La vittoria dei Phantom Thieves nel secondo Palace era stato accompagnata da una scioccante rivelazione, un altro intruso con la maschera era stato visto all’interno del museo.
Alleato? Nemico? Sappiamo che “altre” persone con intenzioni molto meno nobili hanno almeno delle basilari conoscenze legate al metaverse(ed anche Sae che nelle sue domande continua ad essere scettica su quanto le viene detta, all’inizio dell’interrogatorio a parlato di “that World” testuali parole) e se persino Igor ha messo in guardia il prigioniero, vuol dire che non si tratta solo di un vaneggiamento di Shadow Madarame ma di un qualcosa che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza proseguendo nella riabilitazione.
In attesa del Change of Heart però Yusuke contatta il suo neo leader. A quanto pare Madarame ha iniziato a cambiare modo di comportarsi e nel mentre lui ha fatto delle ricerche su Kamoshida ed è rimasto sbalordito. Un cambiamento di quelle proporzioni? Anche il suo sensei subirà qualcosa di simile? Vista la situazione però non ha ancora avuto modo di fare domanda sull’individuo con la maschera nera, si è peròripromesso di farlo quando troverà l’occasione giusta, dopo la conclusione del Palace Madarame ha iniziato a parlare poco e passa molto tempo a letto.
Con il Change of Heart da attendere, l’attenzione inizia a spostarsi su Makoto, sempre più “stretta” con la sua marcatura. Una mattina, di punto in bianco, arriva a chiedere “perché credi che il prof Kamoshida sia cambiato?” lei è del parere che un cambiamento improvviso sia impossibile e che debba esserci una “causa” ma qualunque sia la risposta(Ho provato sia la risposta coscenziosa sia quella “I don’t care) lei “decide” di tenere in conto la nostra ipotesi.
Una scena estemporanea per mostrare come la presidente stia ancora tenendo d’occhi Joker? Non solo. C’è di più. Mentre mi trovavo nella Central Street di Shibuya l’ho “notata” all’entrata dell’area dove le ho parlato mentre stava “leggendo” una rivista quando ero sicuro che prima non fosse li. Lei se ne uscita prima con delle frasi di circostanze( “Devi vederti con Sakamoto Kun e Takamaki san?”) poi con delle scuse su altri impegni. Il bello arriva nel momento in cui la si osserva(“finge” di leggere una rivista manga, ma alza la testa ogni tre per due) mentre si esplora. Ci segue. Segue Akira o meglio fa un “percorso” che ti fa capire come segua il ragazzo. Non entra nei vicoli e se si torna indietro continua a correre in avanti prima di infilarsi in una traverse alla fine per poi tornare alla carica subito dopo. Ho poi verificato come “entri” nell’area subito dopo di noi.
È un qualcosa di opzionale. Dannatamente opzionale. Se non avessi l’abitudine di spostare sempre la telecamera quando vado nelle aree e di non usare mai il fast travel, non avrei mai fatto caso al fatto che si muovesse e invece, hanno dato ulteriore spessore agli sforzi della ragazza con una semplicità impressionante. Il modo in cui corre a per di fiato fino a raggiungerci e poi come cerchi, con ben poca abilità recitativa,di far finta di nulla, mentre poco dopo prova a seguirci fra la folla a passetti piccoli prima di mettersi a correre di nuovo nel caso iniziamo a muoverci troppo in fretta. La sua presenza è una gran bella chicca ed è segnale di quanto il suo coinvolgimento nella storia stia per divenire di primaria importanza.
Lo stesso giorno, la tranquilla pausa pranza di un ladro fantasma pedinato e a riposo viene interrotta da un ladro fantasma che non sa riposare ed in preda una crisi ormonale. Ryuji ha trovato un volantino dentro la sua cassetta della posta, un volantino che pubblicizza un “Housekeeping service” di quelli che farebbero qualunque cosa.
La scena è portata avanti in modo da sembrare l’incipit di un hentai ma Ryuji è troppo ossessionato dal desiderio di Maid per pensare alle possibili conseguenze delle sue azioni. E l’opzione “Qualunque cosa…?” aiuta ad alzare l’assurdità dell’insieme “avanti sei un ragazzo, sai di cosa parlo”.
Il biondo ha pianificato per bene le cose: uno degli appartamenti del suo palazzo si è liberato e quindi possono approfittarne visto che sa dove tengono la chiave. A rendere il tutto ulteriormente più over the top ci pensa Mishima. Sempre nel posto giusto al momento giusto e sempre bravissimo ad origliare. Anche lui vuole partecipar nonostante sostenga di non essere “interessato “ e di volerlo fare solo per “ricerca”: determinare se è una bufala o se sono delle vere maid e no, non ci crede nessuno che non abbia secondi fini. Il trio mal assortito da cosi il via alla operazione “Maid Watch” che già dal nome promette grandissime cose.
Prima di riunirsi con l’esagitato Mishima e sul cosa si intenda con “qualunque cosa” un trivia, se gli ufficiali di sorveglianza non percepiscono normale salario e vengono pagati a seconda di quanto aiutano con la riabilitazione allora perché Sojiro aveva accennato a come fosse già stato “pagato”(con denaro o altro) per i suoi servigi?
Tornando all’operazione Maid Watch, una volta che i sinistri tre si riuniscono nell’appartamento vuoto, Ryuji e Mishima danno subito prova del loro coraggio affibbiando la responsabilità della telefonata a Joker. Le cose sembrano andare per bene, persino Mishima perde la sua “compostezza” quando effettivamente al centralino rispondono con a “A delle preferenze?”.
Mi verrebbe da fare una serie di battute poco carine sull’essere “””illibati””” delle due spalle comiche della situazione. Skull va nel pallone, ha mal di stomaco ed ha iniziato a sudare “non posso farlo”, Yuuki perde la calma nel momento inizia a stressarsi sulla loro età. Dei “minori” hanno il permesso di usare un servizio simile?I due cuor di leone si ritirano sul balcone e promettono supporto mentre la maid(che non è una cat maid ma ne usa alcune espressioni) fa il suo ingresso salutandoci come solo una vera maid sa fare e con una voce stranamente familiare mentre entrambi i pg in scena vengono inquadrati di spalle.
Le sue abilità comprendono pulizia, bucato, cucina e anche altri “servizi”(viva l’ambiguità) se lo desidera. La maid si accorge subito di avere a che fare con un liceale ed anche se l’opzione sono un “papà” è meravigliosamente troll, Yu Narukami style, questa non si fa prendere in contropiede è fa per andarsene “dovrai aspettare di essere maggiorenne per quel genere di servizi” quasi a lasciar intendere che siano “quei” servizi quelli principali.
Feeling hentai over 9000, ambiguità, doppi sensi e Mishima e Ryuji che si lamentano fuori dal balcone, facendosi beccare nel momento in cui si chiamano per nome. Ed in quel momento, solo in quel momento che “Becky”(soprannome della maid)si volta verso Akira e verso il giocatore “Aspetta…hai chiesto di me apposta?”. La conosciamo e come se la conosciamo, ci prova a negare l’evidenza ma getta la spugna pressoché subito. è Sadayo Kawakami l’insegnante responsabile della classe di Akira. Scoperta che potrebbe rendere, questa scena, la versione “aggiornata” di quanto succede all’albergo della famiglia di Yukiko con la prof Kashiwagi.
Nonostante l’outfit e i codini, la maid sensei abbandona subito il “chara” da maid per tornare subito al suo atteggiamento disfattista e stressato. Avrebbe dovuto scegliere un lavoro fuori città ma aveva bisogno di uno che fosse vicina alla scuola ed ha finito per farsi beccare dai suoi studenti. E come se non fosse abbastanza, la donna inizia a pensare ad un complotto per incastrarla. Forse quell’arpia dell’insegnante di inglese, che dopo l’incidente di Kamoshida non la smette più di curiosare in giro?
Conscia della situazione e che il ragazzo non la sta prendendo in giro, la donna avanza una proposta. Una proposta che con tutta probabilità mai si sarebbe sognata di fare quando le affibbiarono l’ennesima fonte di stress rispondente al nome Akira Kurusu. Se il ragazzo vuole “allearsi” con un insegnante, l’opzione è migliore è ovviamente lei. Lei che è la responsabile della sua classe e poi farebbe “qualunque” cosa per lui.
