Depressione

Una cosa di cui si parla MOLTO poco è proprio il fattore del “trial-and-error” con psicologi e psicoterapeuti.
Non è facile trovare la figura giusta per le proprie problematiche. Non sentirsi capiti e compresi non significa che la propria problematica sia ingestibile, semplicemente tocca provare ancora.
E ancora, e ancora.

Voi NON dovreste sentirvi a disagio, NON dovreste sentire pressioni sociali. Se ci sono questi due campanelli d’allarme allora è opportuno che lo comunichiate, perché vi assicuro che non c’è nulla di male nell’esplicitare un vostro star male.
Soprattutto in seduta.
Bravissimo.
Lo psicologo è tenuto (sia moralmente, ma soprattutto dal codice deontologico) a cogliere eventuali segnali di allarme su un non funzionamento di una terapia, il quale DEVE poi indirizzare un paziente ad altri colleghi. Quindi non sentitevi in torto se qualcosa non dovesse funzionare, anche solo come primo impatto, perché è vostro dovere chiedere un altro operatore che magari possa fare più al vostro caso o verso il quale, semplicemente, potreste avere più affinità.
 
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Correttissimo. La psicologa da cui sono andato mi ha aiutato ma non ha aiutato per niente mia moglie (che ora è molto sfiduciata nel genere). Certo a volte ti scoraggi anche perchè ti sembra di aver buttato soldi ma bisogna comunque trovare "quello giusto" (un pò come il medico). Comunque io depresso non credo di esserlo mai stato ma ho avuto un periodo di apatia in cui non sentivo gli stimoli a fare nulla (prima volta con lo psicologo) e un periodo di ipocondria fortissima con paura di morire ogni secondo (seconda volta con lo psicologo, secondo il quale è colpa indiretta di mia madre che ha avuto una malattia grave in età relativamente giovane). Dalla prima cosa sono uscito trovando poi mia moglie, dalla seconda sono migliorato tantissimo ma la paura rimane li in un cassettino che ogni tanto si riapre e sfocia in attacchi di panico. Non ho mai preso medicinali (nonostante mia moglie sia farmacista), al massimo cose naturali tipo valeriana, camomilla ecc. Quello che ho capito comunque è che bisogna metterci tanto del nostro per superare i problemi. Lo psicologo coadiuva il nostro cervello in modo che funzioni meglio e ci aiuti a superare determinati momenti difficoltà, ma siamo noi per primi che dobbiamo capire cosa può aiutarci.
Scusa se chiedo, ma facevate terapia di coppia? Perché altrimenti andare dallo stesso terapista è un big no no (e lei stessa avrebbe dovuto dirvi di no), e forse questo ha influito anche nella percezione che tua moglie ha della terapia.
 
Scusa se chiedo, ma facevate terapia di coppia? Perché altrimenti andare dallo stesso terapista è un big no no (e lei stessa avrebbe dovuto dirvi di no), e forse questo ha influito anche nella percezione che tua moglie ha della terapia.
Nono nessuna terapia di coppia e ci siamo andati per motivazioni diverse e in periodi diversi.
 
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Nono nessuna terapia di coppia e ci siamo andati per motivazioni diverse e in periodi diversi.
Ok, perchè le terapiste con cui ho avuto percorsi non prendevano in considerazione coniugi/conviventi/fratelli/genitori del paziente. Per questo te l'ho chiesto, e onestamente trovo anche io che sia una cosa da evitare a meno che non si faccia un percorso assieme.

Tutto questo per dire che magari potresti dire a tua moglie di riprovare, non si sa mai :asd:
 
Nulla ho cambiato idea.
 
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Volevo aggiornavi sul mio stato d'animo, due settimane fà mi sono messo a piangere prima di iniziare a lavorare, è stato terribile, mi sono fato dare due settimane di mutua dal lavoro e sto andando dalla psicologa tutte le settimane. Oggi ho un attacco di panico, sono da solo in casa, non riesco a studiare. Mi sento un fallito a non lavorare. :tristenev:
 
Volevo aggiornavi sul mio stato d'animo, due settimane fà mi sono messo a piangere prima di iniziare a lavorare, è stato terribile, mi sono fato dare due settimane di mutua dal lavoro e sto andando dalla psicologa tutte le settimane. Oggi ho un attacco di panico, sono da solo in casa, non riesco a studiare. Mi sento un fallito a non lavorare. :tristenev:
Non devi sentirti un fallito, i periodi di difficoltà ci possono stare. Ciascuno ha un suo funzionamento che può portarlo, a fronte di una identica situazione, ad essere tristi per 5 secondi oppure a piangere ed avere attacchi di panico. Vai tranquillo e fai il tuo percorso, l'importante é affrontare il tutto a viso aperto e con aiuti specialistici. Forza e in bocca al lupo!
 
