Ufficiale Love & FriendZone | Richiesto certificato di Sanità Mentale

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Ma che c'entra con l'esempio che ho fatto? Mica ti sta dando un suo parere o ti sta dicendo cosa fare. Ha studiato psicologia, tu gli poni una questione di carattere teorico ("da cosa sono attratte le donne?") e lui, da psicologo, ha tutti gli strumenti per risponderti. Cioè, se gli dici una cosa che non è vera su come si comportano le persone (e che influisce negativamente sulla tua vita) certo che ti corregge, un buono psicologo, non è che ti lascia nelle tue convinzioni sbagliate pur di non perturbare il tuo benessere.

Anche perché, per darti gli strumenti e farti ragionare ti deve per forza dire quando stai dicendo una stronzata, sennò quali sono gli strumenti? Una parte della terapia è proprio quella di smontare, pian piano, le convinzioni che ci siamo costruiti o abbiamo interiorizzato e che ci portano a distorcere sistematicamente le situazioni, facendoci stare male. Solo così puoi capire che se una relazione è finita male forse il problema non è che le tutte le donne cercano solo il denaro o l'affidabilità, ma magari era la persona sbagliata per te, o eri sbagliato tu per lei, o c'erano dei problemi ben precisi nella vostra relazione.
Conosciamo psicologi diversi, evidentemente
 
Non è proprio così, perché non si limitano a collaborare, ma non esistono in purezza, sono mescolati e cambiano insieme. Ed essendo mescolati ed inseparabili non si può dire "biologicamente sono portato verso A e culturalmente verso B", perché siamo il prodotto dell'intreccio. Biologicamente dovremmo voler procreare o sopravvivere, ebbene, c'è gente che non procrea, gente che non fa neppure sesso, e c'è gente che andando contro il proprio istinto di sopravvivenza si toglie la vita. Quindi, non solo non si può dire quali siano i nostri imperativi biologici, ma al massimo possiamo parlare di bisogni fisiologici necessari alla sopravvivenza del nostro organismo (mangiare, bere, dormire, muoverci, ecc.) che però non c'entrano nulla con la procreazione e l'attrazione per il partner più affidabile. Essendo un intreccio indistricabile tra biologico e culturale, ci sono bisogni che solo esclusivamente culturali a cui non risponde alcun bisogno biologico naturale. È una teoria superata quella della cultura come semplice seconda natura, la seconda natura e la prima sono intrecciate.

Se dici ad uno psicologo che inconsciamente cerchiamo (o lo cercano le donne) salute e fertilità nel partner ti assicuro che non sarà d'accordo con te, a prescindere dal suo orientamento. Ti dirà, per esempio, che molti di noi cercano persone che gli ricordano uno dei propri genitori, o ti parleranno (come citava l'altro utente) dell'attaccamento e di come questo lo porta ad avvicinarsi ad un certo tipo di persone. Cioè, ci sono talmente tante teorie più accreditate e convincenti che spiegano molto meglio l'attrazione.

