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Dredd: La Legge sono io (Stallone)

mi ero praticamente innamorato dai primi minuti i livelli produttivi e la realizzazione di mega-city erano perfetti con in più la propria intro marvel style con i fumetti, ed anche Stallone ci sta un sacco come fisicità tanto che mi dicevo cavolo se sarebbe fico vederlo con Karl Urban interpretando Dredd e Rico

poi qualcuno ha deciso di scrivere Dredd come uno scimmione che si esprime a monosillabi :facepalm: :facepalm:  no no no no no incapace di provare emozioni e cos'è sta cosa dell' "affermazione prevedibile" ma che frase ad effetto è?! non mi fa girare troppo la vicenda casco ma sarebbe stato gradito lo portasse di più ma i crimini della pellicola sono ben altri comunque non mi aspettavo un semi adattamento della storia

di Rico


John Wick 

mi è sembrato un action movie piuttosto generico, ero curioso di vedere sto gun-fu di cui si parla ed in effetti figo poi ho apprezzato alcuni avanti e indietro con il villan principale, il padre, mentre fatico ancora a conciliare questa società di assassini/malavitosi così sopra le righe che ci viene mostrata in continuazione (immagino che alla luce dei sequel abbia senso), per il resto mi è sembrato un pò uno di quei film con Steven Seagal dove "con [matite/bicchieri/stuzzicandenti]" fa cataste di cadaveri, film di genere che non apprezzo più da anni ormai, ma nel suo genere action movie anni 80/90 è ben realizzato ma non ce lo vedo come cult

Pets 2 - vita da animali

non ho visto il primo ma questo secondo capitolo aveva cose che volevo vedere, dai segmenti super-eroistici, al rapporto col bambino ed il personaggio doppiato da Harrison Ford, e devo dire che mi è piaciuto sono riusciti a non rendere nessuno dei personaggi fastidiosi (se non un paio di eccezioni) ed inserire morali neanche troppo banali (alla favola di capuccetto rosso ho lollato :asd: ), non mi ha infastidito lo spezzettamento del film ho trovato però debole la sezione finale (fatta eccezione del combattimento tra Palla di neve ed il macaco un misto tra un classico scontro Batman vs Joker ed un combattimento di Bruce Lee :rickds: ) bello l'arco di Max e l'animazione super sbrilluccicosa (dat segmento 2D)

ma appunto fiacca in generale sta

storia della tigre :unsisi:  e sopratutto la tigre stessa come personaggio ... perchè non lo è


oggi forse mi guardo Rampage :unsisi:

 
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ma cosa ahah
Un film pretenziosissimo di cui si salva praticamente nulla, a cominciare dagli attori :asd:

Davvero, non c'è una sola cosa che fa bene:

Fotografia: salvo solo 2-3 fotogrammi in un mare di niente. In certe sequenze cerca di dare un taglio da cinema indipendente, cercando di darsi maggiormente un tono. 

Personaggi: una caratterizzazione non pervenuta, attori veramente poco espressivi (salvo, almeno in quello, nelle scene di sesso), un'evoluzione inesistente: odioso soprattutto lui, un bambino (visto quanto è infantile) insopportabile. 

Sceneggiatura: ogni tanto ci piazza una frase che sembra una citazione qualsiasi di Bukowski che si trova su Facebook, sempre nel tentativo di darsi un tono. 

Scene di sesso: non basta del sesso esplicito per fare un film decente. 

Un'agonia di due ore. Ore che non riavrò mai più indietro. 

Mi dispiace, ma sto film è proprio bocciato su tutta la linea

 
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Brightburn interessante idea, riuscita parzialmente. Speravo in un film che non poggiasse così tanto sul jumpscare e avrei voluto viaggiasse più sull'inquietante come riesce a fare a sprazzi. Nonostante sia prevedibile intrattiene. Come film sull'anti-superhero continuo a tifare Chronicle 

 
Quali testi/documentari/altre forme di materiale informativo consigliereste a chi vuole approfondire i vari aspetti del mondo del cinema? Dalla produzione ai vari movimenti di camera, tutto insomma (so che esiste Wikipedia, non si sa mai)

 
scusa il ritardo, ieri sera mi son dimenticato di scriverti qualcosa, pardon

allora quando ho iniziato ad informarmi su produzione e pre-/post-produzione, ero partito un po' preparato perché frequento il Dams, che è un università che tratta pure cinema, e avevo fatto una comparsa e un po' di preproduzione di cortometraggi

tuttavia io mi sono trovato bene coi video del canale youtube StudioBinder, nelle loro playlist si trova tutto diviso per argomenti

però è in inglese, io non so se tu lo capisca, al momento non ho usato alcuna alternativa se non esperienza diretta, se mi capita di imbattermi in qualcos altro, ti avviso

