Alert Terrorismo ISIS/Al Qaeda

  • Autore discussione Autore discussione Chen
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Trovami una che ti pulisce casa che sia italiana, una su 100 straniere forse.


Mi sembra evidente che stiamo subbendo un flusso oltremisura.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

E sai che gliene frega a chi li sfrutta che si fanno la guerra dei poveri tra di loro.
ma perché spari stronzate da salotto aggratis così tanto per? solito discorso, prima delle donne dell'est le italiane non facevano le badanti? le signore delle pulizie erano figure sconosciute? assolutamente no. Poi se ora una badante dell'est accetta di lavorare per 4/5 euro l'ora è normale che le italiane che te ne chiedono 7/8 sono di meno, ma non è pigrizia.

vieni a fare una settimana nello studio di consulenza del lavoro dove lavoro io, lavoriamo per il 60% con stranieri, ti fai un'idea di che differenza c'è tra uno straniero e un italiano, parlo di lavoratori autonomi ovviamente, ma ti accorgi di che differenza c'è tra i due quando gli spieghi le norme sul lavoro e che risposta ti da l'uno e quale ti da l'altro.

detto ciò bada bene a non confondere le mie risposte con quelle di uno che li vuole fuori eh. io non ho nulla contro nessuno, non mi interessa fare comizi su chiudere le frontiere e blablabla come si diverte qualcuno a fare. sto solo discutendo su come è cambiato in questo caso il mondo del lavoro in Italia. ci sono aspetti positivi e aspetti negativi. ma non accetto di sentire i soliti luoghi comuni che denigrano l'italiano come se fosse un uomo di ***** che non si vuole sporcare le mani. per 100 italiani che tu conosci che non vogliono raccogliere pomodori ce ne sono altrettanti a te sconosciuti disposti a farlo, non avere l'arroganza di credere di conoscere tutti gli italiani, perché non è così.

 
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ma perché spari stronzate da salotto aggratis così tanto per? solito discorso, prima delle donne dell'est le italiane non facevano le badanti? le signore delle pulizie erano figure sconosciute? assolutamente no. Poi se ora una badante dell'est accetta di lavorare per 4/5 euro l'ora è normale che le italiane che te ne chiedono 7/8 sono di meno, ma non è pigrizia.
vieni a fare una settimana nello studio di consulenza del lavoro dove lavoro io, lavoriamo per il 60% con stranieri, ti fai un'idea di che differenza c'è tra uno straniero e un italiano, parlo di lavoratori autonomi ovviamente, ma ti accorgi di che differenza c'è tra i due quando gli spieghi le norme sul lavoro e che risposta ti da l'uno e quale ti da l'altro.

detto ciò bada bene a non confondere le mie risposte con quelle di uno che li vuole fuori eh. io non ho nulla contro nessuno, non mi interessa fare comizi su chiudere le frontiere e blablabla come si diverte qualcuno a fare. sto solo discutendo su come è cambiato in questo caso il mondo del lavoro in Italia. ci sono aspetti positivi e aspetti negativi. ma non accetto di sentire i soliti luoghi comuni che denigrano l'italiano come se fosse un uomo di ***** che non si vuole sporcare le mani. per 100 italiani che tu conosci che non vogliono raccogliere pomodori ce ne sono altrettanti a te sconosciuti disposti a farlo, non avere l'arroganza di credere di conoscere tutti gli italiani, perché non è così.
Che poi avevo visto un servizio che denigrava gli italiani facendo vedere come uno straniero non avesse nessun problema a lavoro per 12-14 ore al giorno magari pure in nero, bello schifo

 
Per i cittadini comunitari che vanno a fare i terroristi guarda che sono d'accordo che vanno monitorati con attenzione.Ma non per questo vanno chiuse le frotiere comunitarie a tutti.
Le frontiere vanno controllate, soprattutto quelle esterne per non fare entrare centinaia di migliaia di supposti 'rifugiati' senza che se ne conoscano le generalità.

Mettiamolo in chiaro perché mi pare che tu non l'abbia capito: frontiere 'chiuse' =/= filo spinato e torrette con mitragliatrici.

E questo é sbagliato.
Era ora.

È questo che i 'razzisti xenofobi' [cit. giornale qualunque] vogliono e che ogni persona sana di mente vuole.

Sta di fatto che o trovi un accordo con un paese o te li tieni.

Per il cacere ai terroristi sono daccordo, pena di morte no.
Idee diverse allora.

Per me, un foreign fighters è un traditore, né più né meno dei collaboratori coi nazisti (e almeno i collaborazionisti avevano la scusante di avere i nazisti in casa).

Riprovo a riformulare la cosa, il trattamento riservato ai nazisti non é lo stesso che riservavano loro ai loro nemici. ok?
Hanno impiccato un bel po' di gerarchi nazisti, hanno fucilato (specie i russi) migliaia di SS e comandanti nazisti.

Ora come la metti?

Per non parlare che il bombardamento indiscriminato delle città tedesche ha ucciso quasi 700,000 civili tedeschi.

Qua c'era gente che si scandalizzava per i raid francesi su Raqqah.

quel "(ovviamente commesso da estremisti islamici)" sa tanto di banalizzazione.ps: non sto giustificando questi atti sia chiaro.
Banalizzazione? Beslan? Il teatro Dubrovka? gli attentati alla metro del 2010 e all'aeroporto di Mosca del 2011? gli attentatori suicidi di Znamesnkoye? e la lista è infinita.

La Russia sono 20 anni che combatte col terrorismo islamico di matrice cecena.

Meno male allora.Le tue liste sono argomentazioni?

Come va gestita? ho già scritto di questo pagine fa.

ISIS? sarebbe pratico dire ci fai la guerra e la batti, peccato che sia decisamente più complicata la cosa. con tutti gli interessi che ci sono dietro.

foreign fighters? sono per il controllo di queste persone, stupito?
L'ISIS in Siria sta perdendo su tutta la linea e questo grazie al tanto vituperato Putin e ad Assad.

Perché?

Perché questi combattono una guerra e sono disposti a combatterle senza perdersi in stronzàte tipo 'revochiamo la cittadinanza sì o no?'.

E no, non voglio un regime militare che mi metta il coprifuoco alle 20, voglio che se si deve combattere l'ISIS lo si faccia sul serio.

peccato, dicevo anche altro.io non ho mai parlato di islam politico, ma di popolazioni islamiche e di integrazione.(siamo partita proprio da questo)

l'immigrazione come ti ho detto va gestita, da chi? ah bho, a qui nessuno frega una cippa.

