Riflessione Smettetela di parlare di Woke nei Videogiochi | NO RIFERIMENTI A CINEMA, TELEVISIONE E POLITICA

Avete già ricevuto un avviso ieri ma vedo che molti di voi non sono stati in grado di recepirlo (per fortuna non tutti, ringrazio chi si è contenuto).
Faccio alcune precisazioni:

1) Questa non è la sezione "Altro", qui si parla di videogiochi, quindi cerchiamo di rimanere in tema; inoltre, questo non è una pagina di social network di carattere generalista nella quale sfogare tutte le proprie pulsioni in merito all'argomento. Le digressioni verso altri media sono concesse, ma nei limiti dell'utilità e della ragionevolezza, non certo con dissertazioni di 4 pagine su serie TV che non hanno nemmeno controparti ludiche.

2) Le "opinioni", quando contengono termini e concetti denigratori nei confronti di persone e/o categorie di persone non sono idee, sono offese. E come tali verranno trattate, come previsto dal regolamento.

Non è consentito trincerarsi dietro la "libertà di pensiero" per offendere chicchessia, né personaggi pubblici, né categorie di persone, né utenti del forum.

3) Questo è un forum e si parte dal presupposto per cui le idee di tutti, qualora espresse in maniera sensata, opportunamente argomentate e non offensive, abbiano lo stesso valore; quindi cerchiamo di smetterla di entrare qui dentro partendo dal presupposto di fare soliloqui o elargire insegnamenti morali non richiesti a tutto il resto del topic.

Se abbiamo qualcosa di costruttivo e utile da dire bene, altrimenti il forum è grande, potete andare a postare altrove.

La discussione sarà ricontrollata per valutare le sanzioni del caso. Cercate di riprendere serenamente e nel rispetto del regolamento, o il topic verrà chiuso.
 
Ultima modifica:
Ora con tutto il bene del mondo, ma questo personaggio fa schifo. Genuinamente schifo. Almeno esteticamente. E' orrendo.

E chiariamo una cosa.
Non perché non sia attraente sessualmente, lo è, è figa e te al bomberesti se esistesse, ma non cambia è una waifu generica con proporzioni del corpo e vestiti da MOBA koreano di sottoborgo.
Il vestito è molto scoperto, che non è un problema, mi fa pure piacere... Ma è blando.
Cioè sa proprio di cheap e di giochino da cellulare fatto per cash grab veloce.

Cioè, è una domanda che faccio a tutti. Vedendo QUESTA tizia, vi fa venire voglia di giocare ed utilizzarla nel suo videogioco?
E' una domanda legittima, non è una provocazione.

Non penso che danneggi alcunchè e penso che possa esistere, ma penso anche che faccia moderatamente schifo.


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Per fare capire quello che intendo, voglio prendere un altro personaggio PALESEMENTE sessualizzato.
Non è dai videogiochi, ma è comunque anime-themed, ed è comunque una strega.
Diabellstar The Black Witch.

Ditemi se sono scemo io, o se c'è un abisso di character design.

La risposta alla domanda per me è sì, se tornassi indietro nel tempo e la rivedessi la prima volta, sottolineo anch'io inserita nel codice visivo del prodotto di provenienza, mi susciterebbe una certa curiosità di provare anche lei fra le classi di DC. Il look deformed è un'impronta dell'autore e come è stato già detto si colloca in un contesto stilistico trasversale ai titoli Vanillaware che ricorda la pittura ad acquerello o ad olio, rendendo l'insieme abbastanza unico devo dire. La densità del dettaglio è solo una parte di un chara design e non basta a rendere il secondo che hai postato automaticamente superiore al primo. Poi è chiaro, ripeto anch'io che i gusti son gusti. Diverso è invece se mi chiedi se sia un design di rottura della morale esistente per quanto riguarda l'estetica dominante, se sia interessante da quel punto di vista, e in quel caso ti rispondo di no, che non è nulla di che, anzi che vi si adagia e la riafferma. In modo abbastanza originale, ma non c'è dubbio che la riaffermi. Boring. Resto cioè consapevole del fatto che l'autore non è minimamente né interessato né tantomeno impegnato a stimolarmi con un'alternativa in quel senso e, anzi, per esempio ha trovato un modo per inserire un seno molto grande in virtù dell'estensione delle proporzioni smisurate ad altre parti del corpo, in nome della coerenza visiva (:sottosotto:). Come del resto si adagia, in modo a mio parere meno originale*, il secondo design che hai postato. Entrambi remano in quella stessa direzione.

