Ufficiale Youtuber e Content Creator videoludici - Intrattenimento, scandali e imparzialità per tutti

  • Autore discussione Autore discussione roscian79
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Francamente da ciò che scrivi non capisco come si possa sostenere che un tempo era meglio a livello di conflitto d'interessi (e pure competenza visto che prendevano chiunque). Son pieno di PlayGen e PSMania e Game Informer da mia nonna, se vuoi conto il numero di pagine dedicate alle pubblicità verticale dei videogiochi e li raffrontiamo al numero di google ADS sui siti che ricordo sono indicizzate sul consumatore, non su chi inserisce il banner. Press kit, Press tour e quant'altro nascono in quegli anni lì e questo è un fatto perciò fatico davvero a capire come si possa sostenere questo discorso a priori e in assoluto come si sta facendo :asd:
Il mio era un discorso più ampio ma giustamente restiamo in topic.

Quelle riviste vivevano principalmente delle tirature delle copie vendute ed erano mensili massimo bimestrali e delle pubblicità che pubblicavano (e non erano ai livelli di quelle che possiedi tu). Le settimanali erano poche. Non uscivano decine decine di articoli al giorno. Questo fa capire com'è cambiato il mondo dell' editoria. Poi ora oltre al sito (e annessi banner ecc) conta anche gli altri canali di comunicazione come Twitch, YouTube, Instagram tik tok tutti canali che prima non esistevano e che sono diventati vetrine per aziende. Aggiungo con le live di Twitch (che è vero rimangono ma sono comunque video lunghi) posso darti più informazioni, parlarti a lungo bene di un gioco e un prodotto senza mai realmente dirti se è perché mi è piaciuto veramente o perché sono stata a un evento o se per linea editoriale io di quel gioco posso solo parlare in un certo modo.. La situazione è ancora fumosa nonostante i nuovi tentativi di regolamentare il settore.

All' epoca sapevi per lo meno nero su bianco che quella era una pubblicità, e la prendevi per quella che era.
Le recensioni come già detto ( e parlo dei trafiletti) non avevano pretese non c' era questo clima pesante si prendevano quasi tutte (chi più chi meno) molto poco sul serio.il voto lo considerava come un semplice giudizio che esprimeva gradimento o meno. Per inciso i vari 10 non li prendevo nemmeno in considerazione, per me erano sparati dall' hype :asd: e forse si da poca consapevolezza.

Poi c'era rivista e rivista.. Quelle ufficiali (tra tutte PlayStation magazine) erano chiaramente quelle con più pubblicità e di parte. Io smisi di comprarla proprio perché lo era troppo ma ne trovavi quante così? 4-5 forse, il resto come dicevo erano davvero a livello amatoriale.

Per ritornare ai dati ho chiesto a Ai mode(che non è una fonte attendibilissima ma è giusto per farci un'idea,) parliamo di tirature di max 80.000 copie. Per delle riviste in anni in cui la carta stampata viaggiava a rullo. Game Power che era tra le più vendute è arrivata a fare questi numeri considerati da record nel 93 per poi morire nel novembre 97 per colpa della concorrenza (consolemania) dove le copie vendute non coprivano i costi della stampa. Stessa sorte per console mania, chiusa anch'essa nel 97 mentre the game machine fu assorbita da un altro editore e continuò a esistere.
 
Ultima modifica:
E se le community sono un problema (posto che il consumatore/cliente di un servizio va educato) allora non è forse più problematico che qualcuno esprima opinioni, mettendosi su un piedistallo, giorni dopo che l'opinione comune si è formata? Non si coltiva il sospetto che gli indipendisti inseguano l'opinione, ponendosi magari in maniera diametralmente opposta, invece di crearne una al solo fine di fare engagement?
Mmhh, no. Anche da questo punto di vista si è scoperto come quasi tutti gli addetti al settore più importanti si sentano su gruppi Telegram per scambiarsi consigli, opinioni e - perché no? - chiedere “Tu quanto gli darai?”. Per non parlare di uno degli scandali di Comandini (uno che in Italia è visto come autorevole, pensa te!), che ha recensito alcuni giochi avendoci giocato solo poche ore. Come si fa a credere ancora a quello che scrivono certi soggetti?
E anche gli stessi utenti dei forum, quando esce la media Metacritic del gioco del momento, scrivono sempre: “Eh, ma questo gioco all’estero ha la media del 90, perché qui da noi ha solo 85???”. Le recensioni sono solo un’altra forma di pubblicità, non hanno nulla di critico come potrebbero essere, ad esempio, le recensioni cinematografiche (quelle vere): emblematico è il caso delle review di Demon’s Souls, Dark Souls e Dark Souls 2, per me proprio l’apoteosi dell’inseguimento di ciò che l’utenza vuole sentirsi raccontare.

