Ufficiale Gamers' Vault | Sopravvissuti alla quarantena!

  • Autore discussione Autore discussione Sparda
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Metal Slug 3

Avevo voglia di varietà ma di restare sul tema spooky.
Quale scelta migliore di Metal Slug 3? Probabilmente il mio preferito della serie.
Sempre una gioia da vedere, giocare con tutte le sue assurdità, trovate e percorsi alternativi.
Il sospettato principale è ovviamente tutto il secondo stage MA ci sono altri momenti inquietanti alcuni più ovvi, come la capatina delle mummie direttamente da 2/X, all'esercito di cloni che pronti a farti la pelle mentre si fugge, all'orrore lovercraftiano che ti sbarra la strada sul finale.

A blast.
Also sempre Fio.
 
Metal Slug 3

Avevo voglia di varietà ma di restare sul tema spooky.
Quale scelta migliore di Metal Slug 3? Probabilmente il mio preferito della serie.
Sempre una gioia da vedere, giocare con tutte le sue assurdità, trovate e percorsi alternativi.
Il sospettato principale è ovviamente tutto il secondo stage MA ci sono altri momenti inquietanti alcuni più ovvi, come la capatina delle mummie direttamente da 2/X, all'esercito di cloni che pronti a farti la pelle mentre si fugge, all'orrore lovercraftiano che ti sbarra la strada sul finale.

A blast.
Also sempre Fio.
Che bello Metal Slug 3. :sisi:
 
Gran Turismo World Series 2025 - Exhibition 3
Nations Cup - Lega GT1 - Round 1 di 6


Il primo round della nuova stagione di Nations Cup è stato una riproposizione della gara finale del recente round 2 delle GTWS, svoltosi a Berlino: 30 giri sul Red Bull Ring al volante della Red Bull X2019, con condizioni meteo variabili. La gara iniziava su pista bagnata, con condizioni da mescola intermedia, e dopo qualche giro la pista si asciugava, passando a candizioni da slick (ammesse le mescole morbida e media). Dopo 18 minuti (circa al giro 15, mantenendo un buon passo senza errori grossolani) arrivava una forte pioggia durata circa un minuto, seguita da una pioggia più lunga dopo circa 21 minuti (fine giro 17 - inizio giro 18). Infine, dopo il giro 25-26, la pista diventava sufficientemente asciutta per tornare alle slick. A Berlino, la strategia vincente è stata quella di effettuare solo due soste (da intermedia a morbida dopo 5-6 giri, poi di nuovo intermedia dopo 17 giri per andare fino in fondo), ma ciò richiedeva di mantenere le gomme morbide fino al giro 17, altrimenti le intermedie non avrebbero resistito fino alla fine della gara. In realtà, pare che sia stato un caso, perché nelle gare di ieri la strategia a tre soste si è rivelata più efficace. Questo l'ho scoperto solo durante la gara, poiché le condizioni meteo erano irripetibili in una gara personalizzata e quindi non ho potuto fare delle prove di strategia.
Mi sono iscritto alla gara delle 19 con il numero 1 in una lobby da 15 piloti, con 158 punti in palio per il vincitore, ma un pilota si è disconnesso prima dell'inizio delle qualifiche. In qualifica, sull'asciutto, ho ottenuto un discreto 1:11,2xx, che mi è valso solo il 7° posto, a soli 3 decimi dalla pole position. Curiosamente, l'8° posto era 7 decimi dietro di me e a oltre un secondo dal primo, quindi si preannunciava una gara con il gruppo diviso in due diverse categorie di bravura. Alla partenza lanciata sul bagnato, ho avuto un buon spunto e sono uscito dalla curva 1 in 5ª posizione, diventata 4ª prima della fine del primo giro grazie a una penalità per un pilota che mi precedeva. Mi sono fermato ai box alla fine del giro 6 per passare dalle intermedie alle morbide, ma entrando ho toccato la linea bianca della pit lane, ricevendo una penalità di 3 secondi. Questa penalità mi è costata una posizione a vantaggio di un rumeno, il che ha dato una svolta negativa alla gara. Ero più veloce di lui e nel giro 8 ho tentato il sorpasso alla frenata di curva 3, ma la traiettoria interna era ancora bagnata e con le gomme slick sono finito lungo, perdendo un'eternità (ma nessuna posizione, visto che il gruppo si era allargato molto, con diversi piloti che poi hanno chiuso la gara doppiati). Quando è arrivata la pioggia nel giro 15, sono rimasto in pista, deciso a fare solo due pit stop. L'obiettivo era fermarsi alla fine del giro 17, con l'arrivo della pioggia più lunga, ma quell'errore precedente (la frenata in curva 3 durante il tentativo di sorpasso) mi aveva messo in ritardo di 15-20 secondi rispetto alla "tabella di marcia" e quindi la pioggia è arrivata mentre ero a metà del giro 17. Sono finito in testacoda prima di riuscire a raggiungere i box. Una volta montate le gomme intermedie, ero determinato ad arrivare fino alla fine, quindi, quando ha smesso di piovere, ho iniziato a cercare di passare su ogni pozzanghera fuori traiettoria per abbassare la temperatura degli pneumatici. A dire il vero, avevo il margine per fare un pit stop senza perdere posizioni, ma avevo già deciso di ripetere la gara nello slot successivo e volevo vedere se fosse fattibile arrivare al traguardo con le intermedie. A quel punto, un britannico che era in 4ª posizione con gomme morbide è andato in testacoda cedendomi la posizione, ma alla fine il vantaggio dei suoi pneumatici rispetto ai miei era tale che mi ha riacciuffato e superato. Alla fine sono arrivato 5° con gli pneumatici posteriori a brandelli.
Mi sono iscritto alla gara delle 21, una lobby da 15 piloti con 163 punti in palio per il vincitore, e avevo il numero 11. Ho fatto una brutta qualifica, con un 1:11,7xx, che mi è valso solo la 13ª posizione, ma alla partenza c'è stato un tale caos che ancor prima di entrare in curva 1 ero 6°. Ben tre piloti, tra cui il poleman, erano partiti su mescole d'asciutto: due si sono fatti fuori da soli, mentre uno ha innescato un incidente di gruppo. :asd: Ho continuato a guadagnare posizioni fino a essere 4° al momento del pit stop alla fine del giro 6. Alla fine del giro 14 sono passato alle intermedie, prima del forte scroscio di pioggia nel giro 15. Quando gli altri si sono fermati ai box alla fine del giro 17, avevo completato l'undercut ed ero al comando. Purtroppo il russo in seconda posizione era chiaramente più veloce e mi ha raggiunto presto, ma è stato prudente e ha aspettato un paio di giri prima di superarmi in sicurezza. Alla fine del giro 26 siamo entrati ai box sia io che il russo per il terzo e ultimo pit stop, passando alla mescola morbida. In uscita dalla corsia dei box ho avuto una brutta accelerazione a causa dell'asfalto ancora bagnato fuori dalla traiettoria di gara e per questo ho perso una posizione a vantaggio di un rumeno (lo stesso della gara precedente). Gli sono rimasto dietro per un giro e poi, nel giro 28, l'ho superato facilmente. A quel punto, con la prima posizione irraggiungibile sia per il distacco che per la bravura del russo, ho dovuto solo preoccuparmi di tenere l'auto sulla striscia di asfalto asciutta e portare a casa un ottimo secondo posto.
 
Inscryption

Sapevo già che in questa "spooky" season sarei tornato a mettere le many di Inscryption.
è davvero difficile parlare di questo titolo senza spoilerare qualcosa.
è un deckbuilder, un puzzle game, è un rogue like.
è meta narrativa fatta videogioco, un tributo alla cultura delle creepypasta, una satira arguta su alcuni tipi di content creator e tanto, tanto altro ancora.

Giocarlo è una gioia, perché ci mette pochi secondi a prenderti ed immergerti nella sua atmosfera come se fosse nulla.
Il resto? Viene da se.

Ora ho completato la "Storia" ma ho tutta la Kaycee mode da fare, per quella ci vorrà parecchio.
 
Inscryption

IT IS DONE.
Non senza difficoltà sono finalmente riuscito a completare la Kaycee'smode.
Si tratta della modalità più squisitamente roguelike del gioco, aggiunta in seguito tramite un update gratuito e che permette di riaffrontare una versione modificata del primo atto.

Per proseguire idealmente nella mod non basta "completare" una run, bisogna farla con un numero di punti sfida adeguato.
Punti sfida che arrivano in base ai vari modificatori presenti.
Più si va avanti si sbloccano mazzi diversi
XSVHUHA.jpeg
Sfide diverse
t1YfuLt.jpeg
e annotazioni personali di Kaycee per arricchire ulteriormente la lore.
3IdXXj7.jpeg

La challenge conclusiva consiste nell'affrontare una run con tutti e quindici i modificatori disponibili.
Una sfida estremamente ardua ed impegnativa

eezC2uE.jpeg

Non vi è spazio per errori o sperimentazioni di alcun tipo.
Il "nuovo" Boss finale, non è cosi ostico anzi, a livello personale è più semplice rispetto a Lenshy, non ruota fra le varie gimmick, i cannoni ti dicono sempre dove andrannoa colpire inoltre fra ogni fase, ricevi degli aiuti non da poco: tante carte "roditore" utili per fare da muro e sacrifici e poi gli scheletri che vanno a rinforzare le tue fila.

