Online
Magari ci floppa, un involtino non fa primaveraE il paradosso è che settimana prossima uscirà nella nazione che il wok lo ha inventato.
Segui il video qui sotto per vedere come installare il nostro sito come web app sulla tua schermata principale.
Nota: Questa funzionalità potrebbe non essere disponibile in alcuni browser.
Pubblicità
Magari ci floppa, un involtino non fa primaveraE il paradosso è che settimana prossima uscirà nella nazione che il wok lo ha inventato.
Che se lo facevi fare ad un Franco qualsiasi andava bene lo stessoSono d'accordo sul fatto che qui ci sia un Ulisse rovesciato. E' nelle intenzioni di Nolan, lo ha progettato così di proposito. Cosa c'è di male nel seguire questa impostazione?
E che c'è di male nell'utilizzare proprio la storia di Ulisse? Montale ha realizzato una parodia della Pioggia nel pineto, Leopardi i Paralipomeni della Batracomiomachia, in cui il mito greco diventa un modo per criticare la situazione politica del suo tempo, Euripide ha riscritto i miti in modo da farci ragionare sulle figure femminili e anche sulla filosofia del suo tempo, Goya ha stravolto il mito di Saturno facendogli divorare i figli (nella versione originale non vengono divorati, ma semplicemente inghiottiti per intero: sono dei, non possono essere fatti a pezzi). Sono solo pochissimi esempi (forse neanche l'1% del totale), i primi che mi vengono in mente. Lo si fa da una vita, ma per qualche strano motivo se lo fa Nolan è un problema. L'artista ha il diritto di prendere un'opera e cambiarla, per proporre una sua visioneChe se lo facevi fare ad un Franco qualsiasi andava bene lo stesso
Gia ti hanno fatto notare che l'esempio di Goya ovviamente non é calzante visto che non ha reso Saturno un pensatore filosofico che si pente e non mangia più i figli. Dico solo che se devi prendere un personaggio e stravolgerlo allora poteva farlo benissimo ex novo con ,che so, davvero un reduce inventato del Vietnam. Cosa ha aggiunto al suo messaggio l'Odissea se poi hai cambiato moltissimi pilastri principali?E che c'è di male nell'utilizzare proprio la storia di Ulisse? Montale ha realizzato una parodia della Pioggia nel pineto, Leopardi i Paralipomeni della Batracomiomachia, in cui il mito greco diventa un modo per criticare la situazione politica del suo tempo, Euripide ha riscritto i miti in modo da farci ragionare sulle figure femminili e anche sulla filosofia del suo tempo, Goya ha stravolto il mito di Saturno facendogli divorare i figli (nella versione originale non vengono divorati, ma semplicemente inghiottiti per intero: sono dei, non possono essere fatti a pezzi). Sono solo pochissimi esempi (forse neanche l'1% del totale), i primi che mi vengono in mente. Lo si fa da una vita, ma per qualche strano motivo se lo fa Nolan è un problema. L'artista ha il diritto di prendere un'opera e cambiarla, per proporre una sua visione
E che c'è di male nell'utilizzare proprio la storia di Ulisse? Montale ha realizzato una parodia della Pioggia nel pineto, Leopardi i Paralipomeni della Batracomiomachia, in cui il mito greco diventa un modo per criticare la situazione politica del suo tempo, Euripide ha riscritto i miti in modo da farci ragionare sulle figure femminili e anche sulla filosofia del suo tempo, Goya ha stravolto il mito di Saturno facendogli divorare i figli (nella versione originale non vengono divorati, ma semplicemente inghiottiti per intero: sono dei, non possono essere fatti a pezzi). Sono solo pochissimi esempi (forse neanche l'1% del totale), i primi che mi vengono in mente. Lo si fa da una vita, ma per qualche strano motivo se lo fa Nolan è un problema. L'artista ha il diritto di prendere un'opera e cambiarla, per proporre una sua visione

Gia ti hanno fatto notare che l'esempio di Goya ovviamente non é calzante visto che non ha reso Saturno un pensatore filosofico che si pente e non mangia più i figli. Dico solo che se devi prendere un personaggio e stravolgerlo allora poteva farlo benissimo ex novo con ,che so, davvero un reduce inventato del Vietnam. Cosa ha aggiunto al suo messaggio l'Odissea se poi hai cambiato moltissimi pilastri principali?
Si ma Nolan non ha i mezzi filosofici degli autori che hai citato eddai
Fa buon / buonissimo cinema ma non è un gran pensatore.
E credo la critica venga un po' dal fatto che per molti fan Nolan sembra intoccabile, infallibile e che abbia inventato ancora la ruota con sta' odissea. Quando non è.
Questo è un tuo parere. Io, da grande appassionato di filosofia, trovo che i suoi film siano pieni zeppi di riflessioni sul tempo, sulla memoria, sull'ossessione, sul senso di colpa. Non credo in ogni caso che sia un autore intoccabile: adoro diversi suoi film, ma altri decisamente no. Mi limito ad analizzare le sue opere di volta in volta, cercando di non lasciarmi condizionare dai pregiudizi, nel bene e nel male. E' per questo che a fine primo tempo ero in parte deluso: ho avuto bisogno di rielaborare il tutto per capire il senso del film