Si qualunque, però ci tiene a sottolineare che quello non è il suo indirizzo e che le persone farebbero meglio a non scoprire che ha chiamato un maid “service”, per cui possono fare un patto. Lei non dirà nulla in giro e lui manterrà il silenzio a scuola. La scena si chiude qui ma, è solo il prologo, il continuo è “opzionale” essendo un confidants ma ne vale dannatamente la pena. E, ciliegina sulla torta, Morgana non ha nemmeno una linea di dialogo e non ha nemmeno un piccolo commento, un po’ come avviene durante i vari confidant.
Il giorno x per il Change of Heart, Yusuke avverte preventivamente i compagni, Madarame ha chiamato la stampa e sembra voler fare un grande annuncio in diretta. Diretta è la parola chiave, perché veniamo introdotti alla confessione tramite una conferenza stampa alla televisione .I passanti lo notano subito, Madarame sta piangendo,urla come un bimbo e confessa “Ho commesso crimini indegni per un’artista”
Senza alcuna remora l’anziano confessa i suoi crimini “Ha plagiato i suoi lavori” ha sporcato l’arte del suo paese e persino “Sayuri”. E nel mentre il trofeo “conferma” l’ipotesi Madarame-Vanità(Per cui un “mammon” dobbiamo aspettarcelo in futuro), scopriamo che quanto sentito è solo un “pezzetto” della lunga conferenza stampa . Il vecchio si è già costituito, mentre i capi di accusa vengono rivelati sommariamente:abusi sui suoi allievi, appropriazione dei loro lavori per direttissima o tramite plagio e c’è il “sospetto” che il “suo”(non sembra essere emersa la verità a riguardo) capolavoro Sayuri non sia stato rubato e sia stato invece usato per frode.
Madarame, per via dell’età, non è stato portato in prigione ma in ospedale e dai primi accertamenti non c’è alcun segno di infermità mentale mentre il conduttore rivela che un misterioso gruppo chiamato “Phantom Thieves” ha lasciato un messaggio sospetto alla mostra per quanto, al momento, la polizia non sospetti di loro.Fra la gente c’è chi li conosce, ha sentito delle loro prodezze anche se il concetto stesso di rubare “cuori” sembra assurdo meno però le loro “Calling Card” ma poco importa.
Due sono le persone su cui ci si sofferma dopo la conferenza, un giovane dai capelli castani di cui “conosciamo” nome, professioni e collaboratori il quale sembra molto incuriosito dalla vicenda ed una ragazza sveglia che abbiamo scoperto non essere capace di pedinare qualcuno senza farsi notare ma che c’è la mette comunque tutta, lei però sembrava piuttosto annoiata se non irritata dalla situazione “Ancora i Phantom Thieves…”.
È stato un successo:hanno parlato di loro alla televisione, il Change of Heart è avvenuto come da programma (per quanto sperassi in una scena lunga e dettagliata, come per Kamoshida) ed ora, visti le evidenti similarità fra il caso Kamoshida e quello Madarame, avranno l’interesse di media e non solo. Continuo però a non apprezzare l’ossessione di Ryuji nel divenire famosi: non perché non abbia senso ma perché nessuno pensa ai rischi la dove Ann è quella che più di tutti vuole dare “coraggio” agli altri. E no non posso ritenere accettabile che la banda parli delle loro prodezze in mezzo alla folla e fortunatamente è il gioco stesso a darmi ragione quando due ufficiali della polizia li approcciano.
Per quanto sia facile “allontanarli” con una scusa random(nonostante le pessime abilità recitative di Ann), il gatto ha ragione. Dovranno essere ancora più cauti, è troppo strano che dopo il secondo colpo dei Phantom Thieves, diverse vittime di Kamoshida ed una vittima di Madarame siano state viste insieme. Ed a proposito di Madarame, purtroppo Yusuke non ha ottenuto nessuna informazione sul tipo con la maschera nera dopotutto non poteva sapere cosa avveniva nel suo palace e lui probabilmente andrà in prigione. Il ragazzo invece cosa, cosa farà? Ovviamente non ha più intenzione di vivere in quella casa, vivrà nel dormitorio della scuola, che è gratuito visto che ha una borsa di studio per le sue abilità di artista(sebbene non gli dispiacerebbe vivere da Ann).
La banda, per ora, dovrà mantenere un profilo basso mentre si cerca il prossimo bersaglio(compito assegnato, nuovamente, a Ryuji e questo è uno dei pochi momenti in cui Morgana non si pone con lui in modo arrogante) ma qualcuno li osserva.Makoto li tiene costantemente d’occhio “Yusuke Kitagawa…” ed è veramente una bella “scelta” chiudere il secondo arco narrativo proprio su Makoto, perché da lei si passa a sua sorella maggiore.
La donna è sempre più perplessa, dopo Shiho avrebbe nuovamente aiutato qualcuno che conosceva appena. Scacciati due volte, quasi denunciati eppure lo hanno voluto aiutare? E poi c’è il museo, questa volta era un museo e non un castello? Sembrano tutte sciocchezze eppure sente di dover continuare ad ascoltarlo, tutto sarà “chiaro” quando i complici saranno sotto custodia ma ora pretende delle risposte sul nuovo complice.
Perché è cosi testardo? L’identità dell’allievo di Madarame è una cosa “semplice” da scoprire eppure lui si ostina a non vendere i suoi compagnie sia chiaro, qualunque sia la scelta vendere i propri compagni non è mai contemplato,nonostante il “presunto” tradimento.
Questa presa di posizione la secca ma per il momento sente di poter lasciar correreci sono ancora molte, troppe cose, che vuole sapere. Fu dopo il caso di Madarame che la loro popolarità inizio a crescere vertiginosamente:fake news di tutti i tipi come “Mi hanno salvata” o “Ho ricevuto una calling card” iniziarono a infestare la rete fattore che rese le indagini ancora più complicate del dovuto. Il loro terzo bersaglio, Junya Kaneshiro, era un noto criminale che persino la polizia non poteva toccare, come hanno fatto a sbarazzarsi di lui?
Ed con parole simili che la narrazione torna a Giugno, ma non con Akira sempre con Sae e con il suo superiore mentre ascoltano alcune notizie che coprono il caso. Madarame non ha alcun ricordo delle sue azioni “prima” della confessione ed una valutazione psichiatrica è già stata ordinata per comprendere i motivi delle sue azioni. Sae parta in quarta, ha preso atto dei diversi punti di contatto fra il caso Kamoshida e quello Madarame, come la Calling Card.
Il direttore prova a prenderla con le buone, ci sono dei punti in comune ma collegare questi casi ai vari casi di“Psychotic Breakdawn”(No collasso o rottura psicotica non mi suonano bene) avvenuti in precedenza equivale a saltare alle conclusioni. Inoltre la polizia disapproverebbe una intromissione di Sae nel caso. Ma la maggiore delle sorelle Nijima si fa valere, questa non è una di quelle situazioni in cui ha senso dare peso a cose come onore e giurisdizioni, questa è la loro prima pista per capire se ci sono, o meno, legami fra gli assurdi incidenti avvenuti negli ultimi tre anni.
Ci era stato detto che erano “aumentati” di recente ma solo ora scopriamo che avanti da tre anni. è una bella bomba visto che potremmo iniziare a chiederci da quanto il vecchio abbia una sorta di “controllo” su di loro se sono passati ben tre anni ma non è l’unica cosa interessante. Il direttore dà il suo permesso a Sae mentre due secondi dopo si lamenta di come quella “donna”(e non è casuale che la definisca tale. Nell’ottica della critica di Persona 5, è chiaramente dispregiativo)continui a ficcare il naso in affari che non sono i suoi mentre alla televisione, compare LUI.
Non è uno Yakuza(o almeno non ufficialmente o non solo, visto che la maggior parte dei politici jap hanno dei legami con la Yakuza. Visto che non è illegale “farne parte” sono illegali le loro attività), no, lui è un membro del partito al governo. Ed eccolo li mentre invita i cittadini a mantenere la calma e come promette di dare tutto se stesso per permettere ai cittadini di vivere una vita serena. LUI, l’uomo pelato con gli occhiali da sole e il pizzetto. E mentre lo guarda il direttore continua a lanciare bombe, non solo c’è la faccenda dei ladri fantasma di cui deve preoccuparsi ma aggiunge “se quello venisse a galla” a cosa si riferisce? Visto che è inquadrato LUI il giocatore è portato a credere che sia quanto successo con Akira, ma essendo LUI un politico chissà quante altre cose “potrebbe” nascondere.
