Rubrica Che Jrpg state giocando al momento? | Discussioni quotidiane su Jrpg... e non solo |

E' questo il bello...rispecchia fedelmente la realtà quotidiana : trovassi almeno ogni tanto una persona 'normale'.:whawha:Personalmente la considero già la serie più bella che sto seguendo quest'anno...difficilmente credo troverò di meglio.:stema:

Al Lucca Comics si recupera il manga.:banajay:
Su questo concordo abbastanza :asd:

ma se qualcuno dovesse mai urlarmi contro in quel modo (gif che ho postato) un cazzotto in faccia non glielo toglie nessuno :sisi:

Bene, so gusti. Poi però qualche faccia pazza dal manga me la devi postare ahahah

A me per niente... e io adoro i personaggi psicopatici.
- - - Aggiornato - - -

Ma guardati roba seria :conte: Tipo aho girl o tsurezure children. E se vuoi vedere il miglior anime della stagione allora guarda new game :coccolinofap: Capolavoro :bruniii:
Ma infatti anch'io quando sono ben costruiti :sisi:

Di New Game è uscita la stagione nuova? La prima la vidi e mi piacque molto, serie leggera e simpatica (Ko e Aoba :cuore:)

 
Di New Game è uscita la stagione nuova? La prima la vidi e mi piacque molto, serie leggera e simpatica (Ko e Aoba :cuore:)
Certo che è uscita, siamo già all'undecismo, corri a guardarla! :phraengo:

 
Ho visto il trailer di New Game, mi aspettavo roba alla Sword Art Online e mi trovo 4 o 5 ragazzine.........non fate sul serio vero:morris82: ?

 
Ho visto il trailer di New Game, mi aspettavo roba alla Sword Art Online e mi trovo 4 o 5 ragazzine.........non fate sul serio vero:morris82: ?
1)Non c'entra niente SAO, sono due generi completamente diversi

2)New Game è un capolavoro

3)Cute girls doing cute stuff

4)Yagami best girl

 
1)Non c'entra niente SAO, sono due generi completamente diversi2)New Game è un capolavoro

3)Cute girls doing cute stuff

4)Yagami best girl
Lo so che non centra niente, era il nome che me o faceva sembrare,

Cute girls doing cute stuff, ho quasi 30 anni e sono un maschio, queste frasi mi fanno venire i brividi :asd: , ho un blocco verso le minorenni nei videogiochi che fanno cose "pucciose" e anime, troppo...troppo sensazione da visione per un pubblico mooolto giovane,

ma magari in futuro mi ricrederò, per il momento il mio pensiero è questo, e infatti mi è parso sempre inconcepibile come possa piacere, senza offesa chiaramente, la mia è sola curiosità, sono aperto a qualsiasi argomento, e infatti dico la mia.

 
Lo so che non centra niente, era il nome che me o faceva sembrare,Cute girls doing cute stuff, ho quasi 30 anni e sono un maschio, queste frasi mi fanno venire i brividi :asd: , ho un blocco verso le minorenni nei videogiochi che fanno cose "pucciose" e anime, troppo...troppo sensazione da visione per un pubblico mooolto giovane,

ma magari in futuro mi ricrederò, per il momento il mio pensiero è questo, e infatti mi è parso sempre inconcepibile come possa piacere, senza offesa chiaramente, la mia è sola curiosità, sono aperto a qualsiasi argomento, e infatti dico la mia.
In questo caso non sono minorenni :bb:

Il capire perché possa piacere il "Cute girls doing cute stuff" è molto semplice: leggerezza, tenerezza, felicità, comicità. Alla fine è un concentrato di tematiche positive, atmosfere positive e personaggi positivi. Possono esserci momenti in cui i personaggi incontrano delle difficoltà, New game ne ha un paio ad esempio, ma non è quello il fulcro. Non bisogna aspettarsi complessità o altro; prima di guardare un anime del genere basta porsi due domande:

1)Mi piacciono le "cute girls"?

2)Mi piacciono le "cute stuff"?

Fine.

C'è comunque da dire che ci sono prodotti che, pur mantenendo queste tematiche come loro fulcro, vanno oltre, basti pensare agli Atelier per i videogiochi e nel caso degli anime a Sakura Quest e Shirobako, il quale è una vera e propria perla degli ultimi anni.

 
Certo che è uscita, siamo già all'undecismo, corri a guardarla! :phraengo:
Avevo letto qualcosa ma non sapevo precisamente quando sarebbe uscita, in 'sti giorni la guardo :sisi:

1)Non c'entra niente SAO, sono due generi completamente diversi2)New Game è un capolavoro

3)Cute girls doing cute stuff

4)Yagami best girl
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:cuore:

Lo so che non centra niente, era il nome che me o faceva sembrare,Cute girls doing cute stuff, ho quasi 30 anni e sono un maschio, queste frasi mi fanno venire i brividi :asd: , ho un blocco verso le minorenni nei videogiochi che fanno cose "pucciose" e anime, troppo...troppo sensazione da visione per un pubblico mooolto giovane,

ma magari in futuro mi ricrederò, per il momento il mio pensiero è questo, e infatti mi è parso sempre inconcepibile come possa piacere, senza offesa chiaramente, la mia è sola curiosità, sono aperto a qualsiasi argomento, e infatti dico la mia.
In realtà la trama c'è: fa vedere le varie fasi di produzione di un videogioco e ogni ragazza ha il suo ruolo specifico.

E teoricamente sono tutte maggiorenni per quanto pucciose (la protagonista ha appena finito le superiori). Comunque non farti ingannare dalle apparenze, è molto carina e ben realizzata :sisi: e il fattore pucciosità non va molto oltre il loro aspetto e qualche carineria tra le ragazze altrimenti non piacerebbe neanche a me visto che un minimo di trama e sviluppi li richiedo sempre :sisi:

E poi ci sono Kou e Aoba :ahsisi:

 
Ok, ringrazio per non esservi offesi visto che in questo topic è facilissimo toccare tasti sensibili riguardo a questo tipo di anime o giochi, e anzi avete risposto in modo costruttivo e grazie alle vostre risposte educate mi avete acceso una piccola lampadina, quella della curiosità su questo mondo che mi sembrava troppo da "ragazzine" (e spero capiate a cosa mi riferisco), quindi gli darò una chance,

anche se so che se si supererà un determinato scoglio (se tutto è incentrato su ragazze e basta, giovanissime, che parlano di roba di ragazze e si fanno carinerie troppo infantili, io lo vedo come anime per ragazze, fine) non reggerò e smetterò di guardarlo,

vedrò la sensazione che mi darà.

 
Ok, ringrazio per non esservi offesi visto che in questo topic è facilissimo toccare tasti sensibili riguardo a questo tipo di anime o giochi, e anzi avete risposto in modo costruttivo e grazie alle vostre risposte educate mi avete acceso una piccola lampadina, quella della curiosità su questo mondo che mi sembrava troppo da "ragazzine" (e spero capiate a cosa mi riferisco), quindi gli darò una chance,anche se so che se si supererà un determinato scoglio (se tutto è incentrato su ragazze e basta, giovanissime, che parlano di roba di ragazze e si fanno carinerie troppo infantili, io lo vedo come anime per ragazze, fine) non reggerò e smetterò di guardarlo,

vedrò la sensazione che mi darà.
Ah ok. In effetti è fraintendibile se non lo si conosce minimamente. Non ritroverai mai situazioni, facendo un esempio un po' estremo, tipo le protagoniste che non sanno che smalto per le unghie usare o robe del genere, ma semplicemente quasi tutto quello che accade viene mostrato in modo positivo e leggero, non troverai mai situazioni tragiche, a meno che non lo siano al punto di essere comiche.

K-on è un buon esempio per capire di cosa si parla, nel caso tu lo abbia visto, considerando quanto è famoso almeno un'occhiata potresti avercela data.

Parlando d'altro, forse tra un paio di giorni comincio Xenosaga 2. Sono un po' hypato ma al tempo stesso non ne ho molta voglia, devo decidermi.

 
A me per niente... e io adoro i personaggi psicopatici.
- - - Aggiornato - - -

Ma guardati roba seria :conte: Tipo aho girl o tsurezure children. E se vuoi vedere il miglior anime della stagione allora guarda new game :coccolinofap: Capolavoro :bruniii:
Aho girl è finito.:bruniii:

New Game ovviamente lo sto seguendo...piuttosto guarda Restaurant to Another World. :rigoreee:

 
Ok, ringrazio per non esservi offesi visto che in questo topic è facilissimo toccare tasti sensibili riguardo a questo tipo di anime o giochi, e anzi avete risposto in modo costruttivo e grazie alle vostre risposte educate mi avete acceso una piccola lampadina, quella della curiosità su questo mondo che mi sembrava troppo da "ragazzine" (e spero capiate a cosa mi riferisco), quindi gli darò una chance,anche se so che se si supererà un determinato scoglio (se tutto è incentrato su ragazze e basta, giovanissime, che parlano di roba di ragazze e si fanno carinerie troppo infantili, io lo vedo come anime per ragazze, fine) non reggerò e smetterò di guardarlo,

vedrò la sensazione che mi darà.
Per me il rispetto viene sempre prima di tutto (con chi lo merita ovviamente) ed è normale che ci siano gusti differenti :sisi: mi sono iscritto qui proprio per discutere e condividere altrimenti non vedo il senso del forum.

Sì, dagli una chance, se non dovesse piacerti pazienza

 
1)Non c'entra niente SAO, sono due generi completamente diversi2)New Game è un capolavoro

3)Cute girls doing cute stuff

4)Yagami best girl
Quest'uomo ha capito tutto. :ahsisi:

Sottoscrivo quanto detto successivamente su Sakura Quest, davvero ottimo. Sono straziato dal fatto che il prossimo sarà l'ultimo episodio. :sad:

 
Aho girl è finito.:bruniii:
A me manca ancora l'ultimo episodio ma :bruniii:

EDIT: Persona 5

6/12...

La vittoria dei Phantom Thieves nel secondo Palace era stato accompagnata da una scioccante rivelazione, un altro intruso con la maschera era stato visto all’interno del museo.

Alleato? Nemico? Sappiamo che “altre” persone con intenzioni molto meno nobili hanno almeno delle basilari conoscenze legate al metaverse(ed anche Sae che nelle sue domande continua ad essere scettica su quanto le viene detta, all’inizio dell’interrogatorio a parlato di “that World” testuali parole) e se persino Igor ha messo in guardia il prigioniero, vuol dire che non si tratta solo di un vaneggiamento di Shadow Madarame ma di un qualcosa che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza proseguendo nella riabilitazione.

In attesa del Change of Heart però Yusuke contatta il suo neo leader. A quanto pare Madarame ha iniziato a cambiare modo di comportarsi e nel mentre lui ha fatto delle ricerche su Kamoshida ed è rimasto sbalordito. Un cambiamento di quelle proporzioni? Anche il suo sensei subirà qualcosa di simile? Vista la situazione però non ha ancora avuto modo di fare domanda sull’individuo con la maschera nera, si è peròripromesso di farlo quando troverà l’occasione giusta, dopo la conclusione del Palace Madarame ha iniziato a parlare poco e passa molto tempo a letto.

Con il Change of Heart da attendere, l’attenzione inizia a spostarsi su Makoto, sempre più “stretta” con la sua marcatura. Una mattina, di punto in bianco, arriva a chiedere “perché credi che il prof Kamoshida sia cambiato?” lei è del parere che un cambiamento improvviso sia impossibile e che debba esserci una “causa” ma qualunque sia la risposta(Ho provato sia la risposta coscenziosa sia quella “I don’t care) lei “decide” di tenere in conto la nostra ipotesi.

Una scena estemporanea per mostrare come la presidente stia ancora tenendo d’occhi Joker? Non solo. C’è di più. Mentre mi trovavo nella Central Street di Shibuya l’ho “notata” all’entrata dell’area dove le ho parlato mentre stava “leggendo” una rivista quando ero sicuro che prima non fosse li. Lei se ne uscita prima con delle frasi di circostanze( “Devi vederti con Sakamoto Kun e Takamaki san?”) poi con delle scuse su altri impegni. Il bello arriva nel momento in cui la si osserva(“finge” di leggere una rivista manga, ma alza la testa ogni tre per due) mentre si esplora. Ci segue. Segue Akira o meglio fa un “percorso” che ti fa capire come segua il ragazzo. Non entra nei vicoli e se si torna indietro continua a correre in avanti prima di infilarsi in una traverse alla fine per poi tornare alla carica subito dopo. Ho poi verificato come “entri” nell’area subito dopo di noi.

È un qualcosa di opzionale. Dannatamente opzionale. Se non avessi l’abitudine di spostare sempre la telecamera quando vado nelle aree e di non usare mai il fast travel, non avrei mai fatto caso al fatto che si muovesse e invece, hanno dato ulteriore spessore agli sforzi della ragazza con una semplicità impressionante. Il modo in cui corre a per di fiato fino a raggiungerci e poi come cerchi, con ben poca abilità recitativa,di far finta di nulla, mentre poco dopo prova a seguirci fra la folla a passetti piccoli prima di mettersi a correre di nuovo nel caso iniziamo a muoverci troppo in fretta. La sua presenza è una gran bella chicca ed è segnale di quanto il suo coinvolgimento nella storia stia per divenire di primaria importanza.

Lo stesso giorno, la tranquilla pausa pranza di un ladro fantasma pedinato e a riposo viene interrotta da un ladro fantasma che non sa riposare ed in preda una crisi ormonale. Ryuji ha trovato un volantino dentro la sua cassetta della posta, un volantino che pubblicizza un “Housekeeping service” di quelli che farebbero qualunque cosa.

La scena è portata avanti in modo da sembrare l’incipit di un hentai ma Ryuji è troppo ossessionato dal desiderio di Maid per pensare alle possibili conseguenze delle sue azioni. E l’opzione “Qualunque cosa…?” aiuta ad alzare l’assurdità dell’insieme “avanti sei un ragazzo, sai di cosa parlo”.

Il biondo ha pianificato per bene le cose: uno degli appartamenti del suo palazzo si è liberato e quindi possono approfittarne visto che sa dove tengono la chiave. A rendere il tutto ulteriormente più over the top ci pensa Mishima. Sempre nel posto giusto al momento giusto e sempre bravissimo ad origliare. Anche lui vuole partecipar nonostante sostenga di non essere “interessato “ e di volerlo fare solo per “ricerca”: determinare se è una bufala o se sono delle vere maid e no, non ci crede nessuno che non abbia secondi fini. Il trio mal assortito da cosi il via alla operazione “Maid Watch” che già dal nome promette grandissime cose.

Prima di riunirsi con l’esagitato Mishima e sul cosa si intenda con “qualunque cosa” un trivia, se gli ufficiali di sorveglianza non percepiscono normale salario e vengono pagati a seconda di quanto aiutano con la riabilitazione allora perché Sojiro aveva accennato a come fosse già stato “pagato”(con denaro o altro) per i suoi servigi?

Tornando all’operazione Maid Watch, una volta che i sinistri tre si riuniscono nell’appartamento vuoto, Ryuji e Mishima danno subito prova del loro coraggio affibbiando la responsabilità della telefonata a Joker. Le cose sembrano andare per bene, persino Mishima perde la sua “compostezza” quando effettivamente al centralino rispondono con a “A delle preferenze?”.

Mi verrebbe da fare una serie di battute poco carine sull’essere “””illibati””” delle due spalle comiche della situazione. Skull va nel pallone, ha mal di stomaco ed ha iniziato a sudare “non posso farlo”, Yuuki perde la calma nel momento inizia a stressarsi sulla loro età. Dei “minori” hanno il permesso di usare un servizio simile?I due cuor di leone si ritirano sul balcone e promettono supporto mentre la maid(che non è una cat maid ma ne usa alcune espressioni) fa il suo ingresso salutandoci come solo una vera maid sa fare e con una voce stranamente familiare mentre entrambi i pg in scena vengono inquadrati di spalle.

Le sue abilità comprendono pulizia, bucato, cucina e anche altri “servizi”(viva l’ambiguità) se lo desidera. La maid si accorge subito di avere a che fare con un liceale ed anche se l’opzione sono un “papà” è meravigliosamente troll, Yu Narukami style, questa non si fa prendere in contropiede è fa per andarsene “dovrai aspettare di essere maggiorenne per quel genere di servizi” quasi a lasciar intendere che siano “quei” servizi quelli principali.

Feeling hentai over 9000, ambiguità, doppi sensi e Mishima e Ryuji che si lamentano fuori dal balcone, facendosi beccare nel momento in cui si chiamano per nome. Ed in quel momento, solo in quel momento che “Becky”(soprannome della maid)si volta verso Akira e verso il giocatore “Aspetta…hai chiesto di me apposta?”. La conosciamo e come se la conosciamo, ci prova a negare l’evidenza ma getta la spugna pressoché subito. è Sadayo Kawakami l’insegnante responsabile della classe di Akira. Scoperta che potrebbe rendere, questa scena, la versione “aggiornata” di quanto succede all’albergo della famiglia di Yukiko con la prof Kashiwagi.

Nonostante l’outfit e i codini, la maid sensei abbandona subito il “chara” da maid per tornare subito al suo atteggiamento disfattista e stressato. Avrebbe dovuto scegliere un lavoro fuori città ma aveva bisogno di uno che fosse vicina alla scuola ed ha finito per farsi beccare dai suoi studenti. E come se non fosse abbastanza, la donna inizia a pensare ad un complotto per incastrarla. Forse quell’arpia dell’insegnante di inglese, che dopo l’incidente di Kamoshida non la smette più di curiosare in giro?

Conscia della situazione e che il ragazzo non la sta prendendo in giro, la donna avanza una proposta. Una proposta che con tutta probabilità mai si sarebbe sognata di fare quando le affibbiarono l’ennesima fonte di stress rispondente al nome Akira Kurusu. Se il ragazzo vuole “allearsi” con un insegnante, l’opzione è migliore è ovviamente lei. Lei che è la responsabile della sua classe e poi farebbe “qualunque” cosa per lui.

Si qualunque, però ci tiene a sottolineare che quello non è il suo indirizzo e che le persone farebbero meglio a non scoprire che ha chiamato un maid “service”, per cui possono fare un patto. Lei non dirà nulla in giro e lui manterrà il silenzio a scuola. La scena si chiude qui ma, è solo il prologo, il continuo è “opzionale” essendo un confidants ma ne vale dannatamente la pena. E, ciliegina sulla torta, Morgana non ha nemmeno una linea di dialogo e non ha nemmeno un piccolo commento, un po’ come avviene durante i vari confidant.

