Tutto giusto ma guardiamo anche che piloti scelgono e quanto tempo gli danno. Gasly, soltanto due anni in Toro Rosso, promosso in Red Bull e dopo metà stagione bocciato e scambio di sedile con Albon alla primissima stagione in F1, poi le stesso Albon dopo un finale di stagione in Red Bull decente ed una seconda stagione discreta silurato per prendere Perez.
Gasly il tempo l'ha avuto, imho, ed era davvero tanto pasticcione in Red Bull. Quando manchi di performance, spacchi spesso la macchina e sei lento in qualifica, diventa difficile salvarsi. Poi sono d'accordo che potevano quantomeno fargli finire la stagione, ma Gasly è crollato in Red Bull, era irriconoscibile. E infatti poi sono emerse altre cose, tipo che lui voleva dire la sua riguardo lo sviluppo della macchina e la Red Bull non lo stava a sentire e questo provocava tensioni costanti. Perché poi c'è sempre anche il behind the scene, non c'è solo il risultato in pista ed è lì che si inghippano le cose.
Albon, invece, stava un po' deludendo (mi ricordo gare in cui Max era davvero tanto più veloce e lui faticava a qualificarsi sotto i 7 decimi dal suo tempo, spesso superato da piloti con macchine più lente), ma hanno preso Perez perché era un'occasione troppo ghiotta per farsela sfuggire. Perez godeva di altissima stima e, difatti, nel 2021 è stato decisivo per il titolo di Verstappen e l'inizio del ciclo Red Bull. Pure coi suoi limiti in qualifica, ottimo passo gara, ottimo nei corpo a corpo (ora si sta rincoglionendo pure in queste cose), affidabile in pista e con dei bei sponsor alle spalle.
Ora lo stesso De Vries, un ventottenne che aveva corso un solo gran premio un anno fa, silurato a metà stagione nonostante risultati perfettamente in linea con la macchina (perché lui è vero che ha 0 punti ma il suo compagno di squadra ne ha soltanto 2 ed è quella la zona in cui naviga la monoposto).
A tal proposito su Reddit leggevo che la cosa che sembra essergli costata il sedile non riguarda i risultati, ma la scarsa affidabilità. Tanti, troppi incidenti, con un pilota come Tsunoda che già ne combina abbastanza. Lui era stato scelto proprio perché sembrava un pilota esperto, non velocissimo, ma capace di portare a casa la macchina senza troppi patemi, con un budget cap che rischia di essere davvero problematico.
Poi, anche stavolta, sono d'accordo che silurarlo a metà stagione è brutto, ma avendo visto che Ricciardo si è effettivamente ripreso (cosa su cui era legittimo avere parecchi dubbi) era anche stavolta un'occasione troppo ghiotta lasciarlo lì come terzo pilota, quando in questo modo hanno la garanzia di avere un pilota migliore e con la scusa capire se sarebbe in grado di tornare in Red Bull come secondo di Verstappen. Anzi, secondo me era il piano originario, tenerlo lì, vedere come andava e nel caso farlo subentrare a metà stagione se De Vries non avesse stupito più di tanto.
Okay, mettiamo che effettivamente la sostituzione sia per testare Ricciardo in caso ci sia da sostituire Perez: perché prendere De Vries e tenere Ricciardo come terzo pilota? Non si aspettavano che Perez fosse così in difficoltà nonostante le avvisaglie della scorsa stagione?
Secondo me non così tanto. Cioè, Perez ha steccato il Q3 quattro volte di fila, ha spinto fuori Verstappen sul bagnato in Austria, sta diventando sempre più problematico da gestire anche in conferenza stampa. E boh, mettere Ricciardo direttamente in macchina al posto suo sarebbe stata una decisione molto avventata, con una pressione enorme su un pilota che nelle ultime stagioni ha chiaramente sofferto anche mentalmente e una fiducia in sé stesso da ricostruire.
Poi capisco che sto discorso possa suonare un po' paraculo, ma è una gestione, non dico spietata, ma sicuramente poco paziente dei piloti. I criteri e le motivazioni dietro le scelte che hanno preso, però, mi sembrano tutto tranne che schizofreniche. Sono opinabili, assolutamente, ma rientrano all'interno di un modo di pensare molto chiaro. Basti pensare a piloti come Verstappen e Ricciardo che appena arrivati erano già competitivi e capaci di battere il compagno di squadra ben più rodato. Ovviamente sono casi rari, ma a loro questo interessa, chi arriva e sin da subito è convincente. Per questo parlo di darwinismo.
Questo vale nelle stagioni in cui il divario tra vetture è ampio, quest'anno il divario è molto corto tra prima ed ultima, c'è verstappen sotto steroidi che fa un campionato a parte, senza verstappen e con 2 perez parleremmo di un campionato decisamente combattuto ed aperto.
Perez e Verstappen sono lì a ricordarci che effettivamente il pilota (ed un buon muretto) fa la differenza più di quello che si pensa
C'è troppa incostanza dietro. Ci sono macchine più veloci su piste diverse per cui nessuno sta riuscendo ad accumulare punti con costanza come loro. Non è come l'anno scorso, con Mercedes capace di portare sempre un 4° posto a casa, in un modo o nell'altro. Poi sono d'accordo che muretto e pilota (che va oltre la semplice velocità che esprime) conta molto di più, ma campionato combattuto senza Verstappen non me la sentirei di dirlo, sinceramente. Aston è partita benissimo e ora sta calando, Mercedes è incostante e sta avendo problemi anche coi piloti, Ferrari è davvero imprevedibile in tutto, performance, piloti, muretto, qualifiche, affidabilità, ora c'è anche McLaren, in alcune piste Alpine è stata insidiosa, ma manca una reale seconda forza. Però la facilità con cui Perez rimonta la domenica è innegabile. Si qualificasse decentemente sarebbe una doppietta ogni volta.
Momento però, un conto è valutare il pilota in sé un altro è catapultarlo dalla Toro Rosso alla Red Bull. Difatti in Toro Rosso aveva dimostrato di poter stare nei 20 piloti in griglia ma se poi lo porti in un top team devi anche dargli il giusto tempo di adattamento.
Sì, ma che adattamento era? Continui incidenti in prova, in qualifica, errori stupidi in gara. Lì non era solo adattamento, era una mentalità non adatta, forse perché troppo giovane, a reggere in un top team. Albon con meno esperienza si è mostrato sin da subito sensibilmente migliore. Ma basta prendere un Piastri che a poche gare in F1 già se la gioca con Norris, un Leclerc che appena arrivato in Ferrari già faceva pole e (quasi) vittoria contro Vettel. Negli ultimi anni i miracoli dell'adattamento si sono ridotti, probabilmente anche grazie al lavoro col simulatore, è sempre più raro che un pilota ci metta più di qualche gara a trovare ritmo con una macchina nuova.
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È emerso anche altro.
ESPN ha rivelato retroscena relativi all'ufficialità anticipata del ritorno in F1 di Daniel Ricciardo in AlphaTauri al posto di Nyck De Vries
www.formulapassion.it
A quanto pare la Red Bull fa firmare sin dall'inizio con la condizionale del tipo "hai tempo fino a tot GP per sorprenderci". Quindi era una roba programmata sin dall'inizio. Bello
