Ufficiale Love & FriendZone | Richiesto certificato di Sanità Mentale

  • Autore discussione Autore discussione Utente cancellato 52895
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Attento che non dico di dedicarsi all'autoerotismo, ma di evitare come la peste convivenze, matrimoni e fidanzamenti vari. Al giorno d'oggi rimorchiare è semplicissimo e si può vivere tranquillamente senza arrivare ad odiare qualcuno per inerzia.
Rimorchiare è semplicissimo sì ma dipende da che tipo sei. Anzi visto la tua esperienza condivideresti con noi i contesti e le circostanze in cui hai rimorchiato ? 

 
Attento che non dico di dedicarsi all'autoerotismo, ma di evitare come la peste convivenze, matrimoni e fidanzamenti vari. Al giorno d'oggi rimorchiare è semplicissimo e si può vivere tranquillamente senza arrivare ad odiare qualcuno per inerzia.
Purtroppo le cose al giorno d'oggi le cose sono cambiate sotto tanti aspetti ma soprattutto sono cambiate le persone...

 
però secondo me la figura femminile per un uomo è fondamentale poi ovvio dipende dai punti di vista

Purtroppo le cose al giorno d'oggi le cose sono cambiate sotto tanti aspetti ma soprattutto sono cambiate le persone...


Dipende dai punti di vista, dal proprio carattere e anche dal momento specifico della relazione.

A mio avviso l'innamoramento e' paragonabile ad una droga dai lunghissimo decorso: si parte fortissimo e il desiderio nei confronti dell'altra persona sembra insanabile, totalmente irrazionale(motivo per il quale ad amici e conoscenti i nuovi partner possono anche venire a noia), si giunge poi ad una transizione che porta prima ad una fase di affetto reciproco ed attrazione ancora accesa ma che lentamente diviene una zona di comfort, una sorta di prigione di lusso(per altri meno ma per fortuna mia moglie non e' un'arpia). 

Rimorchiare è semplicissimo sì ma dipende da che tipo sei. Anzi visto la tua esperienza condivideresti con noi i contesti e le circostanze in cui hai rimorchiato ? 


Dipende anche da che eta' tu abbia, ma in generale superati i 25 diventa molto piu' semplice, fondamentalmente perche' dovresti gia' avere una carriera avviata e aver superato la timidezza adolescenziale. Poi ovviamente ognuno ha le proprie specificita', ma a meno di essere mostri di 400 kg o non sapersi accontentare, trovare una ragazza non e' assolutamente difficile: specie di questi tempi in cui Tinder e' molto in voga. Io non credo in tecniche preimpostate, credo sia inutile fingere di essere quello che non si e' e se una ragazza mi piace semplicemente le dico che sono interessato.

Mi permetto di dissentire.

Se al termine della fasi di innamoramento (i primi anni) non si è venuta a creare una stabilità di coppia tale da poter proseguire il rapporto la responsabilità non è della regola assoluta per cui dopo 3 o 4 anni cominciano i dolori, bensì delle persone coinvolte.

In una relazione ci sono alti e bassi (e molto bassi), ma se si arriva ad "odiare qualcuno per inerzia" permettimi di dire si è sbagliato qualcosa (e di molto) nella fase precedente. 

Concordo che prendere un impegno saltando nella storia ad occhi chiusi è una scelta tutto meno che saggia, ma facendo le cose "per bene" si possono conseguire risultati che permettono di vivere il rapporto come un rifugio, e non come uno stress. Sapere di avere qualcuno accanto che ti conosce e comprende pienamente è impagabile.

Dall'altro lato come dice Hunter spesso e volentieri quelli che sono i problemi esterni alla coppia hanno ripercussioni (ingiustamente) sulla relazione. Bisogna semplicemente lavorarci, perchè fin tanto che non viene riconosciuto un palese ed insormontabile problema di incompatibilità (esempio: uno vuole un figlio subito e l'altro non lo vorrà mai) si può trovare una soluzione.

Ed anche se non si trova una soluzione a me, personalmente, sembra assurdo arrivare ad odiare l'altra persona. Se le cose non hanno funzionato amen, si va avanti ciascuno con la propria vita e fine. Indipendentemente da matrimonio e convivenza.

