Toradora! - un addio da Udine
Ciao ragazzi,
venerdì sera (10.02.2012) l’ultimo episodio di Toradora! su RAI Gulp.
Ero e sono tutt’ora triste come quando finisce una bella vacanza o parte una persona cara con la quale hai passato delle belle giornate. Ragazzi, che strazio e quanti sospiri. Il cuore mi si stringeva nel petto, davvero.
L’unica consolazione sono le repliche di ieri e stasera, nonché quelle previste ancora la settimana prossima, sigh.
Sarò un sentimentale, cosa devo dire o forse la visione è capitata in un momento particolare della mia vita, suscitando quindi svariate associazioni alle proprie esperienze abbinato a un provvisorio bilancio di vita non proprio entusiasmante.
Di solito non scrivo nei blog, più che altro per mancanza di tempo, ma siccome leggere i vostri commenti, soprattutto quelli di Buzzi che tra l’altro è della mia stessa città, mi ha “tirato su” già lo scorso weekend, quando dopo l’episodio 19 “Festa nella Notte santa” mi è venuta una malinconia pazzesca, quindi mi sembra “moralmente” doveroso contraccambiare.
Sono casualmente “inciampato” nella trasmissione, cosi come mi era già capitato due anni fa con “ Mitchiko & Hatchin “ su MTV Italia, che fino a “ Toradora! “ avrei definita la mia serie anime preferita (infatti ho comprato tutti i DVD).
Normalmente seguo solo la programmazione sulle TV della mia nazione, che reputo più valida in termini di qualità, ma devo prendere l’abitudine di sfogliare con attenzione anche quella italiana, se non voglio continuare a perdere certe cicche d’anime (come anche “ Ergo Proxy “ e “ Welcome to the N-H-K “ su RAI 4).
A tale proposito, qualcuno mi sa indicare un valido sito italiano che avvisa della trasmissione di questo genere sui canali italiani oppure mi devo leggere una rivista con programmi TV?!
Ma tornando a Toradora avrete capito che la serie mi è piaciuta davvero un casino!
Il mio “entry” è avvenuto con l’episodio 7 (L’apertura della piscina) e quindi in un frangente della storia abbastanza “normale e sereno” e di conseguenza per me divertente e spassoso. Mi faceva compagnia a cena, ma mi prendeva praticamente subito perché magari mi guardavo anche la replica alle 23:30 oppure me la registravo in quanto con tutti questi personaggi e discorsi a volte complessi rischiavo di non riuscire a seguire bene la storia.
Dapprima era sicuramente anche la musica della sigla finale “Vanilla Salt” a creare una forte attrazione / un forte legame; continuava a gironzolarmi per la testa tutto il giorno, impartendo una particolare allegria e quindi non vedevo l’ora di guardarmi l’episodio successivo. Quindi la sigla, invece di impartire dispiacere per la fine dell’episodio ti metteva allegria assieme alla curiosità per il prosieguo, alimentato naturalmente anche dalla breve previsione sul prossimo episodio che seguiva.
Dopo la visione di un certo numero di puntate mi entrava nell’orecchio anche la musica della sigla d’apertura “Pre-Parade” prendendo a volte addirittura il “sopravvento”.
Quindi arrivai alla fine della 16esima puntata ritrovandomi ormai del tutto preso dalla storia, dell’atmosfera e dei vari caratteri, insomma un fan.
Che il “tono” stava cambiando e la storia si faceva più reale cioè più seriosa si percepiva quando in questo episodio Yūsaku racconta di essere stato picchiato dal padre e subisce inoltre la delusione sentimentale con Sumire. Anche il feroce combattimento tra Taika e Sumire non faceva certo ridere.
Infatti il cambiamento nella storia venne confermato dal cambio delle sigle che mi aveva lasciato veramente col groppo in gola. Ho fatto un po’ fatica ad abituarmi perché le sigle iniziali mi mancavano tantissimo, ma poi ho cominciato ad apprezzare soprattutto quella nuova d’apertura “Silky Heart” ed il saluto allegro di Minori in quella di chiusura “Orange”.
La serie ha sicuramente riscosso tanto successo anche per l’ottimo uso degli effetti sonori ivi la musica delle sigle. Avete notato che negli episodi finali a volte la sigla di chiusura rimaneva in sottofondo e nell’ultimo episodio mancava del tutto quella d’apertura, perché come atmosfera proprio non ci stava?!
Io ho molto apprezzato la sincronizzazione italiana; mi sono piaciute le voci e mi pare che anche i toni e l’espressione andavano bene – anche se ovviamente non sono un esperto. Siccome mi ero perso i primi 6 episodi ho recuperato la loro visione su MyVideo con gli originali sottotitolati in tedesco e per quanto ci fossero delle piccole differenze, la sincro italiana non mi pareva per niente male.
A proposito: concordo sul fatto che, col senno di poi, si poteva intuire già dalle prime puntate come si sarebbero sviluppati certi sentimenti tra Taiga e Ryūji.
Per quanto riguarda Minori, la voglio difendere, ricordandovi il contesto sociale in cui vive una ragazza in Giappone, caratterizzato dal senso di dovere, dal lavoro, dai valori. Delle tre protagoniste secondo me e quella che di più vive in una famiglia tradizionale, anche se contrariamente agli altri di questo si viene a sapere relativamente poco (come d’altronde neanche di Yūsaku).Secondo me, alla fine lei sacrifica il suo sogno d’amore per la felicità della sua amica del cuore, facendo un gesto non da poco e davvero ammirevole, soffrendo quasi in silenzio.
Comunque, in quel senso, anche Ami, a modo suo, si comporta bene.
Beato Ryūji.
Avrei ancora tanti pensieri da condividere, ma temo che già questo “romanzo” è venuto troppo lungo per un semplice blog.
Per un mese questa bellissima storia mi ha accompagnato ogni sera. Adesso ancora una settimana di repliche e poi … definitivamente … basta (salvo non decidano, come spero davvero tanto, un’altra replica dall’inizio). Sigh, di nuovo il groppo e occhi lucidi, scusate.
25 episodi erano troppo pochi, se penso ad altre serie “per casalinghe” che andavano avanti per anni. (tipo Dallas, Sex in the City o Desperate Housewifes).
Mi pare la serie originale è uscita in Giappone nel 2008 e se ad oggi non hanno prodotto un seguito – anche se secondo me la storia ne potrebbe averne la stoffa - dubito che ne facciano uno adesso, il che mi rattrista ulteriormente. Che ne sarà di Taiga e Ryūji, di Minori, Ami e Yūsaku?
Vorrei proprio saperlo. Ragazzi, so che siete solo dei disegni e dei caratteri inventati, ma mi mancherete ugualmente. Sniff.
Arigato e Kon'nichiwa