Per me è un artista, però rispetto comunque il tuo pensiero. Dopotutto, alcuni suoi film sono davvero poco difendibiliMa ripeto il "problema" credo sia di chi deve necessariamente elevare nolan ad artista quale non è (per me).
Se sto mangiando in una buona trattoria e paragono mezzo chilo di tagliatelle al ragù con un piatto di bottura non ha né colpa la trattoria, ne la tagliatella e neanche bottura.
Riguardo le sue riflessioni ci sono sicuramente, mica lo paragono a Vanzina. Certo non mi sembrano così profonde da rendergli meriti particolari oltre quelli che già riceve.
Per me è un artista, però rispetto comunque il tuo pensiero. Dopotutto, alcuni suoi film sono davvero poco difendibili

Considerando che l'Odissea é ricordata più a lungo di quanto può anche solo può sperare Nolan diciamo che il confine tra ambizione e presunzione é davvero molto labile. Alla tua domanda finale: semplicemente poteva non farlo. Il simbolismo e i significati dietro l'Odissea potevano benissimo restare e al contempo mostrare una propria visione. Per fare un esempio: anche Dante's Inferno prende a piene mani dalla Divina Commedia ma é sinceramente uno scempio o vogliamo dire che la visione del director del gioco giustificava una completa cancellazione di ogni aspetto e significato dell'opera di Dante? Per me ci sono dei limiti massimi non valicabili, altrimenti davvero ti metti a scrivere la tua personalissima storia senza bisogno del remake di OppenheimerNolan ha preso l'Odissea e ha tolto gli elementi epici
Io sto pensando di andare a rivederlo in 70 mm se il lumiere lo terrà ancoraPrenotato - finalmente - per domenica.
Qui a Bologna comunque continua ad andarci gente
Sti miserabili, da pochi temerari alla fine sono diventati un'infinità.
![]()

Fino al 18 Agosto ci sta, dopo... non zoIo sto pensando di andare a rivederlo in 70 mm se il lumiere lo terrà ancora![]()
(l'hanno spostato al Modernissimo eh, al Lumiere non ci sta nulla al momento)Meglio, che lo schermo del lumiere è ridicolo (direi ben più piccolo di quello del modernissimo)Fino al 18 Agosto ci sta, dopo... non zo(l'hanno spostato al Modernissimo eh, al Lumiere non ci sta nulla al momento)