I figli ovviamente fanno un caso a sé. 


Esiste un ciclo fisiologico dell'ossitocina che chiaramente e' influenzato sia dalla produzione ormonale endogena che dalle caratteristiche psicologiche degli interessati, ma che noi maschi abbiamo molta piu' difficolta' a mantenerci impegnati a causa della produzione di testosterone e' altrettanto innegabile. 

Non sono d'accordo neanche sulla questione del lavoro sulla relazione, mi sembra onestamente un concetto da soap opera adolescenziale: le emozioni, i desideri e gli istinti si controllano ma non si decidono, se sei innamorato di una persona oggi non e' detto che lo sarai anche domani e proprio a causa della natura chimica delle emozioni non si malleano attraverso la ragione o il lavoro personale: da innamorato potresti accettare qualsiasi difetto mentre in caso contrario nessun pregio ti fornira' sollievo. 

Anche l'aspetto della convivenza a mio avviso lo vivi con eccessiva semplicita': arrivederci e grazie lo potremmo dire alla fidanzatina, all'amante o alla convivente ma se io sono sposato, ho mutuo e figli come faccio? Mi dovrei far dare un calcio in culo e cercare un alloggio sotto i ponti?

Rimorchiare semplicissimo? Beh oddio forse per qualcuno si, ma per altri molto meno, ma sono assolutamente d'accordo con te (se è quello che volevi intendere) sul fatto che uno non deve sposarsi, convivere o comunque legarsi sentimentalmente con una persona solo per avere la "sicurezza" di avere qualcuno accanto, o se vogliamo dirla ancora più brutalmente, di evitarsi lo sbatti di stare alla ricerca di qualcuna per un fatto di pigrizia. Se una persona decide di fare un determinato passo, lo deve fare ovviamente con cognizione di causa basandosi su motivazioni importanti e non banali.

Detto questo, bisogna però vedere se il tuo stato di malessere è provocato proprio dalla tua compagna (del tipo che se avessi avuto qualcun altra accanto sarebbe andata meglio) o da tutta una serie di situazioni, cause e concause che si vengono inevitabilmente a creare appena uno inizia una convivenza, o più in generale, decide di fare un cambio di vita.

Io ad esempio mi trovo probabilmente in una situazione simile alla tua, o comunque, sto passando un periodo di fortissimo stress da quando ho appunto deciso di fare questo "cambio di vita" a cui accennavo prima, ma nel mio caso posso assicurare che questo stato di malessere non dipende dalla mia compagna, che anzi, ritengo sia l'unica nota positiva di tutta la mia vita, ma da tutta una situazione disagiata che è stata provocata, appunto, dal "cambio" (trasferimenti, cambio di lavoro, mancanza di lavoro da parte mia etc).

Io comunque penso che tutto può essere superato sopratutto con il supporto di un valido aiuto che può essere ad esempio di tipo psicologico sopratutto quando lo "stress" inizia a diventare forte.


Io penso che la maggior parte delle persone si sposi o decida di convivere perche' innamorati perdutamente o spero ingenuamente che sia cosi' perche' altrimenti i problemi supererebbero di gran lunga i pregi. Mi sono innamorato solo una volta prima di conoscere mia moglie, ma quello che ho provato per lei e' stato al di sopra di tutte le altre emozioni che avessi mai sentito. Ci siamo sposati in fretta per motivi che non staro' a spiegare ma vi garantisco che sono stato felice e anche per lungo tempo, se mi aveste chiesto un anno fa come mi sentissi vi avrei detto che era stata la scelta migliore che avessi preso nella mia vita. Il brusco cambiamento non e' avvenuto per un motivo specifico, ma similmente a come avviene con la droga mi sono improvvisamente risvegliato da un letargo intellettuale ed e' come se la mia antica personalita', i miei istinti antecedenti, siano rispuntati all'improvviso e conseguentemente la scarsa sopportazione a determinate doti di controllo tipiche delle femmine. La mia concezione del lungo termine deriva dal fatto che noi maschi siamo abituati a desiderare l'indipendenza dal nostro nucleo familiare e ad essere responsabili di noi stessi, inizialmente ritrovare un nucleo familiare puo' essere anche stimolante ma finita la fase degli allori(3/4 anni statisticamente), la voglia di scappare si fa forte al pari di quella che c'era quando siamo andati a vivere da soli la prima volta.

