Per i cittadini comunitari che vanno a fare i terroristi guarda che sono d'accordo che vanno monitorati con attenzione.Ma non per questo vanno chiuse le frotiere comunitarie a tutti.
Le frontiere vanno controllate, soprattutto quelle esterne per non fare entrare centinaia di migliaia di supposti 'rifugiati' senza che se ne conoscano le generalità.
Mettiamolo in chiaro perché mi pare che tu non l'abbia capito: frontiere 'chiuse' =/= filo spinato e torrette con mitragliatrici.
Era ora.
È questo che i 'razzisti xenofobi' [cit. giornale qualunque] vogliono e che ogni persona sana di mente vuole.
Sta di fatto che o trovi un accordo con un paese o te li tieni.
Per il cacere ai terroristi sono daccordo, pena di morte no.
Idee diverse allora.
Per me, un foreign fighters è un traditore, né più né meno dei collaboratori coi nazisti (e almeno i collaborazionisti avevano la scusante di avere i nazisti in casa).
Riprovo a riformulare la cosa, il trattamento riservato ai nazisti non é lo stesso che riservavano loro ai loro nemici. ok?
Hanno impiccato un bel po' di gerarchi nazisti, hanno fucilato (specie i russi) migliaia di SS e comandanti nazisti.
Ora come la metti?
Per non parlare che il bombardamento indiscriminato delle città tedesche ha ucciso quasi 700,000 civili tedeschi.
Qua c'era gente che si scandalizzava per i raid francesi su Raqqah.
quel "(ovviamente commesso da estremisti islamici)" sa tanto di banalizzazione.ps: non sto giustificando questi atti sia chiaro.
Banalizzazione? Beslan? Il teatro Dubrovka? gli attentati alla metro del 2010 e all'aeroporto di Mosca del 2011? gli attentatori suicidi di Znamesnkoye? e la lista è infinita.
La Russia sono 20 anni che combatte col terrorismo islamico di matrice cecena.
Meno male allora.Le tue liste sono argomentazioni?
Come va gestita? ho già scritto di questo pagine fa.
ISIS? sarebbe pratico dire ci fai la guerra e la batti, peccato che sia decisamente più complicata la cosa. con tutti gli interessi che ci sono dietro.
foreign fighters? sono per il controllo di queste persone, stupito?
L'ISIS in Siria sta perdendo su tutta la linea e questo grazie al tanto vituperato Putin e ad Assad.
Perché?
Perché questi combattono una guerra e sono disposti a combatterle senza perdersi in stronzàte tipo 'revochiamo la cittadinanza sì o no?'.
E no, non voglio un regime militare che mi metta il coprifuoco alle 20, voglio che se si deve combattere l'ISIS lo si faccia sul serio.
peccato, dicevo anche altro.io non ho mai parlato di islam politico, ma di popolazioni islamiche e di integrazione.(siamo partita proprio da questo)
l'immigrazione come ti ho detto va gestita, da chi? ah bho, a qui nessuno frega una cippa.
Questa é una guerra di interessi ecomomici, non certo é una guerra di ideali o di religione.
popolazioni islamiche e Islam politico sono inseparabili perché l'Islam non è solo una religione spirituale ma è un'ideologia, uno stile di vita che ti dice come vivere ogni aspetto della tua vita (e come governare un paese).
Se mi pigli Abdullah cresciuto qui tutta la vita, che se ne sbatte delle sue superstizioni, i cui genitori sono agnostici/atei, che frequenta italiani e così via, chissene.
Il problema è che Abdullah se nasce islamico lo rimarrà perché nell'Islam l'apostasia è tabù (se non crimine punibile con la morte), perché il livello di religiosità è infinitamente più alto e i problemi che ne derivano sono infinitamente più grandi.
Il problema non è che Abdullah è più scuro di me, anche i Sikh lo sono eppure non vedo Salvini strepitare contro di loro, il problema è l'ideologia islamica e ciò che ne consegue.
Se Mario Rossi si converte (e spesso finisce per essere più radicale di chi è nato musulmano), egli diviene un problema tanto quanto Abdullah o Abdeslah, anche se Mario Rossi ha gli occhi azzurri e i capelli biondi e passerebbe per norvegese.
per me va bene, ma ne facciamo un discorso generale, controllando gli adepti di tutte le superstizioni oppure ne selezioniamo solo alcune che ci piacciono, le lasciamo perdere e poi ci concentriamo sulle altre? perché a me va benissimo mandare dallo psichiatra chi ha l'amico invisibile, un po' meno mi va bene fare preferenze qua e là. E per favore, non tirare fuori la storia "eh ma i mussulmani sono così, i credenti di quell'altra superstizione sono colà" perché allora entri nel determinismo razzista tipico del "non sono io razzista, sono loro che...".