Con l’arrivo di Giugno è arrivato il cambio di uniforme(cosa che Ryuji aveva dimenticato di fare) ed arriva anche il momento per Makoto di fare rapporto al preside. La ragazza non “sente” di poter ancora denunciare nessuno, non senza delle prove. E coglie l’occasione per chiedere delucidazioni su una questione piuttosto importante, il preside sapeva cosa faceva Kamoshida, vero?
L’uomo fa lo gnorri, dopotutto a cosa le servirebbe “saperlo ora”? Il che di base equivale ad una ammissione di colpa, fa poi “finta” di capire la frustrazione e lo shock di Makoto non solo per l’indagine in se, ma nell’aver visto una sua compagna tentare di uccidersi e poi che “loro” dovere creare un ambiente sano per tutti gli studenti. E per quanto la giovane presidente sia “disposta” ad ascoltare le fesserie del preside, il succo per lei cambia, che cosa si aspettano da lei? Non sanno neppure se questi Phantom Thieves esistono eppure, vista la calling card, le ordinano di assicurarsi che degli studenti non siano coinvolti. Makoto è combattuta, stizzita, annoiata ma resta in silenzio sa di essere “usata” ma non controbatte.
Dettaglio molto interessante mentre prima sulla lavagna era disegnato il logo della banda ora lo ha sostituito una caricatura di Madarame in lacrime. Sono “più” di una semplice diceria orma, due casi, due calling card, due change of heart, una grossa coincidenza ed un grosso boost al sondaggio nel sito ma per ora non dovrebbero dare nell’occhio e, su suggerimento di Ann, e con l’approvazione più totale di Ryuji, il trio opta per la sede televisiva come metà della propria uscità scolastica.
E se il trio(+gatto) alla Shujin è sempre più unito, Yusuke rivela di essere ancora più isolato di prima a scuola, il ragazzo è un tipo eccentrico e lo sappiamo ma l’essere allievo di Madarame non lo sta migliorando la sua situazione. La vignetta in classe inquadra molto bene un certo tipo di reazioni, un uomo di quell’età che piange come un bambino e urla in conferenza stampa?E che cosa sperava di ottenere scusandosi? Di certo se quel che ha detto è vero non spererà di commuovere qualcuno con quelle lacrime?
Si perché il “pianto” di Madarame di fronte alle telecamere è stato ridicolizzato e schernito in tutti i modi. Quanto l’uomo abbia rivelato dei suoi crimini non è ancora chiaro, però è noto come maltrattasse e derubasse i suoi allievi delle loro idee. Inoltre,ho scoperto che il giro criminale attivo a Shibuya era uno dei “maggiori” contatti che gli permetteva di piazzare le opere contraffatte. Anche i Phantom Thieves si sono sempre più conosciuti secondo la giovane giornalista coi capelli neri, al momento le emittenti“vogliono solo servizi su di loro”(fattore che conferma la info sentita a suo tempo al buffet del ristoante nel post Kamoshida: anche se sono o sembrano sciocchezze, se il pubblico le ama meglio dargliele ed in quantità), ma è alla Shujin che si parla maggiormente di loro visto che “potrebbero” essere degli studenti avendo, in prima sede, colpito un professore.
È un sospetto concreto, che si unisce alla nostra novella Snake/Makoto. Ero “preparato” dopo Shibuya ma vederla fare quello stesso “act” con domande di circostanza su Ryuji ed Ann, il guardarsi intorno con circospezione, la rivista, mentre “ci segue” è esilarante. Soprattutto perché è in bella vista, tutti, in teoria, la possono vedere e a scuola tutti la conoscono e per fortuna anche di “narrativa” qualcuno(Ann) si è accorto della sua marcatura.
È evidente, provocazione a parte, il suo interesse non ha nulla a che vedere con la condotta di Ryuji o chi per altro, ma riguardi “altro”. Akira, in quanto leader, deve fare attenzione anche per i suoi compagni. Responsabile è una parola chiave poiché quel grand’uomo del preside si è “permesso” di affiggere un avviso per gli studenti, invitandoli a parlare con la presidentessa Nijima di tutti i propri problemi e lei avrebbe “risolto” senza però chiedere il permesso all’interessata. Va da se che l’ometto in questo modo sperava di ottenere informazioni sui Phantom Thieves, ma la cosa ha preso una brutta, bruttissima piega.
Quando? Pressoché subito, a giungere alle sue orecchie non sono notizie sui Phantom Thieves ma richieste di aiuto da parte di numerosi studenti; vittime del brutto giro criminale attivo a Shibuya fatto di aggressioni, minacce e ricatti e lei,per quanto volenteroso e ligia al dovere, non può occuparsi di una faccenda cosi seria, è solo una studentessa. Ad aggravare la situazione ci sono le voci su di lei. Molti studenti sospettano(a ragione) che il preside sapesse di Kamoshida ed ora stia cercando tutte queste informazione possibili per mettersi al “sicuro”, ha ordinato al team di pallavolo di mantenere il più totale riserbo sulla questione ma, cosa ancora ben più, vi è una parta del corpo studentesco convinta che anche lei sapesse, dopotutto per i suoi compagni lei è la “cocca” del preside e più in generale, la fiducia del corpo studentesco nei suoi confronti sta calando.
Ann che ha avuto modo di assistere ad alcune conversazioni è furiosa, la senpai Nijima fra tutte? Noi sappiamo che non è cosi, ma la reazione di Ann è ovviamente tutt’altro tipo si sente tradita. Nonostante in quel medesimo momento, quella stessa senpai stia affrontando nuovamente il preside. Un ometto sempre più sgradevole e disgustoso, nei suoi “tentativi” di aiutare la presidentessa a risolvere quella “spiacevole” questione. Che grand’uomo signori.
Cosi grande che non appena Makoto rivela che una organizzazione criminale tiene in pugno diversi studenti della sua scuola, sbianca. Lui si…lui deve occuparsi dei Phantom Thieves, hanno la priorità. E se anche la storia dell’organizzazione criminale fosse vera? Si, deve essere il fattore che unisce i Phantom Thieves alla scuola, perché deve essere cosi. E Makoto una semplice studentessa deve occuparsi della questione da sola, senza nessun aiuto, perché sicuramente ne è capace.
Quando poi l’ometto disgustoso e patetico tocca di nuovo l’argomento “sorella” la ragazza sembra sul punto perdere davvero le staffe ma si tiene nuovamente tutto dentro e ritorna al suo approccio MGS. Con il doppio compito di tenere d’occhio Akira(“Stavi tornando sulla scena del cr-volevo dire, questo manga è veramente coinvolgente. Non vedo l’ora che esca il prossimo volume!”) e i movimenti sospetti a Shibuya.
Il primo giorno della visita alla stazione televisiva non è propriamente entusiasmante. La PR che ha la responsabilità di fare da guida ai ragazzi non dice una e dico una sola cosa che non faccia parte della conoscenza comune sul mondo televisivo, un famoso conduttore si comporta seguendo la lunga tradizione di adulti “poco virtuosi” visti fino ad ora, tutti si annoiano(prof Kawakami in versione sbuffo compresa) ed un membro di spicco dello staff ci prova spudoratamente con Ann per poi incastrare Ryuji ed Akira a fare del lavoro manuale e non retribuito dietro le quinte.
Tuttavia questo primo giorno riserva anche un primo, sfuggente, incontro. Riunitisi prima di lasciare lo studio, i tre ladri(+Morgana) discutono su cosa fare prima di tornare a casa. Morgana propone di andare a mangiare un po’ di torta e di visitare un vicino parco divertimenti, prima però di rimangiarsi la parola una volta messo a conoscenza dei “rischi” legati alle attrazioni e che cosi facendo Ann non lo considererà un tipo coraggioso. Fra una battuta e l’altra, ai ragazzi si aggiunge un giovane dai capelli castani.
