MinimoMi dispiace, non posso aspettare altri 4 anni //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile2.png

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MinimoMi dispiace, non posso aspettare altri 4 anni //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile2.png

MuoioUna volta ero alla stazione che aspettavo l'autobus.Davanti a me c'era una bimba cinese (o giapponese ma mi pareva più cinese) con la mamma e un orsacchiotto in mano di peluche che ripeteva l'alfabeto credo nella sua lingua.
Ho aspettato così tanto quell'autobus che a momenti lo imparavo anche io, l'ha ripetuto per tutto il tempo d'attesa, ma questo è un altro discorso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Arriva un autobus, non è il mio ma quello che avrebbero dovuto prendere loro, mamma e figlia.
Quando la bimba sale gli cade l'orsacchiotto fuori dalle porte.
Preso da un senso di tristezza corro lo prendo e di corsa mi dirigo alla fermata successiva, salgo glielo consegno alla bimba e dopo che mi hanno ringraziato scendo e torno alla fermata.
Quando sono tornato alcuni si sono messi ad applaudire per il gesto e io ho detto queste esatte parole:
"Grazie, ma lasciare degli orsi in giro è pericoloso."
ok ciao a tutti :morristend:





Sei un càzzo di eroe moderno.Una volta ero alla stazione che aspettavo l'autobus.Davanti a me c'era una bimba cinese (o giapponese ma mi pareva più cinese) con la mamma e un orsacchiotto in mano di peluche che ripeteva l'alfabeto credo nella sua lingua.
Ho aspettato così tanto quell'autobus che a momenti lo imparavo anche io, l'ha ripetuto per tutto il tempo d'attesa, ma questo è un altro discorso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Arriva un autobus, non è il mio ma quello che avrebbero dovuto prendere loro, mamma e figlia.
Quando la bimba sale gli cade l'orsacchiotto fuori dalle porte.
Preso da un senso di tristezza corro lo prendo e di corsa mi dirigo alla fermata successiva, salgo glielo consegno alla bimba e dopo che mi hanno ringraziato scendo e torno alla fermata.
Quando sono tornato alcuni si sono messi ad applaudire per il gesto e io ho detto queste esatte parole:
"Grazie, ma lasciare degli orsi in giro è pericoloso."
ok ciao a tutti :morristend:
Sento di doverti offrire una birra.Una volta ero alla stazione che aspettavo l'autobus.Davanti a me c'era una bimba cinese (o giapponese ma mi pareva più cinese) con la mamma e un orsacchiotto in mano di peluche che ripeteva l'alfabeto credo nella sua lingua.
Ho aspettato così tanto quell'autobus che a momenti lo imparavo anche io, l'ha ripetuto per tutto il tempo d'attesa, ma questo è un altro discorso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Arriva un autobus, non è il mio ma quello che avrebbero dovuto prendere loro, mamma e figlia.
Quando la bimba sale gli cade l'orsacchiotto fuori dalle porte.
Preso da un senso di tristezza corro lo prendo e di corsa mi dirigo alla fermata successiva, salgo glielo consegno alla bimba e dopo che mi hanno ringraziato scendo e torno alla fermata.
Quando sono tornato alcuni si sono messi ad applaudire per il gesto e io ho detto queste esatte parole:
"Grazie, ma lasciare degli orsi in giro è pericoloso."
ok ciao a tutti :morristend:

Maledizione dove sono le medaglie per quest'uomo?Una volta ero alla stazione che aspettavo l'autobus.Davanti a me c'era una bimba cinese (o giapponese ma mi pareva più cinese) con la mamma e un orsacchiotto in mano di peluche che ripeteva l'alfabeto credo nella sua lingua.
Ho aspettato così tanto quell'autobus che a momenti lo imparavo anche io, l'ha ripetuto per tutto il tempo d'attesa, ma questo è un altro discorso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Arriva un autobus, non è il mio ma quello che avrebbero dovuto prendere loro, mamma e figlia.
Quando la bimba sale gli cade l'orsacchiotto fuori dalle porte.
Preso da un senso di tristezza corro lo prendo e di corsa mi dirigo alla fermata successiva, salgo glielo consegno alla bimba e dopo che mi hanno ringraziato scendo e torno alla fermata.
Quando sono tornato alcuni si sono messi ad applaudire per il gesto e io ho detto queste esatte parole:
"Grazie, ma lasciare degli orsi in giro è pericoloso."
ok ciao a tutti :morristend:
Ahahah, grandissimoUna volta ero alla stazione che aspettavo l'autobus.Davanti a me c'era una bimba cinese (o giapponese ma mi pareva più cinese) con la mamma e un orsacchiotto in mano di peluche che ripeteva l'alfabeto credo nella sua lingua.
Ho aspettato così tanto quell'autobus che a momenti lo imparavo anche io, l'ha ripetuto per tutto il tempo d'attesa, ma questo è un altro discorso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Arriva un autobus, non è il mio ma quello che avrebbero dovuto prendere loro, mamma e figlia.
Quando la bimba sale gli cade l'orsacchiotto fuori dalle porte.
Preso da un senso di tristezza corro lo prendo e di corsa mi dirigo alla fermata successiva, salgo glielo consegno alla bimba e dopo che mi hanno ringraziato scendo e torno alla fermata.
Quando sono tornato alcuni si sono messi ad applaudire per il gesto e io ho detto queste esatte parole:
"Grazie, ma lasciare degli orsi in giro è pericoloso."
ok ciao a tutti :morristend:



sei un mitoUna volta ero alla stazione che aspettavo l'autobus.Davanti a me c'era una bimba cinese (o giapponese ma mi pareva più cinese) con la mamma e un orsacchiotto in mano di peluche che ripeteva l'alfabeto credo nella sua lingua.
