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Comunque dal punto di vista delle attività non ha tutti i torti Zaia  :unsisi:

 
Comunque io vorrei capire dove sia stato il problema del termine "congiunti". Passi non conoscere la lingua italiana, né capire quello che dice Conte, ma usare un dizionario no? Tutto sto casino per il termine "congiunti", e addirittura Conte deve specificare che si riferiva a parenti, e non ad amici. 
Ma ce la si fa? O c'è un qualche passaggio che mi sfugge? 
Il casino nasce anche perché hanno acconsentito alle visite alla fidanzata o al fidanzato, che comunque non rientra nel termine "congiunto"

È anche vero che è giusto che 2 fidanzati, dopo 2 mesi di lockdawn, abbiano diritto a vedersi tanto quanto uno può fare con i parenti

Come sempre si sta al buonsenso, ma concordo con chi sostiene che dopo 2 mesi non puoi ancora obbligare la gente a stare a casa

Questo nuovo decreto lascia troppe scappatoie, è vero, ma un allentamento ci doveva essere

Inviato dal mio RNE-L21 utilizzando Tapatalk

 
A me  sto nuovo decreto mi pare una roba del tipo " Non puoi uscire dalla stanza, ma ti lascio la porta aperta e se ti becco  fuori dalla stanza sono cavoli tuoi"

qualcosa del genere, comunque la frase che in caso ci chiude "il rubinetto" se siamo troppo trasgressivi verso le regola, è una roba da dittatori puri. La pensi? bene, non dirla però.

Se poi pensi al discorso di Mattarella del 25 :facepalm:


Vabbè, un altro che è stato messo li a caso...mi fermo qui.

 
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"Coronavirus nel mondo, la Germania allenta il lockdown e il tasso di contagio risale. Rischio cancellazione per le Olimpiadi nel 2021"

https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/28/news/coronavirus_nel_mondo_contagi_aggiornamento_e_tutte_le_news_sulla_situazione-255061622/
Coronavirus, in Nuova Zelanda finisce il lockdown. La premier: "L'abbiamo sconfitto"

lasciando stare il mondo oltre Europa, ma in Europa abbiamo il lockdown più massiccio e restrittivo di tutti da due mesi.

 
Vabbè nazioni da 4 milioni di abitanti totali non fanno testo.

Ci manca che si dica, "se riapre la nuova zelanda perché noi no?"

 
Vabbè nazioni da 4 milioni di abitanti totali non fanno testo.

Ci manca che si dica, "se riapre la nuova zelanda perché noi no?"
Mi sento di dissentire e tra l'altro sono andato a leggere informazioni maggiori e ho trovato ciò;

Quarantena totale e test a tappeto: così la Nuova Zelanda ha (quasi) sconfitto il coronavirus

Tuttavia, la maggior parte dei "kiwi" sarà ancora destinata a rimanere in casa. Ardern è stata chiara: "Stiamo riaprendo l'attività economica, ma non la vita della popolazione. Bisogna rimanere estremamente accorti". Le misure di distanziamento sociale rimangono attive a tempo indeterminato. Sinora in Nuova Zelanda sono stati registrati 1.500 casi (che nel Paese oceanico include anche coloro "sospetti" di aver contratto il Covid19 ma non confermati da test tampone) e 19 morti. 
 
Secondo molti, il modello neozelandese fa scuola, anche se per altri è difficilmente replicabile: essere un'isola, avere una popolazione (5 milioni di abitanti) e una densità limitate (soli 18 abitanti per chilometro quadrato, anche se pure gli Stati Uniti, con le dovute proporzioni, ne contano 34) ha sicuramente aiutato. Tuttavia, sin dall'inizio, l'obiettivo di Wellington e della risoluta e giovane premier Jacinda Ardern non è stato né il "contenimento" né "il rallentamento" del contagio da coronavirus e tantomeno un'immunità di gregge, come visto in altri Paesi. Bensì uno molto più brutale: la soppressione totale del virus. La Nuova Zelanda è l'unico paese del "blocco occidentale" ad aver scelto scegliere questa strada sin da subito. 
 