Questa é una guerra di interessi ecomomici, non certo é una guerra di ideali o di religione.
popolazioni islamiche e Islam politico sono inseparabili perché l'Islam non è solo una religione spirituale ma è un'ideologia, uno stile di vita che ti dice come vivere ogni aspetto della tua vita (e come governare un paese).

Se mi pigli Abdullah cresciuto qui tutta la vita, che se ne sbatte delle sue superstizioni, i cui genitori sono agnostici/atei, che frequenta italiani e così via, chissene.

Il problema è che Abdullah se nasce islamico lo rimarrà perché nell'Islam l'apostasia è tabù (se non crimine punibile con la morte), perché il livello di religiosità è infinitamente più alto e i problemi che ne derivano sono infinitamente più grandi.

Il problema non è che Abdullah è più scuro di me, anche i Sikh lo sono eppure non vedo Salvini strepitare contro di loro, il problema è l'ideologia islamica e ciò che ne consegue.

Se Mario Rossi si converte (e spesso finisce per essere più radicale di chi è nato musulmano), egli diviene un problema tanto quanto Abdullah o Abdeslah, anche se Mario Rossi ha gli occhi azzurri e i capelli biondi e passerebbe per norvegese.

per me va bene, ma ne facciamo un discorso generale, controllando gli adepti di tutte le superstizioni oppure ne selezioniamo solo alcune che ci piacciono, le lasciamo perdere e poi ci concentriamo sulle altre? perché a me va benissimo mandare dallo psichiatra chi ha l'amico invisibile, un po' meno mi va bene fare preferenze qua e là. E per favore, non tirare fuori la storia "eh ma i mussulmani sono così, i credenti di quell'altra superstizione sono colà" perché allora entri nel determinismo razzista tipico del "non sono io razzista, sono loro che...".
No, puoi continuare a fare l'equivalenza cristianesimo = islam ma non è così.

Chiamalo 'determinismo secolarista' che distingue tra le religioni secolarizzate e quelle no se preferisci.

Il perché mi pare evidente, il cristianesimo è secolarizzato e il laicismo, malgrado qualche pecca, non è in discussione.

Non è così con l'Islam.

Ora, se tu mi dici: "Tutti gli estremismi religiosi vanno controllati, monitorati e sconfitti" mi sta benissimo, ma è evidentemente che la priorità ora come ora sia quello Islamico perché per 1 estremista cristiano (e no Breivik non era un estremista cristiano) ne hai 100 islamici.

Quindi, riassumendo il mio punto, controlliamo tutti gli estremismi ma non nascondiamo che quello islamico sia quello più pericoloso al momento.

Il problema di fondo è che non si può fissare una data e poi scordarsi tutto quello che è successo prima stile "da oggi siamo in guerra". Ok, ammesso e non concesso che siamo in guerra, cosa è successo prima, come mai siamo in guerra?
La guerra in Siria nasce per le primavere arabe e dalla susseguente destabilizzazione operata in primis dai paesi musulmani (Qatar,UAE,Bahrein,Arabia Saudita,Oman,Giordania,Turchia,Egitto) e da alcuni paesi occidentali (USA,Francia e UK).

Quella in Libia nasce dal disastroso post-gheddafi.

Le colpe le hanno un po' tutti ma non dimentichiamoci che Al-Nusra e l'ISIS sono stati e sono ancora foraggiate principalmente da paesi musulmani (giusto per ricordarlo).

E prima che si risalga per l'ennesima volta alle colonie, ricordo che l'area è rimasta sotto controllo ottomano per 400 anni.

Tu dici "il marocco produce triliardi di immigrati". Bene: come mai tutta 'sta gente prende e emigra? sono poveri, non hanno lavoro? Ottimo: perché sono poveri e non hanno lavoro?Tu mi dici che bisogna fare politiche di integrazione e tutto il resto? Ottimo: perché fino ad ora non sono state fatte? Perché è stata compiuta la scelta politica di fregarsene degli immigrati, soprattutto irregolari? A chi a giovato? Ai migranti economici che venivano schiavizzati? Dubito. Agli italiani poveri messi in competizione con migranti ancora più poveri? Difficile. Alle imprese e agli imprenditori che prima prendevano gli schiavi e poi strillavano "basta migranti" per spaventarli e schiavizzarli meglio? Chi lo sa.

Perché tanti credenti decidono che chi crede in una superstizione diversa è un nemico? Forse, più che insegnare loro la lingua, sarebbe ora di insegnare a tutti come farsi una ragione che l'amico invisibile qualche problema ce l'ha, non fosse altro che è invisibile.

Poi, insomma, se mi devo bere 1.i classici del razzismo ottocentesco del tipo "eh ma loro sono così: sono abituati alla dittatura", 2.il buon vecchio "ci rubano il lavoro", 3.teorie strampalate sul campionamento statistico da parte di persone che non sanno fare manco lo spelling della parola "campionamento", 4. idee relative al diritto che di giuridico non hanno niente e che, tuttavia, pretendono di fare capo al famoso "buon senso di sto càzzo", be, preferisco un più sincero "bruciamoli tutti".
Assolutamente giusto e l'ho già ribadito ma detto tutto ciò rimane il fatto che accogliere gaziliardi di immigranti senza controllo non aiuta né noi né loro ma soltanto le elite europee finanziarie e industriali che si arricchiscono a spese nostre e loro.

E prima che tu citi il voto, ti ricordo che:

a) Allo scoppio della guerra in Iraq milioni di europei scesero in piazza contro di essa e che non vi fu alcun modo di evitarla per la gente comune.

Ora, puoi ribadire che rieleggere Bush nel 2004 sia stato folle e lo è stato senza dubbio ma ciò non toglie che la guerra era già comunque iniziata.

b) Al di là che la gente fondamentalmente è ignorante, menefreghista e spesso autolesionista, non v'è stato alcun modo per fermare alcuna escalation militare compiuta dall'Occidente: i francesi hanno votato Hollande (un socialista tendo a ricordare) ed è peggio di Sarkozy, gli inglesi hanno votato Cameron (un conservatore dopo un decennio di Blair e poi Brown entrambi laburisti) e nulla è cambiato, in Italia manco ne parlo (nel 2003 si protestò e poi vinse Prodi nel 2006, in Libia fece tutto Napolitano e la situazione elettorale è poi nota), negli USA manco a parlarne.

