Alert Terrorismo ISIS/Al Qaeda

  • Autore discussione Autore discussione Chen
  • Data d'inizio Data d'inizio
In parlamento è già stato presentato un piano anti-terrorismo che dispone -tra le altre cose- una nuova riforma del codice penale e l'adeguamento delle leggi ad uno stato di emergenza, prevedendo anche l'abolizione dei limiti temporali per le perquisizioni.

Purtroppo il Belgio è travagliato da numerosi problemi riguardo la frammentazione di competenze tra corpi di polizia, che al di fuori di quella federale non ha autorità in materia di terrorismo. A questo si aggiunge una pessima amministrazione della giustizia, le cui ultime dozzinali riforme hanno origine da forti proteste popolari nei primi anni '90. Perché sì, prima stavano messi anche peggio. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

> http://www.politico.eu/article/belgium-failed-state-security-services-molenbeek-terrorism/

Quello dei limiti temporali è il problema minore, considerando che l'inviolabilità del domicilio ha peso costituzionale e deroghe al principio devono pur essere motivatamente giustificate. Il problema è appunto non averlo previsto in sede legislativa ma se poi vado a rivedermi le circostanze di applicabilità del nostro ex art. 41 T.U.L.P.S. non me la sento di biasimarli per aver soprasseduto. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Ultima modifica:
Per quella strage gli occidentali stavano per scatenare un attacco aereo e missilistico contro il regime di Assad, poi scongiurato dalla mediazione russa che portò al disarmo chimico delle forze governative di Damasco. Due anni e mezzo dopo, all’ombra della crisi tra Mosca e Ankara, emerge una “nuova verità” che conferma i tanti dubbi sorti all’epoca circa le responsabilità dei ribelli per la morte di centinaia di civili (fonti diverse riferirono di un numero di vittime variabile tra 280 e oltre 1.700).


Secondo il deputato del Partito Popolare Repubblicano turco (Chp) Eren Erdem (nella foto sotto) I jihadisti siriani dello Stato Islamico avrebbero ricevuto il materiale per produrre il gas Sarin dalla Turchia: lo afferma in un’intervista a Russia Today, emittente vicina al Cremlino.



Il sarin fu usato negli attacchi di Ghouta e nei sobborghi di Damasco nel 2013, per i quali venne accusato Assad. Erdem ha mostrato in parlamento il fascicolo aperto dalla procura di Adana, poi archiviato, accusando le autorità di aver “insabbiato” il caso.



L’indagine, secondo Erdem, rivela che un certo numero di cittadini turchi prese parte alle negoziazioni con i jihadisti.



Citando le prove contenute nell’atto di accusa, il deputato assicura che le intercettazioni confermano che un militante di al-Qaeda, Hayyam Kasap, entrò in possesso del sarin.



Tutto sarebbe contenuto nel faldone “2013/120″, l’indagine che venne poi archiviata. “Ci sono dati sostanziali in quelle carte”, dice Erdem a RT. “Si capisce che il materiale usato per le armi chimiche passa attraverso la Turchia e viene assemblato nei campi dello Stato Islamico che all’epoca era anche onosciuto come al-Qaeda irachena.



E’ tutto registrato. Ci sono intercettazioni che dicono ‘non ti preoccupare per la frontiera, ci pensiamo noi’ e si comprende chiaramente come vengono usati i burocrati”. A questo punto il procuratore di Adana Mehmet ArOkan ordina un blitz e 13 persone vengono arrestate.



Poi, secondo Erdem, avviene ‘l’inspiegabile’. Una settimana dopo il caso viene chiuso e i sospettati passano immediatamente la frontiera turco-siriana.



“Le intercettazioni chiarivano come sarebbe avvenuta la consegna, quali camion sarebbero stato usati… tutto documentato dalla A alla Z: nonostante gli indizi, i sospettati sono stati rilasciati.



E la consegna del carico è avvenuta, perché nessuno li ha fermati. Forse l’uso del Sarin in Siria dipende da questo”.