La vera sfida per me rimane il "muro" di Grizzly.
Cosa è il muro di Grizzly? è quella cosa che il titolo utilizzava nella primissima parte per impedire alle tue prime di proseguire troppo.
Conclusa la prima parte di una boss fight, al posto di proseguire con la gimmick successiva questi evocava due file di Grizzly (per un totale di otto) con antivoltante, pronti a massacrarti allegramente in un solo turno.

Con il suo modificatore attivo, è lo standard.
La seconda fase di una boss fight seguirà sempre quel copione e bisogna essere pronti.
Se non si ha un mazzo adatto a "rispondere" a questo pericolo, hai già perso. Punto.

Una cosa che emerge sin troppo evidentemente giocando e rigiocando la mod? Alcuni mazzi sono troppo superiori agli altri.
Uno in particolare...
il quarto, quello del Dio Mantidi
Garantisce vittorie veloci e indolori con preparazione minima , altri richiedono una quantità di tempo ed rng immensa per essere utilizzati a dovere ma non nego la mia ignoranza. Ci sono un sacco di meccaniche nascoste ed estremamente acute all'interno del sistema di gioco, la più abusata da
me è...
l'utilizzo dei vermi ad anello che arrivano in combo nel mazzo del Dio delle Mantidi.
Sono un impiccio? Si ma facendoli divorare dai sopravvissuti ad un falò, questi moriranno di verme solitario e da quel momento in avanti l'utilizzo dei falò sia sempre safe.
e sono sicuro che ci siano carte con altre meccaniche assurde nascoste tuttavia la Kaycee mod utilizza solo le tipologie di carte viste nel primo atto quindi non si può sperimentare con quelle esclusive degli altri atti.
Curiosità?
L'annotazione
numero 11 è normalmente impossibile da leggere "redacted"
3IdXXj7.jpeg

L'unico modo per farlo è leggerla alla fine dei titoli di coda della Kaycee, visionabili solo dopo superato con successo la sfida di livello massimo.

Ora? Non so.
Sono ancora in piena spooky season e vorrei continuare ma devo trovare il titolo adatto.
 
Castlevania Anniversary Collection

Dopo una brevissima (Davvero, poco più di due orette) esperienza su The Park breve Horror psicologico che poi ho scoperto essere una sorta di side Story di un mmorpg (The Secret World) mi sono spostato su qualcosa di classico e spooky al punto giusto.

Questa collection non rende davvero giustizia ai "classic vania" per cosi dire ma rimane un'ottima occasione per chi conosce la serie solo attraverso le sue incarnazioni successive. Ordine? Ho cominciato con la prima trilogia NES.
E visto che ci sono breve (Si mi sono IMPOSTO) di essere breve, sul tutto.

Il capostipite è brutale come solo i titoli di una volta sanno essere ma c'è quella "fairness" che permane una volta che hai memorizzato i vari pattern che ti permette di avere ragione di sfide dapprima impossibili con un minimo di memoria muscolare.

Simon Quest ancora oggi mi lascia parole.
è un Castlevania, è un adventure, è un puzzle game, un mezzo rpg...un classico. Un esperimento che ha sicuramente pagato sul lungo andare ma che al momento poteva sembrare assurdo con il suo ciclo giorno notte ( "What an horrible night to have a curse") i giorni che passano ed altre stramberie. Partivo avvantaggiato qui. La mia ultima run è relativamente recente e ricordavo ancora il percorso più breve per fare tutto.

Dracula's Curse è un titolo che non ha bisogno di essere commentato.
Ha introdotto una quantità di novità e situazioni divenute poi talmente importanti ed iconiche che non si può non apprezzare. A livello personale? Ho pensato a come i due Bloodstained in "2D" abbiano fatto di tutto per riproporre la sua formula con i partner e via discorrendo in chiave retro ma più moderna.

Dopo la prima trilogia, sono passato ai due titoli per il primo Game Boy.
Castlevania The Adventure è un disastro.
Non riesco ad usare parole gentili con lui, spinge ad una perfezione nel platforming pressoché costante, per poi fregarti costantemente con momenti di pura scorrettezza. Ci sono idee e gimmick molto carine ma risulta frustrante come pochi altri. Fortunatamente Belmont's Revenge ci mette una pezza su.
è un titolo molto più rifinito, difficile ma appagante e pieno di momenti intriganti. Come una certa boss fight in uno degli ultimi stage.

Kid Dracula è una parodia deliziosa.
Oggi come allora, che mischia elementi tipici della serie con altri che son presi di peso da serie più puramente platform, come i vari Super Mario.
Le boss fight sono varie, divertenti ed impegnative. Un punticino in meno per la versione utilizzata che censura la prima fight.
Chi sa, sa.

Super Castlevania IV è uno di quei titoli che merita di essere giocato anche soltanto per la ost totalmente fuori misura ma no.
C'è tanto altro, da interessanti varianti alla formula classica (Vedi l'usare la frusta per dondolarsi), alla rivisitazione di certe boss fight, ad alcuni sprite che poi sono letteralmente divenuti una costante nei titoli successivi. Problemi? Le solite censure dell'epoca ma c'è la versioen JAP.

Ho infine chiuso il viaggio con Bloodlines.
Si parte sempre con John che gioca come un "Belmont Classico" solo dopo con Eric che ho sempre trovato molto più forte anche solo per la possibilità di colpire con la lancia in cosi tante direzioni diverse.
L'avere stage ambientati in giro per mezza Europa e non solo il goticheggiante castello classico è sicuramente un plus non da poco che garantisce tanta varietà ed all'epoca sperimentarono TANTO con gli sfondi e certi tipi di effetti. Nota bene? é il primo Castlevania con un livello ambientato in Italia.

Ora? Ho una mezza idea sul prossimo.
 
Clock Tower Rewind

Partiamo dalle dovute premesse
AhFpaF9.jpeg
Non mi sarei mai azzardato a scrivere qualcosa senza aver fatto tutto anche questa volta.

Cosa è Clock Tower? In soldoni un survival horror punta e clicca.
Un titolo sviluppato da un team molto piccolo, con una grande passione per il cinema horror (a partire dalla sua Director Hifumi Kono) e che negli anni è diventato un cult assoluto.

La premessa narrativa? è tipica di uno slasher, con tutte i cliché e le illogicità del caso.
Esempio emblematico...
"è l'accoppiata Jennifer-Doppietta, perché non la prende?" Meglio non fare domande


I controlli sono "goffi", pieni di sbavature ed imprecisioni.
Ci vuole un po' per prenderci o riprenderci la mano. La versione "Rewind" ha aggiunto qualche tweak per rendere il tutto meno pesante ma il core del giocato rimane il medesimo.

La cosa più importante? è tenere presente che sebbene si tratti di un titolo in 2D le varie schermate e la villa in sé sono intese in tre dimensioni.
A complicare la situazione ed a rendere il tutto volutamente più labirintico è la presenza di diverse stanze ed oggetti, dettate dal RNG ad inizio gioco. Cambiamenti che non solo rendono meno ripetitive le run successive ma che hanno anche amplificato l'aura di "leggenda" del titolo e sul come le condizioni per ottenere certi finali NON siano chiare di versioni in versione. Cosa che da quanto ho letto si è ripetuto anche per questa edizione.

Questa Rewind, oltre a piccoli extra e l'introduzione animata che tanto aveva stranito durante la presentazione, porta con sé le aggiunte della versione PSX e Saturn (1997) una vera novità per i giocatori occidentali essendo pressoché tutte le traduzioni amatoriali esistenti basate sulla versione SNES. Quindi altre stanze ed eventi rng ed ovviamente il tutto mentre bisogna cercare di preservare le forze e stare pronti a fuggire dal iconico Scissor Man ogni volta che sia necessario.

I posti dove nascondersi non mancano ma mi rendo conto che un giocatore navigato tenda sempre ad utilizzare quelle due/tre stanze che funzionano sempre a patto di non essere visti. I volti e le movenze dei vari personaggi sono basati su fotografie digitali di persone reali, tecnica piuttosto comune all'epoca. La protagonista è inoltre basata abbastanza chiaramente su Jennifer Connely ed in particolare il suo ruolo di Jennifer Simpson nel Phenomena di Dario Argento, uno dei registi horror preferiti di Hifumi Kono. Aggiungo come nota personale, che questa tecnica ha inavvertitamente amplificato l'aria inquietante di un certo personaggio.

Il silenzio è una costante mentre si esplora udiamo solo i passi della protagonista, le tracce sono poche ma sono immediatamente distinguibili.
Basta un suono fuori posto per capire subito che cosa sta per presentarsi sullo schermo.

