Rubrica Che Jrpg state giocando al momento? | Discussioni quotidiane su Jrpg... e non solo |

Mai letto un solo Rodari ma dovrebbe essere il gatto parlante
O quello oppure Che cosa succede se il nonno diventa un gatto. Visto che parla di un anziano che non aveva più un posto dove andare dal momento che la famiglia lo ignorava del tutto.

Comunque sono doppiamente stupito, sia del fatto che un giapponese conosca Rodari, sia che il traduttore ne abbia traslitterato il nome correttamente. :occhi:

 
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Metroid Prime Trilogy: Prime 2: 5:02: dopo tanto, tanto tempo, per un problema o per un altro in cui non ho potuto giocare a questa meravigliosa saga, ho ripreso il 2, su uno schermo 55 pollici poi (uso il wii to hdmi, quindi come se giocassi con il tubo catodico, ma molto meglio) l'ost di questa trilogia penso sia la cosa che ho ascoltato di più di in tutti gli anni di videogiocatore, rillassante, gasante, fluida e morbida allo stesso tempo, una perla.




ps: la cosa assurda è che non abbiano fatto un Artbook come *** comanda, ci sono dei bozzetti e degli artworks nella trilogy, da paura, se ne facevano un libro ne compravo due.

 
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O quello oppure Che cosa succede se il nonno diventa un gatto. Visto che parla di un anziano che non aveva più un posto dove andare dal momento che la famiglia lo ignorava del tutto.
Comunque sono doppiamente stupito, sia del fatto che un giapponese conosca Rodari, sia che il traduttore ne abbia traslitterato il nome correttamente. :occhi:
Viene citato anche Dino Buzzati

 
Comunque sono doppiamente stupito, sia del fatto che un giapponese conosca Rodari, sia che il traduttore ne abbia traslitterato il nome correttamente. :occhi:
Mia medesima reazione.

A casa dovrei aver una copia del Gatto Parlante da qualche parte, se riesco a trovarla verifico :ahsisi:

Viene citato anche Dino Buzzati
In che contesto, se posso chiedere?

 
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Mia medesima reazione.A casa dovrei aver una copia del Gatto Parlante da qualche parte, se riesco a trovarla verifico :ahsisi:

In che contesto, se posso chiedere?
A menziona a B il libro di Rodari che gli ha prestato, B si mette a parlare di quest'altro libro di quest'altro autore della stessa nazionalità di Rodari dicendo che potrebbe piacerle (in maniera molto generica).

 
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Mmmh, a sto giro il platino non è così immediato dopo aver finito la storia già vincere 20 mock battles partono 6-7 ore, poi di munechika trials ce ne sono na marea :asd:

 
Spettacolo il decimo episodio di made in abyss, fun as fuck :asd:

- - - Aggiornato - - -

Sembrava una puttanata ma sommorto :sard:


 
Tales of Berseria sono a una ventina di ore ma è una mia impressione o la messa in scena è peggiorata tantissimo? Già Zestiria aveva una regia generale delle cutscene(non animate) abbastanza povera, in Berseria mi sembra abbiano tagliato direttamente la testa al toro e adesso usano le skits come il codec in metal gear solid 2.

Cioè mentre prima le skits erano delegate per approfondimenti di trama e rapporti tra personaggi del party, che sì erano importanti ma volendo anche facoltative, adesso interi sviluppi di trama sono relegate alle skits.

Praticamente a tratti mi sembra di giocare a tales of visual novel...

 
Metroid Prime Trilogy: Prime 2: 5:02: dopo tanto, tanto tempo, per un problema o per un altro in cui non ho potuto giocare a questa meravigliosa saga, ho ripreso il 2, su uno schermo 55 pollici poi (uso il wii to hdmi, quindi come se giocassi con il tubo catodico, ma molto meglio) l'ost di questa trilogia penso sia la cosa che ho ascoltato di più di in tutti gli anni di videogiocatore, rillassante, gasante, fluida e morbida allo stesso tempo, una perla.


Quindi 'sto accrocchio funziona davvero bene? Che marca hai nello specifico? Su Amazon ne vedo molti più o meno sulla stessa fascia di prezzo e non so se ci siano effettivamente differenze...

 
BazLeTo.jpg


Non mi dite che ... Kimika = Chimica?

nah... dev'essere un caso...

 
Spettacolo il decimo episodio di made in abyss, fun as fuck :asd:
L'ho guardato mentre stavo cenando.

Mi ha tolto completamente l'appetito. :morristend:

 
L'ho guardato mentre stavo cenando.Mi ha tolto completamente l'appetito. :morristend:
Da lettore del manga posso dirti che è meglio se eviti di guardare il prossimo mentre mangi.

 
Da lettore del manga posso dirti che è meglio se eviti di guardare il prossimo mentre mangi.
Ti ringrazio, ma già avevo deciso che non lo avrei fatto mai più. :asd:

 
Persona 5

Era riuscito a non annoiarmi più. Mi sono fatto 3 palazzi uni dopo l'altro, fino al quinto. Arrivato ad esso la noia è tornata a farmi visita. Nulla di irreparabile, un mesetto o più di pausa e conto di riprendere la partita.

Tokyo Xanadu

Continuo il capitolo 3. Sto investigando per scoprire chi è stato a programmare una certa applicazione.

Uncharted: l'eredità perduta

Vabbè è Uncharted, non può che piacermi. Sto girovagando per la mappa In cerca di alcune monete legate ad una missione secondaria. Questa sezione ''open world'' è molto ma proprio molto più ampia e varia di quella in Madagascar (era il Madagascar?) vista nel 4. Per il momento l'unica nota negativa è il doppiatrice di Cloe che è decisamente sottotono.

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L'ho guardato mentre stavo cenando.Mi ha tolto completamente l'appetito. :morristend:
Non ti invidio :asd:

EDIT: Persona 5

5/31...

L’aria è cambiata in città, dopo l’inizio della mostra a nessuno sembra più interessare dello scandalo Kamoshida mentre Madarame è sulla bocca di tutti. Dopo un esilarante incontro fra Morgana è una bimba in metro e l’incontro con giovanissimo senza tetto( “Vi state facendo prendere tutti in giro. Come vorrei dipingere di nuovo…”) nel centro di Shibuya, i novelli Phantom Thieves si fanno strada fino all’abitazione del potenziale bersaglio.

Nel mentre, dall’alto del suo ufficio, un uomo riflette su quanto accaduto a Kamoshida. Noi sappiamo già di chi si tratta, è il direttore del SIU, il superiore di Sae. È strano, troppo strano. Un criminale recidivo che si fa venire scrupoli di coscienza dopo cosi tanto tempo e nonostante non ci fosse nessuno con qualcosa in mano per accusarlo? “La mente delle persone non cambia cosi facilmente, per non parlare del loro temperamento”.

Conscio di questa verità l’uomo decide di mandare qualcuno a “controllare” alla Shujin Academy. Per scrupolo, giusto per assicurarsi che quanto accaduto non sia un caso. Ed il tutto mentre argutamente la camera si sposta, dall’alto del suo ufficio quest’uomo ha una panoramica intera della città…letteralmente, a dominarla dall’alto della sua posizione. Una scelta semplice(Restando solo al mondo degli anime, gli esempi abbondano) ma che fa risaltare ulteriormente il ruolo di quest’uomo.

Se il suo grado di conoscenza del Metaverse è ancora ignoto ora sappiamo che non può essere lui il “sensei” chiamato dal preside della Shujin. Visto che solo ora ha deciso di indagare sull’istituto.

Alla residenza Madarame invece, il primo approccio del gruppo con Yusuke non è dei migliori. Ryuji non è propriamente uno degli oratori migliori del mondo, e non può pretendere che Yusuke riveli la verità sui crimini del suo maestro al primo che glielo chiede. Madarame odierebbe i giovani? A che pro allora accoglierli in casa sua? Lui, che non aveva una famiglia ed una casa,è stato accolto da lui. Non permetterà al primo venuto di infangare il nome dell’uomo che gli ha dato tutto.

La lite viene evitata, da Madarame stesso che sopraggiunge e, sempre con il suo fare gentile, placa gli animi. Un vecchio come lui non può piacere a tutti e i ragazzi devono essersi “preoccupati per il loro amico” sentendo una di queste voci.

Rientrato nei ranghi Yusuke si scusa e cerca di far cambiare idea ai suoi interlocutori, mostrando loro il suo lavoro più famoso, Sayuri. È quella l’opera che lo ha ispirato a divenire artista. Un’opera di una bellezza cosi semplice e travolgente che perfino Ryuji ne viene incantato. Dopo aver visto quest’opera Yusuke ha trovato un obiettivo nella vita, ovvero ricercare la bellezza. E dipingendo Ann crede di poter perseguire ulteriormente questo suo obiettivo, viste le sensazioni che ha avuto vedendola la prima volta.