Il giorno x per il Change of Heart, Yusuke avverte preventivamente i compagni, Madarame ha chiamato la stampa e sembra voler fare un grande annuncio in diretta. Diretta è la parola chiave, perché veniamo introdotti alla confessione tramite una conferenza stampa alla televisione .I passanti lo notano subito, Madarame sta piangendo,urla come un bimbo e confessa “Ho commesso crimini indegni per un’artista”

Senza alcuna remora l’anziano confessa i suoi crimini “Ha plagiato i suoi lavori” ha sporcato l’arte del suo paese e persino “Sayuri”. E nel mentre il trofeo “conferma” l’ipotesi Madarame-Vanità(Per cui un “mammon” dobbiamo aspettarcelo in futuro), scopriamo che quanto sentito è solo un “pezzetto” della lunga conferenza stampa . Il vecchio si è già costituito, mentre i capi di accusa vengono rivelati sommariamente:abusi sui suoi allievi, appropriazione dei loro lavori per direttissima o tramite plagio e c’è il “sospetto” che il “suo”(non sembra essere emersa la verità a riguardo) capolavoro Sayuri non sia stato rubato e sia stato invece usato per frode.

Madarame, per via dell’età, non è stato portato in prigione ma in ospedale e dai primi accertamenti non c’è alcun segno di infermità mentale mentre il conduttore rivela che un misterioso gruppo chiamato “Phantom Thieves” ha lasciato un messaggio sospetto alla mostra per quanto, al momento, la polizia non sospetti di loro.Fra la gente c’è chi li conosce, ha sentito delle loro prodezze anche se il concetto stesso di rubare “cuori” sembra assurdo meno però le loro “Calling Card” ma poco importa.

Due sono le persone su cui ci si sofferma dopo la conferenza, un giovane dai capelli castani di cui “conosciamo” nome, professioni e collaboratori il quale sembra molto incuriosito dalla vicenda ed una ragazza sveglia che abbiamo scoperto non essere capace di pedinare qualcuno senza farsi notare ma che c’è la mette comunque tutta, lei però sembrava piuttosto annoiata se non irritata dalla situazione “Ancora i Phantom Thieves…”.

È stato un successo:hanno parlato di loro alla televisione, il Change of Heart è avvenuto come da programma (per quanto sperassi in una scena lunga e dettagliata, come per Kamoshida) ed ora, visti le evidenti similarità fra il caso Kamoshida e quello Madarame, avranno l’interesse di media e non solo. Continuo però a non apprezzare l’ossessione di Ryuji nel divenire famosi: non perché non abbia senso ma perché nessuno pensa ai rischi la dove Ann è quella che più di tutti vuole dare “coraggio” agli altri. E no non posso ritenere accettabile che la banda parli delle loro prodezze in mezzo alla folla e fortunatamente è il gioco stesso a darmi ragione quando due ufficiali della polizia li approcciano.

Per quanto sia facile “allontanarli” con una scusa random(nonostante le pessime abilità recitative di Ann), il gatto ha ragione. Dovranno essere ancora più cauti, è troppo strano che dopo il secondo colpo dei Phantom Thieves, diverse vittime di Kamoshida ed una vittima di Madarame siano state viste insieme. Ed a proposito di Madarame, purtroppo Yusuke non ha ottenuto nessuna informazione sul tipo con la maschera nera dopotutto non poteva sapere cosa avveniva nel suo palace e lui probabilmente andrà in prigione. Il ragazzo invece cosa, cosa farà? Ovviamente non ha più intenzione di vivere in quella casa, vivrà nel dormitorio della scuola, che è gratuito visto che ha una borsa di studio per le sue abilità di artista(sebbene non gli dispiacerebbe vivere da Ann).

La banda, per ora, dovrà mantenere un profilo basso mentre si cerca il prossimo bersaglio(compito assegnato, nuovamente, a Ryuji e questo è uno dei pochi momenti in cui Morgana non si pone con lui in modo arrogante) ma qualcuno li osserva.Makoto li tiene costantemente d’occhio “Yusuke Kitagawa…” ed è veramente una bella “scelta” chiudere il secondo arco narrativo proprio su Makoto, perché da lei si passa a sua sorella maggiore.

La donna è sempre più perplessa, dopo Shiho avrebbe nuovamente aiutato qualcuno che conosceva appena. Scacciati due volte, quasi denunciati eppure lo hanno voluto aiutare? E poi c’è il museo, questa volta era un museo e non un castello? Sembrano tutte sciocchezze eppure sente di dover continuare ad ascoltarlo, tutto sarà “chiaro” quando i complici saranno sotto custodia ma ora pretende delle risposte sul nuovo complice.

Perché è cosi testardo? L’identità dell’allievo di Madarame è una cosa “semplice” da scoprire eppure lui si ostina a non vendere i suoi compagnie sia chiaro, qualunque sia la scelta vendere i propri compagni non è mai contemplato,nonostante il “presunto” tradimento.

Questa presa di posizione la secca ma per il momento sente di poter lasciar correreci sono ancora molte, troppe cose, che vuole sapere. Fu dopo il caso di Madarame che la loro popolarità inizio a crescere vertiginosamente:fake news di tutti i tipi come “Mi hanno salvata” o “Ho ricevuto una calling card” iniziarono a infestare la rete fattore che rese le indagini ancora più complicate del dovuto. Il loro terzo bersaglio, Junya Kaneshiro, era un noto criminale che persino la polizia non poteva toccare, come hanno fatto a sbarazzarsi di lui?

Ed con parole simili che la narrazione torna a Giugno, ma non con Akira sempre con Sae e con il suo superiore mentre ascoltano alcune notizie che coprono il caso. Madarame non ha alcun ricordo delle sue azioni “prima” della confessione ed una valutazione psichiatrica è già stata ordinata per comprendere i motivi delle sue azioni. Sae parta in quarta, ha preso atto dei diversi punti di contatto fra il caso Kamoshida e quello Madarame, come la Calling Card.

Il direttore prova a prenderla con le buone, ci sono dei punti in comune ma collegare questi casi ai vari casi di“Psychotic Breakdawn”(No collasso o rottura psicotica non mi suonano bene) avvenuti in precedenza equivale a saltare alle conclusioni. Inoltre la polizia disapproverebbe una intromissione di Sae nel caso. Ma la maggiore delle sorelle Nijima si fa valere, questa non è una di quelle situazioni in cui ha senso dare peso a cose come onore e giurisdizioni, questa è la loro prima pista per capire se ci sono, o meno, legami fra gli assurdi incidenti avvenuti negli ultimi tre anni.

Ci era stato detto che erano “aumentati” di recente ma solo ora scopriamo che avanti da tre anni. è una bella bomba visto che potremmo iniziare a chiederci da quanto il vecchio abbia una sorta di “controllo” su di loro se sono passati ben tre anni ma non è l’unica cosa interessante. Il direttore dà il suo permesso a Sae mentre due secondi dopo si lamenta di come quella “donna”(e non è casuale che la definisca tale. Nell’ottica della critica di Persona 5, è chiaramente dispregiativo)continui a ficcare il naso in affari che non sono i suoi mentre alla televisione, compare LUI.

Non è uno Yakuza(o almeno non ufficialmente o non solo, visto che la maggior parte dei politici jap hanno dei legami con la Yakuza. Visto che non è illegale “farne parte” sono illegali le loro attività), no, lui è un membro del partito al governo. Ed eccolo li mentre invita i cittadini a mantenere la calma e come promette di dare tutto se stesso per permettere ai cittadini di vivere una vita serena. LUI, l’uomo pelato con gli occhiali da sole e il pizzetto. E mentre lo guarda il direttore continua a lanciare bombe, non solo c’è la faccenda dei ladri fantasma di cui deve preoccuparsi ma aggiunge “se quello venisse a galla” a cosa si riferisce? Visto che è inquadrato LUI il giocatore è portato a credere che sia quanto successo con Akira, ma essendo LUI un politico chissà quante altre cose “potrebbe” nascondere.

Con l’arrivo di Giugno è arrivato il cambio di uniforme(cosa che Ryuji aveva dimenticato di fare) ed arriva anche il momento per Makoto di fare rapporto al preside. La ragazza non “sente” di poter ancora denunciare nessuno, non senza delle prove. E coglie l’occasione per chiedere delucidazioni su una questione piuttosto importante, il preside sapeva cosa faceva Kamoshida, vero?

L’uomo fa lo gnorri, dopotutto a cosa le servirebbe “saperlo ora”? Il che di base equivale ad una ammissione di colpa, fa poi “finta” di capire la frustrazione e lo shock di Makoto non solo per l’indagine in se, ma nell’aver visto una sua compagna tentare di uccidersi e poi che “loro” dovere creare un ambiente sano per tutti gli studenti. E per quanto la giovane presidente sia “disposta” ad ascoltare le fesserie del preside, il succo per lei cambia, che cosa si aspettano da lei? Non sanno neppure se questi Phantom Thieves esistono eppure, vista la calling card, le ordinano di assicurarsi che degli studenti non siano coinvolti. Makoto è combattuta, stizzita, annoiata ma resta in silenzio sa di essere “usata” ma non controbatte.

Dettaglio molto interessante mentre prima sulla lavagna era disegnato il logo della banda ora lo ha sostituito una caricatura di Madarame in lacrime. Sono “più” di una semplice diceria orma, due casi, due calling card, due change of heart, una grossa coincidenza ed un grosso boost al sondaggio nel sito ma per ora non dovrebbero dare nell’occhio e, su suggerimento di Ann, e con l’approvazione più totale di Ryuji, il trio opta per la sede televisiva come metà della propria uscità scolastica.

E se il trio(+gatto) alla Shujin è sempre più unito, Yusuke rivela di essere ancora più isolato di prima a scuola, il ragazzo è un tipo eccentrico e lo sappiamo ma l’essere allievo di Madarame non lo sta migliorando la sua situazione. La vignetta in classe inquadra molto bene un certo tipo di reazioni, un uomo di quell’età che piange come un bambino e urla in conferenza stampa?E che cosa sperava di ottenere scusandosi? Di certo se quel che ha detto è vero non spererà di commuovere qualcuno con quelle lacrime?

Si perché il “pianto” di Madarame di fronte alle telecamere è stato ridicolizzato e schernito in tutti i modi. Quanto l’uomo abbia rivelato dei suoi crimini non è ancora chiaro, però è noto come maltrattasse e derubasse i suoi allievi delle loro idee. Inoltre,ho scoperto che il giro criminale attivo a Shibuya era uno dei “maggiori” contatti che gli permetteva di piazzare le opere contraffatte. Anche i Phantom Thieves si sono sempre più conosciuti secondo la giovane giornalista coi capelli neri, al momento le emittenti“vogliono solo servizi su di loro”(fattore che conferma la info sentita a suo tempo al buffet del ristoante nel post Kamoshida: anche se sono o sembrano sciocchezze, se il pubblico le ama meglio dargliele ed in quantità), ma è alla Shujin che si parla maggiormente di loro visto che “potrebbero” essere degli studenti avendo, in prima sede, colpito un professore.

È un sospetto concreto, che si unisce alla nostra novella Snake/Makoto. Ero “preparato” dopo Shibuya ma vederla fare quello stesso “act” con domande di circostanza su Ryuji ed Ann, il guardarsi intorno con circospezione, la rivista, mentre “ci segue” è esilarante. Soprattutto perché è in bella vista, tutti, in teoria, la possono vedere e a scuola tutti la conoscono e per fortuna anche di “narrativa” qualcuno(Ann) si è accorto della sua marcatura.

È evidente, provocazione a parte, il suo interesse non ha nulla a che vedere con la condotta di Ryuji o chi per altro, ma riguardi “altro”. Akira, in quanto leader, deve fare attenzione anche per i suoi compagni. Responsabile è una parola chiave poiché quel grand’uomo del preside si è “permesso” di affiggere un avviso per gli studenti, invitandoli a parlare con la presidentessa Nijima di tutti i propri problemi e lei avrebbe “risolto” senza però chiedere il permesso all’interessata. Va da se che l’ometto in questo modo sperava di ottenere informazioni sui Phantom Thieves, ma la cosa ha preso una brutta, bruttissima piega.

Quando? Pressoché subito, a giungere alle sue orecchie non sono notizie sui Phantom Thieves ma richieste di aiuto da parte di numerosi studenti; vittime del brutto giro criminale attivo a Shibuya fatto di aggressioni, minacce e ricatti e lei,per quanto volenteroso e ligia al dovere, non può occuparsi di una faccenda cosi seria, è solo una studentessa. Ad aggravare la situazione ci sono le voci su di lei. Molti studenti sospettano(a ragione) che il preside sapesse di Kamoshida ed ora stia cercando tutte queste informazione possibili per mettersi al “sicuro”, ha ordinato al team di pallavolo di mantenere il più totale riserbo sulla questione ma, cosa ancora ben più, vi è una parta del corpo studentesco convinta che anche lei sapesse, dopotutto per i suoi compagni lei è la “cocca” del preside e più in generale, la fiducia del corpo studentesco nei suoi confronti sta calando.

Ann che ha avuto modo di assistere ad alcune conversazioni è furiosa, la senpai Nijima fra tutte? Noi sappiamo che non è cosi, ma la reazione di Ann è ovviamente tutt’altro tipo si sente tradita. Nonostante in quel medesimo momento, quella stessa senpai stia affrontando nuovamente il preside. Un ometto sempre più sgradevole e disgustoso, nei suoi “tentativi” di aiutare la presidentessa a risolvere quella “spiacevole” questione. Che grand’uomo signori.

Cosi grande che non appena Makoto rivela che una organizzazione criminale tiene in pugno diversi studenti della sua scuola, sbianca. Lui si…lui deve occuparsi dei Phantom Thieves, hanno la priorità. E se anche la storia dell’organizzazione criminale fosse vera? Si, deve essere il fattore che unisce i Phantom Thieves alla scuola, perché deve essere cosi. E Makoto una semplice studentessa deve occuparsi della questione da sola, senza nessun aiuto, perché sicuramente ne è capace.

Quando poi l’ometto disgustoso e patetico tocca di nuovo l’argomento “sorella” la ragazza sembra sul punto perdere davvero le staffe ma si tiene nuovamente tutto dentro e ritorna al suo approccio MGS. Con il doppio compito di tenere d’occhio Akira(“Stavi tornando sulla scena del cr-volevo dire, questo manga è veramente coinvolgente. Non vedo l’ora che esca il prossimo volume!”) e i movimenti sospetti a Shibuya.

Il primo giorno della visita alla stazione televisiva non è propriamente entusiasmante. La PR che ha la responsabilità di fare da guida ai ragazzi non dice una e dico una sola cosa che non faccia parte della conoscenza comune sul mondo televisivo, un famoso conduttore si comporta seguendo la lunga tradizione di adulti “poco virtuosi” visti fino ad ora, tutti si annoiano(prof Kawakami in versione sbuffo compresa) ed un membro di spicco dello staff ci prova spudoratamente con Ann per poi incastrare Ryuji ed Akira a fare del lavoro manuale e non retribuito dietro le quinte.

Tuttavia questo primo giorno riserva anche un primo, sfuggente, incontro. Riunitisi prima di lasciare lo studio, i tre ladri(+Morgana) discutono su cosa fare prima di tornare a casa. Morgana propone di andare a mangiare un po’ di torta e di visitare un vicino parco divertimenti, prima però di rimangiarsi la parola una volta messo a conoscenza dei “rischi” legati alle attrazioni e che cosi facendo Ann non lo considererà un tipo coraggioso. Fra una battuta e l’altra, ai ragazzi si aggiunge un giovane dai capelli castani.

È la prima volta che Akira e gli altri lo incontrano personalmente ma solo Ann lo riconosce, è Goro Akechi(il giovane che tanto somiglia a Ken Amada cresciuto ed a Shin Kanzato di Persona Trinity Souls). Il ragazzo voleva semplicemente salutarli e fare conoscenza, visto che il giorno seguente avrebbero filmato un programma insieme e non nascondendo la sua invidia nel sapere che pianificavano di mangiare qualcosa, visto che lui è parecchio affamato.

Potrebbe sembrare una frase estemporanea ma è una bomba. Nessuno dei ragazzi ha parlatodi andare a mangiare torte o pancake. L’unico ad aver parlato di queste cose è Morgana e normalmente Goro non dovrebbe essere in grado di sentirlo. Certo, poi ha detto “mi era sembrato di sentivi parlare di pancake” ma la sostanza non cambia. Goro Akechi potrebbe essere già un Persona user o avere già una qualche legame col Metaverse.

Il giorno seguente, aldilà delle fan esagitate e dei modi educat, Akechi dimostra di essere un oratore molto abile. Cosa pensa lui dei Phantom Thieves? “Se” sono eroi della giustizia spera che esistano ma dopotutto ha pensato per anni e ancora oggi spera che una figura come Babbo Natale esista, per quanto il suo comportamento lo renderebbe colpevole di violazione di domicilio e potenzialmente anche furto, per cui dovrebbe “arrestarlo”.

Ha carisma, sa come intrattenere il pubblico e presuntuoso che sia, aldilà di quello che possano dire gli altri, è capace di esprmere una sua reale opinione che esuli da dicerie e fattori trasversali, per quanto sembri assurdo lui “spera” che esistano per quanto li stia apertamente screditando. I crimini di Madarame erano orribili, certo, ma forzare la propria giustizia sugli altri normalmente non è giustizia cosi come non può essere considerata giustizia il “forzare” il cambiamento negli altri.

Cosa ne pensa il pubblico composto per lo più da ragazzi dell’età di Akechi? Circa il 30% di loro pensa che i Phantom Thieves esistano veramente ed il conduttore arriva a fare una domanda ad uno studente a caso, il nostro Joker. Cosa ne pensa lui dei Phantom Thieves? Qualunque sia l’opzione prescelta(Sono la giustizia, fanno più dei poliziotti e cosi via)il detective Prince è lieto di ascoltare una opinione cosi ferma e allo stesso tempo cosi diametralmente opposta dalla sua.

Per cui fa una domanda di tipo “morale”, sarebbe giusto cambiare il “cuore” dell’amico seduto accanto a lui? Akira tiene “testa” ad Akechi con la fermezza dei suoi argomenti, per cui il detective prova a esporre la sua tesi in un altro modo, volendo mettere in sospeso il giudizio morale sulle azioni dei Phantom Thieves giuste o meno che siano, come fanno ha “cambiare” i cuori delle persone(che è la cosa che vorrebbe sapere anche Sae e su cui preme dall’inizio dell’interrogatorio) e se fosse davvero cosi, non potrebbero usare quella abilità per estrarre più di “semplici” confessioni, potrebbero usarla anche per compiere quelli che sembrano semplici crimini.

In questo caso, se davvero esistono e se davvero possiedono quell’abilità, sono una minaccia per la vita di tutti ed è per questo che lui sta collaborando già con la polizia per catturarli. È Morgana a riportare la calma nel gruppo; Akechi può anche essere convinto di ciò che dice, ma se sia giusto o meno ciò che fanno, è qualcosa che possono decidere da se. Usando le sue parole, non può “forzare” la sua giustizia su qualcun altro e poi c’è il fattore Metaverse. Se sapesse già qualcosa, molte delle sue uscite sembrerebbe ben meno “geniali”.

Separatosi dai compagni dopo il programma Joker viene raggiunto proprio da Goro. Il giovane detective vuole ringraziarlo, il loro scambio di opinione lo ha molto colpito.Sono poche le persone intorno a lui che riescono a esprimere la propria opinione liberamente e senza condizionamenti. E poi…”usa” delle parole che non stonerebbe nella bocca di un Phantom Thieves “Gli adulti sono solo interessati ad usare i giovani, mentre questi ultimi fanno semplicemente quanto dettogli dagli adulti” e proprio per questo gradirebbe parlare con Akira in altra occasione, concludendo con un “Gli studenti della Shujin sono tipi davvero interessanti”.