Sempre secondo Erdem, i turchi coinvolti nel traffico sarebbero poi legati alla ‘Makina ve Kimya Endustrisi Kurumu’ (MKEK), ovvero la principale holding governativa di industrie per la difesa, e che gli indizi porterebbero verso un intervento delle autorità per insabbiare il caso, con il possibile coinvolgimento del ministro della Giustizia Bekir Bozdag.



“Il procuratore ArOkan – continua Erdem – non era, per quanto ho capito, uno potente; così una settimana dopo gli arresti un altro Pubblico Ministero è stato assegnato al caso e il caso è stato chiuso”.



“Per l’attacco coi gas di Ghouta sono state incolpate le truppe governative siriane”, conclude Erdem. “Ma c’è un’alta probabilità che quell’attacco sia stato compiuto con questi materiali transitati dalla Turchia. Con queste prove sappiamo chi ha usato il Sarin e lo sa anche il nostro governo”.


 
Ultima modifica da un moderatore:
In parlamento è già stato presentato un piano anti-terrorismo che dispone -tra le altre cose- una nuova riforma del codice penale e l'adeguamento delle leggi ad uno stato di emergenza, prevedendo anche l'abolizione dei limiti temporali per le perquisizioni. Purtroppo il Belgio è travagliato da numerosi problemi riguardo la frammentazione di competenze tra corpi di polizia, che al di fuori di quella federale non ha autorità in materia di terrorismo. A questo si aggiunge una pessima amministrazione della giustizia, le cui ultime dozzinali riforme hanno origine da forti proteste popolari nei primi anni '90. Perché sì, prima stavano messi anche peggio. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

> http://www.politico.eu/article/belgium-failed-state-security-services-molenbeek-terrorism/

Quello dei limiti temporali è il problema minore, considerando che l'inviolabilità del domicilio ha peso costituzionale e deroghe al principio devono pur essere motivatamente giustificate. Il problema è appunto non averlo previsto in sede legislativa ma se poi vado a rivedermi le circostanze di applicabilità del nostro ex art. 41 T.U.L.P.S. non me la sento di biasimarli per aver soprasseduto. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Salvo quando qualcuno entra in casa tua, butta in strada i mobili e la occupa

 
Non accade nulla di rilevante se la proprietà non contempla destinazione d'uso, a meno che non si rinvengano allacci illegali.

Se l'inquilino è moroso sta al proprietario tutelarsi e condivido che qui la normativa resti comunque difettosa e da perfezionare.

Ma nell'eventualità che della gente ti entri forzosamente in casa, appropriandosene, si configurano diverse violazioni sul piano penale e la p.g. ha obbligo giuridico d'intervento per sgomberare gli occupanti, anche con la forza.

 
Ultima modifica:
Non accade nulla di rilevante se la proprietà non contempla destinazione d'uso, a meno che non si rinvengano allacci illegali. Se l'inquilino è moroso sta al proprietario tutelarsi e condivido che qui la normativa resti comunque difettosa e da perfezionare.

Ma nell'eventualità che della gente ti entri forzosamente in casa, appropriandosene, si configurano diverse violazioni sul piano penale e la p.g. ha obbligo giuridico d'intervento per sgomberare gli occupanti, anche con la forza.
No no intendevo quel che accade a Roma specialmente nelle case popolari ,c'è gente che non va in vacanza e neanche all'ospedale specialmente gli anziani perchè alcuni entrano in casa loro durante l'assenza , la svuotano mettendo tutto sul marciapiede e "occupando" l'alloggio, sembra senza conseguenze

 
Ultima modifica da un moderatore:
No, aspetta, non facciamo confusione: Roma, in Italia, ha in proporzione la percentuale più alta di alloggi invenduti o sfitti. C'è dietro un giro di introiti assicurati sulla pelle della povera gente, cui viene offerto di occuparli perché costruiti già allo scopo di mantenere questo sistema. Mantenerlo perché il comune preferisce acquistare gli alloggi di tasca propria lasciandoci dentro gli occupanti, che solitamente vengono preventivamente sgomberati dalla procura ma in virtù delle condizioni nelle quali versano sono poi autorizzati a rientrare.