È la prima volta che Akira e gli altri lo incontrano personalmente ma solo Ann lo riconosce, è Goro Akechi(il giovane che tanto somiglia a Ken Amada cresciuto ed a Shin Kanzato di Persona Trinity Souls). Il ragazzo voleva semplicemente salutarli e fare conoscenza, visto che il giorno seguente avrebbero filmato un programma insieme e non nascondendo la sua invidia nel sapere che pianificavano di mangiare qualcosa, visto che lui è parecchio affamato.
Potrebbe sembrare una frase estemporanea ma è una bomba. Nessuno dei ragazzi ha parlatodi andare a mangiare torte o pancake. L’unico ad aver parlato di queste cose è Morgana e normalmente Goro non dovrebbe essere in grado di sentirlo. Certo, poi ha detto “mi era sembrato di sentivi parlare di pancake” ma la sostanza non cambia. Goro Akechi potrebbe essere già un Persona user o avere già una qualche legame col Metaverse.
Il giorno seguente, aldilà delle fan esagitate e dei modi educat, Akechi dimostra di essere un oratore molto abile. Cosa pensa lui dei Phantom Thieves? “Se” sono eroi della giustizia spera che esistano ma dopotutto ha pensato per anni e ancora oggi spera che una figura come Babbo Natale esista, per quanto il suo comportamento lo renderebbe colpevole di violazione di domicilio e potenzialmente anche furto, per cui dovrebbe “arrestarlo”.
Ha carisma, sa come intrattenere il pubblico e presuntuoso che sia, aldilà di quello che possano dire gli altri, è capace di esprmere una sua reale opinione che esuli da dicerie e fattori trasversali, per quanto sembri assurdo lui “spera” che esistano per quanto li stia apertamente screditando. I crimini di Madarame erano orribili, certo, ma forzare la propria giustizia sugli altri normalmente non è giustizia cosi come non può essere considerata giustizia il “forzare” il cambiamento negli altri.
Cosa ne pensa il pubblico composto per lo più da ragazzi dell’età di Akechi? Circa il 30% di loro pensa che i Phantom Thieves esistano veramente ed il conduttore arriva a fare una domanda ad uno studente a caso, il nostro Joker. Cosa ne pensa lui dei Phantom Thieves? Qualunque sia l’opzione prescelta(Sono la giustizia, fanno più dei poliziotti e cosi via)il detective Prince è lieto di ascoltare una opinione cosi ferma e allo stesso tempo cosi diametralmente opposta dalla sua.
Per cui fa una domanda di tipo “morale”, sarebbe giusto cambiare il “cuore” dell’amico seduto accanto a lui? Akira tiene “testa” ad Akechi con la fermezza dei suoi argomenti, per cui il detective prova a esporre la sua tesi in un altro modo, volendo mettere in sospeso il giudizio morale sulle azioni dei Phantom Thieves giuste o meno che siano, come fanno ha “cambiare” i cuori delle persone(che è la cosa che vorrebbe sapere anche Sae e su cui preme dall’inizio dell’interrogatorio) e se fosse davvero cosi, non potrebbero usare quella abilità per estrarre più di “semplici” confessioni, potrebbero usarla anche per compiere quelli che sembrano semplici crimini.
In questo caso, se davvero esistono e se davvero possiedono quell’abilità, sono una minaccia per la vita di tutti ed è per questo che lui sta collaborando già con la polizia per catturarli. È Morgana a riportare la calma nel gruppo; Akechi può anche essere convinto di ciò che dice, ma se sia giusto o meno ciò che fanno, è qualcosa che possono decidere da se. Usando le sue parole, non può “forzare” la sua giustizia su qualcun altro e poi c’è il fattore Metaverse. Se sapesse già qualcosa, molte delle sue uscite sembrerebbe ben meno “geniali”.
Separatosi dai compagni dopo il programma Joker viene raggiunto proprio da Goro. Il giovane detective vuole ringraziarlo, il loro scambio di opinione lo ha molto colpito.Sono poche le persone intorno a lui che riescono a esprimere la propria opinione liberamente e senza condizionamenti. E poi…”usa” delle parole che non stonerebbe nella bocca di un Phantom Thieves “Gli adulti sono solo interessati ad usare i giovani, mentre questi ultimi fanno semplicemente quanto dettogli dagli adulti” e proprio per questo gradirebbe parlare con Akira in altra occasione, concludendo con un “Gli studenti della Shujin sono tipi davvero interessanti”.
E l’inaspettato, lo inserisco qui perché è “plot” ma si sblocca un nuovo Confidants, con tanto di flash su Sae. Sua opinione? Non riesce a credere che sia riuscito a sfuggire alle indagini della polizia per cosi tanto tempo. L’opzione più logica? Qualcuno fra i ranghi della polizia deve avere dei legami coi Phantom Thieves.
Inaspettato,mai mi sarei aspettato un Confidants simile cosi presto nel gioco. Ogni banda di Phantom Thieves ha la sua nemesi e Akechi è giovane, intelligente e carismatico, sicuramente è più simile ad uno Shinichi Kudo rispetto al mitico Zenigata, storica nemesi di Lupin, ma sta di fatto che sembra andare a coprire “quel” ruolo pur con tutte le domande, le certezze e le ambiguità del caso.
Di base fin dalla cover ti viene sbattuto in faccia che è un pg. importante(e solitamente sulla cover ci sono solo i membri del party…), si prosegue con la schermata d’avvio(che lo mostra nella sua “posa” da All out Attack) e al menu di start dove è chiaramente il personaggio con la maschera da Plague Doctor, quello più lontano dallo schermo. Un antagonista(temporaneo che possa essere) con un confidants? Non sarebbe una novità a dire il vero ed il gioco mantiene “l’ambiguità”, nascondendo le abilità “sbloccabili” tramite il suo suo justice Confidants. Stando cosi le cose, credo proprio che sia “automatico” come quello di Morgana. In questo caso arriverà ad unirsi al gruppo, temporaneamente o meno, solo a gioco molto avanzato (non mi pare che sia fra coloro che hanno una battuta nel prologo)lui che potrebbe avere già un legame col Metaverse, ha sentito quanto detto da Morgana ed è importante, troppo importante.
Per il momento però futura nemesi o alleato che sia, li ha screditati pubblicamente, ha messo i Phantom Thieves of Hearts sullo stesso piano di comuni criminali, come se i comuni criminali che si spacciano per Phantom Thieves non fossero già abbastanza. La cosa manda in bestia Ryuji e genera dubbi in Ann, tocca Yusuke riportare la calma Vi sono delle persone che i Phantom Thieves hanno salvato, lui per primo e poi non importa se sia giusto o meno agire in quel modo contro delle persone solo perché sono dei criminali. Loro si sono sempre presentati come Phantom Thieves, ed in quanto tali saranno sempre imperdonabili da parte dell’opinione pubblica.
Fanno quel che fanno perché ritengono che le loro azioni siano necessarie. Fa presto a parlare Akechi ma chi avrebbe mai potuto fermare un Kamoshida a cui non importava nulla di una ragazza saltata da un tetto(certo Shiho si è ripresa ed avrebbe potuto testimoniare ma la scuola ed i professori “coprivano” Kamoshida quindi non è sicuro) o addirittura un Madarame? L’unica cosa che possono fare è rimanere fedeli alla propria giustizia e non a quella della legge, senza venire meno ai propri ideali e con la regola della “decisione unanime” è improbabile che possano cadere in errore.
Contrariamente a quanto si potesse pensare però l’intervista con Akechi ha alzato e non abbassato il tasso di popolarità dei Phantom Thieves(nonostante successivamente si scopra che i commenti negativi hanno superato, seppur non largamente, quelli positivi). Per quanto ci siano ora più persone che credono che siano solo dei criminali, vi sono altri che criticano Akechi ed il suo essere apparente depositario di supreme conoscenze, anche lui sta “forzando” la sua idea di giustizia sugli altri. I rumor sul suo passato sono innumerevoli, c’è chi dice che sia orfano e sia vissuto in povertà, chi che sia figlio di un influente finanziere, chi invece sospetta che abbia già numerosi nemici fra i ranghi della polizia(il che potrebbe essere vero, quella usa uscita sugli adulti denotava una certa consapevolezza del suo ruolo). Dal canto loro, giusto per sottolineare ancora una volta il messaggio “adulti egoisti”, non sono pochi coloro che danno del fanfarone a lui cosi come a tutti i giovani che lo stanno a sentire.