E l’inaspettato, lo inserisco qui perché è “plot” ma si sblocca un nuovo Confidants, con tanto di flash su Sae. Sua opinione? Non riesce a credere che sia riuscito a sfuggire alle indagini della polizia per cosi tanto tempo. L’opzione più logica? Qualcuno fra i ranghi della polizia deve avere dei legami coi Phantom Thieves.

Inaspettato,mai mi sarei aspettato un Confidants simile cosi presto nel gioco. Ogni banda di Phantom Thieves ha la sua nemesi e Akechi è giovane, intelligente e carismatico, sicuramente è più simile ad uno Shinichi Kudo rispetto al mitico Zenigata, storica nemesi di Lupin, ma sta di fatto che sembra andare a coprire “quel” ruolo pur con tutte le domande, le certezze e le ambiguità del caso.

Di base fin dalla cover ti viene sbattuto in faccia che è un pg. importante(e solitamente sulla cover ci sono solo i membri del party…), si prosegue con la schermata d’avvio(che lo mostra nella sua “posa” da All out Attack) e al menu di start dove è chiaramente il personaggio con la maschera da Plague Doctor, quello più lontano dallo schermo. Un antagonista(temporaneo che possa essere) con un confidants? Non sarebbe una novità a dire il vero ed il gioco mantiene “l’ambiguità”, nascondendo le abilità “sbloccabili” tramite il suo suo justice Confidants. Stando cosi le cose, credo proprio che sia “automatico” come quello di Morgana. In questo caso arriverà ad unirsi al gruppo, temporaneamente o meno, solo a gioco molto avanzato (non mi pare che sia fra coloro che hanno una battuta nel prologo)lui che potrebbe avere già un legame col Metaverse, ha sentito quanto detto da Morgana ed è importante, troppo importante.

Per il momento però futura nemesi o alleato che sia, li ha screditati pubblicamente, ha messo i Phantom Thieves of Hearts sullo stesso piano di comuni criminali, come se i comuni criminali che si spacciano per Phantom Thieves non fossero già abbastanza. La cosa manda in bestia Ryuji e genera dubbi in Ann, tocca Yusuke riportare la calma Vi sono delle persone che i Phantom Thieves hanno salvato, lui per primo e poi non importa se sia giusto o meno agire in quel modo contro delle persone solo perché sono dei criminali. Loro si sono sempre presentati come Phantom Thieves, ed in quanto tali saranno sempre imperdonabili da parte dell’opinione pubblica.

Fanno quel che fanno perché ritengono che le loro azioni siano necessarie. Fa presto a parlare Akechi ma chi avrebbe mai potuto fermare un Kamoshida a cui non importava nulla di una ragazza saltata da un tetto(certo Shiho si è ripresa ed avrebbe potuto testimoniare ma la scuola ed i professori “coprivano” Kamoshida quindi non è sicuro) o addirittura un Madarame? L’unica cosa che possono fare è rimanere fedeli alla propria giustizia e non a quella della legge, senza venire meno ai propri ideali e con la regola della “decisione unanime” è improbabile che possano cadere in errore.

Contrariamente a quanto si potesse pensare però l’intervista con Akechi ha alzato e non abbassato il tasso di popolarità dei Phantom Thieves(nonostante successivamente si scopra che i commenti negativi hanno superato, seppur non largamente, quelli positivi). Per quanto ci siano ora più persone che credono che siano solo dei criminali, vi sono altri che criticano Akechi ed il suo essere apparente depositario di supreme conoscenze, anche lui sta “forzando” la sua idea di giustizia sugli altri. I rumor sul suo passato sono innumerevoli, c’è chi dice che sia orfano e sia vissuto in povertà, chi che sia figlio di un influente finanziere, chi invece sospetta che abbia già numerosi nemici fra i ranghi della polizia(il che potrebbe essere vero, quella usa uscita sugli adulti denotava una certa consapevolezza del suo ruolo). Dal canto loro, giusto per sottolineare ancora una volta il messaggio “adulti egoisti”, non sono pochi coloro che danno del fanfarone a lui cosi come a tutti i giovani che lo stanno a sentire.

Tanto rumore, tante chiacchiere e Morgana ha ragione, stanno affrontando la questione nel modo sbagliato e Ryuji(ma anche Ann)ha la bocca larga troppo larga e parla troppo ad alta voce. Non c’è solo il tizio misterioso nel Madarame Palace a ricordargli che sanno ancora “troppo poco”, ora c’è pure la polizia sulle loro tracce. Ed a completare il quadretto? Ci pensa la presidentessa a fotografarli tutti e tre con fare noncurante, foto che arriva in un momento troppo giusto per essere “solo” una foto, è lecito pensare che abbia fatto anche qualcos’altro prima di rendere “nota” la sua presenza.

La foto in se è il suo modo per provocarli “ Le mie orecchie sono sempre aperte per i problemi dei miei compagni”ma a che a pro dovrebbero infuriarsi con lei se non hanno nulla da nascondere? Peccato che Ann non sia Ryuji e che dopo quanto sentito in precedenza, fosse solo in attesa della scusa per attaccare la senpai. È davvero cosi desiderosa di ottenere una buona lettera di raccomandazione “Oh, ma certo che lo sei. Nessuno accetterebbe un lavoro cosi noioso se non lo fossi”.

Il litigio è inevitabile. Kamoshida? A Makoto era sembrato un “buon” professore prima di quel giorno ma ad Ann non importa, lei prende sempre le parti degli insegnanti dopotutto. Ed Ann? Cosa avrebbe fatto lei per Shiho? Nulla, perché non poteva fare assolutamente nulla e…no, Makoto prova a non far degenerare ulteriormente la discussione, inutilmente. A fermare le due ragazze, ci pensa il biondo.

Se, e dice se, dei Phantom Thieves esistono, lui(e parla solo per se, sia chiaro) farebbe il tifo per loro “Sono di certo più affidabile di certe persone che conosco, io”.

È un momento veramente molto inteso ed importante, Makoto è incapace di controbattere(nonostante il suo tempismo con la foto lasci intendere che abbia sentito qualcosa: e di argomentazioni, in tal caso, ne avrebbe) e noi abbiamo visto quanto in realtà tenga agli studenti. È umiliata, mortificata“Se solo potessi…”, già se solo potesse, ancora una volta le è stata rinfacciata la sua impotenza. Il conflitto interiore della giovane donna è sempre più centrale. Fin dall’inizio non aveva accettato l’incarico di indagare con entusiasmo consapevole del suo ruolo e suoi reali doveri ed ora si è ritrovata messa contro la sua cecità ed incapacità.

Lei in quanto presidente avrebbe dovuto aiutare i suoi compagni ma non è stata capace di cogliere segni, impegnata come era nei suoi studi ed ora ne paga le conseguenze. Vivendo in un mondo completamente “diverso” da quello dei troublemaker, non aveva mai visto niente. Le minacce di ogni tipo, i tentativi di espulsione a studenti innocenti, le aggressioni, gli abusi di potere, le molestie sessuali…nulla di tutto questo era mai giunto alla sua attenzione o forse, più realisticamente, non le era mai stato “permesso” di indagare approfonditamente. Non può dare lezioni a nessuno e non può pretendere di essere accolto o ben voluta dagli altri, ormai lo ha capito. È impotente mentre Ann, dopo i dubbi delle giornate precedenti, ha ritrovato nello “scontro” con la senpai la voglia per andare avanti per fare quello che fa. Non ha torto ad arrabbiarsi ed è legittimo che in una situazione simile, non ci provi neppure a capire la posizione di Makoto anzi, a dir la verità, nessuno lo ha fatto fino ad ora.

Con rinnovata determinazione finalmente si può cercare un nuovo bersaglio per provare la correttezza dei loro ideali? No, oltre a riflettere ancora sull’impatto negativo delle opinioni di Akechi sul loro operato, c’è un altro problema. Yusuke ha deciso di lasciare il dormitorio. Troppo sporco e rumoroso per far si che la “vera” arte nasca li ed ha quanto pare dimenticato i numerosi capolavori dell’arte nati fra rumore e polvere.

Lui “pianificava” di stare a casa di Ann(che ora è Ann anche per lui e non Takamaki san) ma vedendosi negata questa possibilità(pur avendole preparato un regalo) e con Ryuji impossibilitato, Morgana si offre, anzi ci offre,nuovamente come volontari. Questa volta però, dopo tutta la valanga di idiozie, Akira si prende una piccola rivincità e da un bello strattone a quel gatto dalla bocca larga quando conclude con “Ovviamente è compito tuo convincere il capo”, io avrei fatto di peggio, avrei fatto di molto peggio ma soprassediamo.

Canonicamente questa è la prima volta che Joker porta i suoi compagni al Leblanc(In precedenza, nel Chariot Confidant era lasciato intendere che Ryuji ci fosse stato), Ann non sapeva neppure dove fosse,ed è un momento prezioso e importante. È decisamente meglio “festeggiare” la loro vittoria qui, in questo piccolo café dall’aria retro che conquista tutti i componenti della banda, che in ad un lussuoso buffet mentre si è osservati da gente snob e schifata anche solo di vedere accanto a se individui giovani appartenenti ad un ceto sociale inferiore al loro.

Sojiro è visibilmente sorpreso. Amici di Akira? E c’è pure una ragazza? Poi lui starebbe aiutando loro? Oh, la faccenda si fa molto interessante. Conosciamo il debole del tutore di Joker per le donne e Ann non fa eccezione, sebbene la “casa” offra il caffè a tutti e solo su Ann che si concentra ed a cui arriva a fare domande personali(“Hai un fidanzato?” ).

E come da programma tutti ricevono un trattamento migliore di quello che risale al primo incontro fra l’uomo e il ragazzo in Aprile, anche Ryuji che è l’unico a non apprezzare il caffè(“Anch’io non bevevo caffè alla tua età), sebbene di base ricevano un trattamento di favore in quanto “amici” di Akira. Quando poi ci si sposta all’attico/stanza(su richiesta proprio di Sojiro “Se sono tuoi amici, portali nella tua stanza”), l’unico che rimane sorpreso è Skull. Tutti gli altri hanno un reazione normale, Ann(che era la più esaltata di tutti) la trova molto più pulita del previsto mentre Yusuke,da bravo artista(quindi persona stravagante) crede che sia estremamente “normale”.

Fra una chiacchiera è l’altra, si ritorno sull’argomento bersaglio. Anche se ora ci sono più persone che credono alla loro esistenza, la loro credibilità e ha rischio, cosi come il loro obiettivono. Devono trovare un bersaglio che sia in vista e che faccia cadere nel dimenticatoio le accuse di Akechi.

Nel mentre, si può e si deve festeggiare come si deve e nonostante il caldo della stagione su suggerimento di Ann si opta per una Hot Pot(intraducibile visto che è il nome con cui si identificano innumerevoli varietà di stufati diversi) ed è sempre Anna chiedere al Sakura se potesse occuparsi di Yusuke, conscia che sarebbe stato “troppo” chiedere a Joker che già riceve vitto e alloggio gratuitamente. E si…lo ammetto, in questa sede mi ha infastidito non avere una battuta Morgana, chissà con che frase se ne sarebbe uscito, lui che si era neppure “preoccupato” di un problema cosi serio e che ha sempre qualcosa da dire su tutto e tutti, probabilmente un’altra dichiarazione del suo amore per Ann(si, dopo questa “festa” ha detto a chiare lettere che è lei quella di cui è innamorato).

Non volendo divagare come è il mio solito, la scena non si sposta sulla festa ma su una scena insolita. Per i giocatori più disattenti è “una scoperta” ma anche per gli altri è un momento di grande interesse. Le sorelle Nijima per la prima volta insieme, a cena, nel loro quotidiano. Persona 5 stacca molto rispetto ai precedenti capitoli per queste sue scelte non disdegna mai mostrare altri personaggi, conosciuti o meno, alle prese con la loro vita ed i loro pensieri e questa scelta, novità assoluta, vale anche per i personaggi “negativi” il SIU director, personaggio che proprio per questo motivo promette grandi cose.

Le due chiacchierano come si fa normalmente a cena: dei voti a scuola, di come Sae trascuri la sua salute per il lavoro mentre in sottofondo risuona la replica del programma con Akechi e Makoto non riesce a smettere di pensarci. È davvero sbagliato cambiare il cuore delle persone?

Sae è meno “rigida” di Akechi nelle sue affermazioni, ma a seconda dei mezzi con cui questo cambiamento avviene, è un crimine. Anche se questo implica portare delle persone a confessare i propri crimini e fare per loro ammenda? Sae è perplessa, davvero sua sorella crede a cosa simili?

In questo momento dovrebbe pensare ad altro, studiare ed andare ad una buona università, deve rimanere concentrata su quanto ha bisogno di fare per il “suo” di futuro, senza distrazioni. Le parole di Sae sono anche un monito ed un remainder anche per se stessa. In quanto donna avanzare nel mondo del lavoro è ancora più difficile ma senza autorità non può fare nulla di nulla, ecco perché è disposta a fare di tutto per ottenerla.

E come l’aveva “apostrofata” il suo superiore all’inizio di questo terzo arco “narrativo”, dopo che aveva espresso la sua volontà di indagare sul caso? Esatto, dandole della “Donna” con tono dispregiativo. La conversazione però viene interrotta da una telefonata di lavoro e Makoto ha di nuovo modo di riflettere.

“Cosa deve essere fatto…giustizia” le parole che tanto l’avevano ferita Ryuji, risuonano cosa vuole fare Lei, adesso? E nel mentre la senpai riflette i kohai hanno già concluso(con disappunto di Yusuke) il loro pasto.

Ann è talmente sfinita che si mette a dormire sul divano mentre Skull e Mona, provano a guardarle sotto la gonna col malcelata non curanza(e non ci sono schiaffi o scenette del tipo “pervertito” tipiche di questi momenti ved i Persona 3 e 4) e poi? Si chiacchiera e ci si conosce meglio.

Yusuke è comunque nuovo del gruppo, come fa Ryuji a conoscere Ann? Dalle scuole medie, poi alle superiori sono finiti in classi diverse e non hanno più parlato molto. Già allora non aveva molti amici, ha vissuto all’estero tanto tempo e il suo aspetto le permette di risaltare. Il che di base è un male in una società in cui un chiodo è meglio batterlo piuttosto che tirarlo: i tipi popolari la odiavano, quelli tranquilli mantenevano le distanze.

E visto che Skull e Joker sanno già “tutto” del passato di Fox, e naturale che anche lui voglia conoscere meglio i suoi compagni, è una bella occasione. La banda non “vive” insieme come il SEES che però sviluppa “tardi” il loro, fortissimo, legame e non si riunisce continuamente come l’Investigation Team. Questa è, canonicamente, la prima volta che hanno modo di parlare cosi liberamente.

Quella di Ryuji è la storia normale ragazzo, che la società etichetterebbe come “poco di buono”. Parte della storia la conosciamo già, il padre ha abbandonato lui e sua madre quando era molto piccolo e da allora sono sempre vissuti da soli. Si considara un cattivo figlio, nonostante volesse ottenere una borsa di studio per l’atletica ha alzato le mani su Kamoshida quando era al primo anno ed ha rovinato tutto.

Quello che non sapevamo e che, quando sua madre venne chiamata a scuola, dopo l’incidente questa rimase impassibile nonostante i continui attacchi dei professori e, di ritorno a casa, fu la donna a scusarsi con lui “per essere una cattiva madre”.

La storia avvicina molto Yusuke e Ryuji, dopotutto è una sensazione che anche l’artista conosce bene. A scuola si è tutti uguali solo a parole. Ed Akira? Bhé, questa è l’occasione per scoprire qualcosa in più di come andò quella notte.

Per tutti, compreso il giocatore. L’uomo calvo, dopo essere stato colpito, era già pronto a fare causa al ragazzo. Mentre la donna apparente vittima di violenza inizia a parlare di alcune questioni soldi(l’altra “questione” che potrebbe destare problemi, nel caso venisse a galla,menzionata dal SIU director?) e di essere “pronta” a parlarle alla polizia. L’uomo pelato, pur ubriaco, non si lascia impressionare: se lo denuncerà sarà da sola, anche se ha fatto solo quello che le era stato chiesto. Lei non sa chi LUI sia.

Come poteva concludersi una situazione del genere? La “”””vittima””” accetta di accusare Akira pur di salvare se stessa. Da vittima a complice, vera e propria carnefice, un’ipocrita, una vile, il peggio del peggio. Il colpevole, quello vero, è uomo troppo potente ed importante e fa si che il suo nome non compaia neppure sui giornali; il resto lo conosciamo.

Pur avendo fatto quello che ogni bravo cittadino avrebbe dovuto fare, Akira si ritrova con una condanna per aggressione sulla sua fedina penale. Scacciato e disprezzato da persone che non sanno…e che non hanno intenzione di conoscere la verità, perché tanto a che pro stare a sentire un poco di buono come lui? Come reagirebbe un pg come Akechi a questi. Un pg. che “crede” nella giustizia ma anche nelle legge, un vero Lawful Good?

Che gli uomini che amministrano la giustizia non sono perfetti forse? O che gli uomini sono deboli in genere ma non si deve fare di tutte le erbe un fascio? O forse che solo perché Akira ha subito un torto, non ha il diritto di sostituire la legge?Non lo so, so che prima o poi, il confronto fra il detective prince(Naoto…dove sei?) ed il ladro fantasma arriverà. Lawful Good vs Chaotic Good.

Intanto, che genere di reazione hanno i compagni al racconto nella sua interezza? Rabbia, disgusto oltre ogni dire per la donna e vendetta. Chi è il colpevole?Sembrerebbe proprio il tipo di persona che meriterebbe di vedere il suo cuore rubato, dove possono trovarlo?

Purtroppo Joker non lo ricorda,era buio e lo shock per essere stato arrestato a quel modo ha fatto il resto(in quanto privo di memoria Morgana si sente molto vicino al suo partner in questo) e poi sarà difficile da identificare visto che le notizie sulla vittima sono sempre riservate. E poi a che servirebbe vendicarsi? Yusuke non ha tutti i torti, il processo ha già avuto luogo e Akira è già stato condannato, la vendetta ora come ora(ma arriverà, noi lo sappiamo che quel momento arriverà: c’è da capire “quale” peccato LUI andrà ad incarnare) non ha senso.

E solo un “modo” per conoscere meglio i personaggi e per fare la summa della critica principale che Persona 5:, i deboli sono lasciati al loro destino mentre adulti come LUI possono fare il bello ed il cattivo tempo mentre chi potrebbe fare qualcosa, non fa niente.

Cosa possono fare loro, in quanto Phantom Thieves? Devono dimostrare al mondo cosa sia la vera giustizia e salvare il mondo dalla spirale di follia dal quale sembra non voler uscire. Il giudizio di Yusuke, a cui il ragazzo è arrivato proprio grazie alla banda, è condiviso da tutti.