Ho aspettato così tanto quell'autobus che a momenti lo imparavo anche io, l'ha ripetuto per tutto il tempo d'attesa, ma questo è un altro discorso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Arriva un autobus, non è il mio ma quello che avrebbero dovuto prendere loro, mamma e figlia.
Quando la bimba sale gli cade l'orsacchiotto fuori dalle porte.
Preso da un senso di tristezza corro lo prendo e di corsa mi dirigo alla fermata successiva, salgo glielo consegno alla bimba e dopo che mi hanno ringraziato scendo e torno alla fermata.
Quando sono tornato alcuni si sono messi ad applaudire per il gesto e io ho detto queste esatte parole:
"Grazie, ma lasciare degli orsi in giro è pericoloso."
ok ciao a tutti :morristend:

e niente, ho letto solo ora questo post e mi sto contorcendo dalle risateEccomi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png
Disclaimer: Storia ad alto tasso di schifo, volgarità ed altre cose che fanno ridere i malati come me, se siete sensibili non aprite lo spoiler
Un paio di premesse poco divertenti ma necessarie, anche per rispondere ad altre domande che mi potrebbero esser poste...
Premessa numero uno: Dovrei tenere cucita la bocca, ma specifico fin da adesso che non ero mai stato in convivenza se non in viaggi d'istruzione da 15 giorni, e comunque mai in una "casa" da autogestire con coetanei, ma da inizio gennaio sono stato entrato in un "percorso formativo d'eccellenza" che prevede un certo genere di rapporto fiduciario con certi grandi gruppi industriali, quindi devo stare qui per forza e fare pure il bravo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non dico dove e non dico perché, ma sto a due ore di macchina da casa, quindi non è ragionevole neanche pensare di fare avanti e indrio ogni giorno: Insomma dal lunedì al sabato mattina io formalmente vivo molto lontano da casa, nel weekend torno giusto per darmi l'illusione di vivere ancora, e tutto ciò è destinato a durare pochi mesi, visto che dopo devo partire per un lungo, lungo, lunghissimo viaggio ed al mio ritorno, quando dovrò tornare qui, questa casa sarà affittata da qualcun altro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Insomma, vivo qui, ma non ci faccio troppa attenzione e non ci metto troppa cura nell'ambiente.
Poi c'è il mio coinquilino, che conoscevo di vista dai tempi del quinto superiore, ma col quale non avevo mai avuto un vero rapporto, e lo indicheremo come Signor V.
Due parole sul Signor V. : è un tipo veramente, ma veramente stranoSenza entrare troppo in dettagli prolissi, diciamo che ha una lunga esperienza di navigazione a vela che mista alla sua oggettiva napoletanitudine ne fanno una persona ossessionata da due concetti e cioè: Risparmiare ed Arrangiarsi.
Il secondo è un po' la base del nostro lavoro, il primo ne farebbe anche parte, ma da lui è un po' portato all'esasperazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Peraltro, quando si vuole mettere a parlare napoletano è anche difficile capirlo (come ogni figlio di napoletani che vive a Roma, sviluppa automaticamente un accento che infastidisce chiunque venga da una delle due parti, ma questo è un altro discorso)
Ora, la frase che dice più spesso è "Io è da dieci anni che XXXXXX" insomma pare nato a undici anni: Io so dieci anni che vado a vela, che smonto motorini, che faccio l'idraulico, il cuoco, il muratore, e per carità tutte queste cose gli vengono benissimoMa capirete bene che doverci convivere 24 ore al giorno diventa un po' pesante, insomma io tento di prendermi i miei spazi in casa, e se c'è una cosa che mi fa innervosire è doverlo interpellare a caso visto che è praticamente solo lui a cucinare e ad avere la macchina per spostarsi qui in questo paesello e da questo paesello alla nostra città //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Premessa tre: La casa in cui vivo è sì grande, ma sostanzialmente una casa di ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif In una palazzina anonima le cui scale puzzano di fogna, a duecento metri da una spiaggia che ne fanno un posto ricercato d'estate (a quanto leggo, l'affitto arriva a costare duemila euro per tutto agosto... noi lo paghiamo 400 più bollette) ma come ogni casa delle vacanze è dotata di rifiniture da terzo mondo, dalla televisione mivar al bidet che l'acqua viene da davanti e dai lati tipo vortice, e l'unico modo per pulirsi il **** è mettere il tappo e fare la pozza di acqua mista a ***** in cui bagnare il **** intero, non so se mi spiego
Il cesso ho imparato a conoscerlo il primo giorno: dal momento in cui tiravi lo scarico al momento in cui effettivamente scaricava passavano 26 secondi cronometrati, poi abbiamo capito che bisognava premere il tasto fino in fondo.
Il sifone ha un ingresso microscopico, la tavoletta è più lunga di tre centimetri (insomma, stai sempre a sbattere l'uccello sul marmo meno igienico del mondo) ed altre amenità che unite al bidet fantastico ne fanno uno dei cessi peggiori del mondo (Ma non ci lamentiamo formalmente visto che dove dobbiamo andare i cessi sono ancora meno versatili //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )
Ora, io che sono io e sono una mente perversa e viziata avevo capito fin dall'origine che l'unico modo per garantire uno standard minimo di igiene anale era smontare ogni sacrosanta volta la doccia, in particolar modo il soffione, la parte alla fine del tubo, fare attenzione a non perdere il gommino, indirizzarsi il tubo al bucio del **** e pulirsi cosìMa i primi giorni ero riluttante a farlo, visto che questo cesso è carente di punti d'appoggio, e nella malaugurata ipotesi nella quale il gommino fosse caduto nella vasca saremmo stati in una situazione a dir poco spiacevole: senza il gommino l'acqua esce dalla base del soffione, e più tardi Mister V. scopre che io faccio così e meglio è...
