Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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El Hoyo

film sorprendente, me ne avevano parlato sia bene che male quindi ero abbastanza tiepido sulle aspettative ma mi ha sorpreso positivamente

scritto magnificamente, girato benissimo, cast eccezionale, comparto sonoro straordinaria seppur con colonna sonora non memorabile

anche a livello di scenografia è stato fatto un gran lavoro, la spogliatezza dei piani conferisce tutto ciò che è necessario

ricco di allegorie e metafore, di cui una riferita al film stesso, principalmente volte alla società, alla sua struttura e al comportamento delle persone

finale particolare

per un po' mi ha ricordato The Cube, anche se ho preferito questo prodotto spagnolo

è fantastico anche come abbia metaforizzato la figura messianica, veramente ben riuscito e "centrato"

m'è piaciuto moltissimo, ci fossero più film così sarebbe magnifico, soprattutto per quanto riguarda i rapporti sociali che di recente sono stati trattati anche da Parasite e Joker e a cui questo film ha saputo aggiungere un qualcosa in più, veramente bello anche nella sua crudezza e freddezza

 
Suspiria (Argento). Inizia bene, finisce bene, il problema sta nel mezzo per quanto riguarda la trama, che sembra più che altro fare da contorno. Reputo l'inizio più ansiogeno rispetto alle successive parti del film, che invece non mi hanno trasmesso tensione... forse anche perchè questo genere di horror (un pochino splatter) mi dice poco, preferisco varianti più psicologiche dello stesso genere. Non parliamo della recitazione poi, dimenticabile. Considerando questi aspetti potremmo parlare di un film di "serie B", tecnicamente è tutt'altra cosa: la camera mi piace, scenografia e fotografia al top, specie quest'ultima... "Argento ha inventato il colore rosso" ho letto, e ci credo. La colonna sonora dei Goblins poi, merita molto anche quella. Curioso di vedere il remake di Guadagnino più in là.
è famoso per la fotografia, o diciamo l'uso narrativo delle luci.  rosso, verde, giallo e blu. ultra sature e antinaturalistiche al massimo ovviamente.

vedi Refn poi, quanto influenza...  :unsisi:

 
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è famoso per la fotografia, o diciamo l'uso narrativo delle luci.  rosso, verde, giallo e blu. ultra sature e antinaturalistiche al massimo ovviamente.

vedi Refn poi, quanto influenza...  :unsisi:
Refn se non sbaglio è anche daltonico, i suoi contrasti derivano anche da questo

 
Refn se non sbaglio è anche daltonico, i suoi contrasti derivano anche da questo
si sta cosa me la ricordavo, ma sinceramente non so quanto dipenda effettivamente da questo o quanto sia romanzata la cosa. alla fine quando fai un film hai al tuo fianco un po di gente che vede le cose per bene, tra cui direttore della fotografia.

è sicuramente molto influenzato dal lavoro di Argento, come ha anche detto.

 
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:rickds:
la vedevo parallelamente a Lost, le davano entrambe su rai 2 all'epoca. ma non l'ho vista tutta sono arrivato alla 3a o 4a stagione, all'epoca mi vergognavo a dire che vedevo Desperate housewives... poi qualche giorno fa ho visto che l'hanno messa su Prime  :hmm:
posso capire lo stigma... che società, siccome le protagoniste sono donne ed è una serie che tratta molto seriamente e appassionatamente le questioni relazionali fa strano. Invece c'è molto da imparare. comunque ho visto un episodio di una serie recente diversa e mamma mia che abisso che c'è, non c'è paragone. le luci la regia la scrittura, manca tutto ormai...

 
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posso capire lo stigma... che società, siccome le protagoniste sono donne ed è una serie che tratta molto seriamente e appassionatamente le questioni relazionali fa strano. Invece c'è molto da imparare. comunque ho visto un episodio di una serie recente diversa e mamma mia che abisso che c'è, non c'è paragone. le luci la regia la scrittura, manca tutto ormai...
Se cerchi una serie recente prova Succession, è solo alla seconda stagione e ne sento parlare troppo poco.