Anche da Ann che era sveglia da un pezzo e che ha ascoltato i loro racconti e, non sa perché, ma sente di conoscere tutti loro da sempre. Forse perché le loro circostanze sono simili…e Morgana che non ha ricordi? Bhé secondo Ryuji e Yusuke, non vi è un mascalzone al mondo peggiore di lui ed il suo passato probabilmente lo confermerà.

L’alternarsi di depressione e momenti da “stronzo” ricordano un piccolo fattore del micio, che li sta aiutando per il proprio bene, per esplorare il Mementos e riottenere i suoi ricordi e…no. Quando si tratta di guida, Ann per prima e tutti a seguire, identificano solo Akira, Morgana è lasciato con un pugno o forse una zampa di mosche e poi?

All’insaputa Morgana, tanto innamorato, una volta recatosi al bagno pubblico il trio di ragazzi ha, come argomento di conversazione, proprio Ann.Tutti la trovano splendida, nessuno escluso, ma per quanto riguarda il bersaglio?Si, se ne erano dimenticati. È davvero giusto bersagliare solo gente famosa e in vista? Devono elaborare una strategia per accaparrarsi il favore della gente sul lungo termine ma, dei suoi modi e del suo eccellente spirito di osservazione, Yusuke non è un abile stratega.

Ma diamo tempo al tempo, l’incontro ha suscitato l’interesse di Igor. Tutti coloro con cui il prigioniero ha formato un legame sono stati ingiustamente giudicati dalla società e ora si oppongono a quel destino(è un qualcosa che, al momento, si estende anche ai Confidant “esterni” al party). Lui è capace di ispirarli e di guidarli, in un parola sono picareschi.

Nonostante sia un po’ troppo comodo il buttarlo in mezzo proprio in questo momento, Picaresco è un termine chiave. È quello con cui gli sviluppatori stessi hanno identificato, fin dal principio, come principale fonte di ispirazione per storia e personaggi di questo Persona 5.

Storia di giovani uomini e donne sfortunati e spesso ripudiati dalla società,che per sopravvivere arrivano a compiere atti altamente discutibili ma che rimangono, fondamentalmente buoni. Chissà se anche il finale dei nostri ladri sarà simile al “classico” dei Romanzi Picareschi, il tempo c’è ma visto che Igor ne ha parlato, è giusto iniziare a pensarci mentre il ragazzo viene nuovamente invitato a rafforzare quei legami.

Il mattino seguente, la scena si apre in quella che, con tutta probabilità, è una scuola preparatoria. Il motivo? Sono coinvolti due studenti che sappiamo essere al terzo anni, Makoto e Goro. Nonostante quest’ultimo identifichi subito la ragazza, è il primo incontro fra i due.

L’argomento è ovviamente i Phantom Thieves e la necessità di arrestarli, poiché ci sono stati delle vittime e non dubita della loro esistenza, perché il senso comune quando si persegue la verità, può essere un impedimento(o forse sa semplicemente qualcosa in quanto legato al Metaverse).

La presunzione ed i modi gentile del detective irritano la presidentessa, non è solo la sensazione che ci sia lo zampino della sorella, no. È il modo in cui Akechi riesca a trovare tutta quella situazione piacevole, ad infastidirla davvero. D’altronde il ragazzo non nega di sentirsi come il detective carismatico che affronta la sua nemesi, e dunque lui sarebbe la giustizia perché difende la legge e loro i “cattivi” perché tramite metodi imprecisi forzano un change of heart nelle persone? È piuttosto presuntuoso da parte sua.

La critica non sortisce alcun effetto anzi, il detective, con una malcelata nota di autocompiacimento, rivela di usare il suo talento per fare ciò che ritiene giusto, Makoto non sta forse facendo la stessa cosa? O è la tipica brava ragazza che fa sempre quelle che le viene chiesto? Se anche lo avesse fatto involontariamente(e ci si crede poco, vista la sua intelligenza) il succo non cambierebbe, Akechi ha neanche troppo velatamente dato della “debole” a Makoto che continua ad essere schernita in tutti i modi. Sua sorella, il preside, Akechi, i suoi compagni…perché tutti la intralciano?

Al Leblanc, Yusuke rifiuta la gentile offerta di Sojiro di vivere li. Ha cambiato idea, parlando con gli altri la notte prima ha aperto gli occhi ed ha compreso che conosce poco del mondo e delle altre persone. Se desidera divenire un’artista completo, deve interagire di più con gli altri, riservandosi però di tornare, in futuro per provare il suo ottimo caffè. Prima di andarsene, il giovane artista ha una domanda molto importante e che poteva arrivare solo da uno come lui, non in quanto artista o tipo “strano”, lui in quanto membro della banda e amico di Akira.

Il suo amico ne ha passate veramente tante ma il master…che tipo di legame ha con Akira? Sojiro ha un sussulto, non so se sia perché non si aspettasse la domanda o perché stia nascondendo qualcosa però ci tiene a mettere in chiaro che sono solo conoscenti, non familiari. Perché allora ha deciso di accoglierlo? “Forse perché mi ricorda del vecchio me stesso”, il che fornisce un enorme e potenziale indizio sul suo passato. Ha messo in guardia Akira, sulle persone di cui fidarsi “quando arriva il momento del bisogno ti pugnalano tutti alle spalle” e se davvero tutti i Confidant(con le possibili eccezioni di Fool e Strenght) sono stato erroneamente giudicati dalla società, potrebbe star parlando per esperienza personale. Di base l’attegiamento di Sojiro è cambiato già molto rispetto all’inizio ma la strada è ancora lunga anzi, a dirla tutta, credo che possa essere una delle più “lunghe”. Di gameplay questo si sta trasmettendo in uno dei Confidants che impiegano più tempo a rankare, anche se si ha nel party una Persona dell’Arcana dedicata.

Reminescenze o meno, sembra comunque poco per prendere uno sconosciuto in casa, no? Forse, ma a suo dire non ci vuole molto per avere premura di qualcun altro. Anche “il tuo ex maestro d’arte, deve aver provato qualcosa per te no? Oltre a rubare il tuo talento” e quale momento migliore per Yusuke per ammettere di non riuscire ad odiare quel demone vestito da artista dal profondo del suo cuore.

Incontro finito? No, un’ultima sorpresa. Yusuke ha deciso di affidare Sayuri al locale. Al dormitorio sarebbe sicuramente fonte di critiche e scetticismo, e suo madre sarebbe stata d’accordo con lui. Still, nonostante Sojiro apprezzi la nota di colore che dà al locale, si dimostra un non esperto d’arte. Sente di aver già visto il dipinto anche se lo ricordava diverso.

Il tempo manca sempre in questo periodo, battaglie e fusioni ne ho fatte veramente poche pur avendo ora dieci slot a disposizione per le Persona. A sopperire ci hanno pensato i progressi nel character development numerosi ed interessanti. Anche con i Confidants ho avuto il mio bel da fare, merito anche delle Stat. Rispetto al passato i metodi per alzarle sono davvero tantissimi.

Avevamo lasciato Ryuji ad un bivio. Quanto scoperto sul team atletica è agghiacciante e gravissimo, ma lui non è mica un super eroe. Non è tipo da arrivare e salvare la giornata né il tipo da preparare piani complicati e decide di confrontare Nakaoka ed il captain wannabe Takeishi nel modo più diretto possibile e gli altarini iniziano a cadere.

Incapace di rispettare le aspettative dei genitori, sempre più lento e meno talentuoso rispetto ai suoi compagni di team Nakaoka e Sakamoto(Ryuji), Takeishi aveva deciso di supportare il mini Kamoshida ma Ryuji lo fa rinsavire. Di certo non potrà mai essere orgoglioso di se stesso tradendo gli altri e dovrebbe semplicemente smettere di vivere in funzione degli altri che siano i suoi genitori, i suoi insegnanti o chi per loro.

Nakaoka? Lui aveva capito che c’era qualcosa che non andava però lui e non solo lui, agognavano ai vecchi giorni del team di atletica. Lui,Ryuji, sente di poter dire, ora, che non avere un posto a cui appartenere non è poi cosi male. Essere una pessima persona, è decisamente peggio ed è una cosa che ha realizzato conoscendo Akira. E niente, le cose vanno per il meglio la presenza di Akira ha spinto Skull ha fare la cosa giusta ma forse non avrebbe dovuto invitare i due ragazzi a sfogare la loro frustrazione picchiandolo visto che lo hanno pestato per bene.

Successivamente i ragazzi club di atletica lo hanno informato su come intendano gestire la questione Yamauchi e lo hanno invitato a rientrare in squadra ma lui ha rifiutato. No, non è che la richiesta non gli abbia fatto piacere. Semplicemente quello non è più il suo posto. Prima di conoscere Akira era un perdente, dava sempre la colpa agli altri per il suo non riuscire a trovare un luogo che fosse davvero suo . Poi Joker è arrivato e come un uragano ha sconvolto tutto. Nonostante tutti parlassero male di lui, continuava a fare quello che riteneva giusto ed è questa sua capacità che, secondo Ryuji, lo rende il loro leader. Riesce ad attrarre le persone intorno a se, dovunque lui decida di essere, è il luogo a cui appartiene.

Ann (che fra l’altro ci ha donato un poster dell’unica e sola Risette)mi sta piacendo molto. Si è sentita sollevata quando Shiho ha riso della storia di Mika e debole, quando l’ha vista dare tutta se stessa, nonostante le lamentale e le lacrime durante la riabilitazione. La sua amica è forte lei no, o almeno non credo di esserlo, non ancora però Akira può incitarla a mostrare la sua di forza all’amica. Ed in suo soccorso arriva la persona più improbabile.Mika. Mika che per divenire una modella ha faticato e fatica ogni giorno,Mika che la invita ai set fotografici per risaltare e farla apparire come una mocciosa incompetente, Mika che non esita a darle della testa vuota. Con una vera modella a farle da rivale, Ann è ora pronta a dare il massimo.

Ora, una lunga( lunghissima) digressione. Chiunque abbia giocato Persona 3 sa che uno dei SL più “interessanti” da seguire e rankare per come veniva sviluppato era l’Hermit “Maya” alias Isako Toriumi, l’insegnante responsabile della classe di Makoto(Yuki), Aigis, Junpei e Yukari. Era un SL che si sviluppavo in modo molto particolare, perché era l’unico in cui non si aveva contatto diretto con l’interessato, visto che si giocava online. Makoto era “Tatsuya” e Isako “Maya”(ovvie citazione a Persona 2) e proprio nel suo essere “anonimo” si potevano scoprire svariati retroscena sulla scuola e tanti nostri insegnanti, senza che “Maya” potesse scoprire l’identità del suo interlocutore(a differenza nostra) almeno fino a fine gioco.

Reminescenze a parte, anche con Persona 5 il pre-confidants prevede un nickname, “Becky” ci aveva chiesto di mantenere il silenzio per entrare nelle sue grazie ma è aiutandola a scuola che possiamo ottenere i primi risultati. Ci aveva avvertito che la prof Chuno di inglese, non la smetteva più di fare domande. Questa si è accorta che la Kawakami è sempre la prima ad andarsene da scuola e raramente si fa vedere agli incontri fra insegnanti e la cosa l’ha insospettita. Akira aiuta la “Becky” facendo credere che questa lo stia aiutando a risolvere dei quesiti, piuttosto complessi, anche dopo la scuola.

Scelta che si rivela molto saggia, la prof fa la figura dell’insegnante modello e poco dopo ci chiede di seguirla per dirci cose che normalmente non potrebbe dare a scuola(il che è assurdo visto che non sono in un luogo appartato ma in corridoio) ovvero contatto e numero del suo secondo lavoro. Deve solo assicurarsi che non “compaia” nella cronologia del telefono ed il Leblanc, guada un po’ il caso, ha un vecchio telefono, sono cinquemila yen a volta però…vuoi mettere l’ironia, lo straniamento? In Persona 4, le varie ragazze con una romance visitavano la stanza di Yu solo quando si giungeva al rank 10(in Persona 3 era Makoto/Minako a visitare la stanza del SL una volta che lo si maxava), qui succede il contrario.

La “prima” ragazza(le virgolette andrebbero pure su ragazza, visto che la prof,giovane che sia, è un’adulta ) a visitare la stanza di Akira è la sua insegnante responsabili nelle vesti di maid quando si sblocca il suo Confidants di base questo creerebbe un’altra serie di parallelismi con l’hermit di Persona 3(si perché arrivati alla fine, la prof Toriumi come dire…) ma non divaghiamo perché già un intero Confidants che si “svolge” nella stanza di Akira fra lui e la sua prof responsabile vestita da Maid ha vinto tutto. Becky(che cambia subito tono quando sente Akira al telefono) resta basita di fronte alla stanza del ragazzo(no, non sappiamo cosa Sojiro pensi di tutto questo, realisticamente Akira aspetta che se ne torni a casa) e poi ammette di essere perplessa.

Il modo in cui si è opposto a Kamoshida sembrerebbe indicare che è un ragazzo onesto e con un forte senso di giustizia eppure ha chiamato un maid service, come può giustificare una cosa simile. Lui? Bhé si sentiva “solo”(è una balla, ma in questo modo sta proteggendo Ryuji e Mishima, cosa per cui la Kawakami probabilmente lo apprezzerebbe visto come si sta ponendo). Non sono passati neppure due mesi eppure, il giudizio di questa giovane donna nei confronti di uno studente che aveva semplicemente visto come una ennesima fonte di stress. Lo aveva “dimenticato”, ha pur sempre la fedina sporca…e qui scatta l’accordo ed il Confidants.

È brutto stare soli no?Gli permetterà di “saltare” le lezioni qualche volta(solo le sue lezioni) riservandosi di tornare sui suoi passi nel caso i suoi voti calassero, lui in cambio terrà la bocca chiusa sulle sue attività notturne. Prima di andarsene chiede al ragazzo di “chiamarla” nel caso abbia bisogno di aiuto coi lavori di casa. Dopotutto conoscono i rispettivi segreti(no, direi proprio di no) e, come dire, lei è “considerata” un po’ troppo in la con gli anni per questo lavoro(Certa gente non comprende proprio il fascino del tipo maturo, siamo tutti con te Maid Sensei) e non viene “richiesta” molto spesso.

Il suo è il Temperance Confidants e Temperance era anche il SL di una donna adulta…e sposata, in Persona 4.Cosa ne pensa Sae? Bhé, riuscire a perpetrare tutti quei crimini mentre si va a scuola non le sembra realistico, ci doveva essere qualcuno a scuola che lo “copriva”.

In ogni caso, per come si configura questo Confidants e per quanto faccia piacere leggere quei “Master” nei suoi messaggi, la prof Kawakami non dovrebbe poterci contattare direttamente pur vero che i messaggi sono una tip per il giocatore che segnalano un possibile rank up. D’altra parte è esilarante il modo in cui “Becky” si senta libera di dire quello che vuole pure in maid mode “Adoro pulire squallid-volevo dire stanze cosi sofisticate. Ma non ti fa pena vedermi cosi coperta di polvere?” si ma e poco dopo la fine della fase di pulizia che la donna “crolla” e si sfoga un po’. Questo non è il suo unico part time. Durante i giorni liberi le tocca preparare i compiti e lascia sempre subito la scuola perché non le è concesso lavorare fuori dagli orari prefissati.

Prima di andare da Akira ha dovuto pulire delle vasche da bagno e portare a spasso alcuni cani(e poi sente che la stanza puzza di gatto,segno che Morgana si tiene a distanza) ma telefonata del suo studente l’ha sorpresa. Sebbene, nonostante sia stravaccata sul letto del ragazzo ci tenga subito a mettere in chiaro che è pur sempre la sua prof e non deve farsi venire strane idee(ceeeeeerto). Ha bisogno di soldi è evidente, tanto che arriva a chiedere ad un suo studente se conosce qualche buon lavoro part time cosi come un prestito di circa centomila yen…prima di rimangiarsi la parola, perché prendere i soldi di un suo studente sarebbe il peggio. Perché fa tutto questo? Il tutto puzza di balla ma dice di avere una sorellina che soffre di una qualche malattia incurabile. Lui però è un liceale non dovrebbe usare servizi come “questo”, anche se il ragazzo lo facesse per chiedere di lei e per farle guadagnare qualcosa, non sarebbe giusto.

Yoshida sta facendo dei grossi “progressi”, non sa se sia per via dello “spirito” giovanile di Akira ma quando il ragazzo attende ai suoi discorsi si sente più forte. Grazie a lui è riuscito a continuare uno dei suoi discorsi nonostante le critiche facendo in figurone di fronte ai cittadini e riuscendo a far ricredere anche diversi critici sul No-Good Tora(Tora il buono a nulla). A riprova di ciò c’è la reazione dei Media, arrivati per filmarlo e prendersi gioco di lui, ma che poco dopo sono costretti a“ritirarsi”, giacché non ci è traccia di incompetenza o ingenuità nelle sue parole. Il No-Good Tora ora vede il suo soprannome come un remainder personale, da giovane era davvero un buono a nulla. Non era interessato a fare il politico bensì allo stile di vita agiato ad esso collegato. Ora ha imparato la lezione, i suoi discorsi stanno raggiungendo le orecchie di persone importanti fra cui quelle dell’uomo a cui deve il suo ingresso in politica ormai anziano, mentre il suo “abile” segretario sta acquisendo una certa fama.

In ultima sede, una piccola nota sulla “città”. La cura per i dettagli è sempre straordinaria, con il passaggio alla stagione estiva anche i “finti” npc(quelli “senza viso”) hanno ricevuto un cambio d’abito ma, forse proprio per questo, è risaltata ai miei occhi la presenza di orde di salaryman con divisa d’ordinanza…di domenica mattina.


EDIT: Persona 5

6/28

Con il problema del bersaglio ancora da risolvere, la vita quotidiana di Joker viene interrotta da un incontro. Fortuito o meno che sia il ragazzo viene approcciato da Akechi, sorpreso di vederlo prendere il treno alla sua stessa stazione. Di base è una grossa coincidenza, visto che il detective è una celebrità e che Tokyo è una città immensa, ma soprassediamo.

È uno scambio breve, giusto due chiacchiere, ma un ragazzo brillante e pieno di se come Akechi ha ritenuto importante esprimere la sua gratitudine. Dire quello che si pensa, aldilà delle circostanze e delle altrui opinioni è un qualcosa che lo ha ispirato molto, è per questo che spera di poter parlare nuovamente con Akira in futuro.

Buffo. A scuola Akira ha una pessima fama eppure, se si esclude Makoto, è apparentemente l’unico ad avere un qualche legame con l’idolo del momento(ha anche la vignetta dedicato sulla la lavagna) principale motivo di chiacchiera dei suoi compagni, oltre ai Phantom Thieves e ai crescenti crimini di Shibuya. Ed a proposito della presidente, con una “scusa”e per mezzo della prof Kawakami(sempre più stressata, ora si ritrova a dover ubbidire anche alle richieste degli studenti), gli chiede di recarsi alla sede del consiglio studentesco.

