Django mi è piaciuto,ho avuto il sorriso stampato sulla faccia lungo tutto il film, grazie anche e soprattutto ad un Cristoph Waltz che mi lascia sempre di più senza parole. Interpretazioni pazzesche, scenografie mozzafiato e che, positivamente, mi hanno fatto anche dimenticare di essere in un film di Tarantino, rendendomi interessatissimo e curiosissimo di vedere come il regista avesse voluto sperimentare nuove strade e nuovi metodi. La colonna sonora poi..azzeccatissima, si compreso il tema di "lo chiamavano Trinità", che non credo che gli Americani conoscano così bene da potergli rimproverare la troppa notorietà del pezzo.
Ma...sono stato per tutta la durata del film ad aspettare quella cosa...QUELLA COSA, che facesse spiccare il film, QUELLA COSA che mi avrebbe fatto sciogliere sulla sedia con la schiuma alla bocca. E non è arrivata,mai.
Ed è il primo film di Tarantino dove ho trovato i lunghi dialoghi fuori luogo e fuori contesto, Tarantiniani nella forma, ma non nel contenuto...vedasi tutto il discorso dei cappucci, dove il regista attinge ad una comicità non sua, rendendo quel dialogo semplicemente estenuante.
Non è riuscito ad entrare nel genere e a rivoltarlo a suo piacimento, come fatto in Inglorious Basterds, e a sprazzi sembra di guardare quasi un "normale" film western (poco spaghetti western però), dove Tarantino è di passaggio, ogni tanto. Alcune formule le ho trovate poi fin troppo prevedibili, ormai plurisperimentate..come quella della "quiete prima della tempesta" della scena a tavola, che già sai che sfocierà in un culmine di estrema violenza (per quanto in questa scena abbiamo un Di Caprio gigantesco). Poi magari questa è un'osservazione fuori luogo per il tipo di film che voleva fare, ma mi è pesata molto la presenza dell'inutile personaggio di Brunilda, la prima donna Tarantiniana inutile e dimenticabile, con quattro battute nel copione e meno carisma del cavallo del dottor Schulz.
Ci sarebbe molto altro da dire, ma la prima visione è ancora calda..In breve,ho seguito con divertimento e partecipazione la vendetta di Sigfried, determinato a liberare la sua Brunilda dal padrone negriero, ma ho atteso un decollo che non è mai avvenuto, e in 180 minuti di film è un pò imperdonabile. Mi sono accorto di aver sbadigliato due volte.