Quale sarebbe il gusto fantascientifico?Molto bello, uno dei miei preferiti di Bergman. Ha un gusto fantascientifico impagabile.
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Quale sarebbe il gusto fantascientifico?Molto bello, uno dei miei preferiti di Bergman. Ha un gusto fantascientifico impagabile.
Il medioevo diventa un mondo alieno in cui le relazioni sociali sono incomprensibili mantenendoci nell'ottica del presente.Quale sarebbe il gusto fantascientifico?
Grazie del consiglio. Penso che intendi "alieno" per "alienus". Devo rivederlo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gifIl medioevo diventa un mondo alieno in cui le relazioni sociali sono incomprensibili mantenendoci nell'ottica del presente. Se ti è piaciuto questo aspetto del film ti consiglio anche Hard to be a God che fa un po' la stessa cosa.
un pugno in faccia, a breve wiener-dogIo mi sono rivisto Fuga dalla scuola media di Solondz e non me lo ricordavo cosi tosto 8
Assolutamente, due visioni sono il minimo secondo me. Nel mio caso ha arricchito l'esperienza più di quanto potessi sospettare.Recuperato finalmente anche Inherent Vice di Paul Thomas Anderson, unico film che mi mancava di questo magnifico regista. Così a caldo mi verrebbe da dire che mi ha colpito meno di The Master, Magnolia e There will be blood, ma è comunque un film con delle scene magnifiche e dalla struttura straordinariamente complessa. Credo infatti che almeno una seconda visione sia doverosa prima di poter anche solo scrivere qualsiasi commento più approfondito.
... Mickes che commenta, l'ho letto solo io? E senza infamare nessuno, fra l'altro. O_oIo mi sono rivisto Fuga dalla scuola media di Solondz e non me lo ricordavo cosi tosto 8e Caro diario di Moretti, sempre bello ma l episodio dell isola è debole Mangano a parte 7,5
Che fretta.Il castello errante di Howl
Ho recuperato il BD e ho guardato i primi 20 minuti
O_o è fighissimo
Appena lo finisco darò un giudizio completo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Io sarei interessato //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif.[...]
Se interessasse a qualcuno, ancora per qualche giorno ho alcuni link da inviare per email. Nel caso, fatemi sapere. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
[...]
Che fretta.![]()
Questo mi interessa, devo ancora vederne uno di film bello sull'olocausto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifNell'ultimo mese avrò visto a dir tanto un paio di film, ne approfitto per commentare alcune visioni che avevo tralasciato.
Nouit et brouillard – Alain Resnais, 1955. Quanto è stato detto, a proposito dell'Olocausto? Temevo che anni di studio, letture, visioni e discussioni avrebbero finito per banalizzarlo, ai miei occhi. Eppure, guardando Nouit et bruillard, ho avuto la sensazione di averli aperti solo adesso, gli occhi. Dichiarando esplicitamente l'impossibilità di comprendere, e di conseguenza di comunicare, l'impenetrabile orrore della vita (?) nei campi, abbandona ogni velleità analitica e si affida all'immediatezza di impressioni semplici. E il simulato distacco della narrazione, al limite del cinismo o addirittura dell'ironia, il suo procedere per accumulazione di dettagli sparsi piuttosto che seguendo una trattazione più centrata, paradossalmente riesce dove innumerevoli altre cronache falliscono. Avrei voluto provare disgusto, rabbia – odio, anche; ma tutto ciò che ho trovato sono state una desolante tristezza e un'infinita pietà, per la moltitudine di vittime inermi, e per quei poveri folli incapaci di riconoscersi nei propri simili. Perfetta la conclusione, indicatore inequivocabile di una profonda conoscenza della Storia e dell'Uomo.
«With our sincere gaze we survey these ruins, as if the old monster lay crushed forever beneath the rubble. We pretend to take up hope again as the image recedes into the past, as if we were cured once and for all of the scourge of the camps. We pretend it happened all at once, at a given time and place. We turn a blind eye to what surrounds us and a deaf ear to humanity's never-ending cry.»
Di Resnais erano passati su MUBI anche Hiroshima mon amour (già visto) e un certo Muriel ou Le temps d'un retour, ma sono capitati in un periodo non molto cinefilo quindi me li sono persi entrambi. :morris82:
A proposito, in questo momento c'è 2 ou 3 choses que je sais d'elle di Godard, che mi dite di questo?
Bellissimo. L'ho rivisto recentemente. Il finale è una delle più belle riflessioni sul senso della mortalità che abbia mai visto:It's such a beautiful day – Don Hertzfeldt, 2012. Mediometraggio composto di tre corti in successione dello stesso Hertzfeldt, l'ultimo dei quali dà il titolo all'intera raccolta. La storia, raccontata attraverso un'animazione volutamente minimale ed accompagnata dall'onnipresente voce del narratore, è quella di Bill. Bill sembrerebbe un tipo come tanti, abitudinario e privo di particolari qualità. Non passa molto tempo, però, prima che la piatta regolarità con cui la narrazione muoveva i primi passi venga completamente abbandonata: la realtà si rivela molto (molto) più problematica di quanto non potesse apparire ad un primo sguardo, i monologhi del narratore si fanno via via più deliranti, le immagini e il montaggio sempre più frenetici, e negli ultimi minuti addirittura la continuità spaziale e temporale viene fatta a brandelli fin quasi a rendere irriconoscibile la reale successione degli eventi. Alla fine, lascia una strana sensazione. Ora, questa è una veloce presentazione di cosa succede nel film, ma è piuttosto difficile da descrivere. Alterna un brillante umorismo nonsense a squarci di destabilizzante drammaticità, colpisce senza preavviso con riflessioni esistenzialiste non banali per poi tornare a prendersi gioco di se stesso. Bill resterà nel mio cuoricino. Credo proprio che a breve me lo rivedrò.
Se interessasse a qualcuno, ancora per qualche giorno ho alcuni link da inviare per email. Nel caso, fatemi sapere. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
E va beh, Amen. Ti aggiungerei alla Schindler's list, ma è meglio se ti dedichi a fare Il Pianista. Arrivederci Ragazzi.Questo mi interessa, devo ancora vederne uno di film bello sull'olocausto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Bellissimo. L'ho rivisto recentemente. Il finale è una delle più belle riflessioni sul senso della mortalità che abbia mai visto:
E va beh, Amen. Ti aggiungerei alla Schindler's list, ma è meglio se ti dedichi a fare Il Pianista. Arrivederci Ragazzi.