Il primo punto problematico per me è parlare di Arte rivolgendo il termine sia ai poemi e tragedie che al cinema, in questo caso un film di Nolan.Sono d'accordo sul fatto che qui ci sia un Ulisse rovesciato. E' nelle intenzioni di Nolan, lo ha progettato così di proposito. Cosa c'è di male nel seguire questa impostazione? In ogni caso sei liberissimo di criticarla: gli artisti sono liberi di fare quello che ha fatto Nolan, così come gli spettatori sono altrettanto liberi di esprimere i loro giudizi. Detto questo, non capisco quale sia il problema nello stravolgimento di una storia. Io ricordo che gli antichi Greci sono stati i primi a riscrivere i miti, a inserire delle varianti, a stravolgerli. Ricordo che questo non era un problema, ma parte della loro cultura. Ricordo che Euripide ha inserito in una delle sue tragedie due Elene, sostenendo che a seguire Paride fosse stato un "fantasma", non la vera moglie di Menelao (che per tutti quegli anni si era trovata prigioniera in Egitto). Ricordo il mito di Telegono, che ha ucciso suo padre Ulisse (e Telemaco ha sposato Circe). Potrei fare un sacco di esempi in merito. E lo stesso vale per i Romani, che in più casi hanno pesantemente rielaborato il mito greco. Virgilio presenta Enea come un eroe, ma c'era tutta una tradizione che lo riteneva un codardo. Chi ha stravolto le storie narrate nei miti lo fatto per proporre la sua visione. L'arte può essere riletta nel corso dei secoli in più modi. E' per questo che esistono i classici: opere che vengono interpretate nel corso del tempo e che proprio per questo non muoiono, ma rimangono valide sempre. Anche noi alteriamo il senso di una storia, senza neanche rendercene conto. Quando leggiamo di Paolo e Francesca, inevitabilmente reinterpretiamo la loro storia. Non possiamo farne a meno: non viviamo nel Medioevo. Poi certo, sappiamo che la loro storia non corrisponde agli ideali di amore romantico tipici del nostro tempo. E' in questo modo che il passato dialoga col presente: l'Odissea di Omero rimane lì, nessuno la tocca (ed è giusto così); allo stesso tempo, altri possono prendere spunto per proporci una loro visione
Ma quale sarebbe questa grande critica alla contemporaneità? me sembrano parole buttate a caso, quale sarebbe queste critica che non siamo riusciti a vedere se no attreverso questo film. Dove sarebbe poi la contemporaneità in questo film, come viene rappresentata. Che la guerra è brutta, ok. ma poi?Mmm... mi sta bene che il mito sia fluido e che Pascoli, Dante o Goya ne abbiano dato riletture personali, alla fine è la grandezza del mito stesso.
Il punto però non è la libertà dell'artista di reinterpretare a modo suo ma la coerenza nel risultato finale. Nolan vuole fare una critica alla contemporaneità...
Ma ci mancherebbe anche per me è un'artista! Ma ci sono artisti e artisti.
Anche il cuoco di una trattoria è un'artista.
E poi ci sarebbe da considerare il fatto che ad oggi portare idee nuove sia dal punto di vista filmico che filosofico non è semplice. Tanto è stato detto.

Considerando che l'Odissea é ricordata più a lungo di quanto può anche solo può sperare Nolan diciamo che il confine tra ambizione e presunzione é davvero molto labile. Alla tua domanda finale: semplicemente poteva non farlo. Il simbolismo e i significati dietro l'Odissea potevano benissimo restare e al contempo mostrare una propria visione. Per fare un esempio: anche Dante's Inferno prende a piene mani dalla Divina Commedia ma é sinceramente uno scempio o vogliamo dire che la visione del director del gioco giustificava una completa cancellazione di ogni aspetto e significato dell'opera di Dante? Per me ci sono dei limiti massimi non valicabili, altrimenti davvero ti metti a scrivere la tua personalissima storia senza bisogno del remake di Oppenheimer
No, non è un punto problematico: è universalmente riconosciuto che il cinema sia un ambito artistico, così come lo sono la letteratura, le arti visive ecc. Da ciò non consegue che ogni film abbia rilevanza artistica (ma lo stesso si potrebbe dire della maggior parte dei libri, dei quadri ecc.)Il primo punto problematico per me è parlare di Arte rivolgendo il termine sia ai poemi e tragedie che al cinema, in questo caso un film di Nolan.
Secondo problema sembra che l'interpretazione è una questione di intrecci narrativi che possono essere aggiornati alla sensibilità del tempo. Un po come dire che posso fare un adattamento di un libro-passo biblico tanto chissenè se è un libro sacro, oggi non crede più nessuno.
ancora sulla reinterpretazione, mi sembra abbastanza forzata, come concetto. Non è vero che se leggo, ascolto qualcosa la reintepreto a modo mio in automatico in base alla sensibilità, storia ecc. C'è l'opera e ci sei tu, non ci sei solo tu. Quando leggi di Paolo e Francesca no interpreti tutto a tuo piacimento. Non è tutto indeterminato e genderfluid. Non c'è questa anarchia pop. Si, la questione è politica.
Questa cosa dell'interpretazione è una malattia del relativismo contemporaneo (di cui questo film è portavoce in qualche modo, in parte). Non c'è niente di vero, giusto, bene male, tutto dipende dalla posizione del soggetto (in questo caso potremmo dire spettatore o regista).
Ma quale sarebbe questa grande critica alla contemporaneità? me sembrano parole buttate a caso, quale sarebbe queste critica che non siamo riusciti a vedere se no attreverso questo film. Dove sarebbe poi la contemporaneità in questo film, come viene rappresentata. Che la guerra è brutta, ok. ma poi?
volevo anche dire che leggere L'odissea come una critica all'impero americano mi sembra uno spereco di risorse. ci sono tanti film che lo hanno fatto, tanti imperi peggiori e sanguinari (Russia, Korea del nord, Iran, Cina) dove non è ammessa nessun tipo di critica al governo. quindi non servirebbe tanto coraggio per fare un cosa del genere. Film come critica di guerre americane ce ne sono a bizzeffe.