Ripeto, c'è quasi un secolo di studi sulla cultura, sulla psicologia e sull'influenza del contesto sociale sui nostri bisogni, quello di cui parli tu è un'altra cosa e si chiama determinismo biologico che, in maniera più o meno sofisticata, ripropone che noi, in fondo, cerchiamo solo il soddisfacimento di alcuni bisogni di base che sono sempre uguali, mentre il resto è accessorio e contingente, quindi secondario, come fosse un mantellino che mettiamo sopra a quella che è la nostra vera natura e il nostro vero obiettivo inconscio. Solo seguendo questo presupposto che "allora le donne antropologicamente cercano un partner che gli dia sicurezza"
Guarda, posso capire che biologia e cultura si mischiino in continuazione, ma dire che siccome sono intrecciate allora la biologia sparisce o non conta più nulla è un salto logico un po' azzardato. La biologia non è un telecomando che ci pilota come robot. Le eccezioni tipo chi sceglie di non fare figli o chi è asessuale non cancellano milioni di anni di evoluzione. La selezione naturale non crea automatismi rigidi, ma ci dà delle predisposizioni di fondo, delle "pressioni" viscerali che poi ognuno di noi vive a modo suo, in base alla propria vita e alla società in cui cresce. Anche il paragone con la psicologia in realtà non regge benissimo. Se chiedi a uno psicologo perché ti piace un certo tipo di persona, ti parlerà sicuramente di dinamiche familiari, traumi o stili di attaccamento. Ma questo non smentisce la biologia, la spiega da un altro punto di vista! Un conto è il meccanismo emotivo con cui funzioniamo tutti i giorni (il come ci innamoriamo, che dipende dalla nostra storia), un altro è la funzione profonda di quel meccanismo (il perché il nostro cervello ha sviluppato il bisogno di legarsi a qualcuno, che serve a darci protezione e sicurezza). Anche il concetto stesso di "attaccamento" nasce proprio dall'osservazione del mondo animale e dal bisogno primario di sopravvivere. Nessuno sta dicendo che la gente si metta a fare i calcoli sulla fertilità o sui geni del partner come in un laboratorio. Il punto è che segnali come la salute, la stabilità o la vitalità il nostro cervello li elabora da solo, in un secondo e senza che ce ne accorgiamo, trasformandoli in quella che chiamiamo semplicemente "chimica" o "attrazione". La cultura non è una coperta che nasconde la nostra natura: è solo il modo in cui il nostro cervello evolutivo si esprime nel mondo di oggi.
 
Conosciamo psicologi diversi, evidentemente
A sto punto, mi viene da pensare, pure una psicologia diversa.
Guarda, posso capire che biologia e cultura si mischiino in continuazione, ma dire che siccome sono intrecciate allora la biologia sparisce o non conta più nulla è un salto logico un po' azzardato. La biologia non è un telecomando che ci pilota come robot. Le eccezioni tipo chi sceglie di non fare figli o chi è asessuale non cancellano milioni di anni di evoluzione. La selezione naturale non crea automatismi rigidi, ma ci dà delle predisposizioni di fondo, delle "pressioni" viscerali che poi ognuno di noi vive a modo suo, in base alla propria vita e alla società in cui cresce. Anche il paragone con la psicologia in realtà non regge benissimo. Se chiedi a uno psicologo perché ti piace un certo tipo di persona, ti parlerà sicuramente di dinamiche familiari, traumi o stili di attaccamento. Ma questo non smentisce la biologia, la spiega da un altro punto di vista! Un conto è il meccanismo emotivo con cui funzioniamo tutti i giorni (il come ci innamoriamo, che dipende dalla nostra storia), un altro è la funzione profonda di quel meccanismo (il perché il nostro cervello ha sviluppato il bisogno di legarsi a qualcuno, che serve a darci protezione e sicurezza). Anche il concetto stesso di "attaccamento" nasce proprio dall'osservazione del mondo animale e dal bisogno primario di sopravvivere. Nessuno sta dicendo che la gente si metta a fare i calcoli sulla fertilità o sui geni del partner come in un laboratorio. Il punto è che segnali come la salute, la stabilità o la vitalità il nostro cervello li elabora da solo, in un secondo e senza che ce ne accorgiamo, trasformandoli in quella che chiamiamo semplicemente "chimica" o "attrazione". La cultura non è una coperta che nasconde la nostra natura: è solo il modo in cui il nostro cervello evolutivo si esprime nel mondo di oggi.
Io non ti ho detto che sparisce, ti ho detto che è talmente intrecciata da essere difficilmente districabile, per cui non c'è "la biologia" e "la cultura" perché non esistono prese singolarmente. Per cui se mi parli di donne che hanno meccanismi inconsci che le portano verso uomini ricchi perché li percepiscono come più affidabili, io ti dico che stai facendo (nella migliore delle ipotesi) determinismo biologico, perché stai attribuendo una rilevanza inconscia maggiore alla spinta biologica. Non è spiegare in modo diverso o da un altro punto di vista, è proprio dire un'altra cosa. Non è che se mi dici "non è un calcolo matematico razionale, ma inconscio e avviene in un secondo" cambia la sostanza. Il principio è sempre quello.

