L'altro giorno in facoltà ho preso l'ascensore, da solo e senza cellulare. Ad un certo punto si pianta e sento un rumoraccio di quelli che pensi "adesso finisco giù spappolato al piano terra". Dopo un po' di altri rumori l'ascensore decede definitivamente. "Alè, oggi torno a casa domani belin." Suono l'allarme per mettermi in contatto col centralino, per un po' di minuti non mi risponde nessuno; per fortuna non sono claustrofobico. Dopo un po' di minuti mi risponde uno scazzatissimo,
(il Fantozziano teatrino continua per un po'...)
Ad un certo, forse guidato da un protocollo che in queste situazioni lo obbliga a fare conversazione, l'operatore dall'altra parte dell'altoparlante torna all'attacco, sempre con una voce che trasuda un "belin ma proprio nel mio turno dovevi romperlo..."
«Ma quanti anni ha? Voglio dire... è giovane, vecchio, di mezza età...?»
"Sarà per questioni di sicurezza" penso.
«Sono un ragazzo.»
«Ma no non lei! L'altro fuori dalla porta!»
Ma che ***** ne so quanti anni ha quello fuori dalla porta, SONO CHIUSO NEL FOTTUTO ASCENSORE. Che te frega?
(comunque alla fine, da vero informatico, ho messo in salvo prima il portatile passando al tizio come un bebé.