Durante la "Festa della Dea", una storica manifestazione organizzata dai tifosi dell'Atalanta (gli ultrà della Curva Nord), fu portato sul piazzale un carro armato della Seconda Guerra Mondiale. Ecco i dettagli di quello che accadde:
L'episodio del 2013
Cosa è successo: Il mezzo pesante passò sopra e distrusse due vecchie auto dipinte una con i colori del Brescia (storico rivale locale) e l'altra con i colori della Roma.
Chi c'era a bordo: Sul carro armato, insieme ad alcuni tifosi, c'erano anche l'allora nuovo acquisto Giulio Migliaccio e la leggenda atalantina Glenn Stromberg.
Le reazioni: Il gesto scatenò una bufera mediatica e diplomatica. I tifosi romanisti e bresciani si indignarono, e la Procura Federale della FIGC aprì un'inchiesta che portò al deferimento di Migliaccio e dell'Atalanta (il giocatore dichiarò poi di non essersi accorto, dalla sua posizione sul mezzo, che le auto avessero i simboli delle squadre).
I motivi
Non si trattò di un atto di odio violento "diretto", ma di quella che gli organizzatori definirono "goliardia da stadio", portata però a un livello estremo. La rivalità tra la tifoseria dell'Atalanta e quella della Roma è storicamente molto accesa e risale a scontri avvenuti già negli anni '80 e '90. Schiacciare le auto era un modo (decisamente appariscente e discutibile) per simboleggiare la "supremazia" sportiva e territoriale sui rivali.
Curiosità
La Festa della Dea era famosa per questi ingressi spettacolari e sopra le righe: negli anni successivi usarono anche una mietitrebbiatrice (per "tritare" i giornali sportivi) e persino un caccia russo (Mig) montato su un camion, sempre per coreografie dal forte impatto visivo.
Oggi questo tipo di manifestazioni è molto più controllato e difficile da vedere con queste modalità, proprio per le sanzioni e le polemiche che ne seguirono.