Console War XBOX Series X|S vs PlayStation 5 | PS: No Physic, no Physint, No place for Hideo

  • Autore discussione Autore discussione BadBoy25
  • Data d'inizio Data d'inizio
Beh ma io ho parlato di compromissione della giocabilità, i caricamenti mica fanno morire :ahsisi: in ogni caso li hanno risolti presto. Poi c'è da dire che se uno vede spesso i caricamenti non è solo colpa del gioco :trollface:
Comunque fu uno dei grandi pregi il fatto di dover imparare di nuovo a combattere dopo dark souls/dark souls 2, lo trovo un grande pregio anche in sekiro :ahsisi: mentre DS3 nonostante sia un bellissimo gioco, sapevi già come fare, cosa che ne ha abbattuto assai la difficoltà (che è stata brutale in the Ringed city e in alcuni boss opzionali).
 
Che poi è quello che penso davvero, il videogioco lobotomizza, in genere non ha nulla da dire e ci si limita a godere della realtà alternativa. Ed onestamente ho raggiunto un età in cui la differenza tra compiacimento e arricchimento mi fa scegliere cosa idolatrare. TLOU2? Incredibile, ma per me è compiacimento, lobotomizza (figuriamoci tutti quelli che vengono dietro)
Kojima e poche altre produzioni indie generalmente hanno davvero qualcosa da dire, qualcosa ancora non detto, e qualcosa che ti lascia lì, frastornato.
O forse l'euristica non è una caratteristica tipica di questo medium?
Comincio a chiedermelo, da quando gioco più per completare, che per divertirmi
 
O forse l'euristica non è una caratteristica tipica di questo medium?
Comincio a chiedermelo, da quando gioco più per completare, che per divertirmi
Ho avuto un periodo così durante l'ultima generazione e ho notato che ad un certo punto andavo in burnout e non finivo i giochi, oggi come oggi gioco solo i contenuti che mi divertono, non mi interessa più il completismo.
 
O forse l'euristica non è una caratteristica tipica di questo medium?
Comincio a chiedermelo, da quando gioco più per completare, che per divertirmi
No non lo è sfortunatamente, per questo per me Kojima è, ancora, il non plus ultra dei designer moderni, pur con tutti i suoi labili compromessi.
Ed io preferisco così. Il divertimento porta compiacimento, e a me non mi basta più. E se posso lo limito, dal momento che mi sento io stesso limitato a godere solo di quello.
 
Invece per me avranno imposto qualche clausola contrattuale per essere "in parte" indipendenti. Altrimenti non si spiegano gli eventi separati, il fatto che non tutti i titoli saranno esclusivi. Sanno che Xbox è un brand in caduta libera, quindi avranno preso tutte le precauzioni del caso. Della serie entriamo a far parte dei vostri studi, ma non facciamo gli schiavi a comando come 343i, TC, ecc... I contratti sono sempre molto complessi, soprattutto queste fusioni societarie, ma sono sicuro che tutto il gruppo di team Zenimax abbia libertà ed indipendensa maggiori rispetto al resto dell'accozzaglia che forma gli XGS. Mai me la vedrò una Bethesda vincolata a vita al solo TES per ordine di M$, li manderebbero a cagare in 5 minuti.
Stai agendo un po' troppo di fantasia ultimamente.
1) non è una fusione (E la sostanza cambia totalmente)
2) sono sotto il controllo di Microsoft
3) se credevano nel brand Xbox in caduta libera (che non è) si facevano acquisire da qualcun altro visto che i Redmondiani non erano gli unici interessati
 
No non lo è sfortunatamente, per questo per me Kojima è, ancora, il non plus ultra dei designer moderni, pur con tutti i suoi labili compromessi.
Ed io preferisco così. Il divertimento porta compiacimento, e a me non mi basta più. E se posso lo limito, dal momento che mi sento io stesso limitato a godere solo di quello.

Come fai quindi, se il videogioco si basa (quasi) esclusivamente sul concetto di divertimento pad alla mano? O si raggiunge lo stato dell'arte (Vedi tlou2) o si ha sotto mano un concetto particolare (ma anche qui, quanto può durare?). Quale aspetto di un videogioco può tenere su la baracca in quest'ottica, io mi sono buttato per lungo tempo sulle storie e la loro narrazione, ma ahimè non funziona molto. Anche perché banalmente un libro fa già questo, per molti aspetti anche meglio.

Ho avuto un periodo così durante l'ultima generazione e ho notato che ad un certo punto andavo in burnout e non finivo i giochi, oggi come oggi gioco solo i contenuti che mi divertono, non mi interessa più il completismo.
Eh ebbene si. Sono in quella fase dove mezza giornata la passo vaneggiando una possibile ps5, l'altra mezza in cui vorrei mollare tutto.
 
