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Nono, noi dopo Boezio abbiamo avuto il nulla a causa delle invasioni, gli arabi erano avanti a noi in praticamente ogni ambito, tecnologico, agricolo, filosofico, matematico, scientifico. TUTTO. Abbiamo dovuto importare da loro un intera cultura perduta e appropriarcene. Per non parlare della democrazia -apparte che il concetto moderno di democrazia poi non è assolutamente assimilabile a quello greco romano (Perchè nessuna delle due erano democrazie)- la prima vera forma istituzionalizzata di società a classi "aperte" arriva con la creazione delle università nel medioevo europeo con le università che sorgono in italia in inghilterra in francia e in germania. La diffusione della cultura, gli insegnamenti liberali, che tra i mussulmani erano osteggiati a causa di una visione acroamatica-privata del sapere (basti vedere cosa ne pensa Averroè), danno inizio al nostro primo vero incipit culturale, tornano ad apparire in italia dopo 500 anni di quasi nulla le arti, i poeti e le tecniche, le corporazioni, si torna a inventare (gli occhiali) e e si stabiliscono alcuni degli usi che torneranno prepotentemmente e rimbalzeranno nella civiltà moderna (usare le posate, per dire la prima sciocchezzuola che mi viene in mente ma che può sperimentare ogni libero uomo e cittadino in casa sua) attraverso il rinascimento e l'illuminismo. La nostra storia nasce li, con il romanico il gotico l'astrologia le disputationes pubbliche gli ordini mendicanti i pellegrinaggi, anche -e sopratutto- il confronto economico mercantile con il mediooriente (le crociate per dirne una) e la spinta religiosa cristiana, la riscoperta dell'aristotele del sensus communis e non mi allargo per non sembrare logorroico.

Non proprio a causa delle invasioni anche perchè gli invasori hanno assorbito gran parte della cultura che hanno trovato per esempio i Normanni ovvero i Vichinghi hanno reintrodotto il Latino in Britannia , inoltre Bisanzio nominalmente Romana ma in realtà di lingua greca ha continuato ad esistere altri 1000 anni dopo la caduta di Roma , la realtà è che tutta la cultura greca e romana è stata DISTRUTTA dai cristiani che bruciavano i libri l'operazioone è incominciata prima ancora della caduta dell' Impero d'Occidente (476 DC caduta di Romolo Augustolo ) già nel 415 Il vescovo Cirillo dava buona prova di sè sterminando gli infedeli,facendo distruggere la biblioteca di Alessandria , non fu l'unico la distruzione dei testi "pagani" fu molto diffusa.

Gli Arabi non la praticarono e noi occidentali potemmo recuperare la nostra cultura ritraducendo quei testi , ma Aristotele era greco ed ebbe grande predominio nella cultura occidentale tardomedevale preinascimentale.

Quanto al resto la mobilità sociale nell'antica Roma è stata raggiunta solo nelle società democratiche moderne da ultimo la più grande eredità di Roma era il diritto ed il codice Giustinaneo sia pure diffuso a macchia di leopardo nell'Europa Occidentale in realtà non è stato recuperato dagli Arabi.

 
cosa non ti calza?
La falsificazione della storia.

Tribunali no, scuole si , pensa che io da agnostico andavo ad una scuola cattolica e la cosa non mi creava alcun problema come non mi creava alcun problema il crocifisso in aula o la presenza di una cappella al piano terra, io non andavo a messa e nessuno mi diceva nulla.
Da agnostico mi era del tutto indifferente , sinceramente questo astio non lo capisco, mi è altrtettanto indifferente quanto una statua di Kalì
Scusa, noto una certa contraddizione perché nelle scuole sì e nei tribunali no? Anche le scuole sono luoghi pubblici e istituzionali.

 
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Oltre alla filosofia ripassa anche un po' di storia e geografia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Studia Filosofia all'Università , io andavo bene al Liceo, ma chiaramente non posso controbattere più di tanto , facevo Economia su quel tasto non ho nulla da dirgli , se non che a volte eccede sapendo di essere più preparato

 
No, e sinceramente non è che mi interessi, io bado a quello che scrivono nel sito //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Secondo me fai male, è come votare un partito per la sua politica e fregarsene se i suoi eletti sono ladri. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
La falsificazione della storia.