*Ciò non significa che chi ha disegnato Diabellstar non sia bravo (basta vedere l'outfit) e che anche lei per un certo grado non si lasci apprezzare dal sottoscritto, solo si distingue di meno ed altrettanto mi fa pensare del codice visivo a cui appartiene. Ripeto che invece entrambe sono predicatrici della morale esistente e guardandole assisto ad una loro "lezione" sul bello. Nessuna delle due alza la voce per sfidarla.
 
Ultima modifica:
Quel PG neanche a me esteticamente fa impazzire, però pure uno come me che il gioco ancora non l'ha giocato (attendiamo il port PC, I want to believe), a distanza di oltre un decennio dall'uscita, quando penso al titolo mi viene subito in mente il suo chara design molto particolare, segno che hanno fatto un lavoro egregio a rendere i personaggi memorabili :ahsisi:
 
La parola chiave è "scrittura", gli esempi che hai dato sono di una qualità debole e/o ricerca di un passato che oggi ovviamente non funziona.

Propaganda per delle bandiere? A New York, ultra progressista, strano che ci siano no?
Capisco essere di una certa bandiera ma parliamo di tutti esempi di scrittura brutti e che potevano essere fatti meglio (pure la cosa riguardante Stranger Things). Io l'unica cosa che mi chiedo? Se fossero stati scritti bene e con una certa sensibilità e coerenza. Ti sarebbero piaciuti? Secondo me no, è lì il problema di certi punti di vista.

La verità è che quelle cose, anche esistenti, non si vogliono. Ne l'inclusione, ne quei personaggi, non li volete. Inutile fingere il contrario, è una prerogativa. Volete le cose in un certo modo e tutte queste discussioni puntano solo a queste. A livello culturale, io so tutto dell'altra parte ma so benissimo (come già ampiamente dimostrato) che non sapete nulla delle problematiche dall'altra parte (e perché dovreste? Sembra che qua siamo tutti alla pari nel vostro mondo). Ma non è così, ci vorranno tante lotte culturali e tante discussioni da fare ma ci si arriverà. Ed è il rispetto alla base di tutto che al momento, non c'è. Dovuto agli estremismi e non alla moderazione. Le bandiere LGBT sono per tutti, tutti sono invitati e un giorno non ci sarà bisogno di quelle bandiere. Ma ad oggi, ce n'è un estremo bisogno. E non a livello di lezioncina ma di semplice presenza ed è questo che non capisci.

