Vi ho aggiunto entrambi su LB, visto che lì sono molto attivo!
Still Walking (
4)
Sempre legato ai temi famigliari, Kore-eda ricorda Ozu in un dramma così calmo che ci si ritrova a chiedersi come sia possibile, arrivati a fine visione, sentire di aver navigato in un mare in tempesta.
Il suo cinema è qualcosa di così delicato che ti arriva come un soffio di vento, ma senza poi andarsene. La camminata finale sulle scale, insieme alla prima voce fuori campo del film, fanno terribilmente male e capisci quanta verità sia rappresentata dal momento in cui in quei legami ci ritrovi qualcosa che riguarda anche te.
Commovente perché vero.
Tully (3,2)
Un film quasi atipico che descrive, non proprio idealmente, la maternità e il conseguente cambio di vita. Non sono ancora sicuro di aver apprezzato il plot twist, forse un po' forzato, per niente necessario.
Sono un po' contrariato anche da come ne esca fuori la figura maschile, con il cliché dell'uomo che (anche) in quel caso (3 figli e una moglie chiaramente in esaurimento nervoso) se ne sbatte e resta a giocare alla playstation la sera.
Riesce con efficacia a trasmettere ansia (io e la mia ragazza eravamo un po' turbati) riguardo al tema e anche a far sorridere con dei dialoghi azzeccati. Charlize Theron sempre sul punto.
Live By Night (2,5)
Preciso che preferisco Affleck come attore e non come regista, sembra quasi che abbia fatto questo film solo ed esclusivamente per indossare tutti quei bei vestitoni (il che non riesce benissimo, forse per Batman o non so cosa ma lui è un ARMADIO ed è ridicolo, presenza scenica imbarazzante) e sentirsi un po' gangster (come nel film, dove dice di non volerlo essere eppure non fa altro per tutta la durata).
E' pretenzioso sin dall'inizio, con un voice-over imbarazzante, dove spiattella un prologo dove già si capisce che lui sarà l'antieroe un po' meno anti e tanto eroe. Il ritmo è completamente sbagliato, le citazioni ai gangster movies sono chiare ma il film è così insulso che poco interessa. Sicuramente qualche scelta convincente c'è ma non basta per salvare un film già morto dopo i primi 20 minuti.
Weekend con il morto (3)
Simpatico.
Mi ha fatto ridere di gusto in più occasioni, anche se sempre sul filo dell'assurdo con (a tratti) quella comicità anni 80-90 che non è proprio invecchiata benissimo.
Nausicaä della valle del vento: Bello ma non eccezionale. Il setting è impressionante e molto dettagliato, la storia e i personaggi funzionano (lei è adorabile :cuore: ) ma comunque ho trovato un po troppo approssimativo il messaggio ecologista del film, soprattutto se messo a paragone con i film successivi (ad esempio Mononoke) che erano più interessanti sotto questo punto di vista. Rimane comunque impressionante il modo in cui riesce a dosare il ritmo dell'opera, si passa da un tono intimo e spensierato all'epico e catastrofico con grande maestria.
Io l'ho apprezzato tantissimo invece, ma ti do un consiglio che, se fan dello studio, ti potrà realmente interessare. Compra il manga realizzato da Miyazaki prima della creazione del film, sono
7 volumi (con tavole incredibili) e il film finisce
con il secondo volume, questo per farti capire quanti dettagli e quanta trama ha lasciato fuori da quello che era inizialmente lo script. Il manga approfondisce il tema dell'ambiente ma soprattutto quello della politica e della guerra, che nel film è quasi nullo.