Scusa, noto una certa contraddizione perché nelle scuole sì e nei tribunali no? Anche le scuole sono luoghi pubblici e istituzionali.
Lo spiegato in un post prima il crocifisso nelle scuole equivale al crocifisso nella cameretta dei bambini equivale ad una richiesta di protezione alla divinità perchè vegli sui figli in momenti in cui i genitori non possono, perchè dormono o perchè assenti come nelle scuole.

Nei tribunali invece questo non si applica la legge per sua natura non può e non deve rappresentare nessuno se non se stessa

Secondo me fai male, è come votare un partito per la sua politica e fregarsene se i suoi eletti sono ladri. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
No se quel che dice è vero, sarebbe come lasciarsi bruciare la casa perchè ci stanno sulle palle i pompieri

 
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Lo spiegato in un post prima il crocifisso nelle scuole equivale al crocifisso nella cameretta dei bambini equivale ad una richiesta di protezione alla divinità perchè vegli sui figli in momenti in cui i genitori non possono, perchè dormono o perchè assenti come nelle scuole.
Nei tribunali invece questo non si applica la legge per sua natura non può e non deve rappresentare nessuno se non se stessa
Continuo a non capire la differenza.

 
Continuo a non capire la differenza.
Quello a scuola non è un simbolo è una preghiera , un'invocazione a Cristo perchè vegli sui bambini

quello in tribunale invece è un simbolo che sta ad indicare che il Giudice è comunque sottoposto anche lui alla legge di *** o se vogliamo un memento per ricordargli di decidere in un modo che non dispiaccia a ***, dato che il tribunale giudica anche i non credenti e quello è un simbolo di parte , non è approriato

 
Non proprio a causa delle invasioni anche perchè gli invasori hanno assorbito gran parte della cultura che hanno trovato per esempio i Normanni ovvero i Vichinghi hanno reintrodotto il Latino in Britannia , inoltre Bisanzio nominalmente Romana ma in realtà di lingua greca ha continuato ad esistere altri 1000 anni dopo la caduta di Roma , la realtà è che tutta la cultura greca e romana è stata DISTRUTTA dai cristiani che bruciavano i libri l'operazioone è incominciata prima ancora della caduta dell' Impero d'Occidente (476 DC caduta di Romolo Augustolo ) già nel 415 Il vescovo Cirillo dava buona prova di sè sterminando gli infedeli,facendo distruggere la biblioteca di Alessandria , non fu l'unico la distruzione dei testi "pagani" fu molto diffusa.

Gli Arabi non la praticarono e noi occidentali potemmo recuperare la nostra cultura ritraducendo quei testi , ma Aristotele era greco ed ebbe grande predominio nella cultura occidentale tardomedevale preinascimentale.

Quanto al resto la mobilità sociale nell'antica Roma è stata raggiunta solo nelle società democratiche moderne da ultimo la più grande eredità di Roma era il diritto ed il codice Giustinaneo sia pure diffuso a macchia di leopardo nell'Europa Occidentale in realtà non è stato recuperato dagli Arabi.
Il diritto romano non ha molto a che fare con la forma di governo, dopotutto è iniziato con una monarchia e finito con un impero. Non vorrei che l'equivoco continuasse, ovviamente abbiamo una quantità impressionante di influenze dal mondo antico (non siamo i giapponesi) , ma io sto parlando della rinascita dell'occidente a seguire della fine del mondo antico, quello letteralmente spazzato da via dalle invasioni barbariche per due secoli e oltre. Inoltre bisanzio non ci riguarda, nè ci riguarda l'impero romano d'oriente per ovvie ragioni, la scissione con esso è stata continua e sempre più esplicita su tutti i possibili fronti, politico, religioso e anche e non solo econonomico. ( Bada bene non voglio mettere da parte questo tasto per convenienza, è storia ed è sempre interessante ma sono abbastanza convinto che stiamo dicendo la stessa cosa, solo con troppi dati. )

Se i Vichinghi hanno reintrodotto il latino il britannia e se questi sono stati assorbiti alla nostra cultura non è certo per magia, le invasioni barbariche hanno visto coinvolti una quantità spropositata di popolazioni spostate sempre più verso ovest a causa dell'incedere unno, l'assimilazione dell'impianto culturale barbaro all'interno di quello "gentile" (ma ormai decadente) post romano è stato compiuto per mano dei vescovi, portati alla predicazione evangelica -che aveva in secondo luogo, ma per Teodorico il primo, quello di un occasione politica di unificazione e rinsaldamento del continente, in via militare e sociale-