A questo sistema si ricollega ciò che dici: capita spesso che anche domicili già assegnati regolarmente vengano occupati contro la legge in situazioni particolari, come l'allontanamento temporaneo dei proprietari, magari perché inseriti in unità abitative dove vige questo sistema di scambi o -alle volte- perché gli abusivi vengono a loro volta truffati e credono d'appropriarsi di appartamenti abbandonati. C'è anche chi tenta il colpo nella speranza che i proprietari subiscano in silenzio, sì, ma a quel punto è un problema loro.

Abbiamo una serie di articoli, innanzitutto il 614 c.p, che provvedono a tutelare la proprietà privata e i suoi proprietari. Quindi è impensabile che nessuno intervenga e probabilmente è più il timore di venire a trovarsi in una situazione di disagio che blocca le famiglie dall'uscire, e non tanto il rischio concreto che a giochi fatti non ci sia modo di far valere i propri diritti. Messa così sembra piuttosto sensazionalismo da giornale.

 
No, aspetta, non facciamo confusione: Roma, in Italia, ha in proporzione la percentuale più alta di alloggi invenduti o sfitti. C'è dietro un giro di introiti assicurati sulla pelle della povera gente, cui viene offerto di occuparli perché costruiti già allo scopo di mantenere questo sistema. Mantenerlo perché il comune preferisce acquistare gli alloggi di tasca propria lasciandoci dentro gli occupanti, che solitamente vengono preventivamente sgomberati dalla procura ma in virtù delle condizioni nelle quali versano sono poi autorizzati a rientrare.
A questo sistema si ricollega ciò che dici: capita spesso che anche domicili già assegnati regolarmente vengano occupati contro la legge in situazioni particolari, come l'allontanamento temporaneo dei proprietari, magari perché inseriti in unità abitative dove vige questo sistema di scambi o -alle volte- perché gli abusivi vengono a loro volta truffati e credono d'appropriarsi di appartamenti abbandonati. C'è anche chi tenta il colpo nella speranza che i proprietari subiscano in silenzio, sì, ma a quel punto è un problema loro.

Abbiamo una serie di articoli, innanzitutto il 614 c.p, che provvedono a tutelare la proprietà privata e i suoi proprietari. Quindi è impensabile che nessuno intervenga e probabilmente è più il timore di venire a trovarsi in una situazione di disagio che blocca le famiglie dall'uscire, e non tanto il rischio concreto che a giochi fatti non ci sia modo di far valere i propri diritti. Messa così sembra piuttosto sensazionalismo da giornale.
Ma in quei casi non sarebbe il comune proprietario effettivo degli alloggi? Perché stiamo parlando di case cosiddette popolari, no?

 
No, aspetta, non facciamo confusione: Roma, in Italia, ha in proporzione la percentuale più alta di alloggi invenduti o sfitti. C'è dietro un giro di introiti assicurati sulla pelle della povera gente, cui viene offerto di occuparli perché costruiti già allo scopo di mantenere questo sistema. Mantenerlo perché il comune preferisce acquistare gli alloggi di tasca propria lasciandoci dentro gli occupanti, che solitamente vengono preventivamente sgomberati dalla procura ma in virtù delle condizioni nelle quali versano sono poi autorizzati a rientrare.
A questo sistema si ricollega ciò che dici: capita spesso che anche domicili già assegnati regolarmente vengano occupati contro la legge in situazioni particolari, come l'allontanamento temporaneo dei proprietari, magari perché inseriti in unità abitative dove vige questo sistema di scambi o -alle volte- perché gli abusivi vengono a loro volta truffati e credono d'appropriarsi di appartamenti abbandonati. C'è anche chi tenta il colpo nella speranza che i proprietari subiscano in silenzio, sì, ma a quel punto è un problema loro.