Oltre a una valanga di test tampone a tappeto per controllare il contagio, le misure implementate dal governo neozelandese per sopprimere il virus sono state sin da subito durissime: clausura in casa di un mese per tutti, spesa a distanza, uscite limitatissime e controllate dalla polizia e dalla tecnologia. Ma soprattutto, Wellington ha subito sbarrato quasi ogni collegamento con l'estero, già dal 19 marzo, quando allora i casi erano soltanto 32. Una scelta dolorosa, perché il turismo è fondamentale per le casse dello Stato - 4 milioni di visitatori all'anno - e anche da queste parti le macerie economiche saranno vaste. Ma per eliminare il virus e tornare a una nuova normalità in Nuova Zelanda è molto probabile che i confini saranno chiusi per molto tempo.

Nuova Zelanda, il governo aiuta anche le prostitute durante il lockdown
 
Dopo la depenalizzazione dei lavori sessuali del 2003 in Nuova Zelanda anche le prostitute possono richiedere un’integrazione al reddito forfettaria messa a disposizione dal governo: basta compilare un modulo e nel giro di pochi giorni si possono ottenere fino a 2.300 euro.

LONDRA - "Abbiamo vinto, per ora. E da martedì riapriremo parzialmente il Paese. Ma ora non dobbiamo mollare", ha annunciato la premier Jacinda Ardern. "La trasmissione del virus è stata eliminata", ha aggiunto il direttore generale della Sanità pubblica del Paese, Ashley Bloomfield. La Nuova Zelanda è di certo uno dei Paesi più virtuosi nella "guerra" al coronavirus. E i risultati, almeno per ora, si vedono. Le dichiarazioni della premier e delle autorità "kiwi" riflettono gli ultimi dati sulla pandemia, molto positivi sull'isola: una manciata di nuovi casi negli ultimi giorni, addirittura soltanto uno ieri. 
 
Insomma, al "momento" - ha sottolineato la 39enne premier - la situazione è sotto controllo. Perché grazie a un lockdown immediato e test tampone a tappeto, quei pochi casi che potrebbero emergere nei prossimi giorni potranno essere tenuti sotto controllo molto più facilmente che in altri Paesi. Proprio per questo monitoraggio continuo, anche grazie a un territorio più gestibile di altri. "Abbiamo evitato il peggio", ha continuato Ardern, "ora non c'è più una trasmissione diffusa del Covid19, come vediamo dai nostri dati".
 

Anche per questo, proprio domani la Nuova Zelanda inizierà ad allentare il "lockdown livello 4" (il massimo nella scala delle restrizioni), imposto circa un mese fa quando erano stati registrati soltanto un morto (una signora anziana con patologie pregresse) e 102 casi nel Paese. Tra qualche ora, ristoranti, alcune scuole e negozi di vendita al dettaglio potranno riaprire in maniera limitata, se verranno garantite le misure di distanziamento sociale. Riprenderanno anche altri lavori di ufficio e manuali, sempre con le stesse avvertenze. Si stima che un milione di neozelandesi (su 4,8 milioni della popolazione totale) tornerà fisicamente al lavoro.
1500 casi e 19 morti, le chiacchere stanno a zero, Conte l'altro ieri si vantava in diretta nazionale che l'Europa ci invidiava per i suoi metodi e i risultati raggiunti...iniziasse a invidiare lui quelli della collega Ardern, che almeno ha portato risultati concreti aldilà del numero della popolazione, qui a gennaio il primo Conte diceva che era una normale influenza insieme ai compari Zingaretti,etc.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Mi sento di dissentire e tra l'altro sono andato a leggere informazioni maggiori e ho trovato ciò;

LONDRA - "Abbiamo vinto, per ora. E da martedì riapriremo parzialmente il Paese. Ma ora non dobbiamo mollare", ha annunciato la premier Jacinda Ardern. "La trasmissione del virus è stata eliminata", ha aggiunto il direttore generale della Sanità pubblica del Paese, Ashley Bloomfield. La Nuova Zelanda è di certo uno dei Paesi più virtuosi nella "guerra" al coronavirus. E i risultati, almeno per ora, si vedono. Le dichiarazioni della premier e delle autorità "kiwi" riflettono gli ultimi dati sulla pandemia, molto positivi sull'isola: una manciata di nuovi casi negli ultimi giorni, addirittura soltanto uno ieri. 
 