Perché poi, al di tutto, tornando alle questioni concrete, tutto questo apparato teorico serve per spiegare il comportamento delle donne. E in questo, rifarsi alle spinte biologiche e ai meccanismi inconsci, mi sembra un modo semplicistico e problematico. Poi ognuno è libero di vedere il mondo come vuole, se volete continuare a pensare che senza uno stipendio alto, o senza essere belli o prestanti fisicamente non potete trovare una partner che volete che vi dica. Se volete ridurre l'attrazione a quello, amen.
 
A sto punto, mi viene da pensare, pure una psicologia diversa.

Io non ti ho detto che sparisce, ti ho detto che è talmente intrecciata da essere difficilmente districabile, per cui non c'è "la biologia" e "la cultura" perché non esistono prese singolarmente. Per cui se mi parli di donne che hanno meccanismi inconsci che le portano verso uomini ricchi perché li percepiscono come più affidabili, io ti dico che stai facendo (nella migliore delle ipotesi) determinismo biologico, perché stai attribuendo una rilevanza inconscia maggiore alla spinta biologica. Non è spiegare in modo diverso o da un altro punto di vista, è proprio dire un'altra cosa. Non è che se mi dici "non è un calcolo matematico razionale, ma inconscio e avviene in un secondo" cambia la sostanza. Il principio è sempre quello.

Perché poi, al di tutto, tornando alle questioni concrete, tutto questo apparato teorico serve per spiegare il comportamento delle donne. E in questo, rifarsi alle spinte biologiche e ai meccanismi inconsci, mi sembra un modo semplicistico e problematico. Poi ognuno è libero di vedere il mondo come vuole, se volete continuare a pensare che senza uno stipendio alto, o senza essere belli o prestanti fisicamente non potete trovare una partner che volete che vi dica. Se volete ridurre l'attrazione a quello, amen.
Ma guarda che qui nessuno sta dicendo se sei ricco o hai gli addominali trovi la donna, :asd: ci mancherebbe altro! Ridurre l'attrazione a questa macchietta è sbagliato e nessuno vuole fare sociologia da bar. Il punto è che stai scambiando il meccanismo di fondo con il modo in cui lo riempiamo. Dire che la biologia e la cultura sono intrecciate non significa che la biologia sparisca o che la mente sia una lavagna pulita che la società dipinge a piacimento. La biologia non ci dice chi scegliere, ma ci dà i bisogni di base: cercare protezione, stabilità, empatia e sicurezza. Poi è la cultura a decidere cosa rappresenta quella sicurezza oggi: per qualcuno può essere lo stipendio, per altri la stabilità emotiva, l'intelligenza o la creatività. Accusare di determinismo biologico chiunque ricordi che le nostre emozioni poggiano su un cervello evoluto significa fare l'errore opposto, cioè il determinismo culturale: pensare che l'essere umano sia guidato solo dalle regole sociali del momento. La cultura non si inventa i nostri bisogni dal nulla, prende semplicemente le leve emotive che la biologia ci ha dato e le adatta al mondo in cui viviamo.
 
Per me funge la terza opzione, nel senso che la mia siurezza economica mi serve per andare a pago :trollface: :trollface: :trollface: :trollface: :ooo: :ooo: :ooo: :ooo: .

p.s.: scherzo ovviamente.... forse:happybio::happybio::happybio::trollface:
 
La biologia non ci dice chi scegliere, ma ci dà i bisogni di base: cercare protezione, stabilità, empatia e sicurezza
Perdonami, ma questa è di nuovo la descrizione della separazione tra natura e cultura. Sono in relazione, ma le continui a trattare come entità separate.
Poi è la cultura a decidere cosa rappresenta quella sicurezza oggi: per qualcuno può essere lo stipendio, per altri la stabilità emotiva, l'intelligenza o la creatività
Puoi anche infastidirti, ma sei tu che continui a riproporre la dicotomia natura/cultura. Elevi la sicurezza a bisogno biologico universale che al massimo si può negoziare in un dato contesto o periodo storico, ma rimane "iscritto" nei geni.
Accusare di determinismo biologico chiunque ricordi che le nostre emozioni poggiano su un cervello evoluto significa fare l'errore opposto, cioè il determinismo culturale: pensare che l'essere umano sia guidato solo dalle regole sociali del momento
A parte che io non sto accusando "chiunque", sto accusando te perché di fatto è quello che continui a sostenere :asd:
E non è determinismo culturale perché mica ti sto dicendo che conta solo la cultura o le regole sociali, ma che l'intreccio è proprio questo: essendo che cultura, società e biologia si producono (ridefiniscono, dillo come ti pare) congiuntamente non si può scindere una cosa e dire "il bisogno di scrollare è culturale", "il bisogno di avere vestiti belli è sociale", "il bisogno di fare sesso è biologico". Separare le sfere, tenere a parte la biologia, considerarla superiore, o il substrato su cui tutto il resto poggia è invece attribuire alla biologia il ruolo principale. È questo il determinismo. L'intreccio non implica un determinismo di nessuna delle tre dimensioni.

