Rubrica Che Jrpg state giocando al momento? | Discussioni quotidiane su Jrpg... e non solo |

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Questo non si vedrà mai ma è figo cmq :asd:

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in verità n'abbomba, lo evochi con medusa se la hai evoluta al tuo turno Quindi puoi piazzarlo già dal turno 4. Può fare tre attacchi al turno e c'ha rush e bane aaaaa

stigrancazzi ottima, molto versatile

 
fanfare: summon a poison snake

at the start of your turn if you have 2 or more poison snakes combine 2 of them and become medusiana.

evolve:summon a poison snake

medusiana

https://i.imgur.com/NCAcIoN.jpg

8 1/7 evolve 3/9

Rush Bane Can attack 3 time in one turn.

At the start of your turn vuol dire che devi aspettare che l'avversario finisca il suo turno senza che distrugga nessuna delle 3 carte. Roba che capita tipo una volta su mille a beginner rank :asd:

È cmq ottima da includere in aggro blood visto che lo slot di bkb ora è libero.

 
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vabè che te ne frega che ti distrugge una delle due carte, su un aggro blood è meglio, deve consumare play point per toglierti un follower su 3 e ovviamente gli conviene togliere medusa, è una sorta di carta ricatto, evolvi e fai o due danni, o board clear, o proprio il delirio. Poi sicneramente come 4drop non è che in questo momento ci sia tanto di meglio nell'aggro, finchè mette pepe al **** all'avversario a me piace much

 
Granblue Fantasy

Stiamo spammando con flash e recentemente rion coop quests e omega bosses, le coop in due fanno morire, ogni tanto spunta qualche stronzo con una gimmick e ci siamo io e flash super clueless che guardiamo il party morire lentamente ad ogni turno chiedendoci se c'è na gimmick going on o forse, just forse portare i lv°3 per grindarli alle spese dell'altro ******** che ha fatto la stessa cosa non è tanto smart

per gli omega boss... ok full disclosure la prima volta contro yggdrasil è andata something like

flash: sbaglio o non sta andando benissimo?

pongo:kukuku dun worry my team is a slow starter, it's all part of the plan

pongo: ok morto, pack your thing and let's go

flash: what?

pongo: let's go GO GO :vigo:

da allora però we are blasting in allegria sia yggy che tiamat, tiamat vabbè ormai la fo ad occhi chiusi, Yggy invece è fighissima da fare perchè, di nuovo, il mio party di vento è lentissimo a partire quindi soffre un sacco la fase iniziale, in cui però yggy va in overdrive quindi se non famo abbastanza danni in quella fase veniamo nukati via dall'universo.. però se stringiamo i denti e riesco a mettere insieme gli stacks delle mie buffer inizio a squagliare gli hp di quella stronza in tipo 3 turni

a parte quello, è in corso Lonesome dragoness il cui plot è meh, i mean sembra roba importante perchè sono coinvolti dei demoni che sto incontrando anche nel pandemonium ma rly puzzava tutto di già visto e poco interessante.. l'unica cosa su cui mi soffermavo era la roba relativa a Grea, Anne e Ananas

il boss per lo meno è parecchio fun da solare, ci devo mettere tutto quello che ho e gestirmi bene i delay.. also le location sono super awesome, ci sono certi background che maò :bruniii:

(pics)

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Non riesco su PC. :(
Ma su 3DS e Vita only Jap?!
https://www.amazon.co.uk/gp/product/B072BXBY2B/ref=oh_aui_detailpage_o00_s00?ie=UTF8&psc=1

https://www.amazon.co.uk/Code-Realize-Guardian-of-Rebirth/dp/B00WU6H78U/ref=sr_1_1?s=videogames&ie=UTF8&qid=1504656746&sr=1-1&keywords=code+realize

- - - Aggiornato - - -

Subarashiki Hibi

Finalmente hanno fatto uscire tutto il marcio della scuola nipponica, bullismo estremo, stupri gay, suicidi e omertà mafiosa connessa, fancazzisti che saltano quasi tutte le lezioni, gente che si scopa i banchi, spaccio di droga e tante belle cose.

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Troppo tardi, senpai.

Vergogna per procura ai massimi livelli, qui

 
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Non lo hanno annunciato anche per Vita?

EDIT: Iniziato, dopo mille mila ritardi, Persona 5

Sarebbe...

tanto, troppo riduttivo dire che le prime impressioni sono positive.

Volendo soprassedere sul mero stile, superbo e al top come sempre(personaggi, ambientazioni,musiche, regia, la lista è troppo lunga); tutto quello che ho visto fino ad ora non fa che stuzzicare il mio interesse ed a invogliarmi ad andare avanti.

Lo stacco nei confronti dei due precedenti capitoli è evidente fin dalle prime battute.

Sapevo che il gioco sarebbe partito in medias res ma non mi aspettavo che, pur linearità del gameplay in questa mini fase, il tutto fosse cosi dannatamente coinvolgente(a parte che il soprannominare il main “Joker” è talmente straniante per chi ha giocato i due Persona 2 da sembrare una trollata).

La fuga, la cattura, il pestaggio, la droga,il "presunto" tradimento del party, l'interrogatorio...la serie è maturata e non ha paura di mettere in mezzo, fin da subito, tematiche e situazioni crude e delicate.

Il rendere l'interrogatorio con Sae Nijima(...che dal cognome dovrebbe essere sorella di una dei membri del party) il filo conduttore che ci permetterà di ripercorrere la storia è un espediente narrativo, forse non innovativo, ma comunque nuovo per la serie, originale e dannatamente coinvolgente.

Già dalle prime battute fornisce diversi hint sul plot: conosceva e forse aveva sospettato di essere membro(o capo? Dei Phantom Thieves). Sembra inoltre informata sul “Mondo” e sul “rubare cuori” ma si sente quasi offesa quando il protagonista le parla per la prima volta del “mondo” e del primo “castello”.

Altro grosso fattore di interesse è quello temporale. Come ogni Persona dal terzo capitolo in su, il gioco inizia ad Aprile e durante l'incipit dell'interrogatorio viene messo in chiaro che è passato circa metà anno dall'arrivo del protagonista(nome canonico Akira che mi risulti) a Tokyo.

Il che mi porterebbe già a fare qualche ipotesi, il calendario in game come al solito arriva a Marzo(fine anno scolastico), ma se(come sembra dalle prime battute) il titolo seguirà il “tema” dei sette peccati capitali per i dungeon(in ordine, visto che si parte dalla lussuria) allora avremmo almeno sette dungeon, a cui se ne aggiungeranno probabilmente un altro paio per “chiudere” tutti i conti.

Sto apprezzando molto come la narrazione sia tornata già più volte all'interrogatorio, mi fa ben sperare su come quella situazione cosi critica si evolverà.

Poi vabe quando si comincia...il taglio rispetto al passato è talmente netto da lasciare a bocca aperta.

Nessuno si prenderà cura di noi, nessuno ci accoglie con sorriso amichevole, siamo un indesiderato ed un indesiderabile, un “cattivo” ragazzo che si ritrova sotto la tutela di adulti che nel migliore dei casi non nascondono il proprio disinteresse nei confronti del suo destino(Vedi il tutore Sojiro Sakura, che è stato pagato non si sa da chi per occuparsi di noi ed è diventato nostro tutore attraverso una catena di eventi un po' ambigua) ad altri che non si preoccupano neppure di nasconderlo il proprio disprezzo.

Ma in fondo, Akira ha davvero sbagliato nell'agire come ha agito? Era davvero sbagliato provare ad aiutare quella donna da quel potenziale stupratore? Per quanto la cosa non potesse interessarlo e per quanto l'uomo in questione potesse avere amicizie importanti? Eppure ora la sua vita è prossima alla rovina per un crimine…che non ha commesso.

è l'incipit e solo l'incipit, eppure le critiche alla società e alla mentalità jap sono già nette e ferocissime e suppongo anzi spero, non possano che inasprirsi proseguendo. Sicuramente un grosso pro in questo senso è costituito dalla gestione del protagonista è “sempre” muto, tuttavia ha alcune battute durante le cutscene e possiamo anche seguire il flusso dei suoi pensieri, tutti fattori che ne migliorano la caratterizzazione ed aiutano il giocatore ad immedesimarsi meglio.

Trovo inoltre molto positiva la scelta di mostrare anche il punto di vista di Sae e degli altri esponenti della polizia. In tal senso, immagino giocherà un ruolo importantissimo il ragazzo che tanto ricorda Ken di Persona 3, che da come si è rapportato con le alte cariche sembrerebbe essere il “Naoto” della situazione.

Stessa cosa può dirsi per il superiore di Sae che in quel suo singolo momento in solitaria ha affermato che tutto sta andando secondo “il suo piano”(Nello specifico la dimissione del ministro dei trasporti) e come per il momento “può” lasciar stare la sua sottoposta.

