Io ricordo che rufy dice di volersi creare una ciurma composta di nove componenti sottolineando di volere un musicista,in più aggiunge,se non erro,di volere una statua di bronzo.Secondo me l'unica altra cosa che potrebbe aggiungersi alla ciurma sarebbe proprio la statua...ma sarei ben contento di vedere un nuovo membro dei mugiwara,nella fattispecie un'altra donna.
Per quanto riguarda il resto trovo One Piece molto coerente con quanto raccontato fin dall'inizio e con le modalità in cui ogni cosa è stata raccontata.
Viste le forti caratterizzazioni di ogni personaggio la sconfitta di essi rappresenta di certo molto di più di una banale vittoria fisica.
In One Piece la sconfitta è prima di tutto morale,mentale,un ostacolo per i propsi sogni,la forza,di qualsiasi tipo sia,è in un certo senso l'accessorio da possedere per rifarsi.
La morte quindi non è necessaria secondo me,anzi Oda in questo modo dimostra di essere in grado di creare un prodotto originale e ben distante dagli altri shounen che davvero spieghi il conetto di sconfitta raccontandolo così com'è valido per la vita comune di tutti i giorni.
Il "riciclo" dei personaggi lo trovo invece un espediente narrativo molto interessante e a me piace molto.
Vista l'essere fuori dal comune di chiunque in One Piece non vedo perchè "sforzarsi" di creare a tuti i costi nuovi personaggi che rappresenterebbero alla fine solo delle macchiette nell'intero manga.
Oda tra l'altro li ripresenta in una nuova versione,li utilizza mostrandoci di loro nuovi aspetti,in nuove situazioni,rinnovandoli rispetto alla prima volta che si sono visti,senza contare che ognuno di essi è praticamente propedeutico alla svolgimento della trama che fa di loro dei punti cardine nei momenti adeguati.
Personalmente lo preferisco di gran lunga al personaggio che muore pateticamente magari pentendosi di tutto il male che ha fatto,compiendo un'ultima azione buone per redimersi dai suoi peccati e soprattutto se ciò avviene a fini non narrativi ma puramente commerciali e rivolti a voler coinvolgere a tutti i costi il pubblico dal punto di vista emotivo.