La situazione non è delle più rosee, Ryuji ed Ann sono sempre più convinti che il Madarame di cui hanno sentito parlare nel Mementos sia frutto di un caso di omonimia ma in loro soccorso arriva Mona. Loro hanno il Metaverse Navigator. La App ha registrato la loro conversazione con Madarame e, guarda un po’ il caso, ha verificato la presenza di un Palace.

Le parole chiave sono Madarame, Plagio e”shaft”(traducibile in italiano come baracca o catapecchia). Resta quindi solo una cosa, scoprire con che cosa Madarame identifichi la sua, tutt’altro che lussuosa, dimora. E cosa se non un museo? IL passaggio nel Metaverse è talmente improvviso, vista la distorsione minima, che persino Morgana viene colto alla sprovvista dal salto.

Un Palace è uno scenario guidato dai desideri del suo creatore. Ma perché Madarame avrebbe bisogno di un museo? È un’artista di fama mondiale, la sua mostra sta già mietendo consensi su consensi e le persone lo rispettano, perché uno come lui ha bisogno di fantasticare su queste cose? E poi, esternamente, questo enorme museo dorato non sembra centrare nulla con questioni di plagio e sfruttamento.

Bisogna scavare più a fondo, Ryuji è il più esaltato della compagnia visto che il furto ad un museo non può mancare al curriculum di un ladro fantasma.

Il sopralluogo al museo(perché di quello si tratta,visto che alla fine non si può combattere neanche una volta) è illuminante. La banda viene accolta da una sala ricolma di ritratti con tanto di targa e nome dipinti tutti allo stesso modo. Un fattore piuttosto strano, visto che Madarame è famoso proprio per la sua grande capacità di variare stile in scioltezza(Nota bene, in principio ero rimasto deluso dal vedere cosi tante pochi place holder per i ritratti, vista l’importanza che ricoprono. Ma visto che questi sono presenti per tutto il museo, mi rendo conto che era chiedere troppo).

Chi sono quindi i soggetti dei dipinti? Realisticamente gli allievi o meglio gli ex allievi di Madarame(fra cui si nota anche il ritratto dell’ex stalker Nakanohara), fra le cui fila ora si conta il solo Yusuke. La verità sul grande artista viene però definitivamente a galla quando si esamina una gigantesca scultura dorata, Eternal Spring.

Il più grande e assoluto capolavoro del direttore del museo Madarame. Gli individui ivi rappresentare, in cambio di un posto in cui vivere, devono offrire per tutta la vita le idee al direttore coloro che rifiutano, non sono degni di vivere.

È realistico, crudele ma anche buffo. La scultura rappresenta nella sua semplicità tutto ciò che c’è da sapere su Madarame e su quello che rappresenta. Un vecchio parassita che ha continuato ad acquisire fama e successo, sfruttando le idee ed il talento delle nuove generazioni. Ed è buffo, perché chi ha un minimo di dimestichezza col mondo dell’arte sa che un’artista di un certo livello difficilmente mette didascalie alle sue opere, cosi esplicative poi?

È un caso questo, per certi versi non dissimile da quello di Kamoshida. Anche li vi era un adulto,dal passato glorioso, la cui unica ragion d’essere era “predare” le nuove generazioni. Mentre Madarame, scambia sicurezza economica con idee. Non ci sarebbe niente di male se fosse un semplice “scambio”. Dopotutto il mondo dell’arte ha sempre vissuto di influenze reciproche…peccato che qui si sia andati ben oltre.

Col plagio anzi col furto, del talento e del genio, di tanti giovani artisti. È una “depravazione” del concetto di bottega medievale, uno scambio a senso unico che finisce nel momento in cui il maestro non trova più alcuna utilità negli allievi.

È in questo frangente che Ann riesce a leggere la reazione di Yusuke. Il dipinto di fronte a cui aveva fatto quella strana espressione era stato ispirato anzi forse era proprio suo. Hanno bisogno di prove per comprovare le loro ipotesi, ma si tratta di accuse pesanti e Ann ha pur sempre il contatto di Yusuke.

Sebbene un dilemma serpeggi nel gruppo è davvero giusto perdonare una persona se gli devi la vita? Ed è davvero lecito colpire una persona che ha compiuto azioni malvagie in passato? Di certo è colpa della situazione. Questa volta non sono coinvolti direttamente e forse è per questo che stanno esitando.

Il giorno dell’incontro con Yusuke, è anche il giorno in cui il trio deve cambiare “covo”(un po’ troppo pubblico per i miei gusti) visto che l’implacabile presidente è arrivata ad interrogare Mishima.

Ann accetta quindi di fare la modella ma l’incontro è fonte di una inaspettata sorpresa per la ragazza. Se la presenza di Ryuji ed Akira di base non è gradita, a lasciare di stucco è una affermazione di Yusuke. Il suo interesse di Ann è puramente artistico, non ha alcun interesse per lei in quanto ragazza. Il che mi ha fatto subito tornare alla mente ad un certo pg. di Persona 2(Jun) che ha un chara molto simile a Yusuke(io lo ho associato subito a lui), li accomuna anche il talento artistico. Dopo Jun, il parallelismo continuerebbe perché Ann, in quanto in parte straniera, sarebbe Jinko e…suppongo che in quanto troublemaker e semi teppista Ryuji sarebbe Michael.

Reminescenze a parte(perché di quelle si tratta, viste le tante differenze fra i pg interessati), mentre Yusuke disegna fra lo sconforto dei presenti, Morgana fa un giro per l’abitazione è nota una stanza troppo “appariscente” rispetto al resto che però è chiusa. Conclusa l’esplorazione, anche Yusuke conclude il suo disegno o meglio non riesce a continuarlo.

Non è colpa di Ann o dei ragazzi, semplicemente non riesce a concentrarsi. Ann sfrutta l’occasione per chiedere delucidi dazioni sul dipinto che aveva visto alla mostra e Yusuke non ci prova neppure a negare l’evidenza, sebbene risponda con sufficienza alle accuse. È vero, loro sono le opere del loro maestro. Ma vale per tutti,tranne che per lui.

È stato lui stesso ha offrire le sue idee e lavori a Madarame, per cui non è un plagio mentre il maestro soffrirebbe di un semplice e temporaneo blocco dell’artista. E poi che diritto avrebbero loro di “forzare” le loro convinzioni e la loro giustizia su di lui? Certo, a lui va bene cosi ma gli altri allievi?

Messo alle strette Yusuke minaccia di chiamare la polizia e si ferma ad una sola condizione. Che Ann posi nuda per lui. Ci sarebbero dei “problemi” se non presentasse un nuovo lavoro in tempi brevi. Prega inoltre i ragazzi di non venire più nonostante nel pomeriggio il maestro non sia a casa e ad Ann di trovare una data per continuare il lavoro, purché sia prima del termine della mostra.

Per quanto sia trattata quasi in chiave comica, è cosi che viene introdotta la deadline. Per impedire che Ann posi nuda per un’opera che verrà, realisticamente, vista in tutto il mondo, devono far confessare il bersaglio. Yusuke, nonostante li stia ostacolando, è una vittima devono aiutarlo prima che(Ryuji dixit) “Finisca come loro”. Madarame si sta approfittando di lui perché non ha genitori ed ha fatto cosi per anni ed anni a tantissimi altri ragazzi.

Con la deadline fissata i Phantom Thieves hanno due incontri molto “Importanti”. Il primo è del tutto casuale. Una giovane reporter(ha un ritratto quindi, probabile futuro Confidants), rivela che Sayuri(il presunto grande capolavoro di Madarame) venne rubata da un allievo come “vendetta” per gli abusi subiti e nessuno sa dove si trovi. Inoltre, pare che un allievo si suicido in seguito alle violenze subite.

L’aiuto non casuale invece, arriva da Mishima. Un uomo che ha subito il change of heart lo ha contattato personalmente per una richiesta. Non può postare il nome del “bersaglio” perché si tratta di una persona influente ed è stato indirizzato dall’admin(Mishima) ad uno studente della Shujin che gira sempre con un gatto(il che significa che potenzialmente tantissime persone sanno della presenta costante di Morgana anche a scuola).

Il contatto è Nakanohara, l’ex stalker. L’uomo è stato effettivamente studente di Madarame quando era più giovane e desiderava divenire un’artista. Insieme a lui vi era un altro allievo, molto più grande e talentuoso di lui. Ovviamente Madarame prendeva tutti i meriti per i lavori del senpai e questi, non potendo più vedere il suo lavoro dare gloria a qualcun altro si tolse la vita. A quel punto Nakanohara decise di abbandonare Madarame ma questi, per ripicca, sfrutto la sua influenza nel mondo dell’arte per distruggere in modo permanente ogni possibilità che Nakanohara aveva di farsi un nome nel mondo dell’arte. Furono proprio quei sentimenti mai sopiti per la pittura a renderlo morboso nell’attaccarsi alle cose a cui tiene ed a trasformarlo in uno stalker

Il contatto conosce inoltre Yusuke ed ha avuto modo di parlare con lui. A quanto pare il ragazzo vive con Madarame dalla morte della madre ed ha rivelato al suo senpai i suoi sentimenti nei confronti della sua situazione “Me ne andrei se potessi”. Pur consapevole di non poter dare lezioni a nessuno, Nakanohara si è deciso a contattare i Phantom Thieves proprio per salvare Yusuke, giovane dotato di grande talento e con un promettente futuro di fronte a se.