Cominciate a conoscere il diverso e a portare il rispetto e vedi che tutte queste isterie spariscono.
Quel tipo di scrittura, visto che è fatta con lo stampino (e nello specifico personaggi femminili) in tantissimi prodotti non è figlia solo di una pessima scrittura, ma di idee ben precise (e che portano a risultati pessimi anche perché prima di questo i personaggi femminili forti venivano scritti con i controglioni, erano tutto tranne che perfette e avevano un’evoluzione, non come quelle di molti prodotti Marvel/Disney/Netflix ecc. che nascono forti, non sbagliano mai, e finiscono come hanno iniziato…noia). Così come il raceswappare personaggi importanti che hanno precise descrizioni nelle opere originali. È spuntare una casella.
Così come mettere bandiere LGBTQ e di altri schieramenti all’interno di giochi senza un contesto, che sia nelle skin (lì è proprio il non plus ultra della propaganda) o nella Manhattan inventata degli Avengers, è solo e semplice propaganda che nulla aggiunge al gioco o al prodotto (ma anche nella realtà tappezzare di loghi e bandiere le città è propaganda).
Apprezzo molto di più (ma credo che tu abbia fatto finta di non leggerlo) quando nel gioco mi fanno compiere azioni o missioni relative a queste tematiche (tipo la missione del ragazzo omosessuale in Spiderman, oppure le varie romance o missioni di Mass Effect dove i personaggi avevano un background interessantissimo tipo Kaidan Alenko)
E in chiusura:
Come fai dire che non porto (parlo per me) rispetto e che non riconosco il diverso? Come fai a sapere come mi comporto nella vita? Che lavoro ho fatto per anni (e che faccio ancora come secondo lavoro) che mi tiene costantemente a contatto con tantissime persone di diverse etnie e orientamenti?
Il tutto solo perché non apprezzo 4 bandiere del cavolo (wow è tappezzando di bandierine il mondo che facciamo progressismo) in un videogioco o perché vorrei che storie e personaggi venissero scritti decentemente e che certe tematiche venissero trattate in questi prodotti (come veniva fatto anni fa dove nessuno si lamentava) più seriamente e non solo come una pubblicità progresso ?
Io non ho attaccato né giudicato nessuno, esprimo solo le mie idee in maniera anche equilibrata portando anche esempi anche abbastanza palesi (e uno di questi esempi è in uno dei miei giochi preferiti)
Quando invece i personaggi sono integrati alla perfezione (tipo Mags di E-Day) ben vengano perché aggiungono solo spessore al tutto (non sventolando le bandierine che sono fine a stesse)
Ma sinceramente non vedo il bisogno di continuare ad attaccare chi con certe dinamiche non è d’accordo.
Vuoi lanciare un messaggio? Vuoi rappresentare qualcosa in un videogioco o in un prodotto? Puoi farlo, anzi fallo, però scrivilo bene, contenstualizzalo, rendimi partecipe , fammi sentire quello che prova o ha provato il personaggio, fammi entrare nella sua testa , fammi vivere la sua storia (e a volte ci vuole molto poco).
Spero di essermi spiegato.
 
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Parlavamo di rivoluzioni, non di sistemi democratici.
Sulle rivoluzioni si apre un discorso diverso perché, al di là della legittimità delle istanze, ciò che conta è, dopo aver rovesciato quel sistema, quale si instaura. Infatti la decolonizzazione anche in Africa, pur riducendo l'influenza della logica colonialista e legittimando, sempre in parte, l'esistenza di un continente africano autonomo (di fatto non è così), non si è tradotta in sistemi democratici.

Ma se ci limitiamo alle rivendicazioni di diritti civili e sociali avvenute nella storia degli stati democratiche (che è quello di cui stiamo parlando e quello che attribuite al cosiddetto woke), hanno sempre esteso i diritti delle persone (es. l'aborto) e se sono state regressive per alcune categorie sociali, lo sono state perché ingiuste (es. la mancanza di diritti e tutele dei lavoratori a fronte del diritto di semi schiavitù dei proprietari di fabbriche/aziende). A me di esempi dove queste rivendicazioni, dai tratti anche violenti, hanno ridotto i diritti delle persone che avrebbero dovuto averne diritto, non me ne vengono in mente. Sia perché vengono concessi col contagocce, sia perché tendono sostanzialmente verso l'emancipazione, non verso ideologie di conquista o dominio (a differenza di razzismo, fascismo e ideologie più strutturate ed escludenti, basate su differenziazioni e superiorità di un gruppo su un altro).

Sulla violenza di queste rivendicazioni, ma più propriamente direi di alcune frange di questi movimenti, anche lì c'è purtroppo un abbondante letteratura sociologica e filosofica che estende il concetto di violenza a quello simbolico e culturale (tu non esisti, oppure se personaggio X diventa nero in un remake è un'altra persona e l'opera non è più fedele). Quindi sì, se leggi solo la violenza come quella rivoluzionaria o quella rivendicativa, allora sì, la violenza sta solo da una parte, ma la violenza non è solo fisica (e lo stato esercita pure quella), quella fisica non è necessariamente peggiore ed è una risposta legittima (capisco essere opinabile questo punto, ma per me è così) ad una situazione di subordinazione e negazione della parità dei diritti.

