Io sono reduce da Borderlands 2, concepito da fps per sparare e trovare nuovi equipaggiamenti e sparare di nuovo fino a livello 50 per poi rifarlo daccapo con un totale di 5 personaggi. Ed anche se si potrebbe scavalcare il nemico correndo e nascondendosi i punti esperienza dati dalle uccisioni continue sono irrinunciabili.
Dishonored mi pare concepito come un gioco di strategia più che di combattimento. Provando 2 volte la stessa missione, la prima in versione macelleria e la seconda provando tutte le vie alternative per bypassare le guardie, lasciandole illese, trovo molta più soddisfazione giocando a fare il fantasma. A riprova dell'allestimento strategico più che cruento, il gameplay premia lo stealth attraverso trofei e bonus.
Dishonored è più Splinter Cell che Borderlands 2. Poi va a gusti personali, ovviamente.
Io invece lo vedo sì tattico, ma sotto l'aspetto del combattimento.
Cioè poteri come evocazione di ratti, fermo del tempo, l'uragano, sete di sangue, lo zoom con le balestre, sono prettamente da combattimento.
Ci sono anche poteri stealth, traslazione e visione attraverso i muri, ma il resto è tutto per il combattimento.
Quindi si c'è tattica, ma tattica nel combattimento.
Piazzare mine, attirare nemici, traslargli intorno, far perdere le tracce, attaccarli alle spalle per killarli o incendiarli/sparargli.
Io trovo gusto si a avvicinarmi a loro senza farmi vedere, ma poi piombargli addosso e ucciderli prima che riescano a lanciare l'allarme. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Faccio un esempio pratico, arrivi dietro un nemico, fai uragano, rallenti il tempo, gli applichi addosso una mina, e lo fai finire addosso a un altro gruppo di nemici.
L'utilizzo estensivo dei poteri in dishonored è da carneficina pura. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif