Abbiamo una stratificazione maggiore del personaggio di endeavor, iniziata già da qualche episodio. Parliamo del number two hero da una vita che improvvisamente, e penso anche suo malgrado, si ritrova ad essere il number one, cioè la forma ultima di opposizione al male. Dico suo malgrado perché un conto è essere il secondo quando sai che c’è allmight, e un conto è essere il number one pur non avendone le capacità. E ora si ritrova ad essere, anzi a dover essere, il più forte, almeno finché todo non diventi pro hero ( d’altronde l’ha concepito con questo preciso scopo). E mi è piaciuto molto la rappresentazione del divario tra allmight e gli altri heroes usando come figura, appunto, un fossato e endeavor che cerca di costruire questo minuscolo ponticello per raggiungerlo. Ero convinto che ci sarebbe rimasto secco, ma sono felice non sia successo.