DS non compiace, è il suo piú grande pregio.
su Ds ci sarebbe da fare un discorso lunghissimo sul perché è il per come il non compiacere può essere un punto di forza, però ci sono punti di ombra che purtroppo a volte lo fanno apparire ai più come "un occasione sprecata", cioè poteva veramente essere il nuovo termine di paragone per la dissonanza ludonarrativa, ma ho sempre avuto il sempre che qualcosa si sia inceppato nel frattempo è un discorso molto interessante che frappone le leggi di mercato con la visione autoriale.
 
DS tiene una lore fantastica, peccato per i problemi di gameplay dettati dall'ia scimmiottare e i lunghi filmatu di Kojima che ci stanno ma molte volte sono troppo prolissi.
Però il contorno poco da dire ti da una tonnellata di informazioni che ti rende veramente parte integrante del gioco.
 
Come fai quindi, se il videogioco si basa (quasi) esclusivamente sul concetto di divertimento pad alla mano? O si raggiunge lo stato dell'arte (Vedi tlou2) o si ha sotto mano un concetto particolare (ma anche qui, quanto può durare?). Quale aspetto di un videogioco può tenere su la baracca in quest'ottica, io mi sono buttato per lungo tempo sulle storie e la loro narrazione, ma ahimè non funziona molto. Anche perché banalmente un libro fa già questo, per molti aspetti anche meglio.
Ah boh, non ho un piano preciso, però oramai i titoli che mi stimolano di più alla fine son sempre quelli lì. Gioco più per vedere dove va a parare quella produzione che per divertirmi, che è un aspetto secondario per me, un plus.

Prendo ad esempio Outer Wilds, che è un piccolo trattato di fisica quantistica, o The Red Strings Club che è un'analisi del libero arbitrio, Kentucky Route Zero che è una sbronza di realismo magico di Borges (roba davvero assurda, a volte pesante as fuck), i giochi di Kojima, che vabbè lo sappiamo (e non lo sappiamo). Alla fine nell'ultima generazione sono questi i miei capisaldi, quelli che mi sono rimasti più impressi.

Sì il libro lo fa meglio, ma ho molto a cuore la rappresentazione grafica e sonora, voglio tutti i sensi stimolati.
 
Ah boh, non ho un piano preciso, però oramai i titoli che mi stimolano di più alla fine son sempre quelli lì. Gioco più per vedere dove va a parare quella produzione che per divertirmi, che è un aspetto secondario per me, un plus.

Prendo ad esempio Outer Wilds, che è un piccolo trattato di fisica quantistica, o The Red Strings Club che è un'analisi del libero arbitrio, Kentucky Route Zero che è una sbronza di realismo magico di Borges (roba davvero assurda, a volte pesante as fuck), i giochi di Kojima, che vabbè lo sappiamo (e non lo sappiamo). Alla fine nell'ultima generazione sono questi i miei capisaldi, quelli che mi sono rimasti più impressi.

Sì il libro lo fa meglio, ma ho molto a cuore la rappresentazione grafica e sonora, voglio tutti i sensi stimolati.
Hai provato KCD? Peccato solo che le versioni console non erano il massimo :dsax:
 
Hai provato KCD? Peccato solo che le versioni console non erano il massimo :dsax:
Un mese fa mi sono cercato tutti i tuoi post per capire meglio se potesse fare al caso mio o no, avevo percepito il tuo amore verso quel gioco :asd:, ma mi sono reso conto che, per il momento, non ho le forze per esperienze da oltre 100h da vivere in tempo reale, a quelle cifre ci arrivo solo con i jrpg per la loro natura intrinseca da visual novel statiche.
 
Ah boh, non ho un piano preciso, però oramai i titoli che mi stimolano di più alla fine son sempre quelli lì. Gioco più per vedere dove va a parare quella produzione che per divertirmi, che è un aspetto secondario per me, un plus.

Prendo ad esempio Outer Wilds, che è un piccolo trattato di fisica quantistica, o The Red Strings Club che è un'analisi del libero arbitrio, Kentucky Route Zero che è una sbronza di realismo magico di Borges (roba davvero assurda, a volte pesante as fuck), i giochi di Kojima, che vabbè lo sappiamo (e non lo sappiamo). Alla fine nell'ultima generazione sono questi i miei capisaldi, quelli che mi sono rimasti più impressi.

Sì il libro lo fa meglio, ma ho molto a cuore la rappresentazione grafica e sonora, voglio tutti i sensi stimolati.

Mmm
Comunque quei tre titoli citati li ho a stagionare. Arriverà il loro momento.
 
Ah boh, non ho un piano preciso, però oramai i titoli che mi stimolano di più alla fine son sempre quelli lì. Gioco più per vedere dove va a parare quella produzione che per divertirmi, che è un aspetto secondario per me, un plus.