La scadenza per termine l’esplorazione è il 2 Giugno, i rimanenti giorni serviranno per la Calling Card, il futuro di Yusuke e la pudicizia di Ann sono a rischio. Oltre alle guardie del Palace, il gruppo dovrà guardarsi anche da alcuni ostacoli impossibili da superare nel Metaverse e che dovranno arginare nel mondo reale(allungando ulteriormente il periodo necessario ad esplorare il Palace.

Il giorno in cui mi decido ad esplorare è anche il giorno in cui viene alla mia attenzione il nome di Akechi(il ragazzo coi capelli castani che si vede in una scena insieme a Sae). Il giovane dai capelli castani che abbiamo intravisto con Sae, conosciuto a livello mediatico con il soprannome, guarda il caso, di Detective Prince(quindi Naoto ora sarà diventata la Princess o Queen che dovrebbe aver passato i vent’anni).

L’esplorazione o meglio la prima parte di essa, procede in relativa scioltezza. Visti i rumor sulla sua persona però, Madarame è diventato più sospettoso e diverse reti laser sono attive nel Palace, per cui bisogna fare un minimo d’attenzione.

Attenzione che non è arrivata proprio da colui che si permette di punzecchiare e dare lezioni agli altri Morgana è cade “vittima” del suo amore per i tesori ed ha attivato una enorme rete laser. Frangente che può essere accostato ad un semplice puzzle ambientale. Akira è l’unico a non essere bloccato dai laser e sfruttando l’ambiente circostante riesce a trovare un modo per liberare una alla volta i suoi compagni, disattivanto(tramite password sentita dalle guardie) i laser. Il “reward” per questa mini quest è stato l’incontro con il primo Treasure Demon.

Si tratta di creature molto rare e potenti che possono sostituire casualmente un tesoro(soprattutto quando il livello di rischio è molto alto). I treasure demon sono reclutabili ma non sono utilizzabili in battaglia(con le stat e le resistenze che si ritrovano sarebbe troppo comodo) sebbene diano enormi quantità di denaro e exp. E da quel che ho visto nella Velvet Room funzionano in modo simile agli element dei SMT classici, con tanto di Rank up e Rank down legati alle singole Arcana.

L’esplorazione procede in relativa scioltezza, fra pseudo imboscate, shadow a forma di curatrici della mostra e switch nascosti dietro a quadri. L’avanzata trionfale del gruppo si interrompe di fronte alla controparte “Palace” della stanza chiusa vista da Morgana a casa di Madarame. Questa può essere aperta solo dall’interno, per cui è necessario interrompere l’esplorazione.

Morgana dall’alto(ma dove?) della sa esperienza, propone poi un piano ai compagni. Essendo i Palace una riflessione nel proprio inconscio di come il creatore vede il mondo reale…è possibile approntare dei cambiamenti se si modifica la di lui visione del mondo. In questo caso bisogna aprire la porta misteriosa al secondo piano di fronte Madarame stesso, in modo che il vecchio non la consideri più “inespugnabile”.

Questo però solo sul piano teorico, visto che ancora una volta quelle di Morgana non sono certezze. Cosa ancora peggiore, Ryuji ed Akira non possono avvicinarsi alla residenza perché Yusuke li denuncerebbe alla polizia quindi tocca ad Ann. Per quanto non debba essere “sul serio” la ragazza deve fingere di accettare la proposta di Yusuke di posare senza veli per lui per entrare in casa mentre Morgana cercherà di aprire la porta. È un piano con un alto margine di fallimento, nel caso le cose si mettano male sono due le cose da fare fuggire nel Palace e contattare immediatamente gli altri membri della banda.

Fortuna è proprio Yusuke a voler procedere con il disegno per cui Ann può accedere facilmente all’abitazione di Madarame. Solo che il tutto viene portato avanti in maniera esilarante e comica. Ed il modo in cui Yusuke reagisce (“Sei ingrassata?”) acquisirà poco dopo un senso molto più compiuto quando lo conosceremo un po’ meglio. È un ragazzo cosi serio che a volte perde di vista le cose ovvie, come il fatto che Ann si sia infagottata con dieci strati di vestiti per perdere più tempo.

E questo suo stesso carattere è abbastanza per far si che le fintissime moine di Ann, lo distraggano (“No…lo sto facendo per l’arte”), Ryuji aveva ragione a dubitare delle abilità seduttive della ragazza, però con Yusuke funziona. Anche l’idea di andare in un luogo che “la tiri su di morale” di base non lo trova in disaccordo.

Anzi(nota a margine spero che Ann in cannottiera e shorts non sia un dlc…, cosi come Ann versione dieci strati di vestiti) le pessime doti recitative della ragazza riescono nel compito di metterlo all’angolo(“Non ti piacciono le ragazze come me?”) mentre Mona cerca di aprire il lucchetto con un fermacapelli e le sue zampe da gatto “normale”.

Nonostante fosse tutto contro di loro, il gatto riesce ad aprire la porta proprio mentre Madarame rientra ed Ann trascina Yusuke all’interno della stanza misteriosa mentre nel Metaverse Ryuji ed Akira abbattono con facilità un mini boss(un Nue). Dalla sua reazione, è subito evidente che neppure Yusuke è mai stato in quel luogo.

Quella stanza è piena zeppa di copie di Sayuri. Madarame però non è un Kamoshida, è un uomo che sa fingere dannatamente bene(nonostante l’occhio chiuso e uno aperto del portrait sia tutto dire) anche quando messo di fronte ad uno scenario cosi dannatamente sospetto. Cosa significano tutti quelle copie di Sayuri? Ha detta sua è in grossi guai finanziari, per cui tramite alcuni suoi “contatti speciali” ha iniziato a vendere queste copie. “Purtroppo” la vera Sayuri gli è stata rubata da un allievo invidioso del suo talento e da allora soffre del blocco dell’artista il cui rimedio si è rivelato fino ad ora il gentile e onesto aiuto dei suoi discepoli che gli avrebbero ceduto le loro idee

L’uomo rincara la dose quando si “discolpa” rivelando che i contatti sono disposti a comprare le varie “Sayuri” pur conoscendo che sono dei falsi e con (falsa) commozione rivela di aver bisogno di denaro per il bene di Yusuke. Lui è un’artista famoso, non avrebbe potuto nascondere un blocco cosi duraturo ed il ragazzo è giovane e talentuoso e senza soldi non sarebbe riuscito a far sbocciare il suo talento.

La nostra Panther pur non essendo un’esperta d’arte né una giovane accademicamente brillante si rende conto che è una balla. Non è possibile che lui, l’autore del quadro, abbia avuto bisogno(tesi di Madarame) di fogli o di foto per ricopiare un suo lavoro. Inoltre i collezionisti, solitamente, hanno un occhio allenato(solitamente si intende, anche nella realtà ci sono fin troppi collezionisti che di arte non ne capiscono nulla…) dovrebbero riconoscere una copia dipinta in un modo simile inoltre perché c’è una “copia” coperta? Yusuke la riconosce subito quando Ann la scopre è la vera Sayuri.

Non avendo messo in conto l’eventualità di un attacco simile, Madarame si vede “costretto” a chiamare la sua compagnia di sicurezza con l’intenzione di denunciare alla polizia Ann, Yusuke e gli altri(il testo in game dice cosi ma non ha senso visto che Akira e Ryuji non sono coinvolti).

Ann, inseguita da Yusuke, fugge nel palace. Arrivando precipitando dal cielo ed in modo esilarante(Yusuke cade all’in piedi e la afferra al volo, poi cade anche Morgana che lo colpisce a terra e poi è lei stessa a scansare con forza il povero artista). La visione dorata, vanesia e pacchiana del Museo sono un colpo tremendo per Yusuke. Il conflitto interiore lo dilania quello che vede è inequivocabile però Madarame si è occupato di lui per oltre dieci anni ma quei dipinti? Lui lo conosce, ne ha incontrati alcuni sono vecchi allievi, suoi senpai…non sono semplici soggetti, sono “proprietà” del suo maestro che può disporre di loro come meglio preferisce.

Quella visione è il vero io del suo maestro, uomo vanitoso e avido di denaro che insieme all’aspetto dorato e magnificente del palace semberebbe puntare a Madarame come immagine dell’avidità e non della gola come invece sarebbe da “ordine” classico(ma per come si sta evolvendo una cosa ho una mezza idea su chi possa essere la gola). Tuttavia anche la vanità del personaggio è stata sottolineata a più riprese, per cui il vecchio potrebbe rappresentare uno dei due peccati “extra” confermando la tesi dei nove dungeon.