È un incontro che doveva arrivare prima o poi, sospetti e pedinamenti alla MGS a parte il tempismo di Makoto con quella foto era stata troppo perfetto ed una ragazza sveglia come lei prima di fare una foto con flash, segnalando cosi la sua presenza, ha fatto sicuramente qualcos’altro.

E come era lecito supporre ci prova con le buone, gradirebbe tanto conoscere la verità sul caso Kamoshida e su quello Madarame e solo dopo, conscia, di non poter ottenere nulla in questo modo, sfodera la sua “arma”. Ha registrato tutta la conversazione fra Ryuji ed Ann prima della “foto”ed ora sarebbe curiosa di conoscere i loro metodi.

Minacce? Ipnosi? Sa che nonostante tutto lui negherà comunque l’evidenza, ma la polizia sarà dello stesso avviso? La sua situazione, poi, è già molto grave. Ha già il coltello dalla parte del manico ma a garantirle la vittoria ci pensa nuovamente Skull e la sua bocca larga. Telefona, menziona il loro nascondiglio e non ha più senso negare l’evidenza, no?

Makoto era disposta a tenere la cosa “solo” fra loro due ma stando cose alza la posta e pretende di potersi recare al “covo” insieme al ragazzo. La presenza della presidente è fonte di sorpresa,confusione ed irritazione ma la ragazza chiarisce i motivi dietro la sua presenza esponendo le sue ipotesi e le sue conclusioni.

La tecnica utilizzata per Kamoshida prima e Madarame presenta troppe similarità. I due uomini inoltre, non si conoscevano, eppure improvvisamente le loro “vittime” si incontrano cosi spesso, sospetto, vero? E poi…c’è la registrazione.

Spezzando ancora una volta con la tradizione, nessuno si mette ad urlare o ad affibbiare la colpa a qualcuno. La banda rimane compatta, cosa vuole fare? Avrebbe potuto semplicemente denunciarli se avesse voluto, invece è andata fino a li per parlare con loro. Ann però non è per modi e frasi cosi ragionate,lei vomita, letteralmente, veleno.

Qualcuno le ha sicuramente “chiesto” di indagare su loro, perché la scuola non può avere legami con dei criminali. Quella stessa stessa scuola che ha fatto finto di nulla con Kamoshida le sue minacce, le sue molestie sessuali ed un tentato suicidio “Quegli adulti ti stanno solo usando, mi fai pena”.

Adoro Persona 5 anche per queste cose, Makoto non è una “oppositrice” del gruppo da redimere, non è semplicemente li per ostacolarli di tanto in tanto. Facendo le sue domande, provocandoli come ha fatto sul tetto o davanti alle macchinette e pedinandoli a più riprese. No, abbiamo e stiamo “vivendo” anche la “sua” parte della storia.

Il suo disagio, il suo sentirsi dare ordini su cosa fare a scuola come in famiglia, piena di vergogna per la sua cecità passata, sa bene che la stanno solo usando. Anche se lo dice con un bisbiglio, con voce quasi rotta, per cui ha una richiesta. Vuole toccare con mano la giustizia di cui li ha sentiti parlare, vuole sapere(e noi giocatori lo sappiamo già) se è un qualcosa per cui valga la pena combattere

Avrebbe potuto denunciarli subito dopo aver registrato la conversazione, ma non lo ha fatto. Non lo ha fatto perché dietro “l’honor student”, c’è molto di più. Tuttavia non può mostrarsi debole, sa che non si guadagnerà le simpatie di nessuno agendo cosi ma non le importa.

Vuole fare un patto, desidera cambiare il cuore di una persona. E capendo che è “effettivamente” possibile, rimanda i dettagli al giorno seguente mentre Yusuke ha finalmente modo di sgridare i suoi compagni, Ryuji per primo ovviamente anche se quando arriva il momento di Ann la ragazza non cerca alcun modo per discolparsi, cosa fare quindi?

La presidente ha sicuramente delle prove…ma una registrazione non è abbastanza per condannarli neanche meno per verificare i loro metodi. Ann pensa ad una trappola, è l’unica restia ad andare ma poi il micio fa da grillo parlante. Colpevoli o meno, Akira è in libertà vigilata e qualsiasi guaio con la polizia lo farebbe finire direttamente in riformatorio.

Privi del loro leader difficilmente potrebbero proseguire nella loro missione e sarebbe sempre meglio evitare contatti con la polizia. Devono accettare o quantomeno, far finta di accettare. Hanno commesso un grave errore ma non un errore fatale(mi piace questo modo di Morgana di porla), possono ancora riprendersi.

L’importante e non fare errori adesso. Makoto è una ragazza astuta, ha detto di voler verificare la loro giustizia per cui è lecito supporre che abbia delle motivazioni personali ma tutti, in particolare Ann, rimangono sospettosi. La presidente poi non ci prova a “tranquillizzarli” credeva che non sarebbero venuti all’incontro e…non c’è spazio per saluti o chiacchiere.

Chi è la persona a cui vorrebbe provocare un Change of Heart? Un boss della mafia. Mafia è il nome con cui loro stessi si definiscono(anche in jap, non Yakuza). Sono i responsabili delle truffe di recente diffusione. Una volta che un individuo diviene loro obiettivo lo perseguitano fino ad ottenere quello che vogliono. Forzando le vittime a divenire loro complici, minacciando le loro famigli e, in breve, distruggendo le loro vite.

Fra le vittime preferite vi sono i giovani fra cui tanti studenti della Shujin. In questo caso dire che ci sta tutto un chi di spada ferisce. Sia chiaro, Makoto è stata “favorita” dal suo ruolo nello scoprire queste cose ma la banda, che tanto era alla ricerca di un bersaglio, non aveva notato nulla di nulla.

Il nome del bersaglio è sconosciuto, le vittime sono state minacciate in modo da non testimoniare…e da qui che lei “pretende” che iniziano, se sono “davvero” dalla parte della giustizia riusciranno a risolvere il caso altrimenti? In tal caso le affermazioni di Akechi si riveleranno corrette.

Morgana(ricordiamo che Makoto non può sentirlo nonostante per come è la telecamera dovrebbe quantomeno vedere che c’è un gatto sulla spalla del ragazzo di fronte a lei) e chiede ad Akira di controbattere ma(risposta troll verso Morgana a parte) si passa ai “pochi” dettagli a conoscenza della presidente, ovvero(cosa che il giocatore già sa) che la base delle loro operazioni e Shibuya. Inoltre da loro due settimane di tempo per concludere l’incarico passate le quali procederà col fornire le prove in suo possesso a scuola e polizia “Non deludetemi”.

Quel non deludetemi è fonte di astio, ma è una reazione normale e poco sorprendente. La reazione “interessante” da seguire è un’altra. Quella nel “presente”, accolta con occhi spalancati e increduli, la presidente del consiglio studentesco della Shujin. La sua sorellina si stava impicciando negli affari dei Phantom Thieves e lei…non ne sapeva niente?

È la prima volta che quanto detto dal sospettato la tocca personalmente, non può essere, non Makoto. Deve essere un modo per provocarla ma doveva aspettarselo dai Phantom thieves non c’è proprio limite alla sua abilità come mentitore eppure,nuovamente, decide di continuare ad ascoltare. Provocazioni o meno, il momento in cui darà il suo giudizio definitivo è uno ed uno solo, quando avrà ascoltato tutto ciò che il sospetto ha da dire e nel mentre lo fa, si guarda per la seconda volta l’orologio il tempo sta passando anche se questa seconda volta non ha sbuffato. Ritengo sia necessario soffermarsi sulle “opzioni” di dialogo in questa precisa circostanza, noi giocatori abbiamo già avuto modo di vedere il primo, casuale(ora ne abbiamo la certezza) incontro fra Sae ed Akira al Leblanc ed era stato lasciato intendere che si fossero incontrati altre volte nel corso dei mesi precedenti ora però sappiamo che Joker era “a conoscenza” del legame di sangue fra Sae e Makoto.

Tornati a Giugno la situazione non è delle migliori, il bersaglio è un grosso criminale e potrebbe avere un Palace ma hanno veramente poche informazioni per agire e la cosa fa infuriare Ann ancora di più. Tuttavia questa +la loro occasione, hanno punito un uomo malvagio che sembrava buono la maggioranza della popolazione non ha riconosciuto il loro operato ma questa volta è diverso, cosa succedesse se punissero un uomo notoriamente malvagio il quale, oltretutto continua a sfuggire alla polizia?

Potrebbe rappresentare la consacrazione pubblica che cercano. Nel frattempo devono raccogliere informazioni. In questa sede non ho apprezzato la “divisione” dei compiti. Vada per Yusuke che si occuperà della sua scuola ma non poteva essere Ann o Ryuji ad occuparsi della raccolta di info alla Shujin? Nonostante abbia fatto un bel lavoro con Kamoshida, Akira è comunque tenuto a distanza dalla maggior parte dei suoi compagni usare la sua “cattiva” reputazione come arma è lecito ma perché non può avere voce in capitolo?

Prima di andare avanti con le indagini però ad Akira tocca fornire un po’ di supporto morale a Fox. In prima sede, andando al Leblanc e permettendogli di vedere Sayuri. Il ragazzo ha bisogno di aiuto, dell’aiuto del suo leader. Per porla sinteticamente, nonostante si sia già trovato in precedenza con problematiche relative alla sua carriera artistica…adesso sembra essere di fronte a quello che, comunemente, si chiama “blocco”.

Come inoltre ha già detto in precedenza, lui va alla Kosei grazie ad una borsa di studio per l’Arte e per continuare ad essere ritenuto “idoneo” deve portare continuamente dei risultati. Perdere la borsa di studio, equivarrebbe a lasciare la scuola. Nonostante la sua carriera sia “relativamente” breve vista la sua giovane età, agli inizi il suo unico obiettivo era perseguire una bellezza pura, la bellezza di Sayuri. Ma ora si vede “costretto” a portare dei risultati, per cosa? Per una borsa di studio e mantenere un tetto sopra la sua testa.

Riconosce di essere, forse, troppo duro nell’arrivare a dire di non essere più un’artista ma sta di fatto che non può accettare la mancanza di uno scopo nel suo lavoro, il suo scopo attuale è “indegno” per un’artista ai suoi occhi sebbene non perseguirlo potrebbe comportare la conclusione della sua breve carriera.

Sayuri, per quanto abbia provato a replicare quella pura bellezza continua a sfuggirgli. Le persone sono diverse, gli artisti sono diversi e ci cuori sono espressione dell’anima delle persone ma se, come pensa, l’anima è un estensione del cuore come fa a scaturire da questo una tale bellezza. Akira lo ha già aiutato molto, gli ha aperto gli occhi ed è per questo che crede che sia l’unica persona che possa avvicinarlo alla verità.

Il giorno successivo però si torna sul pezzo. Ryuji aveva trovato una pista in rete e sfruttando le sue doti “recitative” ed il suo “fascino” Ann intende estrapolare qualcosa dal possibile contatto. La questione è sempre più grave,anche studenti che vorrebbero stare a distanza non possono, perché ci sono vittime quasi in ogni classe e la fiducia nei confronti del preside e del consiglio studentesco è ai minimi storici per via della storia di Kamoshida.

Solo chiacchiere? Non solo, basandoci su queste info e andando in la con la memoria…ci si accorge che questo “giro” era hintato da ben prima del caso Madarame(quando si iniziava a sentire qualcosa sui messaggi sospetti). Era ancora Aprile quando un tizio sospetto “provava” a convincere Akira ad accettare un part time semplice e ben pagato; che ora sappiamo essere legato non ad un giro losco di “flavour” ma a “questo” giro losco.

La presidente sta provando a fare qualcosa per il corpo studentesco, pur essendosi posta con un ricatto abbiamo avuto diverse avvisaglie del conflitto interiore che la dilania, conflitto che non dilanierebbe mai un soggetto come il preside. Un personaggio sempre più indefinibile, perché non merita di essere definito. Credeva che fosse tutto uno scherzo ma ora che il numero delle vittime sta aumentando e che ci sono, fra gli studenti, anche dei complici e che i genitori iniziano a farsi domande rischiano lo scandolo, il più grosso scandalo nella storia della Shujin e lui continua a chiedere ad una semplice studentessa di risolvere una questione tanto grande. Quando si parla di senso del dovere e dei ruoli proprio, si Makoto inizia a perdere la fiducia del corpo studentesco ma lui rischia di più, molto di più e la ragazza è sempre più visibilmente incapace di reggerlo mentre pur con tutte le sue buone intenzioni, sempre più studenti non sopportano il suo voler “fare” la detective “come” la sorella.

Nel mentre la banda entra in azione. L’act di Ann non ha effetto sul sospettato, IIda, perché e quel tipo di ragazza che fa di base un lavoro che le permette di fare tanti soldi e velocemente(Ann se ne esce pure con una storiella sul suo “Povero” gattino Francois e su come rischidi morire). La recita però è abbastanza per far sputare a IIda il nome del suo amico Nishiyama. Sfruttando la sua “cattiva” fama, Akira è capace di ottenere qualche info. IIda è stato reclutato per il part time a Shibuya, in pieno giorno. Il lavoro è ben retribuito ed è perfetto per individui che non risaltano alla vista e consiste nel consegnare piccoli pacchetti(di droga). Poco dopo aver iniziato a lavorare IIda ha iniziato ad avere per le mani molti soldi ed a cambiare atteggiamento.

Con Yusuke che conferma questi sospetti dalla Kosei e Mishima che ha indagato su Iida per nostro conto la faccenda si fa seria. Akira confranta Iida forte delle info in suo possesso ed ottine una confessione”Di tutte le persone che potevano scoprirlo, proprio tu”(giusto per sottolineare quanto sia ancora “forte” la sua fama). È vero, ha accettato un semplice lavoro part time e si è ritrovato a contrabbandare droga, le minacce sono iniziate dopo che ha ricevuto il “pagamento” per il lavoro.Nel caso non li avesse pagati avrebbero consegnato le prove del suo coinvolgimento alla polizia e ora hanno preso tutto quello che aveva.

Con la confessione in mano, individuare il reclutatore è questione di poco. È rintracciabile sempre a Shibuya in pieno giorno, perché è l’orario migliore se si vogliono bersagliare degli studenti ed ovviamente non toccherà a Ryuji fare da esca perché è un tipo che risalta troppo, per cui va da se che il prescelto è nuovamente Joker.

A Shibuya sono un paio i punti di interesse, i rumour sugli incendi nei ristoranti(che si collegano anche ad uno precedente, di un impiegato fotografato nudo a lavoro) che immagino diventeranno importanti in futuro, una coppia di poliziotti totalmente incapace di cogliere i “segni” della presenza criminale, Makoto ivi presente non per pedinarci, non più almeno e tante piste.

Soggetti loschi solo nei modi, gente che sa nulla, Makoto che stranamente cambia “schermata” insieme a noi e poi la pista migliore di tutte, quella dei senza tetto. Di base conoscono la zona meglio di chiunque altro e possono fornire informazioni molto precise. Uno di questi però(quello che possiamo sempre incrociare all’interno della stazione) ci invita a non scavare ulteriormente nella faccenda ma i suoi saggi consigli, sono proprio quello di cui avevamo bisogno.

Non c’è bisogno di cercarli se sei giovani e giri per Shibuya di giorno, saranno loro a trovarti, sono facilmente riconoscibili perché usano “strane frasi” anche i nostri compagni hanno trovato delle piste e, per quanto sia evidente quale sia quella “corretta” vale la pena dare un’occhiata anche alle altre.

La pista sulle droghe pesanti di Ryuji non ha portato a nulla se non a scoprire che ha successo con le vecchiette, quella di Ann non aveva nulla a che fare con la prostituzione ma solo con quello che dovrebbe essere un lavoro da modella mentre Yusuke, bloccato da un poliziotto che fa il suo lavoro quando non serve, lascia a noi la sua pista.

Le cose, però, non vanno come da programma. Giunto nel vicolo segnalatoci ,Makoto ci raggiunge interessata a sentire novità sulle indagini(Non me la sento proprio di risponderle male. Inoltre personalità “canon” di Akira non mi dà l’idea di uno che farebbe una cosa simile) giusto prima di essere approcciati dal tipo di soggetto che cercavamo. Tutto bene? No, Makoto non è in grado di fingere, alle domande del sospettato risponde con altre domande che lasciano intendere i suoi secondi fini ed è solo quando riusciamo far desistere l’uomo dal ricorrere alla violenza che la ragazza “realizza” la gravità del pericolo che stava correndo ma ciò non la fa “desistere” dal fare domande sul boss.

Questi però ha istruito molto bene i suoi subordinati che sanno mantenere la segretezza e…niente, la banda decide di riunirsi il giorno seguente al Karaoke per fare il punto della situazione(E Ryuji e Yusuke con le loro Hustle Hour e Muscle Hour, che sostituiscono la comune Happy Hour sono degli idoli) mentre poco dopo arriva una telefonata da un numero sconosciuto. Spiace che non sia doppiata perché secondo me valeva la pena “sentire” il suo tono, ma è la presidente. Ha chiamato per ringraziarci e scusarsi di quanto accaduto poco prima…come ha fatto ad avere il numero? Lei non lo dice ma rispondere al nostro quesito è l’uomo tutto contento di vederci chiacchierare con una ragazza, Makoto ha chiamato al Leblanc fingendosi compagna di classe di Akira e con una scusa si è fatta dare il numero “Sembrava conoscerti dopotutto” e da quello che pare trapelare, si è fatta dare il numero apposta per ringraziarci. Fattore che in circostanze normali dovrebbe rimuovere ogni dubbio sul che “tipo” di persona sia.

Prima dell’incontro al Karaoke Akechi irrompe nuovamente nel nostro quotidiano. Vista la pesantezza delle sue dichiarazioni in diretta deve prestare attenzione ad ogni singola mossa dei Phantom Thieves richiedendo, in questo, la nostra assistenza. Aggiungendo inoltre un quesito personale, se bersagliano solo criminali allora con che criterio scelgono i propri bersagli? Oh, lo scoprirai…

L’incontro riflette il morale della banda, non hanno ancora nulla di concreto in mano, i tipi nelle stanze affianco cantano in modo agghiacciante e Yusuke rischia di strozzarsi con la sua bibita. Ryuji(e qui mi ha deluso) vorrebbe cambiare bersaglio perché teoricamente devono solo “mostrare” la propria giustizia a Makoto per convincerla e lei inoltre avrà scelto quel bersaglio “solo” per quella lettera di raccomandazione. Fortuna che ci sono gli altri ha rimetterlo in riga, non importa da chi sia arrivata la richiesta non possono tirare avanti di fronte ad un’ingiustizia simile e poi è anche il bersaglio perfetto per dare coraggio alle persone.

Hanno bisogno di informazione i media, si i media potrebbero aiutarli. E loro anzi, Akira, ha un contatto diretto. Ichiko Ohya(è stata lei a dirci il suo nome), la giornalista incontrata per la prima volta davanti a casa di Madarame, lavora per una rivista importante e forse potrebbe avere qualcosa di utile per le mani. Fidarsi è una parola grossa, ma provare non costa nulla.

