Ufficiale Youtuber e Content Creator videoludici - Intrattenimento, scandali e imparzialità per tutti

  • Autore discussione Autore discussione roscian79
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Eh, magari fosse andato a lezione magari avrebbe avuto delle capacità di analisi che gli avrebbero permesso di avere credibilità pur ponendosi in un astratto conflitto di interessi :draper:

Quello secondo me deriva dal fatto che il modello dell'informazione videoludica da sempre funziona sulla quantita', video tutti i giorni o quasi, discussioni inconcludenti pur di macinare contentuti, giochi da terminare rigorosamente a ridosso del lancio per poi buttarsi su quello nuovo. Vedi che se saltasse fuori un Shut Up & Sit Down ma videoludico, improvvisamente dovrebbero adattarsi tutti ad una qualita' diversa(ammesso che al pubblico freghi qualcosa).
Polmo pagato :rickds:.
 
@Polmo pagato :rickds:.
Ho detto una fesseria? Se devo scrivere articoli senza essere pagato mi sembra un po' un controsenso, non sarebbe neanche stato furbo in questo caso :asd:
Spaziogames non lo ha fondato lui come canale indipendente, era un dipendente arrivato dopo 5 anni,
 
Beh... Non mi sembra chissà che roba usurante, veniva anche pagato per farlo :asd:

Prima che divenissero testate registrate al massimo prendevi il gioco e l'accredito.
Solo dopo hanno cominciato a pagare e comunque ben poco, tuttora quelli che ci campano si contano sulle dita di una mano(in Italia almeno).
 
Prima che divenissero testate registrate al massimo prendevi il gioco e l'accredito.
Solo dopo hanno cominciato a pagare e comunque ben poco.
Adesso io non so il passato di Falconero e non mi interessa, ma una persona che rinuncia all'università per concentrarsi totalmente a scrivere articoli per un sito senza essere pagato non lo definirei di certo furbo :asd:
Poi ripeto, alzarsi alle 9 di mattina per scrivere articoli non è che mi sembri chissà che stile di vita usurante tale da dover essere esaltato
 
Credo che il problema che stanno avendo Fossetti e altri è l'intrattenimento che il pubblico trae da questa vicenda e di conseguenza il volume di molestie che le personalità del settore italiano stanno ricevendo. Dubito che ci sia un contrasto con i colleghi che hanno fatto scelte professionali diverse. Coi voi (non prendetela sul personale se ritenete di non aver colpe) che gli intasate i commenti delle live (presumo, non seguo nessuno) e di youtube e social (non presumo, li ho letti) c'è eccome e ha portato a questa esasperazione.
A ragione o non a ragione. Per me ad esempio schierarsi e prendere le parti di qualcuno sarebbe folle se non fosse una persona che conosco personalmente. Però se da un lato capisco l'indignazione per l'offesa lanciata sulla piattaforma di un media e la necessità (per gli interessati, non per voi) di prendere posizione dall'altro ad oggi mi sembra che la questione si sia evoluta nel volgare tifo da stadio che solitamente critichiamo agli americani.
 
Quello secondo me deriva dal fatto che il modello dell'informazione videoludica da sempre funziona sulla quantita', video tutti i giorni o quasi, discussioni inconcludenti pur di macinare contentuti, giochi da terminare rigorosamente a ridosso del lancio per poi buttarsi su quello nuovo. Vedi che se saltasse fuori un Shut Up & Sit Down ma videoludico, improvvisamente dovrebbero adattarsi tutti ad una qualita' diversa(ammesso che al pubblico freghi qualcosa).
Ma questo sicuramente e nessuno difende il settore. Il discorso verte su chi vuole creare aprioristicamente una scriminante tra le opinioni da considerare scevre da pregiudizie da quelle con.

Il conflitto di interesse, in questo, è e rimane un concetto astratto reso concreto in determinate situazioni dove, se sei soggetto a una deontologia, dovresti renderlo palese. So benissimo che quest'ultima cosa non funziona benissimo nel giornalismo in generale, da intendersi in senso lato come chiunque divulghi, nondimeno sostengo che tracciare una linea netta sulla base del conflitto di interessi che mi diventa cultura del sospetto, sia un'idea più stupida dell'etica che si vuole combattere.

La bussola per orientarsi è e dovrebbe rimanere la competenza di ciò che si parla che ci si coltiva nel tempo etc etc cose che ho già scritto in messaggi precedenti.
 
