Appunto, nemmeno Pokémon fa Sold Out. Se non lo fa Pokémon, è impossibile pensare che lo faccia un Lost Dimension, un Project Mirai, o altro. Monster Hunter è un caso a parte, dato che è praticamente una religione. Sarebbe come andare in chiesa la Domenica di pasqua e trovarla vuota: impossibile.
L'intenzione di FuRyu era distribuire 30,000 copie, e probabilmente venderne almeno il 60% (prendo la tua cifra per comodità). Devi però tenere a mente che quel 60% in generale, ricopre già tutti i costi di sviluppo e presenta pure un margine di guadagno più o meno grande (specialmente per il discorso attenuazione dei costi stampando più copie del necessario). Adesso, dato che non abbiamo dati specifici sui costi, possiamo solo ipotizzare: Quant'era il MINIMO che dovevano vendere per pareggiare coi costi di sviluppo? 40%? 50%? Non lo sappiamo. Senza numeri sottomano, non possiamo affermare nulla con certezza, se non che (appunto perché stiamo ipotizzando) sicuramente sotto il 20% è un flop. Sai l'ironia se tra 2 mesetti (periodo a caso eh) salta fuori che tira avanti hanno venduto il 50% del distribuito e si dichiaran soddisfatti? I nostri son tutti discorsi purmente teorici, che però spesso e volentieri son sballati dal fatto che siamo abituati a ragionare con cifre molto più grandi che deformano la concezione di "flop" (non penso di essere l'unico ad essersi fatto una grossa risata quando con 3.4 milioni di copie vendute (e credo un 4 milioni totali di distribuito), Square-Enix ha dichiarato TR 2013 un flop. Cioè, se mi consideri l'80% o giù di lì un flop, è ovvio che la percezione di "flop" viene distorta brutalmente.
Io credo tu stia completamente fraintendendo il discorso.
Nessun gioco fa sold-out (non propriamente vero, ma va beh). Ma un conto è vendere un 70-80% del distribuito (cioè una % per così dire sana), un conto è vendere *forse* il 30% del distribuito. Sono due cose
molto diverse. Nessuno si aspettava il 95% del distribuito al lancio per Lost Dimension; ma evidentemente nemmeno il 30%, visto che per un gioco come questo vendere nel tempo è impossibile, ed infatti alla seconda settimana è già crollato in classifica, lasciando la maggior parte del distribuito sugli scaffali.
Detto questo, no: FuRyu non si aspettava di venderne il 60%; al massimo,
FuRyu si aspettava un 60% al lancio, non nel totale; se NON vendi l'intero distribuito (od una % superiore al 95-98%, così da lasciare qualche copia in giro senza fare un secondo distribuito) significa che il gioco ha floppato; ed il flop è più grande tanto più piccola è la % del venduto sul distribuito. Così funziona il mercato retailing in Giappone. Lo conosco bene, e quello che dici non ha alcun senso. Ti stai arrampicando sugli specchi, ed onestamente non so perché. Le informazioni necessarie per capire come funziona sono nel mio primo post sull'argomento, dove NON ho ripetute le cose che dicevi, ma ho approfondito l'argomento affermando perché Lost Dimension è un flop.
Se dovesse saltare che Lost Dimension ha venduto il 50% del distribuito, rimarrebbe un flop, perché significherebbe che ci sono 15.000 copie in giro per i negozi che nessuno vuole. Perché nessuno le vuole? Perché non è un gioco che vende nel tempo, come Inazuma Eleven o Pokémon, per i quali ci devono sempre essere 10.000 copie disponibili in ogni mese dell'anno, perché puntualmente vengono spazzolate; Lost Dimension è un gioco che ha terminato la sua vita commerciale il weekend del lancio; la settimana dopo era già praticamente sparito dalla classifica lasciando moltissime copie nella grande distribuzione.
Concludendo:
non si può alcun modo giustificare una % del venduto sul distribuito così bassa per un gioco come Lost Dimension. Affermare il contrario significa combattere contro i mulini a vento e non conoscere come funziona il retailing, come funziona la finanza aziendale, come funziona l'economia, e così via. Con tutto il rispetto. E ti dirò di più: c'è una regola nel retailing giapponese:
se fai una seconda stampa, il gioco è già un successo senza se e senza ma; questa è una regolina che spesso viene citata nei discorsi aziendali, perché significa che le stime sono andate oltre le aspettative. Giochi che invece marciscono nelle catene non sono successi e prima o poi bisogna tagliare il prezzo; che poi un secondo distribuito non riesca a finire, pazienza: ciò che conta è che la prima stampa vada a buon fine.