Professione, dedizione non gliele discuto, discuto solo il paladino. E questa moda non sua, ma che gli altri stanno cavalcando del conflitto di interesse.
Comunque questa storia del paladino gliela attribuiscono più i detrattori che lui stesso. Tra l’altro capisco sempre meno il sentiment del forum:
- Esce il tripla A e tutte le testate e creator danno lo stesso voto? Stampa asservita, creator messi d’accordo blablabla.
- L’indipendente da un voto che non condividiamo? Schiavo delle views, incompetente, paladino di stoca**o blablabla.
A me sembra che gira e rigira, la cosa non piaccia né cotta né cruda. Tra l’altro anche i discorsi sulla competenza:
1) Fare cherry picking su affermazioni errate non é particolarmente rilevante. Competenza e infallibilità sono due cose diverse. Nei vostri lavori non fate mai errori? Appena li fate diventate incompetenti? Io stamattina mentre spiegavo in aula ho sbagliato una cosa e me ne sono accorto dopo: chiamiamo il Ministero o mi dimetto io?
2) Come sono molto soggettive le recensioni, mi pare molto soggettiva anche l’attribuzione di competenze assolute in un settore dove la critica é di per sé molto aleatoria e strutturalmente immatura. Ci sono criteri oggettivi per valutare un videogame? Parlo proprio in termini estetici. Se sì allora possiamo dire che X é più competente di Y; se no tutto diventa molto più sfumato. Poi chiaro se dici che E33 é un action adventure sei incompetente, ma per il resto certo non lo sei se in un tuo progetto editoriale dai 6.5 a Yotei o se bocci Death Stranding 2.
Penso che la discussione ci guadagnerebbe se ammettessimo che su certe cose abbiamo semplicemente un’antipatia o una simpatia. Io per dire riconosco certe competenze relative a Sabaku o Pregianza, ma non riesco a tollerarli come comunicatori, mentre preferisco ascoltare Falco o i Playerinside. Li considero la bocca della verità? Assolutamente no. Li prendo per quello che sono: divulgatori, opinionisti che fanno le cose con metodo, senza ricercare una sorta di autorità accademica che non appartiene a questo ambito, con metodo e secondo un’idea editoriale che incontra i miei gusti. Stop.
Non c’é infine dubbio che anche un indipendente debba tenere conto di logiche commerciali. Questo non é un problema degli Youtuber però ,ma piuttosto di qualsiasi libero professionista

.
Magari però sono io che sbaglio a prendere con eccessiva leggerezza tutta la situazione non so.
