Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Ma scusate eh... È tanto strano che una persona faccia più fatica a vedere un film degli anni '20 rispetto a un film degli anni 70 80 o 90, di pari qualità? Non so, mi pare si stiano facendo discussioni infinite su una cosa abbastanza umana e fisiologica. Personalmente fino agli anni 40 un capolavoro riesco a guardarlo senza contestualizzarlo più di tanto, tipo notorious di hitchcock o la vita è meravigliosa, sono dei film che si possono mostare a chiunque oggi senza che appaiano eccessivamente vecchi nonostante anagraficamente lo siano. Ma da quarto potere in giù (che chissà perchè viene considerato da tutti uno spartiacque) le cose cambiano, abbiate pazienza, M è un capolavoro ma dire che non è invecchiato fa ridere.

Mi è venuta in mente anche un'altra cosa che mi ha detto un mio amico che fa il dams da un annetto, ossia che quando gli hanno mostrato per la prima volta i film degli anni 20, 30 ecc ha avuto la sensazione di vedere un film di fantasmi. Tutta la cultura popolare dell'epoca, le musiche, il modo di girare, i mezzi a disposizione, le tematiche, le stesse persone che hanno preso parte a quei film :asd: attori registi scenografi ecc sono tutti morti dal primo all'ultimo, è tutta roba che di fatto è letteralmente morta da decenni, non esiste più. Resta il film, certo, però insomma vederla da quest'altro punto di vista mi aveva fatto pensare.

Secondo me Rage Against ha avuto una sensazione simile quando ha visto per la prima volta film particolarmente vecchi, ma è una supposzione mia, non voglio fare lo psichiatra delle balle.
Ma perché scusa, quando ti guardi un film anni 60/70/80 non lo contestualizzi a livello storico? :morristend:

Parlando di roba datata, ieri mi sono visto How To Murder Your Wife di Richard Quine. Squisitamente misogeno e ricco di stereotipi in quanto figlio della sua epoca, ma è proprio lì che sta il suo fascino. Divertentissimo da vedere ai giorni nostri :ahsisi:

P.S. Sulla storia dei fantasmi, in verità già il pubblico delle vedute dei Lumiere aveva pensato la stessa cosa all'epoca... probabilmente il tuo amico ha sentito questo aneddoto a lezione e se ne è appropriato. Certo è che effettivamente oggi fa ancora più impressione perché tutti gli attori presenti in quei film sono davvero morti, bambini compresi.

 
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Collateral | Michael Mann, 2004. Ok. È quasi un peccato che sia un thriller, Foxx avrebbe potuto girare in taxi per due ore e sarei stato felice.

Estate romana | Matteo Garrone, 2000. Brutto. Nel senso che la fotografia è brutta, che l'audio in presa diretta è brutto, che gli attori sono brutti (e chiaramente bisognosi di una doccia), e che ovunque regna il disagio più sconfortante. È una visione che richiede qualche minuto di ambientamento, ma che superato un piccolo sforzo iniziale riesce davvero a entrarti dentro. Probabilmente fra un mese non ricorderò quasi più nulla dei personaggi e della storia, ammesso che si possa chiamare storia questo lungo giro a vuoto; ma dubito che dimenticherò la sensazione di fondo. È la concretizzazione cinematografica di un'atmosfera, di un modo di sentirsi e di sentire la città. Qualcosa di meno e qualcosa di più del solito ritratto. Riesce a dare respiro ai propri personaggi e luoghi pur muovendosi sempre sulla superficie. E per inciso, continua a sfuggirmi come siano possibili una scrittura e una direzione degli attori simili – di una naturalezza destabilizzante. Non facile da definire, lascia impressioni contrastanti. Ma merita di essere visto, fosse anche solo per questo.

Mi è venuta in mente anche un'altra cosa che mi ha detto un mio amico che fa il dams da un annetto, ossia che quando gli hanno mostrato per la prima volta i film degli anni 20, 30 ecc ha avuto la sensazione di vedere un film di fantasmi. Tutta la cultura popolare dell'epoca, le musiche, il modo di girare, i mezzi a disposizione, le tematiche, le stesse persone che hanno preso parte a quei film :asd: attori registi scenografi ecc sono tutti morti dal primo all'ultimo, è tutta roba che di fatto è letteralmente morta da decenni, non esiste più. Resta il film, certo, però insomma vederla da quest'altro punto di vista mi aveva fatto pensare.
Finiscono tutti come Barry Lyndon insomma. :rickds:

 
Per la gioia di Rage Against :rickds:

The Monastery of Sendomir di Viktor Sjostrom.

Questo regista non sbaglia un film. Anche nei suoi film considerati minori si nota una mano piena di talento. In questo caso ci troviamo di fronte a una storia tragica dal retrogusto shakespeariano sul consueto tema dell'uomo tradito e della sua vendetta.

 
Ma Viktor Sjostrom è il professore di medicina de Il posto delle fragole, giusto?