 
Trovami una che ti pulisce casa che sia italiana, una su 100 straniere forse.
Quante ne vuoi te ne trovo e non solo in nero, ma anche disposte a lavorare con la stessa paga di una straniera:asd:

Mi sembra evidente che stiamo subbendo un flusso oltremisura.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gifE sai che gliene frega a chi li sfrutta che si fanno la guerra dei poveri tra di loro.
ma che ci sia il flusso mica è deciso dagli sfruttatori...loro si ritrovano una situazione favorevole creata da altri e non fanno altro che sfruttarla.

Poi stiamo parlando sempre di migranti irregolari, quindi più facilmente sfruttabile rispetto al migrante regolare con la cittadinanza che fino a prova contraria è pari all' italiano.

 
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No, puoi continuare a fare l'equivalenza cristianesimo = islam ma non è così.

Chiamalo 'determinismo secolarista' che distingue tra le religioni secolarizzate e quelle no se preferisci.

Il perché mi pare evidente, il cristianesimo è secolarizzato e il laicismo, malgrado qualche pecca, non è in discussione.

Non è così con l'Islam.

Ora, se tu mi dici: "Tutti gli estremismi religiosi vanno controllati, monitorati e sconfitti" mi sta benissimo, ma è evidentemente che la priorità ora come ora sia quello Islamico perché per 1 estremista cristiano (e no Breivik non era un estremista cristiano) ne hai 100 islamici.

Quindi, riassumendo il mio punto, controlliamo tutti gli estremismi ma non nascondiamo che quello islamico sia quello più pericoloso al momento.
Io continuo con la giuridicità della norma. Il determinismo razzista, semplicemente, non mi interessa. Tu ce l'hai con l'islam in quanto tale, io parlo del fenomeno superstizione in quanto tale. E ovviamente tornano in campo le pseudo-statistiche, come sempre quando si fanno discorsi razzisti. Niente di nuovo, insomma.

La guerra in Siria nasce per le primavere arabe e dalla susseguente destabilizzazione operata in primis dai paesi musulmani (Qatar,UAE,Bahrein,Arabia Saudita,Oman,Giordania,Turchia,Egitto) e da alcuni paesi occidentali (USA,Francia e UK).

Quella in Libia nasce dal disastroso post-gheddafi.

Le colpe le hanno un po' tutti ma non dimentichiamoci che Al-Nusra e l'ISIS sono stati e sono ancora foraggiate principalmente da paesi musulmani (giusto per ricordarlo).

E prima che si risalga per l'ennesima volta alle colonie, ricordo che l'area è rimasta sotto controllo ottomano per 400 anni.

Ah ecco, quindi c'è un prima. E visto che le responsabilità ce l'hanno un po' tutti, mo tutti si lamentano? E, come sempre, quando ci si lamenta, si tirano in mezzo le cose più sceme e contraddittorie pur di darsi una parvenza di tono. qui si mischiano 7 o 8 fenomeni l'no con l'altro e poi via in un mega calderone di scemenze.

Assolutamente giusto e l'ho già ribadito ma detto tutto ciò rimane il fatto che accogliere gaziliardi di immigranti senza controllo non aiuta né noi né loro ma soltanto le elite europee finanziarie e industriali che si arricchiscono a spese nostre e loro.

E prima che tu citi il voto, ti ricordo che:

a) Allo scoppio della guerra in Iraq milioni di europei scesero in piazza contro di essa e che non vi fu alcun modo di evitarla per la gente comune.

Ora, puoi ribadire che rieleggere Bush nel 2004 sia stato folle e lo è stato senza dubbio ma ciò non toglie che la guerra era già comunque iniziata.

b) Al di là che la gente fondamentalmente è ignorante, menefreghista e spesso autolesionista, non v'è stato alcun modo per fermare alcuna escalation militare compiuta dall'Occidente: i francesi hanno votato Hollande (un socialista tendo a ricordare) ed è peggio di Sarkozy, gli inglesi hanno votato Cameron (un conservatore dopo un decennio di Blair e poi Brown entrambi laburisti) e nulla è cambiato, in Italia manco ne parlo (nel 2003 si protestò e poi vinse Prodi nel 2006, in Libia fece tutto Napolitano e la situazione elettorale è poi nota), negli USA manco a parlarne.
L'unico modo per fermare gente che scappa dalla povertà e dalla fame (perché questo sono i migranti economici) è bruciarli. O accetti questa cosa, o tanto la gente continuerà lo stesso a scappare da fame e povertà. L'alternativa è rimuovere povertà e fame e questa cosa non la vuole nessuno. Poi ci puoi gira intorno quanto ti pare ma la conclusione è quella: o ridistribuisci la ricchezza, o bruci i poveri. E lo sai.

 
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Le parole della Mogherini:

"The idea of a clash between Islam and “the West” – a word in which everything is put together and confused – has misled our policies and our narratives. Islam holds a place in our Western societies. Islam belongs in Europe. It holds a place in Europe's history, in our culture, in our food and – what matters most – in Europe's present and future." 


"Some people are now trying to convince us that a Muslim cannot be a good European citizen, that more Muslims in Europe will be the end of Europe. These people are not just mistaken about Muslims: these people are mistaken about Europe, they have no clue what Europe and the European identity are."


 


"The so-called Islamic State is putting forward an unprecedented attempt to pervert Islam for justifying a wicked political and strategic project. … Daʼesh is Islam's worst enemy in today's world. Its victims are first and foremost Muslim people
(ovviamente che questi musulmani siano sciiti è assolutamente secondario e irrilevante, così come che l'ISIS possa giustificare ogni sua azione citando direttamente il Corano). Islam is a victim itself.(un'ideologia è una vittima?)"

 


"I am not afraid to say that
political Islam should be part of the picture. Religion plays a role in politics – not always for good, not always for bad. Religion can be part of the process. What makes the difference is whether the process is democratic or not."

 


"Maybe we should also take time to brush up on the “acquis” with some Member States. We have a problem of internal coherence. … We have supported the “bring back our girls” campaign for Nigerian girls kidnapped by Boko Haram. There is such a contradiction between our solidarity when these girls are far away, and our lack of solidarity when they are at our door. This is impossible to sustain. In the coming days and months we need to find solutions not only for the girls in Nigeria, but for their sisters and mothers and daughters who are forced to flee by the very same radicalised movements."