Vabbe', ma come ti vengono.E va beh, Amen. Ti aggiungerei alla Schindler's list, ma è meglio se ti dedichi a fare Il Pianista. Arrivederci Ragazzi.

Ammetto di essere mortoE va beh, Amen. Ti aggiungerei alla Schindler's list, ma è meglio se ti dedichi a fare Il Pianista. Arrivederci Ragazzi.

L'allievo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gifQuesto mi interessa, devo ancora vederne uno di film bello sull'olocausto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Bellissimo. L'ho rivisto recentemente. Il finale è una delle più belle riflessioni sul senso della mortalità che abbia mai visto:
A parte che io non infamo nessuno semmai cazzio, e se cazzio ho i miei motivi. Cazzierei sempre anche te visto che hai gusti un po' del cázzo ma non ne ho voglia. Ho postato solo perché malaticcio da simil-mononucleosi e un po' annoiato.Mickes che commenta, l'ho letto solo io? E senza infamare nessuno, fra l'altro. O_o
Ah ecco.A parte che io non infamo nessuno semmai cazzio, e se cazzio ho i miei motivi. Cazzierei sempre anche te visto che hai gusti un po' del cázzo ma non ne ho voglia. Ho postato solo perché malaticcio da simil-mononucleosi e un po' annoiato.