 
Esiste un ciclo fisiologico dell'ossitocina che chiaramente e' influenzato sia dalla produzione ormonale endogena che dalle caratteristiche psicologiche degli interessati, ma che noi maschi abbiamo molta piu' difficolta' a mantenerci impegnati a causa della produzione di testosterone e' altrettanto innegabile. 

Non sono d'accordo neanche sulla questione del lavoro sulla relazione, mi sembra onestamente un concetto da soap opera adolescenziale: le emozioni, i desideri e gli istinti si controllano ma non si decidono, se sei innamorato di una persona oggi non e' detto che lo sarai anche domani e proprio a causa della natura chimica delle emozioni non si malleano attraverso la ragione o il lavoro personale: da innamorato potresti accettare qualsiasi difetto mentre in caso contrario nessun pregio ti fornira' sollievo. 

Anche l'aspetto della convivenza a mio avviso lo vivi con eccessiva semplicita': arrivederci e grazie lo potremmo dire alla fidanzatina, all'amante o alla convivente ma se io sono sposato, ho mutuo e figli come faccio? Mi dovrei far dare un calcio in culo e cercare un alloggio sotto i ponti?

  
Che esista l'innamoramento sul piano biologico direi che è alquanto indubbio. Questo non cambia che in una relazione a lungo termine (come presumo saprai) non si può basare tutto sulla secrezione di ormoni da parte delle persone coinvolte, altrimenti è palese che esiste una disfunzione all'interno della coppia.

Sul secondo punto mi pare che tu abbia frainteso: ho parlato di problemi interni (difetti delle persone, incompatibilità varie...) e problemi esterni (hai perso il lavoro,  sei stressato, lavori troppo, ecc...).

Premesso ciò resto dell'idea che amore=/= innamoramento, laddove il primo è una scelta ed il secondo un'emozione (aka reazione chimica basata su ormoni).

Ma è un discorso ampio che andrebbe affrontato in maniera approfondita.

Arrivederci e grazie lo si può dire a chiunque ed in qualunque situazione.

Quando ci si impegna con una persona bisogna mettere in conto che la relazione potrebbe (condizionale) avere fine, e bisogna organizzare le proprie vite anche in funzione di questo.. Visto che questa possibilità esiste bisogna avere un "piano" in accordo con l'altra persona per lasciare una facile via d'uscita dalla relazione ad entrambi. Senza questa "via di uscita" la relazione si trasforma, come dicevi, in una prigione. 

Il matrimonio è un contratto di reciproca fedeltà (cortesemente guardiamo oltre il senso strettamente fisico del termine), e l'allontanarsi non implica necessariamente il recedere da tale contratto (bisogna poi vedere se uno gli da una semplice valenza giuridica e/o una religiosa). 

Il mutuo è un impegno per la vita che (IMHO) uno deve prendersi da solo a meno che non ci si trovi in una situazione di garantito (GARANTITO) benessere economico. E non intendo un lavoro a tempo indeterminato.

I figli di persone divorziate esistono e non muoiono di fronte ad una separazione gestita bene. 

Separarsi può essere anche un processo consenziente, calmo e pacifico. Non deve necessariamente terminare in una spirale di odio in cui la gente viene cacciata di casa.

Io personalmente sto in una relazione da 8 anni, siamo ben consci (a seguito di un miliardo di discorsi, discussioni, litigi e bei momenti) dei problemi interni ed esterni alla coppia, e ci lavoriamo tenendo presente che le cose potrebbero non funzionare. Mi sembra tutto fuorché un concetto da soap opera adolescenziale.