Non devi sentirti un fallito, i periodi di difficoltà ci possono stare. Ciascuno ha un suo funzionamento che può portarlo, a fronte di una identica situazione, ad essere tristi per 5 secondi oppure a piangere ed avere attacchi di panico. Vai tranquillo e fai il tuo percorso, l'importante é affrontare il tutto a viso aperto e con aiuti specialistici. Forza e in bocca al lupo!
Grazie Nale, mi manca la mia routine lavorativa, ma è troppo stressante adesso. Non ci fanno lavorare bene, quindi prima di impazzire preferisco fermarmi. Speriamo non pensino che mi sono imboscato :tristenev:
 
Grazie Nale, mi manca la mia routine lavorativa, ma è troppo stressante adesso. Non ci fanno lavorare bene, quindi prima di impazzire preferisco fermarmi. Speriamo non pensino che mi sono imboscato :tristenev:
No e che devi fare, fisicamente e mentalmente mica siamo macchine, e te lo dice uno che fa il minimo di ferie e malattie possibili. Per urgenze sono andato al lavoro pure in malattia, ovviamente perché ero vicino e perché c'erano le condizioni per andare, ma non bisogna vergognarsi o sentirsi deboli se non si riesce a lavorare per un periodo. Anche perché un grande problema che abbiamo in molti é che sembra ci sentiamo in dovere di confrontarci con gli altri, quasi sempre con quelli che guadagnano 100 volte quello che guadagniamo noi, che hanno la donna più bella, la casa, l'auto, i follower, e chissà che altre robe. Bah.
 
Volevo aggiornavi sul mio stato d'animo, due settimane fà mi sono messo a piangere prima di iniziare a lavorare, è stato terribile, mi sono fato dare due settimane di mutua dal lavoro e sto andando dalla psicologa tutte le settimane. Oggi ho un attacco di panico, sono da solo in casa, non riesco a studiare. Mi sento un fallito a non lavorare. :tristenev:
Non mi sento qualificato a parlare di queste cose, ti auguro ogni bene e ti dico solo che nella vita tutti si sentono, chi prima, chi dopo, come te. Banalmente succede, anche se non voglio in nessun caso sminuire quello che senti. Forza eh.
 
La depressione è una brutta bestia:sadfrog:, talvolta anche il sentirsi tra parentesi "inadeguato, insicuro, sopraffatto dagli eventi" porta, se non affrontato nel modo giusto, ad uno stato depressivo:bruniii:.
Il consiglio che posso darvi è di vivere al nostro ritmo e non al ritmo che vorrebbe la società, se un giorno non ce la faccio a studiare o a lavorare, posso stare a casa.
Ogni tanto prendiamo dello spazio per noi stessi e recuperiamo. Ne va della Ns. saluta mentale e fisica:unsisi::unsisi::unsisi:
 
Volevo aggiornavi sul mio stato d'animo, due settimane fà mi sono messo a piangere prima di iniziare a lavorare, è stato terribile, mi sono fato dare due settimane di mutua dal lavoro e sto andando dalla psicologa tutte le settimane. Oggi ho un attacco di panico, sono da solo in casa, non riesco a studiare. Mi sento un fallito a non lavorare. :tristenev:
Coraggio fatti forza perchè so come ti senti, io ormai ci ho perso le speranze. Se vado da uno psicologo e gli racconto robe esce dallo studio e va a buttarsi da un ponte. :asd:
 
Coraggio fatti forza perchè so come ti senti, io ormai ci ho perso le speranze. Se vado da uno psicologo e gli racconto robe esce dallo studio e va a buttarsi da un ponte. :asd:
Martedì sono tornato al lavoro dopo un mese di aspettativa. è stato terribile :tristenev:
 
comunque adesso stò meglio, sono tornato al lavoro e non ho più gli attacchi di panico, rimane comunque un lavoro di merda e devo fare di tutto per portare via il kulo da stà azienda, c'è da dire che ho tirato parecchio i remi in barca :asd:
 