Insomma, al "momento" - ha sottolineato la 39enne premier - la situazione è sotto controllo. Perché grazie a un lockdown immediato e test tampone a tappeto, quei pochi casi che potrebbero emergere nei prossimi giorni potranno essere tenuti sotto controllo molto più facilmente che in altri Paesi. Proprio per questo monitoraggio continuo, anche grazie a un territorio più gestibile di altri. "Abbiamo evitato il peggio", ha continuato Ardern, "ora non c'è più una trasmissione diffusa del Covid19, come vediamo dai nostri dati".
 

 
Anche per questo, proprio domani la Nuova Zelanda inizierà ad allentare il "lockdown livello 4" (il massimo nella scala delle restrizioni), imposto circa un mese fa quando erano stati registrati soltanto un morto (una signora anziana con patologie pregresse) e 102 casi nel Paese. Tra qualche ora, ristoranti, alcune scuole e negozi di vendita al dettaglio potranno riaprire in maniera limitata, se verranno garantite le misure di distanziamento sociale. Riprenderanno anche altri lavori di ufficio e manuali, sempre con le stesse avvertenze. Si stima che un milione di neozelandesi (su 4,8 milioni della popolazione totale) tornerà fisicamente al lavoro.


Quarantena totale e test a tappeto: così la Nuova Zelanda ha (quasi) sconfitto il coronavirus

Tuttavia, la maggior parte dei "kiwi" sarà ancora destinata a rimanere in casa. Ardern è stata chiara: "Stiamo riaprendo l'attività economica, ma non la vita della popolazione. Bisogna rimanere estremamente accorti". Le misure di distanziamento sociale rimangono attive a tempo indeterminato. Sinora in Nuova Zelanda sono stati registrati 1.500 casi (che nel Paese oceanico include anche coloro "sospetti" di aver contratto il Covid19 ma non confermati da test tampone) e 19 morti. 
 
Secondo molti, il modello neozelandese fa scuola, anche se per altri è difficilmente replicabile: essere un'isola, avere una popolazione (5 milioni di abitanti) e una densità limitate (soli 18 abitanti per chilometro quadrato, anche se pure gli Stati Uniti, con le dovute proporzioni, ne contano 34) ha sicuramente aiutato. Tuttavia, sin dall'inizio, l'obiettivo di Wellington e della risoluta e giovane premier Jacinda Ardern non è stato né il "contenimento" né "il rallentamento" del contagio da coronavirus e tantomeno un'immunità di gregge, come visto in altri Paesi. Bensì uno molto più brutale: la soppressione totale del virus. La Nuova Zelanda è l'unico paese del "blocco occidentale" ad aver scelto scegliere questa strada sin da subito. 
 
Oltre a una valanga di test tampone a tappeto per controllare il contagio, le misure implementate dal governo neozelandese per sopprimere il virus sono state sin da subito durissime: clausura in casa di un mese per tutti, spesa a distanza, uscite limitatissime e controllate dalla polizia e dalla tecnologia. Ma soprattutto, Wellington ha subito sbarrato quasi ogni collegamento con l'estero, già dal 19 marzo, quando allora i casi erano soltanto 32. Una scelta dolorosa, perché il turismo è fondamentale per le casse dello Stato - 4 milioni di visitatori all'anno - e anche da queste parti le macerie economiche saranno vaste. Ma per eliminare il virus e tornare a una nuova normalità in Nuova Zelanda è molto probabile che i confini saranno chiusi per molto tempo.