Tanto rumore, tante chiacchiere e Morgana ha ragione, stanno affrontando la questione nel modo sbagliato e Ryuji(ma anche Ann)ha la bocca larga troppo larga e parla troppo ad alta voce. Non c’è solo il tizio misterioso nel Madarame Palace a ricordargli che sanno ancora “troppo poco”, ora c’è pure la polizia sulle loro tracce. Ed a completare il quadretto? Ci pensa la presidentessa a fotografarli tutti e tre con fare noncurante, foto che arriva in un momento troppo giusto per essere “solo” una foto, è lecito pensare che abbia fatto anche qualcos’altro prima di rendere “nota” la sua presenza.
La foto in se è il suo modo per provocarli “ Le mie orecchie sono sempre aperte per i problemi dei miei compagni”ma a che a pro dovrebbero infuriarsi con lei se non hanno nulla da nascondere? Peccato che Ann non sia Ryuji e che dopo quanto sentito in precedenza, fosse solo in attesa della scusa per attaccare la senpai. È davvero cosi desiderosa di ottenere una buona lettera di raccomandazione “Oh, ma certo che lo sei. Nessuno accetterebbe un lavoro cosi noioso se non lo fossi”.
Il litigio è inevitabile. Kamoshida? A Makoto era sembrato un “buon” professore prima di quel giorno ma ad Ann non importa, lei prende sempre le parti degli insegnanti dopotutto. Ed Ann? Cosa avrebbe fatto lei per Shiho? Nulla, perché non poteva fare assolutamente nulla e…no, Makoto prova a non far degenerare ulteriormente la discussione, inutilmente. A fermare le due ragazze, ci pensa il biondo.
Se, e dice se, dei Phantom Thieves esistono, lui(e parla solo per se, sia chiaro) farebbe il tifo per loro “Sono di certo più affidabile di certe persone che conosco, io”.
È un momento veramente molto inteso ed importante, Makoto è incapace di controbattere(nonostante il suo tempismo con la foto lasci intendere che abbia sentito qualcosa: e di argomentazioni, in tal caso, ne avrebbe) e noi abbiamo visto quanto in realtà tenga agli studenti. È umiliata, mortificata“Se solo potessi…”, già se solo potesse, ancora una volta le è stata rinfacciata la sua impotenza. Il conflitto interiore della giovane donna è sempre più centrale. Fin dall’inizio non aveva accettato l’incarico di indagare con entusiasmo consapevole del suo ruolo e suoi reali doveri ed ora si è ritrovata messa contro la sua cecità ed incapacità.
Lei in quanto presidente avrebbe dovuto aiutare i suoi compagni ma non è stata capace di cogliere segni, impegnata come era nei suoi studi ed ora ne paga le conseguenze. Vivendo in un mondo completamente “diverso” da quello dei troublemaker, non aveva mai visto niente. Le minacce di ogni tipo, i tentativi di espulsione a studenti innocenti, le aggressioni, gli abusi di potere, le molestie sessuali…nulla di tutto questo era mai giunto alla sua attenzione o forse, più realisticamente, non le era mai stato “permesso” di indagare approfonditamente. Non può dare lezioni a nessuno e non può pretendere di essere accolto o ben voluta dagli altri, ormai lo ha capito. È impotente mentre Ann, dopo i dubbi delle giornate precedenti, ha ritrovato nello “scontro” con la senpai la voglia per andare avanti per fare quello che fa. Non ha torto ad arrabbiarsi ed è legittimo che in una situazione simile, non ci provi neppure a capire la posizione di Makoto anzi, a dir la verità, nessuno lo ha fatto fino ad ora.
Con rinnovata determinazione finalmente si può cercare un nuovo bersaglio per provare la correttezza dei loro ideali? No, oltre a riflettere ancora sull’impatto negativo delle opinioni di Akechi sul loro operato, c’è un altro problema. Yusuke ha deciso di lasciare il dormitorio. Troppo sporco e rumoroso per far si che la “vera” arte nasca li ed ha quanto pare dimenticato i numerosi capolavori dell’arte nati fra rumore e polvere.
Lui “pianificava” di stare a casa di Ann(che ora è Ann anche per lui e non Takamaki san) ma vedendosi negata questa possibilità(pur avendole preparato un regalo) e con Ryuji impossibilitato, Morgana si offre, anzi ci offre,nuovamente come volontari. Questa volta però, dopo tutta la valanga di idiozie, Akira si prende una piccola rivincità e da un bello strattone a quel gatto dalla bocca larga quando conclude con “Ovviamente è compito tuo convincere il capo”, io avrei fatto di peggio, avrei fatto di molto peggio ma soprassediamo.
Canonicamente questa è la prima volta che Joker porta i suoi compagni al Leblanc(In precedenza, nel Chariot Confidant era lasciato intendere che Ryuji ci fosse stato), Ann non sapeva neppure dove fosse,ed è un momento prezioso e importante. È decisamente meglio “festeggiare” la loro vittoria qui, in questo piccolo café dall’aria retro che conquista tutti i componenti della banda, che in ad un lussuoso buffet mentre si è osservati da gente snob e schifata anche solo di vedere accanto a se individui giovani appartenenti ad un ceto sociale inferiore al loro.
Sojiro è visibilmente sorpreso. Amici di Akira? E c’è pure una ragazza? Poi lui starebbe aiutando loro? Oh, la faccenda si fa molto interessante. Conosciamo il debole del tutore di Joker per le donne e Ann non fa eccezione, sebbene la “casa” offra il caffè a tutti e solo su Ann che si concentra ed a cui arriva a fare domande personali(“Hai un fidanzato?” ).
E come da programma tutti ricevono un trattamento migliore di quello che risale al primo incontro fra l’uomo e il ragazzo in Aprile, anche Ryuji che è l’unico a non apprezzare il caffè(“Anch’io non bevevo caffè alla tua età), sebbene di base ricevano un trattamento di favore in quanto “amici” di Akira. Quando poi ci si sposta all’attico/stanza(su richiesta proprio di Sojiro “Se sono tuoi amici, portali nella tua stanza”), l’unico che rimane sorpreso è Skull. Tutti gli altri hanno un reazione normale, Ann(che era la più esaltata di tutti) la trova molto più pulita del previsto mentre Yusuke,da bravo artista(quindi persona stravagante) crede che sia estremamente “normale”.
Fra una chiacchiera è l’altra, si ritorno sull’argomento bersaglio. Anche se ora ci sono più persone che credono alla loro esistenza, la loro credibilità e ha rischio, cosi come il loro obiettivono. Devono trovare un bersaglio che sia in vista e che faccia cadere nel dimenticatoio le accuse di Akechi.
Nel mentre, si può e si deve festeggiare come si deve e nonostante il caldo della stagione su suggerimento di Ann si opta per una Hot Pot(intraducibile visto che è il nome con cui si identificano innumerevoli varietà di stufati diversi) ed è sempre Anna chiedere al Sakura se potesse occuparsi di Yusuke, conscia che sarebbe stato “troppo” chiedere a Joker che già riceve vitto e alloggio gratuitamente. E si…lo ammetto, in questa sede mi ha infastidito non avere una battuta Morgana, chissà con che frase se ne sarebbe uscito, lui che si era neppure “preoccupato” di un problema cosi serio e che ha sempre qualcosa da dire su tutto e tutti, probabilmente un’altra dichiarazione del suo amore per Ann(si, dopo questa “festa” ha detto a chiare lettere che è lei quella di cui è innamorato).
Non volendo divagare come è il mio solito, la scena non si sposta sulla festa ma su una scena insolita. Per i giocatori più disattenti è “una scoperta” ma anche per gli altri è un momento di grande interesse. Le sorelle Nijima per la prima volta insieme, a cena, nel loro quotidiano. Persona 5 stacca molto rispetto ai precedenti capitoli per queste sue scelte non disdegna mai mostrare altri personaggi, conosciuti o meno, alle prese con la loro vita ed i loro pensieri e questa scelta, novità assoluta, vale anche per i personaggi “negativi” il SIU director, personaggio che proprio per questo motivo promette grandi cose.
Le due chiacchierano come si fa normalmente a cena: dei voti a scuola, di come Sae trascuri la sua salute per il lavoro mentre in sottofondo risuona la replica del programma con Akechi e Makoto non riesce a smettere di pensarci. È davvero sbagliato cambiare il cuore delle persone?