Visto che sempre per i motivi sopracitati è abituato a pulirsi con uno/due, massimo otto quadratini di carta igienica (che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così), e a casa come bidet ha un bidet del genere, insomma è abituato ad usare pochissima carta (con chissà quali effetti) e poi a intingere il **** in una pozza di *****Vabbe, ad ognuno le sue.
Arriviamo ora al nocciolo della faccenda: Nei primi giorni, vuoi per evitare la lunga procedura di messa in sicurezza del gommino, vuoi per pigrizia, ovviavo al problema anale con le famigerate salviettine umidificatePurtroppo ne ho di giganti, sono grosse e spesse.
Arriva un giorno che vuoi per distrazione, vuoi per la cagata non di primordine, otturo il cesso.
Dopo un po' di tiri dell'acqua la robaccia va via, pericolo scampato.
Poi lo reintasoDico vabbe, già sono cazzi per tirarlo, è normale che sia lento.
La cosa va avanti per un po' ma un bel giorno l'acqua non si degna di scendereAnzi quasi arriva al bordo.
Terrore, panico, prendo il tubo della doccia, metto l'acqua calda per sciogliere la "cosa" sullo sfondo ma tutto quello che ottengo è una nebulizzazione della cartaNon c'era neanche *****, solo una nuvola di acqua bianca che arrivava al bordo.
Dico "Vabbe, se ne andrà" e mi faccio una doccia
E non cambia niente.
(Inizio a parlare al presente tipo telecronaca, ma è successo tipo una settimana fa)
Sono le 22:00 e mi dico "se nella notte la situazione non si sblocca da sola quello domani si sveglia, trova sto casino e mi si incula" (altra cosa che non ho detto: viviamo a 15 minuti di macchina dalla scuola, per precauzione partiamo 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni, io mi sveglio un'ora prima ed a volte cago, mi doccio, mi pulisco con tutti gli inconvenienti del caso, mangio, mi vesto e faccio altre cose... lui deve NECESSARIAMENTE svegliarsi due ore prima di uscire, anche quando questo vuol dire svegliarsi alle sei per fare nove ore e mezza di presenza li //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )
Quindi decido mio malgrado di chiamarlo
E lì il panicoLui che è "dieci anni che fa tutto" dice che sicuramente la colpa è delle salviette (ok) che lui usa solo un pezzo di carta perché va in barca a vela (ok, per la seicentesima volta) Che bisogna risparmiare (ok) che ho usato due centimetri di rotolo (ok) che quella roba da li non se ne andrà mai bisogna tirarla fisicamente di fuori (sicuro?) e quando glielo chiedo: lo sturacessi serve per il lavandino, li non sortirebbe effetto alcuno.
Sono le 22:00 di metà gennaio e siamo quasi in riva al mare, fuori fanno tipo tre gradi e tutti gli strumenti per la manutenzione della casa sono in un magazzino cui si accede solo dal balconeUsciamo in pigiama a cercare qualcosa perchè "lo sturacessi non serve"
Lui arriva ad inventarsi in diretta uno strumento schiacciando un ex scolaqualcosa per tirare fuori la carta, arriva a prendere due forchette (poi buttate) e a sgrullare la ***** dal fondo, io ero sull'orlo delle lacrime perché volevo semplicemente avvertirlo che avrei dovuto lavorare per la notte, no che si mette lui a trattare con la mia *****Insomma un casino, ma lui inflessibile "No ci pensiamo noi, no non chiami l'idraulico, no bisogna risparmià, no l'idraulico so io, no so dieci anni che faccio ste cose."
Oktentativi su tentativi, ad un certo punto gli faccio "Se ritiriamo l'acqua esce fuori" decide di tirarla comunque ed arriva sul bordo, inizia a rientrare dai buchi del troppo pieno
Inizia il terrore.
Ma lentamente, molto lentamente, ogni volta scende.
Dopo un altro po' di tentativi ed un travarso di carta igienica in una busta (fortunatamente, essendo la ***** solo sul fondo, non escono odori) lui dice "Ci riprovo" io gli dico "No, l'acqua uscirebbe" ma lui "Ce penso io" salta in piedi sul Wc e dice che aprirà e chiuderà la valvola al momento giusto, da su
Ovviamente dopo un po' arriva la marea, riusciamo giusto in tempo a scappare dal cesso
A quel punto io dico "Indipendentemente dalla *****, bisogna innanzitutto pulire per terra" mi sembrava la priorità, anche se non era acqua di ***** non era neanche acqua di rose, quindi usciamo alla ricerca di un mocio e l'unico che troviamo ha le fettucce fossilizzate, alla fine ci riduciamo ad usare uno straccio che lui strizza a mano (volevo farlo io ma "a me me piace fa ste cose" ed io "beato te") ed un bastone trovato a caso, in un secchio che a tutt'ora sta li fuori bannato dalla storia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque, mentre stiamo li a passare sto "mocio casareccio" mi casca dal taschino del pigiama il cellulare.
Il cellulare è un Motorola Razr pagato 360€ e consegnato via posta il tre gennaio, e questo è successo mi pare bene il 18 o il 19Potete ben capire il mio umore. Vuoi per il panico dell'averlo visto cadere nell'acqua di *****, lo prendo e lo LAVO fisicamente nel lavandino
Tanto sti cazzi, è "waterproof" agli schizzi... lo spengo, lo metto in una felpa e ad asciugare sul termosifone, e torno al lavoro, prossimo alle lacrime, mentre Mister V si concede un sacrosanto cannone.
