PS5 Resident Evil Requiem | Disponibile

  • Autore discussione Autore discussione zaza50
  • Data d'inizio Data d'inizio
Mi ricorda qualcosa

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:yeahmini:
 
Quella di Ethan è molto più figa, è una locandina
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A Leon hanno appioppato il meme di Bugs Bunnyimages (62).jpeg2fu1x7.jpg
 
Platinato.
Devo dire che in prima run questo dualismo Grace/Leon non mi aveva convinto a fondo ma poi mi sono ritrovato a giocarmelo in tutte le salse. Segno che il gioco merita.
La run più divertente è stata quella senza cure, poi ho fatto follia ma con le munizioni infinite sbloccate è stato tranquillo, per ultima mi sono lasciato la fast run perchè non mi piace fare le cose di furia nei resident evil, ho fatto 3 ore e 20 minuti.

Mi piace anche il nuovo DLC, molto più del classico mercenari che alla fine erano orde in varie aree, questo approccio rogue lite è interessante e quando prendi il giro giusto una run può durare molto ed essere parecchio varia.
 
Provato giusto 5 minuti fa e ancora niente selettore filtro grana pellicola e a questo punto mi sa tanto che Capcom non lo inserirà più
 
Io ormai sto a ruota con Leon deve morire, se giocate in prima persona Leon tiene la armi in maniera più tamarra rispetto al gioco, alcune le inclina... :asd:

Ieri sera sono riuscito a finirla, per una run buona serve tempo e bisogna arrivare ben equipaggiati al boss finale. Non sono mai riuscito a trovare il Tyrant però.
 
Appena finito, mamma mia che roba :facepalm:
Dopo il 7 e 8, tirano fuori un gioco con una scrittura PESSIMA che va a rovinare punti di trama precedenti, puntando tutto sulla nostalgia fra location, nemici e la presenza di Leon in se che ha carriato le vendite del titolo...
Si vede che hanno voluto volare safe in questo capitolo, peccato davvero, perché lato grafico e lato combat system sono superlativi (quest'ultimo neanche utilizzato a dovere con Leon, vista la brutta decisione di dividere il gioco in horror puro e action puro, con la presenza di pochi nemici), se solo il gioco avesse avuto, per tutta la durata, la stessa cura e vibes del centro di cura allora avremmo parlato di capolavoro 10/10, onestamente ho proprio l'amaro in bocca :tristenev:
 
Ultima modifica:
Appena finito, mamma mia che roba :facepalm:
Dopo il 6 e 7, tirano fuori un gioco con una scrittura PESSIMA che va a rovinare punti di trama precedenti, puntando tutto sulla nostalgia fra location, nemici e la presenza di Leon in se che ha carriato le vendite del titolo...
Si vede che hanno voluto volare safe in questo capitolo, peccato davvero, perché lato grafico e lato combat system sono superlativi (quest'ultimo neanche utilizzato a dovere con Leon, vista la brutta decisione di dividere il gioco in horror puro e action puro, con la presenza di pochi nemici), se solo il gioco avesse avuto, per tutta la durata, la stessa cura e vibes del centro di cura allora avremmo parlato di capolavoro 10/10, onestamente ho proprio l'amaro in bocca :tristenev:
Generalmente concordo, ma citare il 6 come esempio di buona scrittura no
 
Appena finito, mamma mia che roba :facepalm:
Dopo il 6 e 7, tirano fuori un gioco con una scrittura PESSIMA che va a rovinare punti di trama precedenti, puntando tutto sulla nostalgia fra location, nemici e la presenza di Leon in se che ha carriato le vendite del titolo...
Si vede che hanno voluto volare safe in questo capitolo, peccato davvero, perché lato grafico e lato combat system sono superlativi (quest'ultimo neanche utilizzato a dovere con Leon, vista la brutta decisione di dividere il gioco in horror puro e action puro, con la presenza di pochi nemici), se solo il gioco avesse avuto, per tutta la durata, la stessa cura e vibes del centro di cura allora avremmo parlato di capolavoro 10/10, onestamente ho proprio l'amaro in bocca :tristenev:
Qualcosa di totalmente inedito nella saga :sard:
Comunque anche per me, se fosse stato solo Grace con Leon di contorno, sarebbe stato tutto un altro gioco. Ma non sono comunque cosi negativo. Rimane per me un buon-ottimo gioco.
 
RE8 lo capisco pure, per quanto la butti troppo sul magico
L'8 ?