No, puoi continuare a fare l'equivalenza cristianesimo = islam ma non è così.
Chiamalo 'determinismo secolarista' che distingue tra le religioni secolarizzate e quelle no se preferisci.
Il perché mi pare evidente, il cristianesimo è secolarizzato e il laicismo, malgrado qualche pecca, non è in discussione.
Non è così con l'Islam.
Ora, se tu mi dici: "Tutti gli estremismi religiosi vanno controllati, monitorati e sconfitti" mi sta benissimo, ma è evidentemente che la priorità ora come ora sia quello Islamico perché per 1 estremista cristiano (e no Breivik non era un estremista cristiano) ne hai 100 islamici.
Quindi, riassumendo il mio punto, controlliamo tutti gli estremismi ma non nascondiamo che quello islamico sia quello più pericoloso al momento.
Il problema di fondo è che non si può fissare una data e poi scordarsi tutto quello che è successo prima stile "da oggi siamo in guerra". Ok, ammesso e non concesso che siamo in guerra, cosa è successo prima, come mai siamo in guerra?
La guerra in Siria nasce per le primavere arabe e dalla susseguente destabilizzazione operata in primis dai paesi musulmani (Qatar,UAE,Bahrein,Arabia Saudita,Oman,Giordania,Turchia,Egitto) e da alcuni paesi occidentali (USA,Francia e UK).
Quella in Libia nasce dal disastroso post-gheddafi.
Le colpe le hanno un po' tutti ma non dimentichiamoci che Al-Nusra e l'ISIS sono stati e sono ancora foraggiate principalmente da paesi musulmani (giusto per ricordarlo).
E prima che si risalga per l'ennesima volta alle colonie, ricordo che l'area è rimasta sotto controllo ottomano per 400 anni.
Tu dici "il marocco produce triliardi di immigrati". Bene: come mai tutta 'sta gente prende e emigra? sono poveri, non hanno lavoro? Ottimo: perché sono poveri e non hanno lavoro?Tu mi dici che bisogna fare politiche di integrazione e tutto il resto? Ottimo: perché fino ad ora non sono state fatte? Perché è stata compiuta la scelta politica di fregarsene degli immigrati, soprattutto irregolari? A chi a giovato? Ai migranti economici che venivano schiavizzati? Dubito. Agli italiani poveri messi in competizione con migranti ancora più poveri? Difficile. Alle imprese e agli imprenditori che prima prendevano gli schiavi e poi strillavano "basta migranti" per spaventarli e schiavizzarli meglio? Chi lo sa.
Perché tanti credenti decidono che chi crede in una superstizione diversa è un nemico? Forse, più che insegnare loro la lingua, sarebbe ora di insegnare a tutti come farsi una ragione che l'amico invisibile qualche problema ce l'ha, non fosse altro che è invisibile.
Poi, insomma, se mi devo bere 1.i classici del razzismo ottocentesco del tipo "eh ma loro sono così: sono abituati alla dittatura", 2.il buon vecchio "ci rubano il lavoro", 3.teorie strampalate sul campionamento statistico da parte di persone che non sanno fare manco lo spelling della parola "campionamento", 4. idee relative al diritto che di giuridico non hanno niente e che, tuttavia, pretendono di fare capo al famoso "buon senso di sto càzzo", be, preferisco un più sincero "bruciamoli tutti".
Assolutamente giusto e l'ho già ribadito ma detto tutto ciò rimane il fatto che accogliere gaziliardi di immigranti senza controllo non aiuta né noi né loro ma soltanto le elite europee finanziarie e industriali che si arricchiscono a spese nostre e loro.
E prima che tu citi il voto, ti ricordo che:
a) Allo scoppio della guerra in Iraq milioni di europei scesero in piazza contro di essa e che non vi fu alcun modo di evitarla per la gente comune.
Ora, puoi ribadire che rieleggere Bush nel 2004 sia stato folle e lo è stato senza dubbio ma ciò non toglie che la guerra era già comunque iniziata.
b) Al di là che la gente fondamentalmente è ignorante, menefreghista e spesso autolesionista, non v'è stato alcun modo per fermare alcuna escalation militare compiuta dall'Occidente: i francesi hanno votato Hollande (un socialista tendo a ricordare) ed è peggio di Sarkozy, gli inglesi hanno votato Cameron (un conservatore dopo un decennio di Blair e poi Brown entrambi laburisti) e nulla è cambiato, in Italia manco ne parlo (nel 2003 si protestò e poi vinse Prodi nel 2006, in Libia fece tutto Napolitano e la situazione elettorale è poi nota), negli USA manco a parlarne.