Consiglierei Clock Tower a tutti? No.
è un titolo che anche trent'anni non poteva piacere a tutti. Bisogna venire a patti con i suoi limiti, solo dopo averlo fatto se ne può apprezzare l'atmosfera ansiogena, l'originalità, il fascino e l'aura lugubre che lo circonda dall'inizio alla fine. Cose da non fare? Non andatevi a leggere quello che scrive Hifumi Kono.

La director ha l'abitudine di rilasciare pezzi di lore (Canon) a caso quasi ogni anno in concomitanza con il compleanno del titolo.
Perché dico cosi? Perché è meglio, un po' come NON chiedersi perché dei personaggi con chiari nomi angolosassoni siano Norvegesi ma questa è un'altra storia.

Si spera di rivedere il secondo capitolo presto o tardi.
Nota, con secondo capitolo si intende quello che in occidente è noto semplicemente come Clock Tower.
"Struggle Within" quello che in occidente abbiamo conosciuto come Clock Tower 2 è una bestia che è meglio non risvegliare.
 
Gran Turismo World Series 2025 - Exhibition 3
Nations Cup - Lega GT1 - Round 2 di 6


Sabato scorso si è svolta la seconda gara del campionato, una gara sprint da 12 giri a Suzuka con automobili del campionato JGTC di fine anni '90, con la possibilità di usare solo la mescola dura tra quelle da asciutto. L'auto che dominava la top 100 delle prove libere era la Lamborghini Diablo, velocissima sul dritto ma sostanzialmente inguidabile per chi non rientra nell'elite dei giocatori top. Per i piloti "umani" l'auto meta era la Nissan GT-R R34 GT500, anche questa molto veloce sul dritto ma poco manovrabile. Siccome il feeling con la GT-R a Suzuka sulla mescola dura mi faceva schifo, ho optato per la Honda NSX, molto più agile ma con un deciso deficit nella velocità pura. Le prove libere erano andate malissimo (ero intorno alla 2000a posizione), quindi speravo in un diluvio in qualifica e/o gara.
Mi sono iscritto alla gara delle 23, nella lobby c'erano solo Nissan, ad eccezione di due Lamborghini, guidate da un britannico e uno svedese, una Porsche e la mia Honda. Mi sono qualificato 13° su 14 (la lobby era da 15 giocatori, ma uno si è disconnesso prima dell'inizio delle qualifiche), mettendomi sorprendentemente alle spalle un italiano su GT-R. Tuttavia il mio tempo era quasi 2 secondi di distacco dalla pole position. La partenza lanciata è stata indicativa di come sarebbe andata la gara: ancor prima di arrivare alla frenata di curva 1, ero già stato sorpassato in accelerazione dall'italiano su GT-R. Nonostante questo, però, riuscivo in qualche modo a tenere il passo del gruppo pur in ultima posizione. A partire dal giro 3 sono iniziati gli errori (come prevedibile, le due Diablo sono finite entrambe nella ghiaia), incidenti e penalità e sono riuscito a risalire fino alla 9a posizione. Ma i piloti che superavo erano comunque più veloci e nel corso della gara sono riusciti a raggiungermi e superarmi. Nel giro 6 ho tagliato la curva R130, prendendo una penalità da 0,5 secondi che mi ha fatto perdere contatto dalle auto che mi precedevano, togliendomi la scia. Nel penultimo giro il britannico sulla Diablo ha avuto un'altra escursione nella ghiaia e sono risalito alla 13a posizione. Tuttavia, nell'ultimo giro ho stretto troppo nella chicane del triangolo Casio, prendendo una penalità di 0,5 secondi che ho scontato aggiungendo 1 secondo al mio tempo finale retrocedendo in ultima posizione, dato che il britannico mi è arrivato dietro di soli 0,4 secondi.


Round 3 di 6

Mercoledì si è svolto il terzo round, una gara sprint di 12 giri a Monza (senza la prima variante) sulla Porsche 962 C con mescola morbida. Questa volta avevo più fiducia, nelle prove libere ero in top 1000 e a meno di 2 secondi dal leader, con un buon 1:26,4xx.
Mi sono iscritto alla gara delle 19, avevo il numero 2 in una lobby da 15 giocatori, ma ho fatto una brutta qualifica con 1:28,0xx e sono partito 11°. Nel primo giro, alla frenata della variante della Roggia, ho tamponato leggermente l'auto che mi precedeva e soprattutto ho preso una botta tremenda da dietro che mi ha danneggiato l'ala posteriore e la sospensione posteriore destra (fortunatamente, i danni erano solo temporanei). Subito dopo sono finito in testacoda alla curva di Lesmo 1, un po' per un tocco da dietro e un po' per l'instabilità dovuta ai danni. Dal giro 2 ho iniziato a macinare dei buoni giri seguendo un italiano che partiva nelle prime posizioni e che era rimasto coinvolto negli incidenti del primo giro, finendo in fondo al gruppo. Ero risalito fino alla 10a posizione quando un austriaco mi ha tamponato con una frenata ritardata senza senso alla variante della Roggia. Il tamponamento mi ha spinto in avanti e il gioco, per impedire che i giocatori possano tagliare completamente la variante (dando un vantaggio maggiore di qualsiasi penalità), mi ha riportato indietro facendomi partire da fermo all'ingresso della variante. È stato il chiodo finale su una brutta gara, sono arrivato penultimo superando solo l'altro italiano che ha avuto un altro incidente.
Ci ho riprovato alle 23 e ho fatto un'altra brutta qualifica, partendo 8°. Nella variante della Roggia sono uscito indenne dal caos e mi sono ritrovato in 5a posizione. Tra Lesmo 1 e Lesmo 2 un francese è uscito largo e ho guadagnato un'altra posizione. Poi nella curva del Serraglio ho superato un'auto era uscita lenta da Lesmo 2. Ero 3° alla fine del primo giro e sul lungo rettilineo ho superato uno svedese diventando 2°. Ho mantenuto la posizione fino alla fine del giro 2, dove ero in lotta con il greco in 1a posizione, ma da lì in avanti, pur senza grossi errori, tante piccole imprecisioni (in particolare alla variante Ascari) mi sono costate diverse posizioni e alla fine sono arrivato 6°.


Round 4 di 6

Ieri si è svolta la quarta prova, una impegnativa gara di 30 giri sul circuito originale Grand Valley Highway 1 al contrario con la Red Bull X2019 e l'obbligo di usare almeno due mescole diverse. Il consumo degli pneumatici era molto elevato, quindi una strategia con un pit stop, usando mescole medie e morbide, rendeva l'auto difficile da guidare verso la fine degli stint, ma una strategia con due soste era da escludere per il lungo tempo perso in pit lane. Ho puntato su una strategia da 19 giri su medie e 11 su morbide. Le prove libere erano andate molto bene: con un 1:26,8xx ero in top 800 ed avevo fiducia nella possibilità di andare a podio.
Nella gara delle 21 avevo il numero 1 in una lobby da 15 piloti e 164 punti. In qualifica ho fatto solo un bruttissimo 1:28,0xx e sono partito 13° (pole position da 1:27,1xx). I primi giri sono stati una battaglia di attrito: gli altri piloti erano inutilmente aggressivi e mi sono trovato spesso a girare con l'ala posteriore o le sospensioni posteriori danneggiate, perdendo tempo dalle prime posizioni. Alla lunga sono riuscito ad emergere, trovandomi in 8a posizione dopo la fine dei pit stop, ma un greco alle mie spalle aveva gli pneumatici morbidi più freschi dei miei di due giri e mi ha raggiunto e superato nel giro 27. Ho tagliato il traguardo in 9a posizione, ma tre piloti, di cui due che mi precedevano, sono stati penalizzati per non aver usato due mescole diverse, quindi sono arrivato 7°.
Ho ritentato alle 23, con il numero 12 in una lobby di nuovo da 164 punti. Un'altra brutta qualifica (1:27,8xx, con pole position da 1:27,3xx) mi ha messo in 8a posizione. In questa gara sono stato decisamente meno concentrato: una brutta gara con diversi errori, anche di media gravità. Sono sceso fino alla 12a posizione, ma fortunatamente in pista c'erano parecchi piloti in difficoltà (ben tre hanno chiuso la gara da doppiati e c'è stato un ritiro), quindi alla fine sono riuscito ad arrivare 8°.
Una gara deludente rispetto alle aspettative da podio, ma almeno in entrambe le occasioni ho guadagnato punti pilota, chiudendo tra i primi 8.
 
Kings of Lorn: Fall of Ebris

Rimanendo sempre sullo spooky in tema con la stagione mi sono spostato ancora una volta su qualcosa di diverso.
Questo Kings of Lorn è un rpg in prima persona che fa dell'atmosfera dark e della crudezza di alcuni suoi momenti i suoi biglietti da visita.

Più che un titolo indie, si tratta di un titolo "in famiglia" essendo stato concepito e sviluppato dai componenti dello stesso gruppo familiare e poi programmato da uno di loro. Il che di suo è notevole.