Nel frattempo avevo deciso di sfruttare la quarantena per farmi quel ripassone del Signore degli anelli che rimando da boh, dieci anni?, parto con La compagnia dell'Anello e dopo scopro che su Amazon PV manca Il ritorno del re. :facepalm:

 
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posso capire lo stigma... che società, siccome le protagoniste sono donne ed è una serie che tratta molto seriamente e appassionatamente le questioni relazionali fa strano. Invece c'è molto da imparare. comunque ho visto un episodio di una serie recente diversa e mamma mia che abisso che c'è, non c'è paragone. le luci la regia la scrittura, manca tutto ormai...
si infatti... ma sono fiducioso e progressista da questo punto di vista. le cose cambiano e cambieranno.
quasi quasi  :hmm:   mi hai fatto venire voglia...
in tempo di quarantena...   :hmm:  
sono otto stagioni... riparto dalla terza?  :hmm:
 

Bree e Idie sono quelle che ti piacciono di più perché esprimono più libertà sessuale senza condizionamenti e punizioni di genere per la loro libertà ? a livello di scrittura intendo. certo non ricordo proprio bene  le vicende ora.

riparto dalla prima  :chris:

ma a me piaceva anche Susan  :fiore: :cuore:

 
raga com'è Bojack Horseman?  tipo di umorismo, personaggi, trama...

ok ho sbagliato sezione

 
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A distanza di anni ho rivisto "Casino Royale" di 007,non mi ricordavo ci fosse anche Eva Green.

Preferisco quelli con Sean Connery

 
Il Giullare del Re

Commedia musicale che m'è piaciuta molto

Dei registi non credo di aver visto altri film e dai titoli non so quanto mi ispirino

La parte tecnica è sicuramente molto curata, mentre il comparto sonoro è buono, con canzoni simpatiche e soundtrack "adeguata" (cioè né infamia né lode)

Montaggio e Fotografia niente di che, ma neanche pessimi

Gli attori mi sono sembrati azzeccati e ben calati nella parte

La trama è molto lineare, simpatica e senza grossi problemi, sicuramente la comicità dà un tocco in più

Sono contento per la conservazione presso la NFR

Aladdin (live action)

In tutta sincerità a me è piaciuto

Non ho trovato dei grandi problemi, certo alla versione animata sono state tolte scene ed aggiunte altre, però pensavo peggio

La canzone di Jasmine è un po' obsoleta, non tanto per il politically correct, quanto per il fatto che non porta avanti la narrazione, ed infatti quando termina si torna al punto da dov era iniziata facendo capire che era tutto un suo viaggio mentale, però comunque la caratterizza meglio come personaggio

Jafar forse è il problema più grande, non è resa la sua bruttalità purtroppo

Costumi, trucco e scenografie molto belli

Colonna sonora fedele all'originale, che è tra le mie preferite Disney

Un po' di problemini con gli effetti visivi

Avrei fatto scelte diverse di casting, questo sicuramente, tranne Will Smith, lui è stato un grande

Da come ne avevo sentito parlare pensavo peggio comunque, io me la sono passata bene

Chicago

Musical carino

Su Rob Marshall non avevo alcun timore, non conosco la sua biografia ma i suoi film sono tutti abbastanza buoni (con una sola eccezione)

Su Bill Condon un po' sì invece, ma non m'ha deluso; anzi, la sceneggiatura è abbastanza buona, merito del soggetto di base sicuramente

Le attrici e gli attori fanno un ottimo lavoro, Catherine è stata quella che m'ha convinto di meno, però ho visto che ha vinto l'oscar quindi avrò torto io evidentemente; c'è da dire che i ruoli sono stati scritti bene, quindi avevano un compito avantaggiato

La colonna sonora m'è piaciuta e anche la maggior parte delle canzoni m'hanno convinto

Scenografia a tratti minimale e a tratti vistosa

Costumi e Montaggio ottimi

Un po' meno la fotografia

Suxbad

Commedia adolescenziale simpatica, nulla di eccelso

In questo caso non dirò nulla sul tecnico e sul sonoro perché non sono chissà cosa, giusto una nota di merito al montaggio

Gli attori sono bravi, il film gioca molto su questo direi

Sembrerà una frase insolita ma m'è piaciuta la scelta delle inquadrature

Jane Got a Gun

Filmetto abbastanza passabile

Non è insufficiente ma non è nemmeno memorabile

L'avevo trovato un po' contraddittorio ma essendo passato un po' di tempo non mi ricordo perché

Chiamarlo Western non è azzeccato per me comunque, certo i costumi e l'ambientazione sono quelle ma a livello di atmosfera potrebbe essere un genere come un altro, rimane abbastanza morto e pieno di cliché (mentre altri cliché vengono sdoganati)

D'altra parte ha buone interpretazioni

Ripeto, non è insufficiente, ma non dategli la priorità diciamo

La Grande Bellezza

Concludo questa sestina con un film italiano

Non è sicuramente il mio film italiano dell'ultimo decennio preferito, neanche lontanamente

Di tutti i film italiani che potevano vincere l'oscar, questo è quello a cui l'avrei dato meno volentieri

Nulla da dire su sceneggiatura e regia, tutto molto poetico; però l'ho trovato poco "coraggioso", cioè ad un certo punto mi sembrava essere qualcosa di già visto, quando in realtà non l'ho mai visto