A controbilanciare il piccolo spiraglio di positività sopraggiunto tramite il possibile contatto abbiamo un momento familiare. Sae ha ricevuto una telefonata dalla Shujin(ovviamente il preside non ha comunicato a nessuno le sue direttive) che le chiedeva se ci fossero stati cambiamenti nella vita di Makoto. Sae è riuscita a fornire loro una risposta accettabile ma è comunque preoccupata. Ha poco tempo per lei ma c’è qualcosa che la sua sorellina non le dice? Ha notato che torna a casa molto tardi e ha sentito brutte storie su Shibuya di recente che riguardano giovani ragazze costrette, sotto minaccia, a prostituirsi.

Makoto prova a far “parlare” la sorella rivelandole di aver sentito queste voci a scuola ma la sorella, a parte confermare la loro veridicità, non fa nulla per placare il profondo conflitto interiore di Makoto. Semplicemente non sono affari suoi e dovrebbe concentrarsi sui suoi studi. Ma come potrebbe farlo? Tutto ciò è “imperdonabile”. Non riesce a stare senza fare niente ma quanto fa, continua a non sembrare abbastanza, Iida le ha parlato nuovamente furioso e terrorizzato perché “Anche quel delinquente lo ha scoperto” accusandola di “fingere” di volerlo aiutare e fare tutto, nuovamente, per quella dannatissima lettera di raccomandazione. Nessuno sembra voler credere alla sua buona fede e nessuno sembra voler vedere i suoi sforzi, è sempre più doloroso vederla trattata in questo modo.

Intanto che si attendono nuove dalla giornalista, ci si può occupare un po’ del Mementos. Yusuke ha ottenuto delle informazioni piuttosto precise sulla banda di ladruncoli che si spaccia da Phantom Thieves. Quale occasione migliore per “conoscerlo” meglio visto che, più che conoscere gli altri, a lui piace “osservare le persone”. Su suggerimento di Akira decide però di recarsi al Mementos per tentare risolvere il suo “blocco” dell’artista.

Quel mondo è la manifestazione fisica dei desideri umani, eppure i medesimi desideri che hanno creato quell’abisso hanno dato vita a Sayuri. È a questo punto che il ragazzo rivela il vero motivo dietro al suo dilemma prima di entrare nel Palace di Madarame la sua fede nell’arte era incrollabile ma tramite il palace è entrato in contatto con la “vera” bruttezza del mondo. Esiste quindi la bellezza che sta cercando? È possono mani lorde come quelle del suo maestro carpirne l’essenza?

I dilemmi del giovane artista ed il suo lavoro vengono interrotti da un incontro “non” casuale con un semplice gruppo di mob i quali insieme agli incoraggiamenti di Joker(“passami il pennello”) gli permettono di razionalizzare meglio il suo problema. Joker per lui è come Theo, ovviamente non parla di Theodore fratello di Elizabeth, Margaret(e…forse anche di Justine e Caroline?), bensi del fratello minore di Van Gogh.

Notoriamente il grande pittore olandese visse e mori in miseria ed ebbe in suo fratello minore il suo più grande e fervente sostentiroe. Joker è per Fox questo(Non per niente Lupin c’è sempre per il suo amico Goemon…), una delle poche persone che riesce a reggere senza problemi la sua “eccentricità”(e se lo dice da solo, ne è consapevole) e non finisce qui. Ispirato dalla blank card droppata dai mob decide di disegnarci sopra(“ogni volta che vedo un foglio bianco non riesco a resistere all’impulso di disegnarci sopra”) ed il risultato è…una vera Skill Card(termine che è diventato “noto” anche ai membri del party) per cui tempo di fare un patto se il suo leader lo aiuterà a risolvere il suo “blocco”, la banda non potrà che guadagnarne.

Cosa centra Sae qui? Bhé, a quanto pare un’infinità di carte, tutte con lo stesso design, sono state ritrovate fra gli effetti personali di Joker. Non ha però idee sul loro utilizzo ma sa solo che è una persona “versata” nell’arte (e qui Sae cade dalle nuvole, visto che le è stato detto che uno dei complici era discepolo di Madarame) ma vorrebbe sapere “cosa” stavamo facendo fare a questa persona?

Skill card Sae, Skill Card. Ichiko Ohya ci ha contatti chiedendoci di raggiungerla a Shinjuku non mettendo in conto che dei minorenni che girano a Shinjuku(sulla strada si intravedono un poster di Rise, una di Kanami e quello che sembra essere tutto il resto dell’entourage di Idol da P4Dance) di sera tendono a risaltare essendo il centro della vita notturna anzi. Con Yusuke forzatamente in panchina perché “non ho abbastanza soldi per pagare il biglietto. Devo ricordarmi di risparmiare per occasioni simili” e Ann a cui si chiede di non venire per non risaltare ulteriormente, il team si compone dei soli Joker e Skull. Quest’ultimo però non ci prova neppure a non risaltare più del dovuto visto che non si è degnato neppure di cambiare la divisa.

Fattore che causa enormi problemi una volta arrivati a Shinjuku visto che fra le tanti soggetti poco raccomandabili che approcciano il due, vi è anche un poliziotto che riconosce la divisa della Shujin. Ad aggravare ulteriormente la situazione vi è la predizione di una giovane cartomante(ha un protrait, quindi Confidant) che mette in guardia Skull dalle donne ed avenndo lui la divisa è meglio evitare di portarlo con noi all’incontro col contatto.

La donna puzza d’alcol e aveva scelto il bar come punto di incontro per mettere alla prova il coraggio di Akira, per cui è ben disposta a rispondere alle sue domande. Lei conosce il nome dell’uomo che si nasconde dietro il giro criminale di Shibuya? Si, ha qualche informazione a riguardo(sebbene in questa circostanza non vada a scavare sul “perché” ne abbiamo bisogno) ma vorrebbe qualcosa in cambio.

In mancanza di info sostanziose sui casi di Psychotic Breakdown, la donna ha(come sappiamo già) iniziato ad indagare sui Phantom Thieves. Parlando fra se e se, la giornalista ha iniziato scopriamo che ha iniziato a collegare i due tipi di “incidenti”, entrambi sembrano soprannaturali dopotutto. Ci ha visto in divisa e ricorda che siamo studenti della Shujin luogo dove operava il primo bersaglio dei Phantom Thieves e non le dispiacerebbe fare due chiacchiere con uno studente che ha subito abusi da Kamoshida. È un dare e prendere, e fortunatamente noi conosciamo qualcuno non direttamente coinvolto con i Phantom Thieves a che li supporta da dietro le quinti e che ha subito le violenze di Kamoshida, Yuuki Mishima.

L’info della giornalista è giusta, Junya Kaneshiro, abbiamo già sentito il suo nome durante “l’interrogatorio”; la donna però non è interessata a “cosa” faremo con quel nome, scavare ulteriormente è a nostro rischio e pericolo mentre Ryuji vive una scena…molto alla “Kanji” e viene portato “via” da una coppia di trans gender di mezza età. I momenti troll della sera però non finiscono, Ohya non si è presentata come giornalista al povero Mishima e si è convinto che sia una ragazza interessata a lui.

Per il bene dei futuri trollagi però, Ryuji è “sopravvissuto” all’incontro della sera precedente(”Stavo per entrare in un mondo che non volevo conoscere”) e le indagini possono cominciare. Il nome di Kaneshiro ha dato una risposta sul Navigation Metaverse, ma Shibuya è un luogo enorme, cercare a tentoni è un suicidio. Cosa potrebbe essere la parola che identifica il Palace? Tocca sempre ad Akira arrivarci, una banca.

Ma dove si trova? Di certo non è una banca reale, altrimenti non sarebbe un desiderio distorto ed anche il suo nascondiglio non sembrerebbe essere la pista giusta. Bisogna, come dice Yusuke, pensare fuori dai limiti normalmente imposti dalla logica perché con i Palace è cosi che funzione. Se lui prende i “soldi” dalle vittime, allora la sua “banca” potrebbe essere ovunque le sue vittime siano, per dirla come Ryuji “Avete idea di quanti palazzi ci siano a Shibuya” una esternazione istintiva, detta sempre ad alta voce…ma corretta.

Kaneshiro vede l’intera Shibuya come una banca. Quando poi si decide di entrare (anche se io avrei da ridire sulla scelta di entrare da un luogo cosi affollato) nel Palace, l’orrore è dietro l’angolo. La distorsione è cosi grande da influenzare tutto il distretto(nessuno dei Palace precedenti toccava la città), Kaneshiro vede le persone come degli sportelli di prelievo denaro (più comunemente conosciuti come bancomat) ma ottenere info da loro è difficili.

Spaventati, distrutti(quindi pestati a sangue nel mondo reali), privati di ogni dignità è difficile riuscire anche solo a parlare con le vittime. Solo una ci dà un indizio davvero importante sul dove si trovi Kaneshiro “ In un luogo dove non lascia traccia”. E nel Palace come si traduce? Visto che non può lasciare tracce, vola. Come faranno a raggiungerla? Morgana non ha a disposizione una forma elicottero(con tanto di battute a riguardo) per cui per il momento il Palace sembra davvero irraggiungibile.

A rincarare la dose c’è l’avvertimento della giornalista la sera successiva. Incuriosita dalle nostre domande ha scavato un po’…Kaneshiro oltre ad essere un criminale molto pericoloso ha anche diversi “legami” estremamente loschi, non è quel tipo di soggetto contro cui si dovrebbe mettere un adolescente.

Di base, non è propriamente un modo “felice” di concludere la giornata ma Persona 5 non è titolo da andarci “leggero” con queste cose. A concludere vi sono le sorelle Nijima. La presidente cerca, esitante, di dialogare la sorella maggiore. Ha riflettuto un po’ sulla storia dei Phantom Thieves ed è arrivata a chiedersi cosa avrebbe fatto il loro padre.

Se l’uomo fosse ancora in vita, Makoto crede che li avrebbe supportati. Sae però la prende male ed è estremamente severa con la sorella e con il suo genitore defunto. Makoto? Ha tempo per pensare a tutte quelle fesserie solo perché non deve lavorare per vivere, cibo, vestiti, un tetto sulla testa…può avere “tutto” senza dover pensare a nulla. Lei, non ha tempo per queste fesserie e poi…suo padre? Non ha il minimo interesse per cosa avrebbe pensato un uomo che è morto per difendere”un qualche alto senso di giustizia” senza pensare a loro.

Ed aggiungendo al danno, un ulteriore beffa, Sae se la prende, direttamente, con Makoto. Deve crescere e “realizzare” la situazione in cui si trovano. Per lei, al momento, è “inutile”, un parassita che vive a sue spese e…no.

Non importa che Sae si “fermi” e “capisca” di aver esagerato e di non poter più “mangiare” allo stesso tavolo con Makoto, non in tempi brevi almeno. Lei che è la sua famiglia l’ha ferita più di tutti gli altri. Makoto di cui stiamo vedendo giorno dopo giorno gli sforzi, i dubbi, il dolore. È straziante come nessuno provi a capire lei e le sue opinioni, nessuno provi a mettersi nei suoi panni e sia sempre vista come un burattino degli adulti, un’approfittatrice oppure solo una seccatura.

È cosi dannatamente “normale” e “drammatico” da far perdere di vista anche la fermezza di Sae. C’è del risentimento nei confronti del genitore che si è sacrificato per i suoi ideali, che le ha lasciate sole, due donne, in un mondo di squali. Eppure noi l’abbiamo vista? Abbiamo visto quanto sia interessata a perseguire la verità?

Le risposte arriveranno, ne sono sicuro ma per ora a Makoto tocca continuare ad essere presa a pesci in faccia…anche dalla banda. Si, non aiuta il fatto che li approcci sempre di soppiatto come se li stesse tenendo d’occhio o origliando però ci vanno giù pesante, Ann su tutti.

Potrà essere la presidente del consiglio studentesco ma per loro e per quello che fanno “loro” è inutile. “Inutile” la stessa identica parola usata da sua sorella la sera prima e poi Akechi, anche lui l’aveva insultata dandole della “semplice” brava ragazza. No, lei no. Non è inutile. Deve prendere in mano la situazione…adesso.

Loro devono incontrare Kaneshiro? Bene, li aiuterà lei a farlo. La luce negli occhi di Makoto è inconfondibile ma…cosa ha intenzione di fare? Dare il tutto per tutto mettendosi in una situazione di estremo pericolo

Makoto si dilegua e poi contatta Akira al telefono raccomandandosi di restare in “attesa” al telefono e di registrare la telefonata. È un suicidio in piena regola quello che mette in piedi. La ragazza approccia alcunI “scagnozzi” di Kaneshiro e nonostante la gravità della situazione non tentenna neppure per un momento.

Vuole incontrare Kaneshiro, sa di quello che sta facendo agli studenti della Shujin, nel caso non glielo permettano, lo denuncerà.

Makoto è quindi costretta a salire su una macchina mentre la banda cerca disperatamente di non perderla di vista, un taxi e poi…si, fortunatamente Yusuke segna la targa. Makoto viene condotta finalmente da Kaneshiro, immobilizzata e sbattuta per terra “Allora di chi è questo numero? Del tuo ragazzo?(No, non iniziamo a far partire le ship da ora) e poi se la prende con i suoi subordinati quando vengono raggiunti dal resto della banda.

Kaneshiro è un criminale, un vero criminale. Ma non reagisce nel modo “violento” che ci si aspetterebbe da uno come lui. Anzi la prende d’astuzia, sperperare soldi, lo aiuta a sentirsi meglio ed ora c’è un “buco” di tre milioni nel suo bilancio(buco che si è creato da solo per pagare una borsa di coccodrillo ad una delle sue p*****e). Per cui…saranno loro a coprire quel buco.

Fa una bella foto al gruppo assicurandosi di inquadrare anche droga e fumo, cosi da aggravare ulteriormente la loro posizione una volta che deciderà di inviare la foto alla loro scuola scatenando una scandalo. Se andassero dalla polizia? Li rovinerebbe a cominciare dalle loro famiglie e per quanto riguarda la scadenza, visto che sono cosi tanti, saranno tre settimane al posto del “solito” mese.

Tre settimane per tre milioni. Di male in peggio ma prima i ragazzi devono pensare mettere Makoto al sicuro. La ragazza sta peggio di prima, voleva aiutare, voleva rendersi utile e non ha fatto altro che peggiorare le cose. Causerà ancora più problemi a sua sorella.

Nonostante quanto accaduto la sera precedenza, la stima nei suoi confronti non è calata minimamente. Sua sorella è una persona di gran lunga migliore di lei, con un bel lavoro e che si è presa cura di lei dalla morte del padre avvenuta tre anni prima(no, non voglio correre troppo ma…da quanto tempo sono iniziati gli incidenti? E chi sappiamo avere una forma di controllo sugli incidenti?). In questo momento a poco servono gli incoraggiamenti, è sicura di essere inutile per la sorella cosi come per i suoi gli studenti che l’hanno eletta.

Aveva dei sospetti su Kamoshida ma più che coloro che lo coprivano ad intralciarla veramente era “se” stessa. Se avesse veramente voluto fare qualcosa, sarebbe riuscita a farlo. Invece non le interessato fare nulla “Le persone come me sono quelle che gli altri chiamano feccia della terra”.

Ma la feccia, quella vera, non si darebbe mai della “feccia”. Ann si ritiene colpevole quanto lei sapeva,ma non poteva fare nulla. L’unico colpevole è Kamoshida, nessun altro. Ed è meraviglioso come ci si sia arrivati attraverso un percorso cosi diverso, anche Makoto nonostante le apparenze, non ha un posto per se, non possono permettere che finisca come loro.

Cosa fare? Makoto vorrebbe cercare di fare qualcosa per i soldi e vorrebbe che la banda dimenticasse tutta quella faccenda ma loro non dovrebbero permetterle di continuare a lasciarsi coinvolgere in quella faccenda. Se solo “potessero” entrare nella banca…si, la banca.

Ryuji ha la bocca larga e nomina la banca di fronte alla presidente che non sa di cosa stiano parlando. Ad aumentare l’assurdità della situazione,c’è Morgana. Makoto non può sentirlo ma il gatto inizia a esporre la sua “idea” su come usare Makoto all’interno del Palace. Non è inutile è la chiave di cui avevano bisogno.

Ora loro sono “tutti” clienti della banca di Kaneshiro e Makoto è una cliente “speciale”, inoltre ha rischiato troppo per aiutarli, merita quantomeno di “sapere”. Vista la circostanza particolare avrei adorato una scena dedicata di “entrata” nel Metaverse che risulta fin troppo tranquilla vista la circostanza.

Le reazioni di Makoto sono impagabili, cosi come la calma con cui rispondono ai suoi, comprensibili, dubbi. Una Kitsune(“è fox”), un bakeneko(“è il gatto che stava nella borsa di Akira”)e..”Takamaki san”. Un’altra realtà in cui i desideri distorti di Kaneshiro hanno preso forma, rivelazioni simili farebbero prendere un colpo a chiunque.

Eppure Makoto, vedendo il Palace che “vola”, razionalizza il tutto e comprende subito la “logica” dietro i change of heart, traducendoli in un modo per “sovrascrivere” i processi cognitivi del bersaglio, intuizione che palesa quanto Makoto sia “superiore” a Morgana in quanto a conoscenze nonostante sia una novellina: ora devono solo cercare una sua versione bancomat.

Se tutto andrà bene, potranno accrescere la loro fama, provare la loro giustizia e dare coraggio a molte più persone. Agire per il bene di quelli che hanno bisogno, è un’idea familiare per Makato “parlate proprio come mio padre” ma purtroppo è ancora troppo presto per approfondire questo argomento.

Makoto si presta al suo ruolo di“cliente” della banca per permettere alla banda di entrare, inoltre ha calcolato anche le loro future mosse. Sa(a differenza di tutti gli altri) che usando la propria carta si può entrare in banca oltre l’orario e visto che lei è una cliente speciale è del parere che possa funzionare anche in questo mondo.

Il Palace è enorme e vista la quantità di cliente ed il loro aspetto sarà subito evidente che sono dei ladri. Le Shadow abbonderanno ma Makoto sente di poter essere, se non utile, quantomeno non un”peso” in questo frangente, avendo preso lezioni di Aikido(Come Nina Williams, sempre più best g-no, non posso dirlo già ora) e nonostante la situazione non mostra il minimo segno di paura o esitazione.

Una volta nella banca vorrebbe subito ingaggiare battaglia con le shadow e tocca a Fox segnalare alla guardia lo stato di “cliente” di Makoto. Purtroppo anche questa volta non si può esplorare il Palace. Kaneshiro accetta di vederci ma non possiamo combattere e siamo costretti a seguire il percorso verso la reception.

La prima parte della banca è esteticamente abbastanza “normale”, ma normali non sono dei bancomat con gambe e braccia, alberi con fogli fatte di banconote e immense statue di maialini-salvadanaio dorate e siamo solo all’inizio.