 
Se si intende il matrimonio come una "prigione di lusso" allora mi riallaccio un po a quello che ho scritto qualche post fa, e cioè, che è effettivamente così per la persona che evidentemente prima era abituata ad avere tutt' altro tenore di vita, e che in generale, è poco incline ai rapporti di coppia, quindi poco incline a scendere a compromessi, che sono necessari per forza di cose se si vuol mandare avanti il rapporto.

Riguardo il discorso di Tinder, se non ricordo male @Erik, mi pare che tu abiti all' estero, per cui mi sembra normale che probabilmente non ti renda conto della differenza sostanziale che ci puo essere tra l'italia (specialmente al sud) e l'estero nell' utilizzo di un servizio di dating, quindi starei bene attento nel riporre troppe speranze in questi mezzi  :asd:

 
Sempre riallacciandomi al discorso di trovare una ragazza, vi chiedo dato che un'altra delle mie passioni oltre al gaming è il nuoto (magari iscrivendomi ad un corso), potrei trovarne in quel contesto :asd: :predicatore:  

Che dite é fattibile? 

Esistono posti sicuri oppure va a c.u.l.o.??

:hmm: :hehe:

 
Sempre riallacciandomi al discorso di trovare una ragazza, vi chiedo dato che un'altra delle mie passioni oltre al gaming è il nuoto (magari iscrivendomi ad un corso), potrei trovarne in quel contesto :asd: :predicatore:  

Che dite é fattibile? 

Esistono posti sicuri oppure va a c.u.l.o.??

:hmm: :hehe:
In che senso posti sicuri ? Fattibile è fattibile 

 
60571668_2476899809007389_3289505393192992768_n.jpg
trovata su una pagina di facebook,ora non so se sia vera proprio questa,ma fatti realmente accaduti cosi ne saranno successi moltissimi,tranne a me :rickds:

 
Ultima modifica da un moderatore:
Sempre riallacciandomi al discorso di trovare una ragazza, vi chiedo dato che un'altra delle mie passioni oltre al gaming è il nuoto (magari iscrivendomi ad un corso), potrei trovarne in quel contesto :asd: :predicatore:  

Che dite é fattibile? 

Esistono posti sicuri oppure va a c.u.l.o.??

:hmm: :hehe:
Si può trovare in un qualsiasi contesto la ragazza, anche andando a funghi, nel senso che è chiaro che più vita sociale fai, più aumentano le probabilità.

Ti posso consigliare di fare solo cose che ti piacciono (e il nuoto ci sta dato che ne sei appassionato), altrimenti la frustrazione è la sensazione di sentirti un cretino ti potrebbe pervadere, e n secondo luogo cerca di fare un qualcosa non tanto per conoscere una ragazza, ma più in generale che possa aumentare le conoscenze, non necessariamente femminili, in quanto conoscendo persone puoi a tua volta ampliare i contesti e le situazioni dove conoscere ragazze.

 
Sempre riallacciandomi al discorso di trovare una ragazza, vi chiedo dato che un'altra delle mie passioni oltre al gaming è il nuoto (magari iscrivendomi ad un corso), potrei trovarne in quel contesto :asd: :predicatore:  

Che dite é fattibile? 

Esistono posti sicuri oppure va a c.u.l.o.??

:hmm: :hehe:
mha dipende dalla situazione, ovvio potresti di sicuro nel gaming hai poca chance, se vuoi un consiglio i pub e locali vari sono i posti migliori per fare conoscenze, anche interessanti :D   :D

 
Si può trovare in un qualsiasi contesto la ragazza, anche andando a funghi, nel senso che è chiaro che più vita sociale fai, più aumentano le probabilità.

Ti posso consigliare di fare solo cose che ti piacciono (e il nuoto ci sta dato che ne sei appassionato), altrimenti la frustrazione è la sensazione di sentirti un cretino ti potrebbe pervadere, e n secondo luogo cerca di fare un qualcosa non tanto per conoscere una ragazza, ma più in generale che possa aumentare le conoscenze, non necessariamente femminili, in quanto conoscendo persone puoi a tua volta ampliare i contesti e le situazioni dove conoscere ragazze.
Sono d'accordo e aggiungo che stando in un contesto che ti è familiare, il nuoto, o addirittura nel quale ti distingui dalla massa per passione/bravura risulterai più tranquillo e sicuro e la cosa è fondamentale.