Io questo pericolo di rovesciamento che descrivete (il famoso razzismo al contrario) non lo vedo, sinceramente. Non si vuole rendere tutto il mondo gay, non si vuole rendere tutto il mondo coi capelli tinti, si vuole legittimare l'esistenza di differenze da quella che chiamiamo "norma" che sono rilevanti solo in alcuni specifici contesti. Che è, se vuoi il concetto di eguaglianza sociale (non giuridica). Se Piton è nero non è che cambia la storia, anche perché in un mondo di finzione che dovrebbe cambiare? Cosa dovrebbero giustificare di più? A meno di non essere razzisti e quindi di attribuire al colore della pelle altri tratti (es. caratteriali, attitudinali, psicologici, ecc., che sono la definizione, da manuale, del razzismo). Se io sono gay questo influenza solo la mia sfera sessuale, non la tua capacità di empatizzare con me o la mia personalità. Quello che noi facciamo invece è estendere ogni cosa a ogni ambito. Un gay è un gay in ogni cosa che fa ed è diverso da un etero in ogni cosa che fa, per cui ci sono buchi di trama, l'estetica potenzialmente diversa non va bene, ecc.

Si citava Gesù qualche post fa non capendo la questione sollevata. Il punto è che, non solo la rappresentazione di Gesù è cambiata passando dall'essere più scuro di pelle, di capelli, all'uniformarsi all'estetica delle divinità greche ma è esteticamente "context specific" per cui noi abbiamo adottato l'estetica classica (ripeto, corretta in un secondo momento perché all'inizio, come dite voi, non sarebbe stato manco credibile che lui era biondo, ricciolino, con la barbetta sfumata e gli addominali), ma è assodato che ogni cultura lo vede simile a loro. E ogni cultura ha prodotto un diverso immaginario attorno a lui e ogni cosa che si discosta da quello ci risulta strana, ma è perché per anni siamo stati dentro un discorso razzista che contemplava l'esistenza di più razze umane con tratti differenti. Per cui un Gesù nero, sicuramente è diverso da un Gesù bianco in qualcosa. Non può essere la stessa figura che, per culto (e per razzismo) è stata rappresentata diversamente, ma che sostanzialmente è uguale in tutti i contesti.

A me sembra che dietro a tutte queste argomentazioni ci sia più banalmente il fastidio verso un cambiamento che non è coerente con la propria visione del mondo e che in qualche modo si percepisce come calato dall'alto, ma è perché è filtrato dal mercato e dalla ricerca spasmodica del profitto. Uscendo dai prodotti mediali, dalle serie di Netflix, dai videogiochi che rappresentano male questo universo, se vi confrontate con le persone molto di questo fastidio si sgonfia, perché di fatto non sta avvenendo nulla di sovversivo ed è la rappresentazione politica e mediatica che la stata inquadrando in questi termini. E, come tutte le fasi di rivendicazione, ci sono gli eccessi, ci sono gli errori anche da chi rivendica istanze legittime e automaticamente si montano i casi che mostrano quanto tutto questo sia farraginoso e forzato, ma non so se è l'approccio giusto. Io sono convintissimo che i videogiochi, se volessero, sarebbero uno strumento preziosissimo, come tutti i prodotti culturali, perché capaci di raccontare punti di vista altri, storie distanti da noi e farci capire un universo di senso diverso dal nostro. Ma viviamo in una fase storica in cui tutto questo è subordinato al profitto, quindi sospetto che questo percorso sarà molto difficile e, vista l'enorme opposizione politica, non è detto neppure che avverrà.
 
Non so, a questo punto alzo le mani.
Per me è veramente roba fuori dal mondo lol
:asd: Comunque ho esagerato su questo: quel livello di caricatura non è trasversale a tutti i titoli Vanillaware, ma DC, dove abbonda, non è l'unico gioco in cui puoi trovare personaggi che la incarnano, chi più chi meno. E sottolineo ancora una volta: "inserita nel prodotto di provenienza" (inteso come insieme di elementi dotati di una loro coerenza estetica con cui l'autore si ritaglia uno spazio di originalità), fattore determinante. Perchè se non la associassi ad esso non ti saprei dire, forse mi sembrerebbe più anonima. Il lavoro di Kamitani su Odin Sphere, altro gioco che conosco meglio, mi ha ricordato le illustrazioni di un libro di fiabe, e quindi mi sembrava di giocare una fiaba dalle tinte drammatiche, tragiche, epiche, malinconiche per adulti. Sull'ammiccamento alla cultura otaku (che in realtà stride anche un po' perché il mondo fiabesco è associato prima di tutto all'infanzia e parte dell'estetica che il gioco offre potrebbe essere adatta alla fruizione di un bambino) ci sono passato sopra, ma è, come in tanti altri prodotti giapponesi, ben presente ed è parte di quella "lezione".
 