L'obiettivo era chiaramente di proporre qualcosa di simile ai primi Dark Souls.
Il risultato è ni. La componente ruolistica è limitata. Non ci sono livelli, stat o punti esperienza. L'unico modo per aumentare l'energia cosi come le munizioni è trovare dei rari oggetti nei singoli livelli mentre la nostra "potenza" dipende allo stesso modo solo ed esclusivamente dalle varie armi che andremo ad impugnare.

Per questa medesima ragione, per esperienza la parte più impegnativa del titolo è la prima.
Si è gettati sin da subito in un livello estremamente buio, con pochissimi punti di riferimento, qualche cenno su "cosa fare" per fuggire. Il battesimo di fuoco arriva poi all'inizio del secondo stage, che ho inteso come un "tutorial" sul capire che tipo di oggetti distruttibili nascondono pozioni per la salute e quali invece eventuali munizioni. Proseguendo però le cose cambiano.

Per questo esplorare è cosi importante, non tutte le armi sono "obbligatorie" ma alcune di loro possono davvero semplificarti la vita.
Arrivati all'end game quella sensazione di impotenza totale è del tutto scomparsa.

La lore di gioco è invece raccontata attraverso pergamene nascoste nei vari livelli che aiutano a dare contesto ad una storia che inizia in medias res e che lascia il giocatore abbastanza spaesato sul momento anche perché i personaggi "parlano" piuttosto a lungo prima di una boss fight o altri momenti importanti.

Gli stage sono relativamente vari.
Anche quelli più lineari nascondono più di un segreto, altri invece sono volutamente labirintici oltre ogni dire.
La cosa può diventar pesante perché in generale, mettendo da parte gli asset ripetuti, il titolo è molto "buio" ed in alcune zone è davvero difficile avere dei punti di riferimento. Essere colpiti alle spalle da un nemico "troppo piccolo" per essere inquadrato e magari scaraventati via in un burrone non è una bella esperienza. Ed aldilà delle ovvie mancanza che può avere una produzione che parte con queste premesse, soono questi i "veri" difetti.

Hitbox poco precise, assenza anche dei più basilari indicatori, stage davvero TROPPO buii e uguali.
Cose che fa bene? Beh, come scrivevo "insegnare" in silenzio alcune cose, oltre a come "riconoscere" dove trovare le pozioni curative (Non sono poche, il titolo è generoso almeno a difficoltà "standard"), possiamo facilmente capire quanta vita rimanga ad un nemico dal colore dei suoi "occhi" dall'azzurro si passa lentamente al rosso.

Buona anche la longevità, più che discreta e la rigiocabilità.
Ci sono ben quattro livelli di difficoltà e tre tipi di collezionabili sparsi per il mondo di gioco.
Le urne del re ed i corvi che permettono di sbloccare dei cheat interni al gioco e le succitate pergamene che per scoprire qualcosa in più sul mondo di gioco.
 
Soma

Per chiudere Ottobre e con Halloween nel mezzo ho voluto puntare su una mia mancanza.
Ho diverse lacune nei lavori dei Frictional Games ed avendo toccato poco certi tipi di tematiche mi sono dritto, dritto su Soma.

Cosa è Soma?
è un survival horror in prima persona, come da tradizione dei Frictional non abbiamo armi di alcun tipo, nascondersi è l'unico strumento a nostra disposizione per proteggerci dalle varie entità ostili presenti ma è chiaro sin dalle prime battute che il canonico gioco del gatto col topo sia un elemento tutto sommato secondario. Le entità sono diverse, reagiscono in modo diverso ma per quanto possano apparire spaventose nella loro deformità e per gli effetti visivi che le accompagnano risultano tutto sommato "tranquille" da tenere a bada.

Non mi ha sorpreso scoprire che in seguito gli sviluppatori hanno aggiunto una "safe" mode che permette di concentrarsi sulla storia. Si perché SOMA è un titolo che brilla per scrittura, dialoghi e dettagli degli ambienti. Chi ha un minimo di conoscenza di greco si renderà conto ben presto di come "Soma" sia un titolo appropriato al viaggio che ci troveremo ad intraprendere, un po' come "Telos" e "Pathos".

Identità, corpo, anima.
Cosa definisce un umano, cosa è reale e cosa non lo é.
Le tematiche del titolo sono chiare sin dalle primissime battute e questo dona a tutta l'esperienza un'aura...forse meno "spaventosa" in termini classici ma profondamente inquietante. Il disagio provato dal personaggio giocante mentre avanza, scopre e va a sbattere sempre di più la testa contro verità complesse e...troppo difficili da accettare è costante.

Non nascondo che ci siano delle sequenze un po' meno riuscite ma quando la storia torna a diventare preponderante tutte le reticenze si mettono da parte e si cerca di assimilare tutti i dettagli e le minuzie disseminati in diari, rapporti, documenti ed ogni altra forma di informazione.

Arrivato alla "conclusione" c'è un titolo a cui non ho potuto fare a meno di ricordare per le sensazioni lasciatemi.
The Swapper, un puzzle-horror indie in cui gameplay e storia sono una cosa sola e che affronta tematiche simili e sebbene le strade intraprese siano diverse il finale mi ha lasciato lo stesso disagio, lo stesso brivido che ti sale lungo la schiena per "certe cose".


Cosa giocherò ora? Ho qualche idea, magari non sarà subito qualcosa di spooky ma torneranno anche quelli.
 
Ho saltato il round 5 che si è svolto mercoledì, causa turno infrasettimanale di campionato e nuovi orari "scomodi" con il ritorno all'ora solare (il vecchio e comodo slot delle 23:00 adesso è alle 22:00), quindi veniamo al round finale della stagione:

Gran Turismo World Series 2025 - Exhibition 3
Nations Cup - Lega GT1 - Round 6 di 6


L'ultima tappa del campionato era una gara di 7 giri a Le Mans con possibilità di scegliere tra le auto di categoria LMP1 del campionato WEC 2016 (Audi, Porsche, Toyota) e il prototipo Nissan GT-R LM che partecipò alla 24h di Le Mans 2015. La gara prevedeva un ciclo giorno-notte completo nell'arco dei 7 giri e meteo casuale, con possibilità di usare solo la mescola media e quelle da bagnato. La classifica delle prove libere era dominata dalla Nissan per l'alta velocità di punta (soprattutto per chi è in grado di gestire in maniera ottimale la frenata per il recupero dell'energia. Io no. :asd:), ma anche le altre auto erano competitive grazie alla migliore guidabilità nelle sezioni più tecniche (la Nissan soffre di sottosterzo per la posizione anteriore del motore e la trazione esclusivamente anteriore del motore endotermico). Memore del secondo round, in cui avevo sofferto la scelta delle Honda NSX molto più lenta delle altre auto sui rettilinei, ho optato per la Nissan, ma le prove libere non erano andate particolarmente bene e avevo scarse speranze.
Mi sono iscritto alla gara delle 20:00 e avevo il numero 6 in una lobby da 15 giocatori e 161 punti per il vincitore. Sorprendentemente c'erano solo tre Nissan, compresa la mia, e due Audi, il resto della griglia era composto da Porsche. Il giro di qualifica si è svolto su pista asciutta e il tempo della pole position è stato 3:30, più basso del mio miglior tempo nelle prove libere (3:31). Con un brutto 3:35 mi sono messo in 11a posizione su 12, tre piloti si sono ritirati/disconnessi durante la qualifica.
Fortunatamente la gara è partita su pista bagnata e nei primi due giri sono andato molto bene risalendo fino alla 6a posizione in un gruppo compatto (avevo 6 secondi di distacco dal leader) e realizzando il giro veloce nel secondo giro. Purtroppo la pista si è asciugata rapidamente e già alla fine del giro 2 qualcuno si è fermato ai box per passare su mescola da asciutto. Il lato di pista del rettilineo Muslenne era ancora bagnato, per cui ho atteso fino alla fine del giro 4 per fare la sosta - forse un giro di troppo - e sono uscito dai box in 10a posizione. Man mano che la pista si asciugava ho perso contatto dal gruppo che arrivava fino alla 3a posizione - i primi due erano in fuga perché non si erano fermati ai box e stavano proseguendo su mescola intermedia - e mi sono trovato a lottare per la 9a posizione con una Porsche. Ho difeso la 9a posizione fino all'inizio dell'ultimo giro, in cui l'ho persa. Poi ho recuperato la posizione sul rettilneo Muslanne ma in quel giro ho collezionato due penalità da 0,5 secondi, in una gara che fino a quel momento era stata pulita da quel punto di vista, e quando ho scontato il secondo di penalità ho perso la posizione. Sono arrivato al traguardo 10°. Davanti il gruppo ha raggiunto i due fuggitivi nell'ultimo giro ma non sono risuciti a sorpassarli, quindi la strategia senza pit stop si è rivelata vincente, ma per me non era un'opzione visto che con la Nissan gli pneumatici anteriori non avrebbero mai retto fino al termine della gara.
Si chiude così una stagione avara di successi (solo un podio, un 2° posto nel round 1) e in cui mi hanno deluso un paio di gare da cui mi aspettavo piazzamenti in top-5 o sul podio (round 3 e 4), ma nel complesso ho guadagnato più punti-pilota di quanti ne abbia persi nelle gare andate male, consolidando il mio piazzamento nel livello A e quindi nella lega GT1. Adesso un po' di riposo da GT7, poi tra due o tre settimane dovrebbe iniziare la stagione di Manufacturers Cup.
 