Anche questo è un bel taglio rispetto al passato, per quanto ci si possa sempre arrivare(anche molto presto) i “cattivi” della situazione erano ignoti. Qui invece no, ci viene sbattuto subito in faccia(a noi giocatori, non ai personaggi) che ai pieni alti della polizia c’è del marcio. Del marcio che, vista la telefonata di Sae, al momento dell’interrogatorio non è stato ancora debellato e di cui però non conosciamo affatto i metodi.

Promossa a pieni voti anche la sequenza nel primo dungeon. Per capire come ci si è arrivati e come funzioni quella strana app c’è tempo però la sequenza di “risveglio” della Persona è ineccepibile. Sia a livello visivo che emozionale(il momento in cui guarda verso lo schermo dopo essersi strappato la maschera con gli occhi gialli delle shadow è favoloso); Arsene si è presentata come l’anima ribelle di Akira, quella che non ha paura di essere, letteralmente, spedita all’inferno pur di fare la cosa che crede essere giusta.

Ha anche le corna e le ali angeliche, oltre che un look di base demoniaco e…forse è l’entusiasmo a farmi correre con la fantasia ma non mi sorprenderei se la Persona finale(se ci sarà, perché ci sarà) sia una qualche versione di Lucifer o Satan. Scelta che spezzerebbe ulteriormente la tradizione, soprattutto se si pensa a Messiah.

Morgana invece è l’incognita della situazione. L’istinto la fa associare direttamente a quel pg. di Persona 4 ma è diversa, troppo diversa…per comportamento, consapevolezza e abilità. Oltre che per scopi, visto che ha messo in chiaro sin da subito che ne ha. Ci sarà tempo anche per quello, ora mi appresto a vivere il “primo” giorno di scuola, purtroppo il tempo manca sempre.

Ultimissime note sulla Velvet Room e sui suoi abitanti.

Di base non credo si potesse avere un aspetto "migliore" per la Velvet Room, però trovo impagabile come persino Igor si meraviglia nel vederla trasformata in una prigione.

Ho adorato la scelta iniziale, se non si accetta non si è degni di iniziare a giocare perché il destino del protagonista, prigioniero del destino, è essere riabilitato alla libertà e non una semplice "fuga".

La nuova voce Jap di Igor(il vecchio doppiatore è deceduto ormai da qualche anno) è molto, molto diversa dalla precedente, scura e profonda, il che dà al personaggio un'aria diversissima.

Ed a proposito di voci, la voce della farfalla di chi é? La farfalla rappresenta Philemon, ma Philemon è un'entità che si è sempre mostrata sotto sembianze maschili, la voce invece era femminile oltre che molto giovane.


EDIT 2:

Sono andato un po' avanti con Persona 5

…tutte menzogne e “Sembravi cosi solo, come se non appartenessi a nessun luogo”.

Queste due uscite di Ann, seppur in momenti e circostanze molto diverse inquadrano molto bene la situazione attuale. E non sono solo le panzane che gli studenti vanno raccontando sul conto del protagonista e che” qualcuno” ha diffuso online(Ho adorato come nonostante continui a sottolineare in continuazione la “sfortuna” nel doversi occupare di lui, la prof Kawakami ci abbia tenuto a sottolineare come lei non centri nulla) ma anche quello sui trascorsi sessuali di Takamaki e sul problematico Sakamoto prima atleta entusiasta ora ragazzo problematico non espulso solo per intercessione del “re” della scuola.

Si perché “re”,riassume tutto ciò che c’è da dire sul prof Kamoshida È il primo dungeon, e sono già cartucce pesanti: abusi fisici e psicologici di ogni tipo, diffamazione(è ovviamente lui la causa dei rumour, si usiamo rumour per tradizione, vedi Persona 2), aggressione(di vario tipo, provocata o meno, qualcuno la gamba a Ryuji l’avrà dovuta rompere), minacce, ricatto, pedofilia, stupro…direi che l’immagine del re, col suo castello che distrugge tutto ciò che non gli va a genio e non si fa scrupoli ad usare ogni mezzo(Shiho l’amica di Ann è sull’orlo del crollare, è se tutto va come da tradizione il tutto rischia di finire nel peggiore dei modi…) pur di saziare i suoi desideri e, in questo caso, i suoi appetiti sessuali,è perfetta.

Ed il tutto avviene sotto gli occhi di preside, genitori ed insegnanti senza che nessuno possa o ancora meglio voglia fare niente. Perché l‘apparenza ed il prestigio della scuola sono più importanti di “qualche” piccolo incidente.

Parlando dei palace, sarei curioso di sapere come fa Morgana ha distinguere ad occhio le persone “reali” da quelle che sono solo “immagini” nella mente del creatore del Palace. Il Gatto (perché è un micio nel mondo reale)ha detto di essere divenuto cosi a causa della distorsione presente nei Palace. In cambio dei suoi consigli vorrebbe l’aiuto di Akira(e futuri compagni) nell’esplorare un luogo chiamato “Mementos”(…un simil Tartarus?). Aggiungendo inoltre che si “aspetto” il nostro aiuto, perché il suo “master”(riesco a pensare solo ad Igor francamente) ha messo gli occhi su di lui inoltre, guarda un po’, anche lui(nonostante il nome sembrerebbe essere un maschio) soffre di amnesia.

E sempre da Morgana è arrivata la soluzione soluzione al “problema” Kamoshida. Visto che nel mondo reale è inattaccabile, si deve agire nel Metaverse. Il quale è la manifestazione dei desideri distorti del creatore, rubando il tesoro del Palace(non ha parlato di sconfiggere direttamente il creatore, anche se immagino sarà inevitabile…) si può “forzare” un Change of Heart. Il quale potenzialmente può portare il colpevole a confessare i suoi crimini ma è anche un processo rischioso, i desideri pur se distorti sono sempre desideri. Senza di loro un umano è un guscio vuoto e la “vittima” rischia di morire o di subire un pesante collasso a livello fisico e nervoso non dissimile da quelli delle vittime dei recenti incidenti.

Il “forzare” e non “portare”ad un change of heart è un fattore di grande interesse. È una sfumatura, ma riutilizza un’idea presente da tanto nella serie, in modo completamente nuovo. I Master dei palace sono delle Shadow, la manifestazione dei più intimi e oscuri desideri dell’animo. In questo senso i protagonisti di Persona 5 “affrontano” la loro Shadow, nel momento in cui “scelgono” di accettare il proprio spirito ribelle, e si tolgono quella maschera(ecco perché compaiono occhi gialli delle Shadow visti sia per Akira che per Ryuji) processo che li porta ad ottenere la propria persona

La “maschera” e l’outifit rappresentano il proprio spirito di ribellione e diviene scudo contro la distorsione e strumento fondamentale per combattere. Filo conduttore a cui immagino saranno legati tutti i membri del party(il che sarà interessante da vedere quando toccherà al telefonatissimo “honor student” di turno e non a ragazzi guardati a vista come “troublemakers”).

In tal senso adoro e adorerò sempre i momenti in cui si torna alla stanza dell’interrogatorio. È molto interessante vedere il “parere” di un esterno sul racconto, vedi ad esempio la scelta(in apparenza controproducente) di avere dei complici e non agire in solitaria.

Non mi aspettavo di vedere un Igor cosi “diretto” nei suoi suggerimenti(essere criptico è un po’ il suo lavoro). Ci ha parlato di riabilitazione certo, ma è lui ha “indirizzare” il protagonista verso la professione di “ladro” ed a donargli la strana app che permette di entrare ed uscire dai palace. Mi ha leggermente colto alla sprovvista vedere il Fool Arcana slegarsi dall’ormai consolidato gruppo a cui appartiene al protagonista (SEES, Investigation Team) in favore Igor stesso. è la prima volta che è il diretto interessato di un simil SL(che ha introdotto usando parole molto interessanti, sottolineando l’inutilità di legami superficiali e l’importanza di spezzare le catene che limitano le libertà dei singoli), il che potrebbe anche voler dire che(seguendo la tradizione dei due precedenti capitoli) possa toccare a lui lo spot di super boss(è toccato a Philemon, Elizabeth, Margaret, Theodore ma non a lui quando invece è presente in tutti i capitoli, con pochissime eccezioni).

EDIT 3:

Persona 5

4/19, sono impegnato

…con l’esplorazione del primo Palace. Essendo il primo, un po’ come accadde in Persona 4 non so se riuscirò a concludere tutto in un solo giorno visto che mancano risorse e mezzi, ma sono già a buon punto. Ho trovato il secondo occhio per bloccare le falci e mi dirigo verso la torre più alta.

