The Witcher 3: Un Prologo di preparazione
Tempo dell'esperienza: 7:20 ore
Luogo dell'esperienza: Bianco Frutteto
Progessi attuali: 2 subquest-esplorazione
Ho giocato molti titoli, ma tra tanti capolavori dove non tolgo nulla riguardo alla qualità, ci sono stati 2 titoli che mi hanno segnato in base a sensazioni e ciò che mi hanno trasmesso: Skyrim e Tactics Ogre, il primo è stata un esperienza giornaliera, tornavo a casa da lavoro, 2 o 3 di gioco, nel weekend anche di più, dove in 2 ore scrutavo solo l'orizzonte, scalfivo la superficie, e sorridevo, sorridevo molto esclamando "che bello...che esperienza..." , tanta cura, tanti dettagli (tanti bug

ma fortunatamente nulla che intaccava l'esperienza), un gioco che mi ha segnato, un gioco che ho amato e che amo, che gioco ancora ogni tanto (200 ore) e non ho ancora finito;
Tactics Ogre idem, 315 ore e ancora molti extra mancanti, esperienza anch'essa, più recente, il mio titolo preferito in assoluto, inutile stare troppo a commentarlo.
Ora ho messo il disco di Witcher 3 nella console, l'ho "tastato", l'ho assaporato un pochino...
...un salto nella locanda del villaggio
..a fare due chiacchere, carpire informazioni o semplicemente farsi due "tiri" a carte,
o una camminata per strada
oppure osservare lo scorrere del tempo poco lontano
per fermarsi ogni tanto per un allenamento improvvisato
o ancora imbattersi in luoghi dove non c'è pace..
La sensazione è forte...la sensazione cresce e trasmette input dolci ed aggressivi al tempo stesso,
percepisco cosa mi aspetta, percepisco la vastità di un esperienza, molto sensita in quanto non è l'inizio questo ma un era vissuta e che bisogna ancora vivere,
questo è il principio di una conseguenza, io lo vivrò a tempo debito ma con costanza, a piccole dosi, quando potrò e senza fretta alcuna, passerò dalle prime due avventure a quest'ultima esperienza più "recente", cercherò in tutti i modi di essere coerente a quello che mi passerà,
userò un metodo strano in quanto assaporerò questo viaggio un pochino prima di assaporarne le prime vicissitudini di Geralt Di Rivia, ma cercherò di farlo seguendo un mio filo logico e mentale, tenendo a mente lo schema, gli eventi, come un flashback, come fu in quel della saga letteraria, dove un filo conduttore sbatte con un altro per poi abbracciarsi a vicenda e far tornare i nodi al pettine, tempo e spazio che si incrociano per poi accompagnarsi l'uno con l'altro.
Amore, cura e dettaglio, uno dei tanti
che fanno solo capire che questo non è solo un codice che naviga tra la console per districarsi nelle nostre menti e gusti palpabili e non,
e poi ti ritrovi in mezzo al nulla.....con solo il suono del vento tra gli alberi, constatando quanto sia grande il pensiero riposto in questa essenza, cosa potrai aspettarti nel viaggio che seguirai, dove realmente ogni ora del giorno corrisponde ad un modo diverso di guardare il mondo, dove penso sia la prima volta che io mi imbatta in un approccio simile, in un cambiamento cosi radicale e veritiero, senza sbalzi e senza incoerenza, dove clima luce e impatto si abbracciano a vicenda senza cadere nel ridicolo (consiglio di guardarlo tutto con calma, magari con un paio di cuffie, ne vale la pena, lasciatevi immergere e osservate con il cuore e con lo spirito senza fretta)
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