Abbiamo una serie di articoli, innanzitutto il 614 c.p, che provvedono a tutelare la proprietà privata e i suoi proprietari. Quindi è impensabile che nessuno intervenga e probabilmente è più il timore di venire a trovarsi in una situazione di disagio che blocca le famiglie dall'uscire, e non tanto il rischio concreto che a giochi fatti non ci sia modo di far valere i propri diritti. Messa così sembra piuttosto sensazionalismo da giornale.
Veramente è uscito nelle cronache , pensionati assegnatari di alloggi popolari che rifiutano i ricoveri perchè se escono di casa non potrebbero rientrare , hanno iniziato a farlo anche nelle abitazioni private , prima sfitte e persino occupate, ma in quest'ultimo caso sono dovuti uscire

In particolare le vittime sono occupanti non assegnatari o che pagano un affitto all'assegnatario ufficiale e che non possono far valere alcun diritto anche se sono ufficialmente residenti e domiciliati lì

 
Era successo alla nonna di un mio amico, era stata ricoverata e al ritorno la casa era occupata e quel poco che restava del mobilio buttata per strada, tral'altro i vicini da buoni omertosi sono stati zitti, i vigili non hanno potuto niente e c'erano in ballo casini legali per via degli occupanti che avevano minori in casa, fatto sta che la signora è morta e la cosa si era chiusa con denunce a vuoto

 
Ultima modifica da un moderatore:
Ma in quei casi non sarebbe il comune proprietario effettivo degli alloggi? Perché stiamo parlando di case cosiddette popolari, no?

Veramente è uscito nelle cronache , pensionati assegnatari di alloggi popolari che rifiutano i ricoveri perchè se escono di casa non potrebbero rientrare , hanno iniziato a farlo anche nelle abitazioni private , prima sfitte e persino occupate, ma in quest'ultimo caso sono dovuti uscire
In particolare le vittime sono occupanti non assegnatari o che pagano un affitto all'assegnatario ufficiale e che non possono far valere alcun diritto anche se sono ufficialmente residenti e domiciliati lì
Ops! Mi era sfuggito il cenno all'alloggio popolare, stavo prendendo a riferimento stabili appartenenti a privati/enti e alloggi di proprietà.

Riguardo usufruttuari è vero che non godendo del diritto di proprietà sull'immobile non potrebbe portare avanti una causa ma l'iter giudiziario può essere azionato da chi quel diritto lo detiene e ha interesse nel restituire la residenza al locatario. Può comunque essere richiesto l'intervento delle autorità con lo scopo di allontanare l'occupante abusivo. La normativa è presente, semplicemente viene applicata poco e male per tutta una serie di interessi specifici. Che poi l'iter burocratico risulti lungo e farraginoso è un altro paio di maniche.

Se parliamo infine di occupanti non assegnatari, ogni istituto autonomo mette ben in calce il divieto di cedere/subaffittare i propri locali e per quanto possa risultare moralmente deprecabile sì, chi vi risiede a queste condizioni non può far valere alcun diritto perché versa già in una condizione di illegalità.

Purtroppo il nostro è un paese in cui il rispetto della legge è un optional e l'edilizia residenziale pubblica è una cloaca di abusi e irregolarità.

 
Ultima modifica:
Boh, in barba a tutte le paranoie alla fine tra un paio di settimane me ne vado a Paris //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

C'ho pensato parecchio, insieme alla mia ragazza e alla fine ho concluso che è folle non partire (tra l'altro tutto già pagato)

La situazione immagino può essere pesante per l'esercito, ma qui a Firenze in questo periodo in tutte le piazze è pieno di soldati e piazza San Giovanni (il duomo) sembra una caserma da quanti ce ne sono (fa impressione vedere sotto il grande albero di natale un soldato immobile con fucile d'assalto....)

Poi mi dico: belli questi discorsi di non avere paura, di non temere il terrorismo per non fare il suo gioco e poi sono il primo.

Parigi ha bisogno in primis di turisti per ripartire e io cercherò di dare il mio contributo.

