qualche settimana fa ero in stazione a bologna che aspettavo il mio treno per tornare a casa. premessa necessaria: sono di san severo, che è una cittadina pugliese non proprio tranquilla; qui a san severo ci sono 2-3 quartieri in cui è consigliabile proprio non mettere piede, ed uno di questi si chiama san berardino.
insomma sono in stazione a bologna e sono le 13, quindi affollatissima; appena intravedo un posto libero mi sposto con la valigia per sedermi, e spostandomi passo davanti ad un po' di gente seduta. camminando, sento qualcuno dire in direzione mia "attento che ti è caduto!": in una manciata di secondi guardo questo tipo in faccia, poi guardo dietro di me, e grazie ad anni ed anni di prese in **** dai miei cari amici, mi scatta la lampadina e capisco che se avessi risposto "cosa?" mi sarei beccato uno "STOCAZZO!" talmente forte che l'avrebbero sentito persino a forlì.
sono con un'amica e di certo non mi va di farmi prendere per il **** da questo, che ha una trentina d'anni, una faccia non proprio raccomandabile ed è chiaramente del sud. così la reazione più intelligente che mi viene in mente è abbozzare un sorriso e non rispondergli, ma caso vuole che il posto libero sia proprio affianco a lui.
lui, non contento, sempre per prendere per il **** fa "cosa c'è già te l'hanno fattoooh?" imitando un accento simil-settentrionale, ed io a quel punto gli rispondo:
"vid cà so' d' fogg" (guarda che sono di foggia)
e lui: "aaah sì d' fogg! foggià città o foggia provinc?" (aaah sei di foggia! foggia città o provincia?)
io: "san severo"
lui: "e ij so' d' san belardin" (e io sono di san berardino)
preso alla sprovvista, riesco appena a rispondere con un "AH." e, in mente, mi dico "sei un còglione! dovevi stare allo scherzo! ora ti becchi una coltellata". avrei voluto vedere la mia faccia in quel momento. fortunatamente le origini comuni sono un buon argomento di discussione, e così cominciamo a parlare. per farla breve viene fuori che è in galera da dieci anni, ora a bologna ed in semi-libertà, per aver sparato ad un carabiniere (chi l'avrebbe mai detto!). mi racconta un po', mi chiede come vanno le cose giù, dice di essere pentito e contento di aver passato tutto questo tempo in galera, perché lo ha aiutato a mettere la testa a posto. insomma in fondo ora sembra un bravo ragazzo. poi trova anche il tempo per rifare lo stesso scherzo ad una ragazza che passa davanti a noi; e quando lei risponde "cosa?" lui le dice "il sorriso! eheheheh" e mi fa un cenno d'intesa. io rido, sempre temendo la coltellata. alla fine mi saluta e prende il treno, andando a godersi la sua semi-libertà.
il mondo è piccolo.