Il picco però lo si raggiunge di fronte alla “famosa” statua, il gruppo viene intercettato da Shadow Madarame che fa finalmente il suo ingresso in scena(un bel contrasto con Kamoshida che era onnipresente nel suo Palace). Dopo un re, uno Shogun in vesti dorate e truccato come una prima donna. E gli altarini iniziano subito a cadere.

Tutto quel millantare di umiltà? Solo una recita, le persone ti rispettano se sei famoso ma sembri umile. Il suo vivere in una casa modesta? Altra balla, possiede un’altra abitazione molto lussuosa a nome di una sua amante. E Sayuri? Perché tutta quella balla su Sayuri?

Diffondendo quella storia aveva potuto iniziare un fruttuoso business legato alla vendita delle copie di Sayuri. Rivelando ai singoli committenti che era riuscito a trovare l’originale tramite contatti poco “leciti” era riuscito a vendere, per originale, tutte le varie copie. D’altronde è pieno di “espertoni” d’arte che in realtà non capiscono nulla e che sono li pronti per essere imbrogliati.

Non è tanto l’avidità il problema(anche se lo sarebbe, visto che finge di essere umile) quanto la sua considerazione di arte ha rendere Madarame un non artista. La ricchezza per un vero artista è una, eventuale, conseguenza del proprio stile di vita(anche per grandi artisti notoriamente avidi, come Picasso) per Madarame non è cosi.

Per Madarame l’arte è semplicemente un mezzo. Un mezzo per guadagnare soldi e fama. Ha un solo consiglio per il povero Yusuke. Se desidera avere successo in quel mondo farebbe meglio a non contrariarlo.

Nonostante venga presentata in un contesto volutamente surreale ed estremizzato per rendere il messaggio più efficace, quanto detto da Shadow Madarame è una critica terrificante e ferocissima. I giovani visti solo come “mezzo” per continuare a perseguire il proprio stile di vita nel modo più becero e crudele possibile. Prendersi cura dei ragazzi in difficoltà ha sempre permesso a Madarame di trovare giovani di talento per rubare le loro idee e d’altronde, è molto più semplice rubare il futuro di “bambini che non possono difendersi”.

Ma il picco viene raggiunto nel momento in cui Shadow Madarame paragona gli allievi a del bestiame, hanno un destino simile dopotutto. Vengono “allevati” e “uccisi” ad uso e consumo di qualcun altro, con la sicurezza che nessuno farà mai nulla per difenderli. È in quel momento. In quel preciso momento che qualcosa scatta in Yusuke. Ha voluto voltare lo sguardo per troppo tempo ma ora i suoi occhi vedono di nuovo. È questo che la sua Persona aspettava, il mondo è pieno di bellezza e vizi, ora starà a lui mostrare a tutti cosa è uno e cosa è l’altro.

Il suo disprezzo è cosi forte che le sue dita graffiano a terra fino a sanguinare, la sua rabbia è palpabile attraverso Goemon compare e Yusuke si ripromette di fare di tutto per consegnare l’uomo che ha calpestato i sogni e la fiducia di tutti quei ragazzi alla giustizia.

Madarame furioso condanna l’allievo e gli promette di distruggere ogni sua possibilità di divenire artista prima di dileguarsi nel post mini boss. Come per Ann e Ryuji però(con Akira non è successo) il post“risveglio” della Persona ha risucchiato tutte le sue energie ed i ragazzi si ricompongono in un luogo sicuro.

Come era già apparso evidente alla cara Panther, Yusuke aveva scoperto la verità da un pezzo. Persone sospette giravano sempre per casa ed il plagio era diventata una routine quotidiana ma chi ammetterebbe di dovere la vita ad un uomo cosi? È lui che ha dipinto Sayuri, la ragione per cui ha scelto di divenire artista, ed è lui che si è preso cura di lui.

Non ha mai conosciuto suo padre e sua madre è morta “ in un incidente”quando lui aveva tre anni. E a quanto ha “sentito” il maestro aveva economicamente aiutato la madre prima della sua morte. Pensava al suo maestro come ad un padre ma è cambiato, trattare a quel modo l’opera che ha fatto di lui quello che è? Quando se l’era presa con la banda stava cercando di negare l’evidenza a se stesso.

Solo dopo questo sfogo, in accordo col suo carattere si accorge che i suoi vestiti sono cambiati e ci resta di stucco quando scopre chi sono i Phantom Thieves of Heart. Una volta fuori dal Palace e confrontatosi col gruppo Yusuke accetta senza esitazione le verità svelategli e chiede di entrare ufficialmente nel gruppo, per consegnare l’uomo che gli ha fatto da padre, Madarame(senza più il sensei) alla giustizia.

È stato messo a conoscenza dei rischi dei loro “metodi” ma devono farlo. Madarame è una figura troppo influente nel mondo dell’arte per essere attaccata direttamente. Il neo Phantom Thieves è riuscito a costruirsi una copertura col bersaglio, con la scusa di essere “fuggito” per catturare Ann. Il vecchio è furioso ed ha rivelato di aver intenzione di intraprendere azioni legali dopo la fine della mostra per non danneggiare la sua immagine per cui la deadline rimane la medesima.

Ed a proposito di Deadline, Yusuke(che è l’unico a non battere ciglio di fronte ad un gatto parlante) non ha intenzione di arrendersi sul far posare Ann nuda.

Durante i preparativi del pre-palace ho inoltre verificato i cambiamenti di umore in giro per la città incontrando a più riprese la giornalista mora vista davanti a casa di Madarame(un po’ ovunque in realtà vicino alla stazione, vicino al Leblanc, davanti alla Shujin…), verificando la presenza a Shibuya ed in altri luoghi centrali dei poster della mostra affissi per l’occasione; nonostante siano solo “dettagli” è molto positiva l’attenzione che è stata posta in queste cose(per esempio, il profilo della modella che pubblicizza la marca“Problem Child” per nome e “codini” potrebbe essere Ann. Ed anche se fosse un’altra modella, il gioco te lo fa “pensare”).

A scuola il fattore scandalo si è trasformato in seria preoccupazione per il futuro dell’istituto, mentre si mormora anche di Madarame e di Akira in modi sempre poco carini(da tenere a distanza, tipo pericoloso) ma comunque meno rumorosi e diffusi di prima. Makoto, continua a marcare stretto il protagonista ed ha avuto l’impressione che stia mantenendo un profilo basso ma nondimeno vuole far credere che sia “immaginazione” e rivela anche un po’ del suo disagio. è assurdo che il preside abbia preteso che lei, una studentessa, si mettesse a fare il lavoro della polizia(in libreria si può scoprire che ha anche consultato numerosi libri a tema investigativo). Non è un caso (almeno a mio modo di vedere)se, fra tutti i posti, fuori da scuola la si arrivi ad incrociare proprio vicino all’entrata della linea di Ginza a due passi dal Accesway, il “neo” nascondiglio della banda.

È stato molto interessante scoprire da Morgana, durante il briefing a Yusuke , che per un Persona user sia impossibile avere un Palace. Poiché la Persona è la manifestazione del vero se che si manifesta sconfiggendo la propria Shadow e chi possiede una Persona ha il pieno controllo delle sue emozioni e non può vedere distorte le sue emozion. E questo ti fa pensare ma allora…Persona 3? I pg di Persona 3 affrontano delle loro Shadow(o presunte tali) anni dopo il loro Journey e la loro Answer, in Arena che io sappia. Questo vale anche per loro? Quasi sicuramente si, però è interessante da sottolineare per come quel capitolo tratti il “risveglio” della propria Persona(Gli evoker, che evoker in originale non erano, sono concettualmente una delle scelte più forti effettuate dalla serie) ed anche quando si va a vedere nella saga nella sua interezza. Personaggi tutt’altro che positivi ed i cui desideri sono “distorti” che però hanno una Persona e che quindi non potrebbero possedere un Palace.

E Yusuke continua a farmi ribaltar., voglio dire quando gli è stato chiesto quale nome in codice preferisse ed ha detto “Da Vinci” dopo averci riflettuto è stato impagabile. Peccato che alla fine si sia optato per un più classico “Fox”(Anche se quel Kitsune proposto da Ann mi piaceva parecchio). Mi è dispiaciuto che non ci fosse una scena “specifica” se si ha lui nel party quando si esamina il suo ritratto ma non si può pretendere l’impossibile e la sua espressione abbattuta era abbastanza esplicativa.