 
Gosford Park, Robert Altman (2001)

Altman con questo film prova a gettare un occhio nelle zone d'ombra dell'aristocrazia inglese degli anni '30, per farlo si affida alla consueta struttura corale, vera cifra stilistica dell'autore, e ad una fitta rete di trame e sottotrame a volte non facili da seguire per la quantità di nomi e rimandi a personaggi fuori campo; quello che ne esce è un affresco sociale prevedibilmente caustico, la cui monotona verbosità però finisce alla lunga col pesare non poco sul coinvolgimento, anche quando il film si butta senza troppa convinzione nel genere giallo.

 
Quali testi/documentari/altre forme di materiale informativo consigliereste a chi vuole approfondire i vari aspetti del mondo del cinema? Dalla produzione ai vari movimenti di camera, tutto insomma (so che esiste Wikipedia, non si sa mai)
Ei! Allora, un tempo ti avrei detto questo forum. In generale vale la regola che più leggi, più guardi, più di tai tempo tu stesso per riflettere sulle cose più impari. Non c'è una risorsa fondamentale. Mira largo e troverai qualcosa di buono. I miei consigli per adesso sono:

1) Vedi film di registi in ordine cronologico per riuscire a cogliere cosa cercano di fare. Non ti ossessionare a capire la "tecnica", l'importante è capire cosa la/il regista vuole comunicare nel film. Che visione ha del mondo. I termini arrivano automaticamente. Vedere in ordine cronologico è importante soprattutto all'inizio, è un ottimo aiuto.

2) Vai ai festival che ti vengono meno cari. Berlino, Venezia, locali.  Ti diverti, incontri persone e vedrai film di ogni tipo. Senza avere letto un solo manuale già ti fai un'idea.

3) Commenta i film che vedi in modo scritto e quando hai dubbi (spesso spero) o ti interessa ciò che hai visto cerca recensioni direttamente su motori di ricerca, interviste e backstage su youtube.

4) Iscriviti a letterboxd e inizia a seguire persone, è comodissimo per avere recensioni di qualità a portata di un click. C'è più lì che in qualsiasi sito specializzato. Non è l'interattività che c'era qui 10 anni fa (che strano dire dieci anni madonna...) ma comunque hai qualche risorsa.

5) I libri interessanti ci sono, io priviligerei le interviste ai/lle registe piuttosto che i testi accademici. In università non ci capiscono nulla, vedono pochissimi film e hanno spesso una visione semiotica ributtante.

Runaway Train, Konchalowsky

Magnifico film su un'evasione di prigione. Altro che shawshank o come cazzo si chiama. Film così vengono nominati troppo raramente, forse perché non hanno i fronzoli autoriali classici, forse perché sembrano troppo semplici. Per quanto mi riguarda ha un'immensa capacità di mostrare gli esseri umani nei loro sbocchi di azione in situazioni delicate.

"hold me I don't wanna die alone"
e come arrivarci. Cercherò di recuperare altro del regista, purtroppo mi sono perso la retrospettiva organizzata in queste settimane.

 
Ei! Allora, un tempo ti avrei detto questo forum.
:cuore:

Colgo l'occasione per lasciare impressioni velocissime sulle mie ultime visioni.

Sorry we missed you (2019) di Loach. In certi passaggi o dettagli forza visibilmente gli eventi, e paradossalmente questo a certi occhi potrebbe minarne la forza drammatica; ma il punto del discorso è chiaro, e glielo si perdona. Inequivocabilmente, necessariamente schierato.

Carnal knowledge (1971) di Nichols. Sceneggiatura affilatissima, non spreca una linea di dialogo. Il primo atto è per me il migliore, la dialettica fra Nicholson, Garfunkel e Bergen ha una brillantezza che viene adombrata dall'amarezza e dal livore che seguono.

Little Odessa (1994) di Gray. Non c'è ancora quel totale controllo del tono della narrazione che Gray avrebbe perfezionato già con il suo secondo film, per cui né l'intreccio né i singoli archi narrativi arrivano mai a colpire con altrettanta potenza; ma come esordio resta comunque eccellente.

