Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Io mi sono rivisto Fuga dalla scuola media di Solondz e non me lo ricordavo cosi tosto 8

e Caro diario di Moretti, sempre bello ma l episodio dell isola è debole Mangano a parte 7,5

 
Ultima modifica da un moderatore:
Quale sarebbe il gusto fantascientifico?
Il medioevo diventa un mondo alieno in cui le relazioni sociali sono incomprensibili mantenendoci nell'ottica del presente.

Se ti è piaciuto questo aspetto del film ti consiglio anche Hard to be a God che fa un po' la stessa cosa.

 
Il medioevo diventa un mondo alieno in cui le relazioni sociali sono incomprensibili mantenendoci nell'ottica del presente. Se ti è piaciuto questo aspetto del film ti consiglio anche Hard to be a God che fa un po' la stessa cosa.
Grazie del consiglio. Penso che intendi "alieno" per "alienus". Devo rivederlo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Homo Sapiens, Geyrhalter

Bellissimo, luoghi di desolazione/distruzione a camera fissa. Fare una pappa retorica con un soggetto così è facile. Invece è girato benissimo e con un sonoro spettacolare. Da vedere, passa velocissimo.

 
Il castello errante di Howl

Ho recuperato il BD e ho guardato i primi 20 minuti

O_o è fighissimo

- - - Aggiornato - - -

Appena lo finisco darò un giudizio completo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Nell'ultimo mese avrò visto a dir tanto un paio di film, ne approfitto per commentare alcune visioni che avevo tralasciato.

Nouit et brouillard – Alain Resnais, 1955. Quanto è stato detto, a proposito dell'Olocausto? Temevo che anni di studio, letture, visioni e discussioni avrebbero finito per banalizzarlo, ai miei occhi. Eppure, guardando Nouit et bruillard, ho avuto la sensazione di averli aperti solo adesso, gli occhi. Dichiarando esplicitamente l'impossibilità di comprendere, e di conseguenza di comunicare, l'impenetrabile orrore della vita (?) nei campi, abbandona ogni velleità analitica e si affida all'immediatezza di impressioni semplici. E il simulato distacco della narrazione, al limite del cinismo o addirittura dell'ironia, il suo procedere per accumulazione di dettagli sparsi piuttosto che seguendo una trattazione più centrata, paradossalmente riesce dove innumerevoli altre cronache falliscono. Avrei voluto provare disgusto, rabbia – odio, anche; ma tutto ciò che ho trovato sono state una desolante tristezza e un'infinita pietà, per la moltitudine di vittime inermi, e per quei poveri folli incapaci di riconoscersi nei propri simili. Perfetta la conclusione, indicatore inequivocabile di una profonda conoscenza della Storia e dell'Uomo.

«With our sincere gaze we survey these ruins, as if the old monster lay crushed forever beneath the rubble. We pretend to take up hope again as the image recedes into the past, as if we were cured once and for all of the scourge of the camps. We pretend it happened all at once, at a given time and place. We turn a blind eye to what surrounds us and a deaf ear to humanity's never-ending cry.»

Di Resnais erano passati su MUBI anche Hiroshima mon amour (già visto) e un certo Muriel ou Le temps d'un retour, ma sono capitati in un periodo non molto cinefilo quindi me li sono persi entrambi. :morris82:

A proposito, in questo momento c'è 2 ou 3 choses que je sais d'elle di Godard, che mi dite di questo?

The master – Paul Thomas Anderson, 2012. Seconda visione. Che potenza. È uno scontro titanico fra caratteri opposti eppure complementari; entrambi, alla fine dei conti, vittime delle proprie, differenti ottusità. Sfolgoranti le interpretazioni dei due protagonisti, vere anime di un film altrimenti gelido nella sua lucidità analitica. Hoffman totalizzante, si divora ogni singola scena finendo per sovrastare anche un Phoenix forse mai così viscerale. Poderoso.