Ciao a tutti io avrei una domanda forse stupida ma faccio fatica a capire quando uno sia in depressione: come ci si esattamente? E per quanto tempo? Grazie a chiunque risponderà.
Il fatto è che vorrei capire se ci sono passato o se ci sto passando
 
Ciao a tutti io avrei una domanda forse stupida ma faccio fatica a capire quando uno sia in depressione: come ci si esattamente? E per quanto tempo? Grazie a chiunque risponderà.
Il fatto è che vorrei capire se ci sono passato o se ci sto passando
Difficile dirlo, i sintomi sono individuali, a volte può essere pure genetico, altre volte può venire improvvisamente per cause che nemmeno è facile stabilire.

Io dopo la morte di mio padre avevo capito che qualcosa non andava, ero sempre teso, mi ero indebolito, nln riuscivo nemmeno più ad andare a lavoro ecc.

In questi casi, se sospetti di essere in depressione o di esserci stato, conviene semplicemente rivolgersi al tuo medico curante, che ti prescriverà prima di tutto degli esami del sangue e magari poi una visita specialistica...

Occhio perché a volte potrebbe pure trattarsi di semplice stanchezza, è facile mal interpretare i sintomi.
 
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Ciao a tutti io avrei una domanda forse stupida ma faccio fatica a capire quando uno sia in depressione: come ci si esattamente? E per quanto tempo? Grazie a chiunque risponderà.
Il fatto è che vorrei capire se ci sono passato o se ci sto passando
Se pensi alla giornata che devi affrontare, e ciò ti procura ansia, voglia di fuggire, senso di inadeguatezza. Con molta probabilità sei depresso, io oramai so come riconoscerla :sadfrog: :sadfrog: :sadfrog:
 
Ciao a tutti io avrei una domanda forse stupida ma faccio fatica a capire quando uno sia in depressione: come ci si esattamente? E per quanto tempo? Grazie a chiunque risponderà.
Il fatto è che vorrei capire se ci sono passato o se ci sto passando
La depressione può anche essere funzionale, sappilo. Non è soltanto “ok, non riesco a uscire dal letto e a lavarmi” come spesso fanno credere, ma potresti benissimo sentirti svuotato e vivere comunque tranquillamente la tua quotidianità.
Diciamo che i campanellini d’allarme sono tanti, però in primis mancanza di energia e disinteresse verso attività che prima venivano fatte senza problemi e difficoltà, incluse passioni, anche se il segnale primario è proprio lo svuotamento.

Poi chiaro, bisogna capire da quanto tempo e con quanta intensità, la depressione è molto ben più complessa di quanto sembri.
 
Difficile dirlo, i sintomi sono individuali, a volte può essere pure genetico, altre volte può venire improvvisamente per cause che nemmeno è facile stabilire.

Io dopo la morte di mio padre lo avevo capito che qualcosa non andava, ero sempre teso, mi ero indebolito, nln riuscivo nemmeno più ad andare a lavoro ecc.

In questi casi, se sospetti di essere in depressione o di esserci stato, conviene semplicemente rivolgersi al tuo medico curante, che ti prescriverà prima di tutto degli esami del sangue e magari poi una visita specialistica...

Occhio perché a volte potrebbe pure trattarsi di semplice stanchezza, è facile mal interpretare i sintomi.
Grazie mille Sanji.
Sto cercando di capire. Io sono uno che tende a volte a rimuginare su eventi del passato (e ad incolparmi per cose che non ho fatto ma il mio cervello dice “sei sicuro?”)e raramente ho questi periodi. Non credo sia depressione, però è qualche giorno che sono stanco, pensieroso ecc.
A lavorare vado, solo che oggi ho sonno. Ieri sono andato a letto alle 22 ma ho impiegato 1 ora e tre quarti ad addormentarmi (di solito non tento mai di addormentarmi alle 22) con sveglia alle 6:05. E il punto era che più tempo impiegavo più mi veniva il nervoso. Giovedì scorso ho passato la notte in bianco (pensieri vari), i due giorni dopo dalla mia ragazza ho dormito come un ghiro. Sabato va beh ho fatto le 3:00 a giocare e il giorno dopo mi sono svegliato alle 8:00.
 
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