Tornando per un attimo alla questione “conflitto di interessi con il proprio pubblico”, non riesco a capire perché secondo te sia un problema esclusivo di chi ha scelto di essere indipendente. Cioè, se io youtuber ricevo codici e gadget, allora non sono dipendente dalla compiacenza del mio pubblico? Non regge, dai. Allora in questo caso chi non è indipendente è soggetto a ben due conflitti di interesse: quello con i publisher e quello con la community (posto che come ho scritto ieri per me quello con la community non esiste, è una cazzata inventata da chi adesso si trova sempre un po’ di più con le spalle al muro).
[automerge]1778136909[/automerge]
crede davvero nelle troiate che sparano GCLS e soci simili
Sì, sì, assolutamente, ci credevo prima, e adesso che ho visto con i miei occhi ne ho l’assoluta certezza.

Hickem, ma tu non facevi recensioni per qualche sito? O ricordo male?:hmm:
 
Ultima modifica:
Io credo che sia difficile parlare con qualcuno che:
a) quei tempi che "rimpiange" non li ha vissuti
b) non sa minimamente come funziona un sito web (in generale, non solo videoludico) e il mondo delle pubblicità

Ne Aggiungo una dedicata invece ai videogiochi

c) crede davvero nelle troiate che sparano GCLS e soci simili
un conto sono le opinioni,un conto sono i fatti però. Sulle guide è un dato di fatto per esempio.
 
Tornando per un attimo alla questione “conflitto di interessi con il proprio pubblico”, non riesco a capire perché secondo te sia un problema esclusivo di chi ha scelto di essere indipendente. Cioè, se io youtuber ricevo codici e gadget, allora non sono dipendente dalla compiacenza del mio pubblico? Non regge, dai. Allora in questo caso chi non è indipendente è soggetto a ben due conflitti di interesse: quello con i publisher e quello con la community (posto che come ho scritto ieri per me quello con la community non esiste, è una cazzata inventata da chi adesso si trova sempre un po’ di più con le spalle al muro).
Perchè io dal giorno 1 in cui ho scritto qui dentro sostengo che state usando il concetto di "conflitto di interesse" a cazzo di cane. Hai appena scritto "ben due conflitti di interesse" ma io più che ribadire che non sai di cosa stai parlando (e non mi metterò a scrivere ancora cosa è un conflitto di interesse e quando diventa rilevante o meno, usate la funzione cerca) cosa posso scrivere? è palese che parliate senza cognizione di causa e non mi compete cercare di capire perchè.

Mmhh, no. Anche da questo punto di vista si è scoperto come quasi tutti gli addetti al settore più importanti si sentano su gruppi Telegram per scambiarsi consigli, opinioni e - perché no? - chiedere “Tu quanto gli darai?”.

Credo in qualsiasi professione ci si scambi informazioni e si chiedano pareri. Ma qualsiasi.
Per il resto non ho bisogno di credere a niente perchè non baso le mie opinioni su quelle altrui e sono capace di fare ben due cose: 1) accettare un'opinione differente senza vederci dietrologie sul perché non sono d'accordo con qualcuno; 2) se non concordo con un'opinione son capace di rispondere nel merito e argomentare perchè, secondo me, il mio interlocutore sbaglia senza appellarmi a stronzate come "Eh ma tu hai fatto così perchè hai ricevuto il Press Kit".

