PS5 Saros | Zenith Free DLC disponibile!

  • Autore discussione Autore discussione Alucard
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Arrivato al boss del quinto bioma e finalmente il gioco mostra le sue reali capacità. Boss fight stupenda sotto tutti i punti di vista. Sono stato sciocco a giudicare da subito male la trama del gioco, eppure Returnal mi aveva fatto capire il modo particolare in cui Housemarque si diverte a fare trame. Comunque conviene ripartire sempre da almeno un bioma precedente per potenziarsi quanto possibile.
E ora le note negative, che era lo stesso problema di Returnal: alcune armi sono troppo potenti, troppo! E anche alcuni potenziamenti che trovi in giro, ad un certo punto usavo l' attacco speciale a ripetizione, ho fatto il quarto bioma in 10 minuti. Altra cosa negativa sono i modificatori, al momento sto usando solo modificatori negativi, tra i quali quello che non ti permette di avere una seconda vita, però a parte modificare la difficoltà del gioco non ci sono motivazioni per cambiare, soprattutto per attivare le negative, che ne so dammi più lucenite se lo rende più difficile, per esempio.
Comunque mi sta piacendo, non come Returnal ma è un prodotto indubbiamente validissimo.
 
Finito anche col
True Ending.

Boh ragazzi, non so che dire, per me è un capolavoro generazionale. Non sono un amante del genere e Returnal lo avevo solo giochicchiato, quindi tocca ammettere che non avevo chissà quante aspettative e attesa, ma si è rivelato essere uno dei miei titoli preferiti di questa generazione e non, probabilmente.

È vero, sono opinioni a caldo, ma ha TUTTO ciò che amo in un videogioco dal piano ludico, artistico e sorprendentemente anche narrativo. E voglio partire proprio dalla storia, che bene o male è stata la componente più criticata da recensori e non. Arjun è…beh, indubbiamente un protagonista, ma che vive attraverso Carcosa. Se la lente viene posta esclusivamente su di lui, Carcosa crolla. Se Arjun viene letto attraverso Carcosa, Saros non solo ne esce vincitore ludicamente, ma anche narrativamente.

La Echelon IV è una spedizione composta da curiose - e folli - personalità che sembrano essere soffocate dal mondo alieno, per poi rivelarsi soffocate dai loro passati. Non sono chissà quanto sfaccettati, è vero, ma svolgono il loro e lo fanno magistralmente SE inseriti nel grande puzzle di un horror cosmico che signori, fatemelo dire, non sentivo con così tanta ansia pressante e inquietudine dai tempi di Bloodborne. E perché no, cinematograficamente da Event Horizon. Si ha la perenne sensazione di essere osservati da qualcosa di incomprensibile. Sempre presente, sempre in ascolto, sempre sotto le carni di Arjun e dentro la mente del videogiocatore. Tutto porta alla follia e tutto porta a volerne di più.

Il loop gameplay sembra quasi voler essere meta-narrativo a tutto tondo: più muori, più potere ottieni, più giungi a un flow-state dove ci si avvicina sempre di più a quella follia che di bioma in bioma si trasforma in qualcosa di catartico. Da questo punto di vista i ragazzi di Housemarque hanno fatto del tutto centro. Però sì, narrativamente è VERAMENTE ben fatto se ci si mette con pazienza a leggere ogni documento. Vediamo di mettere assieme i pezzi:

  • Echelon I arriva, Carcosa è disabitata ma pregna di un qualcosa di sovrannaturale. La spedizione impazzisce, ingorda di potere ed ego personale. Diventano i Supremi, e cioè i boss del gioco, assieme a Nitya.
  • Nitya rifiuta il potere e gli altri Supremi uccidono la sua ragazza, cui voce è quella della tuta di Arjun.
  • Echelon II arriva in soccorso della prima, ma assieme alla III finiscono con l’essere schiavizzati dalla prima spedizione. L’intera civiltà di Carcosa - assieme a tutto ciò che troviamo sul pianeta - è costruita dalla seconda spedizione. Il tempo è distorto, e l’Echelon IV al loro arrivo trova un pianeta con una storia di interi secoli vissuta dalle precedenti spedizioni.
  • Arjun ha un palese peccato da espiare (omicidio di Sebastian, probabilmente?) e pur di non affrontare la verità (e le accuse) decide di arruolarsi per sfuggire dalla Terra e trovare Natya, scappata a sua volta per via del suo matrimonio tossico e disfunzionale con Arjun.
  • Nel finale abbiamo Arjun che accetta la realtà delle cose, riuscendo ad arrivare alla spiaggia azzurra = accettazione e infrangendo il loop che portava “gli eletti” a diventare il prossimo Re in Giallo.



Carcosa esiste. Le vicende sono reali (non a caso Natya nei flashback leggeva gli stessi documenti che l’avrebbero portata ad arruolarsi per la missione) e gli orrori sono ben più concreti di quanto si possa immaginare.


Ma il titolo di Housemarque riesce a dispiegarsi magistralmente attraverso due fili: quello dell’horror, e degli orrori dei propri traumi vissuti attraverso quelli di Carcosa, come se fosse un male collettivo da espiare soltanto accogliendo in sé la follia cosmica.

Ludicamente c’è ben poco da dire, rasenta la perfezione. E beh, artisticamente sublime. Faccio fatica a trovare un altro titolo che mi abbia impressionato talmente tanto al punto tale da desiderare fin da subito un artbook. Io mi auguro vivamente riesca a vincere il più possibile perché un gioiellino del genere merita tanto quanto E33 lo scorso anno. E i boss, ragazzi, i boss…messa in scena, OST, ritmo, epicità. Nella seconda metà è come se il gioco realizzasse il suo pieno potenziale per raddoppiare tutto ciò che aveva già messo in mostra. Questo pomeriggio ho citato GoW 3 e credo proprio che lo rifarò.


AD OGGI mio GOTY personale. Mi piange il cuore a vederlo così poco discusso qui dentro.
Completamente d’accordo su tutto .
 
Se avessi una Pro lo comprerei anche io ma merita la migliore console possibile in circolazione
 
Se avessi una Pro lo comprerei anche io ma merita la migliore console possibile in circolazione
Molla BG3 e passa a questo. Su PS5 base, vedendo varie comparazioni, gira piuttosto bene.
 
La storia mi sta intrippando un botto, non solo per l’incredibile caratterizzazione di Carcosa e del suo misterioso passato, ma anche per tutta l’inquietante storia delle spedizioni Echelon. Sembra davvero un horror cosmico/spaziale, atmosfera bella pesantuccia :asd:
 
Comunque sapete perché la direzione artistica è così eccellente? Per il senso di scala. È tutto…grosso, e Arjun sembra così piccolo rispetto a ogni cosa. Quasi tutti i giochi prediligono l’opposto, con strutture sì grosse ma mai soverchianti.

Ti senti in una civiltà di esseri giganti.

Se Returnal era Prometheus, questo è molto più Dune con una spruzzata di Blame. Il senso di scala delle architetture è senza senso soprattutto andando avanti. :asd:
 
Purtroppo ho avuto qualche problemino e sono rimasto indietro su Pragmata che mi sta piacendo un casino e non ho proprio voglia di rusharlo.
Ma la mia copia di Saros sullo scaffale mi guarda intensamente, sappiate che vi leggo e ho un hype bestiale, non vedo l'ora di giocarlo :bruniii:
 
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