Se il confronto è con l'epoca Wii non ho dubbi di ciò. Nintendo propone un tipo di gioco che è sicuramente trasversale, un Mario Kart è amato dagli appassionati ma entra nelle case anche dei casual. Ora l'abilità, a risultati ottenuti, è tenere questi casual nel proprio ecosistema e magari trasformarne una parte più grande possibile in appassionati più hardcore, per usare le solite categorie. Fare un po' quello che è riuscito a Sony nel tempo, essere una console per casual e aver trasformato quei casual in consumatori continuativi. Se ricordi, un tempo chi giocava a GTA era considerato un casual visto con la puzza sotto il naso dagli altri gamer, ora è anche lui un gamer. Il cambio di paradigma prescinde dalla qualità dei titoli della serie, che è sempre stata alta nel fare ciò che si prefiggeva, ma dipende da un cambiamento di percezione. Su orizzonti molto dissimili, credo che Switch possa aiutare molti zeldiani e mariani dell'ultima ora a diventare consumatori più assidui ad esempio.