It's such a beautiful day – Don Hertzfeldt, 2012. Mediometraggio composto di tre corti in successione dello stesso Hertzfeldt, l'ultimo dei quali dà il titolo all'intera raccolta. La storia, raccontata attraverso un'animazione volutamente minimale ed accompagnata dall'onnipresente voce del narratore, è quella di Bill. Bill sembrerebbe un tipo come tanti, abitudinario e privo di particolari qualità. Non passa molto tempo, però, prima che la piatta regolarità con cui la narrazione muoveva i primi passi venga completamente abbandonata: la realtà si rivela molto (molto) più problematica di quanto non potesse apparire ad un primo sguardo, i monologhi del narratore si fanno via via più deliranti, le immagini e il montaggio sempre più frenetici, e negli ultimi minuti addirittura la continuità spaziale e temporale viene fatta a brandelli fin quasi a rendere irriconoscibile la reale successione degli eventi. Alla fine, lascia una strana sensazione. Ora, questa è una veloce presentazione di cosa succede nel film, ma è piuttosto difficile da descrivere. Alterna un brillante umorismo nonsense a squarci di destabilizzante drammaticità, colpisce senza preavviso con riflessioni esistenzialiste non banali per poi tornare a prendersi gioco di se stesso. Bill resterà nel mio cuoricino. Credo proprio che a breve me lo rivedrò.

Se interessasse a qualcuno, ancora per qualche giorno ho alcuni link da inviare per email. Nel caso, fatemi sapere. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

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Recuperato finalmente anche Inherent Vice di Paul Thomas Anderson, unico film che mi mancava di questo magnifico regista. Così a caldo mi verrebbe da dire che mi ha colpito meno di The Master, Magnolia e There will be blood, ma è comunque un film con delle scene magnifiche e dalla struttura straordinariamente complessa. Credo infatti che almeno una seconda visione sia doverosa prima di poter anche solo scrivere qualsiasi commento più approfondito.
Assolutamente, due visioni sono il minimo secondo me. Nel mio caso ha arricchito l'esperienza più di quanto potessi sospettare.

Io mi sono rivisto Fuga dalla scuola media di Solondz e non me lo ricordavo cosi tosto 8e Caro diario di Moretti, sempre bello ma l episodio dell isola è debole Mangano a parte 7,5
... Mickes che commenta, l'ho letto solo io? E senza infamare nessuno, fra l'altro. O_o

Il castello errante di Howl
Ho recuperato il BD e ho guardato i primi 20 minuti

O_o è fighissimo

Appena lo finisco darò un giudizio completo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Che fretta. :rickds:

 
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Se interessasse a qualcuno, ancora per qualche giorno ho alcuni link da inviare per email. Nel caso, fatemi sapere. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

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Che fretta. :rickds:
Io sarei interessato //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif.

Nouit et brouillard non lo conoscevo. Devo vederlo se tratta l'olocausto

Hai ragione, ho avuto fretta di dirlo subito ma difficilmente ho visto film di animazioni partire così bene e con così tanto carisma in appena 15/20 minuti

 
Nell'ultimo mese avrò visto a dir tanto un paio di film, ne approfitto per commentare alcune visioni che avevo tralasciato.
Nouit et brouillard – Alain Resnais, 1955. Quanto è stato detto, a proposito dell'Olocausto? Temevo che anni di studio, letture, visioni e discussioni avrebbero finito per banalizzarlo, ai miei occhi. Eppure, guardando Nouit et bruillard, ho avuto la sensazione di averli aperti solo adesso, gli occhi. Dichiarando esplicitamente l'impossibilità di comprendere, e di conseguenza di comunicare, l'impenetrabile orrore della vita (?) nei campi, abbandona ogni velleità analitica e si affida all'immediatezza di impressioni semplici. E il simulato distacco della narrazione, al limite del cinismo o addirittura dell'ironia, il suo procedere per accumulazione di dettagli sparsi piuttosto che seguendo una trattazione più centrata, paradossalmente riesce dove innumerevoli altre cronache falliscono. Avrei voluto provare disgusto, rabbia – odio, anche; ma tutto ciò che ho trovato sono state una desolante tristezza e un'infinita pietà, per la moltitudine di vittime inermi, e per quei poveri folli incapaci di riconoscersi nei propri simili. Perfetta la conclusione, indicatore inequivocabile di una profonda conoscenza della Storia e dell'Uomo.