Adesso io non so il passato di Falconero e non mi interessa, ma una persona che rinuncia all'università per concentrarsi totalmente a scrivere articoli per un sito senza essere pagato non lo definirei di certo furbo :asd:
Poi ripeto, alzarsi alle 9 di mattina per scrivere articoli non è che mi sembri chissà che stile di vita usurante tale da dover essere esaltato

Non ti dico che fosse come andare in miniera, ma a differenza di tanti altri ci ha sempre creduto, è stato professionale e determinato. Per me, che ci ho lavorato direttamente, non è un caso se abbia avuto successo. Questo a prescindere da quanto condivida le sue idee e il suo modo di fare contenuti, poco.
C'erano tanti redattori molto più bravi all'epoca, cito Frank Furter per chi se lo ricorda, ma la sua costanza e professionalità saltavano all'occhio.
 


Dopo il lavoro finisco di guardarlo, ma per quanto ho visto, video molto interessante. Poi lui non è conosciutissimo.

Oh che sorpresa qualcuno lo conosce. È letteralmente l'unico tizio che seguo su YT. Anche se non esente dal fare e dire cazzate molto spesso mi rivedo nei suoi ragionamenti. Ho visto il video e anche questa volta sono d'accordo con quello che dice, anche se si tratta di ovvietà.
 
Ultima modifica:
No, ti garantisco che sia troppo sveglio e a differenza di tanti dei suoi "colleghi" si tratta di uno che la gavetta l'ha fatta sul serio e ci ha creduto da sempre, anche quando sembrava una follia e fra chi era in redazione in quel periodo ci scherzava sopra.
Onestamente bisogna solo fargli i complimenti per la dedizione e la professionalita' avute.


Professione, dedizione non gliele discuto, discuto solo il paladino. E questa moda non sua, ma che gli altri stanno cavalcando del conflitto di interesse.
 
Quelle sono opinioni e le sue non mi sono mai piaciute molto, ma in quanto a professionalita' ed etica del lavoro e' sempre stato un asso. Tu pensa che invece di andare alle lezioni universitarie si svegliava alle 9 di mattina per scrivere gli articoli di spazio e all'epoca non esisteva nessuna prospettiva seria di carriera :asd:.
si svegliava addirittura alle 9 del mattino?
incredibile, un vero sacrificio.
 
Credo che il problema che stanno avendo Fossetti e altri è l'intrattenimento che il pubblico trae da questa vicenda e di conseguenza il volume di molestie che le personalità del settore italiano stanno ricevendo. Dubito che ci sia un contrasto con i colleghi che hanno fatto scelte professionali diverse. Coi voi (non prendetela sul personale se ritenete di non aver colpe) che gli intasate i commenti delle live (presumo, non seguo nessuno) e di youtube e social (non presumo, li ho letti) c'è eccome e ha portato a questa esasperazione.
A ragione o non a ragione. Per me ad esempio schierarsi e prendere le parti di qualcuno sarebbe folle se non fosse una persona che conosco personalmente. Però se da un lato capisco l'indignazione per l'offesa lanciata sulla piattaforma di un media e la necessità (per gli interessati, non per voi) di prendere posizione dall'altro ad oggi mi sembra che la questione si sia evoluta nel volgare tifo da stadio che solitamente critichiamo agli americani.
Il conflitto di interessi c'è anche con la tua community visto che e' quella che ti fa campare economicamente
Non avere contatti con le aziende non fa automaticamente una persona senza "catene "
Una recensione può anche essere alterata in base a cosa ti farebbe fare più views o quello che la tua community vuole sentirsi dire

Quindi alla fine e' solo una questione di credibilita..perché il " fidate " c'è comunque come la giri la giri
 
Ma i due dai multi canali hanno fatto un video con news della ps6, perchè ci sono news sulla ps6? o è solo e il vecchio bait?
 
Professione, dedizione non gliele discuto, discuto solo il paladino. E questa moda non sua, ma che gli altri stanno cavalcando del conflitto di interesse.
Comunque questa storia del paladino gliela attribuiscono più i detrattori che lui stesso. Tra l’altro capisco sempre meno il sentiment del forum:

- Esce il tripla A e tutte le testate e creator danno lo stesso voto? Stampa asservita, creator messi d’accordo blablabla.

- L’indipendente da un voto che non condividiamo? Schiavo delle views, incompetente, paladino di stoca**o blablabla.

