Approfittando del fatto di essermi rigiocato la remastered di Syberia qualche giorno fa, ho deciso di iniziare (finalmente) e finire anche Syberia a world before.
Nonostante quest'ultimo non abbia la magia dei primi due capitoli, la narrazione di Sokal è stata sempre eccellente sapendo toccare i tasti giusti.
Il finale è l'emblema delle emozioni che questa saga riesce ad elargire: siamo lì lì sul punto di realizzare (Kate Walker e noi stessi videogiocatori) che il viaggio è davvero finito, che adesso bisogna tornare a "casa", alla vecchia vita, con tutte le sue ombreggiature. E noi siamo esattamente come Kate Walker, mi sentivo davvero triste e vuoto, l'avventura per me era finita, ma non volevo assolutamente, l'espressione di Kate su quel treno nel finale è la medesima da me (da noi) provata. Ma poi ecco, un lampo, veloce e illuminante, Kate sorride di nuovo, si lancia immediatamente in un'altra avventura, e io sorridevo con essa, l'avventura non è finita, continua. Rivedremo ancora Kate Walker e Oscar!
Pochi giochi sanno elargire forti emozioni, magari pur non essendo capolavori tecnici o di gameplay, la saga di Syberia ci riesce alla grandissima, mi chiedo solo come sarà adesso senza Benoit Sokal...