Come era stato largamente anticipato dalle numerose hint nei suoi dialoghi, la povera Shiho(dopo un ovvio incontro forzato e “ravvicinato” col prof) è crollata e si è lanciata dal tetto. Il tutto è gestito molto bene, alunni interessati solo a fare fotografie, prof che non sanno cosa fare e non vogliono prendersi responsabilità alcuna e Kamoshida che neanche troppo velatamente “ammette” di essere coinvolto al duo e a Mishima.

Uno come lui se può evita di sporcarsi le mani, per cui non mi ha sorpreso scoprire che ha costretto Mishima stesso a diffondere tutte quelle fesserie in rete. Allo stesso modo, non sorprende vederlo cogliere l’occasione per espellere i tre ragazzi, sicuro che nessuno crederà a loro piuttosto che a lui(e d'altronde Shiho, in coma, cosa potrà mai rivelare?) ed andare fiero di come ha distrutto il loro futuro spifferando il tutto in giro per la scuola.

Resta quindi solo una cosa da fare, entrare nel Palace e rubare il tesoro. SI il tesoro, è quella la manifestazione del desiderio, sconfiggere la Shadow da sola non porterà a niente.

Quanto accaduto a Shiho e la conseguente reazione di Ann ha diverse similitudini con quanto accade con Chie e Yukiko in Persona 4, ironicamente anche quel caso il primo dungeon era un castello e la persona ha di Ann ha anche un non so ché di dominatrix come Tomoe in Shadow Form(Oltre che delle similarità anche con Artemisia di Persona 3). Pur di proteggere la sua amica è disposta a fare di tutto nonostante gli avvertimenti e quando catturata, distrutta la verità(Il prof ha abusato di Shiho perché lei si è rifiutata) ed umiliata dalla sua versione “bambola gonfiabile”, le basta solo un piccolo incentivo per ricordarle che lei e solo lei può vendicare la sua amica, l’unica che l’abbia accettata.

Con Ann nel party, si arriva a quattro e finalmente i Phantom Thieves hanno abbastanza membri per pensare di poter riuscire nel loro piano(spero però che presto si passi ad un nascondiglio vero e proprio, il tetto della scuola non è propriamente un luogo sicuro). I nomi in codice, già sentiti nel prologo,sono una precauzione necessaria, usare i propri veri nomi, anche se non si è nel mondo reale, è rischioso.

E a proposito di nomi in codice(Mona ha parte, che sembra una trollata), non mi ha convinto il modo in cui Morgana affibbia ad Akira quello di Joker o meglio, la sequenza di eventi non combacia. Il micio ha detto che ha scelto questo nome perché Akira è il loro asso nella manica ma in quella circostanza il ragazzo non ha ancora mostrato la sua “capacità” di reclutare Persona, che sarà introdotta poco più tardi.

Ironicamente il gatto che soffre di amnesia(per una volta spero che sia davvero umano come sostiene, per spezzare con Teddie) e che millanta grandi abilità e conoscenze da Phantom(nonostante non abbia mai rubato un treasure da un Palace) si guadagna le simpatie di Sojiro Sakura(sperava persino di dargli un nome…) prima del protagonista(quel prima è più una speranza, che una certezza, al momento).

Passando un attimo al gameplay, il primo talk mi ha fatto sorridere come un’idiota (Non è un caso che la primissima Persona reclutata sia una Pixie, qualcuno ha detto Nocturne?), ma nostalgia a parte mi rendo conto che senza Shuffle time certi tipi di risorse saranno più difficilmente ottenibili. Leggasi denaro e, soprattutto, SP. Per il momento dubito che si possano recuperare entrando nelle safe room(fino ad ora non è successo), immagino che bisognerà puntare su oggetti o sull’eventuale equivalente della volpe di Persona 4.

Prima dell’introduzione del Third Eye(Fool Confidants rank 2. Circostanza in cui Igor ha elencato i due fattori che lo porteranno a raccontare il senso del percorso di riabilitazione: trovare dei compagni che condividono il suo stato d’animo e trovare un suo posto nel mondo) e delle coperture ho rischiato un po’ tentando di colpire i nemici alle spalle(Mi chiedo se quando arriverà il navigatore di turno si presenteranno nuovamente con dei nomi “falsi” come prima del reclutamento), soprattutto nelle stanze con due/tre nemici contemporaneamente, mentre adesso la situazione si è notevolmente semplificata, sebbene in alcune stanze essere beccati è molto difficili non essere beccati.

Fino ad ora le interazione fra pg. sono state sempre al top, il modo in cui i tre ragazzi(+ Morgana) si rapportano fra di loro, è estremamente naturale e coerente. E tale livello di scrittura si riflette anche con i confidants, anche se ammetto che l’inizio del Death Confidants, con il “deal” con la dottoressa che è volutamente molto ambiguo. Tutta la storia del “Non dire a nessuno quello che facciamo qui” più che a fare da cavia da laboratorio sembra l’inizio di un film a luci rosse(Ah, e pure Ann che vuole essere chiamata Panther non è che aiuti).

Mi piace come inoltre ad ogni Confidants sbloccato si stia tornando brevemente alla stanza dell’interrogatorio. Narrativamente sono diversi dagli altri, perché Sae non esprime una opinione sul racconto di Akira(come quando si è sentita presa in giro per la faccenda di Morgana), ma fa delle domande, pertinenti di volta in volta al “tipo” di abilità e talento che potenzialmente si può ottenere e non solo i “metodi” che usavano per fare quello che facevano e per nascondersi agli occhi altrui. Con Ryuji aveva sottolineato l’importanza dello scegliere di avere degli associati. Quando si sblocca Morgana ad esempio, la necessità di ottenere degli strumenti per incrementare le loro possibilità di successo. Con la dottoressa Takemi, la presenza di un qualche sorta di complice che si occupasse di loro e delle loro ferite.

Più in generale, spero che il fattore Morgana non influisca troppo negativamente sulle attività quotidiane. Ora come ora non sono molto entusiasta del fatto che ti segua ovunque e che metta il becco in ogni cosa che si provi a fare. Ringrazio il cielo che non esca fuori anche durante i Confidants, perché sarebbe stato veramente troppo.

Ah, in ultimissima nota, durante le mie esplorazioni ho anche intravisto la sorellina di Sae.


EDIT 4:5/01 ho…

completato il primo Palace. Ed ora manca un solo giorno al Board Meeting ed alla “conclusione” del caso Kamoshida.

Sono molto soddisfatto di come la vicenda si è evoluta, soprattutto nell’ottica dei Palace futuri ma andiamo con ordine. La mia decisione di non uscire dal palace una volta recuperato il secondo occhio, si è rivelata saggia.

Mi mancavano pochissime stanze e non vi era nessuno scontro particolarmente complesso per arrivare alla stanza del tesoro(Hanno riesumato Mara versione blob come mini boss, era dai tempi di Nocturne che non lo vedevo) e per essere “introdotto” alla meccanica delle Calling Card. Idea non originale ma perfetta per setting e tematiche di questo Persona 5(cosi come il “memo”, che prende il nome di Infiltration Log).

Come ha giustamente detto Morgana, i desideri non hanno una forma fisica. Deve essere la persona reale ha realizzare che i suoi desideri sono un tesoro, da qui la Calling Card. Biglietto da visita di ogni gruppo di Phantom Thieves che si rispetti e strumento fondamentale per far materializzare il tesoro anche se solo per breve tempo.

È una sottigliezza, ma è un altro fattore che dona unicità a Persona 5 e che “spezza” con il suo predecessore. Terminare un dungeon in un solo giorno non è possibile, c’è bisogno di almeno tre giorni(se non ci sono di mezzo impedimenti narrativi).Uno per arrivare alla stanza del tesoro, uno per inviare la Calling Card ed uno per sconfiggere il Signore del Palace.

Nel caso di Kamoshida alla Calling Card ha provveduto Ryuji, che ha firmato il gruppo come “Phantom Thieves of Hearts”. Nonostante le notevoli perplessità di Ann e Morgana causate da alcune ingenuità nella “resa” della Card, il tutto è andato per il meglio.

La scena in cui un furioso Kamoshida accusa Akira e Ryuji di essere i responsabili mentre il livello di allerta nel Palace sale e la di lui Shadow “invita” i ragazzi a rubare il suo tesoro, fa un bel lavoro nel “caricare” il giocatore.

Esplorare il resto del Palace è possibile anche in queste condizioni(io l’ho fatto per recuperare gli ultimi chest che mi mancavano) ma poco conveniente visti gli spawn continui di alcuni mob, per cui immagino che normalmente converrebbe andare direttamente alla stanza del tesoro.