L’esplorazione della seconda metà del Palace è proceduta, seppur fra trappole e piccoli enigmi, in modo piuttosto sostenuto. L’enorme salone pieno di laser, guardie e vie di uscita alla fine proponeva un singolo percorso verso la stanza della sicurezza. Un percorso che attraversava anche dei “dipinti”. Fox è l’unico a non battere ciglio di fronte a questa “novità” poiché l’arte è un processo cognitivo e visto che il metaverse nasce dalla cognizione, che c’è di strano se si può entrare all’interno dei quadri? Ha un suo senso ma non ho potuto fare a meno di Pensare a Castlevania Portrait of Ruin o Dark Souls ed il suo mondo dipinto in queste fasi.

Raggiunto la stanza e battuto un mini boss(Uno Shiki-Ouji, primo nemico del gioco immune agli attacchi fisici e primo nemico a droppare una skill card) si è passati ad una(più lunga) fase di salti fra i quadri. Che anche un modo per conoscere meglio i pensieri Madarame, il suo affibbiare la colpa alla mediocrità che lo circonda per la sua mancanza di idee(il deserto), la sua invidia per la bravura ed il talento dei più giovani ed il suo capitalizzarli(la scogliera), il modo in cui concepisce le altrui vite come “fondamenta” per la sua vita, il suo successo e la sua arte, solo chi sta in cima è il vincitore(la nave) e poi il più grave insulto che possa fare al mondo dell’arte, il suo disprezzo per la “bellezza”, in favore del denaro e di altri beni materiali. Anzi, per porla come dice Yusuke quelli attraversati non sono classificabili come quadri, visto che non vi è neanche un briciolo di amore per l’arte in essi.

E proprio quando dalla mappa, ora apparentemente completa, sembrava di essere arrivati finalmente prossimi al tesoro ecco che arriva la sorpresa. Un’area sconosciuta ed in cui la distorsione è talmente forte dal trasformare lo scenario in un luogo simile alle Geometrie di Escher. O quantomeno all’apparenza, perché anche questa volta il percorso da seguire è fin troppo lineare. A separarci dall’uscita vi è infatti un semplice enigma…Sayuri.

Riconoscere ogni volta fra due o più quadri, quale sia la vera Sayuri è l’unico modo per andare avanti. La vera Sayuri ha il vestito rosso(primo enigma), presenta il ramo di un albero che parte dall’angolo sinistro e prosegue verso destra(secondo enigma) ed ha i capelli che scorrono lungo la spalla ed il fianco sinistr(terzo enigma). Yusuke è molto colpito da tutto ciò e lo interpreta come un perfetto specchio della personalità di Madarame “Qui, cosi come nella realtà, intrappola tutti coloro che non sono in grado di vedere attraverso le sue bugie”.

Superata la “prova” delle Sayuri si arriva finalmente alla stanza del Tesoro, stavolta il tesoro sia circondato da una rete laser ed è guardata a vista da Madarame stesso.

Inoltre la control room può fare ben poco. Può aprire le paratie, certo. Ma la corrente può essere tolta solo per pochi secondi e la rete non può essere disattivata. La soluzione, arriva grazie all’eccellente spirito di osservazione di Yusuke(degno di un vero artista) e da una esplorazione della parte alta dell’ultima salone. Visto che la rete non protegge la location del tesoro dall’enorme gancio appeso sul soffitto bisognerà fare gioco di squadra. Uno toglierà la corrente, uno abbasserà il gancio e l’altro si calerà col suddetto gancio.

Sempre poco gradevole in questa, come in altre circostanze, l’atteggiamento di superiorità di Morgana nei confronti del povero Ryuji che sa tanto di running gag per ricordare il similare comportamento di Teddie con Yosuke. Peccato che in quel caso, Teddie “finisse” a vivere a casa di Yosuke quindi il loro era un rapporto molto più stretto mentre in questo caso Morgana se la tira, perché se la deve tirare, Skull di pecche ne ha tante mail gatto è davvero fastidioso.

Quando poi giunge il momento di inviare la Calling Card, Yusuke propone un quesito piuttosto importante. I Palace sono sempre esistiti? Visto che sono mondi “cognitivi” dovrebbe essere cosi. Morgana non è sicuro, sa che esistono da ben prima dell’incidente con Kamoshida ed ha definito(in precedenza) il Mementos come “Palace collettivo” ma non ha risposte concrete. In compenso, con Yusuke in party, si può procedere alla creazione di una “vera” Calling Card.

Per forza di cosa il ragazzo non può inviare direttamente la Calling Card a Madame, è il suo maestro, ha vissuto con lui per anni e, ovviamente, conosce la sua grafia ed i suoi vezzi grafici; per cui si opta per fargli creare una Calling Card basandosi su un design creato da Ryuji. Il biondo ha l’entusiasmo e quantomeno ci prova a fare le cose(a differenza di Morgana che sa solo criticare) e con uno come Yusuke a migliorarla, si può sperare in dei bei risultati.

Ed i risultati arrivano, il nuovo design è d’effetto(sebbene le scritte siano, ovviamente,composte da ritagli di giornale) e va dritto al punto”A Sir Ichiryusai Madarame, grande colpevole di vanità il cui talento si estinto da lungo tempo. Sei un artista che usa la sua autorità per derubare, senza alcun ritegno, delle idee i propri allievi. Abbiamo deciso di far confessare i tuoi crimini dalla tua stessa bocca…” e sorpresa,sorpresa quella letta ad un incredulo e furiosissimo(a modo suo, si sta trattenendo nel mondo “reale”) Madarame non è l’unica Calling Card.

Ne sono state ritrovate molte altre sparse per tutta la mostra ma i registri di sorveglianza mostrano solo un gatto aggirarsi per le sale. Come era prevedibile la Shadow ha già compreso tutto”Sono stati quei mocciosi, non è vero? Non importa, potranno fare ciò che vogliono solo fino alla fine della mostra” mentre ho trovato parecchio riuscita la scelta di mostrare Yusuke “vicino” al suo maestro per tutto questo tempo, solo dopo che questi ha terminato la lettura, il ragazzo si allontana per riunirsi agli altri membri della banda e dirigersi verso il Palace.

Ripulito dei suoi quattro chest chiusi e di tutto il loot rubabile possibile(compresi due Treasure Demon), il piano viene messo in azione. Skull fa da esca in modo che Panther possa entrare nella sala di controllo, Mona si cala con il gancio(incapace di nascondere il suo entusiasmo “sembriamo proprio dei veri Phantom Thieves” che è una frase buffa detta da lui che critica sempre Ryuji), Joker aziona il macchinario e Fox si assicura di dare il via libera ai compagni.

Il piano riesce ma Madarame e i suoi uomini tagliano le vie di fuga preparate in precedenza e la banda deve fuggire(in puro stile anime) dalla finestra, passando per l’esterno del palazzo. La fuga viene interrotta nel cortile interno quando Mona, esaltato come ai tempi di Kamoshida non riesce più a trattenersi e dà una sbirciatina al tesoro che si rivela un falso.

Solo a quel punto il signore del Palace si mostrai ai ladri. Lo aveva detto più volte, nel mondo dell’arte jap i falsi sono “accettati” però nonostante tutto a Yusuke fa male sentire parlare l’uomo o quantomeno il vero io dell’uomo che lo ha cresciuto in quel modo. Perché è diventato cosi? È stata la fama a dargli alla testa? E perché si è occupato di lui? Lo shogun ha una risposta a questo quesito.

Lo ha fatto…per la madre di Yusuke. Nonostante la morte del marito(non ci è stato detto se fosse o meno, l’allievo di Madarame morto suicida) e le avversità, ella non perdette neppure un briciolo dell’amore che aveva nei confronti della pittura e dell’arte. Lei e tutti i suoi lavori, sono “suoi”. Perché? Il suo tesoro spiega tutti. Eccola, la “vera” Sayuri. Yusuke capisce subito cosa vuole dire, dopotutto “questa” Sayuri tiene in mano un bambino.

Una donna che sapeva di essere prossima alla morte ha dipinto le sue ultime volontà per il figlio che avrebbe lasciato indietro. È questo il segreto dietro la misteriosa espressione di Sayuri. Il gioco ti “prepara” a questa rivelazione. Madarame è arrivato anche a rubare anche qualcosa di cosi intimo e personale.

Il vecchio parassita aveva subito capito che aggiungendoci un pizzico del suo stile e cambiando qualche dettaglio, rivelandola al mondo a suo nome, il dipinto sarebbe divenuto un successo mondiale. Il bambino poi…rimuoverlo è stata una scelta calcolata in modo da creare il “mistero”dell’espressione della madre. Ed ha avuto ragione, la critica specializzata non ha fatto altro che recensire l’opera concentrandosi su quell’aspetto.

È il colpo finale per la banda, perché avrebbe dovuto replicare quell’opera se ci teneva cosi tanto? Perché non è un’artista. Nonostante possedesse un vero tesoro non ne ha mai compreso il vero valore, accecato oggi come allora solo dall’assicurare il proprio futuro ed arricchirsi e visto che Yusuke è il suo “lavoro”, deve riappropriarsene per il bene del “suo” futuro.