Il gioco in cui, se Chris, quando all'inizio rapisce Rose, si fosse fermato un attimo a spiegare a Ethan la situazione, tutto il casino non sarebbe successo? :sard:

Mi frega poco che Chris possa pensare che Ethan fosse stato manipolato da Miranda/Mia. Tu ti fermi un attimo e provi a vedere com’è la situazione, non irrompi in casa facendo la parte del cattivo. Si vede proprio la voglia della scrittura di far apparire Chris come cattivo e mettere in moto la trama, che altrimenti non si sarebbe messa in moto.

Ed è solo l’inizio del gioco.

La scrittura è poverissima, come in tutta la saga, e solamente non è orribile come certi capitoli della saga, e ha punti di piacevolezza, ma parliamo di un qualcosa di pressappoco scadente lo stesso.
 
L'8 ?

Il gioco in cui, se Chris, quando all'inizio rapisce Rose, si fosse fermato un attimo a spiegare a Ethan la situazione, tutto il casino non sarebbe successo? :sard:

Mi frega poco che Chris possa pensare che Ethan fosse stato manipolato da Miranda/Mia. Tu ti fermi un attimo e provi a vedere com’è la situazione, non irrompi in casa facendo la parte del cattivo. Si vede proprio la voglia della scrittura di far apparire Chris come cattivo e mettere in moto la trama, che altrimenti non si sarebbe messa in moto.

Ed è solo l’inizio del gioco.

La scrittura è poverissima, come in tutta la saga, e solamente non è orribile come certi capitoli della saga, e ha punti di piacevolezza, ma parliamo di un qualcosa di pressappoco scadente lo stesso.

Vabbè ma quella roba te la giustifico pure perché in RE8 Chris opera in semi-clandestinità, in pratica fa come cazzo je pare perché non si fida della BSAA. Poi che sia tutto un pretesto poco ragionato per far sembrare Chris il villain della storia è vero

Però io parlo di come viene gestito tutto l'aspetto relativo a virus e mutazioni. I primi tre giochi erano tutto fuorché pessimi nella scrittura da questo punto di vista e non viravano mai verso il magico o sovrannaturale. Le troiate vere sono partite da Code Veronica e pure RE8 ci va giù pesante con la magia tramite Heisenberg, Miranda e le figlie di Dimitrescu
 
Vabbè ma quella roba te la giustifico pure perché in RE8 Chris opera in semi-clandestinità, in pratica fa come cazzo je pare perché non si fida della BSAA. Poi che sia tutto un pretesto poco ragionato per far sembrare Chris il villain della storia è vero

Però io parlo di come viene gestito tutto l'aspetto relativo a virus e mutazioni. I primi tre giochi erano tutto fuorché pessimi nella scrittura da questo punto di vista e non viravano mai verso il magico o sovrannaturale. Le troiate vere sono partite da Code Veronica e pure RE8 ci va giù pesante con la magia tramite Heisenberg, Miranda e le figlie di Dimitrescu
Rimane comunque una cosa di una stupidità immane. Sia per il personaggio che per la scrittura. Viene proprio sbattuta in faccia, e per di più ad inizio gioco.
Possiamo trovare mille spiegazione per il personaggio, ma in se come qualità di scrittura non c'è una minima possibilità di spiegazione e redenzione per una cosa del genere. Almeno per me.

Poi l'accetto e pace, come accetto le trame di tutta la saga. Tanto non li gioco per la storia.

Anche i primi 3, non sono assi di scrittura, ma sono giochi volutamente ispirati agli horror di serie B e trash, e con quello campa. Non che gli horror del genere non possano essere scritti bene, ma comunque di certo non lo erano i RE, di cui il primo mi pare di ricordare di dialoghi imbarazzanti anche all'epoca.

Le trame dei capitoli della saga, la scrittura, è quella che è. Al limite può capitare il capitolo non cringe e da facepalm, e se va bene con qualche parte caruccia, ma la scrittura è di bassissimo livello. Ma è tutta Capcom che da sempre è cosi, che quando va bene viaggia sulla sufficienza. Non è mai cambiata in questa. La cosa che sa fare è creare personaggi e lore, che sono superficialmente belli e fighi, ma non profondi o altro, ma molto buoni in superficie e molto efficaci.

Ed è incredibile pensare come in una SH del genere sia uscita una saga come Ace Attorney o Ghost Trick, ma sono le eccezioni, quelle succose non a caso. Ma lì è Takumi ad essere incredibile.

Questo per me almeno.
 
