solite storie del krant, evitiamo subito dopo i pasti
sembrava una giornata perfetta, la ferita del dente del giudizio non mi faceva male, in giro per roma non c'era traffico, sulla pontina mi ero messo a tirare con un albanese su un classe E vecchio coi cerchi da truzzo ed avevo pigliato i 150 col limite di 30 su un ponticello, andava tutto maledettamente bene, fino a quando arrivato in camera non ho otturato di nuovo il cesso.
Il Signor V. dormiva ed ero intento a non svegliarlo.
Ogni volta la stessa storia, un grumo di carta sul fondo, l'acqua che arriva al bordo e scende lentamente.
Provo ritirando la catena due volte, nisba, provo con l'acqua caldissima e ad alta pressione, niente. Stavolta sto in albergo, non c'è niente da usare, niente strumenti da creare e soprattutto niente sturalavandini considerando che quelli della reception piuttosto mi avrebbero mandato il cambialampadine tuttofare con evidente figura dimmerda soprattutto col povero V. che ogni volta mi vede intasare i cessi.
Mi guardo intorno e vedo l'unico oggetto veramente dedito ai lavori di sterco: lo scopino del cesso
Il problema è che invece di essere il tipico a setole questo è fatto con decine di cazzetti di plastica rigidi, quindi vado li a sfrugugliare la massa bianca sul fondo e che succede? Il coso si riveste di materia marrone, dando via ad un decadimento generale delle condizioni dell'acqua in una chiccosa colorazione giallo/marrone
Quasi non inizio a sbrattare quando mi decido che prima di tutto devo pulire quel coso ergo prendo il tubo della doccia ed inizio a lavarlo per bene, girandolo e fottendomene del livello dell'acqua che si alza.... ma ecco che quando l'acqua di rose stava quasi arrivando al bordo che finalmente c'è la liberazione con relativo scolo del tutto, passo i restanti 3 minuti a lavare per bene lo scopino e quando è shit-free lo rimetto a posto, soddisfatto
Succede spesso anche ame. É bello sapere che non sono il solo.