In questa sede, cosi come poco dopo, Morgana si è comportato in modo molto strano è, per usare anche le parole di Ann, out of character. L’attrazione verso i desideri umani (sempre splendenti anche quando appartengono ad un uomo come Kamoshida) lo ha reso insensibile agli stimoli esterni, intento come era a comportarsi da…gatto. Si, da vero gatto. Cosa strana e che è successa anche poco dopo, quando il palace ha iniziato ha crollare. Prima ancora che i ragazzi potessero fuggire ha iniziato nuovamente ha comportarsi come un vero micio per poi assumere(pur essendo ancora nel metaverse) la medesima forma con cui si presenta tutti i giorni. Inoltre non ha pensato neppure per un momento che l’assenza di qualunque guardia nella sala del trono potesse essere una trappola, riprova della sa inesperienza nonostante le millantate prodezze.

Come da copione il gruppo è stato intercettato e confrontato dal signore del Palace. La variazione sul tema delle Shadow è gestita molto bene. È la prima volta nella serie che ci si confronta con la Shadow di un personaggio “esterno” al party(Con qualche piccola eccezione, vedi Persona 4), un qualcuno che vive già “corrotto” dalla sua Shadow e a cui, normalmente, non interesserebbe venire a patti con essa e con i suoi desideri ma che anzi, ha trovato delle giustificazioni al suo comportamento nell’altrui accondiscendenza.

Gli adulti? Volevano condividere ed essere partecipi delle sue vittorie(vedi il Preside…).Gli studenti? Avevano bisogno di qualcuno che canalizzasse il loro desiderio di primeggiare e che li trasformasse in dei vincitori. La povera Shiho? Hai suoi occhi non è che una stupida.

Quest’ultima è l’unica affermazione su cui Ann si trova concorde. È vero, la sua amica è una stupida ma lei stessa, è ancora più stupida, perché non l’ha protetta ed ha permesso ad uno come lui di fare quello che preferiva. In passato sarà anche stato un campione, ma ora? È inferiore a qualunque altro essere umano e gli altri non hanno certo bisogno del suo permesso per vivere le proprie vite.

E su questi toni che si è aperta la prima vera Boss fight del gioco e sono piuttosto soddisfatto. Volendo paragonarlo ai suoi predecessori, il primo vero Boss di Persona 3 ha un time limit mentre il boss del primo vero dungeon di Persona 4 sa essere molto pericoloso.

Con Kamoshida o per voler essere precisi con Suguru Asmodeus Kamoshida, non ho trovato alcuna difficoltà, sebbene la battaglia sia decisamente promossa in tutti i suoi aspetti a partire dal nome del Boss che ha stuzzicato molto il mio interesse

Quel Asmodeus, conferma che il tema dei boss di questo Persona 5 sono i peccati capitali. In diverse classificazioni medievali, Asmodeus è il demone associato alla Lussuria. Seguendo questa stessa classificazione, in futuro si affronteranno: Gola(Belzebù), Avarizia(Mammon), Accidia(Belphegor), Ira(Satan), Invidia(Leviatan), Superbia(Lucifer).

Tale realtà porta con se due conseguenza, la prima è che il gioco potrebbe concludersi ad Ottobre la seconda e che, essendo Satan e Lucifer associati a dei peccati non possano essere(in una loro variante) la forma finale di Arsene.

Tuttavia non credo che sarà cosi. Volendo proprio essere fiscali fino al secolo scorso la chiesa cattolica considerava peccato capitale anche la vanità(Lilith) poi inclusa nella superbia mentre durante il medioevo anche la Malinconia(Astoroth) aveva lo stesso grado, prima di essere integrata nella famiglia dell’accidia. Inoltre uno dei mini boss in questo primo Palace era Belphegor(il demone seduto sul water) per cui nulla impedisce a Satan o Lucifer di essere di ispirazione per la forma finale di Arsene.

Ogni tratto distintivo della perversa e tirannica personalità di Kamoshida è stato trasposto nella sua forma Shadow. A colpi di frustino spinge i suoi schiavetti a lanciare il Volleyball Assault, divorando le carni di giovani fanciulle contenute nella tanto leggendaria coppa dei nazionali(Trophy of obessesion) si cura(Libido Boost),bevendo dal calice della vittoria si buffa(Lustful Slurp), la sua ossessione per Ann è resa dal suo osservarla ossessivamente durante tutto lo scontro e dal suo “leccarla”, mentre il suo passato glorioso è rappresentato dal suo attacco più potente il Golden Medal Spike.

In termini tecnici, il boss picchia e picchia forte. Ma sono solo attacchi fisici. Non ci sono status alterati, non ci sono spell elementali che possano approfittarsi delle sue debolezze per cui bisogna “solo” tenere sempre il party in buoni condizione. Compito tutt’altro che difficile con il set up che avevo pronto. Il Tarunda di Ann rendeva pressoché inutile il Lustful Slurp e Media di Morgana teneva al sicuro il party dagli assalti del boss.

Eppure, nonostante la semplicità, mi piace come lo scontro si “evolva” e ti fornisca anche degli obiettivi e delle risposte da dare al Boss(“Non lo sapete che io sono Kamoshida?!” “E allora?). Il quale tenta anche di dare delle giustificazioni alle sue azioni(“È sempre cosi voi dannate iene che forzate le vostre aspettative su di me, che male c’è a volere una ricompensa.” Oppure “Non ho molestato nessuno, sono loro che volevano guadagnarsi i miei favori”).

Dopo una fase iniziale di riscaldamento, il Boss inizia a curarsi ed è necessario distruggere il trofeo per bloccare la cura, dopodiché bisogna “scegliere” un membro del party per occuparsi della corona. Immagino che scegliendo Ann il piano sarebbe andato a finire male, visto che il Boss ha l’abitudine di fissarla per un turno per poi colpirla con la sua lingua(per cui c’era tempo per mettersi in guardia). Fatta cadere la corona, il Boss va nel panico e inizia a prendere una quantità di danni talmente alta che lo scontro si chiude in meno di un turno.

Chiuso il combattimento arriva il momento della “vendetta”. Ann mette all’angolo Kamoshida, proprio come lui aveva messo all’angolo Shiho e chissà quante altri studenti. Saltare o morire? Pietà? Non è forse quella che hanno implorato Shiho e chissà quanti altri ragazzi e ragazze? Mentre lui senza nascondere note di compiacimento si prendeva tutto(Lo ha detto anche ha Ryuji ed Akira “Il vostro futuro mi appartiene).

Si tratta di un momento intenso ed estremamente molto coinvolgente(la regia aiuta un botto). Nonostante il giocatore “sappia” che Ann non arriverà mai a colpire sul serio Kamoshida la sua rabbia ed il suo risentimento sono palpabile mentre “manca” ripetutamente il bersaglio e il grande re si fa piccolo, piccolo. Uccidere la Shadow, significherebbe impedire al vero Kamoshida di fare ammenda per i suoi crimini,è per questo, solo per questo che Ann si è trattenuta.

Sconfitto e umiliato invece Kamoshida, in lacrime, promette di far ritorno al “vero” se stesso e di fare ammenda per i suoi crimini mentre il Palace inizia a crollare. E il suo tesoro? Cosa poteva essere alla fine se non la sua medaglia olimpica, il picco della sua carriera di atleta ma si sa, essere un campione nello sport non fa di te un campione di virtù.

Il giorno seguente, Akira non è più l’argomento sulla bocca dei suoi compagni di scuola. è successo qualcosa, ma non si sa ancora “cosa”. È la prof Kawakami(che curiosamente non ha esposto lamentele o sbuffi vari) a comunicare le novità al protagonista. Kamoshida si è autosospeso(proprio ora che manca poco al torneo) ed il preside non è riuscito in alcun modo a farlo ragionare mentre la sospensione sua e di Ryuji potrebbe essere messa da parte “Ma voi non dite che lo avete sentito da me”.

Parlando un po’ di gameplay il primo dungeon è, nel complesso, molto lineare e semplice. Il percorso per proseguire alla fine è solo uno e, con l’esclusione di qualche piccolo enigma, non ci sono trappole o impedimenti di sorta. Spero che la situazione migliori con il proseguire del dungeon, perché la loro semplicità è un po’ uno dei grossi difetti dei due precedenti capitoli.

Lo stealth dal canto suo non esiste, quando si è in Hide non si può essere individuati anche quando il nemico ci è letteralmente addosso. Fanno eccezioni i momenti in cui si usa hide quando si è già stati individuati, cosa che risulta del tutto inutile.

Mi sto trattenendo dal mettermi a sperimentare con le fusioni perché i fondi sono ancora pochi e gli slot per le Persona sono solo sei e sto cercando di dare priorità al proseguire con i vari Confidants. Però…wow, sebbene le finalità siano le medesime, le Persona Execution rendono il tutto molto più “brutale”, a livello concettuale(uccidere una parte di se stesso, per farne vivere un’altra) cosi come visivo(le espressioni delle Persona “prescelte” e poi i cappucci).