«With our sincere gaze we survey these ruins, as if the old monster lay crushed forever beneath the rubble. We pretend to take up hope again as the image recedes into the past, as if we were cured once and for all of the scourge of the camps. We pretend it happened all at once, at a given time and place. We turn a blind eye to what surrounds us and a deaf ear to humanity's never-ending cry.»

Di Resnais erano passati su MUBI anche Hiroshima mon amour (già visto) e un certo Muriel ou Le temps d'un retour, ma sono capitati in un periodo non molto cinefilo quindi me li sono persi entrambi. :morris82:

A proposito, in questo momento c'è 2 ou 3 choses que je sais d'elle di Godard, che mi dite di questo?
Questo mi interessa, devo ancora vederne uno di film bello sull'olocausto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

It's such a beautiful day – Don Hertzfeldt, 2012. Mediometraggio composto di tre corti in successione dello stesso Hertzfeldt, l'ultimo dei quali dà il titolo all'intera raccolta. La storia, raccontata attraverso un'animazione volutamente minimale ed accompagnata dall'onnipresente voce del narratore, è quella di Bill. Bill sembrerebbe un tipo come tanti, abitudinario e privo di particolari qualità. Non passa molto tempo, però, prima che la piatta regolarità con cui la narrazione muoveva i primi passi venga completamente abbandonata: la realtà si rivela molto (molto) più problematica di quanto non potesse apparire ad un primo sguardo, i monologhi del narratore si fanno via via più deliranti, le immagini e il montaggio sempre più frenetici, e negli ultimi minuti addirittura la continuità spaziale e temporale viene fatta a brandelli fin quasi a rendere irriconoscibile la reale successione degli eventi. Alla fine, lascia una strana sensazione. Ora, questa è una veloce presentazione di cosa succede nel film, ma è piuttosto difficile da descrivere. Alterna un brillante umorismo nonsense a squarci di destabilizzante drammaticità, colpisce senza preavviso con riflessioni esistenzialiste non banali per poi tornare a prendersi gioco di se stesso. Bill resterà nel mio cuoricino. Credo proprio che a breve me lo rivedrò.

Se interessasse a qualcuno, ancora per qualche giorno ho alcuni link da inviare per email. Nel caso, fatemi sapere. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
Bellissimo. L'ho rivisto recentemente. Il finale è una delle più belle riflessioni sul senso della mortalità che abbia mai visto:

 
Questo mi interessa, devo ancora vederne uno di film bello sull'olocausto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif


Bellissimo. L'ho rivisto recentemente. Il finale è una delle più belle riflessioni sul senso della mortalità che abbia mai visto:

E va beh, Amen. Ti aggiungerei alla Schindler's list, ma è meglio se ti dedichi a fare Il Pianista. Arrivederci Ragazzi.

 
E va beh, Amen. Ti aggiungerei alla Schindler's list, ma è meglio se ti dedichi a fare Il Pianista. Arrivederci Ragazzi.
Ammetto di essere morto :rickds:

 
Questo mi interessa, devo ancora vederne uno di film bello sull'olocausto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif


Bellissimo. L'ho rivisto recentemente. Il finale è una delle più belle riflessioni sul senso della mortalità che abbia mai visto:

L'allievo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Monsieur Klein di granlunga.

 
Mickes che commenta, l'ho letto solo io? E senza infamare nessuno, fra l'altro. O_o
A parte che io non infamo nessuno semmai cazzio, e se cazzio ho i miei motivi. Cazzierei sempre anche te visto che hai gusti un po' del cázzo ma non ne ho voglia. Ho postato solo perché malaticcio da simil-mononucleosi e un po' annoiato.

 
Il castello errante di Howl

Che dire. Opera d'arte per quanto mi riguarda, fantastico in tutto. Storia, personaggi, intreccio, una fiaba perfetta :nfox:. Il ritmo e` un continuo crescendo, la sorte di Sophie sembrava compromessa e invece era solo l'inizio di un percorso gia` tracciato. Peccato sia solo il secondo che abbia visto di Miyazaki, devo recuperare assolutamente il resto.

 
ma da quando mickes cazzia cosa mi sono perso //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/paura.gif

Death Proof, Tarantino

Magnifico.

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