Ultima modifica:
Mercoledì è iniziata la nuova stagione di Maunfacturers Cup, sei gare con il ritorno della categoria Gr.4 per due round e le classiche Gr.3 per gli altri quattro. Ho scelto ancora una volta, per la terza stagione consecutiva, di correre per Lamborghini, perché forte in entrambe le categorie ed ho già una buona esperienza con la Gr.3 avendola utilizzata per tutto il 2025.

Gran Turismo World Series 2025 - Exhibition 3
Manufacturers Cup - Lega GT1 - Round 1 di 6


La prima gara era il remake di una gara svoltasi ad aprile durante la stagione ufficiale: 20 giri a Spa-Francorchamps con meteo casuale su auto di categoria Gr.3 e possibilità di usare solo la mescola media, oltre quelle da bagnato. Nonostante la scarsa fantasia ero contento della scelta, visto che il circuito mi piace e comunque la gara fatta ad aprile era stata divertente. Nelle prove libere avevo ottenuto un ottimo 2:18,8xx (miglior tempo globale 2:16,3xx), con cui ero ai margini della top-1000 e comunque rappresentava un netto miglioramento rispetto il 2:19,3xx di aprile. Sapevo che in qualifica non mi sarei ripetuto su quei tempi ma speravo in un 2:19 con cui partire comunque nellà metà alta della griglia. Per quanto riguarda la strategia era previsto un pit stop obbligatorio e comunque il serbatoio garantiva non più di 16 giri.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00, una lobby da 16 giocatori in cui avevo il numero 6 e c'erano 160 punti in palio. Con la qualifica da 5 minuti c'era da scegliere se scendere subito in pista per tentare di fare due giri lanciati, ma senza possibilità di prendere le giuste distanze dagli altri, o aspettare più tempo ai box e/o fare un giro di lancio sussurrando agli pneumatici per poi avere un solo giro lanciato ma con sufficiente spazio libero davanti a sé e gli pneumatici in condizioni ideali. Ho optato per la seconda scelta ma un brutto giro, condito da una pessima uscita senza trazione dalla chicane finale, mi hanno messo in 13a posizione con un 2:21 su pista asciutta. La partenza lancita è andata benone, lo spagnolo su Ford che mi precedeva è andato immediatamente in testacoda e il semaforo verde è scattato mentre io ero nella chicane finale e l'auto che mi seguiva era all'ingresso della chicane, quindi dopo curva 1 avevo già quasi 2 secondi di vantaggio sugli inseguitori e un ritardo uguale sul gruppo di auto che mi precedeva. Il primo giro è andato molto bene e a fine giro avevo già raggiunto il tedesco su Volkswagen che mi precedeva, che era in lotta con altre due auto per la 9a posizione. Purtroppo questa lotta davanti a me non mi ha permesso di trovare traiettorie di sorpasso e dopo un paio di giri siamo stati raggiunti da un russo su Nissan. Non è successo molto fino al giro 7, quando è arrivata la pioggia. Ho atteso due giri prima di entare ai box, uno di troppo visto che nel finale del secondo la pista era molto bagnata, e sono uscito dai box in 13a posizione dopo avere montato le intermedie e avere caricato il carburante necessario per arrivare a fine gara. Nei primi giri dopo il pit stop la pista era chiaramente in condizioni da intermedie, per cui ho guadagnato delle posizioni sui giocatori avevano puntato sugli pneumatici da bagnato, ma tra il giro 14 e il 18 le condizioni erano nettamente peggiorate e anche con le intermedie bisognava guidare con tanta prudenza. Fortunatamente negli ultimi due giri la pista si è asciugata e le intermedie sono tornate ad essere la scelta migliore, permettendomi una serie di sorpassi fino al 6° posto finale.
Ho ritentato alle 22:00, con il numero 13 in una lobby da 16 giocatori e 163 punti in palio. Ho scelto di nuovo di fare un solo giro di qualifica, sull'asciutto, e ho fatto di nuovo schifo piazzandomi 11° con un 2:20,6xx. Nella prima parte di gara sono stato l'MVP arrivando fino alla 2a posizione nel giro 6. Nel giro 8, mentre ero 3°, è arrivata la pioggia e ho deciso, come tanti altri, di fare un altro giro anziché rientrare ai box. E' stato un grave errore, già sul rettilineo del Kemmel la pista era impraticabile. E' stato un giro infernale in cui sono finito in testacoda quattro volte, anche in quarta marcia era impossibile premere l'acceleratore anche solo al 20%. Dopo un giro da 4 minuti, nettamente il peggiore tra tutti i compagni di disgrazie che non si erano fermati il giro precedente, ho montato gli pneumatici da bagnato e fatto il rifornimento di carburante. All'inizio del giro 10 ero 11° e con oltre 10 secondi di distacco dal 10°. Fortunatamente ho interpretato bene il radar meteo e la scelta degli pneumatici da bagnato al posto delle intermedie si è rivelata corretta: ha piovuto fino al giro 18 e la pista è rimasta sostanzialmente allagata fino alla fine. Ho inizato da subito a guadagnare su quasi tutte le auto che mi precedevano, che erano su intermedie. Nel giro 13 si sono fermati la spagnolo su Nissan che mi precedeva e un tedesco su Lamborghini, per passare da intermedie a full wet. Ho superato ai box lo spagnolo, mentre il tedesco aveva ancora un vantaggio di circa 8 secondi. Nei giri successivi ho inanellato sorpassi fino alla 4a posizione, in scia al 3°. Forse mi sarebbe bastata una curva in più per agguantare il podio. O semplicemente gestire meglio quel giro su pista bagnata preoccupandomi solo di tenere l'auto in pista anziché lasciarmi sopraffare dalla frustrazione (probabilmente immotivata, perché se mi fossi fermato ai box nel giro precedente avrei montato le intermedie e sarebbe stato comunque un errore).
Alla fine entrambe le gare sono andate bene, ma devo risolvere l'atavico problema delle qualifiche. Finché continuerò a partire così indietro sarà difficile ottenere podi o vittorie.
 
Gran Turismo World Series 2025 - Exhibition 3
Manufacturers Cup - Lega GT1 - Round 2 di 6


Sabato si è svolta la seconda gara della stagione, che era la riproposizione della gara di Manu Cup svoltasi nell'evento dal vivo di Los Angeles della settimana prima: 30 giri a Road Atlanta con auto di categoria Gr.3 e obbligo di usare sia la mescola media che la morbida con il moltiplicatore del consumo di pneumatici impostato su x4. Road Atlanta è probabilmente la pista su cui vado peggio tra quelle proposte regolarmente nelle gare di GTWS, per me il primo settore è letteralmente inguidabile con qualsiasi auto più potente di una kei car. Inoltre questa volta ho avuto seri problemi di consistenza in curva 3, che normalmente affrontavo con una certa tranquillità in terza marcia ma in cui a volte, inspiegabilmente e imprevedibilmente, soffrivo di sottosterzo e dovevo scalare in seconda per (tentare di) non finire per prati. Le prove libere erano andate malissimo (1:18,8xx contro 1:16,5xx di miglior tempo globale. Oltre 2 secondi su un circuito così breve sono un'eternità) e pure la sola simulazione di gara fatta sabato pomeriggio non mi aveva confortato sul consumo degli pneumatici. Una strategia da singolo pit stop era difficile; d'altra parte nell'evento di Los Angeles delle GTWS quelli che avevano provato il doppio pit stop erano andati male e comunque sapendo che sarei stato più lento di tutti o quasi in pista dovevo necessariamente tentare una strategia aggressiva.
Nella gara delle 18:00 avevo il numero 9 in una lobby da 15 giocatori e 170 punti, una delle più alte in cui ho mai giocato. Senza sorpresa mi sono qualificato 14°, sono partito con la mescola media e dopo un primo stint anonimo mi sono fermato alla fine del giro 19 per fare uno stint su morbida altrettanto anonimo, chiudendo la gara 13° con alle spalle solo un ritirato e un francese su Ferrari che ha fatto due pit stop e con cui ho lottato per un giro dopo l'uscita dal mio pit stop (senza senso, visto che lui doveva ancora fare il secondo pit stop), il quale ha finito la gara doppiato. Per mia fortuna, aggiungo, visto che nel giro finale la mia posteriore sinistra era completamente andata e faticavo anche solo ad andare dritto senza finire in testacoda, avrei rischiato di finre ultimo tra i non ritirati.
Un sussulto di orgoglio e irrazionalità mi ha portato a partecipare anche alla gara delle 22:00, una lobby da 16 giocatori e 161 punti in cui avevo il numero 2. Mi sono qualificato in ultima posizione e ho assistito da un posto privilegiato a una delle gare più sporche in assoluto, una vera schifezza. Tra contatti più e meno leciti e penalità sono salito fino alla 8a posizione nell'arco di pochi giri, cercando di farmi i fatti miei e senza mai tentare sorpassi per coccolare gli pneumatici ed evitare bagarre. Purtroppo, trattandosi dell'ultima gara di giornata, solo due giocatori coinvolti negli incidenti hanno ragequittato, quindi sapevo che c'era ancora tutto il tempo per essere raggiunto e superato da tutti. Prima del mio solo pit stop, alla fine del giro 19 per passare da mescola media a morbida, ho anche provato l'ebbrezza di trovarmi in 2a posizione grazie ai pit stop dei tanti che erano sulla strategia a due soste e quelli su strategia a una sosta che erano partiti su morbida. All'uscita dai box ero 7° e sono salito in 6a posizione grazie ai pit stop dei piloti sulla strategia a due soste. Non sono stato molto fortunato con le uscite dai box degli altri, visto che in un paio di occasioni mi sono trovato a passare proprio mentre uscivano e quindi, mio malgrado, per qualche curva ho dovuto fare delle lotte inutili e che non volevo cercando di farmi superare perdendo meno tempo possibile. Nel penultimo giro sono stato superato da un pilota su strategia due soste (quindi con gomme fpiù fresche) e ho iniziato l'ultimo giro 7°. Purtroppo la gara è durata un giro più di quanto avrei voluto e nell'ultimo giro, incalzato da piloti con pneumatici freschi e di nuovo con la posteriore-sinistra in crisi, ho perso tre posizioni passando da 7° a 10°. Peccato per tre penalità da 0,5 secondi per violazioni dei track limits nel primo stint, senza di quelle forse avrei potuto chiudere 8°. E peccato anche per non avere tentato di fare 20 gri sulla mescola media, 11 sulla morbida erano infattibili, mentre forse dalla media avrei potuto spremere un altro giro, quantomeno in condizioni migliori dell'undicesimo giro su morbida.
In sintesi, ho bruciato quasi tutti i punti-pilota guadagnati nel primo round. :dsax:
Appuntamento a mercoledì per una sprint race a Interlagos con le Gr.4.
 