Parlando di compendium aspettavo di avere la possibilità di “vedere” in ombra le varie persona mancanti. È uno strumento che può essere utile, quando si pianificano delle fusioni soprattutto perché si possono vedere anche le prime Skill di quelle Persona. Sebbene credo(non ho controllato) che manchino all’appello le Ultimate Persona e, con tutta probabilità, anche le Persona speciali.

Nei giorni liberi che ho accumulato dopo la distruzione del Palace mi sono dato da fare con i vari Confidants e fino ad ora non posso lamentarmi. Sia per le storyline ad essi legate, sia per i meri “vantaggi” in termini di gameplay.

Il senso di colpa per quanto successo al suo vecchio club è evidente in Ryuji nonostante non riesca a “reggere” le accuse dei suoi vecchi compagni di team(è subito messo in evidenza come ci sia qualcuno dei suoi vecchi amici che non lo odia), si sforza di lasciarsi il passato alle spalle e sul concentrarsi sul suo nuovo ruolo di Phantom Thieves.

La dottoressa, oltre ad essere sempre più porno(si, la risposta “siamo ad un appuntamento” durante il rank 2 mi intrigava. Ma tutti quei “My Little Guinea Pig da parte sua non sono da meno), non se la passa meglio. Ostracizzata dalla comunità medica, minacciata, trattata al pari di un Paria e soprannominata in nomi poco carini(Plague…) ed il tutto per un meglio precisato “errore”.

Seguendo invece la tradizione di Persona 4, lo Hierophant Arcana è prerogative del “tutore” del protagonista, quindi Sojiro Sakura. L’uomo che, pur occupandosi del protagonista, non nasconde le noie che ha nell’occuparsi di lui(dovendo fare rapporto all’ufficiale responsabile due volte al mese) né la sua considerazione nei confronti di combina guai suoi pari. Eppure, con la scusa di aiutare in negozio, i due hanno iniziato lentamente a legarsi. L’uomo ha già espresso il suo apprezzamento nei confronti del duro lavoro del ragazzo nell’imparare a preparare un buon caffè(i quali sono anche oggetti potenzialmente molto utili visto che ripristinano sp) e nel seguire le sue regole. Anche lui nasconde qualcosa, qualcosa legata ad una certa donna ed un losco figuro arrivato al Leblanc ma è ancora presto. Il caffè d’altra parte, è un oggetto utilizzabile per recuperare sp, per cui è il benvenuto.

Al di là del confidants è arrivato a fidarsi a tal punto dal permettere al ragazzo di girare per il vicinato di notte e Sae, ci ha messo di nuovo del suo. Akira può dire quello che vuole, ma è un minorenne prima di essere un Phantom Thieves. Aveva bisogno di qualcuno, il padrone del Café deve quindi essere un suo complice.


EDIT 5: 5/16...

sono successe tante cose durante le mie ultime sessioni, il primo arco si è “idealmente” concluso ed i novelli Phantom Thieves of Justice hanno saggiato sulla loro pelle che, per quanto disgustoso fosse, Kamoshida era, relativamente, un pesce piccolo se messo a confronto con la feccia che infesta la società a livelli ben più alti di un semplice “re” della scuola, ma andiamo con ordine.

Durante l’assemblea del due Maggio il discorso in pompa magna del preside è stato interrotto dall’arrivo di uno sconsolato Kamoshida “Sono rinato e per questo confesserò tutto”. È con queste precise parole che ha esordito prima di prostrarsi in lacrime di fronte al corpo studentesco.

La verità, tutta la verità, viene finalmente a galla. Gli allenamenti ai limiti della tortura, gli abusi fisici e verbali, le minacce di espulsione a studenti che avevano solo la colpa di “non piacergli”, le molestie sessuali, il tentativo di forzare Ann ad avere una relazione con lui e non per ultimo, il tentato suicidio di Shiho, causato dalle sue azioni.

L’arrogante, superficiale e vergognoso ex-campione conclude la sua apologia rivelando la sua intenzione di togliersi la vita. Ed il tutto, per fare ammenda dei suoi crimini. La tensione viene però rotta dalla tostissima Ann. Uno come lui non ha il diritto di scappare, deve confessare e fare ammenda di fronte alla giustizia, dopo tutto il dolore che ha causato non può permettergli di scegliere una “scappatoia” veloce come il suicidio.

Con l’assemblea forzatamente “sciolta” per incapacità di preside e professori di mantenere la calma fra gli studenti, il trio rimane da solo a riflettere sulle sue azioni. Il change of Heart è avvenuto, ma hanno rischiato molto, Kamoshida aveva pensato al suicidio ma sono riusciti ad evitare il peggio.

Come è possibile? Morgana ritiene che sia dovuta al modo in cui hanno agito. Non hanno semplicemente rubato il tesoro, hanno sconfitto la Shadow e l’hanno poi convinta a tornare al vero “se”. Quest’ultima parte del procedimento ricorda molto “l’accettazione” dell’altro se presente negli altri capitoli della saga quando si parla di Shadow e da un bel senso di continuità alla serie(Si parte dalle origini, non ti abbiamo dimenticata Maki…).

Altre buone notizie? Mishima si scusa in via ufficiale con Akira per quanto fatto e, promette, di trovare un modo per fare ammenda(molto presto) mentre le voci si Ann, viste le scuse di molte studentesse, sembrano prossime a scomparire. Per quanto la cara Panther non dia molto peso a queste dicerie, le cose importanti sono altre.

Kamoshida dovrà agognare il perdono per il resto dei suoi giorni e Shiho è uscita dal coma e, come era prevedibile, le due amiche si sentivano entrambi in colpa nei confronti dell’altra e si sono scambiate delle scuse. Purtroppo o forse per fortuna(visto il caos mediatico che si schiduerà di li a breve) Shiho si trasferirà una volta ripresasi, non potendo di certo vivere a scuola indicata costantemente come “quella che è saltata dal tetto”.

Ed Akira? Bhé, visto che in pochi credono alla storia dei Phantom Thieves, la versione più comune è che siano stati lui e Ryuji a forzare Kamoshida a confessare. Quindi bisognerà mantenere(o quantomeno tentare di mantenere) un profilo basso e nel mentre pianificare la prossima mossa. Il che significa vendere la medaglia(un bioprodotto del Metaverse e non la reale medaglia vinta a suo tempo alle olimpiadi) e festeggiare la loro prima, grande vittoria.

I piani di vendita vanno, però, inziailmente in fumo. Il caro Sojiro blocca Akira a lavorare al bar il primo giorno di vacanza ed avrebbe fatto lo stesso anche il secondo giorno se non fosse per una certa cliente. È proprio in questa circostanza che Akira ed il suo tutore vedono trattare il caso Kamoshida alla televisione, per quanto per fortuna(o sfortuna) né la calling card né il tentato suicidio di Shiho sono stati “coperti” dai media.

La cliente di cui sopra è Sae. Pensando a come si era posta vedendo Akira nel prologo malmenato(era chiaro che lo conoscesse e che, probabilmente, avesse avuto qualche sospetto) sembrerebbe essere li per caso ma è comunque una giovane donna che sa il fatto suo. Sa pensare fuori dagli schemi e non dare tutto per scontato. Tutti quegli strani incidenti, possono essere seriamente una coincidenza? Non è normale che delle persone “sane” impazziscano cosi tutto di un tratto, una dietro l’altra.

E poi quel locale, non è possibile che possa “permettersi” un part timer? A che scuola va? La Shujin, proprio come una sua conoscenza. Già la Shujin dove un’insegnante ha cambiato, tutto di un tratto, la usa personalità.

Il resto dei giorni di vacanza, procede senza particolari intoppi se non per la “vendita” della medaglia, ad Iwai il gestore del negozio di modellini. L’uomo è, per cosi dire, losco. Anche lui ha la polizia sulle sue tracce per motivi del tutto ignoti ed anche la task che ci affida è quantomeno ambigua ma per il momento(visto l’insufficiente livello di guts) non ho potuto venire a capo di questo mistero.

Molto più interessanti sono le dinamiche relative alla copertura che i media stanno avendo del caso Kamoshida. Se i Phantom Thieves si ritrovano, come per magia, ad avere una propria fan page con tanto indice di gradimento ed i media sguazzano come se non ci fosse un domani.

La situazione, e la critica, diventa più feroce in un momento di relativa distensione. Il gruppo, su proposta di Ann, decide di festeggiare il proprio primo, grande successo, al buffet di un grand hotel. Tre normalissimi ragazzi desiderosi di festeggiare sono guardati, di base, con disgusto e irritazione da individui abituati a stare al vertice della scala sociale e che non concepisce neanche un po’ di sano appetito né la vista di persone appartenenti ad un ceto inferiore al proprio e ancor peggio dei giovani, visti di base come dei teppisti.