Altra cosa: leggendo vedo che hai il pallino di trovarti una ragazza e secondo me come atteggiamento è sbagliato e te lo dico perché anche io faccio lo stesso la maggior parte delle volte, partire con l'aspettativa di dire: esco conosco una e se va bene mi ci metto, stai mettendo il carro davanti ai buoi. Pensa ad uscire, fare conoscenze sia maschili che femminili e divertiti che è fondamentale, abbandona l'idea di doverti cercare una compagna. Questo non vuol dire non guardarle, anzi guardale, approccia e cerca di concretizzare il più possibile ma vivi il momento, anche se poi concludi con una prendilo come singolo momento.

Te lo dico per avere un approccio più tranquillo e meno di aspettativa, non avere l'idea di raggiungere un obbiettivo, conosci una e vedi come si può evolvere la situazione.

Spero do essermi spiegato.

 
Sono d'accordo e aggiungo che stando in un contesto che ti è familiare, il nuoto, o addirittura nel quale ti distingui dalla massa per passione/bravura risulterai più tranquillo e sicuro e la cosa è fondamentale.

Altra cosa: leggendo vedo che hai il pallino di trovarti una ragazza e secondo me come atteggiamento è sbagliato e te lo dico perché anche io faccio lo stesso la maggior parte delle volte, partire con l'aspettativa di dire: esco conosco una e se va bene mi ci metto, stai mettendo il carro davanti ai buoi. Pensa ad uscire, fare conoscenze sia maschili che femminili e divertiti che è fondamentale, abbandona l'idea di doverti cercare una compagna. Questo non vuol dire non guardarle, anzi guardale, approccia e cerca di concretizzare il più possibile ma vivi il momento, anche se poi concludi con una prendilo come singolo momento.

Te lo dico per avere un approccio più tranquillo e meno di aspettativa, non avere l'idea di raggiungere un obbiettivo, conosci una e vedi come si può evolvere la situazione.

Spero do essermi spiegato.
Esatto, la frase "la/il ragazza/o arriva quando meno te l'aspetti" non si riferisce ad un discorso di pura casualità, ma di cambio di impostazione mentale, che tu hai descritto molto bene.

Una persona in definitiva deve imparare a vivere bene anche solo, e quella di avere un partner deve costituire una condizione "utile" ma non necessaria.

 
Esatto, la frase "la/il ragazza/o arriva quando meno te l'aspetti" non si riferisce ad un discorso di pura casualità, ma di cambio di impostazione mentale, che tu hai descritto molto bene.

Una persona in definitiva deve imparare a vivere bene anche solo, e quella di avere un partner deve costituire una condizione "utile" ma non necessaria.
Infatti, una sorta di ciliegina sulla torta se mi permetti il paragone :asd:

 
Sono d'accordo e aggiungo che stando in un contesto che ti è familiare, il nuoto, o addirittura nel quale ti distingui dalla massa per passione/bravura risulterai più tranquillo e sicuro e la cosa è fondamentale.

Altra cosa: leggendo vedo che hai il pallino di trovarti una ragazza e secondo me come atteggiamento è sbagliato e te lo dico perché anche io faccio lo stesso la maggior parte delle volte, partire con l'aspettativa di dire: esco conosco una e se va bene mi ci metto, stai mettendo il carro davanti ai buoi. Pensa ad uscire, fare conoscenze sia maschili che femminili e divertiti che è fondamentale, abbandona l'idea di doverti cercare una compagna. Questo non vuol dire non guardarle, anzi guardale, approccia e cerca di concretizzare il più possibile ma vivi il momento, anche se poi concludi con una prendilo come singolo momento.

Te lo dico per avere un approccio più tranquillo e meno di aspettativa, non avere l'idea di raggiungere un obbiettivo, conosci una e vedi come si può evolvere la situazione.