Rimane comunque una cosa di una stupidità immane. Sia per il personaggio che per la scrittura. Viene proprio sbattuta in faccia, e per di più ad inizio gioco.
Possiamo trovare mille spiegazione per il personaggio, ma in se come qualità di scrittura non c'è una minima possibilità di spiegazione e redenzione per una cosa del genere. Almeno per me.

Poi l'accetto e pace, come accetto le trame di tutta la saga. Tanto non li gioco per la storia.

Anche i primi 3, non sono assi di scrittura, ma sono giochi volutamente ispirati agli horror di serie B e trash, e con quello campa. Non che gli horror del genere non possano essere scritti bene, ma comunque di certo non lo erano i RE, di cui il primo mi pare di ricordare di dialoghi imbarazzanti anche all'epoca.

Le trame dei capitoli della saga, la scrittura, è quella che è. Al limite può capitare il capitolo non cringe e da facepalm, e se va bene con qualche parte caruccia, ma la scrittura è di bassissimo livello. Ma è tutta Capcom che da sempre è cosi, che quando va bene viaggia sulla sufficienza. Non è mai cambiata in questa.

Ed è incredibile pensare come in una SH del genere sia uscita una saga come Ace Attorney o Ghost Trick, ma sono le eccezioni, quelle succose non a caso. Ma lì è Takumi ad essere incredibile.

Questo per me almeno.
Sì ma non contesta quello che ho scritto. Non stai capendo il mio problema con RE8 che non è nemmeno tanto la storia in sè. Nell'aspetto fantascientifico vi era una buona coerenza interna nei primi tre giochi che si è andata man mano sempre più a perdere quando hanno cominciato a mettere in scena superpoteri e mutazioni a comando che generano quintali di massa corporea nel giro di 10 secondi col mostrone che ti attacca il pippone filosofico/ideologico


I primi tre giochi erano un minestrone di Lucio Fulci, George Romero, John Carpenter, David Cronenberg e Ridley Scott/James Cameron. C'era del B-movie nell'estetica ma la loro forza stava proprio in quello.
Le storie erano piene di ingenuità e con dialoghi imbarazzanti (per quanto questo sia vero per RE1 e valga molto meno per RE2 e 3), ma erano storie terra terra: body horror, epidemie, spionaggio industriale e tradimenti. C'è da fare una distinzione tra una storia magari piena di ingenuità che serve perlopiù a giustificare il contesto horror e la stronzatona col villain anime. L'unico gioco del secondo filone scusabile è RE4 perché perfettamente conscio di essere una stronzatona ed è autoironico dall'inizio alla fine
 
Generalmente concordo, ma citare il 6 come esempio di buona scrittura no
Intendevo 7 e 8, il 6 non esiste, è un immaginazione collettiva :ohyess:
L'8 seppur è virus + simil magia-dark fantasy e cazzate varie aveva almeno una trama e una lore, con una gestione dei villains davvero buona, inoltre l'atmosfera era puramente horror dove l'action faceva da contorto come giusto che sia, ma qui in Requiem? Sembra la trama filler di un anime di serie B con i tipici villain coi design remixati prendendo come spunto quelli main, dai ma che cavolo è quella copia di Wesker? Entrambi i villain non hanno una motivazione, sono cattivi giusto per, senza personalità, onestamente non so cosa si son fumati dopo i due precedenti giochi :asd: Leon, per quanto lo amo, ha letteralmente rovinato quei picchi di trama buoni avuti con Grace, poi hey, che Leon ci regali degli attimi fighi di tamaraggine non lo nego eh, ma il problema principale è l'aver diviso il genere del gioco in horror puro e action puro mandando al diavolo l'aspetto horror da metà gioco
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Sì ma non contesta quello che ho scritto. Non stai capendo il mio problema con RE8 che non è nemmeno tanto la storia in sè. Nell'aspetto fantascientifico vi era una buona coerenza interna nei primi tre giochi che si è andata man mano sempre più a perdere quando hanno cominciato a mettere in scena superpoteri e mutazioni a comando che generano quintali di massa corporea nel giro di 10 secondi col mostrone che ti attacca il pippone filosofico/ideologico