 
Collateral | Michael Mann, 2004. Ok. È quasi un peccato che sia un thriller, Foxx avrebbe potuto girare in taxi per due ore e sarei stato felice.
ma io ti rovino la vita

ma veramente avete creato una discussione su un parere personale allargato fin troppo (ok che non ti piacciono i film vecchi Rage, poi credo tutti ti abbiano risposto sul perchè non sono "invecchiati" ) e questa ignoranza la fa franca? ritirati

:sard:
 
ma io ti rovino la vita
ma veramente avete creato una discussione su un parere personale allargato fin troppo (ok che non ti piacciono i film vecchi Rage, poi credo tutti ti abbiano risposto sul perchè non sono "invecchiati" ) e questa ignoranza la fa franca? ritirati

:sard:
Mica colpa mia se vi piacciono le granny :sard:

 
Le quattro volte, Frammartino

Un film italiano recente molto interessante. Il soggetto tiene per tutta la durata, unico problema è che ogni tanto si sbilancia troppo sui suoi aspetti bucolici. Le immagini sono interessanti ma spesso frammentarie, manca una densa costruzione spaziale che nel soggetto invece è fortissima.

Non mi strappo i capelli ma lo consiglio.

 
Se vi interessa il cinema dal punto di vista pratico sono uscite le puntate di Werner Herzog Teaches Fillmmaking (2016), sorprendentemente buone in molti punti.

 
Le quattro volte, Frammartino
Un film italiano recente molto interessante. Il soggetto tiene per tutta la durata, unico problema è che ogni tanto si sbilancia troppo sui suoi aspetti bucolici. Le immagini sono interessanti ma spesso frammentarie, manca una densa costruzione spaziale che nel soggetto invece è fortissima.

Non mi strappo i capelli ma lo consiglio.
È bellissimo suvvia :tristenev:

 
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Café Society, sono rimasto piacevolmente sorpreso.

è un bel film per me, uno dei migliori di Allen degli ultimi anni, non l'avrei mai detto viste le premesse.

Il film è divertente, brillante e molto ben confezionato, con alcuni momenti davvero belli, in particolare il finale che mi è piaciuto parecchio.

Menzione speciale per il fratello Ben il gangster, sicuramente il personaggio più divertente e che avrei voluto vedere di più sullo schermo

Il film non è originale, intendiamoci, è sempre la solita commedia romantica alla Woody (ricorda molto

Manhattan
), ma la messa in scena è notevole ed il film nel complesso è davvero ben riuscito.

Lo consiglio ;)

 
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Se vi interessa il cinema dal punto di vista pratico sono uscite le puntate di Werner Herzog Teaches Fillmmaking (2016), sorprendentemente buone in molti punti.
Ma una volta Werner non diceva che per imparare a fare un film, bisognasse semplicemente farlo? Lui è sempre stato un sostenitore della pratica sul campo, strano che faccia lezioni di teoria.

 
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Se vi interessa il cinema dal punto di vista pratico sono uscite le puntate di Werner Herzog Teaches Fillmmaking (2016), sorprendentemente buone in molti punti.
Devo consigliarlo a mio fratello... Ma è quella da 90€?

 
Toro Scatenato di Martin Scorsese. Gran bel film, mi dispiace solo averlo dovuto vedere doppiato e quindi non ho potuto gustarmi al meglio il De Niro da oscar. Sul finale però mi aspettavo qualche approfondimento in più. In ogni caso bel tipetto di merdà Jake LaMotta :asd:

 
Ma una volta Werner non diceva che per imparare a fare un film, bisognasse semplicemente farlo? Lui è sempre stato un sostenitore della pratica sul campo, strano che faccia lezioni di teoria.
infatti un sacco di cose che lui dice io le ho già imparate sul campo :asd: qui ti spiega proprio quelle cose, magari uno può perdere tempo e perservare negli errori, non capire certe cose. C'è teoria e teoria.

Devo consigliarlo a mio fratello... Ma è quella da 90€?
Il prezzo non lo so... :ahsisi:

 
Mine: 6 ... per essere un film incentrato su un tizio con un piede sopra una mina nel deserto scorre anche abbastanza, giusto sul finale quando si cerca più la fase introspettiva il tutto diventa più lento, e francamente è stata gestita anche male come cosa secondo me;i dialoghi per quel poco che ci sono non sono un gran che e il finale lascia un po' di vuoto.

Il messaggio di fare sempre un passo in avanti in più viene buttato lì un po' a casaccio,comunque nel complesso se non si ha nulla da fare non è malvagio.

 
He Who Gets Slapped di Viktor Sjostrom.

Here we go again. Questa volta il soggetto non è suo. Mi sono trovato davanti a una tragedia votata al patetismo, giocando la carta del clown e della grande pena che si è portati a provare per il protagonista. C'è anche il tema ''classico'' della rappresentazione scenica come catarsi e come mezzo psicanalitico (scomodo l'Amleto giusto per avere l'esempio più grande che si possa fare).

 
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