Nuova Zelanda, il governo aiuta anche le prostitute durante il lockdown
 
Dopo la depenalizzazione dei lavori sessuali del 2003 in Nuova Zelanda anche le prostitute possono richiedere un’integrazione al reddito forfettaria messa a disposizione dal governo: basta compilare un modulo e nel giro di pochi giorni si possono ottenere fino a 2.300 euro.
1400 casi e 19 morti, le chiacchere stanno a zero, Conte che si vantava che l'Europa ci invidiava per i suoi metodi...iniziasse a invidiare quelli della collega Ardern, che almeno ha portato risultati concreti aldilà del numero della popolazione, qui a gennaio il primo Conte diceva che era una normale influenza insieme ai compari Zingaretti,etc.


Permetto permetto. :sisi:

Praticamente solo Roma è 3/4 della popolazione Neo Zelandese (pure sparsa tra svariate isole). Per me confortane Nuova Zelanda e Italia (o qualsiasi grande nazione non ha senso)

Sulla cosa della sottovalutazione l'hanno fatto tutti, ma è una costatante della politica. si cura e non si previene.
Per quanto mi riguarda più si spargeva e più chi arrivava dopo con la possibilità di prevenire è stato ancora più sciocco dei primi. (USA in testa)



Era ora. Finalmente finisce la tuo odissea (forse).

 
"Coronavirus nel mondo, la Germania allenta il lockdown e il tasso di contagio risale. Rischio cancellazione per le Olimpiadi nel 2021"

https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/28/news/coronavirus_nel_mondo_contagi_aggiornamento_e_tutte_le_news_sulla_situazione-255061622/
Geni

12 ore fa, ~Gray Føx™ ha scritto:


Caos mascherine, le farmacie: non possiamo perderci col prezzo imposto




https://www.lastampa.it/cronaca/2020/04/27/news/caos-mascherine-le-farmacie-non-possiamo-perderci-col-prezzo-imposto-1.38768667?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter&fbclid=IwAR02JTaErv6vpyZ0XE-zd9h1DMi9k1COfnVmWBJnAgM3bSQ8Xz-E86RShDk

Già a 0,50 quelle chirurgiche costano pure troppo, andiamo bene :facepalm:

Ovviamente anche i farmacisti hanno le loro ragioni, le doveva fornire lo stato e basta.

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le parole di ieri post conferenza di Conte


Ma è solo da me in Toscana che danno 5 mascherine gratis a persona ogni 5 giorni? 

 
Cosa potrebbe succedere dal 4 Maggio in poi ?!

Secondo voi i nuovi contagi giornalieri aumenteranno di nuovo come prima del lockdown ?!


Dipende tutto dalla gente. Ma per forza di cose risalirà di sicuro un po.

Geni

Ma è solo da me in Toscana che danno 5 mascherine gratis a persona ogni 5 giorni? 




A Roma gratis nulla di nulla. :azz:

 
l casino nasce anche perché hanno acconsentito alle visite alla fidanzata o al fidanzato, che comunque non rientra nel termine "congiunto"
E sta cosa poteva gestirla sicuramente meglio, dicendo magari "Oltre ai congiunti, anche fidanzati/e", invece che far intendere essere la stessa cosa, ma il problema del termine "congiunti" c'era già da prima

Questo nuovo decreto lascia troppe scappatoie, è vero, ma un allentamento ci doveva essere
A me urtano particolarmente quelli che stanno bene, non hanno problemi economici, ma si lamentano che devono uscire. In questa emergenza solo le persone che hanno attività in pericolo, o che stanno facendo la fame, hanno motivo (eccome) di lamentarsi e far presente sempre di più il disagio e l'urgenza degli aiuti. 

Ma tutti gli altri dovrebbero starsi zitti, e fare la propria parte per la comunità, cercando di impedire l'aumentare dei contagi, senza cagare il cazzo 

 
Anche io vivo in Toscana e confermo che la gestione è esemplare.  Vi sono fabbriche che stanno producendo mascherine chirurgiche che poi vengono distribuite gratuitamente utilizzando la tessera sanitaria nelle Farmacie.

 
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