That Time I Got Reincarnated as a Slime ISEKAI Chronicles

In questo periodo visti i tanti impegni quotidiani e lavorativi avevo bisogno di staccare.
Mi serviva qualcosa di più leggero.
Non sono un super fan di Tensura ma è una serie gradevole che guardo con piacere.

Questo titoletto lo avevo puntato già ai tempi dell'annuncio anche perché è insolito ad oggi vedere titoli simili su console e non su mobile.
Giudizio? Potrei sintetizzare il tutto con "ho visto di molto peggio".
Il budget è chiaramente basso ed il comparto tecnico è il primo a risentirne. Tanto.

Tuttavia superata questa prima fase ed accettata la struttura iper ripetitiva, mi sono trovato fra le mani un prodotto tutto sommato gradevole che ripercorre per sommi capi le prime due stagioni dell'anime (più qualcosina accennata della terza) aggiungendo delle sottotrame exnovo per allungare il tutto. Il gameplay è abbastanza semplice, in città è sostanzialmente un city builder, nelle varie aree un beat'em up molto semplice con elementi da rpg. Il livello di sfida standard(Vi è solo quello o uno "casual") è tranquillo, per cui alla fine si può usare il team che si preferisce (tre personaggi attivi e due di supporto) senza farsi problemi (RANGA!)

Il season pass aggiunge altri tre personaggi, più due modalità di gioco extra.
Il torneo che fa il verso ad un degli eventi successivi della serie è che imposta le battaglie come un classico picchiaduro ed il famigerato dungeon di cento piani. Varianti semplici, ma comunque gradevoli all'esperienza.

Avevo acquistato la versione "full" con season pass in saldo tempo fa e per quello che ci ho speso ne è valsa la pena.
Il limite vero del titolo credo sia proprio questo, è fuori prezzo. Un cinquantone standard è davvero eccessivo per quello che offre, un venti sarebbe stato più onesto e piacevole.

Ne parlo con cognizione di causa, il mio monte ore dopo aver fatto "tutto tutto" è di novanta ore esatte.
Curiosità?
Credevo fosse un errore ma il primo personaggio DLC...
è volutamente Broken.
Cosi come accade durante la sua boss fight, il suo colpo speciale è programmato per uccidere all'istante qualunque avversario del gioco a patto che lo colpisca. Boss inclusi, come ho potuto provare nel "Memory Arifact" che permette di riaffrontare le varie boss fight con il team che si preferisce.
 
Gran Turismo World Series 2025 - Exhibition 3
Manufacturers Cup - Lega GT1 - Round 3 di 6


La terza gara della stagione era una sprint race da 12 giri a Interlagos con auto di categoria Gr.4 e mescola dura. Nessun obbligo di pit stop, nessuna necessità di gestione carburante o pneumatici (consumi e usura erano impostati su x1). Era chiaro che sarebbero stati decisivi la qualifica e le penalità per le violazioni dei limiti del tracciato. Prima dell'inizio della stagione avevo buone speranza per questa gara, Interlagos mi piace (anche se non moltissimo con la mescola dura, avrei preferito la media) e la Lamborghini Huracàn Gr.4 è un'ottima auto, adatta alla parte centrale del circuito grazie alla trazione integrale. Le prove libere, però, avevano smorzato il mio entusiasmo; il mio migliore tempo era 1:41,2xx (miglior tempo globale 1:39,3xx) e avevo la sensazione che per essere competitivo nelle lobby del mio livello servisse un 1:40.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00, una lobby da 16 giocatori e 161 punti in cui avevo il numero 10. Il primo giro di qualifica è stato un brutto 1:42,0xx; nel secondo mi stavo migliorando ma ho sbagliato l'uscita da curva 12 (cruciale perché da lì si va con l'accelaratore a tavoletta fino al traguardo), quindi ho chiuso in 13a posizione. Con mia sorpresa la pole position è stata 1:41,0xx e con il mio miglior tempo delle prove libere sarei partito in 2a posizione. Peccato per l'errore nel secondo giro di qualifica, il gruppo era molto compatto (13 piloti in meno di un secondo) e anche un solo decimo in meno mi avrebbe fatto guadagnare tre posizioni. La partenza è andata bene, nel giro 2, ho guadagnato tre posizioni, una per un finlandese che si è girato nel settore centrale dopo essere stato toccato da dietro e due per piloti che hanno scontato penalità (tra cui quello che aveva mandato in testacoda il finlandese). Ho iniziato il giro 3 in 10a posizione e vicino a un gruppo che arrivava fino alla 4a posizione. Purtroppo ho perso diversi giri a lottare contro un tedesco su Mercedes molto veloce nell'ultimo settore ma più lento di me nei primi due, perdendo terreno dal resto del gruppo e facendo avvicinare un sudafricano su Nissan alla mie spalle. Nel giro 6 ho superato il tedesco e ho avuto pista libera, ma nello stesso giro ho preso una penalità da 0,5 secondi per violazione dei track limits in curva 12 e ho riceduto subito la posizione. Nel giro 8 anche il tedesco ha preso una penalità da 0,5 secondi per violazione dei limiti in curva 4 e l'ho superato, poi nel giro successivo ho preso anch'io una penalità da 0,5 secondi nello stesso punto ma prima di scontarla avevo accumulato un vantaggio sufficiente per restare in 9a posizione. All'inizio del giro 10 la gara sembrava finita, avevo 8 secondi di distacco dalla coda del gruppo che comprendeva le auto tra la 4a e l'8a posizione, finché un olandese su Nissan è impazzito e nella frenata di curva 4 ha preso come un ariete lo spagnolo su Lamborghini che lo precedeva, spedendolo fuori pista e prendendo 4 secondi di penalità. I due, staccatisi dal gruppo, hanno continuato a suonarsele e li ho raggiunti nel giro 11, superando l'olandese mentre scontava una penalità da 1 secondo per violazione dei limiti del tracciato. All'inizio dell'ultimo giro ero 8°, ma avevo il sudafricano e l'olandese incollati a me, mentre lo spagnolo aveva oltre 1 secondo di vantaggio. In curva 4 hanno preso un secondo di penalità sia l'olandese che il sudafricano per violazione dei limiti, ma il sudafricano ha sfruttato l'uscita oltre i limiti per superarmi e abbiamo affrontato le curve 6 e 7 affiancati con la mia auto all'esterno, prima che mollassi sapendo che lui aveva una penalità da scontare. Nella foga del momento non mi ero reso conto che anche l'olandese avesse una penalità da scontare, quindi ero comunque preoccupato di dover difendere la posizione senza però perdere terreno dal sudafricano. Alla fine tutto è andato per il meglio e ho superato il sudafricano mentre scontava la penalità e tagliato il traguardo 8°, guadagnando punti-pilota.
La gara precedente mi aveva dato fiducia, nel corso della gara avevo anche migliorato la mia uscita da curva 12 osservando gli altri piloti e comunque sapevo di poter fare meglio in qualifica, quindi mi sono iscritto anche alla gara delle 20:00. Questa volta avevo il numero 2 in una lobby da 159 punti e 16 piloti. Il primo giro di qualifica è stato un brutto 1:42,3xx mentre nel secondo ho registrato un discreto 1:41,701 con cui mi sono messo in 7a posizione, mentre la pole position è stata assegnata di nuovo con un 1:41,0xx. Anche questa volta la partenza è stata tranquilla e nei primi giri il trio di testa si è distaccato velocemente, lasciando dietro un gruppo che andava dalla 4a all'8a posizione in cui c'ero anch'io. Ero riuscito a prendere la 6a posizione, ma una penalità da 0,5 secondi per violazione dei limiti del tracciato nel penultimo giro mi ha fatto tornare 7°. Nell'ultimo giro un tedesco su Lamborghini mi ha superato in curva 8 dopo avere scomposto la mia auto con un tocco sul posteriore, ma in curva 10 ha lasciato spazio all'interno (forse anche volontariamente, a fine gara si è scusato per il tocco) e l'ho preso senza farmi pregare, recuperando la 7a posizione con cui ho chiuso la gara e guadagnando di nuovo punti-pilota.
Gare non esaltanti ma tutto sommato va bene anche limitarsi a mettere in cascina un po' di punti-pilota. Molto probabilmente salterò il round 4 e nel caso sarebbe un bel dispiacere, sul Red Bul Ring vado forte e dalle prove libere pare ci sia il diluvio universale.
 