http://it.wikipedia.org/wiki/Bibbia_gotica Famoso è il caso di Ulfila mandato tra i goti, e come lui si verranno a creare come vedremo veri e proprio protettorati vescovali per ogni popolazione o clan barbaro: le invasioni barbariche mischiano a tutti gli effetti le carte in tavola dal punto di vista politico e sociale sfruttando l'impianto religioso (in questo caso cristiano). Sui testi bruciati difficilmente accuserei il cristianesimo di aver contribuito alla disfatta delle fonti e dei documenti della cultura antica, è vero certo che ci furono molti e più casi di persecuzione pagana, ma è anche vero che si formavano in un contesto storico di estrema decadenza: la caduta di un impero, la carestia, la guerra, e in generale un disordine assoluto che diedero un taglio netto in tutti i sensi al mondo che fu. in ogni caso questo non c'entra col discorso, non voglio fare un apologia di coloro che hanno ed ebbero contribuito ad ammazzare persone e libri, mi sentirei come se facessi un apologia del nazismo, però non lo ritengo pertinente: quello che fu, fu il disastro, penso che siamo d'accordo anzi su questo, il tramonto della latinità segnò un epoca di totale involuzione simile a quella che separò la grecia achea dalla grecia di eraclito. L'occidente si sfaldò, fu interamente da ricostruire.

 
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Io intendevo dire che se pure è vero che il diritto non ha molto a che fare con la forma di governo è comunque parte integrante della nostra cultura ed anzi è una parte della nostra cultura che si sta tutt'ora espandendo nonostante Roma sia caduta da 1600 anni , quanto a Bisanzio , la citavo unicamente per sottolineare che la cultura e la filosofia greche non sono morte a causa delle invasioni , Bisanzio era una città principalmente greca ma era perfettamente integrata nel mondo greco.romano e non ha subito le invasioni occidentali ed aveva perfino una basilica dedicata alla sapienza , eppure i testi antichi sono ugualmente andati perduti , sono stati distrutti dal fanatismo religioso , non dai barbari , quando Bisanzio è caduta l'Occidente rinasceva.

 
Tribunali no, scuole si , pensa che io da agnostico andavo ad una scuola cattolica e la cosa non mi creava alcun problema come non mi creava alcun problema il crocifisso in aula o la presenza di una cappella al piano terra, io non andavo a messa e nessuno mi diceva nulla.
Da agnostico mi era del tutto indifferente , sinceramente questo astio non lo capisco, mi è altrtettanto indifferente quanto una statua di Kalì
sacrosante parole

*** è ovunque no? Bastano le preghiere per proteggerli quindi il crocefisso è useless.
devi spiegare che fastidio ti dà il crocifisso, almeno per motivare le tue idee

Io continuo a non capire, invece, perché uno Stato debba fare proprio un pezzo di legno che non ha niente a che vedere con lo Stato stesso. Né capisco a cosa serva ai credenti o perché debbano imporlo.
Il -pezzo di legno- è un simbolo religioso, così come lo sono il -ciccione dorato- e lo -zerbino musulmano-.

Cos'è ognuno di questi simboli per i rispettivi credenti, puoi chiederlo a loro.

Per me -agnostico- si tratta di un simbolo innocuo, che trasmette un paio di valori, quello della misericordia e del sacrificio.

 
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Quello a scuola non è un simbolo è una preghiera , un'invocazione a Cristo perchè vegli sui bambini
quello in tribunale invece è un simbolo che sta ad indicare che il Giudice è comunque sottoposto anche lui alla legge di *** o se vogliamo un memento per ricordargli di decidere in un modo che non dispiaccia a ***, dato che il tribunale giudica anche i non credenti e quello è un simbolo di parte , non è approriato
Ma a parte che non credo che sia questo il motivo per cui lo appendano nelle scuole, questa motivazione ha senso fino.........alla terza media? E poi cosa succederebbe dopo, Gesù smetterebbe di vegliare sulle persone una volta cresciute? :rickds:


Dai Dorsai, da te mi aspettavo argomentazioni migliori.


In teoria dovrebbe essere sempre un mezzo di sottomissione, o almeno io penso sia per questo che lo appendino sui muri delle istituzioni, fatto sta che è un SIMBOLO imposto. A me non da fastidio il crocifisso in se, mi da fastidio che sia imposto in luoghi che non sono di culto, non mi da alcun fastidio se uno si porta un rosario, ma il crocifisso a scuola accanto alla foto del presidente della Repubblica mi da fastidio, così come mi da fastidio alle poste, nei tribunali ecc.