Ultima modifica:
Ma se ci limitiamo alle rivendicazioni di diritti civili e sociali avvenute nella storia degli stati democratiche (che è quello di cui stiamo parlando e quello che attribuite al cosiddetto woke), hanno sempre esteso i diritti delle persone (es. l'aborto) e se sono state regressive per alcune categorie sociali, lo sono state perché ingiuste (es. la mancanza di diritti e tutele dei lavoratori a fronte del diritto di semi schiavitù dei proprietari di fabbriche/aziende). A me di esempi dove queste rivendicazioni, dai tratti anche violenti, hanno ridotto i diritti delle persone che avrebbero dovuto averne diritto, non me ne vengono in mente. Sia perché vengono concessi col contagocce, sia perché tendono sostanzialmente verso l'emancipazione, non verso ideologie di conquista o dominio (a differenza di razzismo, fascismo e ideologie più strutturate ed escludenti, basate su differenziazioni e superiorità di un gruppo su un altro).
Lui probabilmente si rifaceva a questo (appartenente al post da cui sono partite le sue risposte):
Parlare quando si è fuori dalle categorie discriminate è estremamente facile, ma al di là di questo, al tuo discorso manca una componente fondamentale: la storicizzazione dei processi culturali. Noi oggi siamo abituati alla democrazia, come se fosse qualcosa di scontato, ma la democrazia nasce da gente che è andata per strade a fare guerra civile e il cui desiderio più grande era appendere i nobili. Se ti fossi trovato nella Parigi del 1789 avresti detto "Mh, aspetta, forse stiamo facendo troppo casino per i nostri diritti" o avresti preso parte a una rivoluzione?
Ma, come dici, quello che viene chiamato woke agisce all'interno di contesti democratici.
 
All'interno del contesto democratico è consentito dire che una cosa è woke se la è? Così come è consentito dire che una cosa è di sinistra o di destra o mille altre cose? Chiedo per un amico :asd:
 
All'interno del contesto democratico è consentito dire che una cosa è woke se la è? Così come è consentito dire che una cosa è di sinistra o di destra o mille altre cose? Chiedo per un amico :asd:
Te lo richiedo, mi definisci che intendi per woke? Così da qua ci ragioniamo insieme, ma se non capisco come lo definisci e ogni volta che ti rispondo la definizione cambia, diventa impossibile dire "questa cosa è woke" o "questa cosa non è woke".
 
Te lo richiedo, mi definisci che intendi per woke? Così da qua ci ragioniamo insieme, ma se non capisco come lo definisci e ogni volta che ti rispondo la definizione cambia, diventa impossibile dire "questa cosa è woke" o "questa cosa non è woke".

Io intendo woke quel movimento volto a voler convincere il publico riguardo temi lgbtq+, di inclusività, genere, cancel culture, appropriazione culturale etc
 
Io intendo woke quel movimento volto a voler convincere il publico riguardo temi lgbtq+, di inclusività, genere, cancel culture, appropriazione culturale etc
Ok. Convincere su cosa? Perché così comunque non mi è chiaro che intendi. E, anche, dov'è che, per te, si va oltre, cioè, si supera un confine che non ti piace
 
Ok. Convincere su cosa? Perché così comunque non mi è chiaro che intendi. E, anche, dov'è che, per te, si va oltre, cioè, si supera un confine che non ti piace

Convincere delle teorie e principi del movimento?

Comunque fatico davvero a capire come ragionate, sarò strano io. :asd:
Io se vedo in piazza una manifestazione dell'estrema destra non mi provoca alcun fastidio né mi sento attaccato né mi metto a discutere. Cammino e passo avanti, il sole splende. Ma avendo il dono del discernimento mi rendo conto di cosa stanno facendo no? Mi rendo conto che sono lì per vendere qualcosa giusto?
 
Convincere delle teorie e principi del movimento?

