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Che cosa abbiamo visto e/o letto oggi? | Recensioni e Commenti Flash
Psycho 2 l'ho messo nello scantinato, considerato che nella prima stagione mi piaceva Kogami e Masaoka non ho tante speranze per la seconda stagione, ma visto il tuo piacevole commento magari gli do speranza. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Perché Zasshu è bello :nfox: //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Grassie! Hai perfettamente ragione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque questi attacchi virali sono incredibili, uno riesce appena leggere un paio di post qua e scrivere magari anche uno, per crollare subito dopo esausto, come se avesse fatto chissà cosa.
Comunque cosi forse riesco finalmente a scrivere questa piccola recensione:
Ho terminato la visione (delle registrazioni da TV satellitare tedesca) di “ Blood Lad “. Appena 10 episodi. Serie fuori di testa, idea di ambientazione e storia ottima, idem i personaggi. Peccato che non abbiano trasmesso anche l’OVA Buraddo Raddo .
Fino all’episodio 7-8 circa la serie mi è piaciuta molto, era divertente, leggera.
Inaspettatamente negli ultimi episodi saltano fuori dei personaggi importanti nuovi, l’ambientazione si fa più pesante e seria, avvengono salti narrativi notevoli. Per forza, se negli ultimi due episodi devono raccontare un sacco di cose importanti e improntare le vicissitudini dei due personaggi principali in modo nuovo.
Ma alla fine, Fuyumi è stata resuscitata da Staz? Booh.
Psycho 2 l'ho messo nello scantinato, considerato che nella prima stagione mi piaceva Kogami e Masaoka non ho tante speranze per la seconda stagione, ma visto il tuo piacevole commento magari gli do speranza. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gifPerché Zasshu è bello :nfox: //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Bè anche a me piaceva kogami, però tsunemori non mi dispiace, poi la storia non è malaccia, sicuramente ne consiglierei la visione se me lo chiedessero ma io sono di parte, vado a periodi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif /ot
Oggi niente OP in compenso sono andato a vedere Saint Seiya: Legend Of Sanctuary ci sono tante cose da dire su questo film...ne ho seguito la gestazione dall'inizio, al più presto commenterò in modo adeguato nel topic dedicato.
Iniziato mushishi zoku shou. Quest'anime ha qualcosa di magico, riesci a non annoiarmi e a tenermi costantemente intetessato a ciò che succede, seguo tutto nei minimi dettagli, è più forte di me. Le storie sulle antiche leggende giapponesi mi hanno sempre affascinato e vedere questi anime mi piace un casino, stessa cosa mi è capitata con la saga di natsume yuujinchou che amo particolarmente...
Magari //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gifPs: se ti interessa su fb stiam organizzando un progetto crowdfounding con dei titoli da proporre e successivamente finanziare per aiutare gli editori a portarlo in Italia. Magari non salterà fuori niente, però tra questi c'è pure Clannad. Se vuoi partecipare ci chiamiamo Progetto Anime :tragic:
Pps: il prossimo up del topic sarà ad ottobre quando vi sbatterò in faccia la mia visual novel di Kickstarter con tanto di dlc, poster b2 e ost completa :nfox:
letto Dorohedoro 19,numero piuttosto delirante e divertente come pochi c'è un grande ritorno e nonostante sia ancora una volta un numero di transizione c'è molta carne al fuoco.Difficile trovare un'autrice(o autore)più fuori di cocuzza della Hayashida:cat:
Top 10 Papa Demilol - Graphic Novel (parte prima - posizione dalla 10 alla 6)
Era da tempo che volevo fare una classifica sulle migliori GN e sulle migliori serie che ho letto nel 2014. Adesso che sono un po' meno pressato dal lavoro posso sbizzarrirmi, consigliandovi alcune opere che mi sono rimaste dentro, mi hanno commosso e mi hanno stregato. Dedicherò poche righe ad ognuna di loro, affinché la lettura non risulti prolissa e cercherò ovviamente di non dare nessun accenno alla trama (in primis per non incorrere in spoiler, in secundis perché gli incipit sono facilmente recuperabili sul web). Vorrei precisare che, per quanto sia una classifica numerata, non esiste un'ordine di preferenza. L'approccio alla lettura, come lo concepisco io, dipende fortemente dallo "stato di fiducia" (scusami sommo Keynes per questa citazione), cioè dall'umore che ognuno di noi ha quando si approccio un fumetto. Ogni giorno questa classifica può cambiare, perché noi, per quanto ontologicamente uguali in ogni istante della nostra esistenza, siamo diversi tutti i giorni. Infine, spero che la maggior parte di voi si appassioni al mondo meraviglioso delle graphic novel, oggi come non mai attivissimo e pieno di grandiosi talenti mondiali. Grazie.