La competenza, la serenità di giudizio e la capacità vanno valutate in concreto, non a priori a seconda che uno ha scritto "giornalista indipendente" o meno. Essere indipendenti o essere in un potenziale conflitto di interessi non comporta un giudizio ex ante per sé in sé. Nell'editoria come in ogni altro ambito. Se lo pensate per me il problema è il vostro.
[automerge]1778138631[/automerge]
All' epoca sapevi per lo meno nero su bianco che quella era una pubblicità, e la prendevi per quella che era.
Le recensioni come già detto ( e parlo dei trafiletti) non avevano pretese non c' era questo clima pesante si prendevano quasi tutte (chi più chi meno) molto poco sul serio.il voto lo considerava come un semplice giudizio che esprimeva gradimento o meno. Per inciso i vari 10 non li prendevo nemmeno in considerazione, per me erano sparati dall' hype :asd: e forse si da poca consapevolezza.
Va che il clima pesante lo crea chi rompe le palle sull'indipendenza perchè per coltivarsi un pubblico piuttosto che darsi da fare parla alla pancia delle persone per generare teorie del complotto.

Sul resto del discorso io non so se hai vissuto sulla luna fino a ora e non ti sei mai interrogata sugli effetti di internet fino a oggi perchè sembra così. Credo che siano concetti così assodati che ormai li esporranno nei musei non stai dicendo niente di nuovo a parte pensare che fare le riviste fosse casereccio.
 
Perchè io dal giorno 1 in cui ho scritto qui dentro sostengo che state usando il concetto di "conflitto di interesse" a cazzo di cane. Hai appena scritto "ben due conflitti di interesse" ma io più che ribadire che non sai di cosa stai parlando (e non mi metterò a scrivere ancora cosa è un conflitto di interesse e quando diventa rilevante o meno, usate la funzione cerca) cosa posso scrivere? è palese che parliate senza cognizione di causa e non mi compete cercare di capire perchè.
Grazie per la lezione e per il consiglio, intanto mi hai fatto risparmiare tempo perché mi sono fermato qui a leggere la tua risposta. Evidentemente non sono al tuo livello e non capisco i concetti, ma preferisco essere così piuttosto che andare dietro agli “addetti ai lavori”.

Adesso aspetto solo la risposta di Hickem per chiudere la questione con lui, non risponderò ad altri eventuali messaggi.
 
Grazie per la lezione e per il consiglio, intanto mi hai fatto risparmiare tempo perché mi sono fermato qui a leggere la tua risposta. Evidentemente non sono al tuo livello e non capisco i concetti, ma preferisco essere così piuttosto che andare dietro agli “addetti ai lavori”.

Adesso aspetto solo la risposta di Hickem per chiudere la questione con lui, non risponderò ad altri eventuali messaggi.
Meglio rimanere nel circolino di chi la pensa come voglio io, stesso comportamento che viene criticato a chi è in conflitto d'interesse con salto carpiato :galliani3:
 
Pensare che tutto questo è nato perché un tizio su YouTube ad un certo punto ha detto: “voglio cavarmela senza rapporti con publishers perché voglio evitare un eventuale conflitto di interessi” facendosi bellamente i fatti propri.
Da lì è stato attaccato a caso da chi aveva ancora rapporti con i publishers.
E attenzione , non sto dicendo che chi ha rapporti con i publishers non possa avere opinioni oneste (quelle negative se no non esisterebbero) ma è chiaro che oggi più che nel passato un paio di domandine inizio a farmele visto tutto il caos che è venuto fuori.
 
Perchè io dal giorno 1 in cui ho scritto qui dentro sostengo che state usando il concetto di "conflitto di interesse" a cazzo di cane. Hai appena scritto "ben due conflitti di interesse" ma io più che ribadire che non sai di cosa stai parlando (e non mi metterò a scrivere ancora cosa è un conflitto di interesse e quando diventa rilevante o meno, usate la funzione cerca) cosa posso scrivere? è palese che parliate senza cognizione di causa e non mi compete cercare di capire perchè.



Credo in qualsiasi professione ci si scambi informazioni e si chiedano pareri. Ma qualsiasi.
Per il resto non ho bisogno di credere a niente perchè non baso le mie opinioni su quelle altrui e sono capace di fare ben due cose: 1) accettare un'opinione differente senza vederci dietrologie sul perché non sono d'accordo con qualcuno; 2) se non concordo con un'opinione son capace di rispondere nel merito e argomentare perchè, secondo me, il mio interlocutore sbaglia senza appellarmi a stronzate come "Eh ma tu hai fatto così perchè hai ricevuto il Press Kit".