Comunque fatico davvero a capire come ragionate, sarò strano io. :asd:
Io se vedo in piazza una manifestazione dell'estrema destra non mi provoca alcun fastidio né mi sento attaccato né mi metto a discutere. Cammino e passo avanti, il sole splende. Ma avendo il dono del discernimento mi rendo conto di cosa stanno facendo no? Mi rendo conto che sono lì per vendere qualcosa giusto?
E di nuovo, l'esempio dell'estrema destra. Ripeto, vediamo se stavolta è più chiaro: le rivendicazioni che attribuite al woke sono estensive dei diritti, non regressive, le rivendicazioni di estrema destra sono, al contrario, regressive e non estensive. Se tu abbracci qualche principio cosiddetto woke qualche persona vivrà meglio e la tua vita resterà inalterata, se abbracci qualche principio di estrema destra la tua vita potrebbe restare inalterata (chissà), ma sicuramente altre persone vivranno peggio. Eccerto che il sole splende per te, che ti frega, mica ti senti privato di qualcosa. Se lo fossi, ti giuro, saresti a manifestare pure tu per i tuoi diritti e per il riconoscimento. Il tuo dono di discernere su questo, effettivamente, funziona benissimo, è impeccabile. Io trovo una mia responsabilità individuale e sociale supportare un certo tipo di cause, tu no. Questo mi sembra il punto. Ora, ti suonerà pure questa come una morale, ti darà fastidio, ma io non ci posso far nulla a riguardo. È più forte di me, ma come l'esistenza di protagonisti di giochi che sono omosessuali, o che hanno un estetica che non ti piace, ti rovini l'esperienza di gioco, non lo capisco. Così come non capisco come ti infastidisca il tentativo di convincerti che il mondo potrebbe non essere necessariamente come lo vedi tu. Come dicevi delle manifestazioni, discerni e vai avanti se il fastidio è così forte, che vuoi che ti dica.
 
Ok. Convincere su cosa? Perché così comunque non mi è chiaro che intendi. E, anche, dov'è che, per te, si va oltre, cioè, si supera un confine che non ti piace
PER ME: convincere che tutti vanno accettati, che ogni corpo è bello/figo, ecc.
Il confine si supera, PER ME, quando la cosa comporta "brutture": chara design che non piacciono a nessuno, contesti narrativi forzati, scelte ridondanti e ossessive e cose così. Anche perché ottengono il risultato opposto. Trovo molto più inclusivo quando c'è un elemento LGBT (o quel che è) quasi in maniera "casuale", perché sì. QUELLO rende davvero naturale e inclusivo.
In altre parole: sì Liar Game, no TLOU, imho.
 
e infatti è arrivata la censura.
però sono i movimenti di estrema destra ad essere regressivi :uhmsisi:
Ma non è tutto censura, lo capisci? Se c'è un regolamento come in questo forum, tu scrivi qualcosa che va contro il regolamento e lo eliminano, mica è censura. Lo stesso vale per le leggi, mica puoi bestemmiare o dire qualcosa di discriminatorio e pensare che se ti denunciano è censura.

Siamo riusciti negli ultimi anni nell'impresa di svuotare di significato la parola censura, dimenticandoci quella vera, che ha segnato tutta la storia del Novecento.
 
E di nuovo, l'esempio dell'estrema destra. Ripeto, vediamo se stavolta è più chiaro: le rivendicazioni che attribuite al woke sono estensive dei diritti, non regressive, le rivendicazioni di estrema destra sono, al contrario, regressive e non estensive. Se tu abbracci qualche principio cosiddetto woke qualche persona vivrà meglio e la tua vita resterà inalterata, se abbracci qualche principio di estrema destra la tua vita potrebbe restare inalterata (chissà), ma sicuramente altre persone vivranno peggio. Eccerto che il sole splende per te, che ti frega, mica ti senti privato di qualcosa. Se lo fossi, ti giuro, saresti a manifestare pure tu per i tuoi diritti e per il riconoscimento. Il tuo dono di discernere su questo, effettivamente, funziona benissimo, è impeccabile. Io trovo una mia responsabilità individuale e sociale supportare un certo tipo di cause, tu no. Questo mi sembra il punto. Ora, ti suonerà pure questa come una morale, ti darà fastidio, ma io non ci posso far nulla a riguardo. È più forte di me, ma come l'esistenza di protagonisti di giochi che sono omosessuali, o che hanno un estetica che non ti piace, ti rovini l'esperienza di gioco, non lo capisco. Così come non capisco come ti infastidisca il tentativo di convincerti che il mondo potrebbe non essere necessariamente come lo vedi tu. Come dicevi delle manifestazioni, discerni e vai avanti se il fastidio è così forte, che vuoi che ti dica.