Madre e figlio, non sono nient’altro che oggetti per lui. Fox però rimane in silenzio per quasi tutto il tempo e parla solo per fare una domanda. È vero che lui ha “distrutto” le sue opere una volta che hanno terminato la loro utilità? Ha fatto lo stesso con sua madre? La risposta corretta sarebbe ni. La donna ha semplicemente avuto un “attacco” di fronte a lui.

Quale occasione migliore di quella? Non ha chiamato i soccorsi ed ha potuto appropriarsi del suo lavoro senza alcun impedimento. Non l’ha uccisa lui ma è come se l’avesse fatto. È omicidio, perché l’ha lasciata morire. E Yusuke? Lo ha tenuto con se per impedirgli di scoprire la verità su Sayuri, ovviamente.

Il fatto che poi fosse davvero un artista potenzialmente talentuoso è stato un lieto imprevisto. Un imprevisto che gli ha permesso di realizzare quanto fosse semplice derubare del futuro dei giovani impotenti nei confronti degli adulti, lui per primo.

È l’ultima goccia, l’ultima goccia. Yusuke è grato a Madarame. Con queste parole ogni ragione che aveva di perdonarlo è scomparsa. Non è un artista né tantomeno un uomo ma solo un demonio che veste la pelle di un’artista

La Shadow non è dello stesso avviso. L’arte è soggettiva e chi ha i contatti fa le “regole” gli altri dovrebbero limitarsi a seguire, come osano dare del demone a lui? Il *** del mondo dell’arte? Come osano dire che lui è indegno di quello che ha creato la pagheranno ed è su queste note che il via la seconda, vera, Boss fight del gioco.

Se parlando in termini di mero gameplay si tratta di una battaglia di resistenza, come solo i jrpg sanno fare, lo scontro si fa apprezzare moltissimo per “come” traspone in chiave shadow e boss questo falso grande artista. Il corpo reale della Shadow non è subito il nostro bersaglio. Questo è infatti costituito da un gruppo di quattro dipinti che Madarame evoca da una chiazza di vernice nera e che lo “sostituiscono” in battaglia.

I quattro dipinti rappresentano rispettivamente occhio sinistro, occhio destro, naso e bocca della Shadow. Ognuna di esse ha una sua barra di energia, resistenze e dei propri attacchi speciali. La bocca è la più “semplice” da gestire. Assorbe qualunque tipo di attacco fisico ma si limita menare duro con Bite ed altre devastanti tecniche fisiche a colpo singolo.

Gli altri dipinti invece sono immuni agli spell e possono essere colpiti solo da attacchi fisici. In più questi tre dipinti “possono” resuscitare i dipinti caduti(sebbene con pochi Hp) ed hanno a disposizione una grande varietà di spell elementali a target singolo e multiplo. Vedi ad esempio, per l’elemento vento, Wind dance(party) e Maelstrom(singolo). Questa grandissima varietà sembra essere quasi un “pun” sulla “millantata” varietà di stili e capacità di Madarame.

La sua tecnica più pericolosa è invece the Artist’s Grace. Forse sono sempre io che “vedo” cose dove non ci sono ma il modo in cui “funziona”è un po’ quello che Madarame ha inflitto a tutti coloro che si sono ribellati a lui, gli indebolisce e taglia loro ogni via di fuga, ogni singola possibilità che avevano di divenire degli artisti. I quadri riempiono di vernice nera un bersaglio rendendolo estremamente vulnerabile a tutti gli elementi. Non c’è una cura immediata contro questo status, per cui si può solo tentare di mantenere gli hp del party alti e sperare che tutto vada per il meglio.

Una volta che si abbattono i quadri, la vera Shadow, Ichiryusai Azazel Madarame, esce allo scoperto. Il nome è una piccola sorpresa, la classificazione “classica” identifica Mammon come demone simbolo dell’avarizia ma se, come sembrano lasciar intendere alcune hint nei dialoghi, Madarame simboleggiasse la vanità, il problema non si porrebbe. Per la vanità non esiste un demone “canonico” nonostante sia stata associata in varie opere a Lilith

Mettendo da parte i nomi, Madarame in questa forma è pressoché indifeso. Non appena si mostra è vulnerabile ad un all out attacck automatico(“Io sono il grande Madarame! Colui che attira folle di persone ad ogni sua esibizione, non qualcuno che dei mocciosi come voi possono permettersi di contrariare”-“Ora assaggerai la rabbia di coloro di cui ti sei predato”) ed il suo unico attacco consiste nel lanciare una sua, debole, versione di Megido chiamata semplicemente Madarame’s Megido.

Quasi a sottolineare come le abilità dell’artista, prese da sole, non siano nulla di che. Dopo due turni però la Shadow si nasconde nuovamente dietro i quadri e si è di nuovo al punto di partenza con tanto di seguente secondo All out attack(“Maledetti mocciosi come osate farmi questo” –“Anche in una situazione come questa, continui a parlare cosi?”)

Al terzo round con i dipinti però ci viene fornito un vantaggio, c’è della vernice vicino al boss. Della vernice nera…la medesima che sfrutta per usare il suo The Artist’s Grace, per cui si può sfruttare un membro del party(sempre Ryuji, che ho adibito a queste task) per usare quella stessa vernice su Madarame. In questo modo i quadri, subiscono gli effetti di The Artist’s Grace ed una volta abbattuti si parte con un terzo, conclusivo All out Attack(“Maledetti…un giorno vi pentirete di tutto questo. Anche se urlerete, nessun adulto verrà ad aiutarvi”)

Conclusa la Boss fight, Fox avanza con passo lento…e deciso mentre la Shadow, terrorizzata, cade all’indietro facendosi scudo con Sayuri mentre cerca disperatamente di, se non giustificare, dare un senso alle sue azioni A nessuno interessa la vera arte. Tutto quello che vogliono sono dei marchi facili da riconoscere. Si, anche lui si considera una “vittima”. In un mondo in cui se non hai soldi, se non fai soldi, non sei nessuno. Un artista veramente “povero” è è un miserabile. Yusuke? Si, il ragazzo di certo lo capirà…vero? Semplicemente non voleva tornare a vivere quella miserabile vita…che c’è di male?

Quello di Yusuke non è rabbia esplosiva e fredda ed impetuosa, come un fiume che scorre lento ed inesorabile. Un demone come lui(ed è importante sottolineare come, entrambe, le due shadow affrontare fino ad ora siano state letteralmente paragonate a dei demone) non ha alcun diritto di parlare d’arte. È finito lui e quel mondo disgustoso. La shadow prega per la sua vita ma Yusuke, non si lascia impietosire. Ucciderlo? Non è mai stata sua intenzione.

Tornare al se stesso reale e confessare i suoi crimini. È questo quello che lui e gli altri hanno sempre voluto. Si, lui giura…e loro non lo uccideranno. Ma la terrorizzata Shadow fa una rivelazione sconcertante “ che mi dite dell’altro?Quello con la maschera nera?” i ragazzi pensano ad un trucco ma visto la situazione potrebbe essere vero. C’era un altro intruso oltre a loro all’interno del Palace?

È una bomba, un’autentica bomba ma c’è poco tempo per discutere. Morgana muta nella sua forma “pulmino” mentre la shadow implora Fox un’ultima volta, cosa dovrebbe fare…adesso “Porre fine a tutto questo e usa le tue opere per una volta”.

Mi spiace che, come accade sempre in questi titoli, non ci sia un filmato anime dedicato e che la fuga non sia mostrata ma quanto è bello il Palace che si chiude, letteralmente, con Yusuke che si allontana e Shadow Madarame che lo implora in ginocchio di non andarsene?

“Addio sensei” sono queste le prime parole di Yusuke una volta arrivati nel mondo reale. La missione è stata un successo ora non resta che aspettare se il change of heart abbia avuto o meno effetto. Ma Fox è sorprendentemente calmo mentre fissa la fonte del distorto desiderio di Madarame, effettivamente, la vera Sayuri.

No, il ragazzo non reagisce con lacrime ed altre esternazioni classiche. È tristezza quella nelle sue parole, pensare che quel dipinto sia stata la causa dei desideri distorti del suo maestro. L’unica consolazione è che sua madre non potrà mai sapere di aver, involontariamente, dato il via a quella spirale di dolore. E ironicamente, il “falso” generato dal Metaverse è ora l’unica vera copia di Sayuri esistente, essendo stata l’originale modificata da Madarame stesso.

Per quanto avere quel dipinto sia una piccola consolazione, la società non ne riconoscerà mai il vero valore. Non dopo tutto quello che è successo. Ma “Sayuri”? Di certo non il nome della madre di Yusuke, solo un nome scelto per aumentare l’aura di mistero del dipinto. Era cosi piccolo, non avrebbe mai potuto riconoscere sua madre però…quelle sensazioni che ha avuto vedendola la prima volta, ora hanno senso, ora tutto ha un senso.