Ho saltato il round 4 di sabato scorso (con sommo dispiacere, Red Bull Ring e pioggia torrenziale è una combinazione che prendo sempre volentieri), quindi passiamo direttamente al round 5 di mercoledì:

Gran Turismo World Series 2025 - Exhibition 3
Manufacturers Cup - Lega GT1 - Round 5 di 6


Il quinto round era la seconda e ultima gara del campionato con auto di categoria Gr.4, 23 giri sul circuito originale Blue Moon Bay nella configurazione "interno A" che utilizza il rettilineo principale e la prima e l'ultima curva del triovale aggiungendo poi una sezione interna con alcune curve veloci e due insidiose curve a gomito. La sola mescola consentita era la media ed era obbligatorio fare un pit stop, ma non cambiare gli pneumatici. Il carburante non era un problema ed anche l'usura degli pneumatici non era molto marcata, per cui era possibile completare la gara su un unico set e non era chiaro se il vantaggio di montare un set nuovo a metà gara avrebbe compensato i circa 4 secondi richiesti per il cambio. Le prove libere non erano andate bene, ero fortissimo nel primo settore (composto da due sole curve) ma nei settori 2 e 3, in particolare nell'ultima curva, perdevo tanto. Il mio tempo migliore era un 1:13,7xx (miglior tempo globale 1:11,8xx) probabilmente migliorabile, ma sapevo che per essere competitivo sarebbe servito di meglio.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00 e sono finito con il numero 13 in una lobby da 15 giocatori e 161 punti in palio, in cui ero il solo pilota su Lamborghini. La qualifica è stata molto serrata, ad esclusione del 15° (1:15,1xx) i primi 14 erano compresi in un solo secondo, dall'1:13,4xx della pole position all'1:14,4xx del 14°; io mi sono qualificato 9° con un 1:14,1xx, speravo in un 13-alto ma non ero comunque deluso da un 14-basso. Per la gara ho deciso di optare per un pit stop al termine del primo giro, ovviamente senza cambio di pneumatici, nella speranza di poter trovare un buon ritmo girando in solitaria e sperando in lotte e incidenti nel gruppo per guadagnare posizioni quando sarebbe toccato a loro fermarsi ai box. Dopo due curve ero 7°, grazie a delle sportellate tra due piloti, e ho mantenuto la posizione fino alla fine del primo giro, quando sono stato l'unico a fermarsi ai box uscendo, naturalmente, ultimo. Fino al giro 9 non ci sono stati altri pit stop, per cui ho potuto girare con pista libera tenendo un ritmo più o meno alla pari con le auto che mi precedevano ma perdendo costantemente rispetto la testa della corsa. Ci sono stati alcuni incidenti, ma hanno riguardato esclusivamente piloti che erano già alle mie spalle quando ho fatto il pit stop nel primo giro, per cui nel giro 14 - quando tutti, ad eccezione di un paio di piloti nel gruppo di testa con un vataggio enorme su di me, avevano fatto il pit stop - ero 8°. Nonostante la pista libera avevo perso una posizione e subito un overcut. Nei giri successivi sono stato raggiunto da un britannico su McLaren con pneumatici freschi, che nel giro 17 mi ha superato e si è poi dileguato facilmente. Negli ultimi giri stavo subendo la rimonta anche da un francese su McLaren, che però non aveva sostituito gli pneumatici e negli ultimi 3 giri, quando era arrivato a 1 secondo da me, ha smesso di guadagnare. Nel penultimo giro si sono fermati ai box gli ultimi due piloti, ma avevano entrambi un vantaggio tale da restarmi davanti (sono arrivati 1° e 3°), e così ho chiuso la gara con un 9° posto e una leggera perdita di punti-pilota. E' stata una gara povera di emozioni per la strategia scelta. Avrei potuto riprovarci alle 20:00 ma non pensavo di avere molte chance di fare meglio, quindi ho preferito rinunciare.
Probabilmente non potrò partecipare neppure al round 6 domani (anche qui un peccato, Deep Forest è un circuito sui vado forte) quindi il mio campionato dovrebbe essere finito. L'apice è stato il 4° posto nel round 1 sotto la pioggia a Spa-Francorchamps sfiorando il podio per un paio di decimi di secondo; per il resto è stata una stagione mediocre, ma in cui ho comunque chiuso con un saldo di punti-pilota leggermente positivo. Peccato che non sia capitato uno dei due round che ho saltato al posto del round 2 di Road Atlanta che è stato disastroso.
 
Ai: The Somnium Files Nirvana Initiative

Finito.
Come accaduto quattro anni fa mi sono totalmente "chiuso" nell'esperienza senza farne parola, se non ora dopo aver raggiunto la conclusione.
Le sensazioni sono miste.
Siamo di fronte ad un titolo che fa tesoro delle basi solidissime del primo capitolo, meccaniche, humor, luoghi e personaggi familiari, situazioni.
KAGAMI
Molti dei difettucci che ammorbavano il primo capitolo sono del tutto assenti, merito di un grandissimo lavoro di Quality of Life.

Cosa non ha funzionato allora?
Si possono dire molte cose. Banalmente posso dire che non si tratta della migliore storia di Uchikoshi.
L'inizio è di sicuro impatto ed i simbolismi sono molto chiari dal prologo del prologo se non dal
titolo.
Chi ha un minimo di familiarità con concetti base di buddhismo ed induismo si trova avvantaggiato visto quanto sono centrali.

Il pacing però non brilla o forse sarebbe più corretto dire che è la storia a non farti sentire un tutt'uno con i suoi personaggi.
Si ha sempre quella distanza, che fa sembrare i personaggi quasi estranei ad alcune delle vicende, là dove nel primo capitolo era la storia stessa ha calzare a pennello con Kaname Date.
I nuovi protagonisti? Su di loro si possono dire tante cose...
Il duo Ryuki-Tama ha tanto potenziale inespresso.
Hanno alchimia ed affetto oltre i "dirty jokes" ma Ryuki è un personaggio che non riceve la giusta attenzione.
Scompare.
è l'unico protagonista i cui traumi ed il cui passato viene affrontato in maniera sommaria, quasi non fosse rilevante e se si esclude "l'altro" True ending, arrivati alla metà diventa se non una comparsa è un ostacolo al più, un ragazzo distrutto da compatire al meno.

Mizuki era il personaggio più amato del primo capitolo, scegliere lei come nuova main era una scelta sensata ma...trovo che il peccato originale sia stato assegnarle Aiba. Aveva bisogno di un suo partner, con cui costruire un suo rapporto e non una versione sbiadita di quello fra Date e la stessa Aiba. La non introduzione di Marco sul finale non aiuta neppure ma sono i retcon a non andarmi giù.

Certi flashback su Renju e Shoko nel primo capitolo erano molto chiari sul definire Mizuki come figlia "naturale" e non adottiva.
E tutto questo? Solo per il Twist delle due Mizuki che tanto twist non è se si è abituati a come scrive Uchikoshi. Quando me ne sono accorto? Dopo il primissimo incontro nell'ufficio della Naix con Shigure e l'incontro con la donna mascherata ho fatto due più due. Quando si arriva nella route di Mizuki diventa cosi palese che non vale neppure la pena chiamarlo twist.

Ed i corpi che (non) si teletrasportano, il primissimo Somnium con Chikara che unisce metà di persone diverse secondo me era già chiarificatore.