La competenza, la serenità di giudizio e la capacità vanno valutate in concreto, non a priori a seconda che uno ha scritto "giornalista indipendente" o meno. Essere indipendenti o essere in un potenziale conflitto di interessi non comporta un giudizio ex ante per sé in sé. Nell'editoria come in ogni altro ambito. Se lo pensate per me il problema è il vostro.
[automerge]1778138631[/automerge]

Va che il clima pesante lo crea chi rompe le palle sull'indipendenza perchè per coltivarsi un pubblico piuttosto che darsi da fare parla alla pancia delle persone per generare teorie del complotto.

Sul resto del discorso io non so se hai vissuto sulla luna fino a ora e non ti sei mai interrogata sugli effetti di internet fino a oggi perchè sembra così. Credo che siano concetti così assodati che ormai li esporranno nei musei non stai dicendo niente di nuovo a parte pensare che fare le riviste fosse casereccio.
Penso sia molto riduttivo credere che il problema sia chi parla alla pancia delle persone come li hai chiamati tu. Il clima che c'è si è costruito negli anni, per i più disparati motivi (cambio della comunicazione, il cambio dell' industria del gaming, avvento di Internet, YouTube, la caccia ai likes e alle visual, gli eventi del settore,e comunity), tutti che hanno contribuito a "sporcare" ciò che invece era visto per quello che è e che dovrebbe essere ovvero un hobby e una passione.

Dirò pure cose ovvie per te ma io che ho vissuto tempi diversi posso dirti che il cambiamento si vede e il fatto che sia da anni o che alcune cose siano sempre esistite non giustifica che debbano continuare a essere così. I consumatori oggi chiedono più trasparenza e spiegazioni e credo sia giusto così.

Che poi non stiamo neanche dicendo che sono TUTTI così ma semplicemente che il problema c'è e occorre un attimo essere più critici.

Ho trovato il primo numero di PSM (che era comunque già più strutturata come rivista) comunque, se siete curiosi ve lo metto sotto spoiler
 
Che poi non stiamo neanche dicendo che sono TUTTI così ma semplicemente che il problema c'è e occorre un attimo essere più critici.
Si sta cercando di fare un "noi (indipendenti)" e un "loro (in conflitto di interessi)" quindi sì, è riferito alla totalità :asd:

Va bè, viva i liberi pensatori
 


Quello che dicevo stamattina, l’anno scorso si sono scannati a negare e sbeffeggiare chi aveva scoperchiato il vaso di Pandora, adesso che sono uscite le prove, un silenzio assordante.
Ridicoli.
 
Si sta cercando di fare un "noi (indipendenti)" e un "loro (in conflitto di interessi)" quindi sì, è riferito alla totalità :asd:

Va bè, viva i liberi pensatori
Ma sai credo più che loro in senso stretto siano chi ruota attorno a loro (comunity, altri creator) che sta facendo un polverone esagerato per continuare questa narrazione del noi e loro. Le comunity soprattutto non vedono l' ora di creare casini e aizzare. Mai capito cosa entri in tasca a loro :asd:

L' ultima frase la condivido in pieno 😉
 
un conto sono le opinioni,un conto sono i fatti però. Sulle guide è un dato di fatto per esempio.
Dato di fatto cosa? Che esistono DUE reviewer's guide (che sono estratti di guide ufficiali, quindi manco roba fatta appositamente) in un mondo dove le review guide sono "toh, così si installa il gioco. ecco due dettagli su feature che tutti conoscono. ecco l'embargo. ecco il team. ciao"? :rickds:

Io, al contrario vostro, sto mondo lo conosco e so anche quando vi raccontano un sacco di fregnacce per rimpolpare il populismo e aumentare le views, d'altronde c'è gente che con le capre ci ha vinto le elezioni al grido di "vaffanculo" :asd:
 
Sinceramente mi pare che la critica andrebbe fatta in primis al publisher, chiediamoci perché Namco invia queste guide, per me il problema alla base è quello. Aldilà dell’utilità o meno di queste guide, mi chiedo perché non venga fatta la critica direttamente a loro, oltre che poi mi fa ridere che come sempre GCLS cercano di cavalcare l’onda dei click con i soliti argomenti triti e ritriti, in sostanza vogliono combattere il conflitto di interessi ma poi non possono fare altro che parlarne (cavalcando sempre la polemica del momento) perché sanno che è l’unico argomento su cui sono capaci di attirare qualche persona al loro canale.
 
