Caro Diario
Oggi no, mi sono svegliato alle otto proprio per farmi una doccia una cagata (e possibilmente una sega) senza sentire il mio compagno di stanza, ma la cosa è andata per le lunghe e sono uscito dal bagno alle 8:28 con lui che insisteva, e così non ho fatto in tempo a fare le ultime due cose.
Alle nove e mezza stavo a scuola ma fortunatamente ne sono uscito per le 11:30.
Mi incammino alla volta di roma, e già lì scopro che in settimana ho mantenuto una pietosa media dei 13.9km/l e già il malumore inizia a farsi sentire.
Comunque, curva dopo curva, smadonnata dopo smadonnata, tratti col limite di 50 fatti a 170 all'ora etc. etc. mi fermo per pranzo. Non facevo una cagata seria da 3 giorni. A seguito di una memorabile contrattazione direttamente col cuoco (una tavola calda con 4 tavoli e 3 tizi che ci lavorano) mi faccio fare fettuccine alla salsiccia. Esco di la smadonnando dietro ad un mio amico che di punto in bianco, a 20 anni e al primo mese di lavoro, vuole farsi un Rolex (cosa che lo farà litigare col padre-padrone che non lo farà uscire o uscire scazzato, ndr). Mi reincammino, curva dopo curva, ed i dolori iniziano a farsi sempre più fitti. A 5 chilometri da casa le fitte sono abbastanza forti da distrarmi nella guida. Mentre faccio i giri di palazzo alla ricerca del parcheggio diventano insopportabili, inizio praticamente ad urlare. Ad un giro ammicco ad una fighetta che mi guarda il macchinone compiaciuto. Al giro dopo la stessa fighetta ride mentre ho la faccia di uno a cui hanno tagliato una gamba con un trinciapollo. Riesco a parcheggiare e per fare 20 metri mi fermo tre volte a stringere le chiappe. Entro sbattendo il cancello e lasciandoci le chiavi infilate, mi fiondo in casa urlando "CHIUDETE IL CANCELLO" e mi butto sul wc. Esce una piramide di *****. Mi pulisco e vado ad osservare i miei nuovi acquisti.
Un cavetto, tutto a posto. Uno zaino, tutto a posto. Un pc.
Un Dell. Volevo un ***** di Dell da quando lessi degli alienware su questo forum, ero iscritto da poco, parliamo di 7 *****-di-anni-fa. Il giorno che ho fatto 20 anni ne ho ordinato uno insieme alle altre cose (e non è stato un regalo, semplicemente l'ho fatto quella sera). Ci ha messo un ***** di mese, 3 tentativi di postino tutti alle 9 della mattina (e tu credi di trovare qualcuno in casa, ********? non te l'hanno spiegato al corso per corrieri che di mattina si fanno i negozi e di pomeriggio le case, pirla?) e mio padre che a imprecazioni assortite lo va a prendere fino a ciampino, e già così perdo due giorni di diritto di recesso perché stavo fuori.
Comunque arrivo, lo scarto, mi vengo nelle mutande per quanto è bello e lo accendo. Windows 8 mi parla, mi dice "ci penso io" ma noto che la tastiera non emette luce.
La prima ed ultima cosa che ci faccio è cercare su internet il perchè.
Perché la tastiera retroilluminata è solo quella con layout inglese.
Ma razza di ******** maledetti, lo volete scrivere sul sito?
Riguardo il sito ed ovviamente in un mese l'hanno rivoluzionato: non c'è più il modello esatto, ci si arriva solo per vie traverse, la voce "tastiera retroilluminata" è scomparsa (ovviamente c'era, tra tutti l'ho preso solo per quello) e al momento dell'acquisto non fa fare più la procedura quindi non sono neanche sicuro di averla ordinata io quella italiana (lo avrei fatto comunque). Leggendo le condizioni del recesso e smadonnando a vario titolo mi decido a mandargli una mail e se entro martedì non rispondono gli telefono (=mi conosco, gli telefonerò lunedì). Come va a finire va a finire so già che la cosa mi costerà tempo e soldi quindi lo scazzo è a livelli micidiali. Decido di uscire, sto in ritardo, mi fiondo nella doccia.
Dopo cinque minuti l'acqua diventa fredda. Mi dico "è da quando sono tornato che fa così, son due mesi, fra un po' ritornerà calda".
I minuti passano, passano. Dopo mezz'ora inizio a rismadonnare da capo (in caso non avessi già citato tutti i personaggi biblici durante la mattinata).
Mio padre esce e capisce che la caldaia sta più nell'aldilà che nell'aldiquà. Così faccio un respiro profondo, mi ricordo che se sono sopravvissuto a due traversate oceaniche in quel wc di nave posso benissimo sopravvivere ad una doccia freddissima a fine ottobre.
Il freddo è tale da farmi nominare invano l'altissimo ad una voce sufficente da essere sentita, alla fine esco, con un mal di testa allucinante e profonde riflessioni su come ci sarei morto se l'avessi fatto dopo pranzo. Mi rivesto in fretta e in furia e mi accorgo di avere ancora sapone in ogni zona vagamente pelosa del corpo. Pronto a fiondarmi fuori da questa follia però mi sento chiamare a urla, esco fuori e trovo mio padre in piedi su una sedia che ha già tolto il coperchio alla caldaia e con un filo in mano mi chiede "ma secondo te questo dove va?"
Tiro un paio di figure bibliche di medio rilievo, finisco di vestirmi e scappo da casa.
Spiegando le vicende della giornata a suon di invocazioni demoniache e mannaggia vari intrattengo tutti i passanti nelle principali strade del quartiere.
Torno e scopro che staremo così almeno fino a martedì.
Basta. Basta. Fanculo tutti. Fanculo la Dell, la caldaia, fanculo tutto. Voglio tornare a bordo.