Il 99% delle banane che non ti vengono regalate semplicemente andando avanti sono nascoste dietro un lavoro a dir poco certosino di level design, persino per quelle sotto le montagne esiste un percorso studiato da seguire. Il gioco non è assolutamente pensato per distruggere tutto ma solo quelle pareti dietro cui pensi o sai esserci qualcosa. Fra l'altro dal quinto mondo in poi non è manco possibile farlo visto che ci sono le hazards sotto il primo strato tra lava, spine e quant'altro. Va giocato come un qualunque altro platform adventure, aguzzando la vista, aprendo la mappa 3D e usando l'intuito dove serve (senza abusare del sonar)
Mai sentita noia non scherziamo, ogni mondo propone idee sempre nuove, anche quelli più avanzati. Giusto nel secondo mondo si avverte pesantezza perché dovendo ancora entrare nelle meccaniche si tende ad affrontarlo nel modo sbagliato scavando dappertutto in cerca di forzieri o di qualunque cosa ma già dal terzo capisci che non è così che lo si gioca