Prendo ad esempio Outer Wilds, che è un piccolo trattato di fisica quantistica, o The Red Strings Club che è un'analisi del libero arbitrio, Kentucky Route Zero che è una sbronza di realismo magico di Borges (roba davvero assurda, a volte pesante as fuck), i giochi di Kojima, che vabbè lo sappiamo (e non lo sappiamo). Alla fine nell'ultima generazione sono questi i miei capisaldi, quelli che mi sono rimasti più impressi.

Sì il libro lo fa meglio, ma ho molto a cuore la rappresentazione grafica e sonora, voglio tutti i sensi stimolati.
È come stai trattando P5 Strikers?
Comunque io ho fatto 150 su Death Stranding perché mi divertiva e soddisfaceva. :unsisi:
 
Un mese fa mi sono cercato tutti i tuoi post per capire meglio se potesse fare al caso mio o no, avevo percepito il tuo amore verso quel gioco :asd:, ma mi sono reso conto che, per il momento, non ho le forze per esperienze da oltre 100h da vivere in tempo reale, a quelle cifre ci arrivo solo con i jrpg per la loro natura intrinseca da visual novel statiche.
Ovvio se il genere non piace ci sta poco da fare ma secondo me visto quello che cerchi potrebbe darti delle belle sensazioni :asd:
Poi ci sta il signor Vavrà alla scrittura :unsisi:
 
Mi fa sempre piacere vedere l'imparzialità e l'amore per il videogioco in tutte le sue forme, davvero, sono commossa :trollface:
[automerge]1615466315[/automerge]

Scusami madreh per mi vida videogiocosa :sard:
Qualcuno dovrà pur prendersi la responsabilità di dire le cose come stanno no ? :lol2:
 
È come stai trattando P5 Strikers?
Comunque io ho fatto 150 su Death Stranding perché mi divertiva e soddisfaceva. :unsisi:
Più per affezione alla serie e ai pg, ma non ha nulla di più, anzi direi un bel pò meno ispirato, di P5. Da questo punto di vista P3 potrebbe rientrare in quella categoria di titoli che ho citato prima. 99% mi piacerà fino alla fine, poi lo dimenticherò.
Me pure a me DS ha "divertito", ma è stata una sensazione diversa. La mia testa era concentrata sul singolo passo e non sull'obiettivo, cosa che onestamente non mi è mai successa se non a fare trekking.
 
È come stai trattando P5 Strikers?
Comunque io ho fatto 150 su Death Stranding perché mi divertiva e soddisfaceva. :unsisi:
Peccato non faranno mai il due:sadfrog: con i giusti aggiustamenti sarebbe venuto fuori un fottuto capolavoro :bruniii:
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Più per affezione alla serie e ai pg, ma non ha nulla di più, anzi direi un bel pò meno ispirato, di P5. Da questo punto di vista P3 potrebbe rientrare in quella categoria di titoli che ho citato prima.
P3 io spero ancora in una remastered :sisi:
 
Come fai quindi, se il videogioco si basa (quasi) esclusivamente sul concetto di divertimento pad alla mano? O si raggiunge lo stato dell'arte (Vedi tlou2) o si ha sotto mano un concetto particolare (ma anche qui, quanto può durare?). Quale aspetto di un videogioco può tenere su la baracca in quest'ottica, io mi sono buttato per lungo tempo sulle storie e la loro narrazione, ma ahimè non funziona molto. Anche perché banalmente un libro fa già questo, per molti aspetti anche meglio.


Eh ebbene si. Sono in quella fase dove mezza giornata la passo vaneggiando una possibile ps5, l'altra mezza in cui vorrei mollare tutto.
Prova a cambiare punto di vista.
Se hai ricercato la storia e non ti ha "soddisfatto", vedila più dalla parte giocosa pura, che sia il mazzuolare con stile, l'interpretare lo spirito delle nazioni od un sovrano, il trovare il perfetto bilanciamento di un esercito, od il giusto tinkering nel mio "er coreano"(che è da un po'che non lo cito in altre parti, solo al povero bubu rompo le scatole - mi riferisco a Troubleshooter Abandoned Children).
Più per affezione alla serie e ai pg, ma non ha nulla di più, anzi direi un bel pò meno ispirato, di P5. Da questo punto di vista P3 potrebbe rientrare in quella categoria di titoli che ho citato prima. 99% mi piacerà fino alla fine, poi lo dimenticherò.
Me pure a me DS ha "divertito", ma è stata una sensazione diversa. La mia testa era concentrata sul singolo passo e non sull'obiettivo, cosa che onestamente non mi è mai successa se non a fare trekking.

Penso anche io che lo Strikers lo dimenticherò, insomma un sorta di piacere momentaneo che non potrà rivaleggiare (ma anche giustamente, eh) le parti migliori di Persona 5/5Royal.
Insomma, non penso sarà un Better Call Saul, che ha avuto all'inizio lo stigma de "Vabbè, daje è uno spin off " e poi si è evoluto in una creatura che può camminare tranquillamente da sola.
 
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