MOLTO più inusuale è che il "villain" sia già morto.
Vittima della sua stessa hubris, ben prima che il grande piano possa entrare nella fase finale.

Comprensibile (SPOILER) è la scelta di presentare Date con il suo vecchio look.
Meno il suo mettere da parte il suo rapporto con Hitomi, se non sul finale.

Ed i Somnium? In generale li ho trovati molto più lineari.
Non siamo di fronte ad i tanti bivi che avevamo nel primo capitolo, il che può piacere o meno, è gusto personale.
Trovo però che si dovesse trovare un equilibrio migliore, a tratti ho sentito quelli di questo Nirvana Initiative troppo "guidati", mentre in Somnium Files si aveva sempre la sensazione che l'illogicità dominasse i singoli Somnium, con risultati che potevano andare dall'inquietante al bizzarro all'esilarante ma bisognava provare e riprovare. Cosa che a me non dispiaceva.

In Nirvana Initiative è difficile sbagliare se si presta attenzione.
Sto dicendo che in Nirvana i Somnium sono sottotono? Affatto, alcuni sono a dir poco geniali.

I Seiyuu vecchi e nuovi son tutti in parte ed è sicuramente positivo che un certo personaggio totalmente secondario sia divenuto cosi tanto principale, senza entrare nello specifico. Non mi ha sorriso però la scelta del chara....
di Komeji.
Visto quanto è centrale e quanto sono drammatiche le conseguenze della di lui morte, quella testa alla minecraft no.
Non è divertente, non è ironico e solo NO.
Visto che è fuori contesto con tutto.

Estremamente positivo inoltre che l'oramai canonica coreografia finale si possa ascoltare in Jap e non in Eng.
Cosa che non avevo gradito per niente nel primo capitolo.

Giocherò? No Sleep For Kaname Date - from AI: The Somnium Files.

Ovvio
Nonostante ritenga Nirvana Initiative inferiore al primo capitolo, si è trattata ugualmente di un'esperienza estremamente positiva.
Mio platino numero 200 fra l'altro.
Chicca finale? Sicuramente l'extra "extra" che propone un remake della...
primissima escape Room di 999

Ora sicuramente mi andrò a cercare qualche info sul sito o magari sul discord.
Do per scontato che abbiano fatto una campagna simile a quella di Somnium Files con video canonici e via discorrendo.
Sono molto interessato perché...
alla luce dell'ultima scena è la route della divergenza ad essere canonica.
Dove sostanzialmente "tutto" è sistemato nel modo migliore possibile.
Shigure ha raggiunto il Moksha ed è scomparsa pienamente soddisfatta.

L'unica vera vittima è Jin Furue (quello vero), Uru è sotto chiave (E quel marpione di So ha un altro figlio illegittimo, ormai sta diventando una running gag), la Naix smantellata e Horadori morto e sepolto.
Ironico, visto che è la seconda vittima ma le conseguenze delle sue azioni e la sua totale mancanza di scrupoli si fanno sentire fino alla fine.

Cosa che setta già il prossimo potenziale main villain l'ordine del %.
La setta distaccatasi dalla Naix.
 
OneShot: World Machine Edition

Ho voluto iniziare questo 2026 con una chicca che avevo in libreria da un po'.
OneShot è un titolo particolare, un puzzle adventure indie nato come progetto gratuito nel 2014 e poi uscito solo successivamente su Steam nel 2016 prima di ricevere un importantissimo update successivamente.

Un titolo che conosco ma ci tenevo a giocarlo anche su console.
Pur ricordando abbastanza bene puzzle ed enigmi vari, quello che volevo toccare con mano era il come le "unicità" del titolo fossero state trasposte su console. A cosa mi riferisco? E meglio non rispondere.

Se si ha alla ricerca di un'esperienza semplice, non molto lunga ma emotivamente potente, soprattutto se si è sensibili a certi argomenti, OneShot è il titolo giusto. Entrare nello specifico è scorretto e deleterio.
 
Bene, dopo un anno riflessivo passato a rigiocare molto, ho deciso di incominciare questo 2026 a bomba.

Nel corso di queste vacanze ho passato in rassegna diversi titoli nel tentativo di capire quale fosse il più adatto al mio umore, e ho iniziato (e proseguito) Death Stranding ed Clair Obscur: Expedition 33. Il primo non l'avevo mai iniziato, del secondo avevo giocato per curiosità le prime 4-5 ore e poi l'avevo messo in standby.

Si è avvicendato in me un conflitto interiore per decidere quale di questi due giochi volessi giocare di più al momento.
Al momento l'ago della bilancia pende verso Death Stranding (non perché il secondo non mi attiri, anzi, il punto è proprio che sono così sicuro di giocarlo dritto filato che inizialmente voglio rivolgere la mia attenzione a qualcosa di più mentalmente impegnativo). In quel che sono riuscito a ritagliarmi degli ultimi giorni di festa ho affilato comunque 12 discrete ore abbastanza volate; trovo il setting e la storia molto intriganti, spostarsi in quel mondo di gioco ha qualcosa di appagante e catartico per me, e al momento il gameplay loop mi sta prendendo più positivamente che non negativamente, ma sono ancora alla fine del capitolo 2 e non so quanto ancora potrà durare l'idillio.

In ogni caso per adesso priorità a DS (non fosse altro che per anzianità), qualora mi dovessi stancare eccessivamente o avessi bisogno di una pausa passerò a Clair Obscur.

In ballo c'è anche un terzo contendente che è Jedi Fallen Order, ma non gli darei mai priorità sugli altri 2...piuttosto lo affiancherei.
 
Ufo Robot Goldrake Il Banchetto dei Lupi

Oppure Goldorak : Le Festin des loups visto che il titolo è stato prodotto e sviluppato in terra d'oltralpe.
Nonostante le recensioni poco lusinghiere mi ero ripromosso sin dall'uscita di recuperarlo prima o poi ed uno sconto abbastanza importante arrivato in tempi recenti ha fatto il resto.

è difficile parlare del titolo senza pensare a chi sia Goldrake e cosa abbia rappresentato per più di una generazione.
Arrivata in punta di piedi nel 1978 fu come un vero e proprio uragano. Uno dei primissimi anime ad essere trasmesso in Italia, il primo anime sui "robottoni" in assoluto ad essere trasmesso da noi. Un cult che diede il via al fenomeno anime in Italia e non solo.

Questo Banchetto dei Lupi è un tributo a quella icona.
Comparto tecnico, collisioni, caricamenti, rischio non trascurabile di finire out of bound, varietà di missioni e nemici.
A cui si aggiungono errori nello script e dissonanza fra testo scritto e parlato.

La lista dei problemi è decisamente lunga ma nonostante tutto non riesco a restare indifferente al fatto che ci sia della passione dietro tutto questo.
Il titolo ripercorre in maniera tutto sommato fedele i primi sette episodi della serie animata (Sette su Settantaquattro occhio), a cui si possono aggiunge una breve missione DLC (riaffrontabile) ed un prologo ambientato durante la caduta di Fleed.

Il prologo finisce per essere l'unica occasione per incontrare di sfuggita personaggi come Naida e soprattutto Rubina.
Lo stesso Re Vega non fa che un piccolissimo cameo sul finale mentre per forza di cose possiamo scordarci di vedere Maria o Zuril e la "crew" che accompagna in battaglia il nostro Duke/Actarus/Daiusuke è composta dal solo Alcor/Koji oltre ai vari membri del centro di ricerca.

Ad ogni missione corrisponde sostanzialmente un'area più o meno grande disseminata di collezzionabili di vario tipo, più una serie di missioni principali da portare a termine prima dello scontro con il Disco Mostro di turno. Oltre alle missioni standard, ve ne sono alcune in stile sparatutto. Con visuale da dietro quando si controlla l'UFO Robot e dall'altro per il TFO del nostro Alcor.

Le boss fight mi sono piaciute, se non altro perché gli attacchi dei vari avversari sono stati riprodotti fedelmente.
Parlando di boss fight, per i Trophy hunter come me segnalo come ve ne siano due missabili legati alla primissima ed all'ultima.
Entrando nello spoiler...
in entrambi i casi è "possibile vincere".
Nel primo caso prima di dover fuggire da Fleed, nel secondo senza che Hydargos pugnali alle spalle Gorman.

Il comporto audio è uno dei veri valori aggiunti del titolo.
La ost è quella "classica" ascoltata e riascoltata mentre il doppiaggio italiano, pur non facendo uso di nessuna delle voci "classiche" è molto buono.
Peccato non averli potuti sentire in momenti della serie ben più iconici.

Tirando le somme, è un titolo mediocre come si sostiene? Innegabile ma per un appassionato penso che certe cose alzino tranquillamente la valutazione alla sufficienza. Soprattutto se lo si riesce a trovare scontato.
Cinquanta euro è NO.
Siamo pesantemente fuori prezzo ma tredici, quattordici? Si può fare.
 
Ultima modifica:
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top