The balloon (1956) di Kawashima. Tutta la violenza dell'occidentalizzazione del Giappone, sviluppata con i tempi giusti e con una sottocutanea, a tratti spiazzante crudezza. Difetta nella mancanza di veri archi narrativi per i personaggi negativi, e nel non sottilissimo moralismo di fondo: ma, come nel precedente Suzaki paradise, il più grande merito di Kawashima è quello aver messo su schermo spaccati del Giappone postbellico troppo facilmente trascurati. La scena finale, nella sua catartica ingenuità, ha del sublime.

 
Princess Mononoke di Hayao Miyazaki. Una bellissima rappresentazione fiabesca, in puro stile Studio Ghibli, della "lotta" tra uomo e natura. Insieme a Porco Rosso era il film Ghibli che più volevo recuperare, grazie ancora Netflix.

Pari e Dispari di Sergio Corbucci. Prosegue il rewatch/recupero dei film di Bud Spencer e Terence Hill. Spero di continuare a farlo settimanalmente.

 
Ei! Allora, un tempo ti avrei detto questo forum. In generale vale la regola che più leggi, più guardi, più di tai tempo tu stesso per riflettere sulle cose più impari. Non c'è una risorsa fondamentale. Mira largo e troverai qualcosa di buono. I miei consigli per adesso sono:

1) Vedi film di registi in ordine cronologico per riuscire a cogliere cosa cercano di fare. Non ti ossessionare a capire la "tecnica", l'importante è capire cosa la/il regista vuole comunicare nel film. Che visione ha del mondo. I termini arrivano automaticamente. Vedere in ordine cronologico è importante soprattutto all'inizio, è un ottimo aiuto.

2) Vai ai festival che ti vengono meno cari. Berlino, Venezia, locali.  Ti diverti, incontri persone e vedrai film di ogni tipo. Senza avere letto un solo manuale già ti fai un'idea.

3) Commenta i film che vedi in modo scritto e quando hai dubbi (spesso spero) o ti interessa ciò che hai visto cerca recensioni direttamente su motori di ricerca, interviste e backstage su youtube.

4) Iscriviti a letterboxd e inizia a seguire persone, è comodissimo per avere recensioni di qualità a portata di un click. C'è più lì che in qualsiasi sito specializzato. Non è l'interattività che c'era qui 10 anni fa (che strano dire dieci anni madonna...) ma comunque hai qualche risorsa.

5) I libri interessanti ci sono, io priviligerei le interviste ai/lle registe piuttosto che i testi accademici. In università non ci capiscono nulla, vedono pochissimi film e hanno spesso una visione semiotica ributtante.

Runaway Train, Konchalowsky

Magnifico film su un'evasione di prigione. Altro che shawshank o come cazzo si chiama. Film così vengono nominati troppo raramente, forse perché non hanno i fronzoli autoriali classici, forse perché sembrano troppo semplici. Per quanto mi riguarda ha un'immensa capacità di mostrare gli esseri umani nei loro sbocchi di azione in situazioni delicate.

"hold me I don't wanna die alone"
e come arrivarci. Cercherò di recuperare altro del regista, purtroppo mi sono perso la retrospettiva organizzata in queste settimane.
Grazie mille, metterò in pratica i tuoi consigli a partire da stasera :sisi:

 
Naissance des pieuvres, Sciamma

Notevole come primo film, altrimenti un po' meccanico, ogni scena ha un senso molto molto definito, gli spazi sono poco apprezzati. Ma va bene così. Curioso di vedere il suo ultimo con la stessa attrice.

 
The Postman’s White Nights, Konchalovsky

Visto 6 anni fa a Venezia, gli diedi la sufficienza... Quanto ne capivo poco oh, gran film.

 
The Postman’s White Nights, Konchalovsky

Visto 6 anni fa a Venezia, gli diedi la sufficienza... Quanto ne capivo poco oh, gran film.
La regia è senza dubbio eccellente

Le uniche due """pecche""" che mi vengono in mente sono: scelta di alcune inquadrature e non capisco dove siano stati spesi gli 1,5 milioni

E a tal proposito, se è vero che se l'è prodotto da solo...dove li ha usciti 1,5 milioni?

Ma a parte questi fattori extra-film, il film mi è piaciuto abbastanza

Peccato che le diatribe russia-usa l'abbiano escluso dalla corsa agli oscar, mi sarebbe piaciuto vederlo là

 
La regia è senza dubbio eccellente

Le uniche due """pecche""" che mi vengono in mente sono: scelta di alcune inquadrature e non capisco dove siano stati spesi gli 1,5 milioni

E a tal proposito, se è vero che se l'è prodotto da solo...dove li ha usciti 1,5 milioni?