I primi tre giochi erano un minestrone di Lucio Fulci, George Romero, John Carpenter, David Cronenberg e Ridley Scott/James Cameron. C'era del B-movie nell'estetica ma la loro forza stava proprio in quello.
Le storie erano piene di ingenuità e con dialoghi imbarazzanti (per quanto questo sia vero per RE1 e valga molto meno per RE2 e 3), ma erano storie terra terra: body horror, epidemie, spionaggio industriale e tradimenti. C'è da fare una distinzione tra una storia magari piena di ingenuità che serve perlopiù a giustificare il contesto horror e la stronzatona col villain anime. L'unico gioco del secondo filone scusabile è RE4 perché perfettamente conscio di essere una stronzatona ed è autoironico dall'inizio alla fine
No ma concordo pienamente, i primi 3 giochi hanno una trama da film horror anni 80-90 che funzionano nella loro semplicità e stupidità, infatti ho amato il 2 per quanto sia corny lato trama ma ripeto, FUNZIONA, ha un sua identità con la sua atmosfera horror.
RE4 invece è un altro capitolo che non si critica perchè dall'inizio fino alla fine, come hai detto, ha mantenuto quella caratteristica di tamarragine che lo ha reso memorabile negli anni e CI STA (tranne se sei un diehard dell'atmosfera horror dei primi capitoli), che poi RE5 e RE6 hanno cercato di replicare il 4 cercando di esagerare ancora di più tamaraggine e action senza riuscirci, beh, è una triste conseguenza dovuta alla mala gestione della popolarità ottenuta dal quarto capitolo
RE9 è la conseguenza della popolarità del 7+8 e delle vendite di RE4Remake e di conseguenza abbiamo avuto sto minestrone insapore
 
Ultima modifica:
Intendevo 7 e 8, il 6 non esiste, è un immaginazione collettiva :ohyess:
L'8 seppur è virus + simil magia-dark fantasy e cazzate varie aveva almeno una trama e una lore, con una gestione dei villains davvero buona, inoltre l'atmosfera era puramente horror dove l'action faceva da contorto come giusto che sia, ma qui in Requiem? Sembra la trama filler di un anime di serie B con i tipici villain coi design remixati prendendo come spunto quelli main, dai ma che cavolo è quella copia di Wesker? Entrambi i villain non hanno una motivazione, sono cattivi giusto per, senza personalità, onestamente non so cosa si son fumati dopo i due precedenti giochi :asd: Leon, per quanto lo amo, ha letteralmente rovinato quei picchi di trama buoni avuti con Grace, poi hey, che Leon ci regali degli attimi fighi di tamaraggine non lo nego eh, ma il problema principale è l'aver diviso il genere del gioco in horror puro e action puro mandando al diavolo l'aspetto horror da metà gioco
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No ma concordo pienamente, i primi 3 giochi hanno una trama da film horror anni 80-90 che funzionano nella loro semplicità e stupidità, infatti ho amato il 2 per quanto sia corny lato trama ma ripeto, FUNZIONA, ha un sua identità con la sua atmosfera horror.
RE4 invece è un altro capitolo che non si critica perchè dall'inizio fino alla fine, come hai detto, ha mantenuto quella caratteristica di tamarragine che lo ha reso memorabile negli anni e CI STA (tranne se sei un diehard dell'atmosfera horror dei primi capitoli), che poi RE5 e RE6 hanno cercato di replicare il 4 cercando di esagerare ancora di più tamaraggine e action senza riuscirci, beh, è una triste conseguenza dovuta alla mala gestione della popolarità ottenuta dal quarto capitolo
RE9 è la conseguenza della popolarità del 7+8 e delle vendite di RE4Remake e di conseguenza abbiamo avuto sto minestrone insapore
Più che altro
l'Intera premessa del 9 cade a pezzi dal momento in cui Zeno crede che Grace sia la bambina originale di un progetto partito due decadi prima che nascesse. Poi Gideon che ciancia di equilibri mondiali militari sballati grazie ad Elpis; devo essermi perso il punto in cui gli eserciti statali nel mondo di RE hanno cominciato a fare affidamento sulle BOW, anche perché secondo le leggi internazionali di quel mondo sono illegali. Poi la scena finale con Emily è proprio da pedate in culo a chiunque abbia scritto quella cosa. Va bene che RE deve finire a vino e tarallucci, ma tra quello e una soluzione narrativa da fiaba Disney ce ne passa

La storia del 9 l'hanno scritta sotto acidi ed è un peccato perché l'inizio lasciava intendere "Il Silenzio degli Innocenti" ma con gli zombi. Ma appena si apre quella saracinesca e il cugino scemo di Wesker entra nell'inquadratura diventa la classica stronzatona in stile RE5 e 6. E lo sapevo l'avrebbero fatto dal trailer in cui si vede Leon per la prima volta, che ormai è sinonimo di idiozia pura in RE
 