Farò nel prossimo mese anche quella delle serie lette nel 2014 (pubblicate in Italia), anche se sapete già quale sarà il primo posto. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Posizione #10: Zot!
Autore: Scott McCloud
Casa Editrice (it.): Bao Publishing
Una novel che non è proprio una novel, infatti Zot! nasce come serie. La Bao ha pubblicato il tutto sotto forma di volume curato e in parte ridisegnato dal grande guru del fumetto McCloud. Quel che mi ha colpito di più, dopo una prima parte di stampo puramente supereroistico, è la contrapposizione di due mondi, di due visioni, di due modi di essere completamente diversi condensate nei protagonisti della vicenda. Riusciranno questo due mondi ad amalgamarsi, per completarsi l'un l'altro? Una grande riflessione su cosa vuol dire essere sognatori e realisti allo stesso tempo. Un mattone fondamentale per tutti gli amanti dei fumetti.
Posizione #9: I Kill Giants
Autore: Joe Kelly, J. M. Ken Niimura
Casa Editrice (it.): Bao Publishing
Che cosa esiste davvero in un animo di un bambino? Con un tratto che strizza l'occhio ai grandi Slice of Life giapponesi anni '90, Niimura e Kelly tracciano la psicologia di una bambina con una maestria degna di uno psicologo, facendoci immedesimare completamente nel personaggio di una bambina superficialmente indisponente e iperattiva, e nella sua personale lotta alle "difficoltà".
Posizione #8: Seconds
Autore: Bryan Lee O’Malley
Casa Editrice (it.): Rizzoli Lizard
“Basta un solo secondo per cambiare una vita, è per cambiare un secondo che una sola vita non basta”: una delle poche volte in cui la descrizione perfetta dell’opera è dietro la copertina. Seconds è come un amico che ti dice qual è la cosa giusta da fare, facendoti riflettere e sorridere come solo una persona che ti conosce da tempo può fare. Seconds rispecchia il mio pensiero sommo, nulla è scontato in questa vita. Nulla è dovuto all’uomo, ma deve conquistarlo con le unghie e con i denti.
Posizione #7: Il Nao di Brown
Autore: Glyn Dillon
Casa Editrice (it.): Bao Publishing
Che cos'è l'ossessione?
Questa sindrome compulsiva che affligge per lo più le donne, è forse una delle malattie più difficili da rendere in una graphic novel. Dillon ci riesce alla grande: i suoi disegni sono il top assoluto del 2014, un tratto che ti fa rimanere incantato pagina dopo pagina, tanto che i personaggi e le loro vicende sembrano davvero vive. Un'opera davvero intimista che mi ha lasciato un vuoto dentro immenso. Grazie Dillon per il tuo ritorno, ci sei mancato.
Posizione #6: LMVDM
Autore: Gipi
Casa Editrice (it.): Cocorino Press
Parlare di Gipi mi fa sempre commuovere, ed è per me una cosa estremamente difficile. LMVDM (La mia vita disegnata male) è l'autore messo di fronte a se stesso, il suo cervello, le sue emozioni, il suo vissuto è messo in quella dannata matita che non smette di scarabocchiare fogli bianchi. Gipi si spoglia di fronte al lettore, riesce a parlarci di lui, balbettando frasi sconnesse e pensieri onirici come la prima visita allo psichiatra. Il manifesto del più grande autore di Novel nostrano. Gipi si racconta al fumetto perché il fumetto è la cosa più bella del mondo. Gipi è eccesso. Gipi è razionalità. Gipi è sogno. Gipi è risveglio. Gipi è cinismo. Gipi è umorismo. Gipi è brutto. Gipi è bello. Gipi è noi, voi, tutti. Gipi è grande. Gigi è, dopotutto, Gipi.
Top 10 Papa Demilol - Graphic Novel (parte prima - posizione dalla 10 alla 6)
Era da tempo che volevo fare una classifica sulle migliori GN e sulle migliori serie che ho letto nel 2014. Adesso che sono un po' meno pressato dal lavoro posso sbizzarrirmi, consigliandovi alcune opere che mi sono rimaste dentro, mi hanno commosso e mi hanno stregato. Dedicherò poche righe ad ognuna di loro, affinché la lettura non risulti prolissa e cercherò ovviamente di non dare nessun accenno alla trama (in primis per non incorrere in spoiler, in secundis perché gli incipit sono facilmente recuperabili sul web). Vorrei precisare che, per quanto sia una classifica numerata, non esiste un'ordine di preferenza. L'approccio alla lettura, come lo concepisco io, dipende fortemente dallo "stato di fiducia" (scusami sommo Keynes per questa citazione), cioè dall'umore che ognuno di noi ha quando si approccio un fumetto. Ogni giorno questa classifica può cambiare, perché noi, per quanto ontologicamente uguali in ogni istante della nostra esistenza, siamo diversi tutti i giorni. Infine, spero che la maggior parte di voi si appassioni al mondo meraviglioso delle graphic novel, oggi come non mai attivissimo e pieno di grandiosi talenti mondiali. Grazie.