 
Ultima modifica:
Boh, in barba a tutte le paranoie alla fine tra un paio di settimane me ne vado a Paris //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
C'ho pensato parecchio, insieme alla mia ragazza e alla fine ho concluso che è folle non partire (tra l'altro tutto già pagato)

La situazione immagino può essere pesante per l'esercito, ma qui a Firenze in questo periodo in tutte le piazze è pieno di soldati e piazza San Giovanni (il duomo) sembra una caserma da quanti ce ne sono (fa impressione vedere sotto il grande albero di natale un soldato immobile con fucile d'assalto....)

Poi mi dico: belli questi discorsi di non avere paura, di non temere il terrorismo per non fare il suo gioco e poi sono il primo.

Parigi ha bisogno in primis di turisti per ripartire e io cercherò di dare il mio contributo.

BREAKING NEWS: Allarme bomba su volo Air France, dirottato in Kenya

Se proprio devi...

- - - Aggiornato - - -

Un volo dell'Air France da Mauritius a Parigi è stato costretto ad atterrare nella città keniana di Mombasa dopo che è stato rinvenuto un dispositivo, che si sospetta possa essere una bomba, nel gabinetto. Lo riferiscono fonti della polizia keniana. L'aereo trasportava 459 passeggeri e 14 membri dell'equipaggio. Tutti i passeggeri sono stati evacuati e il dispositivo, che è stato rimosso dagli artificieri, è in fase di analisi.

 
Pf. Restiamo in topic.

 
Confermato: è una bomba.

[h=1]Atterraggio d'emergenza Air France: c'era una bomba a bordo[/h] [h=3]L'esplosivo "è stato portato in un posto sicuro fuori dall'aeroporto" di Mombasa[/h]

MOMBASA - C'era una "bomba" a bordo dell'aereo Air France, in volo da Mauritius a Parigi, costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza a Mombasa. Lo annunciano le autorità aeroportuali kenyane sulla loro pagina Facebook.

L'esplosivo, spiegano le autorità aeroportuali kenyane, "è stato portato in un posto sicuro fuori dall'aeroporto" dagli artificieri della Marina kenyana.

Tutto l'aeroporto di Mombasa e le strutture vicine sono state messe in sicurezza. Il Boeing 777 della Air France era partito da Port Louis, Mauritius, ed era diretto a Parigi quando è stato costretto ad atterrare in Kenya per un allarme bomba alle 3 del mattino.

http://www.tio.ch/News/Estero/Cronaca/1062792/Atterraggio-d-emergenza-Air-France-c-era-una-bomba-a-bordo

 
Allarme bomba a Torino,nella mole precisamente, minchia fioccano in sti tempi, già al lingotto ce ne era stato uno

 
Okay, pare fosse un ordigno finto.

[h=1]Bomba finta su aereo Air France diretto da Parigi, atterraggio di emergenza in Kenya[/h]

Allarme per una bomba finta, trovata a bordo dell'aereo Air France, in volo da Mauritius a Parigi, costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza a Mombasa. A rivelarlo sono i media francesi. Le autorità aeroportuali kenyane avevano inizialmente annunciato la presenza dell'ordigno sulla loro pagina Facebook. L'aereo è stato costretto ad atterrare nella città keniana di Mombasa dopo che è stato rinvenuto il finto dispositivo nel gabinetto. L'aereo trasportava 459 passeggeri e 14 membri dell'equipaggio. Tutti i passeggeri sono stati evacuati e il dispositivo, che è stato rimosso dagli artificieri, è in fase di analisi.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/12/20/kenya-atterraggio-emergenza-air-france_482f9df1-763a-4232-8513-6269ef2c07ad.html

 
Ci avrei scommesso. Certo che per fare uno scherzo del genere bisogna essere davvero malati.

Inviato dal mio aifonne a vapore utilizzando Tapatalk

 
Dal 28 in poi chiudono il mercato cittadino per paura di un attentato durante le feste a Vladikavkaz.

 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top