 


"Any attempt to divide the peoples of Europe into "us" and "them" brings us in the wrong direction. The migrants and us. The Muslims and us. The Jews and us, as anti-Semitism has not been defeated at all. The “other” and us. We learnt from our history that we all are someone else’s “other”. The fear of the other can only lead us to new conflicts."
http://eeas.europa.eu/statements-eeas/2015/150625_07_en.htm

http://www.frontpagemag.com/fpm/222641/false-dichotomy-moderate-muslims-vs-radicals-dr-majid-rafizadeh

Citando il Dr. Majiid Rafizadeh (politologo Iraniano-Americano laureato ad Harvard che ha vissuto per anni nei paesi islamici, sia sunniti che sciiti).

"The Qur'an has descended, word for word, from the creator Allah, through Muhammad. This is accepted throughout the entirety of the Islamic word[...] a true Muslim, who represent the real Islam, should be the one who follows and obeys Allah's words (from the Qur'an) completely. As a result, anyone who ignores some of the rules is not, and cannot be, considered a reflection of Islam, a good Muslim, or even a Muslim."
Che tradotto significa:

Il Corano discende, parola per parola, dal Creatore Allah, attraverso Maometto. Questo è un dato di fatto accettato dalla totalità del mondo Islamico[...]un vero musulmano, che rappresenti il vero Islam, dovrebbe essere quello che segue e obbedisce alle parole di Allah (prese dal Corano) in modo completto. Ne consegue che chiunque ignori alcune di queste regole non è, e non può essere, considerato un riflesso dell'Islam, un buon musulmano, o persino un Musulmano.
E data la premessa che il Corano va seguito nella sua interezza, è interessante notarne alcuni aspetti:

http://www.raymondibrahim.com/2016/03/13/islam-hates-us-more-than-you-know/#_edn1

Sheikh Muhammad Abdullah Nasr (studioso di Legge Islamica e laureato all'università Al-Azhar, la più prestigiosa università del mondo islamico) dice:

http://www.meforum.org/blog/2015/11/isis-byproduct

"The Islamic State is a byproduct of Al Azhar's programs. So can Al Azhar denounce itself as un-Islamic? Al Azhar says there must be a caliphate and that it is an obligation for the Muslim world. Al Azhar teaches the law of apostasy and killing the apostate. Al Azhar is hostile towards religious minorities, and teaches things like not building churches, etc. Al Azhar upholds the institution of jizya [extracting tribute from religious minorities]. Al Azhar teaches stoning people. So can Al Azhar denounce itself as un-Islamic?"
Che tradotto significa:

Lo Stato Islamico è un prodotto dei programmi dell'università Al-Azhar. Pertanto è possibile che l'università Al-Azhar si dichiari 'non islamica? La Al-Azhar dice che deve esservi un Califfato e che è un obbligo per il mondo musulmano. La Al-Azhar insegna la legge dell'apostasia e di uccidere l'apostata. La Al-Azhar è ostile verso le minoranze religioso, ed insegna concetti come il non costruire chiese etc. La Al-Azhar sostiene l'istituzione della jizya [esigere tributi dalle minoranze religioso, ossia è la tassa per poter vivere da non musulmani). La Al-Azhar insegna a lapidare le persone. Mi chiedo dunque, può la Al-Azhar dichiararsi non musulmana?
Il giornalista e scrittore politico Khalid al-Montaser ribadisce: http://www.raymondibrahim.com/2015/02/03/al-azhar-freely-promotes-slaughter-of-christians-and-infidels/

“Is it possible at this sensitive time — when murderous terrorists rest on texts and understandings of takfir,* murder, slaughter, and beheading — that Al Azhar magazine is offering free of charge a book whose latter half and every page — indeed every few lines — ends with “whoever disbelieves [infidels] strike off his head”?
Montaser goes on to mention an assortment of people who fit this profile — including Sufis, Shiites, philosophers, and Christians — as all people “deserving to be killed” according to this Al Azhar sponsored book.



In reality, however, in Egypt, it is the Christian Copts who are most targeted due to their sheer numbers (at least ten million) and the fact that, unlike the others, they — and their churches, and their crosses — stand out very clearly as true and original “infidels,” whereas Sufis, Shiites, and “philosophers” are not just much fewer in number but can and often do dissemble their identity when threatened by their more zealous kinsmen.
Ossia:

È mai possibile che in un momento del genere - quando terroristi assassini si basano sui testi e sulla comprensione dei takfir [i falsi musulmani], sull'omicidio, sull'assassino e sulle decapitazioni - che l'università Al-Azhar stia offrendo gratuitamente un libro in cui ogni pagina e mezza - anzi, ogni poche righe- termine con 'a chiunque non crede [gli infedeli] tagliagli la testa?"
Montaser prosegue menzionando un insieme di persone cui corrisponde quell'etichetta (di infedeli), ossia Sufi, sciiti, filosofi e cristiani - nonché tutte le persone 'meritevoli di essere uccise' secondo il libro della Al-Azhar.



In realtà, tuttavia, in Egitto, sono i Cristiani Copti ad essere le maggiori vittime a causa del loro numero (circa 10 milioni) e del fatto che, a differenza degli altri, loro - e le loro chiese e le loro croci- risaltano molto chiaramente come i veri ed originali 'infedeli', mentre i Sufi, gli sciiti, e i 'filosofi' non sono molti di meno ma possono mascherare e spesso lo fanno la loro identità in caso di pericolo da parte dei loro correligionari più zeloti.
Non solo, la Al-Azhar ha persino pubblicato e sponsorizzato un libro che definisce il Cristianesimo una 'falsa religione': http://www.raymondibrahim.com/2015/06/07/al-azhar-distributing-free-book-dedicated-to-discrediting-christianity-the-failed-religion/

Yusuf Al-Qaradawi, importantissimo giurista e membro del clero Islamico, leader spirituale della Fratellanza Musulmana , segretario dell'Unione Internazionale degli Studiosi Musulmani, presidente del Consiglio Europeo per la Fatwa e la Ricerca (organizzazione privata sponsorizzata dall'Unione delle Organizzazioni Islamiche Europee) e autore di un programma su Al-Jazeera sulla Sharia ha detto che:

La Shariah non può essere modificata per adattarsi ai valori umani e agli standard modern. Al contrario, è una norma assoluta a cui tutti i valori umani e il comportamento [individuale] devono conformarsi.
Il premieri Turco Reccep Tayyip Erdogan ha ribadito che "non esiste l'Islam moderato, c'è solo l'Islam e che tale concetto [islam moderato] è offensivo".

http://www.thememriblog.org/turkey/blog_personal/en/2595.htm

L'antropologo olandese Teun Voten che ha vissuto 9 anni a Molenbeek (dal 2005 al 2014) ha detto che:

http://www.politico.eu/article/molenbeek-broke-my-heart-radicalization-suburb-brussels-gentrification/

"...the most important factor is Belgium's culture of denial. The country's political debate has been dominated by a complacent progressive elite who firmly believes society can be designed and planned. Observers who point to unpleasant truths such as the high incidence of crime among Moroccan youth and violent tendencies in radical Islam are accused of being propagandists of the extreme-right, and are subsequently ignored and ostracized.
"The debate is paralyzed by a paternalistic discourse in which radical Muslim youths are seen, above all, as victims of social and economic exclusion. They in turn internalize this frame of reference, of course, because it arouses sympathy and frees them from taking responsibility for their actions. The former Socialist mayor Philippe Moureax, who governed Molenbeek from 1992 to 2012 as his private fiefdom, perfected this culture of denial and is to a large extent responsible for the current state of affairs in the neighborhood.