Farò nel prossimo mese anche quella delle serie lette nel 2014 (pubblicate in Italia), anche se sapete già quale sarà il primo posto. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Posizione #10: Zot!
Autore: Scott McCloud
Casa Editrice (it.): Bao Publishing
Una novel che non è proprio una novel, infatti Zot! nasce come serie. La Bao ha pubblicato il tutto sotto forma di volume curato e in parte ridisegnato dal grande guru del fumetto McCloud. Quel che mi ha colpito di più, dopo una prima parte di stampo puramente supereroistico, è la contrapposizione di due mondi, di due visioni, di due modi di essere completamente diversi condensate nei protagonisti della vicenda. Riusciranno questo due mondi ad amalgamarsi, per completarsi l'un l'altro? Una grande riflessione su cosa vuol dire essere sognatori e realisti allo stesso tempo. Un mattone fondamentale per tutti gli amanti dei fumetti.
Posizione #9: I Kill Giants
Autore: Joe Kelly, J. M. Ken Niimura
Casa Editrice (it.): Bao Publishing
Che cosa esiste davvero in un animo di un bambino? Con un tratto che strizza l'occhio ai grandi Slice of Life giapponesi anni '90, Niimura e Kelly tracciano la psicologia di una bambina con una maestria degna di uno psicologo, facendoci immedesimare completamente nel personaggio di una bambina superficialmente indisponente e iperattiva, e nella sua personale lotta alle "difficoltà".
Posizione #8: Seconds
Autore: Bryan Lee O’Malley
Casa Editrice (it.): Rizzoli Lizard
“Basta un solo secondo per cambiare una vita, è per cambiare un secondo che una sola vita non basta”: una delle poche volte in cui la descrizione perfetta dell’opera è dietro la copertina. Seconds è come un amico che ti dice qual è la cosa giusta da fare, facendoti riflettere e sorridere come solo una persona che ti conosce da tempo può fare. Seconds rispecchia il mio pensiero sommo, nulla è scontato in questa vita. Nulla è dovuto all’uomo, ma deve conquistarlo con le unghie e con i denti.
Posizione #7: Il Nao di Brown
Autore: Glyn Dillon
Casa Editrice (it.): Bao Publishing
Che cos'è l'ossessione?
Questa sindrome compulsiva che affligge per lo più le donne, è forse una delle malattie più difficili da rendere in una graphic novel. Dillon ci riesce alla grande: i suoi disegni sono il top assoluto del 2014, un tratto che ti fa rimanere incantato pagina dopo pagina, tanto che i personaggi e le loro vicende sembrano davvero vive. Un'opera davvero intimista che mi ha lasciato un vuoto dentro immenso. Grazie Dillon per il tuo ritorno, ci sei mancato.
Posizione #6: LMVDM
Autore: Gipi
Casa Editrice (it.): Cocorino Press
Parlare di Gipi mi fa sempre commuovere, ed è per me una cosa estremamente difficile. LMVDM (La mia vita disegnata male) è l'autore messo di fronte a se stesso, il suo cervello, le sue emozioni, il suo vissuto è messo in quella dannata matita che non smette di scarabocchiare fogli bianchi. Gipi si spoglia di fronte al lettore, riesce a parlarci di lui, balbettando frasi sconnesse e pensieri onirici come la prima visita allo psichiatra. Il manifesto del più grande autore di Novel nostrano. Gipi si racconta al fumetto perché il fumetto è la cosa più bella del mondo. Gipi è eccesso. Gipi è razionalità. Gipi è sogno. Gipi è risveglio. Gipi è cinismo. Gipi è umorismo. Gipi è brutto. Gipi è bello. Gipi è noi, voi, tutti. Gipi è grande. Gigi è, dopotutto, Gipi.
Ok fatto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gifpure copiargli io il nuovo post dall'altra parte ho dovuto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/1.gif
letto Dorohedoro 19,numero piuttosto delirante e divertente come pochi c'è un grande ritorno e nonostante sia ancora una volta un numero di transizione c'è molta carne al fuoco.Difficile trovare un'autrice(o autore)più fuori di cocuzza della Hayashida:cat: