dopo la conclusione shock della prima parte di serie, le mie aspettative nei confronti di questa tredicesima puntata erano molto alte. Purtroppo le problematiche tecniche sono dure a morire(alcuni primi piani in questo episodio fanno venire i brividi) però la serie continua ad intrattenere.
Via il dente, via il dolore. Non riesco proprio a farmi piacere la gestione della vicenda Sig-Astolfo. Da qualunque punto di vista lo si guardi,Sig è sempre più una versione di Shirou che passa ed arriva a simili conclusioni senza passare attraverso le stesse tribolazioni e lo stesso, lento, processo di maturazione. Tuttavia a differenza di Shirou che veniva sempre preso a peste e corna e deriso in ogni modo possibili per i suoi “folli” ideali, Sig è un esempio per tutti. E si guadagna il rispetto di tutti perché si. Con una semplicità e con un livello di forzatura che a tratti non merita neppure di essere commentato.
Celenike poi? Si è criticato tanto Gordes nella sua presunzione e nella sua incapacità di stabilire un rapporto di dialogo con Sigfrido però Celenike è impresentabile. Il Nasuverse è strapieno di personaggi sgradevoli,crudeli o inetti ed Magus in media non sono “brave” persone (come lo può essere una Rin) quindi tanti dei suoi comportamenti, violenti e sadici che siano, non dovrebbero destare tutto questo scandalo. Il vero problema è il suo essere continuare ad essere una macchietta: pur in una situazione di pericolo estremo, fa l’unica cosa di cui è stata capace da inizio serie antagonizzare Sig e tentare di abusare di Astolfo.
La fiera degli incantesimi di comando sprecati continua, mentre la guerra è ancora in corso. Ed il tutto per una vendetta personale quando, se fosse stata una master migliore, avrebbe quantomeno potuto “tentare” di mettere un freno “con le buone” alle idiozie gentili di Astolfo che con le sue azioni ha fatto solo danni.
L’intera sequenza non è nient’altro che una “scusa” per togliere di mezzo un altro pg. che “occupava spazio” e dare ulteriore importanza al caro Sig, rendendolo ancora più speciale di quanto non fosse. Perché poi Mordred non lo abbia finito è un mistero. Potrebbe avere “senso” alla luce delle azioni di Mordred sul finale di puntata(leggasi guadagnare alleati nella lotta contro Shirou) ma è tutto da vedere.
Proseguendo “Fede” è la seconda volta che Jeanne si trova di fronte a qualcuno che “dovrebbe” essere capace di comprendere per via del loro ideale comune. Amakusa Shirou è un Ruler, sa che il Graal maggiore ora in suo possesso non è quello che i credenti come loro dovrebbero desiderare inoltre Shirou è un servant. In quanto tale non ha il diritto di imporre una salvezza “non desiderata”.
È ironico che sia proprio Jeanne a parlare in questo modo. Lei stessa arriva ad ammettere che un desiderio simile non è affatto malvagio e come ne sia a suo modo attratta ma, a differenza di Shirou, non ha dimenticato il suo ruolo e compito in quanto ruler, ma anche in quanto normale spirito eroico. Ma Shirou non può tornare indietro, nelle sue condizione non è né un santo né uno spirito eroico e questo non è certo per via della vera reincarnazione che è riuscito ad ottenere.
È lecito immaginare che questa sia stata ottenuta dopo(o durante) la fine prematura della terza guerra del Graal di Fuyuki. La morte della sua master(avvenuta in circostanze ancora da chiarire) è avvenuta dopo la conclusione del conflitto, nella grande foresta adiacente il castello degli Einzbern. Come ha fatto a raggiungerla? E in che circostanze è poi divenuto un delegato ufficiale della sacra chiesa e un membro della famiglia Kotomine?
E ancora come ha fatto ad ottenere il supporto totale ed incondizionato di Semiranide? Un servant, sulla carta, deve obbedienza al suo master. E ciò che dice l’imperatrice d’Assiria è vero. Ai fini di una “guerra” del Graal Shirou ha fatto solo tutto quello che era in suoi potere per vincere, finita la grande guerra se ne dovrebbe organizzare un standard dopotutto. Eppure la donna ha dato l’idea di essersi “affezionata”(cosa insolita visto il suo background) al suo master e di essere disposta a tutto pur di vedergli realizzare il suo sogno.
