In pratica da due settimane sto giocando a First Person Tennis, un simulatore di tennis per la realtà virtuale, utilizzando Quest 3.
E' un gioco finanziato e supportato da Wilson, nota marca sportiva.
E' tennis, cioè i movimenti sono quelli, dal servizio a ogni colpo che fai.
La fisica (su setting sim) è incredibile, tarata su controller 6DOF (sei gradi di movimento) e puoi davvero gestire tutti i colpi come nella realtà, rpm compresi.
Ho comprato anche questo accessorio dedicato Wilson.
Questo per poter avere una presa da racchetta vera in mano e per aver più forza e precisione.
Nel mio caso, ho anche la fortuna di potermi muovere esattamente come in un campo a grandezza reale più o meno (quasi fino a rete), e uso il corpo per correre e per colpire. Se non c'è spazio si può usare il classico movimento automatico o teletrasporto e puoi giocare stando fisso in un solo punto. Puoi anche giocare in mix reality (cioè guardi la realtà attraverso il visore e il passtrough) con un portale che si forma davanti a te, o un campo completo virtuale.
In parole povere, non centra proprio un cazzo con i videogiochi classici, qui giochi veramente a tennis.
Per esempio, in questi giorni mi stavo allenando sul rovescio.
Gli allenamenti sono iper-specifici e non c'è limite alle possibilità, e puoi fare quello che vuoi. Un es video di pochi secondi.
In questo caso ho posizionato la macchina spara palle per poter fare un rovescio passante e colpire i coni opposti.
E poi a fine filmato si vede qualche servizio.
Niente, tutto questo per dire che ora capisco di più la fatica (e non solo) che fanno i giocatori.
In queste settimane tra allenamenti, tornei single (gioco su 3 set) e tornei online mi sto veramente sfondando e ora sono a riposo perché mi fa male il gomito, per la prima volta provo il dolore del tennista, a furia di sparare dritti con tutta la mia forza credendo di essere Sinner e i top spin credendo di essere Nadal...mi si è infiammato il gomito.
MA, anche se virtuale l'adrenalina o l'entusiasmo di colpire bene la palla magari per un punto spettacolare magari dentro un arena piena...vale il prezzo di quel dolore, anche se in questo caso di virtuale c'è poco, il dolore è vero!

spero che passi in fretta perché fastidioso.