Sae è meno “rigida” di Akechi nelle sue affermazioni, ma a seconda dei mezzi con cui questo cambiamento avviene, è un crimine. Anche se questo implica portare delle persone a confessare i propri crimini e fare per loro ammenda? Sae è perplessa, davvero sua sorella crede a cosa simili?
In questo momento dovrebbe pensare ad altro, studiare ed andare ad una buona università, deve rimanere concentrata su quanto ha bisogno di fare per il “suo” di futuro, senza distrazioni. Le parole di Sae sono anche un monito ed un remainder anche per se stessa. In quanto donna avanzare nel mondo del lavoro è ancora più difficile ma senza autorità non può fare nulla di nulla, ecco perché è disposta a fare di tutto per ottenerla.
E come l’aveva “apostrofata” il suo superiore all’inizio di questo terzo arco “narrativo”, dopo che aveva espresso la sua volontà di indagare sul caso? Esatto, dandole della “Donna” con tono dispregiativo. La conversazione però viene interrotta da una telefonata di lavoro e Makoto ha di nuovo modo di riflettere.
“Cosa deve essere fatto…giustizia” le parole che tanto l’avevano ferita Ryuji, risuonano cosa vuole fare Lei, adesso? E nel mentre la senpai riflette i kohai hanno già concluso(con disappunto di Yusuke) il loro pasto.
Ann è talmente sfinita che si mette a dormire sul divano mentre Skull e Mona, provano a guardarle sotto la gonna col malcelata non curanza(e non ci sono schiaffi o scenette del tipo “pervertito” tipiche di questi momenti ved i Persona 3 e 4) e poi? Si chiacchiera e ci si conosce meglio.
Yusuke è comunque nuovo del gruppo, come fa Ryuji a conoscere Ann? Dalle scuole medie, poi alle superiori sono finiti in classi diverse e non hanno più parlato molto. Già allora non aveva molti amici, ha vissuto all’estero tanto tempo e il suo aspetto le permette di risaltare. Il che di base è un male in una società in cui un chiodo è meglio batterlo piuttosto che tirarlo: i tipi popolari la odiavano, quelli tranquilli mantenevano le distanze.
E visto che Skull e Joker sanno già “tutto” del passato di Fox, e naturale che anche lui voglia conoscere meglio i suoi compagni, è una bella occasione. La banda non “vive” insieme come il SEES che però sviluppa “tardi” il loro, fortissimo, legame e non si riunisce continuamente come l’Investigation Team. Questa è, canonicamente, la prima volta che hanno modo di parlare cosi liberamente.
Quella di Ryuji è la storia normale ragazzo, che la società etichetterebbe come “poco di buono”. Parte della storia la conosciamo già, il padre ha abbandonato lui e sua madre quando era molto piccolo e da allora sono sempre vissuti da soli. Si considara un cattivo figlio, nonostante volesse ottenere una borsa di studio per l’atletica ha alzato le mani su Kamoshida quando era al primo anno ed ha rovinato tutto.
Quello che non sapevamo e che, quando sua madre venne chiamata a scuola, dopo l’incidente questa rimase impassibile nonostante i continui attacchi dei professori e, di ritorno a casa, fu la donna a scusarsi con lui “per essere una cattiva madre”.
La storia avvicina molto Yusuke e Ryuji, dopotutto è una sensazione che anche l’artista conosce bene. A scuola si è tutti uguali solo a parole. Ed Akira? Bhé, questa è l’occasione per scoprire qualcosa in più di come andò quella notte.
Per tutti, compreso il giocatore. L’uomo calvo, dopo essere stato colpito, era già pronto a fare causa al ragazzo. Mentre la donna apparente vittima di violenza inizia a parlare di alcune questioni soldi(l’altra “questione” che potrebbe destare problemi, nel caso venisse a galla,menzionata dal SIU director?) e di essere “pronta” a parlarle alla polizia. L’uomo pelato, pur ubriaco, non si lascia impressionare: se lo denuncerà sarà da sola, anche se ha fatto solo quello che le era stato chiesto. Lei non sa chi LUI sia.
Come poteva concludersi una situazione del genere? La “”””vittima””” accetta di accusare Akira pur di salvare se stessa. Da vittima a complice, vera e propria carnefice, un’ipocrita, una vile, il peggio del peggio. Il colpevole, quello vero, è uomo troppo potente ed importante e fa si che il suo nome non compaia neppure sui giornali; il resto lo conosciamo.
Pur avendo fatto quello che ogni bravo cittadino avrebbe dovuto fare, Akira si ritrova con una condanna per aggressione sulla sua fedina penale. Scacciato e disprezzato da persone che non sanno…e che non hanno intenzione di conoscere la verità, perché tanto a che pro stare a sentire un poco di buono come lui? Come reagirebbe un pg come Akechi a questi. Un pg. che “crede” nella giustizia ma anche nelle legge, un vero Lawful Good?
Che gli uomini che amministrano la giustizia non sono perfetti forse? O che gli uomini sono deboli in genere ma non si deve fare di tutte le erbe un fascio? O forse che solo perché Akira ha subito un torto, non ha il diritto di sostituire la legge?Non lo so, so che prima o poi, il confronto fra il detective prince(Naoto…dove sei?) ed il ladro fantasma arriverà. Lawful Good vs Chaotic Good.
Intanto, che genere di reazione hanno i compagni al racconto nella sua interezza? Rabbia, disgusto oltre ogni dire per la donna e vendetta. Chi è il colpevole?Sembrerebbe proprio il tipo di persona che meriterebbe di vedere il suo cuore rubato, dove possono trovarlo?
Purtroppo Joker non lo ricorda,era buio e lo shock per essere stato arrestato a quel modo ha fatto il resto(in quanto privo di memoria Morgana si sente molto vicino al suo partner in questo) e poi sarà difficile da identificare visto che le notizie sulla vittima sono sempre riservate. E poi a che servirebbe vendicarsi? Yusuke non ha tutti i torti, il processo ha già avuto luogo e Akira è già stato condannato, la vendetta ora come ora(ma arriverà, noi lo sappiamo che quel momento arriverà: c’è da capire “quale” peccato LUI andrà ad incarnare) non ha senso.
E solo un “modo” per conoscere meglio i personaggi e per fare la summa della critica principale che Persona 5:, i deboli sono lasciati al loro destino mentre adulti come LUI possono fare il bello ed il cattivo tempo mentre chi potrebbe fare qualcosa, non fa niente.
Cosa possono fare loro, in quanto Phantom Thieves? Devono dimostrare al mondo cosa sia la vera giustizia e salvare il mondo dalla spirale di follia dal quale sembra non voler uscire. Il giudizio di Yusuke, a cui il ragazzo è arrivato proprio grazie alla banda, è condiviso da tutti.
Anche da Ann che era sveglia da un pezzo e che ha ascoltato i loro racconti e, non sa perché, ma sente di conoscere tutti loro da sempre. Forse perché le loro circostanze sono simili…e Morgana che non ha ricordi? Bhé secondo Ryuji e Yusuke, non vi è un mascalzone al mondo peggiore di lui ed il suo passato probabilmente lo confermerà.
L’alternarsi di depressione e momenti da “stronzo” ricordano un piccolo fattore del micio, che li sta aiutando per il proprio bene, per esplorare il Mementos e riottenere i suoi ricordi e…no. Quando si tratta di guida, Ann per prima e tutti a seguire, identificano solo Akira, Morgana è lasciato con un pugno o forse una zampa di mosche e poi?
All’insaputa Morgana, tanto innamorato, una volta recatosi al bagno pubblico il trio di ragazzi ha, come argomento di conversazione, proprio Ann.Tutti la trovano splendida, nessuno escluso, ma per quanto riguarda il bersaglio?Si, se ne erano dimenticati. È davvero giusto bersagliare solo gente famosa e in vista? Devono elaborare una strategia per accaparrarsi il favore della gente sul lungo termine ma, dei suoi modi e del suo eccellente spirito di osservazione, Yusuke non è un abile stratega.