Ma se già di per se queste prime reazioni generano disgusto nel giocatore e quello che segue a far scattare qualcosa, quando si va a toccare nuovamente il caso Kamoshida. Direttori di giornali con bassissima considerazione del proprio pubblico o loschi membri delle forze dell’ordine__a nessuno sembra interessere davvero la storia di Kamoshida,alla fine dei conti “solo” un ex campione che non ha accettato la fine dei suoi giorni di gloria. Cosi come i Phantom Theives, visti solo come un mito da far apparire reale, per il bene del profitto, perché si sa il pubblico adora queste storie…quindi loro “devono” fare in modo che sembrino reali. Che una ragazza sia quasi morta per questo bhé è trascurabile anzi, pressoché ininfluente.

Feroce, diretto ed estremamente realistico. Ma per Akira la cosa diventa ben presto “personale”, per essere, per cosi dire, espliciti. Si perché di fronte ad un ascensore, circondato da loschi subordinati che gli danno del sensei(in jap, del semplice “sir” nei testi in inglese. E con un minimo di cultura jap sensei lo incastra in un determinato “tipo” di ruolo), incontra quel uomo. L’uomo calvo col pizzetto e gli occhiali da sole, un uomo di fronte a cui tutti cedono il passo con sguardo abbassato e che non fa caso ad Akira, neanche il ragazzo sembra ricordarlo chiaramente, ma è lui.

L’uomo che ha fatto condannare Akira per un crimine che non ha commesso, colui che ha dato inizio a tutto questo. Eccolo con la sua superbia ed i suoi modi di fare da *** in terra, inavvicinabile e soprattutto intoccabile. Ma se il nostro protagonista non può dar voce al suo disagio e Ryuji a cogliere l’incontro per dare una svolta ai loro festeggiamenti, rivelatisi purtroppo fonte di disagio per tutti loro.

È vero, ora come ora tutti parlano di loro come uno scherzo da bambini, una storia da portare avanti per il bene dell’audience. Eppure, il sito mostra anche l’altra faccia della medaglia. C’è chi crede in loro. Sono riusciti, con le loro azioni, a dare speranze a tanti altri. E con quel potere? Loro possono farlo, loro possono aiutare le persone.

Il gruppo di “pulcini” diventa quindi un gruppo di Phantom Thieves in via “ufficiale”. Akira, su suggerimento di Ann e con l’approvazione di Ryuji(semplicemente non vuole responsabilità) e di Morgana(che resta zitto per via di Ann) viene nominato suo leader mentre dopo aver scelto il nome del gruppo(Niente proposte da Ryuji, quella di Morgana è meglio lasciarla stare, il The Pink Diamonds di Ann è…no) si passa ai fatti.

Per dare coraggio a più persone possibili, bisogna divenire famosi. Ed il modo più veloce per divenire famosi è acquisire fama derubando del “cuore” personaggi sempre più in vista. Dei pezzi grossi su cui però decidere all’unanimità, che sembra essere un po’ la prima regola ufficiale del gruppo.

È a questo “punto” che la vicenda Kamoshida si chiude ufficialmente anche a livello narrativo e si ritorno all’interrogatorio con Sae. È uno di quegli incontri, questo, in cui la donna espone le sue perplessità ed i suoi dubbi sul racconto del ragazzo.

Un altro mondo in cui la cognizione distorta delle persona prende forma. Rubare i tesori, cambiare i cuori delle persone e poi sempre quel gatto parlante. È logica nei suoi ragionamenti e molto diretta nelle sue asserzione, ovviamente suona tutto assurdo. È difficile credere che sia anche solo “degno” di essere ascoltato eppure vuole anzi deve farlo. Il tutto combacia con le confessioni di Kamoshida cosi come quanto detto dai poliziotti che lo hanno effettuato il suo arresto.

E poi ci sono i complici,oltre al gatto si intende, ha detto che sono studenti della sua stessa scuola, giusto? È una sottigliezza, solo una sottigliezza(a differenza del fare lo gnorri di Akira), ma Akira non sta dicendo a Sae tutto quello che sta lentamente ricordando in seguito alla droga, il pestaggio e le torture, i dettagli sui suoi complici cosi come sui Confidants, li sta tenendo per se(non per niente le uscite che fa Sae con i Confidants sono sue opinioni).

In ogni caso, la donna è sicura che le menzogne salteranno fuori, le domande da fare sono ancora molte cosi come le loro “gesta”. È in questo modo che ci viene introdotto il secondo “bersaglio”, tale Ichiryusai Madarame, maestro d’arte giapponese. Perché lui? Avevano persino meno ragioni che con Kamoshida? Come lo hanno conosciuto? Come facevano a conoscere crimini di cui non erano stati vittime?

E mentre Sae “fa” le domande, noi giocatori sappiamo di essere sulla strada giusta. Lo sappiamo perché Igor(fra lo stupore di Justine e Caroline) si complimenta con Akira per come ha agito. Ha trovato un suo posto nel mondo e dei compagni che condividono la sua etica, è il momento di spiegare cosa intende con “riabilitazione”. Che in soldoni sarebbe il “raffinare” il suo potenziale per ottenere la forza in grado di affrontare la fantomatica “rovina” che attende il mondo.

Cosa sia esattamente la rovina rimane un mistero, Igor non fornisce alcuna informazione a riguardo. Tutto quello che fa sono suggerire, a modo suo, vari modi per ottenere potere…tutte cose che si conoscono già (leggasi guadagnare esperienza sconfiggendo shadow, ottenere nuove persona tramite fusione e rafforzare i propri contratti) e per cui…si riceve un ennesimo tutorial, nonostante siano disponibili da un pezzo

Il ritorno a scuola, dal canto suo, porta con se tanti cambiamenti importanti. Se la prof Kawakami, riesce a dare una sua, maldestra, ma onesta opinione sulla vicenda(“Come collega sembrava…normale”) sorprendendosi al tempo stesso dell’interesse suscitato dalle sue lezioni(e sinceramente quando in altra occasione ha tirato fuori la sua teoria su come Kaguya Hime sia una femme fatale mi sono ribaltato. Sebbene in quel frangente ha influire è stata anche “l’opzione” Elizabeth), il preside decide di agire sebbene non direttamente. Consapevole del cambiamento fin troppo “evidente” di Kamoshida e conscio che alcuni studenti si erano “immischiati”(sottolinea di nuovo, neanche ci prova qui a nascondere che lui sapesse tutto), ha deciso di affidare un incarico speciale alla presidente del consiglio studentesco, Makoto Nijima.

Quello che in una circostanza normale e sana, sarebbe una ragionevole richiesta di un preside alla “rappresentante” del suo corpo studentesco è, ovviamente, un qualcosa di molto più losco. Dopo aver tessuto le lodi di Nijima e della di lei famiglia con i suoi modi da lecchino, la ricatta mettendo in mezzo la già lanciatissima sorella maggiore(Sae) e su come certi tipi di voci ne potrebbero influenzare negativamente la carriera. A conversazione anzi a ricatto ultimato, anche il preside riceve una telefonata da un certo sensei(Sir). Non voglio fare associazioni o teorie strampalate però nonostante di personcine papabile ne conosciamo già un paio e non solo l’uomo che abbiamo rivisto, c’è anche il superiore di Sae che sappiamo avere molte informazioni e forse, anche un certo controllo sugli strani incidenti che avvengono in città

Quasi per contrappeso, se da ora i nostri avranno degli “oppositori” a scuola, qualcuno si avvicina a loro, o meglio ad Akira, nelle vesti di alleato o supporter(Sae Dixit). Yuuki Mishima, il ragazzo che su minaccia di Kamoshida aveva diffuso i rumor inerenti al protagonista online e che, senza particolari sorprese, si scopre essere il creatore del sito di supporter dei Phantom Thieves. Convinto che Akira sia uno di loro e desideroso di fare qualcosa per rimediare ai suoi errori passati, Mishima vorrebbe vedere i Phantom Thieves continuare a dare speranza come hanno fatto con lui. Il mondo è pieno di adulti peggiori quanto e più di Kamoshida, non possono fermarsi ad un singolo bersaglio è anche per questo che ha aggiunto il sondaggio al sito. Non consapevole che tutte queste cose le ha dette ad alta voce,che Ryuji ed Ann hanno sentito e che poteva sentirle potenzialmente chiunque altro.

Sebbene quel qualcuno da cui devono guardarsi li avrebbe probabilmente raggiunti ugualmente, Makoto Nijima non ci mette molto ad affrontare di petto il trio sul tetto della scuola e a guadagnarsi, con i suoi appellativi, le simpatie dei nostri compagni di team(“Il troublemaker, la ragazza delle voci e il famoso studente trasferito”). E su Akira che Makoto(so che è un nome che a seconda dei caratteri è sia maschile che femminile però…Makoto è il nome canonico di “Quel” personaggio…) punta, Kamoshida è responsabile di aver fatto filtrare le notizie sui suoi crimini, sarebbe lecito odiarlo per qualcosa di simile.