"Two journalists had already reported on the presence of radical Islamists in Molenbeek and the danger they posed -- and both became victims of character assassination."
Ossia:

[...]Il fattore più importante è la cultura tutta Belga della negazione. Il dibattito politico del paese è dominato da una compiacente elite progressista che crede fermamente che la società possa essere disegnata e pianificata. Gli osservatori che espongono le spiacevoli verità come l'alto tasso di criminalità tra la gioventù marocchina e le tendenze violente dell'Islam radicale sono accusate di essere propagandisti dell'estrema destra e conseguentemente ignorati e ostracizzati.
Il dibattito è paralizzato dal discorso paternalistico in cui i giovani musulmani radicali sono visti, in primis, come vittime dell'esclusione sociale ed economica. Così, essi interiorizzano questa giustificazione ovviamente, perché suscita simpatia e li libera dall'assolversi qualsivoglia responsabilità per le loro azioni. L'ex sindaco socialista Philippe Moureax, che ha governato Molenbeek dal 1992 al 2012 come fosse il suo feudo personale, ha perfezionale questa cultura della negazione ed è in gran parte responsabile dello stato attuale del quartiere.



Due giornalisti avevano già riportato la presenza di Islamisti radicali a Molenbeek e il pericolo che essi rappresentavano ed entrambi sono diventati vittime della macchina del fango.
L'articolo generale è qui:

http://www.gatestoneinstitute.org/7685/jihad-in-brussels

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Io continuo con la giuridicità della norma. Il determinismo razzista, semplicemente, non mi interessa. Tu ce l'hai con l'islam in quanto tale, io parlo del fenomeno superstizione in quanto tale. E ovviamente tornano in campo le pseudo-statistiche, come sempre quando si fanno discorsi razzisti. Niente di nuovo, insomma.
Puoi citare il razzismo quante volte vuoi (ignorando che a) l'Islam non è una razza e b) esistono musulmani bianchissimi c) che spesso quelli che difendi sono più razzisti dei razzisti) ma non cambia la sostanza: l'unica religione oltremodo pericolosa in Europa è l'Islam, punto.

Puoi fare le convolute analisi ideologiche ma quello è.

Quali pericoli vedi nel cristianesimo per la democrazia?

A te, in quanto comunista, dovrebbe far inorridire anche solo l'idea della teocrazia come molti musulmani la vogliono.

L'unico modo per fermare gente che scappa dalla povertà e dalla fame (perché questo sono i migranti economici) è bruciarli. O accetti questa cosa, o tanto la gente continuerà lo stesso a scappare da fame e povertà. L'alternativa è rimuovere povertà e fame e questa cosa non la vuole nessuno. Poi ci puoi gira intorno quanto ti pare ma la conclusione è quella: o ridistribuisci la ricchezza, o bruci i poveri. E lo sai.
Vai a dirlo agli ungheresi che i migranti economici (che più che dalla povertà scappano per il welfare pare) si fermano bruciandoli //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

In secundis, i migranti scappano quando c'è il welfare, quando c'è un continente che li accoglie indiscriminatamente e soprattutto quando ci sono i canali: perché onestamente 'fame e povertà' sono diminuite globalmente però nel 1980 non vedevamo trilioni di congolesi (quelli sì che scappano dalla povertà, altro che i marocchini, fatti un giretto in Nord Africa, 'fame e povertà' lol) che immigravano in Europa.

Nel 2003 non c'erano 30 milioni di iracheni alle porte dell'europa, non vedo 400 milioni di indiani (che vivono ben peggio di qualsivoglia di Arabo) alle porte dell'Europa.

E ultima cosa: sarebbe bello sapere come distribuire la ricchezza (di chi poi) e a chi soprattutto.

Perché te l'hanno già detto in tanti Cart, pur apprezzando la tua intelligenza e cultura, a molti piacerebbe vedere un'idea concreta di quello che proponi: chi ha troppa ricchezza? in base a cosa lo stabilisci? in base a cosa uno è povero ed uno ricco? sino a che limite? cosa intendi quindi per uguaglianza?

Perché l'unica cosa che t'ho mai estratto è 'stabilire un comitato mondiale per l'uso delle risorse' (che non è male come idea sia chiaro).

E dulcis in fundo, non so perché tu abbia questa idea che io sia contro un'eventuale redistribuzione della ricchezza, ho sempre detto che l'unico modo per far ripartire l'economia è ricostruire la classe media e stimolare i consumi (alias la domanda).

 
A me in quanto persona fa inorridire il fatto che altre persone abbiano un amico immaginario. Puoi provarci come ti pare, tanto stai sempre tirando fuori argomenti che cercano di legitimare il tuo "non sono io razzista, sono loro che sono musulmani". Lo fai sempre, e non è la prima volta che te lo dico.

E anche riguardo ai migranti economici: paraginare l'Ungheria all'Europa è scorretto (e anche intellettualmente disonesto) per via delle dimensioni e del fatto che l'Ungheria non ha confini marittimi. Inoltre, sarò matto io eppure in tutto il mondo milioni di persone ritengono che il modo migliore per non morire di fame e povertà sia scappare dal luogo dove vivono: puoi chiedere a loro chi è povero e in base a cosa definiscono la povertà.

Cert, tu dici "lol". Bo, si vede che molti migrano per sport.

 
A me in quanto persona fa inorridire il fatto che altre persone abbiano un amico immaginario. Puoi provarci come ti pare, tanto stai sempre tirando fuori argomenti che cercano di legitimare il tuo "non sono io razzista, sono loro che sono musulmani". Lo fai sempre, e non è la prima volta che te lo dico.E anche riguardo ai migranti economici: paraginare l'Ungheria all'Europa è scorretto (e anche intellettualmente disonesto) per via delle dimensioni e del fatto che l'Ungheria non ha confini marittimi. Inoltre, sarò matto io eppure in tutto il mondo milioni di persone ritengono che il modo migliore per non morire di fame e povertà sia scappare dal luogo dove vivono: puoi chiedere a loro chi è povero e in base a cosa definiscono la povertà.