Ma ripeto, vedila come ti pare e come ti convince di più. La ricerca scientifica, per fortuna, non è tutta legata alla psicologia evoluzionista, anzi, e tende ad essere abbastanza scettica ad oggi sul determinismo biologico. Che ti devo dire, le donne non possono che ricercare sicurezza, che sia attraverso lo stipendio, la creatività, il potere, va bene :asd:
 
Perdonami, ma questa è di nuovo la descrizione della separazione tra natura e cultura. Sono in relazione, ma le continui a trattare come entità separate.

Puoi anche infastidirti, ma sei tu che continui a riproporre la dicotomia natura/cultura. Elevi la sicurezza a bisogno biologico universale che al massimo si può negoziare in un dato contesto o periodo storico, ma rimane "iscritto" nei geni.

A parte che io non sto accusando "chiunque", sto accusando te perché di fatto è quello che continui a sostenere :asd:
E non è determinismo culturale perché mica ti sto dicendo che conta solo la cultura o le regole sociali, ma che l'intreccio è proprio questo: essendo che cultura, società e biologia si producono (ridefiniscono, dillo come ti pare) congiuntamente non si può scindere una cosa e dire "il bisogno di scrollare è culturale", "il bisogno di avere vestiti belli è sociale", "il bisogno di fare sesso è biologico". Separare le sfere, tenere a parte la biologia, considerarla superiore, o il substrato su cui tutto il resto poggia è invece attribuire alla biologia il ruolo principale. È questo il determinismo. L'intreccio non implica un determinismo di nessuna delle tre dimensioni.

Ma ripeto, vedila come ti pare e come ti convince di più. La ricerca scientifica, per fortuna, non è tutta legata alla psicologia evoluzionista, anzi, e tende ad essere abbastanza scettica ad oggi sul determinismo biologico. Che ti devo dire, le donne non possono che ricercare sicurezza, che sia attraverso lo stipendio, la creatività, il potere, va bene :asd:
Ma l'errore sta proprio nel pensare che se si parla di biologia allora la si stia mettendo su un piedistallo o la si consideri più importante. Nessuno sta dicendo che viene prima la biologia e poi arriva la cultura a fare da contorno. Se l'intreccio è davvero inseparabile come dici, allora dobbiamo prendere sul serio entrambe le parti, senza far sparire la biologia per paura di essere etichettati. Dire che abbiamo delle predisposizioni fisiche o che il nostro sistema nervoso si è evoluto per cercare protezione e legami non significa separare la natura dalla cultura. Significa semplicemente prendere atto che siamo anche organismi viventi. Il bisogno di proteggersi, di nutrirsi o di cercare contatto non è nato con la società umana, esattamente come il bisogno di protezione nei cuccioli di mammifero non è un'invenzione sociale. Questo non vuol dire ridurre le persone o le donne a degli schemi fissi, né sostenere che la psicologia evolutiva spieghi tutto. Significa solo che a forza di dire che è tutto intrecciato, non possiamo fare finta che la parte biologica non esista o che sia un tabù da non nominare per non passare per deterministi. Riconoscere che il nostro cervello ha delle basi evolutive non serve a ingabbiare il comportamento umano, serve solo a ricordare che non siamo fatti di sola aria e teoria. :asd:
 
Dai su postate i vostri profili sulle dating app e facciamo le valutazioni e vediamo perche' non ricevete le coppie

:zaza50:
 