Dato di fatto cosa? Che esistono DUE reviewer's guide (che sono estratti di guide ufficiali, quindi manco roba fatta appositamente) in un mondo dove le review guide sono "toh, così si installa il gioco. ecco due dettagli su feature che tutti conoscono. ecco l'embargo. ecco il team. ciao"? :rickds:

Io, al contrario vostro, sto mondo lo conosco e so anche quando vi raccontano un sacco di fregnacce per rimpolpare il populismo e aumentare le views, d'altronde c'è gente che con le capre ci ha vinto le elezioni al grido di "vaffanculo" :asd:
due guide che sono diventate pubbliche mica solo 2 in totale nella storia .

Prima questa cosa non era di dominio pubblico perchè nessuno ha mai pensato di parlarne ,(chissà come mai) . Quindi definirle cazzate mi sembra un modo di gettare acqua al proprio mulino , visto che era un dettaglio non noto . Come anche il fatto che ci sono recensori che non finiscono i giochi e credono sia anche la cosa piu normale che esista .( però non lo dicono )

A me pare un circolino ormai (basti pensare che le recensioni diventano quasi un pensiero unico in italia ) ma una cosa è chiara : L'arroganza di non accettare critiche ,perchè appena qualcuno osa criticare qualcosa si comincia a denigrare e far passare per coglioni .
 
due guide che sono diventate pubbliche mica solo 2 in totale nella storia .

Prima questa cosa non era di dominio pubblico perchè nessuno ha mai pensato di parlarne ,(chissà come mai) . Quindi definirle cazzate mi sembra un modo di gettare acqua al proprio mulino , visto che era un dettaglio non noto . Come anche il fatto che ci sono recensori che non finiscono i giochi e credono sia anche la cosa piu normale che esista .( però non lo dicono )

A me pare un circolino ormai (basti pensare che le recensioni diventano quasi un pensiero unico in italia ) ma una cosa è chiara : L'arroganza di non accettare critiche ,perchè appena qualcuno osa criticare qualcosa si comincia a denigrare e far passare per coglioni .
Perchè è una stronzata talmente grossa che a farne un dramma insormontabile è chi quelle due guide neanche le ha viste :rickds: Non ci fai letteralmente nulla, non è un save modificato o cosa che possono facilitare l'esperienza ma la prima parte di Altus Ombra :rickds::rickds::rickds:
è più grave il fatto di non finirli rispetto a sta stronzata delle reviewer's guide, tra l'altro spoiler io in 12 anni ho visto solo quelle due ma liberissimi di non crederci tanto ormai conta di più chi millanta cose a caso piuttosto che chi vive davvero il mondo quindi a na certa anche fottesega di combattere i mulini a vento.

Il fatto di non finire i giochi è un non segreto, perchè alla fine non te lo dicono ma lo scopri immediatamente rendendoti quel redattore non adatto a recensire e scartandolo immediatamente quando si parla di giudizi, su quello sono d'accordo ed è l'unica critica che posso accettare. Questo perchè se mi vai subito a dire "EH MA QUELLE NOI LO SAPPIAMO MA LE ALTRE!?!?!?" vai subito nell'elenco "delle scie kimike non cielodicono" o altri complottismi del cazzo vari :asd:
 
Ma quale sarebbe il problema delle review guides? Non erano citate per la questione Blind Run? :asd:
 
Il problema è che confondono le review guide con le reviewer's guide di From, manco sanno cosa siano le prime :asd:
Hickem, non hai risposto alla mia domanda di stamattina, quindi deduco (anche da queste risposte che stai dando) che ricordavo bene e fai recensioni per qualche realtà.
Il che mi porta a farti presente che in questa discussione sei in palese conflitto di interessi e quindi chiudo il discorso anche con te con l’iconico “Oste, com’è il vino?”.
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top