Cert, tu dici "lol". Bo, si vede che molti migrano per sport.
Non si può essere razzisti con un'ideologia e se essere critici di una religione autoritaria come l'Islam è essere razzisti (ovviamente in base alla definizione che solo tu conosci e noi poveri bifolchi che 'votiamo stupidamente' [cit. senza mai spiegare chi o cosa votare] no) allora sono razzista, poi darmi tutte le etichette che vuoi, non cambia che non è stato un estremista cristiano a uccidere 2,996 persone l'11 settembre o che a sterminare decine di migliaia di sciiti, yazidi e cristiani in Siria (saranno razzisti anche loro?).

I migranti economici vanno dove c'è welfare (altrimenti non si spiega perché non si fermino in Turchia o in un qualsiasi altro paese stabile dell'area, chissà perché non vanno in Repubblica Ceca o in Finlandia o in Irlanda ma proprio in Germania e Svezia, strano nevvero?) e soprattutto ci vanno quando ci sono i canali e i trafficanti disposti a trasportarli (a decine di migliaia di euro tra l'altro perché quelli che scappano non sono i poveri, i poveri a te tanto cari a parole stanno nelle fila dell'esercito siriano a morire a migliaia nell'indifferenza).

Altrimenti non si spiega perché l'intero Congo (che ha subito guerre infinitamente più devastanti della Siria) non sia già qui, o perché un tal fenomeno migratorio non sia stata sempre una costante, invece tali migrazioni di manodopera si sono verificate quando c'erano i canali (leggasi cent'anni fa i transatlantici).

E in ogni caso, anche accettando ogni tua argomentazione (nessuna delle quali ha la minima attenenza col thread tra l'altro), rimane sempre il punto fondamentale: l'immigrazione di massa non aiuta né i lavoratori europei né gli immigrati ma solo le elite finanziarie e industriali.

 
Per esperienza personale vi dico che molto spesso i musulmani sono tra i peggiori razzisti esistenti, poichè l'islam politico può unirsi molto facilmente a quel nazionalismo arabo-islamico che era tanto caro a certa gente alcuni decenni fa.

Il risultato è che l'Isis e altri gruppi del genere, nonostante esaltino l'internazionalismo dei loro membri, in realtà non sono altro che l'ennesima espressione di quello sciovinismo arabo (e anche turco in certi casi) che punta all'omologazione totale di tutte le loro terre.

Non è un caso che tutte le aree sotto controllo dell'Isis sono state ripulite non solo religiosamente ma anche etnicamente, non è un caso che l'AKP in Turchia nonostante sia islamista segua una politica di "turcosità" (traduzione orribile di turkishness) contraria a qualsiasi espressione linguistica ed etnica locale.

 
Non si può essere razzisti con un'ideologia e se essere critici di una religione autoritaria come l'Islam è essere razzisti (ovviamente in base alla definizione che solo tu conosci e noi poveri bifolchi che 'votiamo stupidamente' [cit. senza mai spiegare chi o cosa votare] no) allora sono razzista, poi darmi tutte le etichette che vuoi, non cambia che non è stato un estremista cristiano a uccidere 2,996 persone l'11 settembre o che a sterminare decine di migliaia di sciiti, yazidi e cristiani in Siria (saranno razzisti anche loro?).I migranti economici vanno dove c'è welfare (altrimenti non si spiega perché non si fermino in Turchia o in un qualsiasi altro paese stabile dell'area, chissà perché non vanno in Repubblica Ceca o in Finlandia o in Irlanda ma proprio in Germania e Svezia, strano nevvero?) e soprattutto ci vanno quando ci sono i canali e i trafficanti disposti a trasportarli (a decine di migliaia di euro tra l'altro perché quelli che scappano non sono i poveri, i poveri a te tanto cari a parole stanno nelle fila dell'esercito siriano a morire a migliaia nell'indifferenza).

Altrimenti non si spiega perché l'intero Congo (che ha subito guerre infinitamente più devastanti della Siria) non sia già qui, o perché un tal fenomeno migratorio non sia stata sempre una costante, invece tali migrazioni di manodopera si sono verificate quando c'erano i canali (leggasi cent'anni fa i transatlantici).

E in ogni caso, anche accettando ogni tua argomentazione (nessuna delle quali ha la minima attenenza col thread tra l'altro), rimane sempre il punto fondamentale: l'immigrazione di massa non aiuta né i lavoratori europei né gli immigrati ma solo le elite finanziarie e industriali.
Infatti te l'ho detto più volte che tu cerchi solo un bel modo per concludere la frase "non sono razzista ma...".

Comunque è vero, le migrazioni di massa favoriscono solo i ricchi, l'ho detto anche io prima, eppure difficilmente questa argomentazione riuscirà a convincere chi prova a scappare dalla fame a rimanere dove sta e morire di fame.

E qui torniamo al punto di partenza: vuoi dimostrare che chi è musulmano è cattivo? Fai pure. Però non dici come risolvi il problema. Parli solo genericamente di deportazioni e di togliere la cittadinanza. Ora vedi, sarà che a me i poveri sono cari solo a parole, però preferisco il diritto e le norme giuridiche alle scemenze razziste. E questo non significa che altri non possano compiere scelte differenti, eh.

 
DH, i fratelli kamikaze puntavano ai siti nucleari*- I fratelli El Bakraoui, Khalid e Ibrahim, volevano colpire le centrali nucleari del Belgio, ma l'arresto dell'attentatore di Parigi, Salah Abdeslam, ha fatto accelerare e cambiare i piani dei terroristi. Lo rivela, in esclusiva, La Dernière Heure. Secondo quanto scrive il quotidiano, i due fratelli avevano nascosto una macchina fotografica davanti alla casa del direttore del programma di ricerca nucleare. Il video è stato recuperato dai due uomini dopo gli attacchi di Parigi e questo, sottolinea il giornale, mostra il collegamento tra Francia, Belgio e Siria. Il filmato di 12 ore è stato poi recuperato in una successiva perquisizione a dicembre, in occasione dell'arresto di uno dei sospetti attentatori di Parigi, Mohamed Bakkali.*

 
Per esperienza personale vi dico che molto spesso i musulmani sono tra i peggiori razzisti esistenti, poichè l'islam politico può unirsi molto facilmente a quel nazionalismo arabo-islamico che era tanto caro a certa gente alcuni decenni fa.Il risultato è che l'Isis e altri gruppi del genere, nonostante esaltino l'internazionalismo dei loro membri, in realtà non sono altro che l'ennesima espressione di quello sciovinismo arabo (e anche turco in certi casi) che punta all'omologazione totale di tutte le loro terre.