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Intendevo 7 e 8, il 6 non esiste, è un immaginazione collettiva :ohyess:
L'8 seppur è virus + simil magia-dark fantasy e cazzate varie aveva almeno una trama e una lore, con una gestione dei villains davvero buona, inoltre l'atmosfera era puramente horror dove l'action faceva da contorto come giusto che sia, ma qui in Requiem? Sembra la trama filler di un anime di serie B con i tipici villain coi design remixati prendendo come spunto quelli main, dai ma che cavolo è quella copia di Wesker? Entrambi i villain non hanno una motivazione, sono cattivi giusto per, senza personalità, onestamente non so cosa si son fumati dopo i due precedenti giochi :asd: Leon, per quanto lo amo, ha letteralmente rovinato quei picchi di trama buoni avuti con Grace, poi hey, che Leon ci regali degli attimi fighi di tamaraggine non lo nego eh, ma il problema principale è l'aver diviso il genere del gioco in horror puro e action puro mandando al diavolo l'aspetto horror da metà gioco
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No ma concordo pienamente, i primi 3 giochi hanno una trama da film horror anni 80-90 che funzionano nella loro semplicità e stupidità, infatti ho amato il 2 per quanto sia corny lato trama ma ripeto, FUNZIONA, ha un sua identità con la sua atmosfera horror.
RE4 invece è un altro capitolo che non si critica perchè dall'inizio fino alla fine, come hai detto, ha mantenuto quella caratteristica di tamarragine che lo ha reso memorabile negli anni e CI STA (tranne se sei un diehard dell'atmosfera horror dei primi capitoli), che poi RE5 e RE6 hanno cercato di replicare il 4 cercando di esagerare ancora di più tamaraggine e action senza riuscirci, beh, è una triste conseguenza dovuta alla mala gestione della popolarità ottenuta dal quarto capitolo
RE9 è la conseguenza della popolarità del 7+8 e delle vendite di RE4Remake e di conseguenza abbiamo avuto sto minestrone insapore
Vorrei far notare che queste criticità narrative sono emerse nell'esatto momento in cui i capoccia hanno deciso di pensionare il writing team interno storico di Cap (capitanato da Sugimura) e dare le storie di RE in outsourcing, come ho detto in Corte Suprema.

Il percorso di questa esternalizzazione narrativa è stato altalenante e segnato da figure con background eterogenei:

• Resident Evil 7: Scritto dallo statunitense Richard Pearsey (il primissimo lead writer occidentale a gestire un capitolo della serie principale, già noto per le espansioni di F.E.A.R. e per il brillante comparto morale di Spec Ops: The Line), il quale ha introdotto una sensibilità tipica del cinema horror indipendente crudo e viscerale alla Non aprite quella porta. Il suo lavoro è stato vitale per elevare il senso di orrore psicologico del titolo, pur discostandosi lievemente dalla macro-trama globale.

• Resident Evil Village: La sceneggiatura è stata affidata all'esperto scrittore, fumettista e musicista britannico Antony Johnston, creatore della graphic novel alla base del film Atomic Blonde e scrittore del seminale horror spaziale Dead Space. Johnston ha collaborato in modo sorprendentemente stretto e iterativo con il team di sviluppo in Giappone (la cosiddetta writer's room) per dare una inaspettata profondità emotiva al protagonista senza volto Ethan Winters. Johnston ha giustificato e incanalato l'umorismo nero di Ethan come un reattivo e realistico meccanismo psicologico di difesa, paragonabile alle reazioni tipiche del personale medico d'emergenza o dei soldati traumatizzati sul campo. Questo approccio maturo gli è valso il prestigioso riconoscimento ai D.I.C.E. Awards per la creazione di un personaggio straordinario (Lady Dimitrescu).

• Resident Evil 2 e 4 Remake: Sceneggiati rispettivamente dagli americani Brent Friedman e Matthew Costello, si sono limitati a un lavoro di ammodernamento artigianale, "svecchiamento" dei toni campy e coesione di trame consolidate, operando all'interno di paletti predefiniti e sicuri.

• Resident Evil Requiem: Affidato interamente alla penna del designer narrativo e sceneggiatore Haris Orkin, veterano dell'industria con crediti passati su action-thriller bellici o storici come Call of Juarez: Gunslinger, Mafia III, Command & Conquer 3 e il DLC Shadows of Rose per Village.

