La carta del derivativo è il solito jolly per sminuire giochi che altrimenti sarebbero quasi inattaccabili, come se poi fosse facile perfino fare giochi realmente derivativi semplicemente copiando o riproponendo meccaniche e sistemi da capolavori affermati

Il cortocircuito di queste argomentazioni in genere è talmente palese che basta guardare agli ultimi venti anni di videogiochi per rilevare un dato abbastanza evidente: se fosse così facile copiare o riproporre sistemi “perfetti”, avremmo ogni anno giochi eccellenti, ma derivativi. E invece no, ci troviamo i Lords of the Fallen invece di Dark Souls, platform che da tre generazioni che rincorrono Mario senza mai eguagliarlo, e così via dicendo.
Mi piacerebbe ad esempio sapere quali altri platform 3D, a parte Mario, hanno proposto un livello di qualità simile nelle ultime due o tre generazioni. O quanti altri giochi siano riusciti a sintetizzare con la stessa precisione e lo stesso divertimento di Astro Bot l’essenza dal platform 3D, inserendovi al contempo soluzioni di gameplay ultra variegate, perfettamente integrate (anche sul piano immersivo, basti pensare all’integrazione del Dualsense) e boss fight da top indiscusso del genere.
Poi per carità, ci posso pure stare che per gusti propri lo si consideri sopravvalutato, ma venire poi a fare l’apologia di Wukong (questo non è derivativo, nono) che è un gioco che nel suo genere non eccelle IN NULLA a parte, forse, l’immaginario e la scala delle cutscene… Insomma mi ride pure il buco del culo