È un momento di recollection molto dolce e malinconico. Solo Skull non si lascia prendere totalmente dal mood, andandosi a prendere un’ennesima bibita e proseguendo con uno splendido rutto per attirare l’attenzione. Cosa intende fare Yusuke? Come banda loro intendono continuare a bersagliare gente importante?

Yusuke è colto alla sprovvista…perché lo fanno? Per vendicarsi di gente come Madarame e per dare coraggio alle persone che soffrono a causa dell’egoismo di un manipolo di adulti. Fpx, non lo fa per fare il bastian contrario, è semplicemente nel suo carattere. Cerca di analizzare con occhio critico le intenzioni della banda.

Il coraggio di vivere a testa alta nonostante le avversità, qualcosa di simile può davvero rendere felici le persone? Forse si… o forse no. Ma non lo sapranno mai se non ci provano. E vale anche per Yusuke,no? Dipende dalla persona. Lui ha sofferto a causa di un adulto e inoltre esplorare i Palace potrebbe espandere notevolmente i suoi orizzonti artistici.

L’unica condizione? Non prenderà mai parte a piani poco “eleganti”. Ma può star tranquillo, Panther li ha tutti “coperti”(frase che genera le perplessità generale) e poi c’è quella regola. Ogni bersaglio deve essere concordato all’unanimità. Con Yusuke entrato definitivamente nel gruppo e delle calling card potenzialmente sempre più artisticamente elaborate.

Ho adorato l’opzione di Akira “Ci sono troppi ragazzi” di Akira ma il nostro protagonista può star tranquillo. Se l’ordine in cui sono mostrati nel menu iniziale vuol dire qualcosa(cosi come la opening) adesso dovrebbero unirsi, una dietro l’altra, tre ragazza ma questa è un’altra storia.

Più pressante è l’intruso con la maschera nera. Hanno troppo poco in mano, non sanno neppure se è un singolo intruso o meno(per quanto conosciamo già individui che hanno qualche conoscenza di quel “mondo”), Yusuke si offre volontario di chiedere a Madarame. L’occasione, è anche la scusa per il team di condividere di scambiarsi i contatti, per cui si può sperare di sbloccare(a breve) il suo confidant.

Al Leblanc Morgana e Akira hanno invece modo di confrontarsi da soli. Il giorno in cui saranno sulla bocca di tutti potrebbe essere vicino e Yusuke, sarà un tipo strano, ma un’artista è una grossa aggiunta al loro team che conta già cinque membri. Ma l’entusiasmo si spegne nel momento in cui il micio riflette su di se, chissà che persona era…una malvagia?Dopotutto è cosi attratto dai loro desideri e poi è l’unico a potersi trasformare in un furgone/pulmino/macchina(car della traduzione non rende l’idea) e tesse da solo le sue “supposte” lodi, o quelle che spera che siano vere.

Uno cosi non può essere malvagio no? E poi c’è una “lei” una volta tornato umano, lei si accorgerà di lui? Forse, non si sa. Chi sia la lei è un mistero(la risposta banale è Ann ma si spera in una sorpresa) e per ora va bene cosi.

In chat la banda festeggia la sua risposta ed è meraviglioso vedere Ryuji, fra tutti, a definire “vero successo” l’aver ridato a Yusuke il quadro pieno dell’amore di sua madre mentre nei suoi sogni…sopraggiunge Igor.

Ha agito bene, ha scacciato un individuo che si era macchiato vanità(non avarizia…), la riabilitazione procede nel migliore dei modi e la cosa lo rallegra. Vi è però una cosa che lo preoccupa, le parole dell’uomo, qualcun altro ha messo piede nel Metaverse, chi sia costui va persino aldilà della conoscenza di Igor ma per ora va bene cosi. Deve essere fiero di se stesso ha grandi speranze in lui mentre io, ho grandi aspettative per il prosieguo di questo splendido viaggio.

Parlando più in generale di Gameplay e non, il gioco si sta “lentamente” schiudendo.

Le cose da fare aumentano(vedi tutti i part time sbloccati o la possibilità di fare uscite pianificate con gli amici), i luoghi da visitare sono più numerosi( mi sono accorto solo ora che c’è una smoking area a Shibuya, le aree sono ricolme di piccoli dettagli) e si stanno facendo seri progressi con il gameplay.

Il mio unico, vero, rimpianto è il non essere riuscito a rankare la Knowledge prima degli esami, con il “solo” rank 1(Ad ora ho tutte le stats al rank 2, con l’eccezione di Guts, che è già al terzo) non ho potuto superare la metà classifica durante gli esami. Anche con tutte le risposte giuste.

Con la possibilità di ottenere più “fondi” in breve tempo, cosi come di rigenerare sp, ho anche potuto dilettarmi un po’ con le fusioni, creando anche Persona piuttosto soddisfacenti(vedi Shiki-Ouji, una immunità agli attachi fisici cosi presto è un vantaggio enorme oppure le Persona con multipli spell elementali create grazie al Regent/Primo Treasure Demon) ed inciampando nel mentre anche nel primo accidents,Caroline che forza la conclusione del processo con una motosega è decisamente qualcosa che merita di essere vista almeno una volta. Anche le Skill card hanno fatto il loro ingresso in scena sebbene a quanto pare si ottengano tramite contrattazione e non fusione.

Anche con i Confidants e non solo loro, ho fatto tanti progressi.

Con non solo loro, mi riferisco a Morgana,che è un Confindants automatico ma che…sento di conoscere meglio, aldilà del suo rank automatico sul finale del secondo Palace. Ha detto un paio di cose nel suo mettere il becco ovunque, che mi hanno interessato. Sicuramente è anche colpa mia che ci penso troppo, però quando a detto(di fronte alla statua di Achiko a Shibuya) di non “abbandonarlo” perché lui non è tipo che aspetta non ho potuto fare a meno di pensare al prologo, con il “presunto” tradimento del party e l’arresto di Joker. Sempre di Morgana inizia a pensare che il “master” che aveva menzionato possa essere stato un mio miss read(possibilissimo) oppure che non sia Igor, voglia dire non aveva mai visto una Skill card.

Con il Death Confidants ho fatto degli enormi passi in avanti, la dottoressa ha anche qualche “contatto” nella comunità medica ed arriva a non farsi pagare una cospicua parcella(peccato, speravo facesse come Black Jack) dal padre di una bambina solo per fare un dispetto al suo ex superiore. Nonostante i modi tiene molto ai suoi pazienti…ed anche al suo assistente/cavia da laboratorio(si, le frasi ambigue abbondano, vedi quei messaggi che esordiscono con un ambiguo “To my little guinea pig”). Il caso e la fiducia dimostrata dal padre della bimba in questione…è stata anche l’occasione per parlare del suo passato.

Quando lavorava per una casa farmaceutica, stava sviluppando una particolare droga che faceva si che le cellule attaccassero altre cellule, lo sviluppo però non era completo e quando le cellule arrivavano i muscoli il paziente iniziava a morire. Rimossa dal suo incarico durante gli stadi finali dello sviluppo dal collega di cui sopra(quello che non era stato capace dalla bambina) si era poi vista affibbiare la colpa dell’insuccesso dal medesimo uomo, quando la droga ha accidentalmente aggravato la saluta di una paziente, tale Miwa chan. Fu allora che fu costretta ad abbandonare la comunità medica sebbene stia continuando, col nostro aiuto, a portare avanti le sue ricerche. E sempre grazie al “nostro” aiuto e alla bambina curata in precedenza non riesce più a concentrarsi sulle sue ricerche visto che i pazienti hanno iniziato a moltiplicarsi. La cosa la imbarazza perché la “Plague” non dovrebbe poter fare il medico di base, è un ruolo a cui ha rinunciato ma la vicinanza delle persone non la disturba anzi, per quanto la mettano in imbarazzo, la rendono felice. Purtroppo però la felicità è, apparentemente, di breve durata. In seguito al “furto” della pazienza, l’ex superiore(uomo che avevamo già incrociato in precedenza) è arrivata portando con se oltre a minacce piuttosto pesanti anche accuse piuttosto gravi.

Miwa, le cui condizioni erano stabili durante l’ultima visita di Tae, si è aggravata ed è deceduta. Uno come lui potrebbe aver mentito, visto il risentimento per Tae e la sua volontà di farla rinunciare alla sua licenza medica. Però la notizia, vera o falsa che fosse, ha gettato a terra il morale della dottoressa che ha continuato a lavorare per tutto questo tempo sulla sua misteriosa “droga” proprio per guarire la piccola. In compenso quantomeno alla dottoressa non è disipiaciuto mostrare il suo lato più fragile alla giovine cavia “Non mi dispiace se sei tu”.