A me sembra che gira e rigira, la cosa non piaccia né cotta né cruda. Tra l’altro anche i discorsi sulla competenza:

1) Fare cherry picking su affermazioni errate non é particolarmente rilevante. Competenza e infallibilità sono due cose diverse. Nei vostri lavori non fate mai errori? Appena li fate diventate incompetenti? Io stamattina mentre spiegavo in aula ho sbagliato una cosa e me ne sono accorto dopo: chiamiamo il Ministero o mi dimetto io?

2) Come sono molto soggettive le recensioni, mi pare molto soggettiva anche l’attribuzione di competenze assolute in un settore dove la critica é di per sé molto aleatoria e strutturalmente immatura. Ci sono criteri oggettivi per valutare un videogame? Parlo proprio in termini estetici. Se sì allora possiamo dire che X é più competente di Y; se no tutto diventa molto più sfumato. Poi chiaro se dici che E33 é un action adventure sei incompetente, ma per il resto certo non lo sei se in un tuo progetto editoriale dai 6.5 a Yotei o se bocci Death Stranding 2.

Penso che la discussione ci guadagnerebbe se ammettessimo che su certe cose abbiamo semplicemente un’antipatia o una simpatia. Io per dire riconosco certe competenze relative a Sabaku o Pregianza, ma non riesco a tollerarli come comunicatori, mentre preferisco ascoltare Falco o i Playerinside. Li considero la bocca della verità? Assolutamente no. Li prendo per quello che sono: divulgatori, opinionisti che fanno le cose con metodo, senza ricercare una sorta di autorità accademica che non appartiene a questo ambito, con metodo e secondo un’idea editoriale che incontra i miei gusti. Stop.

Non c’é infine dubbio che anche un indipendente debba tenere conto di logiche commerciali. Questo non é un problema degli Youtuber però ,ma piuttosto di qualsiasi libero professionista :asd:.

Magari però sono io che sbaglio a prendere con eccessiva leggerezza tutta la situazione non so. :sowhat:
 
Ora che lo fate notare ma sbaglio (ho scorso rapidamente il suo canale) o a Sabaku tipo non cambia niente? Da quello che vedo la sua produzione è tutta basata su gameplay lunghi(ssimi) da solo o in coppia coll'ipovedente di giochi già usciti. Forse c'è qualche anteprima, ma nel totale mi sembra siano numeri insignificanti. Ma magari mi sfugge qualcosa non conoscendolo (se non per fama).
Ho sputato un polmone.
 
Magari però sono io che sbaglio a prendere con eccessiva leggerezza tutta la situazione non so. :sowhat:
No piano. Si finisce a parlare per esempi perchè vengono portati al tavolo ma il concetto è un altro e non è legato a nessun fatto o persona: non puó esister che il discrimen tra un'opinione valida e imparziale e una no sia l'essere in conflitto di interessi nei modi in cui è stato inteso da chi il discorso lo ha iniziato. Ma proprio bollare a priori le opinioni in questo modo è una puttanata.

Poi, a valle, antipatia, simpatia quello dice stronzate, quell'altro ha fatto detto cucinato scopato trapianti calvizie... è il concetto che viene criticato, non le persone.

Dopodiché a mio modo di vedere tutto, ma proprio tutto, nel lavoro, si risolve con credibilità e competenza. Cosa che, secondo me, per chi si vuole porre al di sopra delle parti denigrando una categoria aprioristicamente, manca.
 
Ma questo sicuramente e nessuno difende il settore. Il discorso verte su chi vuole creare aprioristicamente una scriminante tra le opinioni da considerare scevre da pregiudizie da quelle con.

Il conflitto di interesse, in questo, è e rimane un concetto astratto reso concreto in determinate situazioni dove, se sei soggetto a una deontologia, dovresti renderlo palese. So benissimo che quest'ultima cosa non funziona benissimo nel giornalismo in generale, da intendersi in senso lato come chiunque divulghi, nondimeno sostengo che tracciare una linea netta sulla base del conflitto di interessi che mi diventa cultura del sospetto, sia un'idea più stupida dell'etica che si vuole combattere.

La bussola per orientarsi è e dovre
Professione, dedizione non gliele discuto, discuto solo il paladino. E questa moda non sua, ma che gli altri stanno cavalcando del conflitto di interesse.