Ora il cesso è ancora otturato, e lui passa alla fase dello "Sticazzi, ci pensiamo domani" visto che era indicativamente mezzanotte ed il giorno dopo di sarebbe dovuto svegliare presto per fare le solite cose (incluso cagare, tanto a lui non da problemi lasciare un puzzo di ***** allucinante nel cesso di prima mattina, non vi dico lo sforzo per trattenere il vomitoEd ovviamente di aprire le finestre non se ne parla, stiamo al terzo piano e col vento che c'è la casa diventa il regno dei polaretti, il riscaldamento non è programmabile e non finisce mai di riscaldare la casa per intero
)
Ad un certo punto, praticamente prossimo al suicidio, mi decido a fare un ultimo, disperato tentativo.
Prendo lo sturacessi e lui col solito fare accomodante dice "Te provace, ma tanto non funziona"
Lo infilo, premo, esce fuori l'aria, attimi di suspance
E mentre dico "Perché bisognerebbe premerlo mille volte e velocemente ma non si può fare perché sennò ci schizza la *****" si sente un botto.
Proprio un bottoche viene dal cesso.
Alzo lo sturacessi con sforzo titanico,e tutta l'acquacartamerda ricade dentro alla velocità della luce.
A quel punto innalzo lo sturacessi in segno di vittoria urlando frasi da reclutamento tipo "IL FUTURO SIAMO NOI!" e giro per casa trionfante con lo sturacessi ancora gocciolante, peraltro sul cellulare ho una foto di me a torso nudo con sto sturacessi in mano e lo sguardo della vittoria
In un fiume di bestemmie e attentati conati di vomito dichiaro finita l'emergenza (anche se a tutt'oggi l'aspetto del fondo del cesso è come costellato di piccoli peli che vengono da sotto, e non so se c'entrano qualcosa i molteplici strumenti usati da lui nel tentativo di togliere la "roba" )
Insomma lui torna a letto, io mi faccio una doccia della vittoria, ed uso le salviette rimanenti insieme ad una spugna che poi ho buttato insieme al resto per "igienizzare" a modo mio il cesso intero
Fine






Eccomi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png
Disclaimer: Storia ad alto tasso di schifo, volgarità ed altre cose che fanno ridere i malati come me, se siete sensibili non aprite lo spoiler
Un paio di premesse poco divertenti ma necessarie, anche per rispondere ad altre domande che mi potrebbero esser poste...
Premessa numero uno: Dovrei tenere cucita la bocca, ma specifico fin da adesso che non ero mai stato in convivenza se non in viaggi d'istruzione da 15 giorni, e comunque mai in una "casa" da autogestire con coetanei, ma da inizio gennaio sono stato entrato in un "percorso formativo d'eccellenza" che prevede un certo genere di rapporto fiduciario con certi grandi gruppi industriali, quindi devo stare qui per forza e fare pure il bravo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non dico dove e non dico perché, ma sto a due ore di macchina da casa, quindi non è ragionevole neanche pensare di fare avanti e indrio ogni giorno: Insomma dal lunedì al sabato mattina io formalmente vivo molto lontano da casa, nel weekend torno giusto per darmi l'illusione di vivere ancora, e tutto ciò è destinato a durare pochi mesi, visto che dopo devo partire per un lungo, lungo, lunghissimo viaggio ed al mio ritorno, quando dovrò tornare qui, questa casa sarà affittata da qualcun altro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Insomma, vivo qui, ma non ci faccio troppa attenzione e non ci metto troppa cura nell'ambiente.
Poi c'è il mio coinquilino, che conoscevo di vista dai tempi del quinto superiore, ma col quale non avevo mai avuto un vero rapporto, e lo indicheremo come Signor V.
Due parole sul Signor V. : è un tipo veramente, ma veramente stranoSenza entrare troppo in dettagli prolissi, diciamo che ha una lunga esperienza di navigazione a vela che mista alla sua oggettiva napoletanitudine ne fanno una persona ossessionata da due concetti e cioè: Risparmiare ed Arrangiarsi.
Il secondo è un po' la base del nostro lavoro, il primo ne farebbe anche parte, ma da lui è un po' portato all'esasperazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Peraltro, quando si vuole mettere a parlare napoletano è anche difficile capirlo (come ogni figlio di napoletani che vive a Roma, sviluppa automaticamente un accento che infastidisce chiunque venga da una delle due parti, ma questo è un altro discorso)
Ora, la frase che dice più spesso è "Io è da dieci anni che XXXXXX" insomma pare nato a undici anni: Io so dieci anni che vado a vela, che smonto motorini, che faccio l'idraulico, il cuoco, il muratore, e per carità tutte queste cose gli vengono benissimoMa capirete bene che doverci convivere 24 ore al giorno diventa un po' pesante, insomma io tento di prendermi i miei spazi in casa, e se c'è una cosa che mi fa innervosire è doverlo interpellare a caso visto che è praticamente solo lui a cucinare e ad avere la macchina per spostarsi qui in questo paesello e da questo paesello alla nostra città //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Premessa tre: La casa in cui vivo è sì grande, ma sostanzialmente una casa di ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif In una palazzina anonima le cui scale puzzano di fogna, a duecento metri da una spiaggia che ne fanno un posto ricercato d'estate (a quanto leggo, l'affitto arriva a costare duemila euro per tutto agosto... noi lo paghiamo 400 più bollette) ma come ogni casa delle vacanze è dotata di rifiniture da terzo mondo, dalla televisione mivar al bidet che l'acqua viene da davanti e dai lati tipo vortice, e l'unico modo per pulirsi il **** è mettere il tappo e fare la pozza di acqua mista a ***** in cui bagnare il **** intero, non so se mi spiego
Il cesso ho imparato a conoscerlo il primo giorno: dal momento in cui tiravi lo scarico al momento in cui effettivamente scaricava passavano 26 secondi cronometrati, poi abbiamo capito che bisognava premere il tasto fino in fondo.