 
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Io intendevo dire che se pure è vero che il diritto non ha molto a che fare con la forma di governo è comunque parte integrante della nostra cultura ed anzi è una parte della nostra cultura che si sta tutt'ora espandendo nonostante Roma sia caduta da 1600 anni , quanto a Bisanzio , la citavo unicamente per sottolineare che la cultura e la filosofia greche non sono morte a causa delle invasioni , Bisanzio era una città principalmente greca ma era perfettamente integrata nel mondo greco.romano e non ha subito le invasioni occidentali ed aveva perfino una basilica dedicata alla sapienza , eppure i testi antichi sono ugualmente andati perduti , sono stati distrutti dal fanatismo religioso , non dai barbari , quando Bisanzio è caduta l'Occidente rinasceva.

Si ma se l'impero romano d'occidente cadde non fu colpa di fanatismo religioso. Si trattò in parte anzi di problemi in seno all'esercito romano, il mercenariato dell'impero romano d'occidente e il progressivo utilizzo di barbari -fino a interi squadroni composti da goti, che combattevano goti- finirono per indebolire l'apparato difensivo latino, che fu peraltro tradito proprio da quell'impero romano d'oriente che spinse tutte le correnti migratorie barbare oltre il reno fino alla nostra penisola, inoltre l'impero romano d'occidente era in una situazione di ingente instabilità politica ed economica, l'inflazione e i costi dei latifondi da consegnare alla nuova leva barbara, che avanzava pretese sul territorio in cambio dell'unione di interi clan o tribù all'esercito romano, si accavallarono per secoli sul tesoro dello stato, aggiungendosi e sommandosi al disfacimento progressivo del sistema schiavistico (causa cristianesimo, ma non solo) si addossarono tutti nel peggiore dei momenti su uno stato già piegato. L'impero romano d'oriente sopravvisse perchè riuscì a superararei l momento critico e consolidarsi entro i suoi limiti, con unico nemico i persiani a est. Per'altro culturalmente proprio l'impero romano d'oriente tardò ad avviare un recupero della classicità, ed anzi fino al primo millennio in uno stato che faceva della sua lingua principale il greco ci fu molto da sistemare e poco da studiare. Prima del mille dopo cristo difficilmente potrai dire che Bisanzio conserva la grecità e la latinità, i califfi si interessarono ad aristotele ancorprima che i patriarchi.

Dopo, peraltro, dobbiamo anche molto agli amanuensi

 
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Bè ma sono cose diverse , la caduta dell'Impero è una cosa , la distruzione dei testi un'altra ed anche le cause sono diverse , Bisanzio l'ho riportata proprio per evidenziare ulteriormente il problema , I testi antichi non furono conservati , semmai distrutti, abbiamo dovuto ritradurli dall'arabo.

La distruzione dei libri della biblioteca di Alessandria , non è avvenuta per ragioni inflazionistiche nè di invasioni barbariche fu ordinata secondo Gibbon dalle autorità religiose locali Per decreto del Vescovo Teofilo nel 391

 

 

 




Ma a parte che non credo che sia questo il motivo per cui lo appendano nelle scuole, questa motivazione ha senso fino.........alla terza media? E poi cosa succederebbe dopo, Gesù smetterebbe di vegliare sulle persone una volta cresciute? :rickds:
Dai Dorsai, da te mi aspettavo argomentazioni migliori.


In teoria dovrebbe essere sempre un mezzo di sottomissione, o almeno io penso sia per questo che lo appendino sui muri delle istituzioni, fatto sta che è un SIMBOLO imposto. A me non da fastidio il crocifisso in se, mi da fastidio che sia imposto in luoghi che non sono di culto, non mi da alcun fastidio se uno si porta un rosario, ma il crocifisso a scuola accanto alla foto del presidente della Repubblica mi da fastidio, così come mi da fastidio alle poste, nei tribunali ecc.