Ma a parte questi fattori extra-film, il film mi è piaciuto abbastanza

Peccato che le diatribe russia-usa l'abbiano escluso dalla corsa agli oscar, mi sarebbe piaciuto vederlo là
Facendosi due conti il milione e mezzo si trova. Perché alla fine anche se visualmente il film è semplice lui è abituato a fare cinema di alto livello, quindi avrà tutta l'intera procedura produttiva abituale. Preparazione, portare grandi numeri di persone, fare una post produzione completa. Costa tutto tanto...

 
C'era una Volta in America

Finisco quindi la Trilogia del Tempo di Sergio Leone che iniziai ancora due anni fa

In questo caso si parla di un'esperienza cinematografica (perché di fatto lo è) molto interessante e curiosa (per usare un termine usato spesso dal protagonista)

Non mi aspettavo che scorresse così velocemente, una scheggia in confronto a the irishman

E sempre in confronto a quest'ultimo, ho adorato che si includa anche l'infanzia nel racconto, perché lì ci sono le radici di ognuno di noi

Ho letto le vicissitudini che l'hanno portato a non essere candidato a nessun oscar, ovviamente ero stupito e poi dispiaciuto ma a volte il destino ci mette lo zampino (e warner bros ha tutt'ora problemi con le sue director's cut)

Che dire, la colonna sonora non la commento neanche, direi che sarebbe superfluo

Le scenografie sono uno spettacolo per gli occhi, davvero c'hanno messo un impegno mastodontico; idem dicasi per costumi, acconciature e trucco, con quest ultimo che fa un lavoro migliore che i VFX nel film citato poche righe sopra

Per quanto riguarda il racconto, il grosso lo fa il soggetto di partenza, The Hoods, la sceneggiatura ha una struttura interessante per i flashbacks e il resto lo fa la regia

Leone magistrale in questo film, nonostante lui fosse "specializzato" in western, questo è il mio suo film preferito, senza dubbi

Leone avrebbe dovuto però avere più controllo delle sue opere, imporsi di più lui stesso, per evitare i casini che poi son capitati

Ed è un peccato che fosse stato rimaneggiato perché anche il montaggio è molto buono

Ho visto la versione da 250min a proposito

Gli attori fanno un gran lavoro, mi dispiace che si sia visto poco Pesci e che De Niro non dia chissà che prova, gli altri tutti fantastici, soprattutto i ragazzini

Un grosso pregio che do al film, aldilà del ritmo, è che è stato talmente tanto coinvolgente che arrivato ai titoli di coda, quando ho letto che il protagonista da bambino era un altro attore, ci sono rimasto male e prima di allora mi stavo chiedendo come può la Connelly oggi essere così giovane in confronto a De Niro  se lì avevano tre anni di differenza; ovviamente poi mi son ripigliato però sul momento ero proprio preso dal racconto ed ero rimasto un po' confuso

Metto una cosa sotto spoiler perché credo debba essere considerata a parte da quanto scritto sopra, si passa da un'opinione ad una considerazione

Per quanto riguarda il finale, presumo che ognuno la pensi come vuole; io l'ho interpretato come se fosse tutta un'allucinazione, ho letto che il regista l'aveva pensata ambigua volontariamente (ovviamente) ma la pensa anche lui come un'allucinazione; poi ho riflettuto un attimo su joker, per me lì ha meno senso che sia un sogno perché è sfigatissimo e si fa già di base i viaggi mentali (e non essendo inception non credo in un sogno nel sogno); mentre in questo film avrebbe senso, soprattutto vista


Spoiler
la non morte di Max: lui ha fumato l'oppio dopo l'incidente, quindi immagina che sia sopravvissuto e attribuisce a lui la colpa di aver perso tutto, quando invece ha paura di perderlo ora che è rimasto da solo


Concludendo, mi piaciuto tantissimo, è consigliato a tutti e mi dispiace averci messo tanto a recuperarlo ma 4 ore facevano abbastanza tentennare

 
Certi film possono durare pure 8 ore non le senti passate. Heaven's Gate uguale, troppo coinvolgente.

 
Nausicaä della Valle del Vento di Hayao Miyazaki. Ho apprezzato il tema ecologico, in linea con quanto visto settimana scorsa per Principessa Mononoke. Tuttavia in questo caso l'ambientazione non è mi è piaciuta per niente e ho trovato il film troppo lento per i miei gusti.

La collina degli Stivali di Giuseppe Colizzi. Spaghetti western targato una coppia Bud Spencer e Terence Hill ancora alle origini. E infatti in questo caso i due non sono ancora i personaggi che li hanno resi famosi e il film risulta mediocre.

 
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