Il sifone ha un ingresso microscopico, la tavoletta è più lunga di tre centimetri (insomma, stai sempre a sbattere l'uccello sul marmo meno igienico del mondo) ed altre amenità che unite al bidet fantastico ne fanno uno dei cessi peggiori del mondo (Ma non ci lamentiamo formalmente visto che dove dobbiamo andare i cessi sono ancora meno versatili //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )
Ora, io che sono io e sono una mente perversa e viziata avevo capito fin dall'origine che l'unico modo per garantire uno standard minimo di igiene anale era smontare ogni sacrosanta volta la doccia, in particolar modo il soffione, la parte alla fine del tubo, fare attenzione a non perdere il gommino, indirizzarsi il tubo al bucio del **** e pulirsi cosìMa i primi giorni ero riluttante a farlo, visto che questo cesso è carente di punti d'appoggio, e nella malaugurata ipotesi nella quale il gommino fosse caduto nella vasca saremmo stati in una situazione a dir poco spiacevole: senza il gommino l'acqua esce dalla base del soffione, e più tardi Mister V. scopre che io faccio così e meglio è...
Visto che sempre per i motivi sopracitati è abituato a pulirsi con uno/due, massimo otto quadratini di carta igienica (che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così), e a casa come bidet ha un bidet del genere, insomma è abituato ad usare pochissima carta (con chissà quali effetti) e poi a intingere il **** in una pozza di *****Vabbe, ad ognuno le sue.
Arriviamo ora al nocciolo della faccenda: Nei primi giorni, vuoi per evitare la lunga procedura di messa in sicurezza del gommino, vuoi per pigrizia, ovviavo al problema anale con le famigerate salviettine umidificatePurtroppo ne ho di giganti, sono grosse e spesse.
Arriva un giorno che vuoi per distrazione, vuoi per la cagata non di primordine, otturo il cesso.
Dopo un po' di tiri dell'acqua la robaccia va via, pericolo scampato.
Poi lo reintasoDico vabbe, già sono cazzi per tirarlo, è normale che sia lento.
La cosa va avanti per un po' ma un bel giorno l'acqua non si degna di scendereAnzi quasi arriva al bordo.
Terrore, panico, prendo il tubo della doccia, metto l'acqua calda per sciogliere la "cosa" sullo sfondo ma tutto quello che ottengo è una nebulizzazione della cartaNon c'era neanche *****, solo una nuvola di acqua bianca che arrivava al bordo.
Dico "Vabbe, se ne andrà" e mi faccio una doccia
E non cambia niente.
(Inizio a parlare al presente tipo telecronaca, ma è successo tipo una settimana fa)
Sono le 22:00 e mi dico "se nella notte la situazione non si sblocca da sola quello domani si sveglia, trova sto casino e mi si incula" (altra cosa che non ho detto: viviamo a 15 minuti di macchina dalla scuola, per precauzione partiamo 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni, io mi sveglio un'ora prima ed a volte cago, mi doccio, mi pulisco con tutti gli inconvenienti del caso, mangio, mi vesto e faccio altre cose... lui deve NECESSARIAMENTE svegliarsi due ore prima di uscire, anche quando questo vuol dire svegliarsi alle sei per fare nove ore e mezza di presenza li //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )
Quindi decido mio malgrado di chiamarlo
E lì il panicoLui che è "dieci anni che fa tutto" dice che sicuramente la colpa è delle salviette (ok) che lui usa solo un pezzo di carta perché va in barca a vela (ok, per la seicentesima volta) Che bisogna risparmiare (ok) che ho usato due centimetri di rotolo (ok) che quella roba da li non se ne andrà mai bisogna tirarla fisicamente di fuori (sicuro?) e quando glielo chiedo: lo sturacessi serve per il lavandino, li non sortirebbe effetto alcuno.
Sono le 22:00 di metà gennaio e siamo quasi in riva al mare, fuori fanno tipo tre gradi e tutti gli strumenti per la manutenzione della casa sono in un magazzino cui si accede solo dal balconeUsciamo in pigiama a cercare qualcosa perchè "lo sturacessi non serve"
Lui arriva ad inventarsi in diretta uno strumento schiacciando un ex scolaqualcosa per tirare fuori la carta, arriva a prendere due forchette (poi buttate) e a sgrullare la ***** dal fondo, io ero sull'orlo delle lacrime perché volevo semplicemente avvertirlo che avrei dovuto lavorare per la notte, no che si mette lui a trattare con la mia *****Insomma un casino, ma lui inflessibile "No ci pensiamo noi, no non chiami l'idraulico, no bisogna risparmià, no l'idraulico so io, no so dieci anni che faccio ste cose."
Oktentativi su tentativi, ad un certo punto gli faccio "Se ritiriamo l'acqua esce fuori" decide di tirarla comunque ed arriva sul bordo, inizia a rientrare dai buchi del troppo pieno
Inizia il terrore.
Ma lentamente, molto lentamente, ogni volta scende.
Dopo un altro po' di tentativi ed un travarso di carta igienica in una busta (fortunatamente, essendo la ***** solo sul fondo, non escono odori) lui dice "Ci riprovo" io gli dico "No, l'acqua uscirebbe" ma lui "Ce penso io" salta in piedi sul Wc e dice che aprirà e chiuderà la valvola al momento giusto, da su
Ovviamente dopo un po' arriva la marea, riusciamo giusto in tempo a scappare dal cesso
A quel punto io dico "Indipendentemente dalla *****, bisogna innanzitutto pulire per terra" mi sembrava la priorità, anche se non era acqua di ***** non era neanche acqua di rose, quindi usciamo alla ricerca di un mocio e l'unico che troviamo ha le fettucce fossilizzate, alla fine ci riduciamo ad usare uno straccio che lui strizza a mano (volevo farlo io ma "a me me piace fa ste cose" ed io "beato te") ed un bastone trovato a caso, in un secchio che a tutt'ora sta li fuori bannato dalla storia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque, mentre stiamo li a passare sto "mocio casareccio" mi casca dal taschino del pigiama il cellulare.
