Il punto è che Valve si è venduta il Frame come "può far girare giochi x86 anche standalone". Per un titolo leggerissimo come quello del minigolf, pensavo che non ce ne fosse poi tutta sta necessità di giocare la versione android.
Sarei pure curioso se i salvataggi sono cross tra le due versioni e come steam le gestisce (visto che lo fa molto male, tra i giochi che hanno build windows e linux assieme)
Chiaro che ogni translation layer (o peggio ancora emulazione) ha un costo in termini di performance, però onestamente comincio a pensare che è meglio vedere che impatto abbiano, FEX per Proton e il "translation layer" per Android.
Perchè il povero cristo su si è sperticato a portare l'apk, altri magari builderanno direttamente per ARM. Ma mi aspetto che non saranno proprio tutti a impiegare altre risorse (che gia nel mondo VR scarseggiano, visti i risultati) per ammazzarsi di porting, quindi il grosso dei titoli su Frame dovranno girare per forza "portati" da altre piattaforme.
Il vero annuncio, come detto, è la voglia di rendere Steam un hub crossplatform e cross-architecture.
Sta tutto in quanto siano potenti.
Te la faccio semplice.
L'obbiettivo ultimo di Gaben&Co. é sempre stato quello di distruggere Microsoft e l'egemonia Windows.
Per farlo sono partiti dalla distribuzione, poi dal software, dall'implementazione nell'hardware, e ora andando (forse) a colpire il segmento più importante di tutti, proprio quello dove Microsoft ha fatto un grandissimo tonfo nell'acqua, il mobile.
Tutti abbiamo un telefono. E se tutti i telefoni potessero essere usati per giocare alla propria libreria Steam, ciao mondo.
Non é una cosa campata per aria, Epic da quasi 1 anno ha iniziato a introdurre i suoi giochi tramite la sua applicazione/store su mobile, ha dovuto fare la guerra ad Apple, ma ha involontariamente spianato la strada per Valve e il suo prossimo colpaccio (Steam Mobile, magari con controller fisici integrati a slider, o robe così).
Il futuro passa da ARM, e non é detto che l'intera architettura soppianti pure quella dei PC Desktop odierni, con soluzioni sempre più pensate per standard invece che a configurazioni (per il mercato consumer).
Fantasticando, nel duemilaquarantordici, non mi stupirei di vedere principalmente 2 fasce di dispositivi per il gaming. I PC con soluzioni APU e quelle tipiche, per professionisti ed entusiasti, con GPU dedicate con prestazioni astronomiche; entrambe peró appoggiate su ARM.
Ricordiamoci che sia Intel che Nvidia negli ultimi anni hanno inserito nel loro portfolio intere industrie che prima si occupavano di smartphone e quant'altro. AMD é poi pioniera delle soluzioni integrate in ambito Desktop, ma Qualcomm (e da tempo MediaTek) lo é per smartphones.
La ConsoleWar é finita, ma una guerra ancora più sanguinolenta é alle porte.