Non è un caso che tutte le aree sotto controllo dell'Isis sono state ripulite non solo religiosamente ma anche etnicamente, non è un caso che l'AKP in Turchia nonostante sia islamista segua una politica di "turcosità" (traduzione orribile di turkishness) contraria a qualsiasi espressione linguistica ed etnica locale.
Cosa verissima che puntualmente tutti ignorino per bearsi di terzmondismo d'accatto.

Infatti te l'ho detto più volte che tu cerchi solo un bel modo per concludere la frase "non sono razzista ma...". Comunque è vero, le migrazioni di massa favoriscono solo i ricchi, l'ho detto anche io prima, eppure difficilmente questa argomentazione riuscirà a convincere chi prova a scappare dalla fame a rimanere dove sta e morire di fame.

E qui torniamo al punto di partenza: vuoi dimostrare che chi è musulmano è cattivo? Fai pure. Però non dici come risolvi il problema. Parli solo genericamente di deportazioni e di togliere la cittadinanza. Ora vedi, sarà che a me i poveri sono cari solo a parole, però preferisco il diritto e le norme giuridiche alle scemenze razziste. E questo non significa che altri non possano compiere scelte differenti, eh.
Ma io te l'ho già detto come si risolve il problema: in primis si sconfigge l'ISIS, cosa che sta avvenendo e che ovviamente ti guardi bene dal commentare (come hai bellamente ignorato il commento qui sopra, quanto scritto con tanto di fonti da me prima e così via, ma non è una pratica nuova da parte tua).

L'ISIS sta arretrando su tutta la linea perché i siriani (i poveracci che non possono pagare migliaia di euro per fuggire) sono al fronte e muoiono a migliaia per difendere la loro terra, il tutto ovviamente senza che a te o a nessuno freghi qualcosa.

E inoltre continui non solo a deragliare il thread ma pure a ignorare il punto fondamentale: il problema non è il musulmano (che non è una razza tendo a farti notare) ma è l'ideologia islamica, punto.

E te l'ho già scritto come risolvere il problema pagine fa, rileggi.

PS. L'Australia è enorme ed ha confini marittimi e riesce a controllare l'immigrazione, visto che usare l'esempio ungherese è 'intellettualmente disonesto'.

 
A me in quanto persona fa inorridire il fatto che altre persone abbiano un amico immaginario. Puoi provarci come ti pare, tanto stai sempre tirando fuori argomenti che cercano di legitimare il tuo "non sono io razzista, sono loro che sono musulmani". Lo fai sempre, e non è la prima volta che te lo dico.E anche riguardo ai migranti economici: paraginare l'Ungheria all'Europa è scorretto (e anche intellettualmente disonesto) per via delle dimensioni e del fatto che l'Ungheria non ha confini marittimi. Inoltre, sarò matto io eppure in tutto il mondo milioni di persone ritengono che il modo migliore per non morire di fame e povertà sia scappare dal luogo dove vivono: puoi chiedere a loro chi è povero e in base a cosa definiscono la povertà.

Cert, tu dici "lol". Bo, si vede che molti migrano per sport.
tutto molto bello e non per essere polemico, ma solo per capire:dobbiamo proprio caricarci di tutti i problemi del mondo come se non ne avessimo già abbastanza? cosa hanno fatto per noi i popoli arabi? pensi che, malgrado le formidabili ricchezze derivanti dal petrolio ci verrebbero in soccorso in caso di necessità?

non credo proprio visto che siamo infedeli e disprezzano il nostro stile di vita (salvo copiarlo dove gli aggrada)

il medio oriente è da sempre una guerra tribale di tutti contro tutti: dobbiamo pagarne noi le conseguenze? dare sempre la colpa all'occidente non è un tantino semplicistico e ingiusto?

non sto dicendo che dobbiamo chiuderci in un meschino egoismo, ma almeno selezionare chi aiutiamo in modo da dividere chi ha veramente urgenza di aiuto dagli altri

molte voci dell'occidente stanno portando avanti una politica che letteralmente "invita" il resto del mondo a traslocare: non sarebbe ora di ripensare certe politiche e applicare del rigore nelle meccaniche dell'accoglienza?

soprattutto per quanto riguarda il discorso "integrazione"

i terroristi che operano in europa sono quasi tutti figli di immigrati di terza generazione, mi sembra che questo dovrebbe scatenare un campanello d'allarme

 
Giusto per rimarcare il 'paradiso del multiculturalismo e dell'accoglienza', alias Svezia:

http://www.infowars.com/im-the-immigrant-fking-your-daughter/

Veramente, leggetelo.

Se qualcuno non comprende l'inglese lo traduco io senza problemi ed è solo la punta dell'iceberg di quello che sta avvenendo in Europa.

 
Cosa verissima che puntualmente tutti ignorino per bearsi di terzmondismo d'accatto.
Ma io te l'ho già detto come si risolve il problema: in primis si sconfigge l'ISIS, cosa che sta avvenendo e che ovviamente ti guardi bene dal commentare (come hai bellamente ignorato il commento qui sopra, quanto scritto con tanto di fonti da me prima e così via, ma non è una pratica nuova da parte tua).

L'ISIS sta arretrando su tutta la linea perché i siriani (i poveracci che non possono pagare migliaia di euro per fuggire) sono al fronte e muoiono a migliaia per difendere la loro terra, il tutto ovviamente senza che a te o a nessuno freghi qualcosa.

E inoltre continui non solo a deragliare il thread ma pure a ignorare il punto fondamentale: il problema non è il musulmano (che non è una razza tendo a farti notare) ma è l'ideologia islamica, punto.

E te l'ho già scritto come risolvere il problema pagine fa, rileggi.

PS. L'Australia è enorme ed ha confini marittimi e riesce a controllare l'immigrazione, visto che usare l'esempio ungherese è 'intellettualmente disonesto'.
L'Australia è un esempio ancora più intellettual ente disonesto perché è un'isola difficilmente paragonabile all'Europa, non fosse altro che non ha un continente di fronte.

Comunque perfetto, aspettiamo che sconfiggano l'isis così poi viviamo tutti felici e contenti. E nel mentre, abbiamo tutti un'ottima frase con cui concludere il buon vecchio "non sono razzista ma..."