Il cellulare è un Motorola Razr pagato 360€ e consegnato via posta il tre gennaio, e questo è successo mi pare bene il 18 o il 19Potete ben capire il mio umore. Vuoi per il panico dell'averlo visto cadere nell'acqua di *****, lo prendo e lo LAVO fisicamente nel lavandino
Tanto sti cazzi, è "waterproof" agli schizzi... lo spengo, lo metto in una felpa e ad asciugare sul termosifone, e torno al lavoro, prossimo alle lacrime, mentre Mister V si concede un sacrosanto cannone.
Ora il cesso è ancora otturato, e lui passa alla fase dello "Sticazzi, ci pensiamo domani" visto che era indicativamente mezzanotte ed il giorno dopo di sarebbe dovuto svegliare presto per fare le solite cose (incluso cagare, tanto a lui non da problemi lasciare un puzzo di ***** allucinante nel cesso di prima mattina, non vi dico lo sforzo per trattenere il vomitoEd ovviamente di aprire le finestre non se ne parla, stiamo al terzo piano e col vento che c'è la casa diventa il regno dei polaretti, il riscaldamento non è programmabile e non finisce mai di riscaldare la casa per intero
)
Ad un certo punto, praticamente prossimo al suicidio, mi decido a fare un ultimo, disperato tentativo.
Prendo lo sturacessi e lui col solito fare accomodante dice "Te provace, ma tanto non funziona"
Lo infilo, premo, esce fuori l'aria, attimi di suspance
E mentre dico "Perché bisognerebbe premerlo mille volte e velocemente ma non si può fare perché sennò ci schizza la *****" si sente un botto.
Proprio un bottoche viene dal cesso.
Alzo lo sturacessi con sforzo titanico,e tutta l'acquacartamerda ricade dentro alla velocità della luce.
A quel punto innalzo lo sturacessi in segno di vittoria urlando frasi da reclutamento tipo "IL FUTURO SIAMO NOI!" e giro per casa trionfante con lo sturacessi ancora gocciolante, peraltro sul cellulare ho una foto di me a torso nudo con sto sturacessi in mano e lo sguardo della vittoria
In un fiume di bestemmie e attentati conati di vomito dichiaro finita l'emergenza (anche se a tutt'oggi l'aspetto del fondo del cesso è come costellato di piccoli peli che vengono da sotto, e non so se c'entrano qualcosa i molteplici strumenti usati da lui nel tentativo di togliere la "roba" )
Insomma lui torna a letto, io mi faccio una doccia della vittoria, ed uso le salviette rimanenti insieme ad una spugna che poi ho buttato insieme al resto per "igienizzare" a modo mio il cesso intero
Fine
Vado sul Monte Stivo, dislivello di quasi 1800 metri, tutto bello, aria pulita, bimbi crucchi che zampettano come stambecchi, l'ambiente è pulito, montagna power insomma.Iniziamo la salita (io e 2 amici), arriviamo a metà che inizia la parte difficile: irta, con prati e tornanti pieni di sassi e sassetti e il peggio è che non puoi tagliare per i prati perché sono a pendenza 99% e muori prima di tagliare.
Fatto sta che troviamo 'sta coppia di tedeschi sulla cinquantina: lui klassiken uomo tetesko bionto mit occhi azzurri, lei nanetta, capelli neri fumé e occhi castano mèrda.
Mi ferma il marito e comincia a sillabare in mezzo tedesco mezzo inglese alla prima elementare qualcosa d'incomprensibile, io non capisco 'na mazza tra "what","cosa" e "was" finché non vedo la povera figlia del fuhrer che perdeva sangue dal naso a iosa
Allorché capisco che vogliono i fazzoletti e io, da prafo pampino, glieli do e il marito che si prodiga in "danke you krazie millen" mentre la moglie è bianca cianotica
Li smollo lì e proseguo(gli amici infami avevano proseguito nel frattempo), tempo mezz'ora e cosa succede? Cosa potrà mai capitare o destino infame?
Mal di pancia, peti tonanti e scariche fortissime //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif
Che fo?
Arrivare in cima e cagare al rifugio è impensabile: c'è minimo un'ora e mezza di camminata irta con bambini crucchi che salgono e scendono come stambecchi mentre io ansimo e sbuffo come un bisonte; scendere non ha senso visto che ci vogliono due ore e non c'è neanche un cesso ma solo una palude/laghetto pieno di rane e zanzare con le spiaggette che sembrano una fossa biologica.
Ovviamente arriva il breve momento di tregua in cui t'illudi che lo strònzo sia risalito e aspetti, ma non è così.
Allora si deve fare l'unica cosa sensata: mi fiondo in un prato tra mucche e cavalli (tra l'altro era praticamente un campo minate di mèrde animali con mosche che manco un cesso dell'autogrill) e mi accuccio dietro una roccia.
Cago sputando l'anima e raccomandandomi alle divinità allorché...non c'ho più i fazzoletti.
Mi guardo attorno e trova una pianticella risparmiata dalle sciabolate di letame, ne stacco una foglia e pulisco un lato chiappa quando sento un bruciore fortissimo: era una fottùtissima ortica
Bestemmio, inveisco contro il governo/il mio stomaco/la montagna, e guardo nello zaino disperato: una mela, una banana e una bottiglietta d'acqua.
