HotaRu
Deity of Destruction
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Zaza con tutto l'affetto: ma che stai a dì.Non finanzi Kojima, Miyazaki, Ueda, Mikami, Kamiya e altri grandi nomi della storia del gaming giapponese per avere il pieno controllo di una IP miliardaria (Miyazaki è l'eccezione post Sekiro). Lo fai per il prestigio, esattamente come i film con target Cannes, Venezia e Oscar.
In nessun settore si finanzia per il "prestigio" e anche il film più autoriale per i festival punta ad uscire in sala e incassare almeno il giusto per pagare chi ci ha lavorato (quando non hanno accordi preventivi con le piattaforme streaming), posto che un film da festival ti può costare qualche milione, non centinaia.
Tralasciando poi che l'autore in questione ha perso due goty, uno da From e l'altro da un gruppetto di francesi. Si incaponiva con gli attori di Hollywood forse per essere sicuro di portarsi a casa almeno i premi attoriali, chissà, perché a livello di awards non è che abbia riempito la bacheca eh, tante candidature, un game direction, 1 Bafta, qualche premio tecnico e poco altro.
Move on, accettiamo che Kojjima è rilevante solo per i 40enni nostalgici mentre il mercato va verso altre direzioni, io spero che questo secondo defenestramento di carriera gli serva per farsi un bagno di umiltà, non dico di tornare a fare Santcher con gli scarti di Konami ma quantomeno di tornare coi piedi per terra.
E visto che si parla spesso bene del "modello Capcom", ricordo cosa ha detto Haruhiro Tsujimoto lo scorso giugno: l'era dei grandi autori è finita e non di certo con Sony, almeno tra le grandi produzioni.
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