Forte però del supporto dei suoi amici (leggasi “Il mio amico è un ragazzo onesto. Si è trasferito da appena un mese”) Akira non accusa i colpi e la presidentessa è costretta a ripiegare e per un secondo fra calling card ed esplosione mediatica sulla scuola, per un solo secondo, la facciata della honor student si “rompe”. Nessuno sta provando a mettersi nei suoi panni, non le fa mica piacere occuparsi di una faccenda tanto assurda.

Cionondimeno, torna subito IN chara ed annuncia, per motivi di sicurezza, la chiusura definitiva del tetto(peccato che qualche giorno dopo il party si riunisca nuovamente li). Senza più un “covo” e con una segugio tanto implacabile alle calcagna, il gruppo deve cambiare aria. E nel mentre devono trovare un modo per affinare le proprie abilità. Non possono tralasciare gli esami, Phantom Thieves o meno, quanto fanno nel mondo reale si riflette nel Metaverse(e questa cosa ricorda un botto MItsuru e i suoi sermoni a riguardo in Persona 3).

E per quanto invece riguarda la loro abilità nel combattimento? Anche per quello c’è una soluzione. Studiare è importante, ma devono rafforzarsi anche in modo classico. Per farlo il gatto consiglia di cercare, sul proprio sito di affezionati, un nome proprio scritto a chiare lettere e che sia responsabile di un crimine rilevante, in questo primo caso stalking(giusto per volare bassi…)

Dopodiché digitare sulla propria app Mementos in modo da essere trasportati nuovamente nel metaverse. Sebbene il tutto funzioni in modo leggermente diverso dai Palace. L’esterno del Mementos(accessibile fino ad ora dalla stazione Shibuya) è infatti pressoché identico al mondo reale e solo scendendo nella metro che gli outfit cambiano(divenendo quelli del metaverse) e che le shadow possono comparire.

Secondo Morgana, il Mementos è il Palace “collettivo”. Solo quando vi sono desideri particolarmente distorti ed un ego molto potente si forma un Palace “personale” e gigantesco come quello di Kamoshida,per tutti gli altri, per la coscienza collettiva vi è questo Mementos. Dove potranno si forzare dei “Change of Heart” ma secondo dei procedimenti diversi da quelli dei Palace.

In ogni caso un problema di logistica emerge ben presto per i novelli ladri fantasma, come spostarsi uno spazio enorme come quella metrò? Semplice. O meglio semplicemente ridicola, geniale ed esilarante, mettendosi in una posa troppo familiare e pronunciando una frase(familiare anche questa)“Morgana Henshin”. Il gatto si trasforma in un pulmino e questo perché a quanto pare la credenza secondo cui i gatti sono dei pulmini è molto diffuso nella coscienza comune.

Mai avrei pensato di vedere usata la fama del bus-gatto di Totoro per giustificare un contesto cosi assurdamente diverso, è un qualcosa di talmente ridicolo a parole dal risultare geniale. Cercando di trattenere le risate, si scopre ben presto che Morgana non è in grado di “guidarsi” da solo fra timori(legittimi) e assurdità varie, il main diventa(non credo in via definitiva) l’autista del gruppo(e stanno già stretti in tre…).

Rintracciare il bersaglio, lo stalker Nakahora, è però solo parte dell’obiettivo odierno. Se infatti l’uomo aveva effettivamente il potenziale per creare il Palace, sono le sue parole a destare curiosità ed a fornire una pista al gruppo. Una volta sconfitto e convertito, l’uomo racconta di aver preso molto(troppo) a male la rottura con la fidanzata perché non desiderava più essere “gettato via” dopo che il suo maestro, Madarame, lo aveva già privato di tutto. Se loro possono davvero cambiare le persone allora dovrebbero provare con lui.

Forti di questa traccia(che viene rinforzata successivamente anche da dialoghi casuali con NPC vari, fra cui un senza tetto), Morgana conduce infine i suoi neo compagni più in profondità nel Mementos. Dove i vagoni della metrò si getta ogni giorno un’oscurità opprimente mentre un muro sbarra la strada. Un muro che era rimasto invalicabile fino ad ora ma che, con la distruzione del primo Palace, può essere aperto. A quanto pare le loro azioni hanno influenzato quel mondo abbastanza da poter andare più in profondità.

E non è tutto, se il Mementos è il Palace collettivo può essere influenzato da come l’opinione pubblica vede il loro gruppo. Il gatto non sa come faccia a conoscere tutte queste cose(ne menziona in alcun modo il suo “master” a cui ha accennato solo una volta) ma sa solo di dover raggiungere il fondo del Mementos. Questo perché è l’origine di tutti i Palace, la fonte della distorsione che affligge la città. In origine…Palace singoli e personali come quello di Kamoshida non esistevano, per cui distruggendone la fonte “qualcosa” dovrebbe riflettersi anche nel mondo reale.

Per cui, in sintesi, anche “Morgana” desidera avere dei compagni che lo aiutino e che lo “salvino”. Non c’è niente di male a supportarsi a vicenda. E quale occasione migliore quindi per fare la domanda delle domande? Morgana è maschio? Femmina? O è forse una macchina?

Lui sostiene di essere un maschio per motivi sconosciuti, il nome è quello di un personaggio femminile(che il gioco ha tenuto a menzionare durante una lezione a scuola, Morgan le Fay, un’altra femme fatale) ed anche la doppiatrice è femminile(e questo può non voler dire niente) e, secondo Ann stessa, è effettivamente appiccicoso come solo una ragazza può essere mentre la macchina è…

Parlando invece in termini concreti l’idea del Mementos mi piace. Mi piace per…tanti motivi. Ad esempio è l’anello di congiunzione che “unisce” in una sola formula i modelli di dungeon di Persona 3 e 4. Se da una parte ci sono dei dungeon singoli, personali, al cui termine bisognerà affrontare la shadow di un umano distorto da far “cambiare”(Persona 4) dall’altra abbiamo un singolo, gigantesco dungeon, la cui struttura cambia ad ogni visita, che si estenderà mano a mano nel corso del gioco(con blocchi di “trama” invalicabili prima di aver sconfitto un potente avversario) e che sarà sicuramente sempre più importante e rilevante con il proseguire del gioco, come il Tartarus di Persona 3.

Elementi di contatto ma anche i punti di rottura continuano ad aumentare. Si pensi alla base della scelta dei protagonisti, continuare ad agire per dare speranza agli altri, continuare a colpire bersagli sempre più in vista quando fra le regole dei due precedenti gruppi di protagonisti la discrezione e la segretezza erano sempre vitali, anche in Persona 4 dove ci muoveva in un ambiente piccolo e rurale.

Ed è buffo come, due dungeon nati teoricamente da processi molto simili, siano cosi “diversi”. Il Tartarus è quasi una novella torre di babele che si innalza fino al cielo dove solo la luna rivela uno scenario da incubo mentre il Mementos è la distorsione, l’oscurità distorta della collettività che si addentra nei recessi della terra. Ma ironicamente(fattore fondamentale in Persona 4) è profondamente influenzato dal tempo(poiché l’umore delle persone dipende molto da quello) ed il gioco stesso consiglia di recarvisi in giorni in cui c’è maltempo.

I giorni dell’esame, procedono il relativa scioltezza. Mentre la presidentessa Nijima continua a marcare stretto il nostro protagonista(arrivando ad approcciarlo direttamente alla fermata della metrò, per cheidere delucidazioni sul suo rapporto con Ann), c’è aria nuova in città. La gente inizia lentamente a parlare meno del prof Kamoshida ed i primi sentori del cambiamento arrivano anche da scuola(dove possiamo scoprire qualcosa in più su Madarame ed il suo giovane pupillo dalla ragazza del club di giornalismo).

Ma l’introduzione vera e propria arriva l’ultimissimo giorno degli esami, Ann, sentendosi osservata e seguita riesce a “bloccare”, il presunto stalker grazie ai suoi due amici. Lo stalker presunto è Yusuke Kitagawa pupillo di Madarame, studente della Kosei High e non è un maniaco. Desidera semplicemente fare di lei la modella per la sua prossima opera. Ignorando del tutto gli stimoli e gli sguardi stupiti dei due ragazzi Yusuke riesce a convincere Ann a recarsi, quantomeno, alla mostra di Madarame che si aprirà di li a poco.

In questa sede, Sae ci rimette di nuovo del suo. È comodo, troppo comodo conoscere il pupillo di Madarame per puro caso. Come per Kamoshida però ad interessargli più che altro sono i metodi utilizzati durante il colpo. Madarame è si un criminale degno di disprezzo, che ha ottenuto fama e fortuna, sacrificando le energie ed il talento dei giovani che credevano in lui ma…lo ha fatto per anni e anni, come hanno fatto loro a scoprirlo di punto in bianco?