Ma diamo tempo al tempo, l’incontro ha suscitato l’interesse di Igor. Tutti coloro con cui il prigioniero ha formato un legame sono stati ingiustamente giudicati dalla società e ora si oppongono a quel destino(è un qualcosa che, al momento, si estende anche ai Confidant “esterni” al party). Lui è capace di ispirarli e di guidarli, in un parola sono picareschi.
Nonostante sia un po’ troppo comodo il buttarlo in mezzo proprio in questo momento, Picaresco è un termine chiave. È quello con cui gli sviluppatori stessi hanno identificato, fin dal principio, come principale fonte di ispirazione per storia e personaggi di questo Persona 5.
Storia di giovani uomini e donne sfortunati e spesso ripudiati dalla società,che per sopravvivere arrivano a compiere atti altamente discutibili ma che rimangono, fondamentalmente buoni. Chissà se anche il finale dei nostri ladri sarà simile al “classico” dei Romanzi Picareschi, il tempo c’è ma visto che Igor ne ha parlato, è giusto iniziare a pensarci mentre il ragazzo viene nuovamente invitato a rafforzare quei legami.
Il mattino seguente, la scena si apre in quella che, con tutta probabilità, è una scuola preparatoria. Il motivo? Sono coinvolti due studenti che sappiamo essere al terzo anni, Makoto e Goro. Nonostante quest’ultimo identifichi subito la ragazza, è il primo incontro fra i due.
L’argomento è ovviamente i Phantom Thieves e la necessità di arrestarli, poiché ci sono stati delle vittime e non dubita della loro esistenza, perché il senso comune quando si persegue la verità, può essere un impedimento(o forse sa semplicemente qualcosa in quanto legato al Metaverse).
La presunzione ed i modi gentile del detective irritano la presidentessa, non è solo la sensazione che ci sia lo zampino della sorella, no. È il modo in cui Akechi riesca a trovare tutta quella situazione piacevole, ad infastidirla davvero. D’altronde il ragazzo non nega di sentirsi come il detective carismatico che affronta la sua nemesi, e dunque lui sarebbe la giustizia perché difende la legge e loro i “cattivi” perché tramite metodi imprecisi forzano un change of heart nelle persone? È piuttosto presuntuoso da parte sua.
La critica non sortisce alcun effetto anzi, il detective, con una malcelata nota di autocompiacimento, rivela di usare il suo talento per fare ciò che ritiene giusto, Makoto non sta forse facendo la stessa cosa? O è la tipica brava ragazza che fa sempre quelle che le viene chiesto? Se anche lo avesse fatto involontariamente(e ci si crede poco, vista la sua intelligenza) il succo non cambierebbe, Akechi ha neanche troppo velatamente dato della “debole” a Makoto che continua ad essere schernita in tutti i modi. Sua sorella, il preside, Akechi, i suoi compagni…perché tutti la intralciano?
Al Leblanc, Yusuke rifiuta la gentile offerta di Sojiro di vivere li. Ha cambiato idea, parlando con gli altri la notte prima ha aperto gli occhi ed ha compreso che conosce poco del mondo e delle altre persone. Se desidera divenire un’artista completo, deve interagire di più con gli altri, riservandosi però di tornare, in futuro per provare il suo ottimo caffè. Prima di andarsene, il giovane artista ha una domanda molto importante e che poteva arrivare solo da uno come lui, non in quanto artista o tipo “strano”, lui in quanto membro della banda e amico di Akira.
Il suo amico ne ha passate veramente tante ma il master…che tipo di legame ha con Akira? Sojiro ha un sussulto, non so se sia perché non si aspettasse la domanda o perché stia nascondendo qualcosa però ci tiene a mettere in chiaro che sono solo conoscenti, non familiari. Perché allora ha deciso di accoglierlo? “Forse perché mi ricorda del vecchio me stesso”, il che fornisce un enorme e potenziale indizio sul suo passato. Ha messo in guardia Akira, sulle persone di cui fidarsi “quando arriva il momento del bisogno ti pugnalano tutti alle spalle” e se davvero tutti i Confidant(con le possibili eccezioni di Fool e Strenght) sono stato erroneamente giudicati dalla società, potrebbe star parlando per esperienza personale. Di base l’attegiamento di Sojiro è cambiato già molto rispetto all’inizio ma la strada è ancora lunga anzi, a dirla tutta, credo che possa essere una delle più “lunghe”. Di gameplay questo si sta trasmettendo in uno dei Confidants che impiegano più tempo a rankare, anche se si ha nel party una Persona dell’Arcana dedicata.
Reminescenze o meno, sembra comunque poco per prendere uno sconosciuto in casa, no? Forse, ma a suo dire non ci vuole molto per avere premura di qualcun altro. Anche “il tuo ex maestro d’arte, deve aver provato qualcosa per te no? Oltre a rubare il tuo talento” e quale momento migliore per Yusuke per ammettere di non riuscire ad odiare quel demone vestito da artista dal profondo del suo cuore.
Incontro finito? No, un’ultima sorpresa. Yusuke ha deciso di affidare Sayuri al locale. Al dormitorio sarebbe sicuramente fonte di critiche e scetticismo, e suo madre sarebbe stata d’accordo con lui. Still, nonostante Sojiro apprezzi la nota di colore che dà al locale, si dimostra un non esperto d’arte. Sente di aver già visto il dipinto anche se lo ricordava diverso.
Il tempo manca sempre in questo periodo, battaglie e fusioni ne ho fatte veramente poche pur avendo ora dieci slot a disposizione per le Persona. A sopperire ci hanno pensato i progressi nel character development numerosi ed interessanti. Anche con i Confidants ho avuto il mio bel da fare, merito anche delle Stat. Rispetto al passato i metodi per alzarle sono davvero tantissimi.
Avevamo lasciato Ryuji ad un bivio. Quanto scoperto sul team atletica è agghiacciante e gravissimo, ma lui non è mica un super eroe. Non è tipo da arrivare e salvare la giornata né il tipo da preparare piani complicati e decide di confrontare Nakaoka ed il captain wannabe Takeishi nel modo più diretto possibile e gli altarini iniziano a cadere.
Incapace di rispettare le aspettative dei genitori, sempre più lento e meno talentuoso rispetto ai suoi compagni di team Nakaoka e Sakamoto(Ryuji), Takeishi aveva deciso di supportare il mini Kamoshida ma Ryuji lo fa rinsavire. Di certo non potrà mai essere orgoglioso di se stesso tradendo gli altri e dovrebbe semplicemente smettere di vivere in funzione degli altri che siano i suoi genitori, i suoi insegnanti o chi per loro.
Nakaoka? Lui aveva capito che c’era qualcosa che non andava però lui e non solo lui, agognavano ai vecchi giorni del team di atletica. Lui,Ryuji, sente di poter dire, ora, che non avere un posto a cui appartenere non è poi cosi male. Essere una pessima persona, è decisamente peggio ed è una cosa che ha realizzato conoscendo Akira. E niente, le cose vanno per il meglio la presenza di Akira ha spinto Skull ha fare la cosa giusta ma forse non avrebbe dovuto invitare i due ragazzi a sfogare la loro frustrazione picchiandolo visto che lo hanno pestato per bene.
Successivamente i ragazzi club di atletica lo hanno informato su come intendano gestire la questione Yamauchi e lo hanno invitato a rientrare in squadra ma lui ha rifiutato. No, non è che la richiesta non gli abbia fatto piacere. Semplicemente quello non è più il suo posto. Prima di conoscere Akira era un perdente, dava sempre la colpa agli altri per il suo non riuscire a trovare un luogo che fosse davvero suo . Poi Joker è arrivato e come un uragano ha sconvolto tutto. Nonostante tutti parlassero male di lui, continuava a fare quello che riteneva giusto ed è questa sua capacità che, secondo Ryuji, lo rende il loro leader. Riesce ad attrarre le persone intorno a se, dovunque lui decida di essere, è il luogo a cui appartiene.
Ann (che fra l’altro ci ha donato un poster dell’unica e sola Risette)mi sta piacendo molto. Si è sentita sollevata quando Shiho ha riso della storia di Mika e debole, quando l’ha vista dare tutta se stessa, nonostante le lamentale e le lacrime durante la riabilitazione. La sua amica è forte lei no, o almeno non credo di esserlo, non ancora però Akira può incitarla a mostrare la sua di forza all’amica. Ed in suo soccorso arriva la persona più improbabile.Mika. Mika che per divenire una modella ha faticato e fatica ogni giorno,Mika che la invita ai set fotografici per risaltare e farla apparire come una mocciosa incompetente, Mika che non esita a darle della testa vuota. Con una vera modella a farle da rivale, Ann è ora pronta a dare il massimo.