Sbuccio la banana, me la mangio e prendo la buccia e mi ci pulisco (usando il lato ovviamente esterno).
Purtroppo non basta: penso di usare la mela o la bottiglia ma è impraticabile, finché ho l'illuminazione... i calzini di riserva //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Ne prendo uno e mi pulisco, prendo l'altro e finisco di pulirmi: gli eroici calzini riposano ancora là.
Mi lavo le mani con l'acqua e risalgo trionfante sino alla vetta //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Tra l'altro al rifugio c'era un gruppo di afroamericani con delle magliette con su scritto "We are the blood of Jesus" e tipo 4 crocifissi d'oro pataccosi al collo![]()











Vado sul Monte Stivo, dislivello di quasi 1800 metri, tutto bello, aria pulita, bimbi crucchi che zampettano come stambecchi, l'ambiente è pulito, montagna power insomma.Iniziamo la salita (io e 2 amici), arriviamo a metà che inizia la parte difficile: irta, con prati e tornanti pieni di sassi e sassetti e il peggio è che non puoi tagliare per i prati perché sono a pendenza 99% e muori prima di tagliare.
Fatto sta che troviamo 'sta coppia di tedeschi sulla cinquantina: lui klassiken uomo tetesko bionto mit occhi azzurri, lei nanetta, capelli neri fumé e occhi castano mèrda.
Mi ferma il marito e comincia a sillabare in mezzo tedesco mezzo inglese alla prima elementare qualcosa d'incomprensibile, io non capisco 'na mazza tra "what","cosa" e "was" finché non vedo la povera figlia del fuhrer che perdeva sangue dal naso a iosa
Allorché capisco che vogliono i fazzoletti e io, da prafo pampino, glieli do e il marito che si prodiga in "danke you krazie millen" mentre la moglie è bianca cianotica
Li smollo lì e proseguo(gli amici infami avevano proseguito nel frattempo), tempo mezz'ora e cosa succede? Cosa potrà mai capitare o destino infame?
Mal di pancia, peti tonanti e scariche fortissime //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif
Che fo?
Arrivare in cima e cagare al rifugio è impensabile: c'è minimo un'ora e mezza di camminata irta con bambini crucchi che salgono e scendono come stambecchi mentre io ansimo e sbuffo come un bisonte; scendere non ha senso visto che ci vogliono due ore e non c'è neanche un cesso ma solo una palude/laghetto pieno di rane e zanzare con le spiaggette che sembrano una fossa biologica.
Ovviamente arriva il breve momento di tregua in cui t'illudi che lo strònzo sia risalito e aspetti, ma non è così.
Allora si deve fare l'unica cosa sensata: mi fiondo in un prato tra mucche e cavalli (tra l'altro era praticamente un campo minate di mèrde animali con mosche che manco un cesso dell'autogrill) e mi accuccio dietro una roccia.
Cago sputando l'anima e raccomandandomi alle divinità allorché...non c'ho più i fazzoletti.
Mi guardo attorno e trova una pianticella risparmiata dalle sciabolate di letame, ne stacco una foglia e pulisco un lato chiappa quando sento un bruciore fortissimo: era una fottùtissima ortica
Bestemmio, inveisco contro il governo/il mio stomaco/la montagna, e guardo nello zaino disperato: una mela, una banana e una bottiglietta d'acqua.
Sbuccio la banana, me la mangio e prendo la buccia e mi ci pulisco (usando il lato ovviamente esterno).
Purtroppo non basta: penso di usare la mela o la bottiglia ma è impraticabile, finché ho l'illuminazione... i calzini di riserva //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Ne prendo uno e mi pulisco, prendo l'altro e finisco di pulirmi: gli eroici calzini riposano ancora là.
Mi lavo le mani con l'acqua e risalgo trionfante sino alla vetta //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Tra l'altro al rifugio c'era un gruppo di afroamericani con delle magliette con su scritto "We are the blood of Jesus" e tipo 4 crocifissi d'oro pataccosi al collo![]()






Ma le mani non ti puzzavano di *****?