Kaneshiro ci riceve anche se non di persona. La sua Shadow è…diversa, forse perché lui è un criminale anche all’esterno ma a differenza di Kamoshida e Madarame, è il suo lato “oscuro” a presentarsi a “modo” capello unto, baffetto, ben vestito, modi educati se non fosse per la pelle viola sarebbe decisamente meno “minacciosa” del Kaneshiro nel mondo reale.

La shadow è convinto che Makoto sia li per chiedere una proroga sul denaro precisando che gli interessi saranno del 10%...al giorno quindi(Ann non riesce a fare neppure questo semplice calcolo) leggasi trecentomila yen in più al giorno che al cambio sarebbero oltre duemila euro in più al giorno. Il gioco della Shadow però è subito chiari ha chi ha una mente sveglia, ha “altri” modi per fargli pagare il loro debito.

Ad esempio, sa che Makoto è sorella minore del pubblico ministero Sae Nijima lasciando tutti di sasso. Il criminale si è fatto benissimo i conti, è una cosa che neppure a scuola sapranno in molti; per la banda è una novità assoluta “Le giovani donne sono utili. Non possiedono forza fisica e sono stupide. È come se esistessero solo per essere divorate dai forti”.

Le minacce hanno poco effetto sulla Shadow, loro rubare il suo tesoro? La sua banca(anzi cittadella, è cosi che la chiama) possiede elevatissimi sistemi di sicurezza. Può disporre di ladruncoli come loro quando e come vuole e scatena contro di noi le sue guardie.

Dopo due round di Oni in combo al terzo(che vedeva aggiungersi anche un Fuu Ki) il party decide di darsela a gambe. Makoto prova a chiedere ulteriori spiegazioni sulle guardie trasformatesi in mostri e sui loro poteri soprannaturali, vorrebbe conferme. Erano quelle le Persona di cui le avevano parlato? Purtroppo non c’è tempo, devono affrettarsi verso l’uscita lei non deve separarsi da loro per nessuna ragione al mondo.

Ad un passo dall’uscità però una nuova orda di guardie fa la sua apparizione insieme a Shadow Kaneshiro. Ha deciso di trarre vantaggio da questo piccolo incidente, la scomparsa di un gruppo di ragazzini impertinenti sarà d’esempio “nell’altro mondo”.

Makoto non deve preoccuparsi però, farà di Sae sua schiava e, quando si sarà stancato, la venderà “Oh povera sorellona, avrebbe potuto fare strada se la sua sorellina non fosse stata tanto stupida” e se non vuole coinvolgere sua sorella? Bhé farebbe meglio a raccattare clienti dal giorno dopo.

Che è un modo carina per dire che Makoto dovrebbe prostituirsi per ripagare il suo debito. “Devi resistere e fare come ti è stato chiesto”. Anche se i contesti sono diversi, sono le stesse parole del preside e le stesse parole di sua sorella ma ora è stanca. Stanca di stare a sentire un maledetto strozzino.

Cosa stia per succedere è “ovvio”. Makoto ha risposta a tono, in modo volgare. È giunto il momento, ha fatto la sua scelta. Ha scelto “la strada del conflitto”. È un giorno memorabile, il giorno in cui ha deciso di scegliere la “sua” giustizia e in cui si “diploma”(ho adorato la scelta del termine graduate per lei, in quanto “Honor Student” e senpai all’ultimo anno) dalla falsa se stessa ed inizia la sua nuova vita.

L’aspetto della sua Persona lascia tutti di sasso è una moto. Una moto che le permetterà di proseguire alla massima velocità sulla sua strada(La strada del conflitto appunto), senza mai più perdere di vista se stessa e di pestare a sangue tutti coloro che la intralciano. Viste le implicazioni legate al pg. è un momento molto “Let it go” solo che il tutto è molto più violento e selvaggio. Con la sua Johanna(Non credo che esista una Persona che incarni il secondo Arcano maggiore, Priestess, la papessa, meglio della Papessa stessa. Johanna, Giovanna, la papessa Giovanna che si dice essere la base per l’omonima carta dei tarocchi), una Makoto inferocita si sbarazza di diverse guardie mentre Kaneshiro visibilmente spaventato riguadagna compostezza e si ritira lasciandoci con i suoi scagnozzi.

Fanno molto male a prenderla sotto gamba solo perché solitamente(e i segnali li abbiamo visti tutti)preferisce comportarsi a modo. Dopo aver sconfitto il mini boss “canonico” per tutti i “risvegli” Miss motociclista post apocalittica(Ryuji Dixit)) risponde a modo a tutti e sfruttando la sua Johanna(una motocicletta, honor student, presidente del consiglio studentesco. Se avessero optato per la Empress Arcana sarebbe stata uguale a…) apre una varco per gli altri. Rimasto solo, Shadow Kaneshiro sembra pronto ad “accettare” la sfida. Nel mondo reale non possono sfuggirgli e nel Metaverse non vede come potrebbero bucare il suo sistema di sicurezza, ha già vinto e ricordiamo, il preside pretendeva che Makoto, una semplice studentessa, si liberasse di un uomo cosi pericoloso e potente da sola mentre lui si girava i pollici.

Di ritorno nel mondo reale i commenti sono tutti per lei. Quello non era Aikido, quello era puro e semplice pestaggio violento. Per dirla come Ann “Non oserò mai più contraddirla. Temo che potrebbe staccarmi un braccio”. La presidente però prova a farli smettere erano anni che non si stancava però “Devo ammettere che mi sono sentita benissimo”(Let it go Makoto!) e rincara la dose perché non solo non sviene per lo sforzo(come era accaduto a Skull, Panther e Fox dopo il loro “risveglio) ma mostra di pensare già al futuro “Non avrei mai pensato di divenire un membro dei Phantom Thieves su cui stavo indagando. Mia sorella potrebbe svenire se lo scoprisse.”

Solo a questo punto neo Phantom Thieves rivela il compito attuale della sorella. Indagare su di loro sui Phantom Thieves. Ma per ora, solo per ora, sente di poter considerare tutti al sicuro. Un indagine normale non condurrebbe mai al Metaverse e sente che era destino che andasse cosi.

Lei è diversa da Sae e da tempo nutre la sensazione che arriverà il giorno in cui non potranno più guardarsi e parlare faccia a faccia. Le è grata, la ammira ma a volte si dispiace per lei. E Makoto? Non è una tipa cosi riservata in fondo no? Faceva solo quello che gli adulti le dicevano di fare. È la stratega perfetta colta, astuta e priva di alcun sentimento di paura. In generale inoltre un aumento di quote rosa(soprattutto se è best g-) è sempre ben accetto.

Kaneshiro intanto li contatta immediatamente il che ricorda una piccola grande verità al gruppo. È vero che il vero Kaneshiro non sa cosa succede nel Palace ma lo stato del Kaneshiro reale influenza il Palace. Devono stare lontani da lui e agire con prudenza anche se forse sarebbe lui che dovrebbe stare lontano da Makoto “ Lo schiacceremo come una mosca. Si pentirà di avermi fatto arrabbiare”.

Incontro chiuso e la “rottura” rispetto a Yusuke continua. Makoto viene subito aggiunta alla chat della banda. A parte i commenti sulla figaggine della moto(Soprattutto Ryuji che la preferisce al suo galeone) e sulla patente(best g- ne ha una), Makoto si scusa nuovamente per le sue azioni. Sia per aver trascinato la banda in questo casino sia per aver frainteso le loro intenzioni.

Successivamente anche Morgana ha modo di condividere le sue impressioni. Una Persona a forma di moto, mai si sarebbe sognato di vederne una. Visto che può trasformarsi sente un “senso” di familiarità e riflettendo su come le moto non possano trasportare tante persone ha un flash “trasportare no…condurre da qualche parte…”. Condurre è una parola molto diversa da “portare”, condurre nel senso di “far loro da guida” o qualcosa di più sinistro?

In ogni caso dopo aver insultato tutta la banda perché si “A differenza vostra Makoto è una tipa sveglia” fa “i complimenti” a Joker ma non approfondisce perché il ragazzo si addormenta. È qui però che “arrivano” altre uscite interessanti il gatto si avvicina sbuffa visibilmente stizzato e poi “Prima Yusuke e poi Makoto. Questo ragazzo è solo fortunata oppure…no, non può essere” e visto che non ricordo se quella uscità sul “master” sia stata o meno un mio misread iniziale, oltre all’ambiguità sopraggiunge un certo senso di inquietudine.

Il giorno successivo Makoto ha subito modo di confrontarsi con suo “leader”. Ha riflettuto sull’aspetto del Palace e su come effettivamente rispecchi il modo in cui Kaneshiro si ritenga inafferrabile. Successivamente, sempre Makoto, si confronta con Ann. È un momento molto telefonato visto quanto successo il giorno precedente, ma comunque prezioso.

L’imbarazzo c’è da entrambe le parti ma è Ann che ha richiesto di parlare con la neo compagna per…scusarsi. L’ha accusa di aver “coperto” Kamoshida quando lei per prima aveva realizzato che la sua amica aveva bisogno di aiuto e di non aver comunque potuto fare nulla per lei. Per questo aveva dato la colpa alla senpai, pur sapendo di essere nel torto.

Makoto però sorprende nuovamente e si scusa. È del parere che fra lei e Ann ci siano molte somiglianze. Non ha aiutato Shiho e non ha potuto salvare nessuna delle vittime di Kaneshiro cercando al tempo stesso di giustificare le sue azioni con “stavo solo seguendo gli ordini”. Ma era una scusa, senza la quale avrebbe dovuto ammettere la prorpia impotenza ed è proprio questa impotenza ed inettitudine che l’ha portata ad a comportarsi cosi duramente con Ann e i suoi amici.

Ora sono pari e la senpai,checché ne possa pensare,non è stata inutile. Ha agito di impulso e senza pensare alle conseguenze, ma ora sanno come arrivare al Palace di Kaneshiro ed le ha ottenuto il potere della Persona, facendo tutto da sola. I complimenti però passano ad Ann, visto che quel suo essere sempre diretta ha permesso a Makoto di realizzare i suoi errori. Il legame che si instaura fra i membri femminili del party è sempre stato meravigliosamente tratteggiato nei due titoli precedenti ed ho la sensazione che Persona 5 non mi deluderà a riguardo. Sebbene Makoto non desideri essere chiamata per nome solo da Ann ma anche da tutti gli altri componenti, senza formalità alcuna.

La deadline è ufficialmente cambiata. Poco meno di venti giorni per completare il Palace: impedire la fine della carriera di Sae, che Akira finisca in riformatorio e che il resto della banda venga espulso…bisogna pensare positivo ma Kaneshiro, per quanto non stia intervenendo “direttamente”, pressa Makoto tutti i giorni tramite messaggio inviando anche le foto della banda con fumo e droga ed una sua “abbracciata” ad uno dei suoi complici. La ragazza ha poi modo di riflette su come a sua sorella potrebbe prendere un coccolone(e le è preso…) se scoprisse del suo coinvolgimento con i Phantom Thieves cosi come info sul “come” essere a un Phantom Thieves a tutti gli effetti.

Non è tanto la natura dei Palace e del Metaverse a perplimerla quanto la App. C’è bisogno solo di un nome, di un luogo e di una distorsione e dopo che si entra per la prima volta il Palace viene automaticamente “salvato”. Rischi? E no, Makoto non sta chiedendo se ci sono rischi legato all’utilizzo della app quanto alla app in quanto app. Qualcuno non dovrebbe essere in grado di ricostruire i loro movimenti dalla cronologia relativa?

Sono tutti complain naturali e coerenti, noi giocatori e Akira sappiamo che non c’è “bisogno” di preoccuparsi ma per gli altri è un discorso diverso. Makoto poi è una ragazza sveglia ed intelligente e cerca di ottenere più info possibili prima di affrontare un rischio ad esempio Akira(kun) sa dove viene?” L’uomo dal lungo naso.”

Akira non ha parlato a nessuno dei suoi compagni di Igor e della Velvet Room in questa circostanza rivela di volerlo fare però si trattiene, sarebbe troppo “difficile” da spiegare. La app è speciale però non devono preoccuparsi e fortunatamente Morgana placa gli animi puntando sulla natura soprannaturale della app. Inoltre Sae sa ancora pochissimo sui Phantom Thieves e Makoto sicuramente contribuirà notevolmente al processo di lento e costante apprendimento di metodi e abilità, che la banda sta affrontando.

Ironicamente proprio a due passi dal “covo” si trova Akechi. Il detective condivide con Akira dubbi e pareri sulla situazione attuale. Oltre alle notizie sul giro mafioso che sono giunte alla sua attenzione,si preoccupa per la nostra sicurezza(“Nel caso avessi bisogno fammelo sapere, o diversi contatti con la polizia”) e poi ovviamente dei Phantom Thieves: i loro metodi e i loro “scopi”.

Al punto in cui sono i Confidant mi stanno dando sempre più soddisfazioni. Non dedicargli tempo è solo un malus vista la quantità di bonus e vantaggi che il giocatore ottiene portandoli avanti.

Ispirato dalla chiacchierata nel Mementos, Yusuke ci presenta il suo ultimo lavoro. Il ragazzo lo ha disegnato pensando al concetto di “desiderio” e a come esso giaccia attraente e spaventoso nell’abisso dell’animo umano. L’opera sembra soddisfarlo e potrebbe rappresentare la fine della sua crisi creativa, per cui “intende” sottoporla ad una mostra di prossima apertura. Mostra a cui desidera vedere anche Akira.

Il quadro viene accettato però non viene ben recepito. Né dai visitatori occasionali né dai critici che ne apprezzano si la tecnica ma lo ritengono vuoto e privo di individualità. Il nostro Fox si convince quindi di non aver “catturato” il concetto di desiderio. È il contrario a suo dire. Lui ne è stato catturato e il quadro è la sua visione di desiderio. Tocca ad Akira ricordargli che non è da lui arrendersi dopo un singolo fallimento e decide di continuare a dipingere…e dipingere fino a quando non riuscirà a sbarazzarsi del suo blocco. Allontanatosi però la parola “blocco” incuriosisce molto il critico che tanto duramente aveva giudicato l’opera.

Dopo che Ichiko Ohya è divenuta nostro “contatto” era lecito aspettarsi di poter iniziare “presto” il suo Confidant. L’occasione arriva nel momento in cui la donna pubblica finalmente l’articolo dell’intervista con Mishima. Non sappiamo come sia andata(anche se ora Mishima gira a Shinjuku di notte, nel quartiere a luci rosse quindi forse ha concluso qualcosa) ma il ragazzo sta tenendo fede alla sua parola e sta facendo tutto ciò che è in suo potere per aiutare il party. L’articolo ha fatto molto “bene” alla fama dei Phantom Thieves.

Quale sia la sua Arcana è “prevedibile” arrivati a questo punto, dobbiamo fare un “patto” con lei, ci incontra in un luogo di “perdizione”(il “losco” bar cross roads dove con i rank giusti di Kindness e Proficiency potremmo lavorare in futuro),si lascia sempre andare ai suoi vizi e ci ha dato info potenzialmente molto pericolose preoccupandosi solo in seguito dei possibili rischi. Ubriaca è anche nel momento in cui la approcciamo nuovamente. A quanto pare il suo editore ha fatto di lei la responsabile degli articoli sui Phantom Thieves. Lala la/il gestore del locale cerca di farla desistere dall’usare un ragazzino come fonte di informazioni però Ichiko non le dà retta, i giovani hanno accesso ad info che gli adulti oggigiorno si sognano e poi cosi potrà “riposare”.

Va da se che Ichiko sta in parte fingedo. Di certo non può credere che Akira la aiuti “perché si”. Ha sentito di casini di recente con Kaneshiro e sta conducendo anche delle indagini, fuori dagli orari di lavoro(e questo lo sapevamo già) per conto suo. Fortunatamente dicendo di essere dei fanboy dei Phantom Thieves la donna si calma ed il patto viene suggellato. Lei scriverà degli articoli sui “Phantom Thieves che ami tanto” basandosi sulle nostre informazioni. Il giudizio di Sae qui è abbastanza telefonato. Dopo un certo momento la reputazione della banda ha iniziato a salire vertiginosamente, in modo quasi innaturale. Per forza di cose dovevano avere un contatto nei media, qualcuno che potesse manipolare le informazioni per loro.

L’argomento del successivo incontro sono la “prima” Calling Card(rimandiamo, nel caso siano necessarie foto, il tutto a Mishima) e il parere della giornalista sui Phantom Thieves. Tutt’altro che lusinghiero a dir la verità non molto dissimile da quanto pensavano altri individui che lavorano nel campo che avevamo avuto modo di sentire al “party” di festeggiamento dopo la fine del primo Palace. Parlando onestamente le sembrano un branco di ragazzini e non un gruppo che si sta ribellando concretamente, contro la società. Le loro buone intenzioni? Il suo lavoro le ha insegnato a “dubitare” delle apparenze: il vero male si nasconde proprio dietro le buone intenzioni. Disillusa, viziosa, cinica e con una bella parlantina…proprio una vera Devil Confidant ma non è sempre stata cosi. Fino ad un certo incidente avvenuto un anno prima, la sua era la pagina politica ma ora, parlarne, la irrita enormemente.

Successivamente condivide con Akira le sue idea sul Phan Site. Su due pidi penserebbe che i Phantom Thieves siano tutti minorenni e che il loro leader è davvero “annoiato” se decide di dar retta a piccoli criminali grazie ad Akira però a modo di rifletterci meglio: se possono davvero cambiare il cuore delle persone con cosi tanta facilità, di certo la noia non è un loro problema. In generale però a poco interesse a scrivere articoli che rispondano ai capricci dei lettori. Venderanno anche bene ma non sono per lei, considera quel tipo di giornalisti non dissimili da paparazzi lei invece si considera una vera giornalista: quando però si scrive un articolo di intrattenimento bisogna puntare a vendere, la verità è un fattore del tutto secondario “Nessuno vuole leggere la verità”.

Si sta volutamente distruggendo e degradando facendo qualcosa che detesta. Ma non vuole arrendersi lo fa per la sua “partner”. Anche nel suo passato si nasconde un’accusa da parte della società seebbene a pagarne le conseguenze in questo caso sia stata la sua partner lei è solo “corresponsabile” ma non abbiamo modo di approfondire la questione, non adesso almeno.

Sto adorando Maid Sensei ed il modo in cui “cambia” atteggiamento a ripetizione durante la medesima conversazione. Una sera, ad esempio, ha deciso di “cucinare” per il suo master. Nulla di complicato, solo dei noodle istantanei non le sono venuti bene e nonostante sia una maid non “accetta” critiche. Still, non riesce a crede che Akira stia chiedendo di lei “solo” per poter oziare durante le lezioni ma non sente di poterlo criticare visto che lei ci guadagna.

Grazie a lei, scopriamo qualcosina “In più” su come le cose si stanno muovendo all’interno della Shujin. Il corpo insegnanti(che sappiamo essere composto da taaaaaaaaante belle personcine) non è capace di prendere una decisione unanime sul corpo studentesco figuriamoci sulla faccenda Phantom Thieves, i loro bonus annuali saranno, con tutta probabilità, tagliati e lei è sempre più stressata. Riluttante o meno riconosce che le si sta facendo un enorme favore a chiedere di lei cosi spesso. E poi “inciampa” quando parlando della malattia della sorella dice che è rara e incurabile ma senza fornire alcun dettaglio rilevante o concreto a riguardo il che vale più di una confessione. Per rendersi “appetibile” come Maid si offre volontaria di aiutarci anche nelle faccende di casa(pulizia, lavanderia, cucina), poiché “non vive molto lontano” e può sempre uscire dalla porta sul retro nel caso arrivino altri ospiti.