Storicamente, nei primi quindici anni di vita della serie, l'intricata trama veniva ideata, espansa e curata meticolosamente da team interni giapponesi, garantendo una coerenza enciclopedica ferrea. Tuttavia, con l'avvento del fotorealismo spinto dal RE Engine e la necessità commerciale di adottare un approccio registico sempre più cinematografico e "hollywoodiano", Capcom ha iniziato ad appaltare in blocco le sceneggiature per garantire la stesura nativa di dialoghi inglesi più fluidi, idiomatici e credibili. Nel bene e nel male.
 
Vorrei far notare che queste criticità narrative sono emerse nell'esatto momento in cui i capoccia hanno deciso di pensionare il writing team interno storico di Cap (capitanato da Sugimura) e dare le storie di RE in outsourcing, come ho detto in Corte Suprema.

Il percorso di questa esternalizzazione narrativa è stato altalenante e segnato da figure con background eterogenei:

• Resident Evil 7: Scritto dallo statunitense Richard Pearsey (il primissimo lead writer occidentale a gestire un capitolo della serie principale, già noto per le espansioni di F.E.A.R. e per il brillante comparto morale di Spec Ops: The Line), il quale ha introdotto una sensibilità tipica del cinema horror indipendente crudo e viscerale alla Non aprite quella porta. Il suo lavoro è stato vitale per elevare il senso di orrore psicologico del titolo, pur discostandosi lievemente dalla macro-trama globale.

• Resident Evil Village: La sceneggiatura è stata affidata all'esperto scrittore, fumettista e musicista britannico Antony Johnston, creatore della graphic novel alla base del film Atomic Blonde e scrittore del seminale horror spaziale Dead Space. Johnston ha collaborato in modo sorprendentemente stretto e iterativo con il team di sviluppo in Giappone (la cosiddetta writer's room) per dare una inaspettata profondità emotiva al protagonista senza volto Ethan Winters. Johnston ha giustificato e incanalato l'umorismo nero di Ethan come un reattivo e realistico meccanismo psicologico di difesa, paragonabile alle reazioni tipiche del personale medico d'emergenza o dei soldati traumatizzati sul campo. Questo approccio maturo gli è valso il prestigioso riconoscimento ai D.I.C.E. Awards per la creazione di un personaggio straordinario (Lady Dimitrescu).

• Resident Evil 2 e 4 Remake: Sceneggiati rispettivamente dagli americani Brent Friedman e Matthew Costello, si sono limitati a un lavoro di ammodernamento artigianale, "svecchiamento" dei toni campy e coesione di trame consolidate, operando all'interno di paletti predefiniti e sicuri.

• Resident Evil Requiem: Affidato interamente alla penna del designer narrativo e sceneggiatore Haris Orkin, veterano dell'industria con crediti passati su action-thriller bellici o storici come Call of Juarez: Gunslinger, Mafia III, Command & Conquer 3 e il DLC Shadows of Rose per Village.

Storicamente, nei primi quindici anni di vita della serie, l'intricata trama veniva ideata, espansa e curata meticolosamente da team interni giapponesi, garantendo una coerenza enciclopedica ferrea. Tuttavia, con l'avvento del fotorealismo spinto dal RE Engine e la necessità commerciale di adottare un approccio registico sempre più cinematografico e "hollywoodiano", Capcom ha iniziato ad appaltare in blocco le sceneggiature per garantire la stesura nativa di dialoghi inglesi più fluidi, idiomatici e credibili. Nel bene e nel male.

I problemi stanno comunque nei soggetti che ancora sono scritti internamente da Capcom, per quanto le sceneggiature vengano poi scritte da occidentali. Ma in particolare questa americanizzazione nella scrittura si nota in un dettaglio di RE3 in cui il railgun originariamente chiamato Spada di Paracelso, nome parecchio evocativo, diventa FINGER così da poter fare l'allusione al dito medio perché gli scrittori americani vogliono fare i simpatici

Che venisse espansa e curata meticolosamente c'è da discuterne. Da Code Veronica in poi la direzione della storia prende una piega completamente diversa rispetto alla trilogia iniziale e sono iniziati a cicciare fuori villain con mire di conquista globale, superpoteri e mutazioni a comando. Le influenze da tokusatsu, genere da cui Sugimura proviene, cominciano a farsi sentire da lì. Capcom avrebbe fatto meglio rendere la serie un'antologia dopo RE3 perché non sono stati minimamente in grado di creare una trama che si protrae per le lunghe mantenendo coerenza stilistica e senza scadere nel ridicolo
 
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