Ma va. Ma che modo di pensare è. Pure se ti capitasse con ogni singola ragazza non sarebbe sufficiente a renderla una certezza. Razzismo, antimeriodinalismo, sessismo, tutti gli stereotipi si basano su questo principio fallace.
Non ho mai detto che la mia esperienza personale si può elevare a statistica universale valida su ogni cm² del globo terracqueo.
Se fossi nato altrove, in un'altra epoca, avessi fatto scelte diverse in termini di studio e professione, molto probabilmente avrei vissuto esperienze diverse che mi avrebbero condotto a conclusioni diverse.
Per il momento, la situazione è (purtroppo) quella già descritta.
Io ti posso citare diversi matrimoni ai quali ho partecipato dove lo squilibrio era molto basso, erano coppie normali, che si sposavano dopo anni di relazioni iniziate prima ancora di sapere che stipendio avrebbero avuto.
Quando? Nel XX secolo? Nel XXI nessuno si sposa più in giovane età né al "buio" senza essere stabilizzato un minimo.
Se analizziamo la donna da un punto di vista squisitamente antropologico, quello che definiamo "attaccamento ai soldi", non è altro che quel meccanismo inconscio che la donna ha per assicurare alla propria prole un futuro che sia migliore possibile, quindi è normale che la donna sia attratta da un uomo che abbia una certa posizione economica.
Fosse solo alla prole lo accetterei perché la prole è di entrambi i genitori. Peccato che molte pensano esclusivamente al proprio futuro da "sistemate". :asd:
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Ma l'errore sta proprio nel pensare che se si parla di biologia allora la si stia mettendo su un piedistallo o la si consideri più importante. Nessuno sta dicendo che viene prima la biologia e poi arriva la cultura a fare da contorno. Se l'intreccio è davvero inseparabile come dici, allora dobbiamo prendere sul serio entrambe le parti, senza far sparire la biologia per paura di essere etichettati. Dire che abbiamo delle predisposizioni fisiche o che il nostro sistema nervoso si è evoluto per cercare protezione e legami non significa separare la natura dalla cultura. Significa semplicemente prendere atto che siamo anche organismi viventi. Il bisogno di proteggersi, di nutrirsi o di cercare contatto non è nato con la società umana, esattamente come il bisogno di protezione nei cuccioli di mammifero non è un'invenzione sociale. Questo non vuol dire ridurre le persone o le donne a degli schemi fissi, né sostenere che la psicologia evolutiva spieghi tutto. Significa solo che a forza di dire che è tutto intrecciato, non possiamo fare finta che la parte biologica non esista o che sia un tabù da non nominare per non passare per deterministi. Riconoscere che il nostro cervello ha delle basi evolutive non serve a ingabbiare il comportamento umano, serve solo a ricordare che non siamo fatti di sola aria e teoria. :asd:

Certo è che se la biologia è uguale per tutti sono le differenze culturali e sociali quelle che determinano il comportamento pratico. Poi si potrebbe discutere della violenza che un mammimefero deve subire per decidere di non procreare.
 
Ma che lo squilibrio economico sia pendente verso gli uomini conferma l'esistenza di disuguaglianze economiche tra maschi e femmine. Statisticamente è così, ma mica questo dimostra che le donne cercano solo i soldi. Io ti posso citare diversi matrimoni ai quali ho partecipato dove lo squilibrio era molto basso, erano coppie normali, che si sposavano dopo anni di relazioni iniziate prima ancora di sapere che stipendio avrebbero avuto. E quindi? Che facciamo? Il gioco a chi ha trovato più conferme del proprio pensiero?
Probabilmente le donne in questione non hanno trovato niente di meglio. Poi c'è anche la statistica che 1 matrimonio su 2 finisce in divorzio...non ho quella sui tradimenti però :asd:
 
Non ho dating app, non ho facebook, non ho IG e non ho whatsapp...ed ecco perché sono single signori
Io sono come te, però almeno a whatsapp devi cedere, altrimenti come fai a parlarci
 
Certo è che se la biologia è uguale per tutti sono le differenze culturali e sociali quelle che determinano il comportamento pratico. Poi si potrebbe discutere della violenza che un mammimefero deve subire per decidere di non procreare.
Ma infatti io non ho mai detto che la biologia sia un blocco fisso e uguale per tutti! Questa è un'interpretazione tua. Ognuno di noi nasce con una genetica diversa, un assetto ormonale diverso e una sensibilità del sistema nervoso differente. La biologia varia già da individuo a individuo, non è uno stampino unico su cui poi la società applica le sue differenze. Sulla frase della violenza, poi, il ragionamento non sta in piedi. Parli come se la cultura dovesse per forza schiacciare o violentare la natura umana per farci fare scelte diverse, come quella di non procreare. Ma non c'è nessuna violenza da subire. La nostra stessa biologia ci ha dotati di un cervello plastico, complesso e flessibile, capace di ragionare, cambiare priorità e decidere cosa fare della propria vita.