Successivamente la maid si diletta anche a fare gli occhioni moe nel tentativo di fornire più servizi. No, senza secondi fini. Il fine è sempre lo stesso, essere più utile come Maid e fare più turni. Purtroppo al lavoro le è stato detto chiaro e tondo che si dà priorità alle ragazze più giovani ma fino a quando non sarà lei stessa ad “apprezzarsi” nessuno lo farà. Peccato che non si sente “degna” di essere amata o apprezzata. In quanto Maid dovrebbe farci rilassare eppure quando viene da noi è lei a rilassarsi. Si sta aprendo perché conosciamo entrambe le sue “vite” e forse anche per questo sente di poter rivelare la verità. Non è per via di una sorellina “malata” che ha bisogno di soldi, la menzogna che era divenuto “ovvia” nel momento in cui non aveva saputo parlare della “malattia”(vuoi che un parente in pena non conosca quantomeno il nome della malattia incurabile che affligge un suo caro?) e giustifica il suo bisogno di denaro solo come una giustificazione per poter fare questo tipo di lavoro.

Ma perché ci ha detto la verità? Per farci sentire usati e quindi per far desistere Akira dall’aiutarla. Ma non vedendo il ragazzo desistere nonostante la verità, decide di aprirsi un po’. È mediocre come donna, come insegnante e come maid; ecco perché non si impiccia nella vita dei suoi studenti, oltretutto il ragazzo che le era stato affidato per “caso” si sta rivelando un essere umano molto migliore di lei. Ma perché allora ci ha mentito?

La verità è a suo modo più triste della storia della sorellina malata Quando insegnava in un’altra scuola, maid sensei si trovò a fare da tutor ad uno studente problematico. Con il compito di guidarlo o, più correttamente, spingerlo a trasferirsi in un’altra scuola. Conoscendo il ragazzo però la professoressa dovette ricredersi. Il ragazzo, Takase, non era un poco di buono o uno stupido. Aveva perso i genitori e aveva tantissimi lavori part time per poter vivere dignitosamente,essendo stato affidato a dei parenti. Tuttavia le buone intenzioni della professoressa le si ritorsero contro, i voti del ragazzo migliorarono ma venne criticata per la sua scelta di aiutare solo alcuni studenti(e questa cosa rischia anche di ripetersi ora, la prof di inglese “crede” che aiuta Akira), a peggiorare le cose, in giro si inizio a dire che Takase era un piccolo criminale. Per cui il preside mise maid sensei di fronte ad una scelta, smetterla di fare da tutor per Takase o perdere il lavoro.

La Kawakami ebbe la forza di difendere le sue convinzioni e non ebbe neppure il coraggio di parlare a quattr’occhi con Takase. Comunicò il tutto telefonicamente, alla vigilia di capodanno, sotto la pioggia mentre il ragazzo si stava recando, ugualmente, al lavoro. Era ferito, deluso ma cercava ugualmente di farsi forza a parole…ma quello stesso giorno mori in un incidente d’auto. I parenti diedero la colpa a lei, perché il ragazzo era sottoposto a sforzi ancora maggior per via delle lezioni private minacciarono di raccontare la storia ai media.

Lei non sarebbe stata accusata di nessun crimine ma la scuola sarebbe stata sicuramente chiusa e poi…(e questo è importante) desiderava continuare ad insegnare. I soldi che guadagna sono tutti per i suoi parenti(di base non sembrano personcine tanto per bene aldilà del dolore) oltre che un modo per rimediare ai suoi errori. Tante cose, ora risultano chiare. Il suo tenersi a distanza, il suo non impicciarsi nelle vite degli studenti non è disinteresse ma paura di fare loro del male. Ma Akira, che conosce la verità, potrebbe essere un’eccezione ed è per questo che proverà a supportarlo(leggasi guadagnare altro free time) anche con gli altri sensei. Tutto positivo? No. Tosse. E no, non è la polvere ma un segnale. Il segnale distintivo di un Tropes fin troppo noto come Incurable Cough of Deat, il super lavoro la sta facendo ammalre.

Con Ann ho avuto un rank up molto insolito. Questo perché per una volta non sono stati coinvolti solo lei ed Akira ma anche Ryuji, convocato per farle da coach. Il rapporto fra i due è molto “onesto”. Ryuji trova si “bella” Ann ma sappiamo cosa pensa delle sue abilità recitative e peggiora la situazione quando le fa notare che un personaggio “sexy” made in anime non andrebbe mai in palestra con la tuta di scuola. Il punto di rottura però viene raggiunto quando Ryuji menziona una “certa” modella che ha visto su una rivista insieme ad Ann, ovviamente Mika.

Il solo pensiero della rivale manda in berserk Ann che dà il 1000% durante gli allenamenti per poi cadere a terra stremata. Invidia Ryuji, lui e sua madra hanno un legame cosi forte, i suoi genitori le hanno sempre “detto” di essere forte ma ciò non la aiutava a sentirsi meno sola. Ogni volta che faceva amicizia doveva trasferirsi certo tutto è cambiato dopo aver conosciuto Shiho però, proprio per questo, si sente sola al pensiero che presto si trasferirà. Prima di allora vuole almeno dimostrarle i progressi del suo “allenamento”.

Yoshida mi ha sorpreso. Non ci ha chiesto di aiutarlo con uno dei suoi discorsi…ma di andare a cena insieme a quel suo amico(ex wrestler) membro della dieta. Il loro vecchio mentore Kuramoto è molto malato e non si candiderà nuovamente, ma non è per questo che lui(si lui, non Yoshida) ha chiesto ad Akira di venire. Vuole sapere l’opinione di un giovane sui Phantom Thieves. Yoshida trova molto positivo il nostro “supporto” alla causa, poiché molti aspiranti politici li detestano. I loro metodi sono ignoti ma considera i loro sforzi di distruggere i malvagi e difendere i deboli, sono da ammirare. In questo senso fanno quello che dice e predica lui nei suoi discorsi, ma non è questo il motivo della sua ammirazione.

Ci è arrivato. Ha capito che sono dei giovani che hanno già provato sulla loro pelle le ingiustizie e la crudeltà della società ma che hanno ugualmente scelto di agire sono ammirevoli ma prova pena per loro. Dunque era per questo che sono stati invitati? No Matsushita rivela che il suo partito ha scelto i candidati per le elezioni e che come candidato indipendente, Yoshida non ha alcuna speranza di spuntarla. Per questo gli offre di divenire suo braccio destro. Con la sua influenza lo reintegrerà nel partito e darà il via ad ulteriori indagini sulle sue accuse di appropriazione indebita. C’è sicuramente qualche altro motivo dietro: ripulire la sua fedina ma rinunciare alle elezioni? È tutto troppo comodo e sospetto, Yoshida lo sa ma anche se decidesse di accettare, non smetterebbe con i suoi discorsi ne quantomeno di parlare con Akira e sentire le sue opinioni.

Un confidant che non ho ancora iniziato ma per cui, immagino, manchi poco è quello della cartomante, Chihaya Mifune: la quale è sulla bocca di tutti per la qualità e la precisione delle sue predizioni. Purtroppo, a differenza del prologo di P4 dove Igor fa una lettura dettagliata e approfondita delle carte per “riassumere” per sommi capi il percorso che affronteranno Yu e compagni, qui non sappiamo neppure quali carte siano state estratte.

Sommariamente(un bagliore di luce che taglia il cielo) fortuna in questioni di denaro. Per la precisione tornando a casa direttamente, senza deviazioni, dovremmo guadagnare “cinquemila yen”. Tuttavia poco dopo la giovane donna si ferma è osserva con più attenzione “il flusso generale del tuo futuro sembra indicare…rovina? Ed un prigioniero rinchiuso in una cella solitaria” il che la preoccupa. Ha avuto l’impressione che Akira sia un bravo ragazzo ma forse è “immischiato” nel giro sbagliato? Di istinto le sue parole ricordano molto quelle di Igor la rovina che attende questo mondo e poi la forma della Velvet Room una prigione ed una cella solitaria ma è un’altra la cosa che colpisce direttamente il giocatore “Se continuerai a seguire questa strada, questa ti condurrà alla morte” quindi dobbiamo supporre che stia parlando del bad o normal ending? O addirittura del T-no non voglio pensarci, sono passati anni e mi fa ancora male.

Quando le predizioni le arrivano in modo cosi “chiaro” la loro veridicità è incontestabile e…qui si esce dal foreshadowing e si entra in quello che è, chiaramente, un modo per approfittarsi della situazione. Chihahya decide di “fornirci” uno strumento per “tentare” di controbilanciare questo destino, una “Holy Stone” al modico prezzo di centomila yen(ovvero quasi ottocento euro). È uno strumento che raccomanda solo ai suoi clienti più assidui ma la situazione di Akira è troppo “preoccupante” per lasciar correre. Non vi sono però opzioni per “acquistare” la pietra, la quale è imbevuta di “gioia” e andrebbe comunque “ricaricata” al chiaro di luna ogni tre giorni.

Ci si scherza su ma di ritorno a casa Sojiro regala ad Akira cinquemila yen. È la prima volta che l’uomo ci regala qualcosa e si giustifica rivelando di aver vinto qualcosina al lotto. La predizione di Chihahya si è avverrata questo significa che si, forse Morgana dovrebbe farsi leggere la compatibilità con Ann ma soprattutto che Akira morirà. In quale circostanza e come non si sa. Ma la situazione nel “presente” del gioco è delle migliori ed io ho sempre più paura.

In ultima sede prima di chiudere l’argomento Confidant tocca parlare di Ryuji. Lui per ultimo perché…è il primo Confidant che ho concluso. Il rapporto a metà fra amicizia e rivalità che i due ragazzi hanno costruito è di quelli che possono durare per una vita. Con suo(e nostro) piacere, scopriamo che Kamoshida jr ed i suoi deliri da megalomane sono stati completamente neutralizzati dalla madre del captain wannabe Takeishi,che è un pezzo grosso e che ha alzato un polverone quando è venuta a sapere i dettagli della faccenta. Il team di atletica è tornato in pista ed il loro vecchio coach ha riottenuto il suo posto. Hanno vinto la loro battaglia ora loro dovranno fare altrettanto.

Ryuji è soddisfatto ma ancora di più sente di essersi tolto un peso. Lui aveva paura, odiava il suo essere un codardo. Aveva il terrore di confrontarsi con quei ragazzi non solo perché non poteva “reggere” l’odio che provavano nei suoi confronti ma perché non riusciva a venire a patti col suo aver perso il suo posto fra di loro. Ora è diverso, è venuto a patti col suo passato, trovando il suo posto nel mondo e questo perché Akira non lo ha abbandonato. Qualunque cosa succede lui ci sarà sempre per Joker.

Per il completamento di un Confidant(oltre alla scena full dub, come per quando li si sblocca) non abbiamo una scena nel “presente” con Sae. Ma abbiamo una scena in cui la voce “femminile” che accompagna l’inizio di tutti i Confidant che ci svela l’ultimo segreto di quella arcana e questo perché non è più un semplice legame, ma un patto di sangue. E, oltre a sbloccare Chi You(che per la prima volta nella serie è una Chariot Arcana. Fra l’altro è la prima volta che una Ultimate Persona “resta” tale, cambiando però Arcana ) una nuova forza nasce in Ryuji, è il “secondo” risveglio tanto atteso. Un ribelle mitologico prende il posto di quello da romanzo picaresco, Captain Kidd viene sostituito da una versione “teppista” di Seiten Taisei aka Sun Wu Kong, molto riuscita sia a livello di concept che come resa(vedi la nuvola, il “casco” con visiera o la “cresta” bionda). Nessuna special skill “unica” per il momento. Oltre a resistenze aggiornate(Null Elec ed un resist Fire) la special skill appresa è un “semplice” evade wind, il che è comunque passabile. Inoltre, sempre per spezzare rispetto al passato, non si ottiene nessun oggetto chiave a simboleggiare questo traguardo.

Fra le abilità più utili ottenute dai Confidant in questa sessione spiccano sicuramente quelle del Temperance. Per quanto costi “denaro” si può chiedere alla “Maid” di spendere tempo al nostro posto, in modo da sfruttarlo in altri modi. Con il Rank 5 inoltre, è possibile ottenere del tempo libero anche durante le lezioni degli altri professori.

Parlando sempre di gameplay le skill card rispetto al passato sono molto meno abusabili. Se si possono effettivamente ottenere solo tramite negoziazione, allora è altamente probabile che molte delle abilità più potenti non possiedano una Skill Card relativa. Rispetto a Persona 4 Golden, dove buildare dal nulla una Persona con build perfette, con sforzi minimi.

Fra le varie feature introdotte in questa sessione vi è la Gallow(forca…) alla Velvet Room. Immagino che il requisito per sbloccarls fosse esclusivamente temporale visto che è stato aggiunta, dopo una scena dedicata,in automatico dopo aver visitato la prima volta il Kaneshiro Palace. Con la Gallow si può “Potenziare” ulteriormente una Persona in nostro possesso sacrificandone un’altra per cui per certi può essere assimilata più che alle sacrifice fusion, all’abuso dei Mitama per boostare le stat di un singolo demone che si può fare in alcuni SMT classici. Vi è però un limite all’utilizzo della Gallow, non si può anzi non dovrebbe essere possibile potenziare la stessa Persona più di una volta al giorno. Dico dovrebbe perché…è possibile. Ho fatto dei test e basta cancellare la Persona e rievocarla dal Compendium per poterla potenziare nuovamente la Persona.

Il potenziale di questa feature è immenso. Ho scoperto che la Persona sacrificata “può” passare una delle sue skill a quella che verrà potenziata. La skill è scelta casualmente però in questo modo si possono “passare” skill rare e(realisticamente) normalmente non passabili ad una Persona “bypassando” il processo di build e di catene di fusioni. Inoltre con la Gallow si possono “gestire” i level up. A differenza dei precedenti titoli, in questo Persona 5 le stat ottenute durante i level up sono(ed ho verificato proprio grazie alla Gallow) sempre casuali ma con la Gallow si possono “gestire” con un buon margine di precisione. A fare da ciliegina sulla torta c’è il metodo di utilizzo più “semplice” ovvero potenziare con facilità una Persona naturalmente dotata di resistenze o abilità particolarmente rare o potenti ed a favorire questo tipo di utilizzo ci pensa il fatto che tramite sacrifice si riottenga il bonus in esperienza legato al livello del Confidant. Sempre a questo scopo si mostrano sempre utilissimi i soliti trasure demon, che donano un bonus notevole all’esperienza gudagnata durante i sacrifici). Io mi sto concentrando su Shiki-Ouji, tre immunità(Fisico, gun e curse) ed una singola debolezza, per una Persona ottenuta nel secondo dungeon sono un boost enorme.

Menzione finale per Shinjuku. Finalmente un’altra zona “realmente” esplorabile e non relegata al solo essere un hanging spot. Peccato però che sia una singola schermata e solo il “quartiere” a luci rosse, mertiva di più
 
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multy a Killzone Mercenary

il titolo che sto giocando di più in questo periodo:sisi: l'acquisto della Ps TV mi ha dato finalmente lo stimolo giusto per riprenderlo, purtroppo per un motivo o per un altro dopo aver completato la campagna qualche anno fa era finito seppellito nel blacklog, non avevo nemmeno provato a fare sfide o multy, e adesso mi sta facendo riaffiorare i ricordi delle intere giornate passate su Killzone 2 anni fa, anche se in multy devo dire è una bestia molto diversa, il fatto che si sia in molti meno rende le partite molto ma molto più competitive (dove in killzone 2 spesso ci si godeva le orge da 32 giocatori:asd:) anche se facilmente sbilanciabili, visto che un giocatore in più o in meno può fare la differenza sopratutto se ci si riesce ad aggiudicarsi i van-guard:mah: che comunque sono un ottimo modo per far confluire giocatori in un punto delle mappe che sono mediamente delle dimensioni di killzone 2, ma molto più intricate e spesso sviluppate su più livelli, generando delle serrate caccia all'uomo:asd: dove in killzone 2 i fronti erano meglio definiti, con comunque le mappe ad offrire un paio di viuzze per tentare di prendere alle spalle:sisi:

soddisfatto un pò da tutto insomma campionamento di armi (sono contento che abbiano messo così tante secondarie) ed anche dal sistema di respawn casuale anche se con i suoi pro e contro:sisi:

completato il terzo chap di Akiba's beat

era da parecchio che non lo riprendevo:morristend: i pg mi piacciono sempre, li trovo ben scritti, siccome si è unito al team Yamato ho usato lui in quest'ultima sezione, dovendo sbloccare skill ed essendo di livello un pò più basso è stato un pò più nogliosetto da usare rispetto al protagonista, inoltre molti nemici avevano resistenza elementare ai suoi attacchi

incontrato proprio prima del boss del delusionscape uno strambo commerciante che oltre ad item vendeva anche figurine:morristend:

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che a quanto pare equipaggiate danno qualche boost

boss fight del capitolo un pò sotto tono, davvero a parte qualche attacco ad area quando quasi mezzo morto non faceva nulla di che sto boss, inoltre con le IA delle due ragazze una impostata in full healing e l'altra anche lei a curare ma un pò meno di frequente eravamo sempre a picchiare senza fare troppo caso ai danni . . . :asd:

lol per gli Akiba Freedom Fighters:asd:

curioso di sapere la "delusion" di Yamato:ahsisi:

 
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Dopo ore di boss battle, multiple tears, CG e testo infinito ieri sera ho finito Utawarerumono: Mask of Truth :bruniii:

 
Dopo ore di boss battle, multiple tears, CG e testo infinito ieri sera ho finito Utawarerumono: Mask of Truth :bruniii:
Mi ispira il gioco, deve essere abbastanza figo, un ibrido tra visual novel e strategico, a parte la visual novel, il tanto detto "infinito" come testo, mi ricorda un po Tactics Ogre, il che è solo un bene :sisi:

 
Ho fatto una Dream battle a dir poco ridicola come requisiti :asd:

Victory: defeat all enemies aside Dekopompo

Defeat: Alle allies defeated

Prima cosa che ho fatto è stato uccidere Dekopompo visto che non spunta come defeat, poi ho ucciso gli altri, e mi a cmq dato win alla fine come previsto :asd:

 
Eternal Aselia:

APacWCr.png


La cosa interessante è che è tutto doppiato in una lingua inventata per il gioco e si vede che i doppiatori fanno una fatica bestiale, nei pezzi doppiati in giapponese sono molto più sciolti.

 
Ma non poteva esserci Mako al posto di Gaju per tutta la puntata ? :cry:

Madò di finali merdosi come quello di Koi to Uso non se ne vedevano da un po'...

 
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