Ora, una lunga( lunghissima) digressione. Chiunque abbia giocato Persona 3 sa che uno dei SL più “interessanti” da seguire e rankare per come veniva sviluppato era l’Hermit “Maya” alias Isako Toriumi, l’insegnante responsabile della classe di Makoto(Yuki), Aigis, Junpei e Yukari. Era un SL che si sviluppavo in modo molto particolare, perché era l’unico in cui non si aveva contatto diretto con l’interessato, visto che si giocava online. Makoto era “Tatsuya” e Isako “Maya”(ovvie citazione a Persona 2) e proprio nel suo essere “anonimo” si potevano scoprire svariati retroscena sulla scuola e tanti nostri insegnanti, senza che “Maya” potesse scoprire l’identità del suo interlocutore(a differenza nostra) almeno fino a fine gioco.
Reminescenze a parte, anche con Persona 5 il pre-confidants prevede un nickname, “Becky” ci aveva chiesto di mantenere il silenzio per entrare nelle sue grazie ma è aiutandola a scuola che possiamo ottenere i primi risultati. Ci aveva avvertito che la prof Chuno di inglese, non la smetteva più di fare domande. Questa si è accorta che la Kawakami è sempre la prima ad andarsene da scuola e raramente si fa vedere agli incontri fra insegnanti e la cosa l’ha insospettita. Akira aiuta la “Becky” facendo credere che questa lo stia aiutando a risolvere dei quesiti, piuttosto complessi, anche dopo la scuola.
Scelta che si rivela molto saggia, la prof fa la figura dell’insegnante modello e poco dopo ci chiede di seguirla per dirci cose che normalmente non potrebbe dare a scuola(il che è assurdo visto che non sono in un luogo appartato ma in corridoio) ovvero contatto e numero del suo secondo lavoro. Deve solo assicurarsi che non “compaia” nella cronologia del telefono ed il Leblanc, guada un po’ il caso, ha un vecchio telefono, sono cinquemila yen a volta però…vuoi mettere l’ironia, lo straniamento? In Persona 4, le varie ragazze con una romance visitavano la stanza di Yu solo quando si giungeva al rank 10(in Persona 3 era Makoto/Minako a visitare la stanza del SL una volta che lo si maxava), qui succede il contrario.
La “prima” ragazza(le virgolette andrebbero pure su ragazza, visto che la prof,giovane che sia, è un’adulta ) a visitare la stanza di Akira è la sua insegnante responsabili nelle vesti di maid quando si sblocca il suo Confidants di base questo creerebbe un’altra serie di parallelismi con l’hermit di Persona 3(si perché arrivati alla fine, la prof Toriumi come dire…) ma non divaghiamo perché già un intero Confidants che si “svolge” nella stanza di Akira fra lui e la sua prof responsabile vestita da Maid ha vinto tutto. Becky(che cambia subito tono quando sente Akira al telefono) resta basita di fronte alla stanza del ragazzo(no, non sappiamo cosa Sojiro pensi di tutto questo, realisticamente Akira aspetta che se ne torni a casa) e poi ammette di essere perplessa.
Il modo in cui si è opposto a Kamoshida sembrerebbe indicare che è un ragazzo onesto e con un forte senso di giustizia eppure ha chiamato un maid service, come può giustificare una cosa simile. Lui? Bhé si sentiva “solo”(è una balla, ma in questo modo sta proteggendo Ryuji e Mishima, cosa per cui la Kawakami probabilmente lo apprezzerebbe visto come si sta ponendo). Non sono passati neppure due mesi eppure, il giudizio di questa giovane donna nei confronti di uno studente che aveva semplicemente visto come una ennesima fonte di stress. Lo aveva “dimenticato”, ha pur sempre la fedina sporca…e qui scatta l’accordo ed il Confidants.
È brutto stare soli no?Gli permetterà di “saltare” le lezioni qualche volta(solo le sue lezioni) riservandosi di tornare sui suoi passi nel caso i suoi voti calassero, lui in cambio terrà la bocca chiusa sulle sue attività notturne. Prima di andarsene chiede al ragazzo di “chiamarla” nel caso abbia bisogno di aiuto coi lavori di casa. Dopotutto conoscono i rispettivi segreti(no, direi proprio di no) e, come dire, lei è “considerata” un po’ troppo in la con gli anni per questo lavoro(Certa gente non comprende proprio il fascino del tipo maturo, siamo tutti con te Maid Sensei) e non viene “richiesta” molto spesso.
Il suo è il Temperance Confidants e Temperance era anche il SL di una donna adulta…e sposata, in Persona 4.Cosa ne pensa Sae? Bhé, riuscire a perpetrare tutti quei crimini mentre si va a scuola non le sembra realistico, ci doveva essere qualcuno a scuola che lo “copriva”.
In ogni caso, per come si configura questo Confidants e per quanto faccia piacere leggere quei “Master” nei suoi messaggi, la prof Kawakami non dovrebbe poterci contattare direttamente pur vero che i messaggi sono una tip per il giocatore che segnalano un possibile rank up. D’altra parte è esilarante il modo in cui “Becky” si senta libera di dire quello che vuole pure in maid mode “Adoro pulire squallid-volevo dire stanze cosi sofisticate. Ma non ti fa pena vedermi cosi coperta di polvere?” si ma e poco dopo la fine della fase di pulizia che la donna “crolla” e si sfoga un po’. Questo non è il suo unico part time. Durante i giorni liberi le tocca preparare i compiti e lascia sempre subito la scuola perché non le è concesso lavorare fuori dagli orari prefissati.
Prima di andare da Akira ha dovuto pulire delle vasche da bagno e portare a spasso alcuni cani(e poi sente che la stanza puzza di gatto,segno che Morgana si tiene a distanza) ma telefonata del suo studente l’ha sorpresa. Sebbene, nonostante sia stravaccata sul letto del ragazzo ci tenga subito a mettere in chiaro che è pur sempre la sua prof e non deve farsi venire strane idee(ceeeeeerto). Ha bisogno di soldi è evidente, tanto che arriva a chiedere ad un suo studente se conosce qualche buon lavoro part time cosi come un prestito di circa centomila yen…prima di rimangiarsi la parola, perché prendere i soldi di un suo studente sarebbe il peggio. Perché fa tutto questo? Il tutto puzza di balla ma dice di avere una sorellina che soffre di una qualche malattia incurabile. Lui però è un liceale non dovrebbe usare servizi come “questo”, anche se il ragazzo lo facesse per chiedere di lei e per farle guadagnare qualcosa, non sarebbe giusto.
Yoshida sta facendo dei grossi “progressi”, non sa se sia per via dello “spirito” giovanile di Akira ma quando il ragazzo attende ai suoi discorsi si sente più forte. Grazie a lui è riuscito a continuare uno dei suoi discorsi nonostante le critiche facendo in figurone di fronte ai cittadini e riuscendo a far ricredere anche diversi critici sul No-Good Tora(Tora il buono a nulla). A riprova di ciò c’è la reazione dei Media, arrivati per filmarlo e prendersi gioco di lui, ma che poco dopo sono costretti a“ritirarsi”, giacché non ci è traccia di incompetenza o ingenuità nelle sue parole. Il No-Good Tora ora vede il suo soprannome come un remainder personale, da giovane era davvero un buono a nulla. Non era interessato a fare il politico bensì allo stile di vita agiato ad esso collegato. Ora ha imparato la lezione, i suoi discorsi stanno raggiungendo le orecchie di persone importanti fra cui quelle dell’uomo a cui deve il suo ingresso in politica ormai anziano, mentre il suo “abile” segretario sta acquisendo una certa fama.
In ultima sede, una piccola nota sulla “città”. La cura per i dettagli è sempre straordinaria, con il passaggio alla stagione estiva anche i “finti” npc(quelli “senza viso”) hanno ricevuto un cambio d’abito ma, forse proprio per questo, è risaltata ai miei occhi la presenza di orde di salaryman con divisa d’ordinanza…di domenica mattina.