Anche volendo provare a credere che quanto Akira dice sul Metaverse non sia una fandonia, Sae è necessariamente portata a credere che quella serie di incidenti improvvisi e senza senso, con perdite di coscienza permanente e pazzia siano similari, possono anche loro essere considerati dei “Change of Heart” a modo loro, no? Vedi l’incidente di Aprile. Dunque Akira è legato anche a loro? Nonostante la risposta negativa, Sae decide di lasciar continuare il racconto, ma qualcosa sta cambiando.

Si è guardata l’orologio ed ha sbuffato, forse presto si potrebbe arrivare ad una “interruzione” rilevante nell’interrogatorio, ben prima di quello che mi aspettassi. Anche perché, non credo che avrebbe senso continuare a parlare con chi non ha alcuna voglia di sentire la tua storia.

In ogni caso la visita alla mostra si svolge più o meno come da programma. Yusuke ignora del tutto i ragazzi concentrandosi su Ann scatenando le gelosie del solito Morgana.

Ann( e non solo lei) è stupita dalla grande varietà di stili e capacità di Madarame ma, quando il suo sguardo viene “colpito” da un particolare dipinto che sembra rappresentare “rabbia”. Yusuke si fa scuro e la invita a recarsi da un’altra parte “Vi sono opere molto più belle”, reazione che, vista la opening, parla più di mille parole.

Madarame da parte sua, sa recitare molto bene la sua parte. Con i media, cosi come con i semplici ospiti della mostra. Si mostra come un uomo anziano…dai modi gentili, affabili ed educati, cosi diverso dallo stereotipo “classico” dell’artista scontroso ed egocentrico. Millantando con abilità della sua ispirazione(“Vengono naturalmente dal mio cuore come bolle che si sollevano l’una dopo l’altra in primavera”) e della necessità di non farsi accecare da fama e denaro, lui che nonostante il successo mondiale continua a “esercitare” insieme ai suoi allievi in una casa tutt’altro che lussuosa.

Ed è proprio questa uscita sulla sua abitazione/atelier a far scattare qualcosa in Ryuji aveva letto qualcosa di simile in precedenza. Un post in cui un allievo si lamentava di un certo maestro d’arte giapponese, colpevole di plagiare le opere dei suoi allievi e di mentire spudoratamente in pubblico. Solo in privato mostrerebbe il suo vero io, rifiutandosi di insegnare ad allievi che “tratta inumanamente come se stesse addestrando dei cani”

Premettendo ora che, non mi piace proprio, l’ingenuità di Ryuji nel concentrarsi più sullo scandalo “potenziale” relativo ad un bersaglio simile più che alle potenziali vittime, è comunque una pista. Sia chiaro i dubbi di Ann(e per estensione, seppur in misura minore, del resto del party) sulla traccia sono legittimi, Madarame in apparenza non sembrerebbe proprio il tipo da fare cose del genere ma è pur sempre qualcosa.

È loro… anzi lei, ha il contatto di Yusuke, cosi come l’indirizzo dell’Atelier. Possono sfruttarlo per cercare di capire se l’autore di quello sfogo online è effettivamente Yusuke o se invece il nome Madarame, cosi insolito, sia solo una coincidenza.

Parlando in generale del gameplay, finalmente ho un luogo dove è possibile expare liberamente. Inoltre la struttura del Mementos permette di ottenere di volta in volta nuovo loot, e item dai nuovi chest, risparmiando cosi anche su eventuale nuovo equip. Volendo continuare a fare rimandi al tartarus mi chiedo come saranno gestiti i “checkpoint”, potrebbero esserci dei fast travel semplici visto che i mini boss del Mementos sembrano essere più che altro i criminali “minori” da convertire ed i cui change of heart sono necessari per livellare il confidants di Mishima.

Che è legata alla Moon arcana la quale, se si esclude Persona 3 Portable(Main ragazza only, Shinjiro…) non ha mai dato particolari soddisfazioni(NO, Maya non fa testo. Visto che nei primi capitoli della serie non esistevano SL/Confidants). E che in questa circostanza gode invece di numerose “particolarità”. È infatti legato al sito, alle “Quest”(che quindi in teoria dovrebbero essere meno varie) come lo era l’Hermit in Persona 4 e sblocca un’abilità assente nei due precedenti capitoli (far expare i pg. in riserva). A livello narrativo è molto utile che ci sia qualcuno che si occupi dell’immagine pubblica del gruppo e dell’equivalente mini delle calling card, però ho la sensazione che il suo entusiasmo possa causare qualche problema.

Parlando proprio di Confidants, ho iniziato a fare progressi con Ann: con l’obiettivo di allenarsi e divenire “forti” insieme.

Ryuji invece ha trovato conforto nello scoprire che uno dei suoi ex senpai(Incontrato alla Protein Lovers Gym, che sembra essere una gigantesca presa per i fondelli della “parte” idiota della personalità del caro Akihiko esasperata negli spinn off e prodotti successivi) mentre, a sua insaputa, il track team è di nuovo ufficiale. Tuttavia la faccenda si complica quando, in sede successiva, si viene a scoprire che il nuovo coach è l’ex lacchè di Kamoshida,Che ha già provveduto con diffondere zizzania nel team, quali spifferare a tutti i membri chi fosse colui che aveva informato Kamoshida sui segreti del team(problemi familiari di Ryuji compresi). Il ragazzo biondo però non solo non se la prende col presunto traditore ma sembra non voler portare alcun rancore…da quando è un phantom thieve si sente “libero”.

Più interessante è quanto successo con Sakura. Non sono andato avanti con il nostro “caro” tutore però, l’uomo ci ha consegnato le chiavi del locale con la sua solita finezza “Non ho più voglia di aspettarti la sera. Non dare fuoco al locale” e questo vuol dire che, sebbene sia un qualcosa di canonico e slegato dal suo confidants, la sua fiducia nei confronti del protagonista sta crescendo.

Poter uscire la sera apre un nuovo mondo di possibilità(oltre che una soundtrack a dir poco favolosa e di atmosfera) e fra le varie cose vi è un nuovo confidants, il Sun Arcana, Taronusuke Yoshida.

Il politico che era possibile intravedere più volte a Shibuya e che solo ora abbiamo potuto conoscere “meglio”. Con la scusa di voler intraprendere, in futuro, carriera politica e di voler imparare come si tiene un vero discorso(il che torna utile sia per le negoziazioni con le shadow sia per le calling card, Sae dixit).

Essendo un ex membro della dieta, i suoi errori(almeno quelli più noti) sono ben noti appropriazione indebita, inottemperanza ai doveri in favore di vacanze private ed insulti pubblici in assemblea, fattore che generò un grosso scandalo una ventina d’anni prima(In Italia tutte queste cose sono all’ordine del giorno e sembrano invece costituire il curriculum minio della maggior parte dei politici).

In seguito a questa serie di disavventure, l’uomo(ora senza un partito alle spalle) non è più stato eletto ma Akira ha visto qualcosa nelle sue parole, non mente quando espone le sue idee sui più deboli e sui giovani ora…bisogna dargli un po’ di fiducia in se stesso.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Si parlava di portare la versione Vita in occidente, ma per ora rimane un rumor, non si è mosso nulla. Non ci spererei molto.

Comunque dopo aver finito (di nuovo) Xenosaga ep. III sono ancora in uno xeno-mood. Volevo rigiocare Gears, ma ho la Vita impegnata con Zero no Kiseki quindi ho finito per re-iniziare ep. I. E' invecchiato meglio di quanto ricordassi, poi su

emulatore
si può raddoppiare la velocità di battaglia che è il problema principale di ep. I.

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Ehilà ragazzi/e come va? E' da un po' che non scrivo e che non gioco ma già da questo mese dovrei rifarmi un po' :stema:

Comunque quando posso entro per leggere qualche news o cosa scrivete :morris82:

Ho preso Crash all'uscita ma sta ancora prendendo polvere per ora xD a fine mese compro Blue Reflection e devo valutare se prendere anche Danganronpa nella sua terza iterazione playstationara o aspettare (tanto devo giocare ancora ai vecchi :asd:)

Spero che voi stiate giocando maggiormente :asd: eeee nient'altro per ora

 
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Subarashiki Hibi

Finalmente hanno fatto uscire tutto il marcio della scuola nipponica, bullismo estremo, stupri gay, suicidi e omertà mafiosa connessa, fancazzisti che saltano quasi tutte le lezioni, gente che si scopa i banchi e tante belle cose.

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Troppo tardi, senpai.

Vergogna per procura ai massimi livelli, qui
Code lo diedero col Plus, mai scaricato. Quindi merita, bene. :sisi:

 
Code lo diedero col Plus, mai scaricato. Quindi merita, bene. :sisi:
Comunque chaos child esce entro il mese, la data di Amazon è sballata

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Stanno citando qualcosa di realmente esistente, forse 2chan?

 
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