Spero do essermi spiegato.
Forse bisognerebbe evitare di sperare che qualcuna dica di si, in questo modo forse si eviterebbe di fare la figura di quello che pensa solo a "quella cosa li" ma sono solo ipotesi perché a me purtroppo non è mai capitato :asd: :asd: :asd:

Esatto, la frase "la/il ragazza/o arriva quando meno te l'aspetti" non si riferisce ad un discorso di pura casualità, ma di cambio di impostazione mentale, che tu hai descritto molto bene.

Una persona in definitiva deve imparare a vivere bene anche solo, e quella di avere un partner deve costituire una condizione "utile" ma non necessaria.
Ok però nel mio caso di prima esperienza, dovrei cmq reagire a seconda della situazione che si presenta e della ragazza :hmm:

Anche in virtù che avrei poca esperienza come riconoscere i una situazione seria da una cosa sempliciotto, rischierei di illudermi forse :hmm: :nev:

 
Forse bisognerebbe evitare di sperare che qualcuna dica di si, in questo modo forse si eviterebbe di fare la figura di quello che pensa solo a "quella cosa li" ma sono solo ipotesi perché a me purtroppo non è mai capitato :asd: :asd: :asd:
La speranza se non supera un certo limite è sempre un sentimento positivo, il problema si pone quando il limite lo superi e li parliamo di "aspettativa", cosa che dovresti evitare come spiegava bene blackwizard. Tu devi cercare di creare e mantenere più relazioni, legami, conoscenze possibili senza pensare troppo a quale sia il tuo fine ultimo.

Ok però nel mio caso di prima esperienza, dovrei cmq reagire a seconda della situazione che si presenta e della ragazza :hmm:

Anche in virtù che avrei poca esperienza come riconoscere i una situazione seria da una cosa sempliciotto, rischierei di illudermi forse :hmm: :nev:
E' inutile che ci giriamo intorno, ma di "tranvate" nei denti ne dovrai prendere se vuoi fare quella che tu chiami "esperienza", per cui anche se ai primi approcci le cose non dovrebbero andare come tu ti aspetti, cerca sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, parti sempre dal presupposto che devi sentirti bene e realizzato tu, se la ragazza arriva quello è solo un di più che va a soddisfare un tuo desiderio, ma di base devi trovare un equilibrio tuo interiore, anche perchè questo ti aiuterà molto anche con i rapporti interpersonali.

 
Sono d'accordo e aggiungo che stando in un contesto che ti è familiare, il nuoto, o addirittura nel quale ti distingui dalla massa per passione/bravura risulterai più tranquillo e sicuro e la cosa è fondamentale.

Altra cosa: leggendo vedo che hai il pallino di trovarti una ragazza e secondo me come atteggiamento è sbagliato e te lo dico perché anche io faccio lo stesso la maggior parte delle volte, partire con l'aspettativa di dire: esco conosco una e se va bene mi ci metto, stai mettendo il carro davanti ai buoi. Pensa ad uscire, fare conoscenze sia maschili che femminili e divertiti che è fondamentale, abbandona l'idea di doverti cercare una compagna. Questo non vuol dire non guardarle, anzi guardale, approccia e cerca di concretizzare il più possibile ma vivi il momento, anche se poi concludi con una prendilo come singolo momento.

Te lo dico per avere un approccio più tranquillo e meno di aspettativa, non avere l'idea di raggiungere un obbiettivo, conosci una e vedi come si può evolvere la situazione.

Spero do essermi spiegato.
Questo è verissimo purtroppo. C’e anche da dire che senza farsi avanti non si ha nessuna possibilità. È un equilibrio un po’ sottile insomma. 

 
Questo è verissimo purtroppo. C’e anche da dire che senza farsi avanti non si ha nessuna possibilità. È un equilibrio un po’ sottile insomma. 
Si ma devi approcciare non per raggiungere un obiettivo ma per vedere cosa succede, anche divertendoti, è la forma mentale che deve cambiare, avendo un atteggiamento curioso e anche sfrontato, ovviamente mi riferisco al singolo evento, non alla ragazza, anche se un atteggiamento del genere in alcuni casi può dare più frutti di quanto non si creda.