Fra una cosa è l’altra Igor mi ha assegnato un compito opzionale, un compito di cui sono responsabili le due gemelle Justine e Caroline. Nello specifico fondere una determinata Persona con una determinata skill, in questo caso Jack Frost con Mabufu(compito semplice, visto che la impara naturalmente livellando). Una quest simile suona decisamente familiare a chi conosce la serie.

Era in questo modo che si livellava il SL di Margaret in Persona 4(anche Elizabeth assegnava delle quest simili, ma non aveva un SL personale nonostante i risultati degli incontri con il protagonista di Persona 3 avevano, più o meno gli stessi esiti. Tranne l’ultimo che…) e con le due gemelle accade la stessa cosa. Completata la quest Caroline insulta il povero Akira come sempre ma ha anche delle parole di apprezzamento(e sorride), ritiene che “forse” il ragazzo possa completare la riabilitazione. Anche Justine fa la stessa cosa il che significa…nulla per ora. E ci sta, dopotutto le due sono delle guardia carceriere ci sta che spezzino con chi le ha precedute apparendo(forzatamente o meno) cosi distanti.

Sono “semplicemente” soddisfatte che stia prendendo seriamente la riabilitazione e a Caroline non dispiace che il prigioniero rida di loro , significa che è un tipo tosto. Come ricompensa, viene “concessa” un po’ più di libertà al prigioniero leggasi, la possibilità di usare altri strumenti della prigione e quindi nuovi tipi di fusione. In questo caso la ghigliottina di gruppo, che fa un po’ le veci della “vecchia” Triangle fusion, tuttavia tutte le Persona ottenibili in questo modo hanno dei materiali fissi un po’ come succedeva per le fusioni da quattro in su. Il loro Confidants (Strenght Arcana, come il mitico Koromaru) è l’unico(con l’eccezione di Igor) a non avere un flash forward “legato” ad esso.

La seconda task è stata fondere Shiisaa con Frei(Makami x Kelpie) e…ho apprezzato quello che “succede” durante un dialogo. Si continua a mettere in chiaro come apprezzino la volontà di proseguire nella riabilitazione ma Justine ha menzionato qualcosa su come, le varie Task, siano già “pronte” su una lista e diventeranno più difficili con il proseguire(questo mi pare ovvio). Quando però si va a chiedere della lista(si suppone essere sul blocco note di Justine) Caroline reagisce in malo mado tanto da essere ripresa da Igor, checché poi dicano le sue giustificazioni.

Ho iniziato a conoscere meglio anche Ann. Il suo “metodo” per rendere le Persona più forti(leggasi farsi insultare e reagire con indifferenza) non ha propriamente aiutato. Ma ha finalmente detto qualcosina sul suo lavoro di modella, sui suoi genitori(entrambi fashion designer in giro per il mondo) e sul suo futuro. Ha preso molto sul serio il suo lavoro(che ha iniziato quando viveva all’estero) ma non ha intenzione di farne il suo futuro, è stato quello stesso lavoro ha far iniziare tutte quelle strane voci su di lei ed ha portare Kamoshida ad interessarsi a lei. Inoltre, cosi come per Ryuji, al momento i Phantom Thieves hanno la priorità per lei. Tuttavia, la (per nulla voluta) che si è andata a creare con una sua kohai di lavoro ben poco corretta(Tale Mika, che ha anche un portrait il che la identifica automaticamente come pg. rilevante e che per come si è comportata puzza di Devil Confidants) che ha sfruttato la sua onestà per farla apparire in cattiva luce e fare una sessione fotografica da sola ha acceso il suo spirito competitivo.

E per migliorarsi in questa ha deciso di trarre “ispirazione” dalla villain di un anime, una ladra che guardava da piccina(da come la descrive, bella, carismatica, che perdeva sempre potrebbe essere Miss Dronio o un’altra villain dei time Bokan) e per fare ciò si è data come “obiettivo” quello di divenire una star dei film d’azione. Fra una cosa e l’altra ha anche rivelato come lei e Shiho sono divenute amiche. La ragazza è stata la prima ad avvicinarla ed a parlarle onestamente(“I tuoi disegni fanno cosi schifo che mi sono sentita in dovere di dirtelo”) senza far caso al suo aspetto ed ora ha anche iniziato la riabilitazione.

Sojiro Sakura è un personaggio che mi sta dando delle soddisfazioni. Mi piace come l’uomo ha descritto il rapporto fra lui ed il ragazzo. Nel suo locale lui serve ogni cliente, senza fare caso al loro passato o al loro stato sociale. Che siano o meno fonte di guai ed Akira… è “come” un cliente, uno che gli dà tanti grattacapi si intende. In ogni caso vede del potenziale in lui. Inoltre una delle sue frasi “generiche” ha centrato quella che “parrebbe” essere la situazione in cui Akira si troverà in futuro, il “presunto” tradimento del party “Non fidarti cosi facilmente delle persone. Quando arriva il momento critico ti pugnalano sempre alle spalle” il che potrebbe essere un remainder di Sakura a se stesso. Chissà che nasconde il suo passato.

Grazie a Ryuji è stato messo in chiaro che la maggior parte(mettiamo dei paletti dai, vogliamo essere fiduciosi) dei prof della Shujin sono dei vermi. Il piano del “mini” Kamoshida non è poi cosi complesso, il track team che era stato ostracizzato e messo al bando sotto Kamoshida, vivrà una “rinascita” grazie al loro nuovo carismatico e abile consulente. Il quale non ha la minima conoscenza di atletica ma “assolderà” qualcun altro per allenarli mentre lui si prenderà i meriti. Questo piccolo vermetto, che non ha niente, ha pianificato le cose in grande scrivere libri, divenire un coach motivazionale mentre il team verrà, letteralmente ricreato a sua immagine e somiglianza. Nakaoka(il ragazzo che sembra conoscere bene Ryuji e che è stata accusato di essere l’ex spia di Kamoshida) che aveva proposto di ingaggiare il vecchio coach è stato ostracizzato da lui. Il ragazzo responsabile del pestaggio visto in precedenza è stato “corrotto” dal mini Kamoshida con la promessa della posizione di capitano e con il presunto tradimento di Nakaoka. Peccato che il captain wannabe non sia proprio una cima in atletica(nonostante i genitori siano persone importanti) per cui Kamoshida jr. già pianifica di liberarsi di lui tramite uno sfortunato incidente.

Ryuji è ha un bivio, non fa più parte del team e sente che è un problema che devono risolvere loro però, si sente in dovere di aiutarlo. L’atletica sarà anche uno sport individuale però era grazie a quella competizione che sentiva di poter “correre” e dare il massimo.

Il politico Yoshida invece, continua a dare saggi consigli a Joker. Riconosce in lui un ragazzo pragmatico ma per diventare un buon politico, oltre a saper parlare serve una filosofia ben precisa. Nel suo caso non fermarsi finché la propria voce non viene ascoltata. Una filosofia che viene criticata da un suo ex collega e amico(prima di fare il politico questo faceva il wrestler, il che mi ricorda un certo Antonio Inoki…) membro attuale della dieta ossia “impara a parlare come lui ma non fare come lui”. Da quest’uomo scopriamo, fra le altre cose, che Yoshida non parla da molto con l’uomo che, per primo lo introdusse alla politica, e che forse non era colpevole di appropriazione indebita, fu incastrato da qualcun altro.

Più in generale la quantità di vantaggi ed incentivi che il giocatore ottiene nel livellare i confidants non sono poca cosa. Con il Death rank 5 si sbloccano degli accessori, alcuni dei quali ripristinano anche SP e con il rank 7 si ottiene uno sconto del 50% su tutto. Anche l’ottenimento di denaro è stato semplificato grazie alle abilità del Sun Confidants, con un po’ di tentativi sono riuscito ad ottenere anche più di cinquemila yen a combattimento, senza parlare poi dei vantaggi in combattimento e durante le contrattazioni dei membri del party.

L’unica “skill” legata ai confidants che mi lascia perplesso è la Insta-Kill legata al chariot Rank 7. Da quel che ho potuto verificare se il tuo livello è un po’ più alto di quello degli avversari e inizi l’incontro con una imboscata, lo scontro termina in automatico prima di iniziare. Tutto bello ed interessante…se non fosse che in questo modo si perde esperienza(e vabbe), denaro e oggetti che si potrebbero ottenere durante il combattimento. Non suona come un incentivo ma quasi come un malus contro il grinding.

E sempre parlando di Confidants, se ci sono i “classici” limiti dovuti alle stat(ad esempio, non posso più andare avanti col Death, perché mi serve un rank di Charm superiore) potrebbero anche esserci dei requirment temporali. Forse è un caso, ma per il chariot rank seven Ryuji ha prima contattato Joker una sera dicendogli di restare in attesa e poi, qualche sera dopo, lo ha ricontattato per uscire insieme e spiare il Mini Kamosida. Per come è stata portata avanti la cosa è possibile che non si potesse salire ulteriormente prima dell’ok di Ryuji.
 
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