Inoltre non mi sono chiare alcune sue azioni ha detto che avrebbe eliminato chiunque si fosse messo fra se ed il suo obiettivo. Eppure sembra aver “ucciso” gli altri master rossi(dico sembra perché non si sa mai) comprendo bene il perché abbia deciso di prendere per se gli incantesimi di comando ma non comprendo perché ucciderli(Non sappiamo neppure chi ha evocato chi…). Che ostacolo potrebbero rappresentare in quelle condizioni? E poi, non potevano comunque essere utilizzati come fonti di mana?
La reazione istintiva di Achille ed Atalanta di fronte a Shirou sembrerebbe far credere che i due(poi forse ricordo male) abbiano effettivamente incontrato i loro master a differenza, di un Karna che infatti difende Shirou e preferisce stare a “sentire” le ragioni del sacerdote prima di decidere se opporsi o meno a lui.
Peccato che la situazione si evolva prima che Shirou possa effettivamente spiegare le sue motivazioni e portare(o meno) i rimanenti servant rossi dalla sua parte. Il tradimento di Avicebron( che se si fanno due conti è fra i servant che più di tutti ha contribuito alla causa degli Yggdmillennia) era stato anticipato sia dalle parole sul suo sogno sia dalla sua considerazione generale sugli esseri umani(anche se mi sarebbe piaciuto essere smentito) e ora sarebbe interessante capire cosa intende Semiranide con “degno” di unirsi alla loro causa.
Mi fa però troppo strano che Mordred riesca a raggiungere i giardini, salvare Jeanne e Chirone e fuggire senza che Semiranide si sia accorta di nulla(e di base c’è da capire perché Mordred agisca cosi). In teoria non dovrebbe sapere tutto quello che accade nei giardini? Possibile che non si sia accorta che un servant come Mordred aveva fatto intrusione e si stava rapidamente avvicinando a lei ed al suo master? E questo lo dico nonostante lo scambio di battute da Mordred e Semiranide sia oro.
Trovo buffo come solo in una situazione simile venga messo in evidenza dai personaggi che la battaglia fra rossi e neri non ha più senso. Ed a peggiorare ulteriormente la situazione dei neri ci pensa la “fuga” degli Homunculus. Nonostante il poco entusiasmo che nutro verso Sig(avanti l’homuncula-domestica, dice di essere stata “salvata” tanto per ricordarci che è un nuovo Shirou…) ed il suo ruolo di esempio morale e guida dei suoi “fratelli” homunculi, non mi è dispiaciuto il modo in cui cerca di dare un senso alle loro azioni: il non ricercare tanto la salvezza quanto una la libertà di scegliere il proprio futuro.
Peccato che le sue parole abbiano cosi tanta presa anche su Fiore(parliamo chiaro e tondo, anche lei “sembra” ispirata) la quale nel suo piccolo si sta mostrando comunque capace di ascoltare le loro ragioni, tentando allo stesso tempo di non rovinare ulteriormente la situazione degli Yggdmillennia. Peccato che a quello ci abbia pensato Rocher.
Il ragazzino, da scena finale, non ha più gli incantesimi di comando, il che è strano. Possibile che un master non si accorga che il legame col suo servant sia stato sciolto? Avicebron non compare né nella opening né nella ending, scelta che potrebbe indicare una sua dipartita molto vicina. Dopotutto non ha chiesto al suo “nuovo” padrone di non uccidere il suo master. Gli ha detto specificatamente di non toccarlo ed ora il contratto fra i due si è anche rotto e si trovano proprio vicino al lago dove in teoria dovrebbe dormire Adam che a questo punto, realisticamente, vedremo nel prossimo ep. In tutto questo casino, continuano a latitare info sulla wild card per eccellenza della serie, Jack e la sua master, il cui ruolo ed obiettivi ai fini della grande guerra del graal rimangono ignoti.