 
Si ma devi approcciare non per raggiungere un obiettivo ma per vedere cosa succede, anche divertendoti, è la forma mentale che deve cambiare, avendo un atteggiamento curioso e anche sfrontato, ovviamente mi riferisco al singolo evento, non alla ragazza, anche se un atteggiamento del genere in alcuni casi può dare più frutti di quanto non si creda.
Basta solo essere se stessi, senza costruirsi personalità o modi di fare che non hanno a che vedere con la nostra persona. La naturalezza è quello che più incide nell'altro/a quando si instaura una conversazione e un dialogo. Quello che molti fanno è invece fingersi quello che non sono, se si è bravi può dare anche dei risultati nel breve termine ma poi gli scheletri vengono fuori. Se non si è bravi l'altra o l'altro se ne accorge.

 
Ragazzi ciao.. è la prima volta che posto qui e volevo condividere qualche pensiero sulla relazione che sto avendo in questo periodo.. premesso che dopo 4 anni di relazione precedente (di cui uno di convivenza) sono stato mollato come un cane (dopo aver sborsato un sacco di soldi per ristruttuare un appartamento che ora è solo un peso, vabbè)... morale della favola ho passato un anno di merda.. depressione, tristezza, non uscivo mai ecc.... questo periodo è andato avanti da febbraio 2018 sino a gennaio 2019.. pian piano poi ho iniziato ad uscirne e a marzo ho conosciuto questa ragazza di 3 anni più grande di me (io 28 lei 31)... iniziamo a frequentarci, stiamo bene ecc.. però c'è uno scoglio diciamo... io lavoro come impiegato, lei come barista turno serale/notturno... quindi quando io lavoro lei è a casa e viceversa quando lei lavora io sono a riposo... alla fine ci vediamo solamente nei suoi giorni liberi che solitamente sono mercoledì e giovedì.. in questi due giorni faccio un bello sforzo perchè ovviamente lei dorme durante il giorno e quindi la sera è bella attiva e praticamente per stare più tempo possibile insieme finisce che vado a dormire alle 2/3 e la sveglia suona alle 7... va beh, un sacrificio che faccio volentieri per stare con lei... nel week end invece io sono a casa ma, anche qui, al massimo ci vediamo un paio d'ore perchè inizia il turno alle 7 e ovviamente nel pomeriggio dorme (anche troppo per i miei gusti)... domenica poi zero perchè finisce alle 6 di mattina il turno precedente e praticamente passa la domenica nel letto... insomma diciamo che come faccio io un po' di sacrificio nei suoi giorni liberi, gradirei che anche lei si sforzasse un po' di più... oggi, tra l'altro, mi sono anche sentito dire che se avevo così voglia di vederla potevo andare a trovarla durante la settimana al bar... allora mi sono girate un attimo le palle perchè comunque finisco di lavorare alle 7 di sera, devo prepararmi la cena, doccia e sinceramente vorrei anche rilassarmi un po' dopo 8/9 ore di lavoro che magari non sarà particolarmente pesante però insomma, mi sbatto anch'io.... quindi dovrei prendere la macchina, farmi 30 km tra andata e ritorno, per vederla mezz'oretta/un'ora per poi tornarmene a casa... che poi la vedrei soltanto perchè non è che se sta lavorando può cagarmi più di tanto... insomma morale della favola, lei mi piace, è la prima ragazza con cui sono riuscito a stabilire un rapporto dopo più di un anno dalla fine della mia relazione però ultimamente qualche dubbio mi sta venendo ecco... appunto finale: mi sono preso 3 giorni di ferie durante la settimana per andar via con lei, in un periodo strapieno di robe da fare.. li ho presi io perchè lei ha un contratto di merda dove ferie, malattia ecc... non gli vengono pagate quindi era più sensato che fossi io a prenderli... questi 3 giorni li compenserei lavorando i sabato e le domeniche... mi pare un bel sacrificio anche questo o sbaglio? Boh, a volte mi fanno proprio passare la voglia ste ragazze... forse ho un po' le fette di salame sugli occhi e non riesco a capire se questa relazione potrebbe avere un futuro oppure è nata già morta.... scusate il papiro ma avevo un po' bisogno di sfogarmi :asd:

 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top