Vedi il fatto è che se viene tolto a seguito di un dibattito diffuso nel Paese è un conto se viene tolto su richiesta di un gruppo religioso è un'altro , in questo ultimo caso si da al secondo gruppo voce in capitolo sulla religione di un gruppo diverso limitandola

ho già che alle poste e nei tribunali non ci deve stare e nemmeno nelle università a quel punto gli studenti possono esercitare il culto in modo autonomo

 
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devi spiegare che fastidio ti dà il crocifisso, almeno per motivare le tue idee

La religione è solo un qualcosa di "relativo" come piace dire a loro riguardo agli altri, ognuno ha le sue regole etc etc...perché credere in Gesù porta voti invece credere in Thor mi fa internare? Ecco appunto perché voglio fuori dalle balle qualsiasi cosa riferita ad una religione.Hanno le loro chiese e i posti dove pregare non vedo perché devono stare in posti come tribunali o scuole dove si insegna...
Quotato messaggio pagina prima ^^

 
Sinceramente il crocifisso per me è un problema marginale è molto più fondamentale l'influenza che hanno gli istituti sanitari cattolici sulle carriere dei medici e quindi sulla "obiezione di coscienza" riguardo all'aborto nelle strutture pubbliche (ma non nelle cliniche private ovviamente)

 
Bè ma sono cose diverse , la caduta dell'Impero è una cosa , la distruzione dei testi un'altra ed anche le cause sono diverse , Bisanzio l'ho riportata proprio per evidenziare ulteriormente il problema , I testi antichi non furono conservati , semmai distrutti, abbiamo dovuto ritradurli dall'arabo.
La distruzione dei libri della biblioteca di Alessandria , non è avvenuta per ragioni inflazionistiche nè di invasioni barbariche fu ordinata secondo Gibbon dalle autorità religiose locali Per decreto del Vescovo Teofilo nel 391

 

 

 




Vedi il fatto è che se viene tolto a seguito di un dibattito diffuso nel Paese è un conto se viene tolto su richiesta di un gruppo religioso è un'altro , in questo ultimo caso si da al secondo gruppo voce in capitolo sulla religione di un gruppo diverso limitandola

ho già che alle poste e nei tribunali non ci deve stare e nemmeno nelle università a quel punto gli studenti possono esercitare il culto in modo autonomo
Ma il fatto è che proprio per evitare queste divergenze per me é meglio toglierlo, poi in realtá non me ne frega niente sto solo esprimendo il mio parere sull'argomento.

Comunque per rimanere in tema :rickds:






 
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Il -pezzo di legno- è un simbolo religioso, così come lo sono il -ciccione dorato- e lo -zerbino musulmano-.

Cos'è ognuno di questi simboli per i rispettivi credenti, puoi chiederlo a loro.

Per me -agnostico- si tratta di un simbolo innocuo, che trasmette un paio di valori, quello della misericordia e del sacrificio.
E infatti non sono assolutamente interessato a cosa un simbolo significhi per chiunque. La questione che ponevo è totalmente diversa: lo Stato è laico punto.

 
E infatti non sono assolutamente interessato a cosa un simbolo significhi per chiunque. La questione che ponevo è totalmente diversa: lo Stato è laico punto.
Una cosa è la laicità, un'altra è l'antireligiosità.

Lo Stato non è confessionale, cioè non si identifica con alcuna religione, ma rispetta il fenomeno religioso. Ergo, non si esclude la possibilità di cooperazione tra lo Stato e le confessioni religiose, per la promozione del bene comune della società... e ci mancherebbe altro.


Lo Stato (che poi sarebbe il popolo, o così dovrebbe essere. E il popolo è perlopiù religioso seppure in forme diverse) dev'essere al servizio della propria società, la quale include la religiosità naturale che ogni persona umana possiede.


 


Voglio dire, alla fine ci arriva persino la Repubblica Popolare Cinese che si professa
atea. Si sta aprendo al dialogo con i più alti esponenti del taoismo, del cristianesimo e del buddhismo (ad eccezione del Dalai Lama, ma solo per motivi politici), proprio perchè inizia a rendersi conto che non si può debellare qualcosa che è strettamente radicato nell'animo umano (a tal punto che persino delle associazioni ateiste hanno il coraggio di volersi proclamare "religiose", vedi UAAR).


Negli ospedali cinesi, persino nei ristoranti e nei parrucchieri pullulano le statue del Buddha nelle tante sue forme (grassoccio [indiano], magro [cinese], eccetera), nessuno ha mai reclamato; neppure i taoisti e i confuciani.


 


Per ultimo, teniamo presente che la tradizione (che, in questo caso, eleva un elogio all'umanità... e il crocifisso, in primis, fa questo) identifica una cultura e un popolo.



La tradizione è in una nazione come la memoria è in una persona, sia la memoria che la tradizione garantiscono l'
identità.


Senza quest'ultima si è solo un'accozzaglia anonima.





 
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