Decidere di non fare figli non significa essere stati spezzati dal contesto sociale o aver subito una violenza rispetto a un istinto cieco. Significa semplicemente che la nostra mente è fatta per adattarsi e scegliere, non per seguire binari rigidi.
 
Ma infatti io non ho mai detto che la biologia sia un blocco fisso e uguale per tutti! Questa è un'interpretazione tua. Ognuno di noi nasce con una genetica diversa, un assetto ormonale diverso e una sensibilità del sistema nervoso differente. La biologia varia già da individuo a individuo, non è uno stampino unico su cui poi la società applica le sue differenze. Sulla frase della violenza, poi, il ragionamento non sta in piedi. Parli come se la cultura dovesse per forza schiacciare o violentare la natura umana per farci fare scelte diverse, come quella di non procreare. Ma non c'è nessuna violenza da subire. La nostra stessa biologia ci ha dotati di un cervello plastico, complesso e flessibile, capace di ragionare, cambiare priorità e decidere cosa fare della propria vita.

Decidere di non fare figli non significa essere stati spezzati dal contesto sociale o aver subito una violenza rispetto a un istinto cieco. Significa semplicemente che la nostra mente è fatta per adattarsi e scegliere, non per seguire binari rigidi.

Cioè stai sostenendo che ci sono umani un po' più o un po' meno mammiferi? L'unica differenza tra gli animali e noi è la mente pensante.

Dai un'interpretazione singolare della funzione della mente che non condivido per nulla. Un conto è applicare la mente a problemi pratici, un conto è vivere schiavi della mente stessa (che è per sua natura poi manipolabile).
Noi nasciamo e cresciamo violentati dal cibo, dall'aria, dall'inquinamento, dagli altri, dalla società e da tutto quello che abbiamo creato.
 
Cioè stai sostenendo che ci sono umani un po' più o un po' meno mammiferi? L'unica differenza tra gli animali e noi è la mente pensante.

Dai un'interpretazione singolare della funzione della mente che non condivido per nulla. Un conto è applicare la mente a problemi pratici, un conto è vivere schiavi della mente stessa (che è per sua natura poi manipolabile).
Noi nasciamo e cresciamo violentati dal cibo, dall'aria, dall'inquinamento, dagli altri, dalla società e da tutto quello che abbiamo creato.
Non sto sostenendo che ci sono umani "più o meno mammiferi di altri". Quando parlo di variabilità biologica non significa che qualcuno sia "più o meno animale" i un altro. I mammiferi di una stessa specie hanno differenze biologiche interne (livelli ormonali diversi, sensibilità nervosa diversa, genetica unica). Non è quindi una gerarchia, ma pure e semplici differenze.

Non ho capito bene poi la parte sulla mente
 
Non sto sostenendo che ci sono umani "più o meno mammiferi di altri". Quando parlo di variabilità biologica non significa che qualcuno sia "più o meno animale" i un altro. I mammiferi di una stessa specie hanno differenze biologiche interne (livelli ormonali diversi, sensibilità nervosa diversa, genetica unica). Non è quindi una gerarchia, ma pure e semplici differenze.

Non ho capito bene poi la parte sulla mente

A me non risulta che ci siano mammiferi che istintivamente non si riproduscano.
Succede, non a caso, per alcuni esemplari in cattività dove sono appunto violentati.

Un conto è dire la mente ti da la possibilità di scelta, un conto è credere alla mente che ti dice che sia meglio una carriera lavorativa che procreare. Da una parte hai l'utilizzo della mente per lo strumento che è, dall'altra una violenza bella e buona verso se stessi.
 
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