A livello tecnico non è eccezionale ma comunque discreto, bellina la colonna sonora invece, ma anche questa nulla di eccelso

Bo, forse ero partito con aspettative troppo alte, però m'ha lasciato abbastanza insoddisfatto

La cosa più positiva è che nonostante tutto non m'ha annoiato

 
Uncut Gems - Un' escalation isterica verso un finale travolgente. Sandler fantastico davvero.  Mi è piaciuto molto nonostante il film a volte ti svarioni da quanto è chiassoso e denso

 
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Continua il mio recupero:

Il Mio Vicino Totoro di Hayao Miyazaki. L'avevo già visto tanti anni fa e allora non lo apprezzai. Questa volta invece l'ho trovato una favola affascinante in cui si scorge l'amore per la natura che è al centro di molte produzioni Ghibli.

Chi Trova un Amico Trova un Tesoro di Sergio Corbucci. Solito tipo di storia, ma a sto giro non ho apprezzato troppo l'ambientazione diversa dal solito.

 
Memorie di Un Assassino 

Piaciuto moltissimo, finale che in un primo momento mi ha lasciato un po' così ma che a freddo apprezzo di più.

The Invisible Man 

Filmone a mio parere, non banale anche se il finale mi è sembrato un po' pasticciato :sisi:

Us

Stupendo, piaciuto più di Get Out :sisi:

 
Martyrs  (1su5)

Film indipendente francese, che dovrebbe categorizzarsi in "horror" o simile, è un prodotto fatto per sorprendere lo spettatore tramite la violenza, peccato che l'effetto riscontrato personalmente sia soltanto una gran noia e una conseguente indifferenza della violenza gratuita rappresentata. Speravo in una svolta della trama ma non decolla veramente mai, 1h40m lunghe quanto una vita. Unica cosa decente il reparto trucco, davvero ben fatto. 

First Reformed (3,5)

Interessante, fotografia precisa e toni bassi, un po' come il ritmo del film. Non mi ha mai annoiato nonostante la lentezza, Hawke è consapevole nel suo ruolo, lo ritengo un buon attore ma a volte è leggermente monoespressivo. 

Il finale non mi ha convinto, l'ho trovato inadatto (avrei semplicemente spostato la scena lungo un'altra sequenza) nei suoi secondi finali ma efficace nella chiusura del personaggio a livello di scrittura. Qualche aspetto della trama rimane debole e andrebbe rafforzata quella che è l'identità del protagonista, donando maggior senso alle sue scelte da subito e non improvvisamente. 

La signora senza camelie  (2,5) 

Sto recuperando pian piano Antonioni ma sto trovando non poche difficoltà, tra cui principalmente la noia e la lentezza. E' un regista molto dedito al far trascorrere il tempo sui personaggi, li fa interfacciare con eventi più o meno rilevanti. Non permette loro di esplodere se non in rari momenti, ma traccia comunque una descrizione precisa. Il film non è male ma non ho trovato coinvolgente la trama, e a volte mi è sembrata più una critica velata al mondo delle produzioni. Ho preferito La Notte, sicuramente. 

 
Bentornato skro! :D

Io ultimamente ho visto, entrambi su Mubi: Bakumatsu taiyôden (1957) di Yuzo Kawashima, variamente tradotto, e The servant (1963) di Joseph Losey.

Con il primo ho avuto una certa difficoltà nella prima parte a ricordare nomi e facce; e non nascondo che probabilmente non ho potuto apprezzare molti riferimenti alla Storia giapponese. Ciò che ho amato è però il senso dello spazio: il film è ambientato quasi interamente in un bordello, ed è un continuo correre da una stanza all'altra, imbattersi in facce conosciute, interrompere e riprendere conversazioni. Si sente la vita di tutta una comunità fluire attraverso i corridoi e su e già per le scale dell'albergo, ed è qualcosa che rende il film vivo. Il montaggio fa miracoli in questo senso, e a tratti riesce a costruire situazioni comiche davvero brillanti. Non ho amato lo stile recitativo, molto urlato, e ho trovato la risoluzione finale poco ispirata e un po' tirata per inerzia; ma tutto sommato sono molto contento di averlo scoperto.

Il secondo invece è praticamente un home invasion a modo suo. Inizia con una posatezza ineccepibile, salvo poi piazzare qualche indizio sospetto, e a un certo punto precipitare in una sorta di perverso sogno bagnato febbricitante. Mi ha fatto sentire sporco inquieto e un po' nauseato. Non sono convinto del modo in cui certe dinamiche fra i personaggi vengono capovolte, si trattava di un passaggio molto delicato ma mi è sembrato gestito in un modo un po' troppo affrettato. Per tutto il resto invece la sceneggiatura è molto attenta al dettaglio. Finito il film non ero sicuro mi fosse piaciuto, ma a posteriori credo che difficilmente lo dimenticherò.