Ripeto che per mia supposizione dietro questa decisione ci sia stato un calcolo, perché non è possibile lavorare per anni in questo settore e scoprirsi improvvisamente antisistema, oltretutto questa scelta lo ha portato dall'essere uno dei tanti a uno dei top e ci dovessi puntare 1000 euro, direi che se la sia studiata.
Fatta questa premessa ha avuto la giusta intuizione perché da anni il videogiocatore ha una pessima opinione della stampa di settore e inoltre essere onesti non significa essere in grado di esprimere un'opinione sagace, ma già aver fatto capire al resto del sistema che i loro stessi lettori considerano l'attuale modello di stampa corrotto e di basso livello mi sembra un piccolo passo in avanti.
 
Ultima modifica:
Fatta questa premessa ha avuto la giusta intuizione perché da anni il videogiocatore ha una pessima opinione della stampa di settore e inoltre essere onesti non significa edsere im grado di esprimere un'opinione sagace, ma già aver fatto capire al resto del sistema che i loro stessi lettori considerano l'attuale modello di stampa corrotto e di basso livello mi sembra un piccolo passo in avanti.
Ma questo lo sanno tutti, si passa dai referral link di amazon spacciati per notizie ad articoli scritti da IA.

Peró puoi combattere in due modi: provare a fare qualcosa che tenda a essere di valore come i /Noclip o fare la Carlotta Vagnoli impostando la tua narrativa sul "noi vs loro" dove i giusti siamo solo noi.

Son scelte.
 
Una fetta di videogiocatori ce l'ha con la stampa semplicemente perché non si sofferma, va a leggere il numerino, per lui (senza aver giocato al titolo) non se lo merita -> si mette a lanciare cacca come un babbuino.
Se questo é il pubblico a cui si vuole andare in contro, va benissimo, ognuno e libero di seguire i canali che più aggradano.

Personalmente quei pochi video che ho visto di Falconero mi han fatto passare la voglia di guardare altri, qualunquismo piuttosto becero tipico italiano in merito al panorama del gaming, inesattezze varie e revisionismo storico giusto per citare un paio di problemi che ho riscontrato ascoltandolo.
Nonché scarsa conoscenza del settore Nintendo, che comunque vuole trattare e non riesce neanche a imbastire discorsi di natura di realizzazione tecnica sui giochi, ma questa é una lacuna che in tantissimi hanno in questo settore, perché é anche un medium che richiede una mole di conoscenze vastissima.

Se poi si mette a fare recensioni delle recensioni di un titolo che non ha mai giocato beh... :asd:
E guarda caso di allaccia al mio primo paragrafo del post.
 
Sicuramente se non avesse fatto lui il primo passo, chissà se lo avrebbero fatto altri ( alla fine lui stesso è oramai un “esempio” per chi volesse seguire quella scia, numeri permettendo) e se sarebbe uscito fuori questo problema a livello comunicativo, magari ci saremmo arrivati a discuterne ma molto dopo. Su questo indubbiamente bisogna dargliene atto, per quanto tutto ciò alla fine dei conti abbia forse accelerato e peggiorato? una situazione che già prima non era delle migliori.
Mi chiedo però questa scelta quanto potrà risultare da “wow” nel momento in cui sempre più persone dovessero abbracciarla, alla decima persona di un certo livello saremo ancora a sorprenderci per questa scelta? Quanto ci vorrà prima che diventi “una moda” un po’ come agli esordi di Twitch in cui tutti si buttavano a fare live. Pagherà ancora alla lunga questa scelta quando diventerà inflazionata?
 
Sicuramente se non avesse fatto lui il primo passo, chissà se lo avrebbero fatto altri ( alla fine lui stesso è oramai un “esempio” per chi volesse seguire quella scia, numeri permettendo) e se sarebbe uscito fuori questo problema a livello comunicativo, magari ci saremmo arrivati a discuterne ma molto dopo. Su questo indubbiamente bisogna dargliene atto, per quanto tutto ciò alla fine dei conti abbia forse accelerato e peggiorato? una situazione che già prima non era delle migliori.
Mi chiedo però questa scelta quanto potrà risultare da “wow” nel momento in cui sempre più persone dovessero abbracciarla, alla decima persona di un certo livello saremo ancora a sorprenderci per questa scelta? Quanto ci vorrà prima che diventi “una moda” un po’ come agli esordi di Twitch in cui tutti si buttavano a fare live. Pagherà ancora alla lunga questa scelta quando diventerà inflazionata?
dipende tutto se funziona il modello
 
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