mo, da quell'evento del cesso sono passati quasi due anni, io ora c'ho la mia macchina e viviamo in albergo quindi non sono più dipendente da lui.... ma stiamo in stanza insieme
Stavo rileggendo i post sulla ***** e racconto anche la mia allora, abbastanza simile a quella sulla ***** negli usa. Partenza per il Giappone. Al mattino la faccio, poi si parte. Fino a Francoforte tutto ok, da li in poi comincio a sentire la pancia che si muove, me ne frego e ci imbarchiamo. Mentre siamo sopra agli Urali comincio a soffrire, dopo alcune esitazioni decido di andare nel bagno dell'aereo. Piccola parentesi: comr molti ho una debolezza per le Asian e quindi avevo passato mezzo volo a sbirciare giapponese ( di cui ovviamente ne era pieno laereo). Decido quindi di andare in bagnofaccio un po di coda e a un certo punto tocca a me, subito non vedo bene chi entra ma dopo pochi secondi lo sospetto: delle scorregge di dimensioni apocalittiche stanno facendo tremare un A380, attendo che esca questo ormone ma quando esce l'autore cosa vedo? Una giapponesina (veramente top, ma tanto) che esce, mi fa linchino e se ne va. Entro in bagno ma a causa di movimenti dell'aereo e pressione sociale da parte di tutti gli uomini orientali li fuori non riesco a produrre. Torno al mio posto e nonostante la voglia trattengo. Quando atterriamo dobbiamo muoverci per prendere il treno per Tokyo e da lila coincidenza per kyoto. A causa della lungaggini alla dogana non ho tempo. Sul treno dall'aeroporto per non so quale motivo non vado in bagno nonostante senta la guerra dentro di me. Arriviamo a non so che stazione di Tokyo dobbiamo fare di corsa anche li e finalmente saliamo sullo shinkansen ( treno ad alta velocità) li comprendo che o vado o muoio. Mi dirigo verso il bagno del mio vagone pronto a un cesso schifoso come in ogni treno su cui fossi salito dagli USA alla Germania alla grecia... è cosa vedo? Il valhalla, la montagna magica, l'eden il bagno dei dirigenti di Peter griffin. Tutto bellissimo, moquette pulitissima sul pavimento, odore di non so quale spezia. Cesso autopulente e che probabilmente ringrazia quando cachi. Mi avvicino al WC con grande modestia e rispetto, quasi a capo chino, quando sono a pochi centimetri lsi alza la cosa che sta sopra. Io mi siedo con le lacrime dalla felicità ( e magari anche dalla voglia di scaricarmi).Di ***** trattenuta in ***** trattenuta, ho un paio di record anch'ioUno è quello simbolico, mi sentivo che dovevo leggermente cagare una mattina, alle sette, quando mi sono svegliato, ma ho deciso di tenermela //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Alla fine quella ***** l'ho fatta //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Dall'altra parte dell'oceano atlantico
Ho tenuto la cagata per un'ora di viaggio verso l'aeroporto, due ore di fila per il check in, due ore di ritardo mannaggia all'alitalia, nove ore di volo verso miami, un'ora di pullman verso fort lauderdale, sono arrivato in albergo che mi tremavano le chiappe, ho occupato il cesso ed ho mollato il mio primo stronzo a stelle e strisce
Ero in una camera con due tizi, non si sa chi dei due una settimana dopo l'ha otturato (ed otturare i cessi americani è impossibili, tirano giù qualsiasi cosa, anche per me che uso tonnellate di carta igenica)
Vedi che mi sveglio una mattina e trovo l'acqua quasi all'orlo
Comincio ad urlare in lingue sconosciute e mando uno dei tizi alla reception a chiamare uno spalamerda mentre l'altro era per terra a rotolarsi dalle risate ed io trattenevo i conati di vomito
Arriva sto tizio che entra perfettamente nella definizione di "Niggah" per come parlava, con la tuta di gomma e lo sturacessi, "GOOD MORNING SIR :D"
io gli faccio, ancora con la faccia viola "oh don't worry we managed to solve the problem" ma quello non mi capiva, ha voluto vedere come stava il cesso ed è tornato via
Poi c'è il grande record //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Viaggio da taranto a roma, passando per salerno così mio padre poteva rivedere la costiera amalfitana dove era stato in vacanza quindici anni prima //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/mellow.png
Arriviamo a salerno che erano tipo le due, ed io inizio a sentire la prima spinta della ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Ma io sono un campione a trattenere e resisto
Troviamo parcheggio e troviamo una mezzaspecie di residence in mezzo ai paeselli col cuoco-cameriere-factotum che ci mette due ore a servirci
Ripartiamo alle quattro ma decido di non usare i cessi locali (troppo zozzi ed io sono schizzinoso)
Ma dopo due tre curve inizio a sentire il male
Forte, lancinante
Lo dico a mio padre: "NIENTE CAFFE A RAVELLO, ORA TU PUNTI DRITTO SU ROMA"
Dopo tipo tre minuti urlo: "FERMATI" accosta con le quattro frecce ed io mi stavo per buttare da un mezzo strapiombo per trovare un posto dove cagare ma per miracolo divino la ***** è tornata indietro
Gli dico "prosegui fermandoti solo per fare benzina"
Ebbene si //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif Sono resistito per centoottanta chilometri di strade ed autostrade di campania e lazio con uno stronzo atomico nel ****
Ho le chiappe d'acciaio.
Ma che caxxo fai, era cinese //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/mellow.pngUna volta ero alla stazione che aspettavo l'autobus.Davanti a me c'era una bimba cinese (o giapponese ma mi pareva più cinese) con la mamma e un orsacchiotto in mano di peluche che ripeteva l'alfabeto credo nella sua lingua.
Ho aspettato così tanto quell'autobus che a momenti lo imparavo anche io, l'ha ripetuto per tutto il tempo d'attesa, ma questo è un altro discorso. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Arriva un autobus, non è il mio ma quello che avrebbero dovuto prendere loro, mamma e figlia.
Quando la bimba sale gli cade l'orsacchiotto fuori dalle porte.
Preso da un senso di tristezza corro lo prendo e di corsa mi dirigo alla fermata successiva, salgo glielo consegno alla bimba e dopo che mi hanno ringraziato scendo e torno alla fermata.
Quando sono tornato alcuni si sono messi ad applaudire per il gesto e io ho detto queste esatte parole:
"Grazie, ma lasciare degli orsi in giro è pericoloso."
ok ciao a tutti :morristend:
Eccomi qua...sono l'unico che a cagare ci riesce solo a casa propria? :imfao: Andare all'Università è stato un trauma, c'è gente che addirittura caga nei bagni pubblici...ma che oh!Già che ci siamo.... L'anno scorso ho fatto un viaggio in Albania con il gruppo di volontariato. Da lunedì a sabato. Ho cagato mercoledì mattina. Ed ho cominciato a sentirla venerdì sera, ma sono andato a letto. Tutta sabato che dovevo cagare.17 ore di viaggio in cui dovevo cagare. Arriviamo a casa a mezzanotte e mezza. Appena tornato, la liberazione, e scrivo uno stato su Facebook. "Dopo questa divertente avventura, finalmente a casa a cagare."Inutile dire le parole che mi sono preso dall'organizzatore del viaggio che da me si aspettava parole sagge ed istruttive per tutti.