L'impiego diretto delle forze armate tedesche in Siria è stato sanzionato come un'aggressione dall'Isis perché si tratta di truppe e mezzi a supporto degli airstrike francesi, non di forze di peacekeeping.
Non funziona così, quei 1,200 uomini a malapena coprono i servizi essenziali al funzionamento dei 6 Panavia Tornado e l'assistenza alla CdG significa comunicazioni, traduzioni e assistenza di puntamento: nulla di più.
L'ISIS può sanzionare quello che vuole (curiosamente però quando rivendica un attacco "Non conta"), resta il fatto che i tedeschi sono in sostanza meno coinvolti di noi (che abbiamo bombardato la Libia etc) e non hanno mai buttato una bomba.
Poi, se vogliamo fingere che se i tedeschi non avessero aperto le frontiere ai """profughi""" nel 2015 gli attacchi ci sarebbero stati lo stesso, beh fingiamo pure.
Non mi risulta che in Polonia corrano rischi di attentati, pur avendo partecipato in maniera sostanziosa in Iraq nel 2003.
http://www.independent.co.uk/news/world/europe/belgium-to-launch-air-strikes-against-isis-as-it-joins-syria-coalition-a7027541.html
Belgium will rejoin the international coalition against Isis and begin launching air strikes in Syria for the first time, its government has announced.A spokesperson for the prime minister, Charles Michel, confirmed Belgian media reports suggesting six of the country's F-16 fighter jets would be rejoining the US-led military effort.
Belgium joined in coalition air strikes against Isis in Iraq in the summer of 2014, but suspended its involvement in July 2015 citing the unsustainable financial costs involved.
It has not previously been involved in fighting Isis in Syria, but there were reports in early March that the government had been formally requested to help by the US.
In the wake of the Brussels terror attacks on 22 March, Isis said Belgium was targeted as "a country participating in the international coalition against the Islamic State" - despite the fact it had not dropped a bomb there in at least nine months.
Citando il primo articolo:
The Netherlands and Belgium will use special forces to advice and assist the Iraqi and Kurdish Peshmerga forces in the fight against ISIS in Mosul. [...]The Dutch and Belgian special forces, however, will not participate in combat actions.[...]
Data: 26 novembre 2016 (cioè 8 mesi dopo gli attacchi di Bruxelles).
Già detto che gli italiani addestrano i curdi. Non si tratta di un intervento né di un impiego diretto di forze e mezzi, che sarebbe contrario alla linea del governo.
https://www.thelocal.it/20151117/italy-rules-out-military-action-in-syria
I curdi hanno fatto più danni all'ISIS di tutti gli interventi occidentali della Coalizione messa insieme (che sotto Obama facevano in 2 anni meno attacchi aerei di quanti ne facessero in Serbia in un mese) e sono attualmente alla periferia di Raqqa.
Chi ha la più grande comunità islamica tra il Belgio e l'Italia? Vediamo i numeri.
In Belgio i residenti di religione islamica ammontano a circa 650 mila unità.
In Italia i residenti di religione islamica ammontano a circa 1 milione e 850 mila unità
A questo punto rispondere alla domanda iniziale dovrebbe essere elementare.
> Il Belgio è molto più piccolo dell'Italia perciò è molto più facile spostarsi
> Il Belgio da anni aveva (ben prima che """bombardassero""" con l'enormità di sei F16) l'associazione "Sharia for Belgium" oltre a molti foreign fighters
> Il Belgio ha Molenbeek e similia dove le preziosissime risorse si sono integrate perfettamente pagando le pensioni degli sfaticati belgi (ma ovviamente è colpa dell'Europa e dell'europeo cattivo che non integra)
> Manco a parlare poi della vicinanza linguistica, geografica e politica tra Belgio francofono e Francia dove la comunità islamica è la più importante d'Europa