 
Ma dov'è che stiamo sconfiggendo l'isis? Ieri in TV dicevano che a Roma c'erano ingorghi enormi perché nessuno vuole prendere la metropolitana, dal momento in cui ci fanno cambiare il nostro stile di vita, loro hanno vinto, perché è proprio a questo che puntano. Sanno benissimo che non marceranno mai su Roma, su Parigi né su alcuna capitale europea perché non ne hanno le forze, la loro vittoria è farci agare addosso anche se dobbiamo andare a comprare le uova, e ci stanno riuscendo benissimo

 
scusa ma se c'è chi è tanto stupido da non prendere la metro per paura che faccia boom non è certo colpa dell'isis...

oltre al fatto che poi gli ingorghi a roma sono la normalità e che il tg deve solo sparare puttanate tanto per riempire mezz'ora di palinsesto... gli ingorghi non ci sono di certo perché la gente di punto in bianco prende la macchina per paura dell'isis //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/rJjoqET.gif

 
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L'Australia è un esempio ancora più intellettual ente disonesto perché è un'isola difficilmente paragonabile all'Europa, non fosse altro che non ha un continente di fronte. Comunque perfetto, aspettiamo che sconfiggano l'isis così poi viviamo tutti felici e contenti. E nel mentre, abbiamo tutti un'ottima frase con cui concludere il buon vecchio "non sono razzista ma..."
Capisci allora che la discriminante ad un bel momento diventa la posizione geografica, e dovresti capire bene che questo è un po poco come motivazione per doversi prendere alcune centinaia di migliaia di profughi.

alla stessa australia, sempre a titolo di esempio e ipotizzando una situazione limite, nessuno vieta di entrare in dialogo con l'europa e prendersi parte, anche minima, di questi migrati e magari parcheggiarli li in mezzo alle foreste (tra l'altro l'australia è abitata per quanto? un 10% di tutta la superficie), stesso discorso per gli USA.

Tu continui col solito mantra del "non sono razzista ma", eppure nessun medico ha ordinato all' europa di prendersi carico dei migranti solo perchè stanno geograficamente a ridosso del continente.

 
L'Australia è un esempio ancora più intellettual ente disonesto perché è un'isola difficilmente paragonabile all'Europa, non fosse altro che non ha un continente di fronte. Comunque perfetto, aspettiamo che sconfiggano l'isis così poi viviamo tutti felici e contenti. E nel mentre, abbiamo tutti un'ottima frase con cui concludere il buon vecchio "non sono razzista ma..."
E certo, basterebbe, caso dell'Italia, rimandare i barconi da dove sono partiti perché nessun 'migrante che fugge dalla fame e dalla povertà' (e per farlo paga migliaia di euro) pagherebbe per ritrovarsi sulla spiaggia di partenza e così facendo si eviterebbe di dare milioni di euro ai terroristi islamici.

Perché casomai ti fosse sfuggito, se evitassimo di fare da taxi con la Marina, avremmo anche i 'confini marittimi' che sono molto più semplici da proteggere.

Comunque:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/24/siria-offensiva-contro-lisis-ong-esercito-governativo-entra-a-palmira/2578204/#disqus_thread

Giusto per rimarcare chi fa qualcosa contro l'ISIS.

EDIT: A proposito, ricordare Najim Lachraoui, il secondo kamikaze dell'aeroporto Zaventem?

Indovina indovinello, era andato in Siria nel febbraio 2013 a combattere nell'ISIS e aveva reclutato altri foreign fighters (tutti ovviamente reclutati tra cattolici e leghisti), nel settembre 2015 è ritornato in Europa attraverso la rotta Balcanica (cit. fuggiva da fame e povertà), passato in Ungheria grazie a documenti falsi e da lì in Austria per poi scomparire nel nulla e arrivare in Belgio.

Il povero Najim era talmente emarginato e socialmente discriminato dai razzisti europei che aveva una laurea in ingegneria elettromeccanica.

Nel frattempo, articolo di maggio 2015, la Svezia combatte la piaga dei foreign fighters attraverso programmi che "li aiutino a superare il trauma psicologico dei combattimenti in Siria e Iraq", non solo, un consigliere comunale, tale Rasmus Persson, al giornale Expressen propone di "offrire lavori ai foreign fighters" per "non farli sentire estraniati e alienati" e, come prosegue poi al programma tv Tvärsnytt, "i foreign fighters vanno aiutati con programmi che permettano loro di processare e superare l'esperienza traumatica subita in Siria" (tagliare teste e sgozzare bambini è dura ragazzi, dovreste saperlo).

Una miniguida infatti distribuita ai fighters prodighi delinea come si debba "offrire lavoro, aiuto sanitario e psicologico nonché accomodazioni adeguate al giusto reintegro nella società".

http://www.breitbart.com/national-security/2015/05/18/stockholm-syndrome-sweden-offers-taxpayer-funded-benefits-to-lure-alienated-jihadists-home/

Non solo la Svezia è il paese dove il capo dell'associazione nazionale contro l'Islamofobia, tale Michael Nikolai Skråmo, si unisce all'ISIS (http://www.frontpagemag.com/point/251905/swedens-multicultural-center-expert-islamophobia-daniel-greenfield) e dove si devono licenziare membri dell'ufficio immigrazione e l'intero network dell'ufficio immigrazione perché temevano stesse attivamente reclutando foreign fighters (lo stesso che processa le applicazioni per i i rifugiati notate bene) perché sono pro-ISIS. (http://www.infowars.com/swedish-immigration-officer-exposed-as-jihadist-sympathizer/ e http://www.dailymail.co.uk/news/article-2964991/Swedish-migrant-aides-Isis-recruiters.html).

Ma no ragazzi, siamo noi che non facciamo abbastanza per integrarli.

 
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Giusto per rimarcare il 'paradiso del multiculturalismo e dell'accoglienza', alias Svezia:http://www.infowars.com/im-the-immigrant-fking-your-daughter/

Veramente, leggetelo.

Se qualcuno non comprende l'inglese lo traduco io senza problemi ed è solo la punta dell'iceberg di quello che sta avvenendo in Europa.
un aiuto mi farebbe comodo sì. non sono un vero mostro in inglese //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

sapevo già che il governo svedese da tempo attua queste politiche di accogliere tutti e tutto. ma non ho capito chi sarebbe quel Kreldy.. un immigrato che si lamenta o che dopo che ha ottenuto tutto dal governo ora sfotte?

 
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