Del trio principale Eren è sempre stato dall'inizio sulla mia fraud list, la morte della madre è trattato nella serie come un episodio chiave per il suo personaggio, ma in realtà questo non ha mai cambiato la sua visione del mondo, dato che fin dall'inizio era fissato con l'entrare negli Scout e ammazzare tutti i titani. Armin lo trovo più interessante di Eren, il classico componente del trio intelligente ma scarso in attributi fisici e coraggio, vederlo crescere in quel senso nell'arco delle quattro stagioni è stato interessante. Mikasa è classico componente del trio shounen iper competente e di poche parole, il classico personaggio che ti piace veder combattere, ma al di sotto della corazza da fighter nasconde una forte componente umana che non è messo esplicitamente in mostra dato che è caratterialmente riservata. È la controparte eldiana di Annie.
La prima stagione inizia bene e si prende del tempo per far introdurre i personaggi principali e far andare i protagonisti attraverso il giusto periodo di addestramento, ma il momento in cui clicca definitivamente è l'arco narrativo della battaglia di Trost. L'apparizione improvvisa del Gigante Colossale, l'atmosfera cupa, personaggi che muoiono malissimo a destra e a sinistra. Eren che si fa mangiare e vabbè, il primo di una lunga serie di momenti ad aura negativa per lui.
In questa scena c'è la rappresentazione di quasi tutti i personaggi principali futuri. Mikasa che raccoglie l'eredità spirituale di Eren e si lancia in azione per sopprimere le proprie emozioni, Armin che segue a ruota ed analizza la situazione, Annie, Berthold e Reiner insieme, Jean che diventa leader suo malgrado, Sasha che fa da comic relief cercando di replicare il discorso di Mikasa.
La rivelazione di Eren come Gigante non mi era piaciuta all'inizio, avevo timore la serie diventasse troppo "Kaiju battle" come genere, gigante contro gigante, che di solito trovo molto noioso, ma non vira eccessivamente in quella direzione.
La seconda parte riguardante l'attacco del gigante femmina è un capolavoro di tensione, un nuovo gigante che rappresenta una minaccia di un livello superiore che si avvicina progressivamente ad Eren. Il build up verso la trappola tesa da Erwin per catturarlo è eccellente, ma la scena nell'episodio successivo con Mikasa è una delle mie preferite. Regia, animazione, colori, musica, voice acting sono a livelli altissimi ed il fatto che questo avviene dopo che l'intera squadra di Levi è stata massacrata male aumenta la tensione ed il senso di insicurezza.
Il reveal di Annie come la gigante femmina non me lo aspettavo, ma in effetti tornando indietro, il volto è identico. Un buon modo per finire la stagione.
La seconda stagione è inaspettatamente più breve delle altre, ma si mantiene su livelli alti con il sesto episodio che è forse quello migliore della serie insieme a "Declaration of War". E poi Erwin che continua a dare la carica nonostante sia per metà in bocca ad un gigante è cinema
La prima parte della terza stagione è stata quella che mi ha convinto di meno, forse per una questione di pacing e per il fatto che il reveal del background della famiglia reale è un pò troppo contorto, ancora non mi è chiaro perchè Historia fu nascosta se Reiss era comunque al comando nonostante non fosse una figura pubblica e lui avesse bisogno del sangue reale della ragazza
L'arco narrativo del ritorno a Shiganshina è forse quello migliore della serie. Il momento in cui tornano nella città, Levi che si scaglia su Reiner nel momento in cui lo trovano, l'apparizione di Zeke, ecc..., è tutto estremamente cinematografico. Il reveal di ciò che si trova nel sotterraneo della casa di Eren ribalta completamente la percezione del mondo e della vera minaccia sia per i personaggi che per lo spettatore/lettore. È un momento sparti acque perchè da qui in poi inizia un qualcosa di completamente diverso per tutti, ed è una buona idea che la stagione successiva inizia mostrando la prospettiva dall'altro lato del mondo. Marley è una dittatura nazista e sono responsabili pienamente del conflitto in corso, e mi piace che nel corso della stagione non ci sono mai tentativi sul piano narrativo di trovare una giustificazione sia alle decisioni politiche di Marley che alle azioni di Reiner e compagnia. Il loro attacco fu ingiustificato e ne restano pienamente consapevoli. Eren è sempre protagonista, ma il focus è sul resto dei suoi compagni e su come reagiscono alle sue decisioni. Di Eren perdiamo anche la voce interiore per buona parte della stagione, e questo lo rende un personaggio distante per lo spettatore, più freddo, e diventa quasi frustrante vedere azioni che sembrano venire da un personaggio irriconoscibile rispetto al passato. Però questo è lo stesso punto di vista di Mikasa, Armin, Jean ecc..., quindi sul piano narrativo funziona. Immagino che questo shift su Marley nella quarta stagione non sia piaciuto a tutti, però era necessario altrimenti la parte finale della Storia, una volta date tutte le risposte e risolto i misteri che componevano la parte thriller della serie, sarebbe stato un semplice "distruggi tutti i giganti". Cambiando il focus su un nemico umano, c'è un totale cambio di prospettiva anche andando a rivedere la serie dall'inizio per una seconda volta.