Non hai capito il mio esempio e quello che sto dicendo.
Ho ben detto che una manifestazione x (potevo pure fare l'esempio dei comunisti o dei vegani o della Palestina) NON mi genera alcun fastidio, così come un protagonista lgbtq NON mi rovina alcunché. Allo stesso tempo so riconoscere il sottotesto rispetto una determinata scelta di character design o scrittura, tornando al tema videogiochi / media visivi. Il fatto che io poi secondariamente possa essere d'accordo su certi temi e altri no viene dopo.

Detto questo alcune rivendicazioni woke non sono per nulla estensive. Se mi vuoi obbligare a usare i pronomi che vuoi tu stai limitando la mia libertà di espressione. Io non do neanche del "lei" e chi lo pretende per una supposta superiorità mi sta altamente sulle balle, oltre a beccarsi comunque in faccia il mio molto democratico "tu".
 
Lui probabilmente si rifaceva a questo (appartenente al post da cui sono partite le sue risposte):

Ma, come dici, quello che viene chiamato woke agisce all'interno di contesti democratici.
Ma quello che chiamiamo "Democrazia" non è un sistema perfetto cristallizzato nel tempo, bensì un semplice costrutto politico perfettibile nel tempo. Le prime forme di democrazia accettavano la schiavitù senza troppi problemi e il suffragio universale era visto come qualcosa di negativo. Le classi lavoratrici se la passavano peggio di oggi, le donne non ne parliamo e le tensioni tra cristiani e minoranze religiose non erano del tutto risolte.

All'interno del contesto democratico siamo arrivati dove siamo arrivati proprio grazie a istanze rivoluzionarie ed è ingenuo pensare che quelle istanze siano state perfette, prive di eccessi o contraddizioni. Solo che una cosa è guardare al passato e analizzare dei fenomeni storici, altro è provare a guardare con occhio distaccato il presente in cui si vive. Ho sempre pensato dopotutto che non tutto quello che esce dal progressismo sia perfettamente a fuoco (ho fatto esempi qua e là), ma ne riconosco le motivazioni di fondo e penso, e spero, che piano piano si arrivi a un equilibrio che porti però a compimento le istanze progressiste. Con buona pace di chi ancora oggi si strappa i capelli perché non tutti i videogiochi hanno le guerriere tettone con le mini armature.
 
Detto questo alcune rivendicazioni woke non sono per nulla estensive. Se mi vuoi obbligare a usare i pronomi che vuoi tu stai limitando la mia libertà di espressione. Io non do neanche del "lei" e chi lo pretende per una supposta superiorità mi sta altamente sulle balle, oltre a beccarsi comunque in faccia il mio molto democratico "tu".
Questa roba non si può leggere. Cioè, se questa è limitazione della libertà d'espressione, davvero stiamo alla frutta. Viviamo in una società che usa regolarmente il maschile sovraesteso per ragioni ""storiche"" e ""culturali"", ora il problema è che qualche persona nella vita (sospetto zero) ti abbia chiesto di non appellarla col maschile quando parli. Ma poi supposta superiorità è semplicemente supporto alle rivendicazioni politiche di minoranze. Se manco questo si può fare, manco ti si può chiedere di non parlare come se le parole non avessero un peso, ripeto, siamo alla frutta. Tra l'altro viviamo nella società che impone il linguaggio dovunque, come faccia a funzionare sta retorica del "non si può dire più niente" davvero non lo capisco
 
Convincere delle teorie e principi del movimento?

Comunque fatico davvero a capire come ragionate, sarò strano io. :asd:
Io se vedo in piazza una manifestazione dell'estrema destra non mi provoca alcun fastidio né mi sento attaccato né mi metto a discutere. Cammino e passo avanti, il sole splende. Ma avendo il dono del discernimento mi rendo conto di cosa stanno facendo no? Mi rendo conto che sono lì per vendere qualcosa giusto?
Praticamente tu potresti tranquillamente vivere in un regime dittatoriale, tanto basterebbe avere le stesse idee del dittatore per vivere in santa pace :asd:
 
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