Ah poi nelle ultime settimane mi sono visto a spizzichi e bocconi un paio di documentari di Noclip, rispettivamente sulla questione Telltale games e sulla storia e l'eredità di Half life. Se interessa l'argomento videoludico sono molto ben fatti, e sono tutti reperibili gratuitamente su Youtube (link).

 
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Bentornato skro! :D

Io ultimamente ho visto, entrambi su Mubi: Bakumatsu taiyôden (1957) di Yuzo Kawashima, variamente tradotto, e The servant (1963) di Joseph Losey.

Con il primo ho avuto una certa difficoltà nella prima parte a ricordare nomi e facce; e non nascondo che probabilmente non ho potuto apprezzare molti riferimenti alla Storia giapponese. Ciò che ho amato è però il senso dello spazio: il film è ambientato quasi interamente in un bordello, ed è un continuo correre da una stanza all'altra, imbattersi in facce conosciute, interrompere e riprendere conversazioni. Si sente la vita di tutta una comunità fluire attraverso i corridoi e su e già per le scale dell'albergo, ed è qualcosa che rende il film vivo. Il montaggio fa miracoli in questo senso, e a tratti riesce a costruire situazioni comiche davvero brillanti. Non ho amato lo stile recitativo, molto urlato, e ho trovato la risoluzione finale poco ispirata e un po' tirata per inerzia; ma tutto sommato sono molto contento di averlo scoperto.

Il secondo invece è praticamente un home invasion a modo suo. Inizia con una posatezza ineccepibile, salvo poi piazzare qualche indizio sospetto, e a un certo punto precipitare in una sorta di perverso sogno bagnato febbricitante. Mi ha fatto sentire sporco inquieto e un po' nauseato. Non sono convinto del modo in cui certe dinamiche fra i personaggi vengono capovolte, si trattava di un passaggio molto delicato ma mi è sembrato gestito in un modo un po' troppo affrettato. Per tutto il resto invece la sceneggiatura è molto attenta al dettaglio. Finito il film non ero sicuro mi fosse piaciuto, ma a posteriori credo che difficilmente lo dimenticherò.

Ah poi nelle ultime settimane mi sono visto a spizzichi e bocconi un paio di documentari di Noclip, rispettivamente sulla questione Telltale games e sulla storia e l'eredità di Half life. Se interessa l'argomento videoludico sono molto ben fatti, e sono tutti reperibili gratuitamente su Youtube (link).
Per me è proprio un capolavoro Il servo, lo metterei tranquillamente tra i miei preferiti, leggevo poi che è uno dei film che hanno ispirato Bong Joon-ho per Parasite ed in effetti non è difficile notare le somiglianze a livello di trama  :asd: , quantomeno nella prima metà, dopo va detto i due film prendono strade molto diverse, Parasite mantiene l'attenzione sulle tematiche sociali ed i rapporti di classe, Il servo invece prende una piega più introspettiva e allucinata, a me personalmente è rimasto di più quest'ultimo, senza nulla togliere al film di Bong che rimane uno dei migliori del decennio appena passato.

Comunque di Losey consiglio di recuperare anche Mr Klein che è un'altro film bellissimo degno del miglior Polanski.  :sisi:

 
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Per me è proprio un capolavoro Il servo, lo metterei tranquillamente tra i miei preferiti, leggevo poi che è uno dei film che hanno ispirato Bong Joon-ho per Parasite ed in effetti non è difficile notare le somiglianze a livello di trama  :asd: , quantomeno nella prima metà, dopo va detto i due film prendono strade molto diverse, Parasite mantiene l'attenzione sulle tematiche sociali ed i rapporti di classe, Il servo invece prende una piega più introspettiva e allucinata, a me personalmente è rimasto di più quest'ultimo, senza nulla togliere al film di Bong che rimane uno dei migliori del decennio appena passato.

Comunque di Losey consiglio di recuperare anche Mr Klein che è un'altro film bellissimo degno del miglior Polanski.  :sisi:
Segno segno, grazie. The accident sempre di Losey lo conosci mica? Perché al momento c'è pure quello su Mubi, magari me lo guardo. Parasite sono uno dei quattro o cinque che non l'ha ancora visto, lo recupererò appena possibile più che altro perché mi son rotto le balle di essere fuori dal giro.

Ah e un'altra domanda che non c'entra niente, ma tu prima avevi un altro nick vero? Perché mi pareva lo avessi cambiato, ma a un certo punto mi son dimenticato chi fossi. :asd:

 
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